Review Party – Wonder Woman di Leigh Bardugo

WARBRINGER

Buongiorno!

Oggi, insieme ad un gruppo di angoli digitali elencati in fondo a questo post (diversamente detti BLOG e che, ovviamente, vi invito a visitare), ho il piacere di festeggiare l’uscita del primo capitolo autoconclusivo di una serie edita dalla casa editrice Fabbri. Si tratta di Wonder Woman – Warbringer di Leigh Bardugo, primo romanzo della DC Icons Series disponibile da OGGI.
Qui di seguito, come sempre, trovate tutti i dati, la trama e la mia personalissima opinione. Ringrazio, su tutti, Silvia del blog Hook a Book, per avermi coinvolto in questa iniziativa.

Buona lettura!


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Titolo: Wonder Woman – Warbringer
Autore: Leigh Bardugo
Serie: DC Icons #1
Data d’uscita: 31 Agosto 2017
Prezzo: € 19,00
Editore: Fabbri Editore

Trama: Diana è una giovane principessa amazzone e vive su un’isola sperduta, protetta da quanto accade lontano da Themyscira, la sua casa. Alia è una ricca ragazza newyorkese, orfana di due famosi biologi. Due mondi agli antipodi, due vite completamente diverse… almeno fino a quando la nave di Alia naufraga proprio sulle coste amazzoni, e Diana la salva. Presto sull’isola iniziano a scatenarsi tempeste e terremoti e una strana febbre si diffonde tra le sue abitanti, spingendo Diana a consultare l’Oracolo. La sua rivelazione è sconcertante: Alia non è una giovane qualunque, bensì una Warbringer, ovvero l’erede della stirpe di Elena di Troia destinata a portare guerra e distruzione. Ucciderla o purificarla, queste sono le uniche alternative per salvare il pianeta. Prima come improbabili alleate e poi come amiche, le due ragazze si troveranno costrette loro malgrado a unire le forze e ad affrontare insieme nemici potenti e persino divinità antiche, nel tentativo di liberare Alia da questo terribile destino. E con lei il mondo intero.

Infos sull’autore: Leigh Bardugo è una scrittrice YA e fantasy di origini palestinesi, autrice best seller del «New York Times». Da piccola ritagliava e indossava coroncine e braccialetti di carta, sognando di essere Wonder Woman. Oggi vive a Los Angeles, dove potrebbe capitarvi di sentirla cantare con la sua band. In Italia, è già uscito Tenebre e ghiaccio edito da Piemme.

Recensione: Avete presente quei libri che inizi a leggere senza sapere bene cosa aspettarti, senza un entusiasmo eccessivo e che, quasi, ti capitano per caso tra le mani? Bene, Wonder Woman – Warbringer di Leigh Bardugo per me è stato inizialmente questo: un romanzo da leggere, alla scoperta di una figura nota ai più ma che io, personalmente, non conoscevo per nulla (ebbene sì, lo ammetto, non ho mai visto la serie tv, non ho mai letto i fumetti né ho visto l’ultimo film, interpretato da Gal Gadot e Chris Pine).

Capite bene, quindi, che l’ansia e il desiderio di divorare questa storia, di bruciare le pagine e di SAPERE ASSOLUTAMENTE cosa sarebbe successo di lì a qualche capitolo erano sentimenti NON previsti ma che mi hanno invaso, completamente e letteralmente.
Sì, perché la prosa di Leigh Bardugo è una delle più meravigliose che io abbia letto nell’ultimo periodo. Oltre a delineare perfettamente i personaggi (e, non solo, come ci si potrebbe aspettare, la famosa Diana – futura Wonder Woman – ma anche personaggi all’apparenza secondari che nascono, si sviluppano, evolvono grazie alla trama e alla narrazione gestita in modo egregio), la Bardugo gioca con le ambientazioni e spazia senza mai lasciarsi sfuggire nulla.

Partiamo infatti con una storia che sa di antico, ricca e pregna degli odori e dei sapori dei moti antichi, quelli della tradizione greca, con oracoli che si celano e appaiono; con Amazzoni che si organizzano, combattono, vivono; con una giovane donna Figlia della Terra che cerca il suo posto nella società in cui è cresciuta, sotto l’occhio vigile di una madre Regina e contornata da sorelle, legate a lei da una doppia corda fatta di dolore e affetto. Themyscira appare come un mondo selvaggio e naturale ma dai contorni perfettamente civilizzati e accoglie il lettore che si trova quasi coccolato dall’atmosfera semidivina del luogo e delle sue abitanti.

Tuttavia un evento inatteso fa sì che la narrazione proceda e si sposti: prima a New York, con i suoi grattacieli e i suoi viottoli trasandati e malfamati, poi in Grecia, tra uliveti e vegetazione mediterranea, tra tornanti e polvere, tra terra e fiume.
Ad avermi convinto, in prima battuta, è stato proprio il modo di descrivere tutti questi ambienti differenti: nel dettaglio, senza mai eccedere ma dando al lettore tutti gli elementi che gli servono, la Bardugo crea il giusto sfondo ad una storia che necessita di basi solide e concretezze.

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N.B. Ho scoperto questa foto in cui vengono ritratti i vari personaggi grazie al blog We found wonderland in books e, a mio parere, è la perfezione!

In secondo piano, ovviamente, non posso tralasciare loro, i personaggi.
Su tutti, Diana spicca non solo per altezza, bellezza e fascino soprannaturale ma anche (e soprattutto) perché oltre a tutto questo, lei appare fragile e insicura come una qualsiasi adolescente dei nostri giorni. Ho adorato il modo in cui l’autrice è riuscita a rendere mitica ma umana, contemporanea e impalpabile insieme la figura di questa giovane amazzone destinata a vestire i panni dell’eroina per eccellenza, destinata ad essere Wonder Woman.
Accanto a lei, per una volta, NON un ragazzo ma un’altra giovanissima: Alia. Su questa giovane donna grava un peso importante, un destino apparentemente già scritto, una sorta di maledizione ma … Non posso né voglio anticiparvi nulla, vi dico solo questo: il rapporto tra le due nasce non propriamente in modo idilliaco ma cresce, così come i due personaggi, e si consolida, pagina dopo pagina.

In conclusione, devo assolutamente parlarvi di loro: Nim, Theo e Jason sono il gruppo perfetto per fare da contorno, da collante e profondità alla storia. In loro c’è mistero, c’è ironia pungente, c’è stima ma anche lotta interiore, dolore e silenzi che parlano più di un discorso recitato a mezzo stampa. Insomma, loro, insieme alle due protagoniste, creano il clan perfetto per una storia fatta di azione, psicologia, crescita e amicizia.

Quindi, anche se, come me, inizialmente vi ritrovate un po’ titubanti e incerti, leggete questo libro che, ripeto, non ha nulla a che vedere con la classica immagine di Wonder Woman ma che crea, comunque, una nuova storia con spunti di riflessione unici e dai sapori moderni e classici insieme.
Buona lettura!

N.B. I prossimi capitoli? Volete sapere di chi parleranno? Bene … Grazie a Fabbri Editore, preparatevi a leggere nuove storie su Batman (scritto da Marie Lu), Superman (Matt De La Pena) e Catwoman (Sarah J. Mass). Io non me li perderò di certo, e voi?

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Rachel

© Rachel Sandman
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L’ultima notte al mondo di Bianca Marconero – Recensione

Buonasera!

Allora, oggi devo ringraziare immensamente un’autrice che, nonostante io non avessi mai letto o recensito nulla di suo, si è premurata di inviarmi una copia cartacea del suo ultimo romanzo e ha atteso, sino ad ora, pazientemente, un mio riscontro: sto parlando di Bianca Marconero che, con Newton Compton, ha pubblicato L’ultima notte al mondo (libro inserito all’interno della collana Gli Insuperabili e che include, oltre al romanzo, anche la novella che fa da prequel alla storia, ovvero Ed ero contentissimo).

Qui di seguito, quindi, troverete tutte le infos su questo volume, i link d’acquisto, la trama e la MIA personale opinione sulla storia.
Buona lettura!


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Titolo: L’ultima notte al mondo
Autore: Bianca Marconero
Data d’uscita: 29 Giugno 2017
Prezzo: € 3,99 (Ebook) – € 4,43 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton Editore
Collana: Gli Insuperabili

Trama: Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che cosi potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano… E non finisce qui: tra le pagine del prequel, “Ed ero contentissimo”, in coda a questo volume, scoprirete un Marco adolescente sui banchi di scuola.


Recensione: L’ultima notte al mondo di Bianca Marconero è uno di quei libri che ti fanno sorridere dall’inizio alla fine e non, attenzione, perché superficiali o banali, ma perché semplici e ironici al punto giusto. L’ultima notte al mondo racconta una storia in cui la realtà ben si mescola con i caratteri buffi dei protagonisti e con la linea narrativa assolutamente di livello.

Il romanzo si basa su una coppia di protagonisti davvero un po’ sgangherata e fuori asse. Da un lato c’è lui, Marco Bertani, un uomo dal carattere forte che è dovuto crescere in fretta, che ha dovuto affrontare la vita a muso duro, senza orpelli o fronzoli superflui.
Dall’altro abbiamo invece lei, Marianna Visconti, una donna che nasce in un contesto sociale ed economico opposto rispetto a quello di Marco, con un’aura da prima donna e con quell’atteggiamento da puzza sotto il naso che, almeno per i primi capitoli, fatica a togliersi di dosso.

Due mondi che si scontrano prima tra i banchi del liceo e poi, più tardi, sulle corsie della vita, quella vera, dando origine a quello che, oserei definire, un gran bel film.

Il personaggio che evolve maggiormente è, senza dubbio, quello della protagonista femminile che, a seguito di vicende più o meno volute, si trasforma da ragazza prevedibile, scontata, noiosa e incapace di follie, a donna, prima fragile e traballante sui tacchi eleganti e nel tailleur da lavoro, poi matura e decisa, che lotta per quello che sente e vuole.
Non va, tuttavia, sottovalutato anche il mutamento di Marco che, da ragazzo tranquillo come una mucca indù, si scioglie, capitolo dopo capitolo, e si lascia andare, fidandosi (cosa per lui davvero difficile e complessa).

Il tratto che ho preferito in questo romanzo è stato proprio il modo in cui la Marconero ha scelto e ha diretto le varie tappe della conoscenza, dell’avvicinamento e della storia vera e propria tra i due protagonisti.
Una serie di tasselli minimali e delicati che, uniti l’uno con l’altro, hanno creato una tela meravigliosa, impreziosita da chicche quali:

«… ora ho una gran fame. Facciamoci un panino».
«Dove?»
«Sul sagrato».
«Come i turisti, gli studenti e i tossici?»
«No. Come me e te» …

Ho inoltre adorato il modo e le pennellate di colore che l’autrice ha lasciato intravedere nelle descrizioni di Bologna: sono piccoli e brevi paragrafi, spesso inseriti ad inizio capitolo, che offrono una panoramica unica e per nulla banale, che danno il sapore vero dell’atmosfera in cui si svolgono i vari fatti e che delineano uno sfondo che diventa, di colpo, tridimensionale e, a tratti, davvero palpabile. La nota e la descrizione di quello che è un po’ il meltin pot bolognese, con il gruppo dell’Armata Russa con tanto di sosia di Ivan Drago (di cui, giusto per dire, io aspetterei anche un libro, una novella, qualsiasi cosa) al seguito, con i Pakistani, i Magrebini e i Bolognesi cresciuti in quartieri di dubbia fama, è uno dei tratti che voglio, qui, segnalarvi e che confermano come questa autrice non sia solo brava nei dialoghi e nella gestione del lato romance del libro, ma riesca anche a riempire lo spazio e a caratterizzare personaggi secondari e comparse.

In conclusione, oltre al realismo e all’ironia, ai battibecchi, ai malintesi e alle note romantiche presenti, L’ultima notte al mondo si caratterizza anche per piccoli stralci di poesia, lasciati qua e là, come perle incastonate in un gioiello antico.

Stasera, mentre i portoni di Bologna si aprono come bocche sorprese, vedendoci passare, e le finestre abbassate ammiccano verso di noi, la risposta è sì. Io posso essere felice per questo niente che ho.

Che dire, dunque? Chapeau a questa penna tutta italiana che NON conoscevo e che ho apprezzato, moltissimo, grazie a questo suo ultimo lavoro che, se ancora non avete letto, vi invito a recuperare, subito, ora, adesso!
Vi lascio, qui di seguito, il video della colonna sonora, della canzone che, non per niente, dà il nome al libro … L’ultima notte al mondo di Tiziano Ferro.

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© Rachel Sandman

Have a nice trip Sam Shepard … #SfogliandoIlMondo #9

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Sam Shepard se n’è andato ormai da quasi un mese e … La notizia è passata quasi sotto silenzio: un misero trafiletto a bordo pagina del quotidiano, un servizio sfilacciato e raffazzonato in coda al telegiornale della sera, un po’ come se la morte di questo artista non fosse cosa importante, non fosse altro se non una delle tante. Poi è arrivata LEI, che come sempre arriva dove io personalmente la aspetto. Ed è stata poesia pura.

Patti Smith, sul New Yorker, ha infatti scritto un tributo degno di questo uomo che è stato per lei fonte di ispirazione, ma non solo. Per lei è stato amante, amico, compagno, collega.

Sapete?

Io, personalmente, ho conosciuto Sam Shepard senza nemmeno saperlo, senza essermene neanche resa conto: era semplicemente il padre di Noah nella trasposizione cinematografica di Le pagine della nostra vita (romanzo di Nicholas Sparks). Chi ci pensava a soffermarsi su di lui quando, accanto, c’era una delle storie d’amore più belle della letteratura contemporanea, quando al suo fianco Ryan Gosling e Rachel McAdams si innamoravano, e non solo sullo schermo.

L’ho conosciuto, in maniera più conscia e coerente, quando ho letto, per la prima volta, Just Kids, uno dei tanti capolavori di Patti Smith. Ed è stato odio al primo rigo!
Per me, Sam era semplicemente un marito fedifrago che stava, in modo involontario, velocizzando quel meccanismo naturale che già era in atto e che stava, irrimediabilmente, allontanando due anime destinate a respirare la stessa aria, Patti e Robert (Mapplethorpe, per la cronaca).

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Ecco, quindi capite bene che, per me, non è stato semplice accettare Shepard con la sua aria da commediografo e artista di strada insieme, con il suo look da band degli anni ’70, con i suoi capelli lisci e così diversi dai ricci scuri dell’anima tormentata che sarebbe diventato uno dei migliori fotografi del secolo scorso.

A questo punto, vi chiederete, perché scrivere questo post, perché avercela con i media e la stampa locale quando hanno dato poco rilievo ad una figura che, paradossalmente, neanche piaceva alla sottoscritta.

Beh … Ora vi spiego. Ho letto Just Kids tempo fa ed ero (e sono, ancora) rimasta totalmente ammaliata dalla storia che c’è dietro al legame viscerale della Smith con Mapplethorpe (di cui, un giorno forse, vi parlerò più approfonditamente) ma, tuttavia, la mia visione si è in parte approfondita e … Non posso negare l’importanza di Shepard non solo per il cinema e il teatro (come, forse, sarà noto ai più o ad alcuni: tra gli altri, appare in film quali Black Hawk Down, I segreti di Osage Country e Il fuoco della vendetta) ma, soprattutto, per la mia cara e amata Patti.

Proprio in questa sorta di autobiografia della prima parte della sua vita, la Smith racconta quando, spensierata ragazza giunta da poco a New York, incontra lui, Sam Shepard.

Misi gli occhi sul batterista [n.b. degli Holy Mòdal Rounders], che aveva l’aria del fuggitivo; sembrava che fosse sgattaiolato dietro la batteria mentre la polizia guardava altrove. Verso la fine della scaletta cantò una canzone dal titolo Bling Rage. Mentre pestava sulla batteria mi venne da pensare: “Questo tipo incarna davvero il cuore e l’anima del rock ‘n’ roll”. Possedeva energia, bellezza e un magnetismo animale.
Me lo presentarono quando andammo nel backstage. Disse di chiamarsi Slim Shadow …

Slim Shadow altri non era che Sam Shepard, il più grande commediografo delle produzioni off-Broadway. Nel libro Patti Smith – Danzando a piedi nudi di Dave Thompson (edito da Odoya) è ben sintetizzato il loro rispettivo approcciarsi, avvicinarsi fino ad innamorarsi, inevitabilmente, nonostante Shepard fosse un uomo sposato e avesse un figlio.

… l’attrazione che sentivano l’uno per l’altra, disse, era talmente forte che né lei né Sam ebbero possibilità di scelta: erano destinati a stare insieme, per quanto a lungo poteva durare. E insieme si recarono presso il laboratorio del tatuatore Vali, uno zingaro di origine italiana, per farsi tatuare un ricordo permanente della loro storia d’amore: un fulmine per Patti, il simbolo nativo americano del falco lunare per Shepard. Per assicurare tale permanenza, Sandy Daley filmò l’intero procedimento.

Ma la loro non fu una semplice storiella, un flirt … Fu un’unione di mente e arte. Sam ebbe la capacità di vedere, prima di altri (dopo, forse, solo a Robert), le grandi potenzialità artistiche delle poesie della Smith e, per metterle in musica e tramutarle in canzoni, le regalò la sua prima chitarra. Sam Shepard donò alla Smith il mezzo per diventare la sacerdotessa del rock che tutti amiamo e ascoltiamo.
Le regalò una Gibson acustica del 1931 che lei imparò ad accordare, da sola, lavorando sugli accordi delle canzoni di Bob Dylan.
Insieme lavorarono ad un testo teatrale, Cowboy Mouth, con il quale andarono in scena, insieme, il 29 Aprile 1971 presso il The American Place Theatre di New York.  Un’opera in cui c’è sì, come ovvio, il racconto e la storia tra un uomo e una donna che, potremmo dire, vivono nel peccato, ma c’è anche la teorizzazione dell’American Dream, del sogno americano, quello teorizzato in quegli stessi anni dai miti della Beat Generation quali KerouacCorsoGinsberg Borroughs.

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E poi? Poi si separarono, come avevano previsto, come già sapevano.
Ma non smisero mai di scriversi, di vedersi, di incontrarsi, in giro per il mondo (basta vedere Dream of Life, il documentario di Patti Smith per vedere i due interagire, a distanza di anni, come se si fossero visti il giorno prima).
Nel suo tributo sul New Yorker, Patti Smith ricorda proprio questo Shepard (non, quindi, l’attore, il commediografo, l’uomo malato), anzi … Lei parla del viaggiatore, dell’avventuriero, di colui che è stato il compagno di intere nottate trascorse a parlare di arte, di storia, di libri, di scrittori. Sam Shepard era una persona che amava andare in giro per il mondo, fare i bagagli e partire, improvvisamente; amava accettare ruoli che non gli piacevano, in cui non riusciva a vedersi, per prendere la strada che non voleva attraversare, così da capire le stranezze di quei personaggi.

Sam Shepard è morto a causa della SLA. Ma questo non gli ha impedito di scrivere, fino all’ultimo, fino a quando la mano con il tatuaggio che gli ricordava Patti non si è lasciata andare all’inevitabile.

Il tatuaggio a forma di luna se n’è andato. Resta la saetta, il fulmine, che come sempre non dimentica e raccoglie, pezzo dopo pezzo, i suoi ricordi: in Higher Learning, volume fotografico realizzato in occasione della sua laurea ad honorem conferita dall’Università di Parma, Patti Smith lascia infatti nuovamente il segno e, in alcuni scatti che, ora, suonano profetici, inserisce lui, Sam Shepard.

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Buon viaggio, Sam!

Let’s dance barefoot on the roof of the Earth now …

Rachel

© Rachel Sandman

 

 

Costretto a uccidere di Andrew Peterson – Segnalazione

Buongiorno!

Allora … Dopo il successo di Il primo da uccidere, primo capitolo della serie, Nathan McBride torna a sorprendere gli amanti dell’action thriller, alle prese con una caccia all’uomo mozzafiato in cui cacciatore e preda si scambieranno spesso di ruolo, arrivando a coinvolgere anche i più alti livelli del governo degli Stati Uniti.
Oggi, qui sul blog vi segnalo Costretto ad uccidere di Andrew Peterson, edito da Amazon Crossing.

Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama, il link d’acquisto e qualche infos sull’autore.
Buona lettura!


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Titolo: Costretto ad uccidere
Autore: Andrew Peterson
Serie: Un’avventura di Nathan McBride #2

[Primo capitolo della serie: Il primo da uccidere]

Data d’uscita: 29 Agosto 2017

Prezzo: € 4,99 (Ebook) – € 9,99 (Cartaceo)
Editore: Amazon Crossing

Trama: Quando l’FBI ritrova un cadavere orribilmente mutilato nelle acque di un lago dello Utah, Nathan McBride comprende subito l’orribile verità: Montez de Oca, lo spietato torturatore nicaraguense sparito nel nulla quattordici anni prima, è tornato.
McBride è l’unica persona al mondo a essere sopravvissuta a un suo interrogatorio e ne porta ancora i segni nel corpo e nell’anima. Ora ha la possibilità di vendicarsi e di fermare allo stesso tempo un pericoloso assassino, anche a costo di mettere a repentaglio la sua stessa vita: inizia così un inseguimento in cui cacciatore e preda si scambieranno spesso di ruolo, arrivando a coinvolgere anche i più alti livelli del governo degli Stati Uniti.

Infos sull’autore: Andrew Peterson è nato e cresciuto a San Diego. Tiratore professionista, nella sua carriera ha vinto numerosi premi, guadagnandosi la qualifica di esperto per i fucili di grande potenza da parte della National Rifle Association. Ha iniziato a scrivere nel 1990 e ha venduto il primo racconto due anni più tardi. Il suo romanzo d’esordio, Il primo da uccidere, gli ha permesso di girare gli Stati Uniti visitando gli ospedali in cui sono ricoverati i veterani di guerra. Vive con la moglie Carla nella contea di Monterey, in California.


Allora, cosa ne pensate di questo nuovo romanzo? Cosa ne pensate di questo thriller? Conoscete già l’autore?
Lasciatemi un commento o un like sul post: lasciate un segno del vostro passaggio sul blog!

Rachel

© Rachel Sandman

Nuove Uscite LeggerEditore – Segnalazione

Buongiorno!
Oggi, con Settempre che si avvicina sempre di più, ecco che torna l’appuntamento di segnalazione legato alla casa editrice LeggerEditore.
Due sono i titoli di punta che usciranno, entrambi, il 31 Agosto 2017.

Curiosi di scoprire di quali romanzi sto parlando?
Scorrete il post e … Buona lettura!


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Titolo: Cosa ho fatto per amore
Autore: Susan Elizabeth Phillips

Data d’uscita: 31 Agosto 2017
Prezzo: € 4,99 (Ebook) – € 12,67 (Cartaceo)

Editore: LeggerEditore

Due esistenze coincidono in una sola vita. Due passati ritornano in un solo presente.

Trama: Per Georgie York, un tempo la protagonista di una delle sitcom preferite dagli americani, è proprio un periodo no. La sua carriera cinematografica è in stallo e dover badare a suo padre la sta facendo letteralmente impazzire. Per di più, suo marito l’ha appena lasciata… Un bel danno d’immagine per una delle attrici più amate dal grande pubblico. In un momento del genere, andare a Las Vegas e imbattersi nel suo ex collega, il detestabile ma fascinoso Bramwell Shepard, sarebbe stata per chiunque la peggiore delle soluzioni. Ma Georgie non è una donna come le altre, la sua vita è uno straordinario e inestricabile groviglio di guai. Quando ai suoi però si aggiungono quelli di Bramwell Shepard, la situazione diventa a dir poco esplosiva, perché i destini dei due ex rivali sono più legati di quanto loro stessi avessero mai sospettato. Dalla penna di una delle grandi maestre del romance internazionale, intrighi amorosi, vanità, ripicche e gelosie, per una commedia romantica indimenticabile, raccontata con la giusta dose di ironia e sensualità, sullo sfondo della città più pazza e trasgressiva d’America.


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Titolo: Le cose da dimenticare
Autore: Kerry Lonsdale
Serie: Everything we keep #2

Data d’uscita: 31 Agosto 2017 (in Ebook) – Settembre (Cartaceo)
Prezzo: € 4,99 (Ebook) – € 15,30 (Cartaceo)

Editore: LeggerEditore

Trama: Due mesi prima di sposarsi, James Donato scompare in mare, in Messico, impegnato nelle ricerche di suo fratello Phil, invischiato in traffici illeciti. Sei anni più tardi, lo stesso uomo dato per disperso riemerge dal suo stato di fuga dissociativa in cui era piombato quel maledetto giorno, per ritrovarsi protagonista di un’altra vita, con un nuovo lavoro e un nuovo nome. Vedovo e padre di due figli, vive a Oaxaca insieme a sua cognata Natalya, un’ex surfista professionista, con cui ha condiviso gli anni più bui. Di colpo le due esistenze parallele collidono e torna vivido il ricordo di Aimee, il suo grande amore, e con esso l’esigenza di ritrovarla. Ma anche Aimee si è rifatta una vita, si è sposata e ha avuto un bambino. A James rimangono i suoi due figli e Natalya, l’unica persona su cui può contare, soprattutto ora che suo fratello Phil, appena uscito di prigione, è disposto a tutto pur di impedire che James riveli quello che ha visto in Messico, quel lontano giorno di sei anni prima… Una storia emozionante, che racconta la perdita più dolorosa e il coraggio di un uomo che con ogni mezzo cerca di ricostruire la propria vita.

Recensione e dati Ogni cosa a cui teniamoqui


Allora … Cosa ne pensate di questi nuovi libri targati LeggerEditore? Vi ispirano? Li leggerete? Cosa ne pensate delle cover? Vi piace il fatto che per Kerry Lonsdale la scelta sia stata mantenere la copertina originale?
Commentate qui o su FB e … Fatevi sentire! Lasciate il segno!

Rachel

© Rachel Sandman

BT – Special Event! Release Day! Everything under the sun by Jessica Redmerski #4 [English Edition]

Banner Redmerski - Copia

Have a Nice Day, World!
Today, on my blog, I have the opportunity to host an amazing and international event: today, August 28th, is the Release Day of the new novel written by one of the best author ever. Today is the day of Everything under the sun by Jessica Redmerski.

In this post you will find the cover, the plot, some infos and an excerpt of this amazing book, out from TODAY.
So … Are you ready?
Let’s start!


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Fiction & Literature | Post-Apocalyptic | Suspense | Romance
683 pages

Order Link: Amazon

Thais Fenwick was eleven-years- old when civilization fell, devastated by a virus that killed off the majority of the world’s population. For seven years, Thais and her family lived in a community of survivors deep in the heart of the Appalachian Mountains. But when her town is attacked by raiders, she and her blind sister are taken away to the East-Central Territory where she is destined to live the cruel and unjust kind of life her late mother warned her about.
Atticus Hunt is a troubled soldier in Lexington City who has spent the past seven years trying to conform to the vicious nature of men in a post-apocalyptic society. He knows that in order to survive, he must abandon his morals and his conscience and become like those he is surrounded by. But when he meets Thais, morals and conscience win out over conformity, and he risks his rank and his life to help her. They escape the city and set out together on a long and perilous journey to find safety in Shreveport, Louisiana.
Struggling to survive in a world without electricity, food, shelter, and clean water, Atticus and Thais shed their fear of growing too close, and they fall hopelessly in love. But can love survive in such dark times, or is it fated to die with them?

Author’s Bio: J.A. (Jessica Ann) Redmerski is an international bestselling author and jessica-redmerskiaward winner who juggles several different genres. She began self-publishing in 2012, and later with the success of THE EDGE OF NEVER, signed on with Grand Central Publishing/Forever Romance. Her works have so far been translated into twenty languages.
Jessica is a hybrid author who, in addition to working with a traditional publisher, also continues to self-publish. The Portuguese rights to her popular crime and suspense series, In the Company of Killers, have been picked up by one of Brazil’s largest publishers – Suma de Letras; Paikese Kirjastus in Estonia; Ephesus in Turkey; Konyvmolykepzob in Hungary. The series has been optioned for television by William Levy.
EVERYTHING UNDER THE SUN is Jessica’s newest love story.


Banner Redmerski

Excerpt

“Thais,” I said, “I do think you’re beautiful. I just—.” I couldn’t force myself to say the things I really wanted: I want you to want this kiss, not because I’m the only man here to give it
to you. But her heartfelt speech about todays and yesterdays and tomorrows and the very real
possibility that there might not be another one, didn’t alleviate that thought—it only reinforced it.
In the end, after fighting with myself, all that mattered to me was what Thais wanted, what Thais needed. And if it was simply a kiss she asked of me, then I would do it. For her. Not
for myself, though as much as I, too, wanted it, as much as I knew it would only make my own
needs and wants more unbearable, I would endure the impending ache if it would ease hers.
I leaned toward her slowly; my eyes swept the curvature of her lips, the tiny hollow beneath her nose, and I touched the left corner of her mouth with my own.
The right corner.
The center.
The impending ache…

#GoodLuckJessica!

Can’t wait to read your next story and I really hope more of your books will come here, in Italy, one day!

Rachel

© Rachel Sandman

La cacciatrice di zombie di Angela P. Fassio – Cover Reveal

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Buon pomeriggio!

Oggi, continuiamo la giornata con un cover reveal legato ad un romanzo made in Italy self: si tratta di La cacciatrice di zombie di Angela P. Fassio.

Qui di seguito trovate la copertina, i vari dati e dettagli del libro, la trama e un breve estratto.
Buona lettura!


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Titolo: La cacciatrice di zombie
Autore: Angela P. Fassio
Data d’uscita: 29 Agosto 2017
Prezzo: € 1,99 (Ebook)
Genere: Young Adult – Horror – Fantascienza
Editore: Self Publishing

Trama: Lincoln Creek, una piccola città nel nord degli Stati Uniti d’America.
La vita di Isabella è serena, simile a quella di tanti altri ragazzi della sua età.
Vive in un piccolo cottage col padre, ricercatore scientifico, dopo che la madre, a seguito del divorzio, si è trasferita in California col nuovo compagno.
Isabella frequenta l’ultimo anno delle superiori, ha molti amici, un ragazzo di cui è innamorata, e tanti progetti per il futuro.
Tuttavia, la notte di Halloween, durante una festa in maschera a cui partecipano Bella e i suoi amici, dopo una seduta spiritica in cui viene dato un sibillino avvertimento, cominciano ad accadere eventi insoliti e misteriosi delitti che imprimono una svolta imprevista e drammatica alla tranquilla esistenza della piccola città.
Colpita nei suoi affetti più cari, Bella deve affrontare inquietanti rivelazioni, combattere l’invasione degli zombie armata di tutto il suo coraggio e difendersi da nemici spietati che vogliono carpire il segreto da lei custodito…

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La cacciatrice di zombie si allaccia idealmente ai precedenti romanzi, disponibili in eBook, Progetto Genesis: Post Mortem e Progetto Genesis: Protocollo Spectrum, per i comuni elementi: gli zombie e le manipolazioni genetiche, ma è una storia sostanzialmente indipendente. In occasione dell’uscita de La cacciatrice di zombie, il 28 agosto sarà possibile scaricare una copia gratuita di Progetto Genesis: Post Mortem dai principali store online …

Infos sull’autore: Nata ad Asti, dove risiede tuttora, Angela Pesce Fassio è un’autrice versatile, come dimostra la sua ormai lunga carriera e la varietà della sua produzione letteraria. Coltiva altre passioni, oltre alla scrittura, fra cui ascoltare musica, dipingere, leggere e, quando le sue molteplici attività lo consentono, ama andare a cavallo e praticare yoga. Discipline che le consentono di coniugare ed equilibrare il mondo dell’immaginario col mondo materiale.
Mistero, avventura, brividi e amore, sono i soggetti che predilige e che ha proposto anche sotto pseudonimo. I suoi libri hanno riscosso successi e consensi dal pubblico e dalla critica in Italia e all’estero.

#GoodLuckAngela!

Rachel

© Rachel Sandman

BT – Special Event! Release Day! Everything under the sun by Jessica Redmerski #4 [Post in Italiano]

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Buongiorno!

Oggi, qui sul blog, l’ultima tappa del Blog Tour che ruota attorno a Jessica Redmerski, grazie al quale ho l’opportunità di ospitare un fantastico ed internazionale evento: oggi, 28 Agosto 2017, è il Release Day per il nuovo romanzo scritto da una delle più poliedriche autrici di sempre. Oggi è il giorno in cui negli Stati Uniti esce Everything Under the Sun di Jessica Redmerski.

In questo post troverete la cover, la trama, alcune infos e un estratto di questo nuovo e fantastico libro, disponibile in inglese a partire da OGGI.
Quindi … Siete pronti?
Iniziamo.


EUtS Amazon

Fiction & Letteratura| Post-Apocalittico| Suspense | Romance
683 pages

Link d’acquisto: Amazon

Trama: Thais Fenwick aveva 11 anni quando la civiltà è caduta, devastata da un virus che ha ucciso la maggior parte della popolazione mondiale. Per sette anni, Thais e la sua famiglia hanno vissuto in una comunità di superstiti, nel cuore dei Monti Appalachi. Ma quando la sua città viene attaccata dai banditi, lei e sua sorella, non vedente, vengono portate via e condotte nel territorio orientale centrale, dove si ritrova destinata a vivere un tipo di vita ingiusto e crudele, una vita verso la quale la sua defunta madre l’aveva più volte messa in guardia.
Atticus Hunt è un soldato tormentato di Lexington City che ha speso gli ultimi sette anni cercando di conformarsi alla natura viziosa degli uomini della società post-apocalittica. Sa che, per sopravvivere, deve abbandonare la sua morale e la sua coscienza e diventare come coloro che lo circondano. Ma quando incontra Thais, i principi morali e la coscienza hanno il sopravvento sul suo desiderio di integrarsi, e rischia la sua posizione e la sua vita per aiutarla. Loro scappano dalla città e partono insieme per un lungo e pericoloso viaggio alla ricerca della salvezza che si trova a Shreveport, in Louisiana.
Lottando per sopravvivere in un mondo senza elettricità, cibo, riparo, e acqua potabile, Atticus e Thais si disfano delle loro paure insieme e si innamorano, irrimediabilmente, l’uno dell’altra. Ma può l’amore sopravvivere in tempi così oscuri, o è destinato a morire con loro?

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Estratto

“Thais,” dissi, “Io penso che tu sia bellissima. Solo —.” Non potevo andare contro me stesso e dire ciò che realmente volevo, ovvero: vorrei che tu volessi questo bacio, non solo perché sono il solo uomo, qui, in grado di dartelo. Ma il suo discorso sincero riguardo a ieri, oggi, domani e alla reale possibilità che non ci potesse realmente essere un’altra occasione, non alleviavano quel pensiero, anzi — Lo rinforzavano.
Alla fine, dopo aver lottato con me stesso, tutto ciò che contava era ciò che Thais voleva, ciò di cui aveva bisogno. E se questo era un semplice bacio che lei mi aveva chiesto, allora l’avrei fatto. Per lei. Non per me stesso, sebbene anche io, allo stesso modo, lo volevo, così tanto quanto sapevo, benissimo, che avrebbe reso i miei bisogni e desideri più insostenibili, avrei sopportato l’imminente dolore se questo avrebbe alleviato il suo.
Mi avvicinai a lei lentamente; i miei occhi notarono la curva delle sue labbra, il piccolo solco sotto il suo naso, e toccai l’angolo sinistro della sua bocca con la mia.
L’angolo destro.
Il centro.
Il dolore imminente …

#GoodLuckJessica!

Non vedo l’ora di leggere la tua prossima storia e spero, davvero, che questo libro arrivi anche da noi, in Italia, un giorno!
E voi … Cosa ne pensate di questo nuovo romanzo firmato Redmerski? Che ne dite?

Rachel

© Rachel Sandman

BlogTour – Jessica Redmerski #3

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Buongiorno!

Penultimo appuntamento con questo mio personalissimo BlogTour che ruota attorno ad un’autrice che ha fatto colpo, in Italia, qualche anno fa con Il Confine di un Attimo e che ora è un po’ dimenticata dagli editori nostrani … Jessica Redmerski.

Oggi, come promesso, ecco la seconda parte dell’intervista (la prima la trovate qui, mentre il post introduttivo, a questo link). Gli argomenti?
Scorrete il post e … Buona lettura!

Come sempre, ricordatevi di lasciare un segno del vostro passaggio sul blog: un solo commento o un like ad un articolo NON sono molto, per voi, ma per me, per i blogger in generale, sono davvero MOLTO.


Sul self publishing …

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Quanto è importante conoscere le basi della pubblicazione prima di gettarsi effettivamente nel self publishing?
Gli scrittori devono capire che il self publishing non è semplice. Certo, puoi scrivere un libro, caricarlo e iniziare a venderlo, ma c’è molto più di questo nella pubblicazione self. Se uno scrittore sceglie di autopubblicarsi deve mettere in conto un po’ di promozione selvaggia e tenace e, inoltre, deve spendere un po’ di soldi (per editing professionale, giveaways, copie recensione, grafica per la copertina, pubblicità …). Saltare tutto questo e non curarsene fa sì che il suo libro resti sepolto tra i milioni di altri libri che lottano per la stessa esposizione e allo stesso modo.

Pensi che alcuni scrittori scelgano il self publishing a seguito della frustrazione causata dal tentare e non riuscire a pubblicare in modo tradizionale?
Quando Amazon ha dato il via al self publishing, pensavo che la maggior parte di coloro che utilizzavano il mezzo provenissero da questo tipo di frustrazione. Io ero una di quelli! Anche se ho autopubblicato il mio primo romanzo poco tempo dopo aver capito che questa era la cosa giusta da fare, l’ho fatto perché venivo da tre anni di tentativi in cui ho cercato, inutilmente, un’agente e una casa editrice. Ma ora, penso che sempre più scrittori lo facciano perché sentono che è la strada giusta per loro, e in questo modo oltrepassano il lacerante metodo invio manoscritto – attesa – scarto. Personalmente, amo entrambi: il self e la pubblicazione editoriale.

Sugli altri libri …

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Girovagando su Goodreads ho notato che i fans della serie Company of Killers vorrebbero sapere perché ci vuole così tanto per la pubblicazione del settimo libro. Puoi dar loro qualche informazione a riguardo?
Sembra che ci sia qualcuno che mi chiede questa domanda ogni giorno, ma è davvero complicato rispondere a tutti. Allora … Cercherò di spiegare qui, meglio che posso, cosa sta accadendo con il settimo libro. Quindi … Partiamo!
Mi sono dedicata al 100% a questa serie, e lo so che è frustrante il fatto che dopo il sesto sia trascorso davvero un sacco di tempo prima della futura pubblicazione del settimo. Ma ho bisogno che tutti capiscano che non solo ho avuto a che fare con cose personali per l’ultimo anno e mezzo che mi hanno rallentato e non mi hanno permesso di scrivere molto, ma ho anche avuto bisogno di fare un passo indietro e di finire Everything Under the Sun prima di provare ad affrontare qualsiasi altro romanzo. Everything Under the Sun è stato un progetto work-in-progress da ormai, credo, tre anni. Non importa cos’altro io scrivessi o provassi a mettere su carta, EUtS rimaneva in sottofondo nella mia mente e stava, inevitabilmente, intaccando i miei attuali work-in-progress (tra cui, il famoso settimo libro). Sapevo che se non avessi messo tutto da parte e completato EUtS, tutti gli altri miei libri sarebbero, onestamente, stati uno schifo (N.B. shit nell’intervista originale 😛 ). Non tutti gli autori sono uguali, certo, ma io sono una di quelli che deve assolutamente lavorare sul libro che più di tutti prende piede e spazio nel mio cuore e nella mia testa, invece di scrivere quello che tutti attendono e vorrebbero leggere. Ma, prometto: mi metterò a lavorare sul settimo libro, Spiders in the Grove, presto! Siate pazienti con me, vi prego!

Hai dichiarato che hai intenzione di scrivere il libro di Lily (figlia di Andrew e Camryn, dalla serie Il Confine di un Attimo): è ancora una certezza?
Ho ancora l’intenzione di scrivere la storia di Lily, ma ora come ora non so dire quando lo farò.

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OMG *-*


Con questa ultima perla che, vi assicuro, mi ha fatto nuovamente venir voglia di rileggere Il Confine di un Attimo e mi ha, inevitabilmente, fatta entrare nel vortice #AspettoIlLibroDiLilyDisperatamente …
Vi do appuntamento a domani, con un doppio post: uno tutto #English #American #Style; l’altro italianissimo … In cui festeggeremo la pubblicazione di Everything Under the Sun
.

Rachel

© Rachel Sandman

BlogTour – Jessica Redmerski #2

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Buongiorno!

Eccoci arrivati al secondo appuntamento con questo mio personalissimo BT che ruota, essenzialmente, attorno a lei, una delle regine del romance contemporaneo e non solo, l’autrice del romanzo che più ho amato in assoluto …
Oggi parliamo ancora di Jessica Redmerski e, per l’occasione, vi propongo alcune domande a cui la scrittrice ha gentilmente risposto (ovviamente tradotte dalla sottoscritta per voi).

Buona lettura!


Sulla scrittura …

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Perché scrivi e abbracci più generi? Riesci a far funzionare la cosa?
Personalmente non riesco a trincerarmi in un solo genere. Adoro scrivere tutti i tipi di storia. Funziona? Beh … Sì e no. Sì, perché inizierei a sentirmi claustrofobica se dovessi scrivere all’interno di un unico genere per tutto il tempo. No, perché penso che confonda un po’ i miei lettori visto che scrivo tutto sotto lo stesso ‘nome autore‘. Oggi, rimpiango questa decisione. Il mio consiglio agli autori che pensano di toccare più generi è il seguente: NON fate questo errore!

Come gestisci la trama di un libro? Crei schemi, abbozzi, linee guida?
Non abbozzo né imbastisco mai perché mi piace lasciare che la storia e i personaggi mi portino dove vogliono essere portati. Alcuni autori abbozzano e per loro la cosa funziona, ma io non riuscirei proprio a farlo. Mi è sempre sembrato molto più naturale semplicemente seguire la corrente e vedere dove questa mi porta, un po’ come nella vita reale, suppongo. Alcune scene dei miei libri sono apparse prima della stesura, ma non sono state pianificate prima del tempo, e c’è una bella differenza. La sola eccezione a questo metodo è che conosco, sempre, la fine prima che io inizi la storia (ad esclusione del mio libro Dirty Eden).

C’è qualcosa che trovi particolarmente impegnativo nella tua scrittura?
Sono impaziente. MOLTO impaziente. Per me, focalizzarmi e scrivere i primi due o tre capitoli di ogni libro è davvero impegnativo perché ho la cattiva abitudine di guardare sempre il bicchiere mezzo vuoto e di focalizzarmi su tutto ciò che ancora manca e che ancora devo fare.

Qual è la parte che invece preferisci durante il processo di scrittura?
Senza dubbio … L’ultima frase. Non fraintendermi, io adoro immergermi all’interno di una storia, esporre la vita dei miei personaggi, ma non c’è niente di paragonabile ad un manoscritto teminato. È un’enorme realizzazione e soddisfazione: non credo che me ne stancherò mai.

Cosa vorresti che i lettori prendessero dalle tue storie?
Vorrei semplicemente che i lettori fossero capaci di connettersi, in qualsiasi livello, con i personaggi che creo, in modo che essi diventino non semplicemente una storia ma, piuttosto, un’esperienza.

Qual è la tua stranezza più interessante e particolare?
Non smetto mai di scrivere alla fine di una scena o frase ma, anzi, mi fermo a metà. Questo mi aiuta a prevenire il blocco dello scrittore e mantiene fresca e attenta la mia mente.

Quali sono i tuoi punti di forza nella scrittura? E quali sono, invece, le tue debolezze?
Adoro scrivere dialoghi. Vanno e vengono, scivolano in modo molto naturale per me. Penso, invece, di lottare un po’ di più con le descrizioni, perché sono impaziente e, talvolta, è come se esse mi rallentassero. Ma ho dovuto scendere a patti con me stessa: in caso contrario, i miei romanzi sarebbero formati da un’unica gigante conversazione.

Sulla vita personale …

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Qual è il tuo autore preferito e quali aspetti del suo lavoro hanno fatto maggiormente colpo su di te?
Personalmente, non ho un autore preferito – ne ho molti! Anne Rice e Neil Gaiman sono nomi che ho ammirato per molti, moltissimi anni. Amo la profondità della Rice, il suo stile descrittivo mentre adoro l’originalità delle idee di Gaiman. Ammiro anche Paullina Simons e Cormac McCarthy – ce ne sono talmente tanti! E, ovviamente, c’è J.K. Rowling, ma non devo nemmeno nominarla, no? Non è lei, ovviamente, la preferita di tutti?

Qual è il tuo cibo preferito?
Messicano.

Qual è il tuo ragazzo letterario ideale?
Shura.

C’è un libro che ha avuto un impatto particolare su di te, non solo sulla tua scrittura ma anche sulla tua personalità?
Armand il vampiro di Anne Rice. Questo è un libro che ho letto quattro o cinque volte ed è IL libro che mi ha ispirato e mi ha spinto a provare a diventare un’autrice vera e propria.

La tua massima? La tua frase preferita?
“Love is a trick that Nature plays on us to get us to reproduce.” – Callisto – Xena Warrior Princess.
[N.B. L’amore è un trucco che la Natura usa su di noi per farci riprodurre]
Non sono contro l’amore, sia chiaro, ma sono sempre stata, non so, intimorita quasi da questa frase. Inoltre, Callisto nel telefilm era strepitosa!


A domani, con la seconda parte di questa MERAVIGLIOSA intervista a Jessica Redmerski.
Sentitevi liberi di commentare l’articolo o il post di FB: fatemi sapere se avete apprezzato l’iniziativa, cosa ne pensate, se qualche risposta vi ha colpito.

Rachel

© Rachel Sandman