Destiny di Lindsey Summers – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Come promesso, eccomi qui per parlarvi del titolo di punta del Salone del Libro di Torino relativamente alla Newton Compton Editori: si tratta, come forse avrete già compreso, di Destiny – Un amore in gioco di Lindsey Summers.

Nonostante i numerosi gadgets che la casa editrice ha gentilmente offerto (t-shirt, telo di spugna e borsa, tutto rigorosamente targato Destiny), non sono rimasta ammaliata da questa storia, anzi.

Qui di seguito trovate la fotografia con la copia omaggio del romanzo e i vari gadgets, le infos, la trama e la mia personalissima opinione.

Buona lettura!

Ricordatevi di lasciare un segno del vostro passaggio qui sul blog, commendando o mettendo un like.


Destiny 2

TITOLO: Destiny (Textrovert)

AUTORE: Lindsey Summers

USCITA: 25 Maggio 2017

PREZZO: € 4,99 (Ebook) – € 10,00 (Cartaceo)

Link d’acquisto: qui

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA:

Per Keeley sarebbe stato già un disastro aver preso il telefono sbagliato, l’ultimo giorno di scuola appena prima di partire per le vacanze estive. Ma il disastro si trasforma in una vera catastrofe quando scopre di aver preso per errore quello dell’odioso, egocentrico Talon, che tra l’altro è appena partito per il ritiro di football… con il suo telefono. Con riluttanza, i due decidono di inoltrarsi reciprocamente i rispettivi messaggi per una settimana. E così, giorno dopo giorno, Keeley inizia a conoscere un altro lato di Talon, che non le dispiace per nulla. C’è molto oltre la facciata dell’atleta sbruffone che la maggior parte delle persone vede. E inizia a esserci molto di più anche nel cuore di Keeley riguardo a Talon. Troppo. Messaggio dopo messaggio, riesce a esprimersi come non le era mai capitato, e sente che potrebbe davvero diventare la persona che ha sempre voluto essere. E quando i due finalmente, dopo sette lunghi giorni, si incontrano per scambiarsi i telefoni, scocca la magica scintilla. Ma, mentre Keeley ha giocato a carte scoperte, Talon nasconde un segreto che li riguarda. Qualcosa che potrebbe cambiare la loro relazione. E quando Keeley lo verrà a sapere, potrà fidarsi ancora di lui?


RECENSIONE:

La mia reticenza e il mio generale scetticismo nei confronti dei prodotti editoriali provenienti da Wattpad credo che ormai siano cose note e risapute.

Devo dire che Destiny di Lindsey Summers non è riuscito a farmi cambiare idea ma, anzi, ha dimostrato, ancora una volta, come questi prodotti editoriali del momento non siano, a mio parere, romanzi fatti e finiti ma abbiano al contrario bisogno di un lavoro di parziale riscrittura che, puntualmente, non viene mai fatto.

Allora, la storia si legge, anche velocemente, e scorre via senza lasciare traccia. Lo svolgimento è abbastanza prevedibile: una serie di eventi causa-effetto si susseguono in modo macchinoso e un po’ piatto. La narrazione, di per sé carina e leggera, non presenta quei flussi e quegli alti e bassi che amo e che rendono più accattivante la lettura.

I dialoghi sono, bisogna dirlo, il punto di forza di questa storia: gli scambi, per così dire, telefonici ancor più di quelli vis à vis. Questi ultimi hanno quel tono di spensieratezza tipico dei personaggi giovani e adolescenti come sono i protagonisti di Destiny ma trattengono un tono di superficialità fin troppo elevata e marcata.

Parlando poi di loro, i personaggi, devo dire che, ad eccezione (in parte) della coppia protagonista, Keeley e Talon, le figure marginali e secondarie sono altamente scorbutiche, antipatiche e per nulla empatiche: su tutti Zach, il fratello gemello della protagonista, ma soprattutto lei, Nicky, la presunta migliore amica di Keeley che, davvero, ho sopportato a fatica con le sue manie da prima donna rivestite da orsetto innocente di peluche. Credetemi, una ragazza di un egocentrismo tale che davvero, il più delle volte, al suo apparire sulla scena combaciavano occhiate dritte al cielo e interrogativi del tipo: “Perché, carissima Lindsey Summers, hai scelto LEI come amica della tua protagonista? No, dico, le vuoi così male?”.

In conclusione, io ringrazio la Newton per tutto, per la maglietta che ho già sfoggiato, per la borsa in tinta, per il telo mare e spiaggia firmato Destiny ma per me questo romanzo è no, proprio perché è un NON romanzo.

È una storia carina, senza originalità, senza approfondimenti e introspezioni psicologiche, parecchio (forse troppo) lineare e credo adatta ad un pubblico giovane, davvero giovane (ma anche per loro, direi, c’è di meglio). Mi spiace, ma io non sono davvero riuscita ad immergermi e ad entrare in questo mondo rosa shocking che, invece, pare essere amatissimo da milioni di lettori su WattPad.
Resto perplessa.

Rachel

© Rachel Sandman

Anouk di Federica Galetto – Recensione

Buonasera!

Oggi, per la prima volta, vi posso parlare di un libro edito dalla casa editrice flower-ed che, a seguito della nostra collaborazione, mi ha fatto dono di una vera perla del loro catalogo: Anouk, il romanzo di esordio di Federica Galetto (tra l’altro, mia conterranea, della serie Piemonte Docet).

Ecco dunque che, qui di seguito, troverete tutte le infos, la trama, alcune note sull’autrice e, infine, la mia personale recensione.

Buona lettura!

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Anouk

TITOLO: Anouk

AUTORE: Federica Galetto

USCITA: 2017

PREZZO: € 4,99 (Ebook)

Link d’acquisto: flower-ed

EDITORE: flower-ed

COLLANA: Il Vaso di Pandora

TRAMA: Anouk è una giovane scrittrice. Dopo la morte dei genitori e il fallimento di una storia damore importante, parte per la Scozia invitata da un editore interessato al suo lavoro. Fra Inghilterra, Francia e Scozia, vari episodi si aprono gli uni negli altri, per convergere in un’unica realtà esistenziale, quella di Anouk. L’incalzare di misteriosi avvenimenti e un amore impossibile conducono la protagonista alla ricerca di se stessa e dei propri limiti umani. Fra brume e scogliere perigliose, paesaggi incantati, ricordi e amori struggenti, questo romanzo parla di vita, amore, morte e della terra di mezzo che fra questi regna.

Autore: Federica Galetto nasce a Torino. Poetessa, scrittrice, artista collagista, traduttrice, appassionata di lingua e letteratura inglese e americana. Nel luglio 2010 pubblica la sua prima raccolta poetica Scorrono le cose controvento (Lietocolle Editore) e nel 2011 la sua prima raccolta di poesie in lingua inglese Ode from a nightingale (Masque Publishing), l’e-book Silent is the House (bilingue inglese-italiano, Errant Editions), nel 2012 l’e-book Nell’erba il punto (La Recherche), Stanze del nord (Onirica Edizioni), nel 2013 la raccolta di racconti Fuori nevicano rose gialle, scritta con Simonetta Sambiase (self-published), Improvvisa luce, plaquette di traduzioni di testi di Dante Gabriel Rossetti (L’Arca Felice), nel 2014 Traducendo Einsamkeit (Terra d’ulivi). Sue poesie, racconti e traduzioni sono stati pubblicati su diverse riviste, blog letterari e antologie edite da Perrone Editore, Mondadori, Puntoacapo Editrice fra gli altri. La sua Poesia è stata citata da Maurizio Cucchi su La Stampa e sulla rivista Poesia. Vincitrice del Premio La vita in Prosaedizione 2011 e finalista dello stesso nell’edizione 2009, vincitrice del Premio Verba Agrestia 2011, segnalata al Premio Ossi di Seppia 2012, terza classificata al Premio Poesia Ambrosia 2014 (con il Patrocinio di Expo 2015) promosso da La Vita Felice. Cura con Simonetta Sambiase la Collana di Poesia Exosphere Plaquettes, i blog personali La stanza di Nightingale Io sono ElizabethÈ stata redattrice del blog Viadellebelledonne e CarteSensibili di Fernanda Ferraresso. Vice Presidente dell’Associazione culturale Exosphere PoesiArtEventi. Vive e lavora in Piemonte, in un piccolo villaggio del Monferrato.
Anouk è il suo primo romanzo.


RECENSIONE:

Anouk di Federica Galetto è uno dei libri più particolari e strani che io abbia mai letto.

Intriso nelle atmosfere dei romanzi inglesi di fine ‘800, si avvolge più volte su se stesso per poi distendersi e, pian piano, espandersi, di fronte all’occhio del lettore, completamente ma non del tutto.

Leggere Anouk è stato come passeggiare attraverso un corridoio su cui si affacciano varie porte chiuse che vengono, tutte o in parte, spalancate all’improvviso o a malapena socchiuse, lasciando affiorare molteplici trame, intrighi e misteri.

La protagonista assoluta del romanzo è, ovviamente, colei il cui nome dà il titolo al libro stesso, Anouk. Anche il suo personaggio, come la maggior parte degli elementi della storia, è duplice, si svela a poco a poco rimanendo però sempre soffuso, come se fosse perennemente immerso nella nebbia fitta della brughiera.

Ed è proprio quest’ultima, insieme con il paesaggio botanico in genere, che fa da sfondo alla trama, diventando, il più delle volte, presenza concreta, percepibile, a tratti anche palpabile e pulsante.

La Galetto tratta più temi, più emozioni, e li gestisce in modo egregio, creando attimi di straniamento che, voluti o meno, danno vita all’atmosfera naturale, cupa e misteriosa che aleggia in tutti i capitoli del romanzo.

L’epistolario e la figura di Cedric danno poi un tocco di sensualità erotica vibrante, notevole e perennemente elegante.

I vari tasselli che compongono Anouk, a partire dall’iniziale opposizione tra la descrizione del giardino della protagonista e gli elementi legati alla morte e al culto, intessono sin da subito una rete che dà speranza ma ingabbia. Federica Galetto gestisce più sentimenti, la paura, il dolore, l’amore, il desiderio, e lo fa analizzandoli senza giudizi e pregiudizi. 

In conclusione, vi invito davvero a leggere e immergervi in questo romanzo. Anouk è uno di quei libri che, una volta finiti, sentirete la necessità di avere nella vostra libreria, di rileggerlo, di recuperare alcuni passi, alcune citazioni. Inoltre, aspetto che, come sempre, reputo tra i più importanti, la forma e lo stile sono curati da un editing oserei dire perfetto.

Grazie Federica! Grazie flower-ed! Grazie, per avermi permesso di entrare in questo mondo, perdermi per un paio d’ore per poi uscirne, uguale ma non identica, con nuove sensazioni e riflessioni che sorgono improvvise, più o meno spontanee alla lettura, ma galleggiano costantemente sulla superficie di una materia letteraria tra le più originali tra i romanzi contemporanei.

Buona lettura.

Rachel

© Rachel Sandman

Luc – Ladri del cielo di Elena Sole Vismara – Recensione

Buona Domenica e auguri a tutte le Mamme!

Oggi vi parlo del libro che ho scelto per la tappa di Aprile della Made in Italy – Books Challenge ideata da Universi incantati. Si tratta di Luc – Ladri del cielo di Elena Sole Vismara, un romanzo fantasy assolutamente made in Italy self.

Qui di seguito tutte le infos, la fotografia (come ormai sarete, credo abituati) e la mia recensione.

Buona lettura!


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TITOLO: Luc – Ladri del cielo

AUTORE: Elena Sole Vismara

USCITA: 10 Gennaio 2017

PREZZO: € 1,99 (Ebook) – € 10,40 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: Self Publishing


TRAMA:

Una bella vacanza prolungata in Costa Azzurra è proprio ciò che ci vuole per riprendersi da un periodaccio: sole, spiaggia, relax… Insomma, tutto ciò che serve per mettere l’anima in pausa e cancellare dolori e delusioni! È di questo che si è convinta Irene quando si mette al volante, diretta verso una deliziosa località turistica incastonata tra la montagna e il mare della Francia. Ed è proprio così che sembra dipanarsi il suo soggiorno marittimo, tra passeggiate panoramiche, piacevoli giornate in spiaggia e tanto meritato riposo. Diciamocelo: un po’ noioso, forse, ma di sicuro disintossicante. La sua tranquilla routine vacanziera però viene interrotta da quello che si presenta come un personaggio strano e in apparenza pericoloso, anzi: un vero e proprio sociopatico. Uno di quei tipi da cui tenersi ben lontane, ma anche un uomo dal fascino selvatico e tenebroso che sceglie di mostrare a lei, in maniera del tutto inaspettata, la propria vulnerabilità. E con essa, la sua natura così diversa da quella umana. Attratta e allo stesso tempo consapevole del rischio che comporta l’avvicinarsi a lui, Irene scoprirà che ciò che lei chiama realtà rappresenta solo una piccola parte del mondo. In un gioco delle parti fatto di incomprensioni, gelosie e dibattiti sul limite del filosofico, si troverà a danzare sul filo sottile che separa la luce dall’oscurità, la sicurezza dal salto nel buio… la solitudine dall’amore.


RECENSIONE:

Vorrei iniziare questa recensione ringraziando l’autrice del romanzo che mi ha regalato una copia digitale di Luc – Ladri del cielo ormai da un po’ di tempo e io riesco a parlarne, pubblicamente, soltanto ora, quindi … Grazie Elena Sole Vismara e scusa il ritardo.

Ora però, veniamo al succo della storia. Allora, ho intrapreso questa lettura in un periodo in cui avevo una sorta di blocco del lettore e quindi ero poco predisposta ad immergermi in qualcosa, tanto più in un mondo come il fantasy che non è propriamente nelle mie corde, se escludiamo alcune illustri eccezioni.

Ho iniziato quindi a leggere il romanzo senza particolari emozioni, un po’ come una tela bianca in attesa che il pittore prenda il pennello in mano e inizi a raccontare, con i colori, la sua storia. E devo qui dire che Elena Sole Vismara mi ha sorpreso e coinvolto come mai avrei creduto.

Partiamo dal fatto che il suo è un romanzo fantasy che sa poco di fantasy: come posso spiegarvi? Non ci saranno battaglie interstellari, invasioni di esseri strani ad ogni angolo della strada, ambientazioni paranormali. Anzi. Il punto di forza assoluto di questa storia è proprio l’ambientazione, tanto reale che le descrizioni dei posti, della Costa Azzurra, dei suoi elementi naturali, sembrano, per tornare alla metafora legata al mondo dell’arte pittorica, dei veri e proprio quadri impressionisti. Ogni parola è infatti paragonabile ai tratti frementi e brevi di artisti come Monet e Manet che erano soliti raffigurare ciò che vedevano direttamente dal vivo, con cavalletto in spalla e tela a portata di colore. Elena Sole Vismara fa un’operazione analoga e con brani e paragrafi descrittivi immerge il lettore in un mondo che sembra davvero aprirsi davanti ai suoi occhi come una fotografia.

Non c’era spazio, in quel tratto di costa quasi selvaggia, per i mezzi toni o per colori pastello, delicati o polverosi: solo tinte piene, croma puro, colori forti e primordiali. L’unica eccezione era frutto della mano dell’uomo: le case, dipinte di arancioni annacquati, diluiti, con le persiane bianche o color lavanda.

L’elemento fantasy è presente nella figura di Luc, il vicino di casa della protagonista Irene, che nasconde una natura tutt’altro che umana. Non vi anticipo nulla ma una cosa posso dirvela: la profondità di questo essere, con questa sua peculiarità in apparente contrasto con i suoi propositi e la sua sensibilità, crea un personaggio a tuttotondo di rara bellezza, che, forse non da subito, ma imparerete ad amare pagina dopo pagina.

Ho adorato, poi, il rapporto che si viene a instaurare proprio tra i due, Irene e Luc appunto. Un rapporto fatto di sguardi, piccoli gesti e un’ironia pungente che fa sorridere in più punti e dà leggerezza ad una trama molto curata, anche dal punto di vista formale e grammaticale (alla faccia di chi sostiene che i self sono il danno dell’editoria: Luc è un romanzo privo, o quasi, di sbavatura, sicuramente presentato in modo più efficace e pulito rispetto a tanti prodotti venduti da case editrici di primo piano).

Se devo trovare un piccolo neo va collocato rispetto alle parti in cui l’autrice spiega e delinea il mondo e i vari aspetti che compongono la storia. Sono, in parte, un po’ prolisse e rallentano una lettura che altrimenti risulta davvero piacevole e scorrevole. Devo però anche dire che, queste parti, seppur a prima vista un po’ pesanti, sono altresì necessarie perché non lasciano nulla al caso, fanno riflettere e danno al lettore un quadro assolutamente completo e privo di incongruenze.

In conclusione, devo avvisarvi che Luc – Ladri del cielo termina con un finale in sospeso: un vero colpo di scena che mi fa urlare, a gran voce, per avere il seguito prima di subito! Lasciando perdere gli scherzi e le battute, spero davvero che Elena Sole Vismara torni presto con la continuazione di questa che è davvero una storia originale, molto visiva nel suo insieme e che ho apprezzato, ancora di più, perché davvero curatissima nella forma.

Complimenti Elena Sole! Alla prossima!

Ps. Vi lascio, qui di seguito, il video di quella che l’autrice stessa ha scelto come colonna sonora del romanzo: si tratta di una canzone che personalmente non conoscevo, ovvero Disarm Me degli HIM, un gruppo rock finlandese fondato nel 1991. Buon ascolto!

Rachel

© Rachel Sandman

Dove vai tu di Benedetta Cipriano – Recensione in Anteprima

Buonasera!

In mezzo ad un improvviso temporale, riesco a pubblicare (spero) questa recensione in anteprima: vi parlo del nuovo libro di Benedetta Cipriano, Dove vai tu.

Per tutte le infos, la trama e la mia opinione … Scorrete qui in basso!

E ricordatevi di lasciare un commento. Lasciate il segno, mi raccomando.


Cipriano

TITOLO: Dove vai tu

AUTORE: Benedetta Cipriano

USCITA: 13 Maggio 2017

PREZZO: € 2,99 (Ebook) – € 14,90 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: Self Publishing


TRAMA:

Keira
Sono stata tradita, illusa, umiliata.
Sono scappata.
Sono diventata un’anima, mille anime, mille corpi.
Mi sono confusa tra la gente, ho camuffato il mio dolore.
Sono il buio, sono la notte più nera e senza stelle.
Lui è la mia luce, la mia chiave d’accesso alla libertà.
Ma io non mi lascio ferire.
Io ferisco.
Dave
Lei stava scappando.
Io sono stato un complice inconsapevole della sua fuga.
L’ho rinnegata, l’ho detestata, demolita, abbattuta.
Ho provato a dimenticarla.
Ho fallito.
Ma adesso lei è qui, i suoi occhi puntati nei miei.
Mi guarda, mi sorride, mi uccide.
E io lo so, mi ferirà.


RECENSIONE:

Buonasera! È con immenso piacere che vi parlo in anteprima dell’ultimo romanzo di Benedetta Cipriano, disponibile da oggi in versione digitale e dal titolo Dove vai tu.

Chi mi segue, avrà già sentito il nome di questa autrice saltellare qua e là sul blog: nella rubrica Frammenti di parole ho infatti raccontato le mie impressioni in sintesi sul suo primo romanzo, Lacrime in collisione, e, in seguito, la stessa Benedetta ha partecipato alla mia iniziativa legata all’8 Marzo.

Ma questo libro è un’altra storia. Lacrime in collisione era poesia pura. Quest’ultimo romanzo, invece, è un connubio di filosofia e vita, il tutto ben reso e sorretto da due protagonisti di eccezione, Dave e Kiera.

Il professore dall’aria spensierata, devoto ai suoi studenti e totalmente immerso nella materia che insegna, è sin da subito un personaggio empatico che dona e ispira sensazioni positive, affetto, cura, delicatezza.

La protagonista indiscussa è però, a mio parere, Kiera. Lei è una ragazza in lotta con se stessa, con la vita, con il suo passato, con il destino. Quel destino che, in uno strano gioco di coincidenze e incontri fortuiti, la fa scontrare su una strada desolata proprio con quel Dave che, ad anni di distanza, ritroverà ancora sul suo cammino, ad una cattedra (o scrivania) di distanza.

Non voglio svelarvi nulla di più per quanto riguarda la trama perché, come già nel romanzo d’esordio, la Cipriano è bravissima a svolgere fatti, eventi ed episodi piano piano, capitolo dopo capitolo, ora dopo ora, in una narrazione che scivola senza nervi o intoppi. Ad eccezione di una cosa, un elemento forte e improvviso che crea un vero scossone e che mi ha fatto più volte urlare: No! Benedetta, perché?

Ora, niente paura: questa è la classica scelta autoriale che, forse, a lettura finita non condivido appieno ma rientra in quel gruppo di cose che solo l’autore conosce e sa. In parole povere: sono stata basita e sconvolta ma se tu, mia cara Benedetta, hai visto questo per Kiera e Dave, io mi fido e mi sottometto al tuo volere.

Siete curiosi di conoscere questo elemento? Bene, non vi resta che LEGGERE questo libro in cui, se ancora avessimo dei dubbi, Benedetta Cipriano dimostra di essere una fantastica scrittrice dei sentimenti denudati in tutta la loro complessità ed esposti, senza remore o censure.

In conclusione, leggete davvero questo romanzo e immergetevi anche voi nelle maschere celate della storia. Dove vai tu vi porterà a fare un giro sulla giostra di emozioni estreme e reali, poste su carta e imbevute non solo d’inchiostro ma anche di lacrime, sentimenti e forza: quelli tipici che appartengono alla coppia di protagonisti, quelli di Dave e Keira.

#GoodLuckBenedetta!

Rachel

© Rachel Sandman

Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano – Recensione

Buongiorno!

In questa giornata, da me, piovosa e buia, vi presento un libro fantastico che ho terminato da poco. Si tratta di Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano, edito dalla casa editrice Garzanti.

Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama, un mio scatto relativo al libro e … Una novità: un link su cui cliccare per leggere la MIA personale opinione relativa al romanzo, pubblicata questa volta sul blog della libreria Mondadori Bookstore di Saluzzo (Cn), con cui ho il piacere di collaborare.

Buona lettura!

Ricordatevi di lasciare un segno del vostro passaggio e di farmi sapere cosa ne pensate!


Eppure cadiamo felici

TITOLO: Eppure cadiamo felici

AUTORE: Enrico Galiano

USCITA: 18 Aprile 2017

PREZZO: € 16,90 (in Libreria)

EDITORE: Garzanti Libri

Collana: Narratori Moderni


TRAMA: Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A 17 anni nasconde la sua bellezza sotto vestiti ingombranti e a scuola si sente un’estranea. A lei non interessano le mode e le feste. Ha invece una passione speciale di cui non ha mai parlato con nessuno: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo. Fino a quando una notte, in fuga dall’ennesima lite dei suoi genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia per la prima volta sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Un bar chiuso diventa il luogo speciale dei loro incontri sempre più intensi. L’amore scoppia senza preavviso. Ma Lo un giorno scompare. Gioia è l’unica a poter capire gli indizi che lui ha lasciato, eppure per seguirli deve fare una scelta. Deve imparare che il verbo amare racchiude mille e mille significati diversi.


RECENSIONE  >>> QUI!

Fatemi sapere che cosa ne pensate, mi raccomando! Lasciate un segno, come sempre!

Rachel

© Rachel Sandman

È un giorno bellissimo di Amabile Giusti – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Oggi … Vi parlo finalmente di una lettura che ho potuto fare in anteprima grazie ad Amazon Publishing e che molte di voi attendono da un po’ …

È un giorno bellissimo di Amabile Giusti è, da oggi, disponibile, sia in formato ebook sia in formato cartaceo.

Se volete conoscere tutte le infos, il link d’acquisto e la mia personale opinione, leggete qui sotto.

Ricordatevi sempre di lasciare un segno del vostro passaggio sul blog (un like o un commento sono una piccola cosa per voi ma un’impronta immensa, per me!).


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TITOLO: È un giorno bellissimo

AUTORE: Amabile Giusti

USCITA: 9 Maggio 2017

PREZZO: € 4,99 (Ebook) – € 9,99 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: Amazon Publishing


TRAMA:

Grace Gilmore, bionda diciottenne di buona famiglia, vive in un mosaico di cristallo in cui ogni tessera ha il suo posto preciso: i suoi genitori sono belli, ricchi e affettuosi, le porte dell’università di Yale si apriranno subito dopo l’estate, e un principe azzurro di nome Cedric è il fidanzato pronto a sposarla. Eppure bastano una sola notte e tre colpi bassi del destino a farle mettere in discussione tutto quel mondo. Con i cocci delle sue illusioni in uno zainetto e i frantumi della sua vecchia vita nel cuore, Grace si ribella al suo futuro perfetto, scelto da chiunque tranne che da lei. Si lancia così in un inatteso e spontaneo road trip in giro per gli States, decisa per una volta a seguire il suo istinto e i suoi sogni. A New York conosce il bellissimo Channing: metà latino e metà asiatico, capelli di seta e fisico mozzafiato, irriverente ma gentile. È lui il fulmine dagli occhi blu che squarcia il cielo grigio nel cuore di Grace. Dalla Pennsylvania all’Ohio, dal Kentucky all’Illinois, fino al tour sulla mitica Route 66, il destino sembra deciso a far intrecciare le strade dei due giovani. E mentre Grace imparerà a conoscere sentimenti nuovi ed emozioni autentiche – così lontane dalla sua vecchia vita –, Channing dovrà fare i conti con un tragico segreto che potrebbe spezzare il sogno di un giorno bellissimo.

Autore: Amabile Giusti è calabrese. Fa l’avvocato ma non si sente avvocato. La sua vita è scrivere romanzi e, anche quando lavora, pensa a come concludere o iniziare una storia. Per farla felice, regalatele un saggio su Jane Austen, un ninnolo di ceramica blu, un manga giapponese, o una pianta grassa piena di spine. Spera di invecchiare lentamente (sembra sia l’unico modo per vivere a lungo) ma mai invecchiare dentro. Ascolta molto e parla poco, ma quando scrive non si ferma più…

Dal 2009 ha pubblicato numerosi romanzi molto amati dal pubblico: Non c’è niente che fa male cosìCuore nero, la serie di Odyssea (Oltre il varco incantatoOltre le catene dell’orgoglioOltre i confini del tempoOltre il coraggio del sacrificio), L’orgoglio dei RichmondSolo non si vedono i due liocorni, e con Mondadori Trent’anni e li dimostro e La donna perfetta. Per AmazonPublishing ha scritto Tentare di non amarti (2015) e il sequel C’è qualcosa nei tuoi occhi (2016).


RECENSIONE:

Oggi è davvero un giorno bellissimo per parlarvi di questo nuovo romanzo, firmato da Amabile Giusti, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima grazie ad Amazon Publishing.

Devo fare una piccola premessa: ero un po’ scettica. Mi sono gettata su questo romanzo con la consapevolezza che sarebbe stato, al pari dei precedenti della scuderia Giusti, un libro da leggere tutto d’un fiato, intenso, fremente quasi, sorretto dalla scrittura solida e poetica a cui la nostra cara Amabile ci ha ormai abituato.

Invece, almeno all’inizio, non è stato così.

La causa è soprattutto da imputare alla sottoscritta che, leggendo la trama e i primi capitoli, ha iniziato a scuotere sonoramente la testa ritrovando in quel breve estratto assonanze ad uno dei romanzi che porta nel cuore, al miglior new adult che abbia mai letto e che resta, ancora, dopo anni, al primo posto assoluto della sua personale classifica, ovvero Il confine di un attimo di J.A. Redmerski.

Ma posso ora dire qui, pubblicamente, che mi sbagliavo. E parecchio anche.

Perché ho fatto l’errore io, per prima, di aspettarmi un ennesimo Tentare di non amarti o C’è qualcosa nei tuoi occhi quando, invece, È un giorno bellissimo è tutta un’altra storia.

È la storia di Grace e Channing.

Il colpo di fulmine non è altro che l’incontro fra due anime che si riconoscono dopo tantissimo tempo …

È una storia fatta di respiri, di vita, di viaggi su un autobus, di destino, di sofferenza, di realtà dura e concreta, di amore.

La prima parte necessita di una lettura lenta ma non perché astrusa, scritta male o noiosa, anzi. Ha bisogno di calma per essere assaporata con attenzione, ogni singolo tassello va incastrato in un puzzle più ampio che raffigura un quadro in cui sono presenti tutti, ma proprio tutti, i colori di una tavolozza: dall’arancione delle farfalle monarca della California, al grigio di una nube temporalesca in avvicinamento; dal rosso delle guance ricche di lentiggini della protagonista, all’azzurro a tratti viola degli occhi a mandorla dell’eroe misterioso; dal color carta da zucchero di una Chevrolet Corvette del 1958 al nero corvino di un vestito da gothic-lolita, un incrocio tra l’abito di una bambolina e un elegante completo vittoriano.

Devo proprio dirlo … Questo romanzo è di una profondità unica, perché scava solchi profondi nell’animo e ti fa riflettere senza quasi accorgertene. Riesce, con delicatezza, purezza e una buona dose di sensibilità non stucchevole né scontata, a farti immergere in una storia che è sì, d’amore, ma anche e soprattutto di speranza, di crescita personale, di vita.

Nessuno rimane uguale, ma ci evolviamo ogni giorno, per ragioni più o meno gravi: siamo nuvole a forma di orsi che poi diventano incantatori di serpenti …

Amabile Giusti ha compiuto una vera magia perché si è allontanata dai romanzi precedenti e ha spiccato il volo, tessendo le trame di una nuova storia meno sensuale e di impatto immediato ma, forse, più piena e concreta.

Ho adorato entrambi i protagonisti: Grace è una ragazza che diventa donna e il lettore la vede crescere, pagina dopo pagina, in un percorso che non è solo un viaggio concreto tra i vari stati degli Stati Uniti d’America ma è un percorso interiore fatto di prese di coscienza, di sbagli, di cadute e di dichiarazioni a fior di labbra.

Channing, dal canto suo, è il gigante d’argilla, colui che si mostra se stesso, ma solo fino ad un certo punto; colui che è sincero, ma solo fino ad un certo punto; colui che non si è mai innamorato, ma solo fino a quando non incontra Bambi sul suo cammino. Ho adorato i capitoli scritti dal suo punto di vista e in prima persona, perché, come solo la Giusti sa fare, riprendono episodi già noti ma che vengono sviscerati, analizzati e compresi, grazie proprio all’introspezione e al punto di vista interno.

In conclusione, un plauso, oltre ovviamente all’autrice che ha davvero creato una STORIA, va ad Amazon Publishing che svolge un lavoro egregio sia nella scelta delle copertine (questo libro è solo l’ultimo esempio di una serie, secondo me, mirabilmente resa – penso a Rosy Milicia con Accadde una notte d’estate o a Jenny Anastan con Se il nostro amore non basta) ma regala, al lettore, un prodotto di qualità e curato anche nella forma.

#GoodLuckAmabile! #GoodLuckAmazonPublishing!

Rachel

© Rachel Sandman

Caro tu. Lettere segrete mai spedite di Emily Trunko – Recensione

Buongiorno!

Oggi la mia recensione non ruota attorno a un romanzo ma ad un libro, con un potere e un’aura tutta sua: sto parlando di Caro tu. Lettere segrete mai spedite di Emily Trunko.

Ringrazio la De Agostini che mi ha fatto avere una copia digitale di quest’opera e la libreria Mondadori Bookstore di Saluzzo (Cn) che mi ha permesso di sfogliare e toccare con mano il risultato cartaceo di questa meraviglia di parole.

Ma … Non voglio svelarvi tutto ora. Per maggiori infos e per la mia opinione, scorrete qui in basso. Buona lettura!


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Fotografia scattata presso la libreria Mondadori Bookstore di Chiara a Saluzzo (Cn).

TITOLO: Caro tu. Lettere segrete mai spedite

AUTORE: Emily Trunko

USCITA: 4 Aprile 2017

PREZZO: € 14,90 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: De Agostini

Collana: Il Grillo Parlante


TRAMA:

Avete mai scritto una lettera che non avete avuto il coraggio di spedire, per vergogna, per rabbia, per rassegnazione oppure semplicemente perché sentivate che non era il momento giusto per farlo? Non siete gli unici! Una ragazza americana di nome Emily Trunko ha deciso di dare ascolto ai messaggi rimasti senza voce, e ha aperto un Tumblr: un sito che nel giro di pochi mesi ha acquistato un’incredibile popolarità (dearmyblank.tumblr.com). “Caro tu” è la raccolta dei messaggi più belli e intensi che molte persone hanno postato sul sito di Emily; una galleria di lettere romantiche, arrabbiate, strappalacrime, divertenti, struggenti, con una caratteristica comune: tutte hanno un destinatario che non le ha mai ricevute. Il risultato è un sorprendente arcobaleno di emozioni, un’antologia di sentimenti che arrivano dritti al cuore di chi legge.


RECENSIONE:

Ho avuto il piacere di leggere Caro tu. Lettere segrete mai spedite grazie alla De Agostini. Devo innanzitutto dire che, come è già forse chiaro dal titolo, Caro tu non è un romanzo. Non è nemmeno una storia, se devo essere sincera.

È piuttosto un insieme di storie, un insieme di messaggi scritti che aprono una finestra, una porta, uno spiraglio su mondi che restano, il più delle volte, appena accennati.

Caro tu raccoglie biglietti, lettere, pagine di confessioni, riflessioni, ammissioni di vario genere che hanno però un elemento in comune: la realtà, quella vera, quella autentica, che aleggia e che respira in ogni parola, virgola o spazio.

Il pensiero espresso viene inoltre sottolineato da una scelta grafica dallo stile minimal ma diretta ed efficace. Il mio plauso va qui non solo all’autrice dunque, ma anche all’illustratrice, Lisa Congdon, che ha saputo tradurre i messaggi in immagini nitide, semplici, ma dall’impatto forte e assicurato.

Non è mai facile, penso per nessuno di noi, mettere nero su bianco parole e frasi, men che meno se queste toccano la nostra sensibilità, i nostri sentimenti, quelli più veri, quelli più nascosti.

È difficile lasciarsi andare, nella vita, di fronte alle persone. Il foglio bianco, lo schermo di un computer, possono essere mezzi, escamotage ideali per liberare ciò che è in noi e che, talvolta, non sappiamo nemmeno che esista, non in modo del tutto cosciente almeno.

Tutte le persone che hanno scritto, le cui lettere, i cui messaggi sono stati raccolti in Caro tu sono degli eroi, per me. Perché, consapevoli o meno io non lo so, hanno messo loro stessi, nudi e crudi, su un palco, in attesa di tutto e di niente. In attesa di una risposta che può arrivare (come accade, in un caso nello specifico) o di un silenzio immenso e assordante.

Ci sono passi strappalacrime, e non nel senso artefatto del termine. Ogni parola entra dentro il lettore e alcune fanno riflettere, altre fanno male perché immedesimarsi, in alcuni casi soprattutto, è praticamente inevitabile. Ci sono poi lettere che aprono il cuore, in cui la speranza è la vera protagonista. Ci sono messaggi di rabbia, messaggi di scuse, messaggi di gioia.

C’è la vita in ogni sua sfumatura e proprio per farvi ancora di più entrare in questo mood, in questa atmosfera ricca e concreta che permea ogni pagina di questo piccolo volumetto di carta, vi lascio, in conclusione, un mio messaggio che, a differenza di quelli che troverete nel libro, non sarà (per forza di cose) anonimo, ma che vi farà forse comprendere ancora meglio di cosa si parla in Caro tu.

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Oggi più che mai attendo i vostri commenti: una riflessione, un pensiero o, addirittura, un messaggio per qualcuno. Fate voi. Ma scrivete.

Rachel

© Rachel Sandman

Love. Più forte dell’amore di L.A. Casey – Recensione

Buongiorno a tutti!

Oggi, vi parlo di una novella, uscita a fine marzo grazie a Newton Compton Editori. Si tratta di Love. Più forte dell’amore, il quarto racconto breve della serie Love di L.A. Casey.

Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama e la mia personalissima opinione.

Buona lettura! Non dimenticate di farmi conoscere il vostro parere e di lasciare il segno del vostro passaggio con un like o un commento.


Love

TITOLO: Love. Più forte dell’amore (Branna)

AUTORE: L.A. Casey

SERIE: Love Series #4.5

USCITA: 27 Marzo 2017

PREZZO: € 0,99 (eBook)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA:

Branna Murphy è una sopravvissuta, una moglie, un’amica, una sorella, e fra poco una madre. Non ha tempo da perdere, specialmente su una stupida discussione su quanti bambini partorirà.

Ryder Slater è un duro, un marito, un amico, un fratello, e fra poco un padre. A differenza di sua moglie, ha tutto il tempo che vuole per discutere le sue ragioni su quanti bambini avranno…finché questo tempo rischia di essergli portato via.

Una luna di miele a sorpresa immersa in una bellissima foresta per una fuga isolata doveva essere divertente, romantica e pacifica– finché la tempesta del secolo colpisce e sia Branna sia Ryder devono affrontare un nuovo nemico che vuole far del male alla loro famiglia. Madre natura. Branna è consumata dal suo amore per Ryder, e combatterà fino alla fine per tenere al sicuro la sua famiglia. Branna ama Ryder, e ciò che Branna ama, Branna difende.

Autore: È nata a Dublino, dove risiede tuttora. Ha ventitré anni e vive con la madre e il suo cane di nome Storm. Con la serie LOVE ha scalato le classifiche di «New York Times» e «USA Today». La Newton Compton ha già pubblicato LOVE. Un nuovo destino, LOVE. Un incredibile incontro, LOVE. Un pensiero infinito e LOVE. Fidati di me, nonché, in e-book, le novelle Anime gemelle, Amori perduti e Come cuori lontani.


RECENSIONE:

Allora … Io a volte mi chiedo davvero … Perché? Io capisco tutto, capisco il mercato, capisco la voglia e la necessità di pubblicare quando si ha la garanzia di vendere, capisco anche il desiderio di mantenere i personaggi di carta vivi e presenti il più a lungo possibile ma, cara L.A. Casey, cosa cavolo avevi bevuto per scrivere una novella del genere?

Voglio dire, già in Love. Fidati di me, il libro che praticamente tutti attendono di leggere sin dal primo romanzo, quello che parla di loro, Branna e Ryder, i due capifamiglia, gli ‘adulti’, hai un po’ toppato lasciando per oltre la metà del libro i due separati e in conflitto. Perché quindi hai scelto questa linea per la loro novella? Voglio dire, NON è una novella corale, non so se mi spiego!

Doveva parlare di LORO, della loro luna di miele, dei primi mesi del loro matrimonio …

Invece NO. L.A. Casey, per motivi che ancora mi sfuggono e che scivolano da ogni umana comprensione, decide che la novella Love. Più forte dell’amore debba diventare una sorta di minestrone in cui tutti si prendono lo spazio che vogliono, ad eccezione degli effettivi protagonisti.

Avrei capito, devo ammettere, se L.A Casey avesse scelto di lasciare più spazio ai due personaggi che arriveranno a raccontare la loro storia nel prossimo romanzo e che, come Branna e Ryder, sono attesi dall’alba dei tempi, ma perdere capitoli e pagine su Bronagh (di nuovo? Ancora? Sul serio?) … Beh, questo non lo accetto.

Inoltre, inizio davvero a dubitare sull’utilità di queste novelle che sono sempre più inconsistenti e pregne di un no sense immenso.

In conclusione, L.A. Casey ha un pregio: quello di aver lasciato le due coppie più promettenti per ultime. Sto parlando dei qui presenti Branna e Ryder (che ha rovinato parzialmente ma non del tutto, per fortuna) e Damien e Alannah, gli attesissimi giovani che avranno il compito di concludere questa serie che è un enorme buco nell’acqua ma che, come ho accennato, ha il pregio di creare attesa e aspettativa verso i capitoli successivi e, a questo punto, finali.

Rachel

© Rachel Sandman

Accadde una notte d’estate di Rosy Milicia – Recensione in Anteprima

Buongiorno!

Allora, esce oggi, 2 Maggio 2017, il primo romanzo di una collega blogger e una persona davvero carina: sto parlando di Rosy Milicia che, con Accadde una notte d’estate, fa il suo esordio nel mondo degli autori, edita da Amazon Publishing (che mi ha permesso di leggere il romanzo in anteprima, quindi … Grazie! Grazie! Grazie!).

Qui di seguito, trovate tutte le infos, il link d’acquisto, la mia foto (è un periodo in cui il tema floreale spopola, scusate ma … Devo sfruttarlo finché il giardino me lo consente!) e, ovviamente, la mia recensione.

Buona lettura!


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TITOLO: Accadde una notte d’estate

AUTORE: Rosy Milicia

USCITA: 2 Maggio 2017

PREZZO: € 3,99 (Ebook) – € 9,99 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: Amazon Publishing


TRAMA:

I colori intensi del mare siciliano, i suoni esotici del dialetto, il gusto delle granite al limone, il profumo di libri sfogliati e riletti all’infinito. È questo il mondo di Eva Catalano, la chiù bedda fimmina di San Saba, che tutti in paese conoscono. La tranquilla esistenza di Eva è fatta anche e soprattutto di parole: le scrive nei romanzi che sogna di pubblicare, le compone nelle canzoni in dialetto dei Dintra ’u Focu, le custodisce nel fondo della propria anima e a volte fanno male. Quel dolore nasce dal passato e si chiama Massimo De Santis: amico di infanzia e compagno di ogni estate, il suo primo amore, uscito ormai dalla sua vita da oltre dieci anni. Un giorno Massimo riappare: il ricordo di un bacio sarà sufficiente a riallacciare i sottili fili del loro legame?

Rosy Milicia ci regala un appassionante romanzo che ha il profumo dolce di una stranizza d’amuri: un incredibile viaggio delle seconde opportunità, un’irresistibile forza che presto coinvolgerà vecchi e nuovi amici… Ne nasceranno altre emozionanti storie d’amore?

Autore: Rosy Milicia è una giovane siciliana che studia giornalismo e “da grande” vuole fare la scrittrice. Crede nei sogni e nella forza di volontà, divora parole, ama i libri dal retrogusto nostalgico e si sente una giapponese mancata. Quando non si allena, si dedica al suo blog letterario: il DragonflyAccadde una notte d’estate, il suo primo romanzo con Amazon Publishing, “ha il sapore della vita bella” (Amabile Giusti).


RECENSIONE:

Accadde una notte d’estate è il romanzo di esordio di Rosy Milicia, una giovane scrittrice molto promettente e blogger di successo. Ho avuto il piacere, grazie ad Amazon Publishing, di leggere questo suo libro in anteprima e devo dire che la sua storia mi ha colpito, molto.

La Milicia crea e delinea un percorso guidato, incasellato in una serie di capitoli dal titolo, di volta in volta, significativo ed evocativo.

Ma, come sempre, andiamo con ordine.

Devo innanzitutto affermare che il vero protagonista della storia, a mio modesto parere, non è Massimo, né tanto meno Eva. La protagonista vera è la Sicilia, con la tipicità di San Saba, Messina sullo sfondo, il mare, la sabbia, i rumori, i sapori, la lingua. L’autrice pone su pagina il legame con la sua terra che diventa una presenza concreta e palpabile tra le pagine del romanzo.

… la luna che pareva una fetta d’arancia su una glassa di cioccolato fondente …

Un romanzo che, secondo me, è moderno ma ha un profumo decisamente antico. Mi spiego meglio: Rosy Milicia lascia su carta dettagli dell’attualità più vera e cupa, descrivendo, in un capitolo in particolare, un mondo in fumo, sotto attacco, braccato. Tuttavia le vicende e la storia vera e propria si aprono a ventaglio in un’ambientazione che sa di Malavoglia, che ha quel retrogusto dolce amaro delle poesie di Quasimodo, che vive di tradizioni popolari che vanno avanti da anni, da secoli.

Gli inserti dialettali poi, con semplici parole come gemme incastonate qua e là o vere e proprie canzoni in siciliano, danno quel tocco di veridicità in più che, se ancora ce ne fosse bisogno, rafforzano il rapporto tra personaggi e luoghi. Devo ammettere che, da piemontese quale sono, ho faticato, talvolta rallentando anche un po’ la lettura, in particolare quando incontravo frasi intere in dialetto stretto ma, forse, la preziosità di Accadde una notte d’estate sta proprio in questo, nel lasciare parzialmente celati dettagli che poi si scopriranno e comprenderanno col tempo, grazie a un breve glossario posto in fondo e alla gestione chiara e limpida di una trama curata e delicatissima, a tratti anche poetica.

Una trama che va gustata, con calma, come una granita al limone. Se deciderete di leggere questo romanzo (cosa che mi auguro!), non abbiate fretta, assaporate tutto, lasciate che Eva e Massimo raccontino la loro storia con riservatezza e tatto, senza accelerazioni brusche, con l’andamento sinuoso che può avere la seta sulla pelle.

Il vento soffiò, una seconda pelle sui loro corpi. Sembrò avere la forza per far dondolare il cuore di Eva, non solo alcune ciocche di capelli, tanto lei lo percepì come una carezza consolatoria.

Un ultimo tassello di cui vorrei parlarvi è Una valigia di carta. Rosy Milicia alza l’asticella e crea un vero romanzo nel romanzo, con interi paragrafi che coinvolgono due figure speculari ai suoi protagonisti di carta ma che creano un mondo altrettanto afferrabile, altrettanto percepibile.

In conclusione, due mie personalissime annotazioni.

Partiamo dal presupposto che Rosy Milicia, dopo aver letto questo suo romanzo, non può, per me, rientrare nella categoria delle scrittrici. Mi spiace, ma davvero non avrebbe senso. Sarebbe, infatti, troppo riduttivo: Rosy Milicia è un’artista che crea un mondo dentro il suo mondo, come i pittori fiamminghi e italiani dei secoli passati usavano la tecnica del trompe-l’œil nei loro dipinti, e non solo. Riesce, infatti, anche a sviluppare testi musicali in italiano e dialetto che estendono la sua opera e la fanno andare oltre la letteratura, invadendo anche il mondo musicale e canoro.

… armonizzava le parole della canzone come il mormorio di un acchiappasogni di conchiglie e perle titillato dal vento.

Infine, il futuro. Ho letto Accadde una notte d’estate con una domanda che mi ronzava perennemente in testa, ovvero: cosa scriverà dopo Rosy Milicia? Perché il romanzo è talmente ricco di personalità e di caratteri che, vi renderete conto anche voi se lo leggerete (fatelo!), ci sono un sacco di spunti e strade da poter approfondire e arricchire. Quindi sono rimasta particolarmente entusiasta quando, alla fine dei Ringraziamenti, ho finalmente trovato la risposta al mio insistente quesito. Non vi dirò, ovviamente, qui di chi si tratta ma sappiate che era una delle due possibili opzioni che volevo e speravo, pertanto … Bene, cara Milicia, qui siamo arrivati alla fine quindi puoi abbandonare questa mia recensione (che spero leggerai!) e tornare a scrivere di chi tu sai!

#GoodLuckRosy! #GoodLuckAmazonPublishing!

Rachel

© Rachel Sandman

Ruin Me: Ogni volta che mi spezzi il cuore di Danielle Pearl – Recensione

Buonasera!

Vi lascio, qui di seguito, la mia personalissima opinione riguardo a Ruin Me: Ogni volta che mi spezzi il cuore, romanzo di Danielle Pearl edito da De Agostini.

Leggete qui sotto e non dimenticate di lasciare un segno del vostro passaggio commentando o cliccando un like.


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TITOLO: Ruin Me. Ogni volta che mi spezzi il cuore (My Ruins)

AUTORE: Danielle Pearl

USCITA: 24 Aprile 2017

PREZZO: € 6,99 (Ebook) – € 14,90 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: De Agostini

Collana: Le Gemme


TRAMA:

Il primo amore non si scorda mai. Eppure, la bellissima Carleigh Stanger combatte da tempo con se stessa per dimenticare i meravigliosi ricordi vissuti con Tucker Green, il suo ex fidanzato. Lui la detesta, e non vuole più saperne di lei dopo quello che è successo tra loro. Ma ora che il liceo è finito e una nuova vita al college sta per cominciare, Carl è sicura di potersi finalmente lasciare tutto alle spalle. Una volta al campus, però, le cose non vanno come si è immaginata e una sera, durante una festa, Carl si ritrova per caso faccia a faccia con Tucker. I ricordi riaffiorano potenti, e l’attrazione che ancora li lega li travolge più forte che mai. Tucker sa di avere davanti una manipolatrice, ma non riesce a controllare il suo desiderio. E così che il passato torna a perseguitare entrambi, costringendoli a prendere una decisione molto difficile, e a fare cose che non avrebbero mai voluto. Tra passioni esasperate e segreti inconfessabili, Carl e Tuck cercano di mettere un freno alla loro storia. Ma è davvero quello che vogliono?


RECENSIONE:

Eccomi qui, come promesso, per parlarvi di una lettura che ho intrapreso un po’ di tempo fa grazie a De Agostini e in occasione della mia partecipazione al BlogTour, realizzato in collaborazione con alcune amiche blogger, in cui ho curato la tappa del DreamCast di questo romanzo, ovvero Ruin Me: Ogni volta che mi spezzi il cuore.

La storia nasce dalla penna di Danielle Pearl, autrice ancora pressoché sconosciuta in Italia ma che promette di diventare una delle nuove punte di diamante del panorama del genere young adult.

Di cosa parla però questa storia? È l’ennesima storiella a lieto fine? La trama è scontata, un po’ banale, lanciata su binari già scritti e delineati? Beh … Devo proprio dire di NO!

Innanzitutto, voglio sottolineare che Ruin Me è uno di quei romanzi che leggi tutto d’un fiato, in maniera ininterrotta non solo perché ben scritto, curato nell’editing e nella traduzione, ma soprattutto grazie alla patina di mistero e di incognita che è palpabile e crea tensione, aspettativa, interrogativi e spunti per tutti i capitoli del libro.

Questo è possibile soprattutto grazie ad un inizio in media res: il lettore si immerge in una storia quando questa è già accaduta, è già a una sua fine (o forse no?) ed è già parzialmente avvenuta.

Ecco dunque la prima grande mossa della Pearl: creare una serie di flashbacks che appaiono e scompaiono, qua e là, senza un disegno apparente ma con un senso che si capisce, nella sua totalità, soltanto da un certo punto in avanti e che chiarisce, di volta in volta, aspetti più o meno accennati.

Come la narrazione, anche i personaggi si aprono al lettore pagina dopo pagina, passando da essere semplici nomi, stampati nero su bianco, a diventare vere entità di spessore, con un modo di agire e pensare consono al loro carattere che, come una goccia nel deserto, scivola in superficie soltanto poco alla volta.

Proprio la natura, per così dire, in apparire, sia di Carleigh sia di Tucker, crea una materia che definirei magmatica: è infatti un continuo ribollire, un muoversi costante. I sentimenti stessi provati verso questi due personaggi di carta sono incostanti e, leggendo questa storia, sarà facile, per qualsiasi lettore presumo, parteggiare per lei in un capitolo e per lui, circa venti pagine più avanti.

Personalmente, ho davvero avuto una sorta di rapporto odi et amo sia con Tucker ma soprattutto con Carl: una giovane nebulosa, almeno inizialmente, con luci ma soprattutto ombre e atteggiamenti che si spiegheranno solo col tempo. Ho però davvero amato questa dinamica perché ha reso il tutto più credibile: qui non siamo di fronte alla classica ragazza innamorata che deve essere salvata, né tanto meno abbiamo la storia d’amore lineare con il finale da vissero tutti felici e contenti. Qui c’è l’intenzione, devo dire rara per il genere young adult, di far entrare davvero la realtà nel mondo letterario descritto.

In conclusione, proprio riguardo a quest’ultima nota, vorrei lasciarvi con una mia personalissima riflessione: Ruin Me è davvero uno young adult? Non ne sono del tutto sicura. Voglio dire, ci sono temi forti, i protagonisti vanno al college, le scene sensuali non mancano: forse il salto ad una etichetta, almeno, new adult questo romanzo lo merita e, forse, lo identifica anche meglio.

Leggetevi dunque questo nuovo romanzo De Agostini e poi … Lasciatemi qui sotto la vostra opinione!

Rachel

© Rachel Sandman