Un cuore bugiardo di Katie McGarry – Recensione

Buongiorno!

Oggi, in attesa di preparare il post con le sorprese del Salone (sì, ho ancora qualcosa da raccontarvi!), torno a parlarvi di young adult: questa volta tocca a Un cuore bugiardo, penultimo capitolo della serie Oltre i Limiti, scritta da Katie McGarry e edita da De Agostini (che ringrazio, pubblicamente, per la copia).

Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama e la mia personale recensione.

Vi ricordo, come sempre, di lasciare un segno del vostro passaggio sul blog: un commento o un like sono sempre molto graditi!

Buona lettura!


Un cuore bugiardo

TITOLO: Un cuore bugiardo (Take me on)

AUTORE: Katie McGarry

SERIE: Oltre i limiti Series #4

USCITA: 9 Maggio 2017

PREZZO: € 6,99 (Ebook) – € 14,90 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: De Agostini

Collana: Le Gemme


TRAMA:

Lunghi capelli castani, occhi penetranti, fisico atletico e una passione per la kick boxing. Haley non è una ragazza come le altre. Ma dalla tragica notte in cui, per difendersi da un’aggressione, ha perso il controllo pestando a sangue il suo ex, ha giurato di rinunciare a tutto. Non rimetterà mai più piede sul ring. Poi però incontra West e non riesce a smettere di pensare a lui. West è un vero e proprio golden boy: ricco, affascinante e leale. Talmente leale che per difenderla accetta di battersi in un incontro di arti marziali. Eppure West non sa nulla di lotta e senza l’aiuto di Haley rischia di farsi davvero male. Haley accetta di allenarlo e stringe con lui un patto. Un patto basato su un castello di bugie che, se crollasse, distruggerebbe per sempre il sentimento che sta nascendo tra loro. Passione, mistero e tormento: Katie McGarry torna con un nuovo romantico capitolo della serie bestseller iniziata con Oltre i limiti.


RECENSIONE:

Oltre i limiti è stato uno dei primi young adult che io abbia mai letto ed è stato amore a prima vista per quella storia, per Noah e Echo, due personaggi che mi sono rimasti nel cuore, e per lo stile accattivante e preciso di Katie McGarry.

Inutile dire, quindi, che ho proseguito la lettura di questa serie, nel corso degli anni, con un’attesa paragonabile a quella dei fans che aspettano, in coda, per vedere il loro cantante preferito.

Un cuore bugiardo prometteva faville e, invece, è stata la prima delusione della serie Pushing the limits. Una delusione in parte contenuta, non totale insomma, ma che comunque stona in un insieme di romanzi che, sino ad ora, non avevano segnalato la minima pecca, almeno per quanto mi riguarda.

Se vogliamo scendere più nel dettaglio, vi devo dire innanzitutto che Un cuore bugiardo ha un inizio che definire lento sarebbe un eufemismo. Non so, forse le eccessive analisi e descrizioni del mondo della box in cui è ambientata la storia, forse gli stessi personaggi che affollano caoticamente, almeno nei primi capitoli, la scena, forse lo stile stesso di scrittura o, forse, tutto questo messo insieme crea un ritmo a tratti davvero pesante e quasi freddo.

I dialoghi stessi tra Haley e West sono, inizialmente almeno, macchinosi e hanno un tono quasi finto e forzato. I personaggi secondari sono accattivanti, certo, ma troppo simili l’un l’altro, tanto da creare un ammasso privo di eccessi ed elementi che restano impressi nella memoria del lettore.

Leggendo, infatti, non ho personalmente sentito il solito trasporto e la solita sinergia che, invece, la McGarry è in grado di creare.

Non mi sento tuttavia di bocciare questa lettura, non completamente per lo meno perché, al 60% di lettura, si ha una svolta, si aprono orizzonti prima lasciati in disparte e tutto inizia ad essere vivo, improvvisamente accattivante e decisamente più veloce.

Non so se il finale e gli ultimi capitoli riescano, in qualche modo, a salvare il romanzo e la storia nel suo insieme, certo è che, se la lentezza fosse arrivata in seguito non avrei avuto alcun dubbio: in questo modo, avendo lasciato il vero sviluppo e il pathos sul fondo, il lettore ed la sottoscritta, in primis, a fine lettura rimangono con un sentore piacevole e un lieve sorriso sulle labbra.

In conclusione, il libro va letto se, come me, avete amato i precedenti ma non aspettatevi, purtroppo, le emozioni e la forza dei primi romanzi: speriamo che almeno nella prossima storia la cara McGarry torni all’antico splendore e abbandoni questo limbo melmoso e un po’ noiosetto in cui si è adagiata in Un cuore bugiardo.

Rachel

© Rachel Sandman

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Salone Internazionale del Libro di Torino – Delrai Edizioni

Buonasera!

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Allora, dopo avervi parlato della piccola realtà della casa editrice Il Sirente e dopo avervi raccontato, in breve, l’incontro con la Newton Compton Editori (articolo che, tra l’altro, è stato modificato in parte, per volere dei piani alti), oggi vi parlo di loro …

Sono andata al Salone Internazionale del Libro con un obiettivo … Incontrare questa casa editrice che, nata da poco, ha fatto breccia nel mio panorama di lettrice, prima ancora che di blogger, soprattutto, devo dire, grazie all’opera prima di una delle sue autrici.
Forse avrete già capito di chi sto parlando e ora posso darvi conferma: questa sera vi parlo della Delrai Edizioni (e, vorrei sottolineare, si legge [delrai], NON [delrei], perché Lana Del Rey è un’altra cosa, vero?).

Ed ecco come si presentava questa nuovissima e giovanissima e bellissima casa editrice al Salone di Torino!

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Oh … Accidenti … Ho sbagliato foto! Qui stavano ancora tutti dormendo … Un momento …

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Ecco … Questa rende meglio: voilà! Tutto il catalogo Delrai Edizioni si apre qui, davanti ai vostri occhi in tutti i suoi colori e titoli. Non credo me ne vorranno le altre ma, non posso non partire da LEI, colei che mi ha fatto conoscere questa casa editrice, mi ha fatto innamorare della sua storia e mi ha fatto entrare in sintonia con i suoi personaggi: Elle Elle ed io 3Eloise.
Conoscere e parlare con la creatrice di Apri gli occhi e comincia ad amare è stato davvero fantastico. Se ancora non avete letto questo libro, fatelo: ma non perché ve lo dico io, no. Fatelo perché merita davvero, perché la storia che racconta tocca corde personali e, allo stesso tempo, universalmente conosciute. Quindi, sì … Insomma, ascoltatemi e leggetelo, non ve ne pentirete! Tutto chiaro, vero?
Inutile dire che sono tornata a casa con la mia copia della storia di Sara e IsaaK (capisci Eloise, vero?) autografata e … Con il romanzo Tu che colori la mia ombra nuovo nuovo e pronto per essere letto e divorato in questo prossimo e imminente weekend (non vedo l’ora di conoscere meglio il mio già amatissimo Paolo!).

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Capite la meraviglia che sto per leggere? (Poca pressione, cara Eloise, davvero pochissima).

Ma ora, passiamo alle altre penne che compongono la scuderia Delrai e che ho Barbara ed ioconosciuto a Torino.
Barbara Bolzan è l’autrice della Rya Series, composta dal romanzo Fracture e dalla novità di questo Salone, ovvero Sacrifice (vi ho parlato di questo libro durante la tappa del BT curata da me). Inutile dire che chiacchierare con lei è stato stimolante e davvero travolgente: Barbara è luminosa, sempre con il sorriso sulle labbra e, diciamocelo, ormai siamo tutte fans di Rya e Nemi (compresa mia mamma, come ormai tutti sapranno) e non vediamo l’ora di scoprire il proseguimento della loro storia (facciamo partire il countdown per Settembre?). Nat ed io
Oltre a Bolzan ed Eloise, un altro nome della casa editrice era presente al Salone: lei, Natascia Luchetti. La vedete qui, di fianco a me, in una fantastica fotografia in cui domina il black power e … Volete sapere quale storia ha firmato? Dracula – L’amore non muore mai, un romanzo che prende elementi del passato e li mescola a tratti contemporanei. Parlare con lei è stato davvero spontaneo e divertente e in questa esperienza è stato impossibile non notare il contrasto tra la storia scritta e la persona dolcissima che l’ha creata.

Ora … Chi manca all’appello? Ovviamente … Ultima ma non meno importante è la persona, la mente e il Malia ed iocuore di questa casa editrice: il grande capo Malia Delrai è estroversa, chiara, una voce schietta, una combattente e un’energia onnipresente. Oltre ad essere editrice, non va dimenticato, è anche autrice: due romanzi presenti nel catalogo sono infatti firmati da lei e sono Roman Di te.
Inutile dire che è stata fantastica, se non altro perché non mi ha sbattuto e cacciato dopo la mia ennesima tappa presso lo stand Delrai!
Chapeau!

Quindi, come spero abbiate capito, la Delrai Edizioni è una casa editrice unica nel suo genere, formata da libri ma, prima ancora, da persone e personalità diverse ma accumunate da un reciproco sostegno e un reciproco supporto. È una casa editrice che cura l’aspetto umano prima di ogni altro (cosa che, oggi più che mai, è un fattore trascurato da molti) e offre opere curate nel dettaglio, senza macchie ad eccezione, ovviamente, di quelle volutamente volute (sfogliate Tu che colori la mia ombra per capire fino in fondo ciò che voglio dire).

Non mi resta che dire … Al prossimo Salone, autrici Delrai [e sì, ragazze, scusate ma questa è una promessa (o una minaccia): sarò ancora accozzata come una cozza allo scoglio al vostro stand, sappiatelo]!

Rachel

© Rachel Sandman

Destiny di Lindsey Summers – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Come promesso, eccomi qui per parlarvi del titolo di punta del Salone del Libro di Torino relativamente alla Newton Compton Editori: si tratta, come forse avrete già compreso, di Destiny – Un amore in gioco di Lindsey Summers.

Nonostante i numerosi gadgets che la casa editrice ha gentilmente offerto (t-shirt, telo di spugna e borsa, tutto rigorosamente targato Destiny), non sono rimasta ammaliata da questa storia, anzi.

Qui di seguito trovate la fotografia con la copia omaggio del romanzo e i vari gadgets, le infos, la trama e la mia personalissima opinione.

Buona lettura!

Ricordatevi di lasciare un segno del vostro passaggio qui sul blog, commendando o mettendo un like.


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TITOLO: Destiny (Textrovert)

AUTORE: Lindsey Summers

USCITA: 25 Maggio 2017

PREZZO: € 4,99 (Ebook) – € 10,00 (Cartaceo)

Link d’acquisto: qui

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA:

Per Keeley sarebbe stato già un disastro aver preso il telefono sbagliato, l’ultimo giorno di scuola appena prima di partire per le vacanze estive. Ma il disastro si trasforma in una vera catastrofe quando scopre di aver preso per errore quello dell’odioso, egocentrico Talon, che tra l’altro è appena partito per il ritiro di football… con il suo telefono. Con riluttanza, i due decidono di inoltrarsi reciprocamente i rispettivi messaggi per una settimana. E così, giorno dopo giorno, Keeley inizia a conoscere un altro lato di Talon, che non le dispiace per nulla. C’è molto oltre la facciata dell’atleta sbruffone che la maggior parte delle persone vede. E inizia a esserci molto di più anche nel cuore di Keeley riguardo a Talon. Troppo. Messaggio dopo messaggio, riesce a esprimersi come non le era mai capitato, e sente che potrebbe davvero diventare la persona che ha sempre voluto essere. E quando i due finalmente, dopo sette lunghi giorni, si incontrano per scambiarsi i telefoni, scocca la magica scintilla. Ma, mentre Keeley ha giocato a carte scoperte, Talon nasconde un segreto che li riguarda. Qualcosa che potrebbe cambiare la loro relazione. E quando Keeley lo verrà a sapere, potrà fidarsi ancora di lui?


RECENSIONE:

La mia reticenza e il mio generale scetticismo nei confronti dei prodotti editoriali provenienti da Wattpad credo che ormai siano cose note e risapute.

Devo dire che Destiny di Lindsey Summers non è riuscito a farmi cambiare idea ma, anzi, ha dimostrato, ancora una volta, come questi prodotti editoriali del momento non siano, a mio parere, romanzi fatti e finiti ma abbiano al contrario bisogno di un lavoro di parziale riscrittura che, puntualmente, non viene mai fatto.

Allora, la storia si legge, anche velocemente, e scorre via senza lasciare traccia. Lo svolgimento è abbastanza prevedibile: una serie di eventi causa-effetto si susseguono in modo macchinoso e un po’ piatto. La narrazione, di per sé carina e leggera, non presenta quei flussi e quegli alti e bassi che amo e che rendono più accattivante la lettura.

I dialoghi sono, bisogna dirlo, il punto di forza di questa storia: gli scambi, per così dire, telefonici ancor più di quelli vis à vis. Questi ultimi hanno quel tono di spensieratezza tipico dei personaggi giovani e adolescenti come sono i protagonisti di Destiny ma trattengono un tono di superficialità fin troppo elevata e marcata.

Parlando poi di loro, i personaggi, devo dire che, ad eccezione (in parte) della coppia protagonista, Keeley e Talon, le figure marginali e secondarie sono altamente scorbutiche, antipatiche e per nulla empatiche: su tutti Zach, il fratello gemello della protagonista, ma soprattutto lei, Nicky, la presunta migliore amica di Keeley che, davvero, ho sopportato a fatica con le sue manie da prima donna rivestite da orsetto innocente di peluche. Credetemi, una ragazza di un egocentrismo tale che davvero, il più delle volte, al suo apparire sulla scena combaciavano occhiate dritte al cielo e interrogativi del tipo: “Perché, carissima Lindsey Summers, hai scelto LEI come amica della tua protagonista? No, dico, le vuoi così male?”.

In conclusione, io ringrazio la Newton per tutto, per la maglietta che ho già sfoggiato, per la borsa in tinta, per il telo mare e spiaggia firmato Destiny ma per me questo romanzo è no, proprio perché è un NON romanzo.

È una storia carina, senza originalità, senza approfondimenti e introspezioni psicologiche, parecchio (forse troppo) lineare e credo adatta ad un pubblico giovane, davvero giovane (ma anche per loro, direi, c’è di meglio). Mi spiace, ma io non sono davvero riuscita ad immergermi e ad entrare in questo mondo rosa shocking che, invece, pare essere amatissimo da milioni di lettori su WattPad.
Resto perplessa.

Rachel

© Rachel Sandman

Salone Internazionale del Libro di Torino – Newton Compton Editori

Buongiorno!

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Oggi torno a parlarvi del Salone Internazionale del Libro di Torino e, dopo aver fatto un #SalTo allo stand della casa editrice Il Sirente e una panoramica fotografica dell’intera manifestazione, è il turno della Newton Compton Editori.

Con il loro evento “Incontri con l’editore”, organizzato in esclusiva per i blogger all’interno della  sala collaudo presso l’NH Torino Lingotto Congress, ha avuto inizio la mia primissima esperienza di quest’anno al Salone.

Durante la mattinata di sabato, infatti, il team della Newton ha presentato alcuni dei prossimi titoli in uscita, lasciandoci, sul finale, ben tre anteprime assolutamente top secret (lo so, probabilmente altri blog hanno già lanciato questi titoli ma io, personalmente, resto fedele e coerente con me stessa quindi: NON vi dirò nulla). Posso però anticiparvi che questi TRE titoli saranno pubblicati in autunno e che appartengono a tre generi diversi, due indirizzati ad un pubblico più giovane mentre uno (che ha una delle copertine più raffinate della storia della casa editrice) rivolto ai lettori più maturi.

Ma ora, veniamo alla carrellata di alcune prossime uscite che sono state presentate e di cui posso parlarvi:

  • Jay Crownover tornerà in libreria con Big Love, il secondo capitolo della Welcome Series (seguito di Bad Love) a fine Agosto;
  • Penelope Douglas arriverà in Italia con il suo Punk 57 il 21 Settembre 2017 (incrociamo tutti le dita affinché titolo e cover vengano cambiate! Fidatevi!);
  • Cherry Brittany C. torna finalmente con (anche in questo caso, speriamo che almeno la cover subisca della modifiche!) un nuovo romanzo, Infinite volte;
  • Ellen Berry (vedi foto sopra) arriverà con un romanzo dal titolo La libreria dei cuori infranti.

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La sottoscritta ha poi chiesto notizie su Jessica Sorensen e … rullo di tamburi … Posso dirvi che avremo finalmente un nuovo capitolo della serie delle Coincidenze e sarà pubblicato probabilmente in estate (sentite le urla di gioia anche lì da voi? Bene bene bene …). Vi posso poi anche dire che Claire Contreras Karina Halle saranno due autrici che torneranno a far parlare di loro: la Newton ha infatti acquistato l’intera serie di entrambe le autrici.

Concludo qui dicendovi che l’incontro è stato accompagnato, oltre che da una fantastica colazione (con tanto di caffé nero americano), da una serie di gadgets gentilmente offerti dalla Newton e che ruotano tutti su un romanzo uscito OGGI e di cui, stasera, troverete la mia recensione in anteprima.
Mi sarà piaciuto? Lo avrò amato tanto quanto ho adorato la borsa coordinata che ho sfoggiato il sabato del Salone?

Non vi resta che tornare qui, più tardi, per scoprire titolo, trama e recensione di … Ve lo dico dopo!

A più tardi!

Rachel

© Rachel Sandman

Salone Internazionale del Libro di Torino – Editrice Il Sirente

Buonasera!

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Eccomi qui, finalmente, per parlarvi un po’ del famoso SalTo, ovvero il Salone Internazionale del Libro che si è da poco concluso a Torino.

Sarò di parte ma una cosa la devo dire: l’aria, l’atmosfera e la gente che si incontrano e aleggiano al Lingotto nei giorni del Salone sono un prodotto UNICO, un qualcosa di davvero inimitabile. E sì, ci sono alcuni aspetti “migliorabili” come, ad esempio, la totale assenza di panchine, sedie e sgabelli e la carenza di vere e proprie aree di sosta e riposo.

Sono tuttavia aspetti che, in un modo o nell’altro, possono essere superati: inutili dunque i tentativi di quei pochi che sbraitano e urlano allo scandalo. Qui, il vincitore assoluto è il Salone, sono i libri, sono i lettori, sono i Torinesi che, con uno spirito campanilistico come mai prima, sbaragliano ogni tentativo di concorrenza (i numeri parlano chiaro).

Ma ora veniamo a ME e alla MIA personale esperienza.

In questo primo post (sì, vi bombarderò fino allo sfinimento, preparatevi!), voglio parlarvi di una casa editrice in particolare che già conoscevo e che ho potuto toccare con mano proprio grazie al Salone di Torino.

Casa Editrice Il Sirente

Si tratta della Casa Editrice Il Sirente, con cui ho il piacere di collaborare già da qualche mese e che avevo scoperto così, un po’ per caso un po’ per fortuna, grazie a La Stampa (ve ne avevo accennato qui, nel secondo appuntamento con la rubrica Sfogliando il mondo).

Ho incontrato con piacere Chiarastella che è il nome con cui ho sempre interagito tramite mail e che ho finalmente conosciuto di persona. Purtroppo non sono riuscita a partecipare alle loro presentazioni con autori ma, nonostante ciò, ho portato a casa ben DUE romanzi editi da Il Il SirenteSirente. Si tratta di Taxi. Le strade del Cairo si raccontano di Khaled Al Khamissi (che mi è stato gentilmente donato e che è il primo titolo edito nella collana AltriArabi) e di Un uomo non piange mai di Faïza Guène. Quest’ultimo, in particolare, ha una copertina assolutamente affascinante: infatti, tutti i titoli di questa collana aventi la cover scura, un grigio cupo per intenderci, sono degli assoluti capolavori. Alcuni degli inserti colorati che vedete anche qui in foto sono infatti IN RILIEVO e LUCIDI. Non vi dico l’effetto dal vivo! Davvero fantastici. Lo stesso Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra è un quadro di semplicità geniale.

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Vi lascio, infine, tutte le infos e i dati relativi ai due romanzi che, al Salone, erano, in alcuni momenti, accompagnati dagli stessi autori.


Un uomo non piange mai

Titolo: Un uomo non piange mai (Un homme, ça ne pleure pas)

Autore: Faïza Guène

Traduttore: Federica Pistono

Prezzo: € 15,00 (Cartaceo)

Editore: Il Sirente

Collana: AltriArabi Migrante

Trama: Una cronaca sensibile e divertente, un sottile ritratto di un’epoca, in cui tutti i parametri di riferimento sono in frantumi. “Un uomo non piange mai” racconta con garbo e sensibilità la storia di una famiglia algerina emigrata in Francia. Nato a Nizza da genitori algerini, Mourad Chennoun vorrebbe costruirsi un destino. Il suo peggior incubo: diventare un vecchio ragazzo obeso con i capelli sale e pepe, nutrito da sua madre a base di olio di frittura. Per evitare questo, dovrà emanciparsi da una pesante storia familiare. Ma è veramente nella rottura che diventerà pienamente se stesso?


E se fossi morto

Titolo: E se fossi morto?

Autore: Muhammad Dibo

Traduttore: Federica Pistono

Prezzo: € 15,00

Editore: Il Sirente

Collana: AltriArabi

Trama: Un mattino l’autore protagonista viene svegliato da una strana telefonata; un’amica gli comunica che un giovane dal nome Muhammad Dibo è stato ucciso nella città di Duma. Lo strano caso di omonimia costringe Muhammad a indagare e a ripercorrere i dolorosi anni siriani dal 2011 a oggi. Il romanzo è una lunga testimonianza sulla guerra civile siriana: dal suo esordio sull’onda delle rivoluzioni tunisina, egiziana e yemenita, al progressivo sgretolarsi della Siria sotto la duplice onda d’urto della macchina repressiva del potere e degli interventi stranieri. Introduzione di Donatella Della Ratta.


Alla prossima con un nuovo dettaglio direttamente dal SalTo 2017!

Rachel

© Rachel Sandman

Anouk di Federica Galetto – Recensione

Buonasera!

Oggi, per la prima volta, vi posso parlare di un libro edito dalla casa editrice flower-ed che, a seguito della nostra collaborazione, mi ha fatto dono di una vera perla del loro catalogo: Anouk, il romanzo di esordio di Federica Galetto (tra l’altro, mia conterranea, della serie Piemonte Docet).

Ecco dunque che, qui di seguito, troverete tutte le infos, la trama, alcune note sull’autrice e, infine, la mia personale recensione.

Buona lettura!

Ricordatevi SEMPRE di lasciare un segno e di commentare o piacciare gli articoli qui sul blog!


Anouk

TITOLO: Anouk

AUTORE: Federica Galetto

USCITA: 2017

PREZZO: € 4,99 (Ebook)
Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: flower-ed

COLLANA: Il Vaso di Pandora

TRAMA: Anouk è una giovane scrittrice. Dopo la morte dei genitori e il fallimento di una storia damore importante, parte per la Scozia invitata da un editore interessato al suo lavoro. Fra Inghilterra, Francia e Scozia, vari episodi si aprono gli uni negli altri, per convergere in un’unica realtà esistenziale, quella di Anouk. L’incalzare di misteriosi avvenimenti e un amore impossibile conducono la protagonista alla ricerca di se stessa e dei propri limiti umani. Fra brume e scogliere perigliose, paesaggi incantati, ricordi e amori struggenti, questo romanzo parla di vita, amore, morte e della terra di mezzo che fra questi regna.

Autore: Federica Galetto nasce a Torino. Poetessa, scrittrice, artista collagista, traduttrice, appassionata di lingua e letteratura inglese e americana. Nel luglio 2010 pubblica la sua prima raccolta poetica Scorrono le cose controvento (Lietocolle Editore) e nel 2011 la sua prima raccolta di poesie in lingua inglese Ode from a nightingale (Masque Publishing), l’e-book Silent is the House (bilingue inglese-italiano, Errant Editions), nel 2012 l’e-book Nell’erba il punto (La Recherche), Stanze del nord (Onirica Edizioni), nel 2013 la raccolta di racconti Fuori nevicano rose gialle, scritta con Simonetta Sambiase (self-published), Improvvisa luce, plaquette di traduzioni di testi di Dante Gabriel Rossetti (L’Arca Felice), nel 2014 Traducendo Einsamkeit (Terra d’ulivi). Sue poesie, racconti e traduzioni sono stati pubblicati su diverse riviste, blog letterari e antologie edite da Perrone Editore, Mondadori, Puntoacapo Editrice fra gli altri. La sua Poesia è stata citata da Maurizio Cucchi su La Stampa e sulla rivista Poesia. Vincitrice del Premio La vita in Prosaedizione 2011 e finalista dello stesso nell’edizione 2009, vincitrice del Premio Verba Agrestia 2011, segnalata al Premio Ossi di Seppia 2012, terza classificata al Premio Poesia Ambrosia 2014 (con il Patrocinio di Expo 2015) promosso da La Vita Felice. Cura con Simonetta Sambiase la Collana di Poesia Exosphere Plaquettes, i blog personali La stanza di Nightingale Io sono ElizabethÈ stata redattrice del blog Viadellebelledonne e CarteSensibili di Fernanda Ferraresso. Vice Presidente dell’Associazione culturale Exosphere PoesiArtEventi. Vive e lavora in Piemonte, in un piccolo villaggio del Monferrato.
Anouk è il suo primo romanzo.


RECENSIONE:

Anouk di Federica Galetto è uno dei libri più particolari e strani che io abbia mai letto.

Intriso nelle atmosfere dei romanzi inglesi di fine ‘800, si avvolge più volte su se stesso per poi distendersi e, pian piano, espandersi, di fronte all’occhio del lettore, completamente ma non del tutto.

Leggere Anouk è stato come passeggiare attraverso un corridoio su cui si affacciano varie porte chiuse che vengono, tutte o in parte, spalancate all’improvviso o a malapena socchiuse, lasciando affiorare molteplici trame, intrighi e misteri.

La protagonista assoluta del romanzo è, ovviamente, colei il cui nome dà il titolo al libro stesso, Anouk. Anche il suo personaggio, come la maggior parte degli elementi della storia, è duplice, si svela a poco a poco rimanendo però sempre soffuso, come se fosse perennemente immerso nella nebbia fitta della brughiera.

Ed è proprio quest’ultima, insieme con il paesaggio botanico in genere, che fa da sfondo alla trama, diventando, il più delle volte, presenza concreta, percepibile, a tratti anche palpabile e pulsante.

La Galetto tratta più temi, più emozioni, e li gestisce in modo egregio, creando attimi di straniamento che, voluti o meno, danno vita all’atmosfera naturale, cupa e misteriosa che aleggia in tutti i capitoli del romanzo.

L’epistolario e la figura di Cedric danno poi un tocco di sensualità erotica vibrante, notevole e perennemente elegante.

I vari tasselli che compongono Anouk, a partire dall’iniziale opposizione tra la descrizione del giardino della protagonista e gli elementi legati alla morte e al culto, intessono sin da subito una rete che dà speranza ma ingabbia. Federica Galetto gestisce più sentimenti, la paura, il dolore, l’amore, il desiderio, e lo fa analizzandoli senza giudizi e pregiudizi. 

In conclusione, vi invito davvero a leggere e immergervi in questo romanzo. Anouk è uno di quei libri che, una volta finiti, sentirete la necessità di avere nella vostra libreria, di rileggerlo, di recuperare alcuni passi, alcune citazioni. Inoltre, aspetto che, come sempre, reputo tra i più importanti, la forma e lo stile sono curati da un editing oserei dire perfetto.

Grazie Federica! Grazie flower-ed! Grazie, per avermi permesso di entrare in questo mondo, perdermi per un paio d’ore per poi uscirne, uguale ma non identica, con nuove sensazioni e riflessioni che sorgono improvvise, più o meno spontanee alla lettura, ma galleggiano costantemente sulla superficie di una materia letteraria tra le più originali tra i romanzi contemporanei.

Buona lettura.

Rachel

© Rachel Sandman

Il Castoro bambini e ragazzi – Segnalazione

Buongiorno!

Allora, oggi vi invito a tornare tutti un po’ bambini e vi voglio accompagnare in un piccolo viaggio tra alcuni nuovi titoli editi dalla casa editrice Il Castoro, che si rivolge, principalmente, ad un pubblico di bambini e ragazzi.

Il primo libro che voglio presentarvi è Orsetto il terribile.

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Questo libro è opera di Christian Jolibois (autore francese di molti libri per ragazzi, tra cui la serie Polli ribelli (Nord-Sud), venduta in tutto il mondo) ed è arricchito dalle illustrazioni tenerissime di Marianne Barcilon (che, insieme a Christine Neumann-Villemin, ha realizzato la serie di successo dedicata alla piccola Nina e alle sue avventure, tra cui il best seller Il ciuccio di Nina, editi in Italia da Il Castoro).

TRAMA: Orsetto il Terribile si diverte a spaventare gli abitanti della foresta. Rane, scoiattoli, pesci e aquilotti: si salvi chi può! Fino a quando non si imbatte in qualcuno più grande di lui … Per fortuna la signora Orso sa esattamente che cosa ci vuole per metterlo in riga …
Maggiori infos: Traduttrice > Rosa Vanina Pavone | Età: 4+ | Pagg. 40 | Prezzo 13,50€.

Il secondo libro di cui vi voglio parlare è Principessa Criceta – Carlotta l’invincibile di Ursula Vernon (scrittrice e illustratrice americana di fumetti e libri per ragazzi. Con il suo webcomic Digger, ha vinto un Hugo Award e ha ricevuto la nomination per gli Eisner Award. Vive in North Carolina).

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TRAMA: Carlotta Cricetoldi non è una principessa come le altre. Per prima cosa, è una criceta. E poi i sospiri e gli svenimenti e i principi azzurri non fanno per lei. Preferisce i duelli, le spade e le sfide a scacchi! Nella sua vita c’è però un terribile segreto: al compimento del dodicesimo anno d’età, si pungerà il dito (con una ruota da criceto!) e cadrà in un sonno profondo. Forse però, non tutte le maledizioni vengono per nuocere: Carlotta capisce che fino ai dodici anni non potrà accaderle niente di male. È invincibile! L’unica cosa da fare è: approfittarne! Saluta il re e la regina e parte così all’avventura in sella ad Alfredo, la sua fidata quaglia. Draghi da sconfiggere, fanciulle da salvare, rivali da sbaragliare. Carlotta non ha paura di nulla! Ma il suo dodicesimo compleanno è in arrivo …
Maggiori Infos: Traduzione > Sara Marconi | Età: +8 | Pagg. 256 | Prezzo 13,50 €.

In conclusione, vi presento l’uscita dell’ottavo volume della serie I Diari di NikkiLa mia vita da favola! di Rachel Renée Russell (vive negli Stati Uniti, in Virginia, con la sua famiglia. Brillante carriera di avvocato, ha poi preferito dedicarsi alla scrittura dei libri per ragazzi. Le avventure di Nikki si ispirano alle sue figlie ormai grandi: Erin, che la aiuta con le storie, e Nikki, che disegna le illustrazioni. Nella classifica Forbes, Rachel Renée Russell, con i suoi Diari di Nikki, è oggi la 5^ autrice di maggior successo al mondo – dopo Kinney, Rowling, Dr.Seuss e Riordan -).

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C’era una volta… una FRANA! Torna Nikki!
Riuscirà a non combinare disastri almeno nel mondo delle favole?
La serie de I Diari di Nikki è un fenomeno editoriale tutto al femminile da oltre 21 MILIONI DI COPIE nel mondo. Le avventure quotidiane di Nikki la frana, con i suoi diari un po’ scritti, un po’ disegnati, hanno conquistato milioni di ragazzine tra i 9 e i 12 anni in tutto il mondo. La serie, giunta a undici volumi, è pubblicata in 37 paesi e tradotta in 34 lingue e un film in arrivo. Oltre 250.000 copie vendute in Italia.
Maggiori Infos: Traduzione > Caterina Cartolano | Età 9+ | Pagg. 336 | Prezzo 12,00 €.
Per chi di voi ha un bambino, un cuginetto, una giovane ragazzina, una sorellina o AMA, sempre e comunque, questi libri che sono vere opere di ingegno e anche d’arte, ecco dunque tre dei migliori (a mio parere) titoli inseriti tra le novità di Maggio della casa editrice Il Castoro.
Buona lettura!
E Buon divertimento!
Rachel
© Rachel Sandman

Maggio di Libri – Panorami d’inchiostro: la Scozia di Outlander

Buongiorno!

BANNER DEFOggi, grazie all’iniziativa Panorami d’inchiostro, all’interno dell’evento Maggio di Libri, torno a parlarvi di uno dei romanzi che più ho amato negli ultimi anni. Lo farò, però, in una maniera un po’ particolare: come ben si può comprendere sin dal titolo di questo appuntamento, infatti, non vi parlerò della storia in sé ma dell’ambientazione, dei suoi paesaggi, delle sue (per usare un termine cinematografico) locations.

bannerpanoramiE ovviamente, quale romanzo meglio di Outlander – La Straniera, con le descrizioni dei paesaggi scozzesi, dei castelli sulle verdi colline, avrei potuto scegliere?

Ancora una volta dunque qui, sul blog, torno a parlarvi di questo primo romanzo della fortunatissima serie di Diana Gabaldon: se l’avete letta, è un modo come un altro per rispolverare un po’ quadri naturali egregiamente descritti; se ancora non l’avete letto … Che sia questa la volta buona che riesco a convincervi?

Ma ora … Veniamo a noi e vediamo come la SCOZIA entra nella narrazione ed è presente in questo romanzo,  da cui, come ormai anche i muri sanno, è tratta la serie televisiva della Starz e interpretata dalla fantastica Caitriona Balfe e dallo scozzesissimo Sam Heughan.

Respiravo a fondo l’aria inebriante e profumata di erica, salvia e ginestra delle Highlands, alla quale, di tanto in tanto, si aggiungeva l’aroma del fumo dei comignoli e l’odore pungente dell’aringa, quando passavo davanti ai cottage sparpagliati qua e là.

Inverness20thIl primo luogo in cui il lettore si ritrova immerso è Inverness. Nel romanzo è descritta come una piccola cittadina circondata dal verde della Scozia (mentre ora, se andate in qualsiasi agenzia di viaggio aggiornata, la trovate presente come una città a tutti gli effetti). Inverness è una città in cui si respira la storia ed è ricca di tanti piccoli aneddoti come, per esempio, la leggenda secondo cui Macbeth (lo stesso Macbeth di Shakespeare) costruì il suo forte proprio in questa città.

La città (dal gaelico scozzese Inbhir Nis) prende il nome dal fiume che le scorre accanto, il Ness, e sempre nella stessa zona potrete trovare il lago Loch Ness, esattamente quel loch dove pare viva la creatura mitologica Nessie, meglio conosciuta come il mostro di Loch Ness.

N.B. La Gabaldon ha ripreso in parte questa leggenda: in un passo ha infatti inserito l’accenno ad una creatura preistorica, il cavallo d’acqua o plesiosauro, che viene visto da Claire proprio ne La Straniera.Loch Ness

La notte successiva ci accampammo sulle rive di Loch Ness. […] I larici e gli ontani erano adesso di un verde più scuro, perché si era a metà dell’estate e non a fine primavera. Dai tenui rosa e bianchi dei biancospini e delle viole che punteggiavano le rive si era passati al giallo dorato delle ginestre. Anche l’azzurro del cielo era più intenso, ma la superficie del loch rimaneva la stessa: uno specchio d’acqua blu-nero che catturava i riflessi di ciò che stava intorno e li teneva intrappolati, smorzandone i colori come dietro un vetro affumicato. […] mentre staccavo pigramente grappoli di semi alati dal ramo più basso, per poi gettarli nell’acqua del loch, notai che le minuscole onde che si frangevano contro le rocce si erano fatte più grandi, come sospinte da un vento imminente. Una grossa testa piatta emerse dalla superficie […]. La pelle levigata era color azzurro cupo, con un vivido sfondo di verde che brillava iridato sotto la mandibola. E gli strani occhi senza pupille erano di un risplendente color ambra. Bellissimi.

Nei pressi della città di Inverness si trovano le tristemente note paludi di Culloden: so che, Culloden in sé, con la sua storia, il campo di battaglia, l’odore della polvere da sparo e il rumore assordante dei cannoni, appariranno solo più in là nella serie … Ma non potevo realizzare una tappa sui luoghi di Outlander senza, per lo meno, citare questo campo.

Castle LeochMa tornando a La Straniera, un altro luogo topico è il Castello di Leoch (Doune Castle nella serie cinematografica), sede e residenza del clan MacKenzie.

Il castello era una costruzione tozza e massiccia, priva di fantasiose torrette o di bastioni merlati. Sembrava più che altro un’enorme casa fortificata, con spesse mura di pietra e alte finestre a feritoia. Una serie di comignoli fumavano sopra il tetto di tegole, aggiungendo un ultimo tocco al grigiore generale. 

Oltre a questo castello, un’altra residenza è ormai entrata nei cuori di tutte le Obsassenach del mondo: sto parlando di Lallybroch (o Broch Tuarach). Nella serie televisiva è stato scelto Midhope Castle, una tower house scozzese del 16° secolo, che si trova vicino South Queensferry, poco distante da Edimburgo. LallybrochQui è la casa di Jamie Fraser, qui vive la sorella con il marito Ian e i figli, qui Claire diventerà lady e potrà realizzare il suo sogno di possedere un vaso, tutto suo (chi ha letto la serie e visto la scena favolosamente interpretata dalla Balfe, qui può comprendermi).

Scendemmo attraverso uno stretto strato roccioso tra due dirupi, conducendo il cavallo per la briglia. Poi il percorso si fece più facile, con la terra che digradava dolcemente tra i campi e i cottage sparpagliati qua e là, finché alla fine non ci imbattemmo in una stradina tortuosa che portava alla casa. Era più grande di quanto mi fossi aspettata: un bel maniero a tre piani di pietra imbiancata a calce, le finestre incorniciate di pietra grigia naturale e un tetto d’ardesia con molteplici comignoli; era attorniata da un gruppo di altri fabbricati bianchi, simili a pulcini stretti attorno alla chioccia. Il vecchio broch di pietra, situato su una piccola altura sul retro della casa, si elevava per una ventina di metri da terra, con un tetto a cono come il cappello di una strega, e i muri punteggiati da tre file di minuscole feritoie.

fort williamsDalla casa natale della famiglia Fraser ad un complesso che è invece fonte di dolore e sofferenza: Fort William, sede della guarnigione militare inglese, in cui hanno luogo i passi forse più devastanti e crudi dell’intero romanzo. Nella serie televisiva, questo posto è stato ricreato presso Blackness Castle, nei pressi di Edimburgo (la cui costruzione risale al 15° secolo). La fortezza ex artiglieria è spesso definita come “the ship that never sailed” (la nave che mai ha navigato) per la sua forma insolita.

Dalla cima della scala si aveva una vista a volo d’uccello sul fronte. Un pennacchio di fumo si levava da un piccolo fabbricato vicino al muro sul retro, verso il quale accorrevano uomini da ogni direzione.

craigh na dunEd infine, concludiamo questa ‘panoramica tra i panorami scozzesi e gli edifici del romanzo Outlander‘ con il luogo, forse, più significativo: quello attorno a cui tutto ruota e tutto ritorna, Craigh Na Dun.

Dopo un ultimo tratto ripido ci trovammo finalmente di fronte al cerchio di pietre, con i macigni appena visibili nella penombra che precede l’alba. […] Bellissime, certo, ma anche terribilmente lugubri e misteriose. Rabbrividii, e non solo di freddo. Se chi le aveva progettate aveva in mente di incutere soggezione, c’era riuscito di sicuro.

Spero che questo viaggio virtuale tra le Highlands de La Straniera di Diana Gabaldon vi sia piaciuto e vi abbia incuriosito.

Se volete conoscere altri approfondimenti sulla saga di Outlander (edita da Corbaccio Editore), vi lascio qui di seguito i link relativi agli altri articoli che trovate qui sul blog:

Vi ricordo infine che trovate altri appuntamenti e viaggi sugli altri blog che partecipano al Maggio Dei Libri (qui).

Rachel

© Rachel Sandman

E come un sogno la vita vola di Patrick Branwell Brontë – Segnalazione

Buonasera!

Eccomi di nuovo qui: siete pronti per una nuova segnalazione?

Allora, grazie a flower-ed il 29 Maggio 2017 vedremo la pubblicazione di un’opera unica e dal sapore antico. Mi riferisco a E come un sogno la vita vola che altro non è se non una raccolta di lettere (dal 1835 al 1848) che vengono tradotte ora, per la prima volta, proprio grazie a questa fantastica casa editrice e al lavoro della traduttrice Alessandranna D’Auria.

Ma di chi sono queste epistole?

Di Patrick Branwell Brontë, il fratello delle celebri sorelle Brontë. Egli è stato un giovane la cui vita era troppo vicino al tempo del piacere per pentirsi, e troppo vicino alla morte per sperare.

Fratello Bronte.jpg

Nel bicentenario della nascita di Patrick Branwell Brontë (26 giugno 1817-24 settembre 1848), la flower-ed porta dunque in Italia un volume davvero unico, ultimo tassello della sempre più emozionante collana Windy Moors.

E come un sogno la vita vola. Lettere 1835-1848 non sarà però la sola uscita legata alla figura dello sfortunato e fragile fratello, sempre in ombra rispetto allo sfolgorante successo letterario di Charlotte, Emily e Anne. Nel mese di giugno, infatti, verrà publicata la biografia di questo silenzioso personaggio, scritta da Alice Law e, sino ad ora, mai tradotta in italiano.

Siete dunque pronti? Che ne pensate di questa uscita? E della cover?

Io trovo tutto estremamente sublime e strepitoso. Devo dire che non conoscevo questa casa editrice ma, da quando ho scoperto la flower-ed non c’è stato un solo libro da loro edito che non mi abbia fatto venir voglia di prenderlo, sfogliarlo e leggerlo.

Vi ricordo, sempre, di lasciare un segno del vostro passaggio sul blog (con un like o un commento), facendomi conoscere il vostro punto di vista.

Alla prossima!

Rachel

© Rachel Sandman