Come un’Alluvione di Alexis Hall – SEGNALAZIONE

Nuova segnalazione!

Esce oggi un nuovo romanzo edito da Triskell Edizioni. Si tratta di una nuova uscita per la collana RainbowCome un’alluvione di Alexis Hall.

Ecco qualche informazione in più.

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TITOLO: Come un’Alluvione (Waiting for the flood)

AUTORE: Alexis Hall

USCITA: 31 Ottobre 2016

PREZZO: € 3,49 (eBook)

EDITORE: Triskell Edizioni


TRAMA:

La gente va e viene.

 Sono passati dodici anni da quando Edwin Tully è arrivato a Oxford e si è innamorato di Marius. Un uomo brillante. Un artista. Qualcuno con cui condividere il resto della vita.

Ma dieci anni più tardi, la loro storia è giunta al capolinea.

Ora Edwin vive da solo nella casa che un tempo aveva diviso col suo partner. Si occupa di dare nuova vita a vecchi libri e memorie sbiadite, cercando di costruire un futuro coi frammenti del passato.

Ma a un tratto il tempo cambia, e il fiume irrompe nel tranquillo mondo di Edwin, portando con sé Adam Dacre, dell’Agenzia per l’ambiente. Questo sconosciuto dalle mani ruvide e con ai piedi un paio di stivali consunti è un alquanto improbabile cavaliere dalla scintillante armatura, ma lascia intravedere a Edwin la speranza di qualcosa che credeva perduto per sempre.

E quando i due impareranno a conoscersi, lottando contro l’imminente inondazione, Edwin scoprirà che non è possibile proteggersi da ogni cosa… e che a volte non vale nemmeno la pena tentare.


Come si evince dalla trama, si tratta di un romanzo contemporaneo che tratta una storia M/M con toni davvero delicati e promettenti. Personalmente mi attira moltissimo!

Voi che ne dite?

Rachel

© Rachel Sandman
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La Cura del Cuore di Mary McNear – SEGNALAZIONE

Buongiorno a tutti!

Oggi apro la settimana con una segnalazione edita da #LeggerEditore. Si tratta di La Cura del Cuore di Mary McNear.

Venite a leggere di cosa si tratta.

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TITOLO: La Cura del Cuore (Moonlight on Butternut Lake)

AUTORE: Mary McNear

SERIE: Butternut Lake Serie #3

USCITA: 3 Novembre 2016 (eBook) – 17 Novembre 2016 (Libreria)

PREZZO: € 4,99 (eBook) – € 14,90 (Cartaceo)

EDITORE: LeggerEditore


TRAMA: Quando Mila Jones lascia Minneapolis alla volta di Butternut Lake, spera soltanto di ritrovare la serenità perduta e lasciarsi alle spalle un passato difficile. Non immagina che il destino la condurrà sulla strada di Reid Ford, segnato nel corpo e nello spirito da un grave incidente in seguito al quale ha allontanato da sé gli amici e gli affetti più cari. Mila accetta di lavorare per lui come assistente domiciliare, e se inizialmente è diffidente e spaventata di fronte a quell’uomo così pieno di rabbia, a poco a poco riesce a instaurare con lui un legame sempre più profondo, fatto di complicità e comprensione reciproca. Sullo sfondo incantevole di uno chalet immerso nei boschi che circondano il lago, Mila e Reid troveranno insieme la forza per affrontare un nuovo inizio, percorrendo fianco a fianco la via verso la guarigione. Fino a quando qualcosa non riemergerà dal passato, inesorabile e pericoloso, a minacciare la loro felicità…

AUTRICE: Mary McNear vive a San Francisco con la famiglia. Scrive le sue storie comodamente seduta al tavolo di una pasticceria non lontano da casa. Da lì, osserva la vita degli abitanti del quartiere, sorseggia Diet Pepsi e cerca di resistere alla tentazione di mangiare troppi dolci appena sfornati. Per le storie e i personaggi dei suoi libri, trae ispirazione dai ricordi delle estati trascorse sulle rive di un lago nel Midwest. La cura del cuore è il terzo capitolo della serie Butternut Lake, dopo I desideri nascosti del cuore e Le scelte della vita.


Ci tengo a precisare che se, come me, avete perso i primi due capitoli della serie, potete rimediare: entrambi sono infatti editi da LeggerEditore. Niente vieta però di iniziare da questo romanzo che racconta una storia intensa e commovente: la Butternut Lake Serie infatti comprende libri standalone, tutti autoconclusivi.

Che aspettate dunque? Segnatevi questa uscita: 3 Novembre 2016 per il formato eBook; 17 Novembre 2016 per chi, invece, preferisce il formato cartaceo.

Buona lettura!

Rachel

© Rachel Sandman

Bob Dylan … Un Nobel controcorrente

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Sono ormai tre anni che, puntualmente, quando viene assegnato il Premio Nobel per la Letteratura mi ritrovo davanti alla schermata del mio portatile, con una pagina bianca che attende e la tastiera che, parola dopo parola, inizia a farsi sentire, prima esitante poi sempre più sicura e certa.

Quest’anno la situazione è un po’ diversa: nel 2014, come qualcuno ricorderà, vinse Patrick Modiano; nel 2015, Svjatlana Aleksievič. Personaggi entrambi di spessore, scrittori che hanno fatto sentire la loro voce in epoche recenti, letterati che però, bisogna ammettere, erano sconosciuti ai più, compresa la sottoscritta.

Da ormai più di una settimana invece, come ormai tutti o quasi sapranno, il premio è stato assegnato a Bob Dylan per avere creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione della canzone americana.

Una svolta dunque, una scelta diversa e, a tratti, oserei dire controcorrente, che ha messo al centro dell’attenzione mondiale uno degli artisti più schivi che il mondo abbia mai conosciuto.

Di Bob Dylan si è detto e scritto di tutto, si sa pressoché qualsiasi cosa e, a differenza dei precedenti vincitori, è più o meno conosciuto da tutti. Pertanto ho deciso che in questo articolo non vi parlerò della sua vita: sarebbe davvero banale e anche un po’ inutile.

Voglio dire: al giorno d’oggi, basta aprire un pc o navigare sul cellulare per trovare qualsiasi informazione e biografia.

Vi parlerò dunque del mio Bob Dylan, di come io l’ho sempre vissuto e di come solitamente lo ascolto.

Chi mi conosce lo sa: non sono una sua fan accanita. Non ho i suoi cd né tanto meno i suoi vinili; non ho libri che riportano i suoi testi; non ascolto le sue canzoni nemmeno su Youtube.

Detto questo, non posso dire di non amare Bob Dylan.

E a questo punto, i lettori attenti penseranno davvero che chi scrive è un pazzo, uno non propriamente centrato, una doppia personalità.

Mi spiego meglio allora o, almeno, ci provo.

Non ascolto quasi mai Bob Dylan perché trovo che le sue canzoni, cantate da altri, personaggi e artisti forse a me più affini, assumano quella sfumatura perfetta che lui non riesce a dare o che, forse, io non riesco a prendere da lui.

I suoi testi sono poesia pura.

Bob Dylan è in grado di mettere in versi pagine e pagine di storia americana, vita vissuta di uomini veri, storie toccanti che tendono a svanire nel tempo.

Bob Dylan ha la capacità assoluta di rendere eterno anche un singolo soffio di vento, di rendere immortale una piccola foglia verde speranza.

Attraverso alcuni brevi esempi forse riesco meglio ad esprimere il mio pensiero.

Prendiamo Girls of the North Country. È una canzone meravigliosa che io ho sempre ascoltato nella versione dei Lions, una rock band texana, nata nel 2005, e che è giunta alla ribalta grazie alla serie Sons of Anarchy (per chi non la conoscesse: potete ascoltarla QUI).

Ecco: immaginate dunque il mio stupore quando ho scoperto che, in realtà, i Lions si erano limitati a fare una cover di un pezzo originariamente firmato Bob Dylan! Sono rimasta sconvolta come neanche Mirtilla Malcontenta ai tempi di potteriana memoria. 

Per chi non conosce il pezzo, lo invito ad ascoltarlo: oltre ai suoni, spettacolari, che cambiano a seconda della versione (ci sarà l’amante dei suoni più country che quindi adorerà la versione Dylan – Cash che si trova anche nel recente film Il Lato Positivo; ci sarà chi, invece, come me, adora l’urlo grezzo e moderno dei Lions), il testo è letteratura, allo stato puro. È una descrizione perfetta del paesaggio del Nord America, una poesia in versi fatta di parole ben dosate e sussurrate, un componimento d’amore e rimpianto in cui appare il ricordo di una donna, quasi come nei sonetti romantici della letteratura italiana.

Un’altra canzone che può essere definita soltanto come arte in musica è Like a Rolling Stone. Io personalmente amo la versione roca e grezza fatta da Patti Smith.

In entrambi i casi, comunque, è paragonabile a un inno all’irrequietezza, agli spiriti liberi; è un urlo contro la staticità e le barriere. Il titolo stesso è una similitudine che riassume il pensiero di molti e che non posso non accostare ad un’anima bella della nostra, troppo spesso maltrattata, letteratura italiana: Bianca Garufi. La scrittrice e l’amore più puro di Cesare Pavese si definisce infatti, nel suo carteggio con l’autore piemontese, pietra che rotola. Elemento di una dolcezza unica.

Infine, Masters of War. Beh … Io non vorrei ripetermi ma se, come me, la suonata di Bob Dylan vi convince ma non fino in fondo, provate ad ascoltare la versione di Eddie Vedder del 1992, in occasione del Tributo a Bob Dylan.

È forza. È struggimento. È dolore. È rabbia. È tutto questo gettato in una centrifuga e scagliato addosso all’ascoltatore: ti contorce le viscere senza possibilità di ripresa. È assurdo, ma ogni volta che personalmente ascolto Vedder cantare questa canzone mi ricorda i suoni degli inni tribali, dei canti della terra americana, quella vera, quella dei nativi. È apoteosi. È sogno. È incubo. Tutto insieme.

Ecco, per me questa è la grandezza di Bob Dylan. Può suonare assurdo e incoerente ma il mio discorso mira a questo: Bob Dylan è uno dei migliori cantautori e poeti del nostro tempo, migliore di molti altri perché è in grado di dare voce agli altri prestando le sue parole, donando i mezzi di espressione ad altri artisti più o meno quotati. Tutto per l’arte.

Immenso.

In conclusione, mi stupisco di vedere e sentire così tanti giornalisti e persone di settore sconvolti o quasi immusoniti dalla non risposta di Dylan alla vittoria del Nobel.

Fate sul serio? Perché se ancora vi stupite del silenzio di Bob Dylan, non avete assolutamente compreso la sua persona e il suo mezzo espressivo. 

Bob Dylan non farà mai un discorso, non salirà mai su un palco da oratore ma probabilmente lo vedremo qua e là, in qualche concerto, su qualche palchetto fatto di assi di legno scricchiolanti, con la sua chitarra a fargli da barriera e la sua voce lieve che dà, sempre, ispirazione e vita.

Quindi mettetevi seduti, calmi, nelle vostre poltrone di velluto rosso, rilassatevi e, se proprio siete in dubbio, ascoltatevi una qualche poesia in musica firmata Bob Dylan, nella versione che più vi è consona e che più vi pare adatta. Non potrà che giovarvi.

#PeaceAndLove #ListenToMusic #Always #Congratulations #BobDylan #NobelPrize

Rachel

© Rachel Sandman

Liebster Award 2016

liebster award 1.jpgWow! Wow! Wow!

Oggi scrivo con un po’ di emozione: ringrazio innanzitutto Leggere che passione per avermi nominato! Il mio primo Liebster Award!

Mi sento molto Kate Winslet quando ha vinto l’Oscar! Avete presente? Sento intorno a me urlare: «And the Liebster Award goes to … Rachel Sandman Author!» … #OMG #WOW

Per i lettori che non sapessero di cosa sto parlando, chiarisco: si tratta di un premio-tag che ogni anno, in questo periodo, invade i blog, in particolare quei piccoli nuovi mondi virtuali che contano meno di 200 lettori.

Quindi … dopo aver nuovamente ringraziato Valeria e il suo blog per questo premio così speciale, procediamo con i vari elementi in gioco.

Iniziamo dal REGOLAMENTO:

  1. Ringraziare per la nomination
  2. Rispondere alle 11 domande poste dal blogger che ti ha nominato
  3. Nominare a tua volta per la Liebster Award 11 bloggers con meno di 200 followers
  4. Scrivere 11 domande per i bloggers che hai nominato
  5. Inserire il banner del premio
  6. Avvisare ciascuno della nomination ricevute

Visto che il punto 1 lo considero fatto (se non bastasse, ancora GRAZIE!), è giunta l’ora di rispondere alle domande.

1 – Un romanzo vi ha mai fatto emozionare al punto di piangere?

Assolutamente sì, non sarei io se non avessi mai pianto di fronte ad un epilogo particolarmente intenso o ad una svolta nella trama imprevista e devastante. Inutile dire che uno dei romanzi che mi ha sconvolto, con tanto di lacrime a fiumi, è Io Prima di Te di JoJo Moyes. Se invece dobbiamo entrare più sul territorio personale (e qui chi mi conosce già avrà capito a cosa mi riferisco), il libro che mi ha in assoluto sventrato, facendomi piangere, soffrire e camminare come un’automa per giorni è Passione oltre il Tempo della carissima Diana Gabaldon. Mai provato un’agonia tale per nessun altro libro.

2 – Avete mai desiderato di essere nelle scene e con i personaggi del libri?

Anche qui, risposta affermativa. Quando leggo mi immergo, inevitabilmente, nel mondo che popola le pagine del libro quindi è ovvio che spesso veda la mia figura all’interno delle storie, impersonando questo o quel dato personaggio oppure semplicemente coabitando lo stesso mondo.

3 – Nella scelta dei libri vi fate influenzare dalla copertina?

No. Devo dire che, visto e considerato il fenomeno tutto italiano che ormai coinvolge i libri usciti negli ultimi anni e che fa sì che ci ritroviamo con librerie piene di romanzi con cover simili o comunque affini, ho ormai imparato che la copertina non è assolutamente affidabile, né tanto meno l’elemento che determina la mia lettura o meno di un dato romanzo.

4 – L’autore che più vi piace in assoluto?

Questa domanda è difficilissima! Come faccio a sceglierne uno solo? Aiuto!

Allora, procediamo per gradi. Se parliamo di ‘classici’ devo dire assolutamente Jack Kerouac: un mito ineguagliabile che con il suo flusso di parole discontinuo e tortuoso mi affascina ad ogni nuova lettura. Se invece ci focalizziamo sui contemporanei e sulla letteratura di oggi, adoro Jessica Sorensen per quel suo modo di saper sempre stare sul filo del rasoio tra il devasto più totale (#maiunagioia) e la realtà vera senza abbellimenti scenici ma dai tratti innocenti. Lei mi ha fatto amare il genere new adult, lei è stata la prima a farmi appassionare di storie come quelle dei suoi Ella Micha quindi … Il mio nome è il suo.

5 – Quando iniziate a leggere un libro e magari durante la lettura non vi attira, lo lasciate e ne iniziate un altro o continuate a leggerlo sino alla fine?

Quando proprio non riesco ad andare avanti, faccio una pausa. Mi è successo recentemente: un libro che proprio non riuscivo a farmi piacere o, meglio, con cui non ruscivo ad entrare in sintonia. In questi casi, lascio il romanzo incriminato per un po’, cerco di leggere altri generi, e poi ritorno al caso che, talvolta, si rivela davvero senza speranza. Ammetto però che raramente se inizio un libro non arrivo a leggerne l’epilogo.

6 – Il film tratto da un libro che vi piace di più.

Sto rispondendo a queste domande con Harry Potter e la Camera dei Segreti in sottofondo quindi, la mia scelta è d’obbligo: la saga di Harry Potter tramutata in film, nonostante differenze e dettagli più o meno riusciti, è un pezzo della mia infanzia che amo sempre rivedere (o rileggere, a seconda dei casi!).

7 – Le vostre 5 canzoni preferite?

Anche qui … Solo cinque? Aiuto! (La mia amica Alessia capirà il mio trauma!) Allora, dopo un iniziale smarrimento, posso dire: 1) Boston – Augustana; 2) City of Angels – Thirty Seconds to Mars (che proprio oggi, tra l’altro, compie tre anni ❤ #HappyBirthday!); 3) Like a Rolling Stone – Patti Smith; 4) Rattlesnakes – Lonely the Brave; 5) The Wolf – Mumford & Sons. Ci tengo a sottolineare che non sono le mie cinque canzoni preferite in assoluto ma quelle che, al momento, ascolto di più: non pretendete altro da me, non ce la posso fare!

8 – Serie TV preferite?

Mh … Su tutte Sense8 … Credo seriamente che questa serie tv surclassi tutte le altre per originalità, fotografia, cast e storyline. Poi Outlander perché nonostante le scelte talvolta discutibili della cara Zia Gabby, non posso non considerarmi una Obsy. Infine Una Mamma Per AmicaOnce Upon a Time e … Devo continuare? #MiFermoCheèMeglio

9 – In quale città  vorreste essere in questo momento?

A Cuneo, più precisamente al cinema perché una mia amica (Elisa, ti lovvo anche qui!) mi ha appena inviato una sua foto con la gigantografia di Eddie Redmayne in Animali Fantastici e … Inutile dire che la voglio fare anche io! Voglio un selfie con Eddie!

10 – 5 aggettivi che ti descrivono.

Lunatica. Creativa. Sarcastica. Schietta. Rock.

11 – Togliereste mai la lettura dalla vostra vita?

No, no, no, assolutamente no! La lettura è una valvola di sfogo, un luogo in cui rifugiarmi, non potrei mai farne a meno!

Nominare a tua volta per la Liebster Award 11 bloggers con meno di 200 followers

  1. Elle di Libri
  2. La Lettrice sulle Nuvole
  3. Notting Hill Books
  4. Friends Cherry Pie and Books
  5. Carta e Penna
  6. Libri Viaggi e The
  7. Romanzo in Rosa
  8. Mille Splendidi Libri
  9. La Libreria Dietro alla Stazione
  10. Lea e l’Inchiostro
  11. Leggere Ti Salva

Scrivere 11 domande per i bloggers che hai nominato

  1. Cartaceo o ebook?
  2. Genere preferito?
  3. Libro o film?
  4. Il classico che non può mancare nella tua libreria.
  5. Il romanzo contemporaneo che porti nel cuore.
  6. Il finale che non sopporti.
  7. Il vostro personaggio letterario preferito in assoluto.
  8. L’ultimo libro letto.
  9. L’ultimo film visto.
  10. Il consiglio letterario che ti senti di dare.
  11. Il libro che mai consiglieresti.

Bene, ho finito!

Ancora grazie a chi mi ha nominato e a chi ha letto questo post sino a qui!

A presto!!

Rachel

© Rachel Sandman

Johann Holtrop, ascesa e declino di Rainald Goetz – SEGNALAZIONE

Buongiorno!

Oggi vi segnalo una prossima uscita, edita da Fazi Editori.

Il 3 Novembre 2016 non perdetevi Johann Holtrop, ascesa e declino di Rainald Goetz.

Andiamo a scoprire qualcosa in più riguardo a questo romanzo.

Dal vincitore del premio Georg Büchner, il più importante riconoscimento letterario tedesco, arriva finalmente anche in Italia l’ultimo romanzo dell’inclassificabile ed eclettico autore tedesco R. Così la giuria del premio: «Con un’intensità unica, Goetz si è fatto cronista della contemporaneità e della sua cultura, l’ha descritta, messa in evidenza e fatta parlare, l’ha celebrata, maledetta e sviscerata».
La crudeltà del capitalismo estremo ormai dilagante nei grandi gruppi, l’ottusità degli addetti ai lavori, l’eterno conflitto fra indipendenza e concentrazione di potere sono i protagonisti della vertiginosa parabola di un magnate dell’editoria che alla fine dovrà riconoscersi per ciò che non sospettava di essere: un furfante.

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TITOLO: Johann Holtrop, ascesa e declino

AUTORE: Rainald Goetz

USCITA: 3 Novembre 2016

PREZZO: € 20,00 (Cartaceo)

EDITORE: Fazi Editore


TRAMA: Ispirato alla storia vera del manager Thomas Middelhoff, Johann Holtrop racconta l’ascesa e la caduta dell’onnipotente amministratore delegato della Assperg Spa, impero multimediale che dalla profonda provincia di una Germania appena unificata protende i suoi tentacoli nel mondo con un solo imperativo aziendale: crescere. Corteggiato dalla stampa, temuto dalla politica e venerato dal patriarca Berthold Assperg, il genio del marketing Johann Holtrop domina il mercato internazionale. Da Francoforte a Hong Kong a New York, al vertice di un’azienda con venti miliardi di fatturato annuo, negozia fusioni editoriali, progetta annessioni televisive, impone contratti pubblicitari e frequenta con disincanto i ricevimenti del Potere. Lo accompagna una suprema fiducia nella propria capacità di capire gli uomini, lusingarli, manipolarli oppure (qualora sgraditi) eliminarli dal suo percorso inarrestabile fatto di disprezzo della burocrazia, automitologia visionaria e abuso di anfetamine. Ma Holtrop non si accorge che con l’arrivo del nuovo millennio le regole stanno cambiando. I geni del marketing stanno lasciando il posto ai geni della finanza e, quando un insieme di elementi di per sé irrilevanti annuncerà l’inizio della fine, ci sarà il branco, sempre pronto ad azzannare chi cade, ad attenderlo al varco. Con la sua lingua ricercata e possente Johann Holtrop racconta la parabola di un uomo che non coglie i segni del terremoto imminente e che – al termine di una vicenda dietro la quale vediamo il laconico sorriso della Storia – dovrà riconoscersi per ciò che non sospettava di essere: un furfante. Ma racconta anche l’abisso dei nostri anni dalla prospettiva inedita dell’alta società tedesca: quell’impero che attraversa sottopelle l’intera economia mondiale ma ha i suoi gangli vitali molto vicino a noi, nel motore trainante e cuore finanziario della giovane Unione Europea.

AUTORE: Nato nel 1954 a Monaco di Baviera, è uno dei più noti e acclamati scrittori tedeschi. Per la sua eclettica opera, inaugurata nel 1983 con il romanzo Irre (Pazzo), ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Nel 2014 si è tenuto a Francoforte il primo simposio internazionale dedicato alla sua opera. Nel 2015 Goetz è stato insignito del Georg-Büchner-Preis, il più importante riconoscimento letterario tedesco. Johann Holtrop, ascesa e declino è il suo primo libro tradotto in italiano.


STAMPA: 

«Una brillante analisi del potere. Il libro dell’anno».
Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung

«Un progetto, un’opera, una dichiarazione di guerra».
Die Zeit

«Un grande romanzo sulla Germania degli ultimi anni».
Der Spiegel

«Con la sua impaziente violenza verbale, il suo freddo furore analitico e il suo spirito canzonatorio, Goetz si è immerso in modo convincente in un sistema guasto».
Süddeutsche Zeitung

«Un’operazione mimetica di precisione estrema condotta sul vuoto gergo del sistema della finanza, una fondamentale resa dei conti con il capitalismo come forma di vita. Il ritorno dell’odio come motore narrativo».
Welt am Sonntag


Dunque una nuova perla della narrativa contemporanea sta per arrivare in Italia grazie a Fazi Editore: non perdetevela assolutamente!

Rachel

© Rachel Sandman

Cercando Te di Jennifer Probst – RECENSIONE #OldButGold … or #EvenNot #1

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Prima recensione da annoverare di diritto nella categoria #OldButGold … or #EvenNot: vi parlo di Cercando Te di Jennifer Probst  ❤

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TITOLO: Cercando Te (Searching for Someday)

AUTORE: Jennifer Probst

SERIE: Cuori Solitari Serie #1

USCITA: 16 Ottobre 2014

PREZZO: € 2,99 (eBook)€ 11,82 (Cartaceo)

EDITORE: Corbaccio


TRAMA: Kate ha deciso di rinunciare per sempre all’amore, almeno per quanto riguarda lei personalmente. Ha un dono: è in grado di percepire se tra due persone si può stabilire una relazione sentimentale, un dono che si tramanda in famiglia da generazioni e che non sembra applicarsi a lei stessa. Per questo, Kate ha deciso almeno di sfruttarlo professionalmente e, insieme a due amiche, ha aperto a New York un’agenzia matrimoniale, Kinnection. Ma quando un uomo furibondo fa irruzione nel suo ufficio accusandola di essere una truffatrice, le cose assumono una piega del tutto imprevista: per dimostrare di aver ragione Slade la sfida a trovare un’anima gemella per lui. Irritata dall’atteggiamento, ma decisa ad accogliere la sfida, Kate si butta nella ricerca solo per scoprirsi perdutamente innamorata di questo giovane e avvenente avvocato che minaccia di trascinarla in tribunale…


RECENSIONE: 

Il romanzo di cui vi parlo oggi è ormai un po’ datato: uscito in Italia due anni fa, il 16 Ottobre 2014 per essere precisi, edito da Corbaccio, è il primo di una serie di quattro libri firmati Jennifer Probst.

Poco tempo fa è stato pubblicato, sempre dalla stessa casa editrice, il quarto capitolo, Aspettando Te, e, incuriosita dal tutto, sono andata a recuperare gli episodi precedenti.

Devo dirvi la verità: non riesco davvero a comprendere il motivo che mi ha portato ad accantonare Cercando te per così tanto nel mio kindle. Tuttavia così è stato e ora vi comunico ufficialmente che se, come me, qualcuno tra di voi non ha letto questo romanzo che dà il via alla serie Cuori Solitari, deve rimediare immediatamente!

Partiamo dalla protagonista, Kate Seymour.

È assolutamente ammirevole come la Probst sia riuscita a creare un personaggio femminile completamente nuovo e che si discosta da qualsiasi altra donna mai apparsa nei romance di questi ultimi tempi. Sarà per il suo atteggiamento schivo ma autoritario insieme, sarà per la sua eleganza mai eccessiva, sarà soprattutto per quel tocco di magia che l’autrice le regala: insomma, Kate entra di diritto nella mia personale classifica di protagoniste femminili di rilievo.

È una donna forte e fragile insieme, estremamente generosa e altruista, riservata e con una famiglia o, più precisamente, una madre alle spalle parecchio eccentrica e … sopra le righe. Insomma è una donna in carriera con tutte le caratteristiche del caso e con quel qualcosa in più che la rendono perfetta per il ruolo da protagonista di questo romanzo.

Passiamo ora a lui, Slade Montgomery, avvocato di successo, divorzista, assolutamente allergico alle relazioni durature e al ‘e vissero per sempre felici e contenti’.

Inutile dirvi che l’accoppiata tra i due è esplosiva: la chimica che li unisce è assolutamente perfetta ed è descritta, nel suo crescere ed evolversi, in una maniera assolutamente realistica nonostante l’elemento un po’ fantastico e un po’ magico che avvolge la cara Kate, un po’ come una vecchia coperta di lana.

I capitoli scivolano via, uno più bello dell’altro, in un’esaltante scalata verso il lieto fine d’obbligo ma davvero sudato, non c’è che dire.

Ultima nota di rilievo e che non si può assolutamente non citare, è lui: Robert. Un terzo incomodo, penserete voi; il fratello di qualcuno. Beh … Non proprio.

Robert è un pitbull, un cagnolone dallo sguardo nocciola così dolce che riesce ad andare oltre le pagine del libro o, nel mio caso, lo schermo del kindle e a fare breccia nel cuore di qualsiasi lettore dotato di un po’ di sensibilità. L’epilogo poi è la classica ciliegina sulla torta, il ricciolo di panna che dona alla torta quel tocco di dolcezza in più che corona l’insieme.

Assolutamente fantastico!

Insomma se, come me, avete fatto l’errore di perdervi Cercando te e se amate il genere, recuperate questo romanzo!

Fidatevi: non ve ne pentirete.

Rachel

© Rachel Sandman

Old but Gold … or Even Not

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Eccomi!

Buonasera a tutti, miei carissimi lettori!

Oggi mi trovo qui per esporvi una nuova idea che mi gironzola in testa da un po’ …

Una rubrica che rubrica non è, una sorta di rassegna in cui raccogliere un numero più o meno ampio di recensioni di libri più o meno datati.

Il titolo di questo evento?

Old but Gold … or Even Not che, per i non propriamente anglofoni (sì, mamma e papà, mi sto riferendo a voi), letteralmente significa #VecchioMaDorato … o #AncheNo.

Insomma, per non confondere recensioni di libri usciti da poco e anteprime con i pensieri relativi ai romanzi un po’ vecchiotti, ecco che i volumi rimasti nella libreria della mia camera, raccogliendo inevitabilmente polvere, o gli ebooks sonnachiosi all’interno del mio kindle verranno finalmente ripresi e raccontati sul blog, in un angolino tutto per loro.

Perché #OldButGold … or #EvenNot?

Beh … Perché non sempre un romanzo che giace in riposo sui nostri scaffali merita questo trattamento: molto spesso racchiude, in realtà, un tesoro, un capolavoro contenuto tra le pagine che, inspiegabilmente, non sono ancora state sfogliate.

È anche vero però che questa non è una garanzia: ecco quindi che la rubrica comprenderà tutto, romanzi più o meno belli, più o meno indimenticabili, più o meno assurdi, più o meno orribili.

Tutto ciò che ormai è uscito da mesi ma che, in qualche modo, attira la mia attenzione solo adesso.

Quindi #StayTuned per una nuovo e, spero, entusiasmante viaggio alla scoperta (o  alla riscoperta, per alcuni) di libri più o meno degni di nota ma che troveranno il loro piccolo e breve momento di gloria (o di critica) qui da me.

Seguitemi dunque, mi raccomando!

Domani … Prima #Recensione #OldButGold … or #EvenNot!

#BeReady!

xoxo

Rachel

© Rachel Sandman

Tutto il tempo del mondo di Sara Purpura – SEGNALAZIONE

Buongiorno buongiorno e buon inizio settimana a tutti!

Oggi, apro con una segnalazione tutta #MadeInItaly e ancora una volta #Self. Sto parlando di Tutto il tempo del mondo, il primo romanzo di una nuova trilogia firmata Sara Purpura, che uscirà lunedì prossimo, tra una settimana esatta: quindi segnatevi questa data, 31 Ottobre 2016.

Andiamo a scoprire qualche dettaglio in più …

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TITOLO: Tutto il tempo del mondo

AUTORE: Sara Purpura

SERIE: #ATimeForLoveTrilogy #1

USCITA: 31 Ottobre 2016

PREZZO: 1,99 € (ebook)

EDITORE: Self Publishing


TRAMA: 

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San Diego. California.

Quando Desmond Ward viene dato in affido ai Kerper, non riesce a nascondere la sua rabbia. È l’ennesimo tentativo da parte del sistema di trovargli una casa e sa che presto, memore delle volte precedenti, verrà rimandato al mittente come un pacco non gradito. Tuttavia, abitare con quella famiglia facoltosa potrebbe significare diventare un giocatore professionista di football, ma la sua voglia di riscatto si scontra con l’attrazione per Anais Kerper, colei che con molta probabilità diventerà sua sorella.

Anais lo calma, gli fa sentire di meritare qualcosa, di essere giusto e per la prima volta amato. Des, invece, sembra essere l’unico a capirla veramente. Non importa se le sta vicino mentre riversa l’anima sul fondo di un WC, o mentre finge che la sua vita sia perfetta, dopo essersi tagliata perché non lo è affatto. Lui la guarda, vedendola davvero, ed è quello a cui Anais si aggrappa per combattere il dolore.

Per loro è proibito volersi, lo sanno entrambi, eppure si cercano, si scontrano per poi capire di essere affini e sentirsi pericolosamente vicini.

Riusciranno due anime sole a guardare oltre se stesse?

Due ragazzi feriti impareranno che non c’è vincolo in grado di impedire a un altro di diventare indelebile.
Non ci sono muri oltre i quali nascondersi, se il cuore suona un battito nuovo. Basta solo ascoltarlo e convincersi di meritarlo.

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A volte la persona che ami di più è quella che invece vorresti odiare.

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Siete curiosi ora? Bene! Perché io lo sono, e tanto!

Per chi se lo fosse scordato, la penna che firma questo romanzo altri non è che l’autrice di numerosi romanzi quali:

  • Profumo di zagara
  • Il dono della felicità
  • Come il sole di notte
  • Oltre il buio – Buio e Luce Trilogy #1
  • La mia luce sei tu – Buio & Luce Trilogy #2
  • Le ombre del cuore – Buio & Luce Trilogy #3

Quindi mi raccomando: dal 31 Ottobre 2016, Tutto il tempo del mondo. Non lasciatevelo scappare! Se invece non vedete l’ora e di aspettare proprio non siete capaci … QUI potete trovare il libro già in #preorder!

Non mi resta che augurarvi … Buona lettura!

Rachel

© Rachel Sandman

 

9 Novembre di Colleen Hoover – RECENSIONE

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TITOLO: 9 Novembre (November 9)

AUTORE: Colleen Hoover

USCITA: 20 Ottobre 2016

PREZZO: € 6,99 (eBook) – € 12,67 (Cartaceo)
Link d’acquisto: 9 Novembre (Leggereditore)

EDITORE: LeggerEditore


TRAMA: È il 9 novembre quando, durante un pranzo con il padre, Fallon incontra Ben per la prima volta. È un giorno speciale per lei, non solo perché sta per trasferirsi da Los Angeles a New York, ma anche perché ricorre l’anniversario dell’evento che ha segnato per sempre la sua vita, il terribile incendio che le ha lasciato cicatrici su gran parte del corpo, impedendole di continuare la sua carriera da attrice. Contro ogni previsione, la conoscenza tra i due si trasforma subito in qualcosa di più, ma Fallon sta per partire e sembra esserci tempo solo per il rimpianto. Come per strappare al destino quell’inevitabile separazione, Ben le promette allora che scriverà un romanzo su di loro, proponendole di ritrovarsi il 9 novembre di ogni anno, fino a che non ne compiranno ventitré. È così che ogni 9 novembre i due protagonisti aggiungono un nuovo capitolo alla loro storia, finché qualcosa non arriva a sconvolgere le loro promesse e a mettere alla prova i loro sentimenti, tra i dubbi di Fallon e le mezze verità di Ben.


Colleen Hoover, autrice bestseller #1 per il New York Times, torna con un’indimenticabile storia d’amore tra uno scrittore e la sua insolita musa.

RECENSIONE: Colleen Hoover: un nome, una garanzia.

Come ha ben descritto Elle Eloise, una ragazza che ogni tanto passa su questo mio blog (grazie carissima!) e mi allieta le giornate con i suoi commenti sempre sul pezzo, questa autrice è sempre in bilico tra eccellenza e capolavoro mancato: il suo vocabolario non comprende, di conseguenza, il termine “delusione”.

9 Novembre, edito da LeggerEditore, non fa eccezione e, come gli altri appartenenti al vivaio Hoover, crea dipendenza.

Ma è perfezione oppure manca qualcosa? Beh … Procediamo per gradi.

La trama è l’elemento che surclassa tutto per originalità e impostazione. Ad una prima occhiata, potrebbe ricordare altri romanzi (One Day, Scrivimi Ancora, per dirne due) ma la storia di Ben e Fallon è qualcosa di unico.

Lo stile di Colleen Hoover non si perde mai in scene dal sapore sdolcinato ed eccessivo: calibra tutto, studia ogni dettaglio, elabora tutti i dialoghi. E così crea la magia.

Ben con le sue cicatrici nascoste, Fallon con le sue cicatrici visibili agli occhi del mondo: due personaggi che non si possono non amare sin dalla loro prima apparizione, sin dal loro primo avanzare verso il lettore.

Le frasi che spuntano qua e là, come veri e propri quadri dalle pennellate poetiche, sono ciò che rende la Hoover una delle scrittrici di livello superiore per quanto riguarda il genere romance.

È un capolavoro dunque? Mh … A mio modesto parere, no (e qui, già sento i fischi e le urla che incitano al linciaggio e che mi sommergono … #PauraIo!).

Chiarisco subito: la storia e la sua struttura sono fenomenali e catturano immediatamente. I capitoli corrono via, uno dopo l’altro, in un vortice incessante che ti fa immergere sempre più nei fatti narrati, nelle scene descritte, nella vita di personaggi che fai quasi fatica a ricordarti che sono soltanto di carta. Arrivi però a un punto, quando manca poco, davvero poco alla fine, in cui il meccanismo, secondo me, un po’ si inceppa.

La scelta coraggiosa di Colleen Hoover di affidare ad un manoscritto, un libro dunque dentro il suo stesso romanzo, l’onere di portare a galla tutto il dolore e l’anima che si scopre agli occhi del lettore, completamente e solo nel finale, mi ha un po’ mozzato la scorrevolezza dei precedenti capitoli e mi ha reso più faticosa e lenta la lettura.

Non fraintendetemi: questo romanzo surclassa assolutamente molti altri letti in precedenza quest’anno, ma se dovessi fare una classifica personale dei successi firmati proprio Colleen Hoover … Ecco … Non sarebbe il mio preferito in assoluto.

Senza spoilerare nulla a chi ancora non l’ha letto, dico solo questo: i temi trattati sono come sempre forti, tosti, tanto che leggendo il romanzo ti si stringe lo stomaco, ti si rivoltano le viscere e, ogni tanto, l’anima stessa del lettore scricchiola per le crepe che questo libro porta a galla, in superficie. Tuttavia, un finale così pregno di dolore che, a fatica, si rischiara soltanto con un meraviglioso arcobaleno nelle ultime battute, mi ha un po’ lasciata perplessa. Perché non centellinare tutti questi dettagli piano piano invece di sbatterli fuori tutti in un colpo solo?

Non so, ho personalmente mal digerito questa sua scelta.

Detto ciò, il libro è bellissimo, un pugno in pancia, un sorriso a trentadue denti, una lacrima che ti solca il viso, un sospiro che arriva, quando meno te lo aspetti.

La Hoover è davvero garanzia di libri di livello inavvicinabile, nonostante qualche scricchiolio e qualche scelta, a suo modo, discutibile.

Rachel

©Rachel Sandman

Quando amavamo Hemingway di Naomi Wood – SEGNALAZIONE

Oggi vi segnalo con piacere una prossima uscita edita De Agostini.

Premesso che #adoroadoroadoro la copertina di questo libro, il titolo mi ha intrigato sin da subito: Quando amavamo Hemingway, di Naomi Wood.

Bestseller in Inghilterra, in corso di traduzione in 13 Paesi, presto diventerà una miniserie prodotta da Amazon con Jude Law e Ben Jackson come produttori esecutivi.

Andiamo ora a scoprire qualcosa in più …

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TITOLO: Quando amavamo Hemingway

AUTORE: Naomi Wood

USCITA: 25 Ottobre 2016

PREZZO: € 8,99 (eBook) – € 16,90 (Cartaceo)

EDITORE: De Agostini Libri


TRAMA: La prima è Hadley, dopo è venuta Pauline, poi c’è Martha e infine Mary. Quattro mogli, quattro donne tra le tante amate e tradite dallo scrittore più famoso e tormentato della sua generazione. Tra la Parigi degli Anni Venti e Key West, tra Cuba e l’America della Guerra Fredda, le quattro Mrs. Hemingway si passano il testimone per raccontare una storia densa di passioni e tradimenti, di intrighi, ambizioni e gelosie. Perché dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna.


Che dite dunque? Promette bene, vero?

Beh … Se come me siete ansiosi di leggerlo, segnatevi la data: 25 Ottobre 2016.

Manca davvero poco per questo nuovo libro, edito De Agostini.

Rachel

© Rachel Sandman