Il mio nome è Jamie di Diana Gabaldon – Recensione

Buongiorno a tutti!

Allora … Oggi è la Giornata Mondiale del Libro e per l’occasione ho scelto di tornare a parlarvi di una lettura che, molto probabilmente, già conoscete in parte grazie al BlogTour organizzato proprio dal mio blog in collaborazione con altre colleghe e che è legato ad una serie molto di moda in questi ultimi anni: mi riferisco a Il mio nome è Jamie, spin off di Outlander scritto da Diana Gabaldon.

Se vi siete persi il BlogTour di un po’ di tempo fa, vi lascio qui i link relativi al post di presentazione, alla segnalazione e all’approfondimento da me curato sulla figura di Ian Murray.

La settimana scorsa sono finalmente riuscita a leggere questa breve novella e quindi … Ecco che oggi vi lascio la mia recensione, una personalissima opinione su questa storia che è una sorta di prequel al nostro caro e amatissimo Outlander di Diana Gabaldon ed edito dalla casa editrice Corbaccio.

Buona lettura! Non dimenticatevi di lasciare un segno del vostro passaggio sul blog (con un like all’articolo oppure commentando anche brevemente il post)!


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Titolo: Il mio nome è Jamie (Virgins)

Autore: Diana Gabaldon

Serie: Spin-Off prequel Outlander

Prezzo: € 6,99 (Ebook) – € 12,00 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/VhL1ct

Editore: Corbaccio

Trama: 1740: Il giovane Jamie Fraser, orfano di padre ucciso dagli inglesi e a sua volta ferito, ha lasciato la Scozia e sta andando in Francia con l’amico Ian Murray per raggiungere un gruppo di mercenari. Entrambi hanno delle ottime ragioni per stare lontani dalla loro patria ed entrambi, nonostante facciano di tutto per rimediare alla situazione, sono ancora vergini. E così, quando un medico ebreo li recluta per portare due tesori a Parigi, entrambi accettano con entusiasmo: uno è una rarissima e preziosissima Torah, l’altro è la splendida nipote del medico, Rebecca, destinata a un matrimonio combinato. Jamie e Ian si innamorano a prima vista di Rebecca, ma dovranno mostrarsi molto cauti perché non sanno veramente con chi hanno a che fare.


Recensione:

Ho sempre associato il nome Diana Gabaldon al termine garanzia. Avete presente? Trovo che lei sia una di quelle scrittrici che potrebbe rendere poetico e accattivante anche l’elenco del telefono.

Poi, è arrivata questa novella, questo prequel, questa … cosa e, non dico che la mia stima nei suoi confronti si sia esaurita ma, di certo, ha subito uno scossone e ha fatto sorgere in me qualche dubbio.

Primo su tutti: mia cara zia Gabby, sul serio ci stai facendo penare, stai allungando il brodo, stai temporeggiando nello scrivere gli ultimi capitoli della serie Outlander per novelle come questa? Se sì, senza offesa ma devi rivedere le tue priorità!

Allora, premetto che la novella di per sé non è scritta male e mantiene il tipico stile Gabaldon in buona parte della sua (grazie al cielo) brevità, tuttavia la trama è davvero un po’ sfilacciata e, a tratti, davvero inesistente: semplici pagliuzze di fieno, arrotolate più volte su loro stesse, sino a formare un groviglio che nemmeno un gatto stile Adso (grazie, Antonella, per aver colmato i miei vuoti di memoria!) calcolerebbe di pezza.

Ora, il secondo punto che mi ha fatto storcere il naso è il seguente: perché scrivere e scegliere una storia del genere? Perché rovinare l’immaginario e mettere un neo sulla figura senza macchia di Ian Murray? Perché Gabaldon? Come hai potuto farmi questo?

Non fraintendetemi, la coppia Fraser-Murray è e resta una delle migliori unioni fraterne della serie e dei romanzi più o meno contemporanei, ma, senza spoilerare, sicuramente potevo sopravvivere benissimo senza sapere alcune cose che il suddetto Ian ha fatto prima di tornare in Scozia.

Un terzo elemento è costituito dal fatto che, a mio parere, ci sono alcune sfumature che mal si accostano alla serie originale. Premesso che non ho riletto i (quanti sono ormai?) romanzi che costituiscono la serie de La straniera, edita da Corbaccio, ma sono quasi certa che alcune piccole note non siano sul binario corretto. Anche qui, non si tratta di nulla di fondamentale ma per me che amo immensamente il ciclo e la storia di Claire e Jamie, il fatto urta e sconvolge un po’.

Infine … Il prezzo. Ora, io capisco tutto, comprendo come questa sia soprattutto una abilissima mossa di marketing che cavalca l’onda del successo di questa serie, rinverdita dalla serie tv Outlander della Starz, ma pagare una NOVELLA di 91 pagine (lunghezza stampa del formato kindle) ben € 6,99 mi pare davvero davvero davvero eccessivo (per non parlare poi della versione cartacea che, con le sue 116 pagine, è venduta al ‘modico’ prezzo di € 12).

Detto questo … Se proprio siete delle fans sfegatate e volete conoscere tutto ma proprio tutto ciò che la penna della Gabaldon ha prodotto relativamente a Jamie Fraser & Co. leggete pure questa novella. Ma se mi date ascolto, lasciate perdere! Sul serio. Potete benissimo sopravvivere senza conoscere questa storiella che, come se non bastasse, ruota attorno ad una delle figure femminili peggiori della storia della letteratura (per intenderci, mie care Obsy, la cara Malva Christie, al confronto, era una giovane indifesa e ingenua).

Fatemi sapere il vostro parere! Se lo avete letto, lo avete apprezzato? Che ne pensate della scelta della Gabaldon di farci vedere i nostri due giovani scozzesi alle prese con il clima e l’ambiente francese? Commentate qui!

Rachel

© Rachel Sandman

Come fuoco sulla pelle di Debora C. Tepes – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Come vi avevo anticipato … Eccomi di nuovo qui!

Finalmente è arrivato il momento di parlarvi più approfonditamente di Come fuoco sulla pelle di Debora C. Tepes, disponibile da oggi.

Qui di seguito troverete quindi tutte le infos, la trama e ovviamente la mia recensione in anteprima.


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Titolo: Come fuoco sulla pelle 
Serie: 
Dangerous Souls Series #3

Autrice: Debora C. Tepes

Genere: New Adult/ Contemporary Romance

Data di pubblicazione: 10 Aprile 2017

Editore: Self Publishing

Prezzo: € 2,99 (Ebook)

Booktrailer:


Trama: 

Tiago. Sono il fuoco che incendia i corpi e travolge i cuori. Sono il sesso proibito. Gusto avidamente la vita, la divoro. Il ricordo dei suoi occhi neri come la notte mi perseguita, è impresso nella mia mente. Lei è stata il mio mondo e oggi è la mia promessa infranta. Lei mi odia e il suo rifiuto mi sta uccidendo. Voglio che sia mia. Voglio farmi perdonare.

Selena. Sono una promessa dimenticata, una ragazza distrutta, abbandonata al suo destino. Sono ferita, contaminata, deteriorata. Quel ricordo, conficcato tra cuore e mente, mi fa sopravvivere. Lui mi tiene per mano e mi protegge: è il mio salvatore. Lui mi abbandona e mi spezza. Ora lo detesto, lo respingo, non voglio perdonarlo. Eppure il mio corpo arde solo per lui. Eppure il mio cuore batte solo per lui.


Recensione: 

Come fuoco sulla pelle è il nuovo, attesissimo romanzo di Debora C. Tepes, una giovane scrittrice italiana rigorosamente self.

Ho avuto il piacere e l’onore di leggere questo ultimo capitolo della Dangerous Souls Series in anteprima e, devo ammettere, la storia di Tiago e Selena è complessa, passionale, dolce, combattuta ma davvero, davvero ben resa.

Ma andiamo con ordine.

La prima parte del libro ha una struttura che definirei altalenante e non perché dotata di una base traballante o poco solida ma perché la narrazione salta, di capitolo in capitolo, da un protagonista all’altro, descrivendo, quindi, prima stralci della vita di Tiago a Los Angeles, poi episodi della vita di Selena in Messico e via così, in un passo a due incessante che dà il meglio di sé quando i due ballerini entrano finalmente in scena contemporaneamente.

Perché sì, la vera alchimia e magia si apprezza appieno solo quando Tiago e Selena si incontrano, si conoscono, iniziano a viversi. Mi era successa una cosa simile anche nei precedenti romanzi della Tepes: i suoi personaggi sono sempre forti e ben definiti ma assumono il definitivo spessore quando appaiono insieme, Elijah con Indiana, Tiago con Selena.

Devo dire poi che la trama di Come fuoco sulla pelle è più cupa e, a tratti, più profonda rispetto ai libri che l’hanno preceduta. Le tematiche stesse che vengono toccate sono pericolose e serie, ma la Tepes ne esce a testa alta: crea un libro piacevole ma riflessivo, con i dovuti drammi e le dovute frivolezze, mantenendo sempre il giusto equilibrio e dando all’insieme quel tocco in più dato da una maturità letteraria che sta crescendo, romanzo dopo romanzo.

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Ho inoltre amato le descrizioni di Los Angeles e Santa Monica, così vive, così piene di colori e calore da essere quasi tangibili, concrete, vere.

Passiamo ora ai protagonisti. Tiago è il classico bel ragazzo di origini messicane che vive a Los Angeles e che ha tutto: soldi, amici, donne, gioia. Con lo scorrere delle pagine, tuttavia, si apprezza un lato di lui più profondo e celato a tutti, tranne ad una ragazza dagli occhi enormi e scuri.

Lei è stata il mio mondo e oggi è la mia promessa infranta.

Selena, al contrario, è una giovane donna che non ha avuto nulla, solo dolore, panico, squallore, lividi veri e metaforici. Tutto il suo passato è visibile, nonostante una maschera di cartapesta che indossa e che a tratti inonda di lacrime vere e sofferte.

Sono … una ragazza distrutta, abbandonata al suo destino.

L’anello di congiunzione tra i due è un ricordo di infanzia, un castello di sabbia creato a quattro mani, una promessa che sembra infranta ma che nessuno dei due ha dimenticato. La sola nota di speranza per Selena, il più grande rimpianto per Tiago.

La narrazione scorre veloce, con picchi di sensualità accennati e poi scavati a fondo, con scene perfette, delicate e calienti al tempo stesso. L’accompagnamento musicale, con la playlist finale, crea la perfetta colonna sonora per una storia che è un mix tra i sapori californiani freschi e delicati, e i sensi latini, tipici di una terra calda come il fuoco che ha dato origine a due personaggi di carta complessi e con mille sfaccettature.

La sola nota un po’ stonata è data dalla forma che, forse, necessitava di un’ulteriore rilettura per eliminare refusi che, qua e là, spuntano in una prosa che, altrimenti, risulterebbe solida e ragionata.

In conclusione, Come fuoco sulla pelle può essere letto come standalone, anche se non avete letto i precedenti libri della serie infatti potete immergervi in questa storia senza problemi. Un plauso va infine al lavoro di squadra Tepes – Cipriano e a quel piccolo cammeo di due personaggi che, chi ha letto Lacrime in collisione, non può non riconoscere immediatamente.

#GoodLuckDebora!

Rachel

© Rachel Sandman

Il principe delle ombre di Francesca Persico – Recensione

Buongiorno!

Eccomi di nuovo qui!

Nonostante in questo periodo proceda un po’ a singhiozzo, ci sono sempre! Quindi non smettete di seguirmi!

Allora, oggi è con piacere che vi parlo di un libro che ho ricevuto in regalo dalla stessa autrice: si tratta di Il principe delle ombre di Francesca Persico, edito da Lettere Animate.

Qui di seguito trovate tutte le infos, il link d’acquisto e la mia personale opinione.

Buona lettura!

 


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TITOLO: Il principe delle ombre

AUTORE: Francesca Persico

USCITA: 25 Gennaio 2017

PREZZO: € 2,99 (eBook) – € 13,99 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/dHPLU6

EDITORE: Lettere Animate Editore


TRAMA:

E se il mito dei sette principi degli inferi fosse reale? Se i vizi capitali avessero un volto? Se si muovessero in mezzo a noi per corromperci, irretirci, trascinarci nell’oblio? 
Cassie ha diciassette anni. È ironica, pungente e ama le storie impossibili, ma di certo non si pone domande di questo tipo. Costretta a trasferirsi in un piccolo paesino di provincia si imbatte in Rio. Dispotico, irriverente, vendicativo ed egoista, una furia. Tra mille difetti, però, è anche di una bellezza senza pari, così bello da non sembrare di questo mondo. Cassie ancora non sa che l’incontro con Rio segnerà definitivamente la sua intera esistenza e la condurrà alla scoperta di un segreto terribile. Una guerra senza scrupoli si combatte dalla notte dei tempi, l’eterna battaglia tra le creature del buio e quelle della luce e le anime degli uomini rappresentano il bottino più prezioso.


RECENSIONE:

Un libro originale, una storia ricca di spunti di riflessione e di inventiva, personaggi ricchi e coinvolgenti: tutto questo è Il principe delle ombre, romanzo edito dalla casa editrice Lettere Animate e firmato dall’autrice italiana Francesca Persico.

Il mix vincente di fantasy ed elementi reali rendono la narrazione scorrevole, ad eccezione di un inizio un po’ intricato e lento ma necessario, vista la mole e la quantità di personaggi che popolano le pagine e che devono, inevitabilmente, essere presentati.

La protagonista assoluta, Cassie, è forse il personaggio più controverso di tutti (ed è paradossale, visto che le altre figure hanno una natura, per così dire, singolare). È una giovane ragazza di 17 anni che paga lo scotto di un passato non facile e che deve ricominciare a vivere in un posto nuovo, lontano dai suoi genitori e dagli amici.

Forse il fatto che il lettore impari a conoscerla proprio in questa situazione, in una fase in cui tutto le trema sotto i piedi e le certezze sono poche, rende il suo personaggio non sempre coerente e, talvolta, sinceramente incomprensibile.

Il punto forte del romanzo a mio parere sono i sette individui (o sei, forse) che ruotano attorno a Cassie e che, piano piano, uno dopo l’altro, si avvolgono e poi si aprono per esprimersi e rivelarsi nella loro totalità. Ho amato i molteplici accenni alle loro personalità, così ricche e così intricate: la Persico ha fatto, in questo caso, una buona operazione di dosaggio, non eccedendo mai, anche laddove il lettore vorrebbe di più, cosa che però sarebbe stata troppo fuorviante e deviante rispetto alla trama vera e proprio.

Un ulteriore elemento di plauso è il fatto che per tutta la durata del romanzo non si perdano mai di vista sia il senso che i veri protagonisti della vicenda: la storia è corale ma, alla fine, sono due i punti luce che vengono maggiormente trattati e analizzati.

Ho amato tantissimo le descrizioni, in un certo senso anche tattili, che Francesca Persico ha regalato e creato ne Il principe delle ombre. I piccoli dettagli, come la delicatezza di una carezza su una piuma nera (no, l’immagine di copertina e la metafora qui presente NON sono casuali) sono magia e poesia.

Avrei forse preferito un finale, non diverso, ma questo sì, più approfondito: in questo caso, credo di essere stata presa da ingordigia acuta perché … Non ne avevo mai abbastanza e volevo sapere di più.

Detto questo, in conclusione, questo romanzo ha un finale forse un po’ sintetico ma, davvero, per nulla scontato! Controverso forse, ma decisamente perfetto se si pensa all’evoluzione dei soggetti e dei personaggi interessati.

Mi resta però una domanda: ci sarà un seguito? Io spero proprio di sì. Questo intreccio ha davvero un potenziale enorme che va sfruttato fino in fondo. E, proprio perché siamo giunti al fondo di questa mia recensione e perché la trama e la storia mi sono davvero piaciute, un piccolo neo va segnalato: la forma. Devo dire che, in alcuni casi, sarebbe davvero servita una rilettura maggiore e ulteriore in fase editing, visti alcuni refusi che ci sono e che non si possono lasciar passare. Spero quindi che, in un eventuale seguito, ci sia maggior attenzione e … Sono davvero curiosa di vedere cosa la mente della Persico avrà in serbo per noi.

Rachel

© Rachel Sandman

Best of … February

Buongiorno!

Oggi torna l’appuntamento con la rubrica Best of … E questa volta tocca al miglior libro di Febbraio.

Vorrei innanzitutto sottolineare la qui presente immagine …

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Questo disegno spettacolare, con relativa fotografia assolutamente unica, è stato realizzato esclusivamente per questo blog da Debora Mayfair, un’artista e persona straordinaria che vi invito a scoprire e  conoscere (cliccate sul suo nome per saperne di più).

Ora, è giunto il momento di raccontarvi però il libro che ho scelto per questa occasione.

#RulloDiTamburi

Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra di Sumia Sukkar

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TITOLO: Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra

AUTORE: Sumia Sukkar

USCITA: 13 Ottobre 2016

PREZZO: € 9,41 (eBook) – € 12,75 (Cartaceo)

EDITORE: Il Sirente


TRAMA:

Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra” racconta le intime sofferenze di una famiglia nel bel mezzo della guerra civile con un’empatia non comune, e con grande forza immaginativa. La storia è raccontata dal punto di vista di un ragazzo affetto dalla sindrome di Asperger, che vuole capire il conflitto siriano e i suoi effetti dipingendo le sue emozioni, creando un reportage letterario pieno di colori da un luogo imprevedibile e spaventoso. Sumia Sukkar crede che il ruolo dell’artista siriano oggi “è essenziale, in quanto dobbiamo ritrarre la bellezza che ancora esiste in Siria, nonostante la guerra in corso. L’arte è un mezzo potente per esprimere molte cose, e attraverso il mio romanzo e i dipinti di Adam ho cercato di esprimere l’inesprimibile, perché ciò che può perdersi nella traduzione letteraria può rivivere attraverso l’arte”.

Autore: Sumia Sukkar (Londra, 1992) è una giovanissima scrittrice britannica, figlia di padre siriano e madre algerina. Essere una scrittrice è sempre stato il suo sogno, che è diventato realtà frequentando il corso di laurea in Scrittura Creativa, alla Kingston University di Londra, dove tra i docenti ha incontrato il Dr. Todd Swift – poeta britannicocanadese e direttore della Casa Editrice Eyewear – che, estremamente impressionato dai suoi scritti, ancora sotto forma di work in progress all’epoca, l’ha incentivata a perseverare offrendole un contratto di pubblicazione.


RECENSIONE:

Ho tardato un po’ a postarvi questo appuntamento con il Best of … February ma non perché, come si potrebbe pensare, ero indecisa sul libro da presentarvi, ma perché volevo riuscire a parlarvi del titolo che ho scelto nella maniera più efficace e limpida possibile.

È inutile girarci troppo intorno … Ho deciso di dare rilievo ad una lettura che ho coccolato, masticato, digerito con calma, ovvero Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra.

Chi mi segue, si ricorderà (forse) che ho già avuto modo di presentarvi questo romanzo, edito dalla casa editrice Il Sirente (che, gentilissimamente, mi ha inoltrato una copia digitale del libro) e scritto dalla giovanissima Sumia Sukkar.

In questo nuovo spazio, vorrei descrivervi, con più attenzione e ora con la mia personale esperienza, la potenza assoluta e intrinseca di questa storia.

Adam è l’indiscusso protagonista che descrive, attraverso la delicatezza e la purezza che lo caratterizzano e che sono dovute sia alla sua giovane età sia alla malattia da cui è affetto (la sindrome di Asperger), la situazione del mondo in cui vive.

La narrazione scorre sintetica e semplice, attraverso toni delicati, in una parabola che parte da un inizio quasi idilliaco e poi, piano piano, a poco a poco, si avvolge, cade, preda degli eventi, in un vortice di polvere e buio.

La storia viene descritta attraverso una lente d’ingrandimento, parzialmente distorta dalla visione assolutamente personale di Adam, che vede, da un giorno all’altro, il suo mondo e la realtà che lo circonda completamente stravolti e capovolti.

Ho enormemente apprezzato questo romanzo che racconta in modo delicato ma senza sconti, senza censurare nulla, una realtà attuale che però, volente o nolente, è davvero poco conosciuta e poco chiara agli occhi del mondo.

La visione vista attraverso gli occhi di Adam è unica, essenziale e, a tratti, assolutamente adorabile, anche e soprattutto nelle sue fragilità, nel suo non comprendere, nel suo spaziare come nel suo chiudersi in se stesso. L’accostamento tra le emozioni e i colori è poi una pennellata di delicatezza e poesia che, nel mondo distrutto che degenera, pagina dopo pagina, davanti agli occhi del lettore, dà quel tocco di innocenza particolare e onnipresente insieme.

Una nota a parte sono invece i capitoli raccontati attraverso la voce di Yasmine, la sorella di Adam. Grazie al contrasto netto rispetto alle parole del fratello, questi brevi e pochi attimi affidati a lei sono una secchiata d’acqua fredda, sono la descrizione vivida e agghiacciante della situazione reale, esposta senza filtri, senza censure ma con l’immancabile tatto che caratterizza la penna della Sukkar.

In conclusione, non perdetevi questo romanzo. Un libro vero, che trasuda polvere e rottami, speranza e colori, vita e morte, senza risparmiare nulla a nessuno, nemmeno al lettore più asettico. Leggetelo e poi fatemi sapere. Fidatevi. Lasciatevi accompagnare da Adam e riflettete, pensate, ascoltate.

Rachel

© Rachel Sandman

Dream – Offerta d’amore di Karina Halle – Recensione

Buonasera!

Oggi, ho il piacere di parlarvi di un libro da poco uscito grazie alla casa editrice Newton Compton Editori: si tratta di Dream – Offerta d’amore di Karina Halle.

Ho potuto leggere questa storia proprio grazie alla copia che la CE mi ha inviato e, vi informo subito, è il libro che segue Dream – Patto d’amore di cui vi ho già parlato in precedenza e di cui trovate la mia recensione qui: nonostante non ci sia una vera e propria serie, infatti, tre romanzi scritti dalla Halle ruotano tutti attorno a personaggi appartenenti alla famiglia McGregor, un po’ una sorta di serie non serie formata da storie tutte autoconclusive … Non so se mi sono spiegata.

Ma ora veniamo a noi! Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama e la mia recensione di Dream – Offerta d’amore.

Buona lettura!


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TITOLO: Dream – Offerta d’amore (The Offer)

AUTORE: Karina Halle

USCITA: 3 Marzo 2017

PREZZO: € 3,99 (eBook)

Link d’acquisto: https://goo.gl/NA9pqf

EDITORE: Newton Compton Editoi


TRAMA:

Nicola Price aveva tutto: una carriera fantastica, il fidanzato perfetto, una collezione di scarpe esagerata e un appartamento in uno dei migliori quartieri di San Francisco. Ma quando rimane incinta e il suo stupido fidanzato la lascia di punto in bianco, il mondo perfetto di Nicola precipita. Senza rialzarsi. Oggi Nicola è la fiera madre single di una bambina di cinque anni e vive una gigantesca bugia. Può permettersi a malapena il suo appartamento, e tutti gli uomini con cui esce scappano quando scoprono che ha una figlia. Fatica a tirare avanti e ha paura, ed è ben lontana dalla posizione in cui si immaginava di essere a trentun’anni. La sua salvezza arriva sotto forma di uno scozzese alto, bello e ricco di nome Bram McGregor, il fratello maggiore del suo amico Linden. Bram ne sa qualcosa di orgoglio, così quando alcune circostanze tragiche fanno toccare il fondo a Nicola, le offre un appartamento dove stare in un palazzo di sua proprietà. È un’offerta fantastica, sempre che non sia un problema per lei vivere accanto a Bram, un uomo che, malgrado la sua generosità, sembra voler discutere con lei su tutto. Ma niente è gratis e mentre Nicola si rimette in sesto, scopre che l’enigmatico playboy potrebbe costarle più di quel che pensava. Potrebbe perdere il suo cuore. I fratelli McGregor portano solo problemi…

Autore: È cresciuta a Vancouver, in Canada. Ha una laurea in sceneggiatura e una in giornalismo. I suoi articoli di viaggio e alcune recensioni musicali sono apparsi in riviste come «Consequence of Sound», «Mxdwn», «GoNomad Travel Guides». È autrice di numerosi libri di successo. Dream. Patto d’amore è stato in classifica per diverse settimane sul «New York Times», il «Wall Street Journal» e «USA Today».


RECENSIONE:

Aspettavo con ansia contenuta questo secondo romanzo firmato Halle perché il primo, Dream – Patto d’amore mi aveva davvero coinvolto e convinto (tranne alcuni tratti) e invece … Che noia ragazzi!

Dream – Offerta d’amore racconta una storia che non decolla e non solo perché il mio amatissimo Linden, pilota di elicotteri, viene relegato a ruolo di ‘fratello del protagonista’ ma soprattutto perché Nicola e Bram restano troppo spesso in superficie, incastrati nei ruoli che vogliono ricoprire, senza scavare, senza approfondire, senza nulla.

Tutto è troppo forzato, troppo melodrammatico: nemmeno la presenza della piccola Ava riesce, in qualche modo, a dare quel tocco di naturalezza, spensieratezza e gioia che sarebbe servito come l’aria a questo romanzo, soprattutto in alcuni episodi. Addirittura, la piccola principessa accentua, ancora di più, il dramma e la pesantezza!

Parliamo ora dei protagonisti.

Nicola è una madre single da cui, di conseguenza, mi aspettavo fermezza, decisione, indipendenza. Invece la Halle ha scelto per lei una trama in cui il suo ruolo è, quasi sempre, quello della damigella da salvare, costretta in una vita che non la soddisfa, in un mondo che non la comprende e non la fa esprimere. Che peccato.

Bram, il nostro principe azzurro scozzese dal kilt un po’ stinto, se posso permettermi, sarà pure bramtastico in alcuni capitoli ma non arriva assolutamente al livello del Cowboy, ovvero del fratellino Linden. La sua storia viene presentata solo in modo sintetico finché, nella parte finale, scoppia una bomba che, purtroppo, né l’autrice né, tanto meno, i suoi personaggi di carta riescono a gestire. Non del tutto almeno.

La scelta di Karina Halle è coraggiosa ma, sinceramente, non so se fosse la più adatta e corretta per la sua coppia.

In conclusione, Dream – Offerta d’amore è sicuramente una lettura piacevole se non ci si aspetta molto da lei: i personaggi, ad una analisi più approfondita, perdono lo spessore di cui sono rivestiti e che, in sostanza, non hanno e, in alcuni passaggi, forse a causa di una traduzione non proprio curatissima, il senso stesso della storia scappa via, in una comprensione non completa.

Detto ciò, se volete un romanzo poco impegnativo, uno di quelli con cui passare un paio d’ore e poi tornare ad altro, senza strascichi, leggete questo libro. Se invece pretendete, a mio parere a ragione, di più … Dirottate il vostro tempo e le vostre letture su altro.

Una nota finale a piè di pagina va fatta, tuttavia, relativamente alla scelta azzeccata, della Newton Compton Editori, di mantenere, più o meno invariata, la cover del romanzo dell’edizione originale: una delle migliori, uscite da questa casa editrice, con i suoi chiaro scuri e giochi di luci e colori. Una copertina davvero moderna e che, sicuramente, surclassa quelle dell’infinità di romanzi con modelle sempre uguali e poco coerenti con il contenuto delle storie a cui sono correlate. 

Rachel

© Rachel Sandman

La metà di un’anima di Francesca Maranzano – Recensione

Buongiorno!

Oggi vi parlo di un romanzo self Made in Italy che ho potuto leggere grazie all’autrice, Francesca Maranzano. Si tratta di La metà di un’anima, un paranormal romance pubblicato a inizio anno.

Qui di seguito tutte le infos e la mia personale opinione.


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TITOLO: La metà di un’anima

AUTORE: Francesca Maranzano

USCITA: 24 Gennaio 2017

PREZZO: € 0,99 (eBook) – € 6,75 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/fssCyj

EDITORE: Self Publishing

TRAMA:

Sono passati anni da quando Damian ha perso la sua metà d’anima.
Nemmeno il tempo ha affievolito il bisogno di lei, la sua ossessione, colei che aveva portato i colori nel suo mondo. Colei che lo aveva distratto dalla guerra e dal bisogno di uccidere. Colei che aveva amato al primo sguardo. Il desiderio di trovarla diventa più forte di qualsiasi altra cosa. La ritrova dopo anni di ricerche, ma lei non sa chi sia.
Hope è diventata una cacciatrice di demoni, addestrata fin da piccola, dalla madre, alla lotta. Di giorno è una comune studentessa universitaria, di notte va a caccia di demoni malvagi, incurante del pericolo. 
Poi incontra lui, il misterioso ragazzo dagli occhi di ghiaccio, da cui è irrimediabilmente attratta, e tutto cambia.

Lui è un demone, è tutto ciò che lei combatte da sempre, eppure non riesce a stargli lontana. Sente di potersi fidare di Damian, ma sa anche che le cela profondi segreti. Qualcosa che la riguarda e che potrebbe sconvolgere tutto il suo mondo.
Ma chi è in realtà lui? E perché sembra conoscerla da sempre? Per quanto cerchi di allontanarlo, lui torna sempre. 
E Damian riuscirà a farle ricordare chi è in realtà?

Luce e tenebre, bene e male, messe a confronto, come due facce della stessa medaglia, come due metà d’anima. Perché niente è come sempre e Hope lo scoprirà sulla sua pelle.


RECENSIONE:

Eccomi qui con una nuova recensione, per una volta di genere paranormal fantasy. Oggi vi parlo di La metà di un’anima, un romanzo scritto e pubblicato da Francesca Maranzano.

Questo libro ha suscitato in me emozioni contrastanti, a volte anche opposte, un po’ come opposti sono i protagonisti della storia.

Partiamo proprio con una loro analisi più approfondita.

Hope è l’eroina indiscussa dell’opera, a tratti molto umana, talvolta una macchina da guerra, legatissima alla madre ma, allo stesso tempo, indipendente e assolutamente in grado di badare a se stessa. È il lato positivo della storia, colei che porta, non a caso, la speranza, la possibilità, la redenzione.

Damian, dal canto suo, non è poi così oscuro come ci si aspetterebbe. Occhi glaciali ma perennemente velati da una patina di dolcezza e calore, capelli nero corvino, ali grandi e protettive, il suo personaggio è un po’ quello del cavaliere senza paura ma con parecchie macchie sulla sua corazza. È innegabile che il magnetismo di questo essere demoniaco crei subito empatia con il lettore anche, e forse, più dell’eroina stessa.

Ma veniamo ai punti che mi hanno un po’ fatto tentennare e, a tratti, storcere il naso.

L’inizio del romanzo in sé è forse un po’ troppo simile a storie già sentite (penso a Shadowhunters in primis, ma anche a Buffy – L’ammazza vampiri in alcuni episodi particolari). Nei primi capitoli ho davvero fatto un po’ fatica ad entusiasmarmi perché mi sembrava un po’ una minestra riscaldata, non so se riesco a rendere pienamente l’idea.

Sono comunque andata avanti e, devo dire che la Maranzano è stata brava perché in seguito sceglie di inserire riferimenti a opere letterarie (ho subito pensato all’Inferno di Dante, ad esempio), mitologici e divini, mescolando e rendendo i toni decisamente più personali, oltre che concreti e approfonditi. Devo inoltre ammettere che i personaggi secondari sono accattivanti e la lettura porta inevitabilmente a sperare in uno spin-off o seguito o comunque in una storia che veda questo, o quello, protagonista (Francesca, non so se hai in progetto qualcosa, ma nel caso io approvo! Su tutti, direi che le due coppie di consuoceri sarebbero davvero fonte di innegabile attrazione e curiosità, così per dire).

Un secondo aspetto tuttavia che mi ha parecchio rovinato la lettura di La metà di un’anima è legato alla forma. Se, da un lato, avrei potuto soprassedere al fatto che alcuni brani e tratti di racconto presentino forse una ripetizione eccessiva di uno stesso termine, in cui io, personalmente, avrei scelto un maggior uso di sinonimi e affini (un esempio, può essere il pezzo relativo alla ‘barca’ di Caronte), dall’altro il refuso, se vogliamo chiamarlo così, che ha portato la protagonista ad assumere capelli ora rossi ora biondi, non mi è proprio andata giù molto.

Quest’ultimo aspetto lo sottolineo perché mi ha fatto scuotere sonoramente la testa quando invece, senza queste incongruenze, le scene sarebbero state di forte impatto sia descrittivo sia emotivo (su tutti, l’abbraccio tra Hope e un certo Teo, non aggiungo altro per non spoilerare).

Detto questo, forse una rilettura in più in fase editing, con uso di beta readers attenti, non avrebbe fatto male al romanzo in sé. Questa forma infatti, questo guscio con queste profonde crepe non rende pienamente giustizia alla materia di cui era intessuta la trama, soprattutto in alcuni frangenti.

In conclusione, leggere questo libro è stato un viaggio parzialmente infernale, in cui il voler scoprire di più sulla storia dei personaggi andava, purtroppo, di pari passo con i brividi provati all’incontro di episodi come quelli sopra descritti. Un po’ un peccato.

Rachel

© Rachel Sandman

Dopo di te nessuno mai di Cecile Bertod – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Oggi, grazie a Newton Compton Editori, ho il piacere di parlarvi in anteprima del nuovo romanzo di Cecile Bertod. Uscirà infatti domani, 2 Marzo 2017, Dopo di te nessuno mai.

Qui di seguito trovate tutte le infos, il link d’acquisto, la trama e la mia personale opinione.

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TITOLO: Dopo di te nessuno mai

AUTORE: Cecile Bertod

USCITA: 2 Marzo 2017

PREZZO: € 4,99 (eBook) – € 8,42 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/Hie61p

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA:

Duane è appena stato assunto alla Fusion, una importante società di Los Angeles, e ha intenzione di concentrarsi sulla carriera, di dimostrare che può farcela. Finché la sua vita non è stravolta da un imprevisto: Karen, uno dei pezzi grossi della Fusion. La intravede in uno dei corridoi e da quel momento non riesce più a togliersela dalla testa. Nessuno sa niente sul suo conto, se non che si è fatta strada da sola e che rimane in ufficio sempre ben oltre l’orario di lavoro. Escluso il giovedì. All’una stacca e non è più raggiungibile. Duane non resiste: deve scoprire cosa accade quel giorno. Quando un giovedì sera va a trovarla nel suo appartamento, Karen lo lascia entrare, pensando si tratti dell’uomo con cui di solito trascorre due ore ogni settimana. Da quel momento, lentamente, Duane s’insinua nella vita di Karen. Una vita che nasconde però molti segreti. E un passato di dolore che ha lasciato segni indelebili…

Autore: È una restauratrice archeologica e vive a Napoli. Tra un restauro e l’altro, ama leggere. Ha iniziato a scrivere con un fantasy, poi ha proseguito con il rosa. Nutre una certa avversione per i nerd, le cene alla romana e la piastra per i capelli. La Newton Compton ha già pubblicato, con notevole successo, Non mi piaci ma ti amo, Nessuno tranne te e Ti amo ma non posso.


RECENSIONE:

Una volta andavano di moda le favole. Avete presente? Il principe azzurro, il cavallo bianco, l’incontro con una ragazza bellissima, l’immancabile lieto fine: tutti elementi incastrati in uno stesso meccanismo che si ripeteva, incessante, nella garanzia di passi, svolte e intrighi ben oliati e prevedibilmente incanalati verso il canonico ‘e vissero tutti felici e contenti’.

Dopo di te nessuno mai di Cecile Bertod non ha nulla a che vedere con tutto questo. È un romanzo intriso di dolore, in cui la capacità introspettiva dell’autrice affonda gli artigli, graffia le anime e crea due personaggi apparentemente rotti, a tratti poco empatici ma di una potenza unica.

Lo so, chi conosce Cecile Bertod come scrittrice rimarrà interdetto da queste mie parole ma, preparatevi: questo romanzo NON ha nulla a che vedere con i suoi precedenti libri.

La storia di Karen e Duane è sicuramente controversa, a tratti un po’ fuori dai miei personali schemi, ma è potente, è unica, è devastante.

4a2b75c6f645b10dbc7218c00eec0249Le donne per lui erano creature sacre e inviolabili, da custodire come fiori delicati. Con Karen era costretto a stracciare roseti indiscriminatamente e la cosa a volte lo mandava fuori di testa.

Duane è il personaggio in cui, almeno in alcuni frangenti, il lettore ritrova la Bertod dei precedenti romanzi. La sua aria scanzonata e la battuta sempre pronta si uniscono ad un look casual e un temperamento cocciuto, orgoglioso ma, allo stesso tempo, terribilmente umano e comprensivo. Detto questo mi perdonerà dunque se la maggior parte di questa recensione ruoterà attorno a lei, Karen.

Una donna granitica, con angoli e comportamenti per nulla smussati e un atteggiamento per nulla amichevole 7fc1ad1af140eef5efedf3d24922ea12non è mai facile da trattare e dosare in romanzi come questo, figurarsi poi quando la donna in questione è la protagonista.

Ma Cecile Bertod riesce, qui, a mio parere a compiere un salto di qualità enorme e a far percepire, sin da subito, quanto poco conti l’apparenza e descrive, con maestria e attraverso un percorso che definire ad ostacoli sarebbe un eufemismo, un’anima fragile, nascosta e celata dietro ad un’armatura che non ha attutito tutti i colpi a cui ha dovuto sottostare ma non l’ha rotta irreparabilmente.

La figura altera se, da un lato, viene sottolineata da un aspetto fisico rigido e impeccabile, tradisce la sua reale natura solo in alcuni frangenti, grazie a due occhi che sprigionano, solo con qualcuno, emozioni.

Non era il suo modo di essere che voleva cambiare, solo il suo modo di guardare il mondo.

La trama è gestita molto bene: nessun passo affrettato, nessun fraintendimento. Le ellissi temporali ci sono e ci devono essere. Allo stesso modo, i passi di un valzer che, inizialmente, sembrano non portare a nulla, se non a un infinito girotondo senza senso in cui Duane è destinato a soccombere, trovano, piano piano, un senso e una coreografia nella stanza vuota, con un solo letto e un armadio come arredo.

Senza svelare troppo, perché non voglio, vi dico solo che il punto per me culminante è stata una chiamata a vuoto, che poi così a vuoto non è. Una dichiarazione di appartenenza che prende forme concrete senza mai andare troppo oltre e snaturare i personaggi che la urlano al mondo.

Perché il buio confonde i limiti e impedisce di riconoscerli, ma quando torna il sole riappaiono nitidi e le distanze tra gli opposti si consolidano.

Lo sottolineo, ancora una volta, Cecile è stata magnifica nell’organizzazione di questa storia perché non ha ascoltato il pubblico, non ha seguito il suo genere, ha ascoltato i suoi personaggi e ha lasciato che si esprimessero nel LORO modo, con i LORO tempi.

Karen era l’oceano. Negli occhi l’orizzonte, tra i capelli la spuma, nel cuore la tempesta.

In conclusione, Dopo di te nessuno mai è un romanzo forte, duro, a tratti anche crudo, singolare, originale ma molto introspettivo, pieno di scheletri nell’armadio e ricco di sfumature lievi e appena accennate che creano un’opera ben resa con personaggi che, fino all’ultimo, donano loro stessi a poco a poco ma senza riserve.

Inoltre, non rimanete in superficie: la profondità di Dopo di te nessuno mai è un gioiello che parte con l’immagine poetica del prologo, si immerge in un mondo cupo e avvolto in tenebre più o meno fitte ed infine giunge ad un epilogo in cui si respira e, finalmente, si torna a sorridere.

Vi lascio, qui, come nota a pié di pagina … Il Booktrailer! Uno dei migliori mai realizzati. Guardatelo, leggete il romanzo e poi ditemi … Se non sono perfettamente perfetti!

#GoodLuckCecile!

Rachel

© Rachel Sandman

Lo Sbaglio di Elle Kennedy – Recensione in Anteprima

Buon Lunedì!

Inizio la settimana con una recensione in anteprima: grazie a Newton Compton Editore ho infatti avuto il piacere e l’onore di leggere Lo Sbaglio, il secondo romanzo della The Campus Series, disponibile da oggi, 27 Febbraio 2017 in tutti gli store online.

Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama e la mia opinione.

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TITOLO: Lo Sbaglio (The Mistake)

AUTORE: Elle Kennedy

SERIE: The Campus Series #2

USCITA: 27 Febbraio 2017

PREZZO: € 2,99 (eBook)

Link d’acquisto: https://goo.gl/NKwnc9

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA:

John Logan, tra i ragazzi più popolari dell’università, può avere qualsiasi ragazza. È una stella dell’hockey, ha fascino da vendere e nessuno ha il coraggio di negargli nulla. Ma dietro il suo sorriso assassino e quei modi di ragazzo sicuro di sé, si nasconde una crescente disperazione per quello che lo aspetta dopo la laurea. Una strada senza uscita e il progetto di una vita in cui non si riconosce. Un incontro sexy con la matricola Grace Ivers è la distrazione perfetta per non pensare al futuro, ma quando per un banale errore manda a monte la loro avventura, Logan decide che trascorrerà l’ultimo anno cercando di ottenere una seconda possibilità. Questa volta però le regole del gioco le detta lei, e non ci saranno concessioni né scorciatoie…

Autore: Elle Kennedy è cresciuta a Toronto, Ontario. Autrice di romanzi d’amore contemporanei, ha un debole per le eroine forti e gli uomini alfa, sensuali e determinati, e ama aggiungere pericolo e sesso quel tanto che serve per rendere tutto molto, molto più interessante.


RECENSIONE:

Con il secondo capitolo della The Campus Series, Elle Kennedy entra ufficialmente e, devo dire, di diritto nell’Olimpo delle autrici migliori del panorama contemporaneo.

Con Lo Sbaglio finalmente ci troviamo davanti un romanzo, uno new adult con una trama, uno sviluppo ben gestito, una sensualità dosata, un’ironia pungente e due protagonisti impossibili da non amare.

Quando arriverete alla fine di questo libro, vi guarderete attorno affermando: «Voglio il mio John Logan personale, qui, ora, subito». Fidatevi.

a47b152bdb92ef5d493e58e46e6c740aPartiamo proprio da lui, il famoso Logan, il migliore amico di quel Garrett che tanto abbiamo amato in Il Contratto (di cui trovate la mia recensione qui). Avevo seriamente paura che la sua cotta per Hannah (sì, proprio QUELLA Hannah) venisse mal gestita, eccessivamente strumentalizzata e protratta oltre il mio limite di sopportazione invece, per fortuna e grazie all’accuratezza della Kennedy, questo aspetto scivola via, non proprio lentamente ma in modo del tutto credibile e sopportabile. 6aa6c4e9b57c1f74d34659a3444d376dDurante la lettura, si aprono più porte che vanno a dare spessore a questo ragazzo costretto a crescere in fretta, disposto a tutto per la sua famiglia, incapace, almeno apparentemente, di intraprendere una relazione seria.

Grace è forse il personaggio perfetto che accompagna John alla scoperta del vero se stesso e lo affianca in una progressiva unione che non viene accelerata né spinta ma costruita con maestria, come una casa, mattone su mattone, con solide basi e un porticato bianco sul retro.

Come ho già accennato, lo svolgimento è uno dei più riusciti, tra le mie letture recenti: dosato, centellinato a tratti, mai eccessivo, reale. Ci sono tratti in cui la storia vera e propria vive una fase di stallo e, nonostante siano le parti che ho faticato di più a leggere per smania di sapere e conoscere, sono i lati della trama che rendono il tutto perfetto, concreto e, in un contesto libresco, unico.

2053fe8ffb16061d955ecee8333e6734I siparietti scherzosi tra i vari membri della squadra di hockey … Mi hanno davvero fatta piegare in due dalle risate! Dean e Tucker promettono benissimo per i prossimi romanzi, davvero.

Inoltre, il fatto che lo sport che loro praticano e amano sia usato attivamente all’interno della narrazione, attraverso metafore e paragoni con la vita di coppia, è davvero un tocco geniale e originale, perfetto per ampliare al meglio tutto il potenziale intrinseco di questo romanzo.

In conclusione, forse l’unico neo si ritrova nell’epilogo, un po’ troppo troncato, affrettato, sintetico. Ma credetemi: Lo Sbaglio di Elle Kennedy è sicuramente una di quelle letture che non vi pentirete di aver intrapreso e portato a termine. Grace e Logan sono davvero una delle coppie meglio equilibrate dell’ultimo periodo: inizialmente incastonati all’interno delle loro cornici, il campione e la matricola, assumono poi, pagina dopo pagina, sfumature che danno loro spessore, tridimensionalità e credibilità.

Quindi … #GoodLuckElle! #GoodLuckNewtonCompton!

Rachel

© Rachel Sandman

Al di là del Tevere di Giulia Benedetti – Recensione

Buongiorno!

Oggi … Torno a parlarvi di un romanzo selfMade in Italy. Grazie alla stessa autrice, Giulia Benedetti, ho avuto il piacere di leggere il suo romanzo Al di là del Tevere, pubblicato nell’Ottobre del 2016 e disponibile sia in formato digitale sia in formato cartaceo.

Tutte le infos, i link, la trama e la mia recensione … Li trovate leggendo qui di seguito!


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TITOLO: Al di là del Tevere

AUTORE: Giulia Benedetti

USCITA: 8 Ottobre 2016

PREZZO: € 0,99 (eBook) – € 5,72 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/DRrd7t

EDITORE: Self Publishing


TRAMA:

Un incontro casuale.

Un destino impossibile da evitare.

Nella magica Roma dei giorni nostri, Giorgio Cappelletti, fotografo di 39 anni, incontra casualmente Valeria Capitani, supermodella di 30 anni.
Valeria è subito colpita dal carisma di Giorgio, e dalla sua personalità particolare, e proprio grazie alla sua solarità proverà in tutti i modi a fare breccia nel suo cuore.
Giorgio, invece, cercherà di non farsi coinvolgere troppo per evitare di ricadere in quella trappola mortale che è l’Amore con la A maiuscola.
Entrambi, però, hanno un segreto. E faranno di tutto per proteggerlo.
Con protagonisti gli amici Pietro e Claudio, le amiche Anna e Sabrina, e il carismatico Flavio, Al di là del Tevere è una storia che parla di amore, di rivincita, di paure… e di destino.


RECENSIONE:

Al di là del Tevere è un romanzo dai toni dolci, a tratti addirittura frivoli, ma che nasconde tematiche contemporanee e profonde.

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Giulia Benedetti ha scelto di ambientare questa sua storia a Roma, come è sin da subito ovvio grazie al titolo (che, come ho già accennato brevemente relativamente alla trama, ha anch’esso un sottofondo con un doppio significato e una doppia valenza). Personalmente, non sono mai stata nella capitale (purtroppo) ma, grazie allo scorrere delle pagine del romanzo e alle descrizioni molto vivide e colorate, a tratti mi è parso davvero di vedere scorci di strade, quartieri e vie aprirsi nella mia immaginazione.

Questa duplice lettura della storia va inoltre ad intensificarsi nella convivenza della componente cosmopolita con quella dialettale che si personifica benissimo nella caratterizzazione dei due protagonisti.

valeriaL’espressione di una persona che apparentemente sembra un quadro di Monet, mentre dentro di sé è incasinata quasi quanto un quadro di Picasso …

Da un lato troviamo Valeria, modella bellissima e ormai a fine carriera, piena di ricchezza interiore e con una maschera di superficialità e altezzosità malcelata. Lei porta con sé il mondo, parla più lingue, si distingue dalla massa, volente o nolente.

Dall’altro lato, c’è Giorgio. patrick-dempsey-derek_wallpaperserieUn fotografo insoddisfatto del suo lavoro, le cui battute e dialoghi cadono spesso nella sfumatura e nel gergo romanesco per eccellenza. Egli è un personaggio che fa simpatia sin da subito, perfettamente calato all’interno del mondo descritto e con cui il lettore riesce, a mio parere, ad entrare in sintonia immediatamente, a differenza di Valeria che, almeno inizialmente, resta indefinita e più distaccata.

Crescendo, mi è stato insegnato che tu, soltanto tu, puoi decidere della tua vita … e che alla sera, con la testa sul cuscino, siamo soli. Noi e i nostri demoni. Noi e i nostri sogni. Non devono vincere loro, devi vincere tu.

Ho trovato, proprio a causa di questa iniziale reticenza nei confronti della protagonista forse, un po’ affrettata e improvvisa l’epifania che coinvolge Valeria e il suo conseguente avvicinamento a Giorgio che, in un primo momento, pare davvero caduto dal nulla.

Grazie ad una scrittura fluente che tende sempre ad un tono lieve ma che lascia trasparire un messaggio più di spessore, la storia si legge in fretta ma non troppo, lasciando al lettore la possibilità di elaborare e immergersi nelle scene narrate.

Una nota finale la meritano, a mio parere, i personaggi secondari. Davvero molti, se posso dire!

Le amicizie ora di Valeria ora di Giorgio girovagano qua e là, appaiono, scompaiono, in una sorta di passo di danza che affolla la pista e rende ancora più credibili e ben delineati i protagonisti stessi. Personalmente, la redenzione finale che coinvolge due persone in particolare … Beh, da buona cinica e credente nell’Occidentalis Karma (o nel semplice karma, insomma, avete capito), io avrei visto per questi due un futuro di fiamme infernali e vite sotto i ponti ma … Giulia è sicuramente più buona di me e concede, anche a chi non se lo merita forse del tutto, un lieto fine davvero dolce e frizzante.

Buona lettura!

Rachel

© Rachel Sandman

Doppio Gioco di Kylie Scott – Recensione in anteprima

Buongiorno!

Oggi, grazie alla Newton Compton Editori, vi parlo in anteprima dell’ultimo romanzo della serie The Lick Series. Esce infatti oggi, 21 Febbraio 2017, Doppio Gioco di Kylie Scott.

Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama e la mia personalissima opinione.

Buona lettura!

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TITOLO: Doppio Gioco (Deep)

AUTORE: Kylie Scott

SERIE: The Lick Series #4

USCITA: 21 Febbraio 2017

PREZZO: € 5,99 (eBook) – € 9,90 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/qYEZ0w

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA: Con un test di gravidanza positivo, la vita ordinaria di Lizzy Rollins sta per cambiare completamente. E per sempre. A Las Vegas si è lasciata andare e ha passato una notte con Ben Nicholson, il bassista degli Stage Dive. Ma Lizzy lo conosce bene. Sa che Ben non è il tipo d’uomo in cerca di una storia seria e duratura. D’altra parte per Ben Nicholson Lizzy è off limits. Assolutamente. Perché è la sorella minore della moglie. Non importa che ne sia follemente attratto, che lei sia dolce e sexy: tra loro non può esserci niente. Niente oltre a quello che è successo a Las Vegas. Eppure adesso c’è qualcosa che li lega, forse nel modo più profondo possibile. E chissà che anche i loro cuori non siano destinati ad avvicinarsi…

Autore: Autrice bestseller del «New York Times» e «USA Today», è da sempre appassionata di storie d’amore, rock’n’roll e film horror di serie B. Vive nel Queensland, in Australia, legge, scrive e non perde troppo tempo su internet. La Newton Compton ha pubblicato Tutto in una sola notteÈ stato solo un gioco, Nessun pentimento e Doppio gioco.


RECENSIONE:

Proprio ieri mi sono ritrovata a chiacchierare con alcune di voi riguardo il fenomeno, ormai dilagante, delle serie più o meno longeve e più o meno accattivanti.

È opinione comune, infatti, che i primi romanzi siano poi, una volta concluso l’intero ciclo, quelli meno amati, quelli in cui ancora non conosci i personaggi che poi, dal secondo libro in avanti, diventano quasi amici di vecchia data che tornano e a cui ti affezioni. The Lick Series forse è l’eccezione che conferma la regola.

Quando ho iniziato Doppio Gioco di Kylie Scott avevo infatti tutti questi buoni propositi: la voglia di ritrovare i protagonisti dei libri precedenti, l’aspettativa per una storia che, in parte, era già stata accennata in precedenza e la voglia di conoscere finalmente il bassista degli Stage Dive.

E invece … Una delusione! È proprio vero che non devo mai avere aspettative sui libri, accidentaccio!

Ma andiamo, come sempre, per ordine.

Parliamo innanzitutto dei protagonisti.

af25b1b4a9c0c18795ce43b215abf281Lizzy è la sorella della mia amatissima Anne (protagonista di È stato solo un gioco, il secondo capitolo della The Lick Series) ed è una giovane donna ricca di ambizioni, con un passato e una famiglia non proprio ordinarie (elementi che restano, entrambi, solo accennati) e che il lettore di questo romanzo incontra, subito, in un inizio che definire d’impatto credo sia riduttivo (non credo di spoilerarvi nulla visto che il test di gravidanza è citato sin dalla prima riga della trama).

727019262eeca17c90663319de3c6d3eBen, dal canto suo, è l’ultimo membro della band rock che ormai gli affezionati hanno imparato ad amare e conoscere. L’orso silenzioso ma attento, ricco di contraddizioni ma sempre in prima linea quando c’è bisogno di lui, sia per la sua famiglia sia per i suoi amici.

Ora … Perdonatemi ma … Questi due NON reggono minimamente il confronto con i protagonisti che li hanno preceduti, assolutamente NO!

Colpa, forse, di una trama con poca sostanza, che ruota perennemente attorno al fattore “abbiamo un bambino in arrivo”, decisamente tirata in alcuni punti e sfilacciata in altri, la coppia non coinvolge come le altre. Nelle scene corali, Liz e Ben vengono davvero gettati in secondo piano dall’esuberanza del mio amatissimo Mal (che, con la sua Zucca, creano la coppia migliore, a mio modestissimo parere, dell’intera serie, nonostante il loro, talvolta eccessivo, brio), dalla solidità di David ed Ev e dalla tenerezza sorprendente di Jimmy e Lena.

Come se non bastasse, la caratterizzazione dei personaggi ha dell’incredibile ed è preda di tanti bruschi capovolgimenti di fronte, molto spesso insensati: se, da un lato, Liz ha dalla sua gli sbalzi umorali dovuti al suo stato interessante (è incinta, se ancora non si è capito #IroniaPortamiVia), la prima parte e l’atteggiamento di Ben dei primi capitoli davvero mal confluisce e cozza pesantemente con la parte finale. Scarsamente realistico.

In conclusione, questa serie è davvero carina e frizzante: i primi tre capitoli decisamente da non perdere. Per questo … Beh, vedete voi.

Tanto, non so se lo posso dire ma, il fatto più sconcertante e che sconvolge tutti (lettori esclusi) è la gravidanza. Una volta che si sa … Saltate all’epilogo e fine. Evitatevi tutto il no sense che sta nel mezzo!

Rachel

© Rachel Sandman