L’ultima primavera di Kore di Aina Sensi – Recensione

Buona domenica!

Oggi, grazie all’autrice Aina Sensi, ho il piacere di parlarvi del suo racconto, L’ultima primavera di Kore, edito da Delos Digital nel Novembre 2016.

Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama e la mia personale recensione.

Buona lettura!

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TITOLO: L’ultima primavera di Kore

AUTORE: Aina Sensi

USCITA: 14 Novembre 2016

PREZZO: € 2,99 (eBook)

Link d’acquisto: https://goo.gl/0ifp72

EDITORE: Delos Digital


TRAMA:

Brunilde è la nuova giovane regina delle Amazzoni, il popolo di temibili guerriere che abita nella Scizia. Nihiri appartiene a un popolo sottomesso, quello dei Gargarensi e sa stare al suo posto, nel rispetto della volontà delle semidee. Ma da quando viene scelto da Brunilde per portare a termine il suo rito di iniziazione, l’unico posto in cui accetta di stare è accanto a lei.

Schiacciati tra due società monogenere, fra le quali sono ammessi solo incontri sessuali occasionali, Nihiri e Brunilde tentano di portare avanti quella che è la cosa più vicina a una relazione stabile. Due mesi l’anno è l’unico tempo che possono concedersi, a meno di stravolgere del tutto il loro mondo.

Autore: Aina Sensi è lo pseudonimo con cui una donna e una mamma scrive senza inibizioni. I suoi racconti spaziano su un arcobaleno di sensazioni, dal rosa, al porpora, al nero, con l’intento di esplorare e condividere quelle esperienze, desideri, traumi che le scatenano un brivido dentro; sensazioni che inesorabilmente la rappresentano, perché anche se ambientate in un genere fantasy, fantascientifico o mitologico, non si può scrivere di qualcosa che non si è mai provato. Aina non è altro che la sintesi di quelle briciole di amore, dolore, frustrazione, desiderio, disseminati in ogni storia; ogni racconto è autobiografico nelle emozioni che trasmette. Dell’autrice potete leggere anche Quel solo bacio e Copacabana sul blog La Mia Biblioteca Romantica.


RECENSIONE:

Odio le etichette. Odio le classificazioni di genere. Sempre e in qualsiasi contesto.

Capisco che, per correttezza editoriale, talvolta sia necessario affinché un’opera non vada nelle mani di un pubblico sbagliato ma mi sento, qui, di dire che L’ultima primavera di Kore NON è assolutamente un racconto erotico. O meglio, è molto più di questo.

Innanzitutto lo stile e il linguaggio che l’autrice, Aina Sensi, usa in questa breve opera è sublime, perfetto, a tratti storico, a tratti aulico.

Queste poche pagine sono pregne di storia e di quei tratti mitici e favolosi che si mescolano insieme, in una trama che è tanto bella quando scivolosa come i granelli di sabbia stretti in un pugno.

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Brunilde è il personaggio principale, la guerriera, la Regina, la Dea. La scelta della Sensi di ambientare il suo racconto all’interno della civiltà delle Amazzoni fa sì che, per una volta, ci sia un netto ribaltamento dei canoni a cui siamo abituati e così, grazie anche ad uno sviluppo e una padronanza della materia narrata non indifferente, il lettore si ritrova davanti un quadro in cui è la donna a regnare, a combattere, a decidere.

Nihiri è l’uomo solo apparentemente debole. È un lavoratore, un ragazzo che cresce e diventa uomo, un padre, un fratello. Forse è il solo a rendersi conto, prima del tempo, che il mondo così come lo conoscono va cambiato, che le regole stanno strette agli uomini come alle donne, che i sentimenti non possono essere strattonati e imbrigliati da frustate e lacci di cuoio.

La società in cui vivono sia Nihiri sia Brunilde li cristallizza in ruoli e canoni fermi e stabiliti, senza però spogliarli del tutto delle loro personalità e tipicità che, prima o dopo, vengono fuori, con slancio e vigore.

Capite dunque? Come si fa a ridurre tutto questo sotto l’etichetta erotico? Non sembra anche a voi fuorviante? Per me è un racconto di miti, storie, leggende.

Certo, la componente sensuale c’è ed è a tratti in primo, primissimo piano, ma il racconto di Aina Sensi va, a mio parere, molto oltre.

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L’ultima primavera di Kore è la storia di un popolo nel suo momento di declino, l’intera narrazione è intrisa di un sentimento di precarietà e incertezza che traspare, pagina dopo pagina, senza possibilità di ritorno.

In conclusione, ancora una volta mi sono ritrovata a leggere un racconto breve che, dannazione, era talmente bello da essere troppo breve! Aina Sensi, mi rivolgo a te, non è che per caso c’è qualche speranza, che ne so, di un seguito? Di qualsiasi forma e tipo ma, ti prego, scrivi ancora di loro, delle loro famiglie.

Ed ora voi, cari lettori, se siete completamente digiuni del mito delle Amazzoni o se, come me, lo conoscete solo per fama e per quelle puntate di Xena – Principessa Guerriera in cui apparivano queste donne guerriere, accostatevi a questo racconto e leggete, senza curarvi delle etichette. Immergetevi nel senso estremo di questa storia, non vi serviranno che un paio d’ore, e poi ditemi se, anche voi, come me, trovate che L’ultima primavera di Kore sia davvero un piccolo gioiello digitale e molto più di un racconto erotico.

N.B. Vi segnalo infine un’ultima chicca: al fondo del racconto troverete una playlist di tutto rispetto e azzeccatissima! Da ascoltare assolutamente, mi raccomando!

Rachel

© Rachel Sandman

Disconnect 1 di Ilaria Soragni – Segnalazione

Eccoci qui con l’ormai noto appuntamento con le segnalazioni e le prossime uscite.

Oggi vi parlo di Disconnect 1 di Ilaria Soragni, un romanzo edito da LeggerEditore. Qui di seguito trovate tutte le infos, la cover, la trama e qualche notizia in più sulla giovane autrice.

Buona lettura!


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Titolo: Disconnect 1

Autore: Ilaria Soragni

Prezzo: € 4,99 (Ebook)

Data d’uscita: 23 Febbraio 2017 (dal 2 Marzo 2017 anche in libreria)

Link d’acquisto: Amazon

Editore: LeggerEditore

Trama: Hayley frequenta il secondo anno dell’high school a Baltimora, è una ragazza chiusa e non si è mai ambientata del tutto. Luke ha diciotto anni; alto, biondo e sprezzante, si abbatte come un fulmine su ciò che lo attira. Quando per caso nota Hayley ne rimane affascinato, tanto da decidere di conquistarla: la vita è una gara e lei sarà il suo premio. È Luke a guidare il gioco, seguendo Hayley e facendole credere che si tratti ogni volta di incontri casuali, fino a quando non raggiunge il suo obiettivo. Hayley è irrimediabilmente attratta, anche se qualcosa le dice che sarebbe meglio stare lontano da quel ragazzo. Ma il piacere della trasgressione è forte, fare la cosa sbagliata la fa sentire viva. Non sa ancora, però, che è solo l’inizio. Luke si nutre di adrenalina, di emozioni forti, e vuole Hayley al suo fianco in una sfida pericolosa, una gara di moto illegale di cui è nota solo un’enigmatica regola: tutti vincono e uno solo perde, tutti perdono e uno solo vince. Fin dove si spingerà il loro legame? Saranno disposti a metterlo a rischio ora che, giorno dopo giorno, sta diventando sempre più forte?

Autore: Il suo nick su Wattpad è inashtonsarms, ma nella vita reale lei è Ilaria Soragni, diciassettenne della provincia di Asti che sogna di diventare, un giorno, una psicologa forense. Per il momento si accontenta di scavare nella psiche dei suoi personaggi, attività che le riesce molto bene. Grazie alla scrittura, Ilaria ha l’impressione di mettere ordine nei suoi pensieri, ed è per questo che a quindici anni ha iniziato a scrivere su Wattpad. Scoprire che altre ragazze si appassionavano alle sue storie l’ha riempita di gioia, ma di certo non si aspettava di raggiungere milioni di clic!


Che ne dite?

Avete già letto qualcosa di questa autrice?

Fatemi sapere!

Rachel

© Rachel Sandman

Bad Love di Jay Crownover – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Ed ecco che, a grande richiesta, pubblico oggi la recensione di un romanzo che uscirà soltanto domani, 16 Febbraio 2017, e che ho avuto il piacere di leggere in anteprima grazie a Newton Compton Editori. Sto parlando, ovviamente, di Bad Love, il primo romanzo di una nuova serie targata Jay Crownover.

Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama e la mia opinione.

Ah … Un’ultima cosa … Da oggi, se e quando mi sarà possibile, su suggerimento delle mie fedelissime di FB, vedrete delle recensioni più colorate, con fotografie e brevi estratti. Spero che i nuovi elementi possano attirarvi ancora di più e farvi immergere maggiormente nelle atmosfere descritte.

Buona lettura!

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TITOLO: Bad Love (Better when he’s bad)

AUTORE: Jay Crownover

SERIE: Welcome to the Point Serie #1

USCITA: 16 Febbraio 2017

PREZZO: € 4,99 (eBook) – € 9,90 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/qrA3h5

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA:

Sexy, dark, pericoloso, Bax non cammina solo sul binario sbagliato… lui è il binario sbagliato. Criminale, delinquente e attaccabrighe, ha preso un sacco di pessime decisioni, e una di queste lo ha portato in prigione per cinque anni. Ora Bax è fuori e in cerca di risposte, e non gli importa cosa dovrà fare o chi dovrà ferire per trovarle. Ma non ha fatto i conti con Dovie, una ragazza innocente e pura… Dovie Pryce sa bene cosa comporti vivere una vita difficile. Ha sempre cercato di essere buona, di aiutare gli altri, e non si è mai lasciata trascinare giù dalla tristezza. Eppure le cose per lei non hanno fatto che peggiorare. A quanto pare, l’unica persona che può aiutarla è l’ex-detenuto più spaventoso, sexy e complicato che sia mai uscito da The Point. Bax le fa paura, risveglia in lei sentimenti che non avrebbe mai pensato di provare. Ma a Dovie non serve molto per capirlo: certe volte le persone migliori per noi sono proprio quelle che dovremmo evitare…

Autore: Jay Crownover vive in Colorado. Ama i tatuaggi e l’arte di modificare il corpo e cerca di fare in modo che la sua scrittura sia permeata da tutto ciò che vede. Le piace leggere, soprattutto storie che la coinvolgano e appassionino; naturalmente, se c’è un bad boy bello e tatuato è sempre meglio. La Newton Compton ha pubblicato la Tattoo Series (Oltre le regole, Oltre noi l’infinitoOltre l’amoreOltre i segreti, Oltre il destino e Oltre le leggi dell’attrazione). Bad Love è il primo romanzo di una nuova serie.


RECENSIONE:

Bad Love, il nuovo romanzo di Jay Crownover, edito da Newton Compton Editori è paragonabile ad un giro sulle montagne russe: una narrazione fantastica con alcuni MA che restano sospesi, a mio parere.

Non so davvero come altro descriverlo e avrei così tante cose da dire sulla storia che non so se riuscirò a realizzare una recensione degna di questo nome e, soprattutto, ricca di senso. Ma ci provo. 

Allora, partiamo da una delle note positive: il primo capitolo della serie Welcome to the Point è una lettura accattivante, degna della firma dell’autrice (che, tra l’altro, è una delle mie preferite nel panorama contemporaneo) e che si legge velocemente e con gusto.

La prima volta che ti ho visto, ho pensato che quegli occhi fossero vuoti, che dentro non ci fosse assolutamente nulla … 

c4bc0e571a31809528f0d521b2a236c9Il primo MA della questione riguarda Bax, il protagonista di Bad Love. Sia chiaro, questo appunto non sarebbe nemmeno esistito se non fosse per quanto Jay Crownover stessa scrive e dichiara a inizio libro. Nell’introduzione al romanzo, infatti, l’intenzione dell’autrice è chiara ed è quella di creare la storia attorno ad una figura cattiva, densa di oscurità e con cui è difficile entrare in sintonia e per il quale è complesso tifare o parteggiare. Beh, se questo era il suo intento devo ammettere che, per quanto mi riguarda, ha fallito. Shane Baxter, sin da subito, emerge dalla sua corazza piena di crepe e fratture e lascia intravedere un qualcosa, piccoli dettagli che, sinceramente, non lo rendono mai del tutto cattivo, se non in casi giustificati e spiegati.

Era un fiore nato sulla parete di roccia dura e impervia di un precipizio.

df20cc2a268e4db780045617e7b0b08bIl secondo MA è relativo a Dovie, la rossa piena di lentiggini e dalla pelle di porcellana che si trova, volente o nolente, ad affiancare Bax in questa storia dai tratti cupi e dark. Ho amato il suo personaggio all’inizio e alla fine, quando davvero la sua tempra ruvida, la sua scorza segnata da anni di vita difficile e il suo carattere per nulla remissivo vengono fuori grazie a occhiate, battute, frasi al vetriolo. L’ho apprezzata meno durante la storia, quando invece cede, a mio parere, troppo il passo alla figura di Bax che la sovrasta e la domina, in tutti i sensi. L’avrei preferita più costante, invece ha una serie di alti e bassi che … Non so, mi hanno lasciata un po’ perplessa e incerta sulla sua figura.

Detto ciò, la loro storia è come un serpente che, nonostante sia sinonimo di peccato, avvolge e coinvolge senza possibilità di fuga e il lettore si ritrova inevitabilmente a non staccare mai gli occhi dal kindle per sapere come va a finire.

Un terzo MA è tuttavia legato alla scelta della Crownover di dare spazio, sin troppo, a figure secondarie e a spiegazioni che, spesso, scendono nel noioso e che mi hanno fatto fremere perché, insomma, arrivati a un certo punto, non te ne frega niente di come funziona la malavita di The Point, vuoi solo sapere che fine faranno Bax e Dovie.

… il rumore di pneumatici che bruciano sull’asfalto, la carne che sbatte contro la carne … 

Sottolineo però come l’atmosfera e l’ambientazione siano forse uno dei maggiori punti di forza della storia. Leggendo, chiunque viene immerso in una vita densa di nero, di fumo, di criminalità e lo si percepisce, si riesce quasi a sentire l’odore dell’olio delle auto, il rumore degli spari, lo stridio di freni di vetture lanciate in corsa. Insomma … The Point, il quartiere in cui è ambientato il romanzo, diventa davvero un personaggio tridimensionale e, per certi versi, indipendente.

In conclusione, il libro mi è piaciuto nonostante tutti questi MA. E lo so, la cosa può parere schizofrenica, ma davvero il romanzo merita e non vedo l’ora, nonostante tutto, di leggere i prossimi capitoli.

Un’ultima cosa: adoro, adoro, adoro la capacità di Jay Crownover di creare meraviglie e poesia grazie alla sapiente descrizione e all’uso dei tatuaggi. Trova sempre, sempre, un modo originale e un elemento nuovo che dona sensualità, eroismo e forza al tutto ed è sempre, sempre, sempre assolutamente perfetto per la storia. Inoltre, il finale! Non l’epilogo del romanzo ma la playlist di Jay Crownover … Wow! Semplicemente wow!

Leggetelo!

Rachel

© Rachel Sandman

Luc di Elena Sole Vismara – Segnalazione

Buonasera!

Oggi concludiamo la giornata con una segnalazione/mesiversario: è uscito infatti il 10 Gennaio 2017 (da un mese esatto, quindi) il romanzo paranormal Luc di Elena Sole Vismara. Luc è il suo libro d’esordio autopubblicato e tutto made in Italy.

Qui di seguito la cover, tutte le infos e il link d’acquisto.

Buona lettura!


lucTitolo: Luc

Autore: Elena Sole Vismara

Serie: Ladri del cielo #1

Prezzo: € 1,99 (Ebook) – € 9,85 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/I28fC0

Editore: Self Publishing


Trama: Una bella vacanza prolungata in Costa Azzurra è proprio ciò che ci vuole per riprendersi da un periodaccio: sole, spiaggia, relax… Insomma, tutto ciò che serve per mettere l’anima in pausa e cancellare dolori e delusioni!
È di questo che si è convinta Irene quando si mette al volante, diretta verso una deliziosa località turistica incastonata tra la montagna e il mare della Francia. Ed è proprio così che sembra dipanarsi il suo soggiorno marittimo, tra passeggiate panoramiche, piacevoli giornate in spiaggia e tanto meritato riposo. Diciamocelo: un po’ noioso, forse, ma di sicuro disintossicante.
La sua tranquilla routine vacanziera però viene interrotta da quello che si presenta come un personaggio strano e in apparenza pericoloso, anzi: un vero e proprio sociopatico. Uno di quei tipi da cui tenersi ben lontane, ma anche un uomo dal fascino selvatico e tenebroso che sceglie di mostrare a lei, in maniera del tutto inaspettata, la propria vulnerabilità. E con essa, la sua natura così diversa da quella umana.
Attratta e allo stesso tempo consapevole del rischio che comporta l’avvicinarsi a lui, Irene scoprirà che ciò che lei chiama realtà rappresenta solo una piccola parte del mondo. In un gioco delle parti fatto di incomprensioni, gelosie e dibattiti sul limite del filosofico, si troverà a danzare sul filo sottile che separa la luce dall’oscurità, la sicurezza dal salto nel buio… la solitudine dall’amore.

Autore: Mi presento: mi chiamo Elena Sole Vismara e sono nata in provincia di Lecco, nel marzo del 1980.
Adoro camminare in montagna, sono una kayaker più o meno entusiasta (diciamo, con una bella spinta da parte del mio compagno 😀 ), adoro truccarmi e soprattutto leggere, leggere leggere. Nella vita di tutti i giorni sono un ingegnere, ma mi sono cimentata per anni nella stesura di brevi romanzi e racconti, alcuni dei quali comparsi in raccolte pubblicate a livello nazionale: “365 Storie d’amore” e “365 Racconti d’estate”, editi da Delos Books, “Ogni volta è la prima volta” edito da Marsilio per AVIS e “Macerie”, edito da Les Flaneurs, i cui proventi sono devoluti alle vittime del recente sciame sismico in Abruzzo tramite la Protezione Civile. “Luc” è il mio primo romanzo.

Mi alzai in piedi e mi avvicinai alla balaustra, guardando giù verso il giardino sotto di me come a cercare nei cespugli fioriti il conforto di qualcosa di concreto, materiale e che lo fosse “nel modo in cui lo intendevo io”. Come il legno ancora tiepido del sole ormai tramontato che stringevo tra le mani, e così forte che sembrava volessi staccarne un pezzo.
Ogni fibra del mio essere mi diceva che Luc stava mentendo, che mi stava prendendo in giro. Non era possibile. Non poteva esserlo.
Ma aveva promesso, con un insolito voto di sua scelta, e quelle strane ondate di energia che ne erano scaturite le avevo sentite anche io. L’alone di luce l’avevo visto anche io. Luc aveva voluto suggellare un patto, ed era stato un rito molto più potente di quel che fino a quel momento avevo potuto immaginare. E se lui era quello che diceva di essere, forse aveva il potere di dare una vita propria alle parole.
Voleva pur dire qualcosa, no?
Mi voltai verso di lui e lo osservai, guardandolo davvero, questa volta, senza dare per scontata una cosa che tutti quanti noi assumiamo per vera quando entriamo in contatto con altri esseri antropomorfi, ovvero che appartengano al genere umano.

Rachel

© Rachel Sandman

Segnalazione Prossime Uscite

Buonasera!

Oggi … Vi segnalo anche alcune prossime uscite edite da Triskell EdizioniIl Castoro LeggerEditore.

Pronti?

Tutte le infos qui di seguito.


la-prima-stella-della-notteTitolo: La prima stella della notte

Autore: S.E. Phillips

Traduttore: A. De Stefano

Prezzo: € 4,99 (Ebook)

Editore: LeggerEditore

Trama: Piper Dove è una ragazza ambiziosa e determinata: il suo sogno è diventare la migliore detective di Chicago e riscattare un passato difficile e tormentato. Il suo primo incarico consiste nel pedinare Cooper Graham, celebre ex quarterback dei Chicago Stars, una vera e propria star in città. Peccato che venga scoperta quasi subito… Ora che rischia di perdere casa e agenzia, Piper non ha altra scelta che accettare il lavoro nel club alla moda di Cooper, lo Spiral, ma la vita dell’ex campione negli ultimi tempi è diventata piuttosto movimentata e rischia di coinvolgere la ragazza in affari ben più pericolosi di una crisi finanziaria. Qualcuno ce l’ha con Cooper e sta facendo di tutto per sabotare le sue attività e minarne la popolarità. Piper sa che ormai è troppo tardi per slegare il proprio destino da quello di un uomo che la attrae terribilmente e che sente poter essere quello giusto. Perché niente intriga di più lo spirito competitivo di uno sportivo che una sfida impossibile: conquistare una donna spaventata dai sentimenti.

Data d’uscita: 9 Febbraio 2017 (OGGI!)


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Titolo: Una storia che cresce

Autore: R. Krauss – H. Oxenbury

Traduttore: A. Pascutti

Prezzo: € 13,50 (Cartaceo)

Editore: Il Castoro

Trama: Tutti i genitori sanno quanto i bambini crescono in fretta. Ma al piccolo protagonista di questa storia sembra di non diventare mai grande, nemmeno un pochino. Tutt’intorno ogni cosa cresce: gli alberi germogliano, i fiori sbocciano, persino il suo cucciolo e i pulcini nel pollaio diventano più alti. E lui, quando diventerà grande? Ma il tempo passa per tutti, cambiano le stagioni, e con l’arrivo dell’inverno il bambino si accorge che i vestiti dell’anno precedente ora sono diventati troppo corti. Anche lui, in fin dei conti, sta crescendo. Mostrando lo scorrere del tempo e il passare delle stagioni, questo albo guida con delicatezza i più piccoli nell’esperienza della crescita e del cambiamento.

Dalla penna di una grande autrice americana, un classico del 1947 reinterpretato nelle straordinarie illustrazioni di una tra le più celebri e amate illustratrici al mondo

Un libro dolcissimo, perfetto per rispondere a una delle domande più ricorrenti dei bambini: “Ma io quando divento grande?!” 

Data d’uscita: 9 Febbraio 2017 (OGGI!)


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Titolo: L’incredibile Broccoli Boy

Autore: F.C. Boyce

Traduttore: L. Bortoluzzi

Prezzo: € 14,50 (Cartaceo)

Editore: Il Castoro

Trama: Rory Rooney è preparato a sopravvivere a ogni eventualità: dalle angherie di Tommy-Lee, il bullo della scuola, al saper cosa fare davanti all’attacco di un ippopotamo gigante. inché non gli accade  qualcosa di davvero imprevedibile: durante una gita scolastica diventa verde dalla testa ai piedi! Verde come un alieno, un broccolo o forse… un supereroe! E non è tutto. Purtroppo non è il solo ad aver subito questa straordinaria trasformazione: anche a Tommy-Lee è accaduta la stessa cosa. Non sarà facile fare squadra per diventare una vera coppia di supereroi, ma si sa che da grandi poteri derivano grandi responsabilità! Una narrazione brillante e una lettura di grande divertimento che tocca temi importanti: amicizia, famiglia, bullismo, il potere dell’immaginazione, e la comprensione che i veri eroi possono avere forme e dimensioni inaspettate. «Siamo tutti supereroi quando ce n’è davvero bisogno.» Frank Cottrell Boyce, dalla postfazione. E noi sottoscriviamo!

Data d’uscita: 9 Febbraio 2017 (OGGI!)


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Autore: Catherine Egan

Traduttore: F. Capelli

Prezzo: € 16,50 (Cartaceo)

Editore: Il Castoro

Trama: Julia ha la capacità di rendersi invisibile, un dono molto utile che l’ha resa la migliore ladra e spia della città di Spira. Ma che può rivelarsi pericoloso in un regno che ha bandito ogni forma di magia e persegue ogni sospetto di stregoneria in pubbliche “Purificazioni”. Per il suo ultimo incarico, Julia deve fingersi una cameriera nella grande casa della signora Och per scoprire i segreti che nascondono i suoi ospiti. E presto Julia inizia a sospettare un legame fra gli abitanti della casa e la scia di cadaveri che un misterioso assassino sta lasciando in giro per la città. Chi è veramente la tranquilla signora Och, e cosa avviene ogni notte in quella casa? Fino a dove dovrà spingersi Julia per soddisfare le richieste di chi l’ha ingaggiata, che si fanno ogni giorno più pressanti? Julia non sa ancora di trovarsi alle prese con forze potenti di cui non sospettava nemmeno l’esistenza e per ritrovare se stessa dovrà intraprendere una missione dal cui esito dipende il destino stesso del mondo.

Data d’uscita: 13 Febbraio 2017


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Titolo: Il principe triste

Autore: Thea Bricci

Prezzo: € 4,99 (Ebook)

Editore: Triskell Edizioni

Collana: Rainbow

Trama: Il destino regala a Denis splendidi tratti efebici e androgini, ma una situazione famigliare sfortunata, segnata dalla morte prematura dei genitori. Il ragazzo trova nella droga e nell’amore per la musica l’unico modo di soffocare il dolore, finendo per oltraggiare il suo dono, facendosi merce, vendendo il proprio corpo al miglior offerente, finché un facoltoso amante, cultore di arte classica, trovando in lui l’incarnazione di un ideale di bellezza, gli regala affetto e la possibilità di una vita più agiata. Quando, tuttavia, giunge il vero amore, Andrea, il giovane leader di una rock band, Denis deve fare i conti con nuove struggenti sensazioni, che rischiano di ricondurlo nell’abisso da cui era faticosamente uscito.

Data d’uscita: 14 Febbraio 2017


Allora … Come avete potuto leggere … Ci sono libri per tutti i gusti!

E voi? Quali di questi titoli finirà presto nella vostra libreria?

Fatemi sapere 🙂

xoxo

Rachel

© Rachel Sandman

BT – Cuori in viaggio – Tappa 7 Febbraio

Buongiorno!

Oggi è il gran giorno: siamo arrivati alla mia tappa di questo fantastico e romanticissimo Blog Tour Cuori in viaggio.

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La scelta, devo confessarvi, non è stata per nulla semplice ma, alla fine, ho optato per un libro, un romance contemporaneo, appartenente ad una serie, uscito ormai un po’ di tempo fa, edito da Newton Compton e che, grazie ad una frase, ha fatto breccia nel mio cuore ben poco romantico ma sensibile a giorni alterni (in questo periodo, acido a livelli massimi, sensibile a livelli sotto lo zero, per la cronaca).

Curiose? Allora … Rullo di tamburi … Il romanzo che ho scelto per la mia tappa è:

È l’uomo per me di Jessica Clare.

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Qui di seguito trovate tutte le infos e la mia recensione/spiegazione sul perché ho scelto questo libro e su cosa ne penso del romanzo di Jessica Clare.

TITOLO: È l’uomo per me (The wrong billionaire’s bed)

AUTORE: Jessica Clare

SERIE: The Billionaire Boys Club Series #3

USCITA: 12 Luglio 2016

PREZZO: € 2,99 (eBook) – € 8,42 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/WCXbp5

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA:

Audrey Petty è sempre stata più responsabile e generosa della sua sorella gemella. Audrey è bella, affidabile e degna di fiducia: sarebbe stata la fidanzata perfetta per Cade Archer, di cui è innamorata fin da piccola… Se non fosse che Cade è miliardario, frequenta altri ambienti, e Audrey è sicura che non si ricordi neppure di lei. Ma poi l’impossibile accade: il destino e la sua incasinata gemella si mettono in combutta e Audrey scopre che dovrà trascorrere un mese in compagnia di Cade nel suo lussuoso chalet fra i boschi. A lei sembra un sogno che si avvera… fino a quando non si imbatte nel peggiore degli incubi: Reese Durham. Reese è un playboy ricchissimo e abituato a sedurre le donne per ottenere ciò che vuole: ci mette davvero poco a capire che Audrey è innamorata del suo amico Cade. È chiaro che questo segreto la rende ricattabile e nella posizione di dover accettare qualsiasi cosa lui le proponga, anche furtivi baci al buio o appuntamenti segreti nel bosco. E i sentimenti di Audrey verranno messi davvero alla prova…

Autore: È lo pseudonimo con cui l’autrice firma i suoi libri erotici. Scrive storie paranormali con il nome di Jessica Sims e come Jill Myles è autrice di romanzi di vario tipo, dagli urban fantasy alle storie di zombie. Vive in Texas. La Newton Compton ha pubblicato Scommessa indecenteTroppo bello per dire di no e È l’uomo per me, i tre volumi della serie dedicata ai membri del Billionaire Boys Club …


RECENSIONE:

Parto subito dicendovi che sono assolutamente consapevole che questa scelta può far storcere il naso ad alcuni e stupire altri ma … Lasciate che vi spieghi.

La serie Billionaire Boys Club è fatta di tanti libri che raccontano storie diverse e mai banali (tranne, forse, gli ultimi episodi usciti in Italia, di cui vi ho già parlato qui e qui). So che, pensando ai romanzi della Clare, in un Blog Tour sui Cuori in Viaggio, molte di voi avrebbero preferito vedere inserita la coppia Hunter e Gretchen di Troppo bello per dire no però … Io ho scelto e, da buona pecora nera e persona sempre controcorrente, ho optato invece per Reese e Audrey.

Perchè, vi starete chiedendo?

Beh … Per la loro storia, per la loro coppia, per i loro battibecchi, per le loro dinamiche assolutamente fantastiche e, soprattutto, per questa frase:

Sono qui per te. Sono l’unica persona con cui non devi essere forte. Devi solo essere te stessa, con me. Non ti chiederò mai di essere in qualche altro modo”.

Cioè … Vi rendete conto anche voi, vero, della potenza e della meravigliosità (sì, sono consapevole di aver appena scritto una parola che in grammatica non è sempre ben accetta ma rende troppo bene l’idea)?

In un BT in cui aleggia l’amore, il sentimento a cui tutti tendono e che pochi afferrano, sul serio, ho scelto il libro che, tra le mie letture, racconta una storia tra le più reali possibili.

Reese e Audrey sono credibili: due personaggi dalle personalità chiare e distinte, due modi di vivere opposti, due stili di vita distanti anni luce. Ma tutto questo non conta niente quando a farla da padrone scatta, innanzitutto, l’attrazione e, di seguito, un sentimento nuovo per entrambi ma tanto potente da non poter essere messo a tacere o nascosto sotto un tappeto insieme alla polvere che si era abbandonata qua e là nella stanza.

Audrey è una donna che, all’esterno, può sembrare fredda, distaccata, con i capelli raccolti perennemente in un’acconciatura rigida e stretta, con il corpo nascosto da abiti formali e austeri. Tutto nella sua vita è ordine, perfezione, pulizia. O almeno, lo è in apparenza.

Reese è, neanche a dirlo, l’opposto: un playboy, un uomo che fa dell’istinto e del fascino le sue carte vincenti, caotico, disordinato e senza filtri.

Ecco, so che all’apparenza potrebbe sembrare una storia già sentita ma, fidatevi, NON è così. Jessica Clare, con questi due, fa un lavoro davvero strepitoso e se, da un lato, accelera inevitabilmente alcune tappe del loro percorso, rende il tutto credibile e assolutamente, stupendamente perfetto.

I battibecchi infiniti, i contrasti, gli avvicinamenti, tutto viene davvero dosato e ogni cosa arriva, a mio parere, sempre al momento giusto.

Reese è colui la cui trasformazione è più palese ma, devo dire che Audrey, il piccolo firecracker (che viene tradotto, nella versione italiana, come fuoco d’artificio), è forse colei che più evolve in questo rapporto, senza tuttavia cambiare mai la sua essenza. Entrambi mantengono le loro caratteristiche peculiari ma si mostrano, sbagliano, si innamorano, maturano, si lasciano andare.

In conclusione, penso che la storia tra Reese e Audrey di È l’uomo per me sia davvero una di quelle storie da leggere (e potete farlo anche se non siete fan della serie o se non avete ancora letto i precedenti due romanzi) e rileggere. Inoltre, il finale … Ragazzi! Questo è uno di quei libri con il finale assolutamente prezioso, dolce e sexy al tempo stesso, con un dettaglio che vi farà venire la pelle d’oca e vi farà amare ancora di più Reese e la coppia formata dal playboy e dalla Miss Perfettina.

Buona lettura!

Rachel

© Rachel Sandman

BT Il mio nome è Jamie – Approfondimento Ian Murray

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Con oggi siamo arrivati alla penultima tappa del Blog Tour che ruota attorno a Il mio nome è Jamie, libro/novella tanto amato quanto discusso, edito il 2 Febbraio 2017 da Corbaccio.

L’approfondimento su cui ho deciso di soffermarmi è l’analisi di un personaggio, globalmente amato (sfido chiunque a volergli male!) ma che, molto spesso, passa in secondo piano, relegato a ruolo di eterno secondo, mai protagonista, sempre comprimario all’interno del mondo di Outlander mirabilmente diretto dalla penna di Diana Gabaldon.

Avete capito a chi mi riferisco?

No?

Ma come!

Oggi vi parlo di Ian Murray o, per essere precisi, di Ian Alastair Robert MacLeod Murray.

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E no, non soffro ancora di sintomi di demenza senile! State tranquilli!

L’Ian di cui vi parlo qui è il padre dell’Ian di cui vi avevo parlato : ergo, un personaggio tutto nuovo, mai trattato sino ad ora sul blog e tutto da scoprire.

Una piccola avvertenza per voi lettori: questa tappa, lo capirete, non può essere priva di spoiler ma ho deciso, in un certo senso, di limitarmi, quindi … Vi racconto l’Ian Murray di La Straniera, niente di più, niente di meno.

Dunque, come ho detto in precedenza, sin da subito Ian è un personaggio positivo ma lasciato sullo sfondo e che, in un certo senso, appare dallo sfondo.

La strada oltre il cancello saliva su verso una collinetta. Volgendo lo sguardo in quella direzione, vidi apparirvi in cima un gruppetto di uomini che si stagliavano contro la luce della sera. Sembrarono indugiare qualche istante, come se si stessero congedando. A quanto pareva era proprio così, perché soltanto uno ridiscese il pendio verso la casa, mentre gli altri proseguivano attraverso i campi, in direzione di un gruppo di cottage in lontananza.

Il lettore del primo romanzo della serie Outlander, incontra il personaggio di Ian soltanto nella Parte Quinta, quella intitolata Lallybroch. Ed è proprio in questo luogo, Lallybroch appunto, che la figura di Ian prende e prenderà vita e spessore.

Via via che l’uomo si avvicinava, mi accorsi che zoppicava pesantemente. Quando attraversò il cancello, ne capii il motivo: dal ginocchio in giù, l’uomo aveva una gamba di legno. Malgrado l’andatura zoppicante, l’uomo si muoveva come un giovane, quando fu vicino al pergolato, vidi che non aveva ancora trent’anni. Era alto, quasi quanto Jamie, ma con le spalle molto più strette. Anzi, era davvero magrissimo. […] Un folto ciuffo di capelli castani gli ricadeva morbido sulla fronte alta, e gli occhi infossati avevano un’espressione di paziente buonumore.

11138587_830456240369744_7596987222482085161_nSin da subito, Ian Murray e il suo ruolo sono legati a Jenny Fraser, il suo amore, sua moglie, la madre dei suoi figli.

«Sono Ian Murray, il marito di Jenny. E immagino che voi siate … ah …»

«La sporca Sassenach che Jamie ha sposato».

Credo che questo sia davvero uno degli aspetti che più lo caratterizzano perché Ian, prima di qualsiasi altra cosa, prima di essere Laird, prima di essere un soldato, prima di essere un agricoltore, è questo: è un marito, è un padre, è il fulcro silenzioso attorno cui ruota l’ambiente di Lallybroch e il nucleo famigliare Fraser Murray.still

«[…] Chi sarebbe il padre di quest’ultimo figlio del demonio?»

Il giovane alto accanto a me tossì come per scusarsi, spezzando la tensione che regnava nella stanza.

«Sono io», disse in tono mite. «E anche di quello.» Avanzando rigidamente sulla gamba di legno, prese il bambino dalle braccia della moglie furiosa e se lo mise al collo. «Mi somiglia anche un po’, a quanto dicono.»

In effetti, visti fianco a fianco, i volti dell’uomo e del bambino erano quasi identici, a parte le guance rotonde dell’uno e il naso aquilino dell’altro. La stessa fronte alta e le stesse labbra sottili. Uguali erano anche le sopracciglia morbide inarcate sopra gli occhi profondi dello stesso castano liquido.

ianIl carattere silenzioso e introverso di Ian lo rende, devo dire spesso e purtroppo, oggetto di critiche e analisi poco lusinghiere: «Jenny è la sola a portare i pantaloni!» oppure «Tra Jamie e Ian non c’è proprio paragone» o ancora «Ian è solo un povero storpio, che ha la fortuna di avere moglie e amici potenti». Lo so, suona strano, ma queste sono solo alcune delle note che ho scovato, qua e là, sui vari social e che dicevano la loro, criticando in modo più o meno colorito la figura di Ian Murray.

Ma è davvero così?

A mio parere, ovviamente no. Non sempre, infatti, chi sta in silenzio, riflette e pensa è più debole di chi alza la voce e sbraita.

Questo, per me, è l’esempio lampante: Ian è l’unico che riesce a far riflettere Jenny, è il solo a saper prendere i due fratelli Fraser.

«Meglio lasciarli soli ancora per qualche minuto», suggerì, indicando con un gesto la casa, dove le grida avevano virato adesso al gaelico. Sembrava completamente indifferente alla causa della disputa. «I Fraser non stanno a sentire nessuno, quando sono su tutte le furie. Una volta che si sono sfogati, magari si riesce a farli ragionare, ma non prima.»

Ian è un uomo fedele che, nonostante la mutilazione di cui è stato vittima, non si siede ad attendere, non perde la fede, lotta, come può e coma sa.

Ian fece un cenno verso di me e roteò l’occhio in direzione di Jamie. […] «Suvvia, ora calmati.» Malgrado i modi dimessi, Ian Murray era in grado di esercitare un’innegabile autorità.

15822718_10210445805254615_1907410531908829731_nIan Murray è un uomo di polso, dolce, intimo, certo più dimesso rispetto a Jamie Fraser ma temprato nella stessa terra scura scozzese, legato alle tradizioni, figura paterna ancor prima di esserne consapevole, per istinto e con naturalezza.

La piccola Margaret, ben rassettata e avvolta in una copertina, venne messa in braccio al padre, che la accolse con un’espressione di beata venerazione.

«Ciao, piccola Maggie», sussurrò, sfiorandole con la punta di un dito il nasetto simile a un bottoncino.

Il rapporto di amicizia tra Ian e Jamie (rapporto che, credo, sarà arricchito e ampliato proprio in Il mio nome è Jamie) è uno dei più bei legami descritti e creati dalla cara Zia Gabby che, ancora una volta, sottolinea come non sia importante il sangue per essere fratelli (ogni riferimento per i futuri Fergus e Ian NON è puramente casuale). 15871881_1365677623474447_4388306910943862744_nI due sono amici da sempre e lo saranno per sempre: il matrimonio tra Ian e la sorella del suo migliore amico non fa che rafforzare il tutto, ma non è l’elemento determinante, né tanto meno decisivo. Il cameratismo che, anche dopo una lontananza durata anni, si ricrea immediatamente tra i due, è l’origine di episodi e quadretti davvero indelebili ed esilaranti.

«E il terzo giorno tentasti di uccidermi», lo accusò Jamie, «per averci cacciati in quel guaio.» Si toccò con cautela la testa. «Avevo un brutto taglio sull’orecchio, lì dove mi picchiasti con il manico di scopa.»

«Oh, be’», fece Ian disinvolto, «è stato quando mi spaccasti il naso per la seconda volta, perciò eravamo pari.»

«Non c’è da fidarsi di un Murray, quando si tratta di tenere il conto», osservò Jamie scuotendo la testa.

«Vediamo un po’», feci io, contando sulle dita. «Secondo voi, i Fraser sono testardi, i Campbell spioni, i MacKenzie affascinanti ma infidi, e i Graham stupidi. Qual è il tratto distintivo dei Murray?»

«Puoi contare su di loro in una rissa», affermarono all’unisono Jamie e Ian, per poi scoppiare a ridere.

«Certo che puoi», continuò Jamie, riprendendo fiato. «Devi solo sperare che non stiano dalla tua parte.» E di nuovo giù risate.

Jenny scosse la testa con aria di disapprovazione nei confronti del marito e del fratello.

«E pensare che non avete ancora bevuto vino».

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In conclusione, Ian è un uomo d’onore, fedele e concreto e, personalmente, sono felice che sia uno dei protagonisti di questa novella che, indubbiamente, tratta aspetti del suo personaggio ancora acerbi e gracili, tipici di un adolescente.

steven_creeUna nota a piè di pagina, tuttavia, prima di chiudere, è d’obbligo. Voglio dire, se siete arrivati fino a qui avrete letto i passi in cui cito direttamente la descrizione di Ian Murray, tratti da La Straniera. Contemporaneamente, avrete anche visto le foto che ho lasciato, qua e là, per colorare un po’ l’articolo, in cui si vede Steven Cree, attore scozzese, che interpreta brillantemente il personaggio di Ian nell’adattamento televisivo della Starz. Ora, io dico, vedete anche voi come la materia prima di base (per parlare chiaro, notare la foto qui a lato) fosse davvero davvero perfetta. A questo punto mi chiedo: cosa diavolo si erano fumati il trucco e parrucco per rendere Steven alias Ian più simile ad un trisavolo che ad un coetaneo di Jamie? Cioè, seriamente! Jenny sembra sposata con un vecchietto stanco e che non va dal barbiere da secoli! Ma vi pare?

E dopo questo breve, ma sentito, lamento … Chiudo davvero. Scusate se ho allungato un po’ questa tappa ma ormai lo sapete: quando si tratta di Outlander potrei parlarne per ore (anche se dovessi trattare di Frank Randall o … Beh … Forse no, in quel caso no!).

Buona lettura!

E non perdetevi la recensione di Il mio nome è Jamie di Diana Gabaldon che sarà online domani, sul blog http://emozionidiunamusa.blogspot.it/ per l’ultima tappa del BT!

P.s. Per le fotografie e il supporto, ringrazio le Obsy, le Sassenach e le fans della serie che gironzolano nei gruppi Outlander Italia e Il Cerchio Segreto di Outlander Italy su FB e che hanno scovato immagini perfette che, per quanto riguarda il personaggio di Ian, nonostante ciò che si può pensare, erano davvero davvero poche! Grazie a tutte!

Rachel

© Rachel Sandman

Blog Tour – Cuori in Viaggio – Presentazione

Buongiorno!

Partirà domani, mercoledì 1 Febbraio 2017, un blog tour tutto dedicato all’amore.

Cuori in Viaggio è un insieme di appuntamenti che coprirà tutto il mese di Febbraio e che, di blog in blog, tratterà un romanzo contemporaneo e, ovviamente, rosa.

Ogni blog ha scelto un titolo che voi scoprirete solo e soltanto visitando le tappe e immergendovi, con noi, in un viaggio virtuale tra romanzi più o meno noti, tra storie più o meno romantiche, tra libri che vi faranno arrivare al sospirato lieto fine con gli occhi a cuoricino (spero).

Qui di seguito trovate un fantastico calendario che riassume tutti i vari appuntamenti!

Non perdeteveli!

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28 giorni … 28 libri … 28 storie d’amore …

25 febbraio

LeggendoViaggiando

26 febbraio

Liberi di scrivere

27 febbraio

La Nicchia Letteraria

28 febbraio

Il cibo della mente

Buon Viaggio!

Rachel

© Rachel Sandman

Sfogliando il mondo … #3

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Buongiorno e buona domenica a tutti!

Siamo giunti al terzo appuntamento di Sfogliando il mondo …

Oggi esco un po’ dagli schemi che seguo di solito per questa rubrica: non prenderò spunto da riviste o giornali. Non questa volta.

Ho deciso, al contrario, di raccontarvi una piccola realtà concreta e attuale.

Dovete sapere che ai piedi del Monviso (forse, anche un po’ più in là, ma la frase era troppo poetica per non usarla), più precisamente tra la città di Saluzzo e quella di Torino, c’è un piccolo paesino, molto spesso (e, devo dire, oggi non fa eccezione) quasi completamente immerso nella nebbia: Moretta. Inglobato nella provincia di Cuneo, è famoso per … Beh, forse non per molte cose: per la Fiercappone di Natale, per il gemellaggio con Vouneuil-sous-Biard, per la festa di Ferragosto con tanto di spettacolo pirotecnico annesso e … Credo per nient’altro ma, quello di cui vorrei parlarvi, oggi, è una piccola realtà nata da poco meno di due anni e che appartiene proprio a questo piccolo paese piemontese.

Si tratta di un gruppo di volontari pieno di inventiva e assolutamente eterogeneo legato alla Biblioteca Civica ‘B. Millone’ e a cui ho l’onore e il piacere di fare parte (e no, il mio giudizio non è assolutamente di parte, credetemi).

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Ora, mi direte voi, perché parlare di tutto questo? Lo so, voi lettori siete sparsi qua e là per l’Italia, credo che pochissimi siano addirittura i piemontesi qui presenti e fedeli followers del blog ma, sopportatemi: volevo parlarvi di questa cosa e amen.

Ecco quindi che arrivo al succo del discorso, al famoso ‘sugo della storia’ di manzoniana memoria e vi dico: oggi, in questo appuntamento, voglio raccontarvi di questo piccolo, ma poi nemmeno troppo (una quindicina di persone non sono poche, no?) gruppo che è una realtà viva e presente e che venerdì 27 Gennaio 2017, in occasione della Giornata della Memoria, ha organizzato una serata del Circolo dei Lettori per raccontare, ricordare, riflettere gli orrori dell’Olocausto attraverso una serie di romanzi, storie, ricordi e documenti di fatti brutali accaduti l’altroieri su questa terra malata e a poca distanza da noi.

Il Circolo dei Lettori, si sa, è un gruppo notoriamente composto, più o meno, sempre dalle stesse persone ma che, in questa particolare occasione, si è ampliato grazie alla presenza di facce nuove che hanno saputo cogliere il senso della serata e amalgamarsi in modo fantastico alla materia libresca e umana già presente.

Normalmente, è mio compito introdurre questo genere di serate e, devo dirvi la verità: la cosa è sempre causa di un’ansia pazzesca! Dire la cosa giusta, essere accattivante, non deludere … Insomma, ci sono una serie di fattori che entrano in gioco e che, in serate in cui il tema è particolarmente importante come quello del ricordo e della memoria, si amplificano e diventano quasi presenze assenti ma palpabili.

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Sono tuttavia serate che lasciano sempre il segno grazie agli spunti che vengono fuori, più o meno per caso, e grazie al desiderio comune di condividere e discutere con il rispetto per l’altrui pensiero, anche quando quest’ultimo va a contrastare il proprio.

Non voglio annoiarvi troppo e dilungarmi oltre. Vi lascio però qui di seguito alcuni dei titoli, più o meno noti, di cui si è parlato o si è letto degli estratti.

Un mio personale ringraziamento va a De Agostini Libri e alla Newton Compton che, grazie rispettivamente alla copia digitale di Il fabbricante di giocattoli di Liam Pieper (di cui vi ho parlato in modo approfondito qui) e alle copie cartacee di L’ultimo sopravvissuto di Sam Pivnik e I 300 di Auschwitz di Baba Schwartz, hanno reso il mio intervento più completo e contemporaneo.

Qui di seguito, trovate i titoli dei libri attorno cui i discorsi sono ruotati con le copertine dei vari romanzi.

image_bookda Se questo è un uomo, Primo Levi

… Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli …


Per NON dimenticare mai il passato, per riflettere sulla condizione del presente, per pensare.

Giornata della Memoria, Circolo dei Lettori di Moretta (Cn), venerdì 27 Gennaio 2017.

Rachel

© Rachel Sandman

Blog Tour – Il mio nome è Jamie di Diana Gabaldon – Presentazione

Buongiorno!

Questa è una giornata davvero davvero davvero speciale!

Allora, parte oggi il primo Blog Tour interamente organizzato dalla sottoscritta (cioè, io) e che ruota attorno ad una delle uscite più attese del mese di febbraio.

Ci tengo particolarmente a questo progetto sia perché il libro di cui vi andremo a parlare (varie blogger ed io) nei prossimi giorni ha la garanzia di una firma eccellente come Diana Gabaldon sia perché so per certo che tra voi, carissimi lettori, si nascondono numerose Sassenach, Obsy, Droughtlander, Heughanizers e Outlander Addicted (pertanto, conto su di voi affinché questo BT riesca col botto, sappiatelo!).

Ma ora … Veniamo finalmente al nocciolo della questione: di cosa parleremo in questo BT?

Beh … Ovviamente della prossima uscita della Zia Gabby e no, calmatevi subito, non si tratta del seguito della nostra amata quanto longeva serie Outlander ma di una sorta di antefatto, un prequel che racconta una storia precedente a tutto quello che già conosciamo.

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Il mio nome è Jamie è infatti il racconto che vede come protagonista il nostro amato James Fraser che si ritrova, adolescente, a dover combattere in Francia.

Ora, capite bene che un libro con JAMMF e Ian Murray (che, d’accordo, non sarà il mio amatissimo Ian Fraser Murray, di cui vi ho parlato lungamente qui, ma è pur sempre suo padre, #acciderbolina!) non può certo passare inosservato e, a mio modesto parere, merita un palcoscenico di lusso come può essere un BlogTour organizzato da più blogger, unite in un solo progetto.

Colgo l’occasione per ringraziare qui, ora, adesso, pubblicamente, le ragazze che mi hanno sopportato in questi mesi di organizzazione e che hanno abbracciato l’idea del BT su questa nuova uscita edita da Corbaccio: quindi, GRAZIE Clara, Cristina, Elisa, Irene, Maria, Noemi e Silvia. GRAZIE!

Qui di seguito vi lascio con il calendario che riassume le varie tappe, schematizzate e presentate in ordine cronologico e con il blog di riferimento.

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Vi lascio infine anche i link diretti per i vari blog coinvolti:

Bene, credo di avervi detto tutto, quindi vi saluto e vi raccomando: non perdetevi questo BT! Commentate le varie tappe, visitate i vari blog, iscrivetevi (anche qui, se non l’avete ancora fatto; nei vari blog, che meritano davvero la vostra attenzione per quanto sono belli e curati) e fateci sapere, di volta in volta, il vostro parere!

Alla prossima!

xoxo

Rachel

© Rachel Sandman