Il principe delle ombre di Francesca Persico – Recensione

Buongiorno!

Eccomi di nuovo qui!

Nonostante in questo periodo proceda un po’ a singhiozzo, ci sono sempre! Quindi non smettete di seguirmi!

Allora, oggi è con piacere che vi parlo di un libro che ho ricevuto in regalo dalla stessa autrice: si tratta di Il principe delle ombre di Francesca Persico, edito da Lettere Animate.

Qui di seguito trovate tutte le infos, il link d’acquisto e la mia personale opinione.

Buona lettura!

 


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TITOLO: Il principe delle ombre

AUTORE: Francesca Persico

USCITA: 25 Gennaio 2017

PREZZO: € 2,99 (eBook) – € 13,99 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/dHPLU6

EDITORE: Lettere Animate Editore


TRAMA:

E se il mito dei sette principi degli inferi fosse reale? Se i vizi capitali avessero un volto? Se si muovessero in mezzo a noi per corromperci, irretirci, trascinarci nell’oblio? 
Cassie ha diciassette anni. È ironica, pungente e ama le storie impossibili, ma di certo non si pone domande di questo tipo. Costretta a trasferirsi in un piccolo paesino di provincia si imbatte in Rio. Dispotico, irriverente, vendicativo ed egoista, una furia. Tra mille difetti, però, è anche di una bellezza senza pari, così bello da non sembrare di questo mondo. Cassie ancora non sa che l’incontro con Rio segnerà definitivamente la sua intera esistenza e la condurrà alla scoperta di un segreto terribile. Una guerra senza scrupoli si combatte dalla notte dei tempi, l’eterna battaglia tra le creature del buio e quelle della luce e le anime degli uomini rappresentano il bottino più prezioso.


RECENSIONE:

Un libro originale, una storia ricca di spunti di riflessione e di inventiva, personaggi ricchi e coinvolgenti: tutto questo è Il principe delle ombre, romanzo edito dalla casa editrice Lettere Animate e firmato dall’autrice italiana Francesca Persico.

Il mix vincente di fantasy ed elementi reali rendono la narrazione scorrevole, ad eccezione di un inizio un po’ intricato e lento ma necessario, vista la mole e la quantità di personaggi che popolano le pagine e che devono, inevitabilmente, essere presentati.

La protagonista assoluta, Cassie, è forse il personaggio più controverso di tutti (ed è paradossale, visto che le altre figure hanno una natura, per così dire, singolare). È una giovane ragazza di 17 anni che paga lo scotto di un passato non facile e che deve ricominciare a vivere in un posto nuovo, lontano dai suoi genitori e dagli amici.

Forse il fatto che il lettore impari a conoscerla proprio in questa situazione, in una fase in cui tutto le trema sotto i piedi e le certezze sono poche, rende il suo personaggio non sempre coerente e, talvolta, sinceramente incomprensibile.

Il punto forte del romanzo a mio parere sono i sette individui (o sei, forse) che ruotano attorno a Cassie e che, piano piano, uno dopo l’altro, si avvolgono e poi si aprono per esprimersi e rivelarsi nella loro totalità. Ho amato i molteplici accenni alle loro personalità, così ricche e così intricate: la Persico ha fatto, in questo caso, una buona operazione di dosaggio, non eccedendo mai, anche laddove il lettore vorrebbe di più, cosa che però sarebbe stata troppo fuorviante e deviante rispetto alla trama vera e proprio.

Un ulteriore elemento di plauso è il fatto che per tutta la durata del romanzo non si perdano mai di vista sia il senso che i veri protagonisti della vicenda: la storia è corale ma, alla fine, sono due i punti luce che vengono maggiormente trattati e analizzati.

Ho amato tantissimo le descrizioni, in un certo senso anche tattili, che Francesca Persico ha regalato e creato ne Il principe delle ombre. I piccoli dettagli, come la delicatezza di una carezza su una piuma nera (no, l’immagine di copertina e la metafora qui presente NON sono casuali) sono magia e poesia.

Avrei forse preferito un finale, non diverso, ma questo sì, più approfondito: in questo caso, credo di essere stata presa da ingordigia acuta perché … Non ne avevo mai abbastanza e volevo sapere di più.

Detto questo, in conclusione, questo romanzo ha un finale forse un po’ sintetico ma, davvero, per nulla scontato! Controverso forse, ma decisamente perfetto se si pensa all’evoluzione dei soggetti e dei personaggi interessati.

Mi resta però una domanda: ci sarà un seguito? Io spero proprio di sì. Questo intreccio ha davvero un potenziale enorme che va sfruttato fino in fondo. E, proprio perché siamo giunti al fondo di questa mia recensione e perché la trama e la storia mi sono davvero piaciute, un piccolo neo va segnalato: la forma. Devo dire che, in alcuni casi, sarebbe davvero servita una rilettura maggiore e ulteriore in fase editing, visti alcuni refusi che ci sono e che non si possono lasciar passare. Spero quindi che, in un eventuale seguito, ci sia maggior attenzione e … Sono davvero curiosa di vedere cosa la mente della Persico avrà in serbo per noi.

Rachel

© Rachel Sandman

Dream – Offerta d’amore di Karina Halle – Recensione

Buonasera!

Oggi, ho il piacere di parlarvi di un libro da poco uscito grazie alla casa editrice Newton Compton Editori: si tratta di Dream – Offerta d’amore di Karina Halle.

Ho potuto leggere questa storia proprio grazie alla copia che la CE mi ha inviato e, vi informo subito, è il libro che segue Dream – Patto d’amore di cui vi ho già parlato in precedenza e di cui trovate la mia recensione qui: nonostante non ci sia una vera e propria serie, infatti, tre romanzi scritti dalla Halle ruotano tutti attorno a personaggi appartenenti alla famiglia McGregor, un po’ una sorta di serie non serie formata da storie tutte autoconclusive … Non so se mi sono spiegata.

Ma ora veniamo a noi! Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama e la mia recensione di Dream – Offerta d’amore.

Buona lettura!


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TITOLO: Dream – Offerta d’amore (The Offer)

AUTORE: Karina Halle

USCITA: 3 Marzo 2017

PREZZO: € 3,99 (eBook)

Link d’acquisto: https://goo.gl/NA9pqf

EDITORE: Newton Compton Editoi


TRAMA:

Nicola Price aveva tutto: una carriera fantastica, il fidanzato perfetto, una collezione di scarpe esagerata e un appartamento in uno dei migliori quartieri di San Francisco. Ma quando rimane incinta e il suo stupido fidanzato la lascia di punto in bianco, il mondo perfetto di Nicola precipita. Senza rialzarsi. Oggi Nicola è la fiera madre single di una bambina di cinque anni e vive una gigantesca bugia. Può permettersi a malapena il suo appartamento, e tutti gli uomini con cui esce scappano quando scoprono che ha una figlia. Fatica a tirare avanti e ha paura, ed è ben lontana dalla posizione in cui si immaginava di essere a trentun’anni. La sua salvezza arriva sotto forma di uno scozzese alto, bello e ricco di nome Bram McGregor, il fratello maggiore del suo amico Linden. Bram ne sa qualcosa di orgoglio, così quando alcune circostanze tragiche fanno toccare il fondo a Nicola, le offre un appartamento dove stare in un palazzo di sua proprietà. È un’offerta fantastica, sempre che non sia un problema per lei vivere accanto a Bram, un uomo che, malgrado la sua generosità, sembra voler discutere con lei su tutto. Ma niente è gratis e mentre Nicola si rimette in sesto, scopre che l’enigmatico playboy potrebbe costarle più di quel che pensava. Potrebbe perdere il suo cuore. I fratelli McGregor portano solo problemi…

Autore: È cresciuta a Vancouver, in Canada. Ha una laurea in sceneggiatura e una in giornalismo. I suoi articoli di viaggio e alcune recensioni musicali sono apparsi in riviste come «Consequence of Sound», «Mxdwn», «GoNomad Travel Guides». È autrice di numerosi libri di successo. Dream. Patto d’amore è stato in classifica per diverse settimane sul «New York Times», il «Wall Street Journal» e «USA Today».


RECENSIONE:

Aspettavo con ansia contenuta questo secondo romanzo firmato Halle perché il primo, Dream – Patto d’amore mi aveva davvero coinvolto e convinto (tranne alcuni tratti) e invece … Che noia ragazzi!

Dream – Offerta d’amore racconta una storia che non decolla e non solo perché il mio amatissimo Linden, pilota di elicotteri, viene relegato a ruolo di ‘fratello del protagonista’ ma soprattutto perché Nicola e Bram restano troppo spesso in superficie, incastrati nei ruoli che vogliono ricoprire, senza scavare, senza approfondire, senza nulla.

Tutto è troppo forzato, troppo melodrammatico: nemmeno la presenza della piccola Ava riesce, in qualche modo, a dare quel tocco di naturalezza, spensieratezza e gioia che sarebbe servito come l’aria a questo romanzo, soprattutto in alcuni episodi. Addirittura, la piccola principessa accentua, ancora di più, il dramma e la pesantezza!

Parliamo ora dei protagonisti.

Nicola è una madre single da cui, di conseguenza, mi aspettavo fermezza, decisione, indipendenza. Invece la Halle ha scelto per lei una trama in cui il suo ruolo è, quasi sempre, quello della damigella da salvare, costretta in una vita che non la soddisfa, in un mondo che non la comprende e non la fa esprimere. Che peccato.

Bram, il nostro principe azzurro scozzese dal kilt un po’ stinto, se posso permettermi, sarà pure bramtastico in alcuni capitoli ma non arriva assolutamente al livello del Cowboy, ovvero del fratellino Linden. La sua storia viene presentata solo in modo sintetico finché, nella parte finale, scoppia una bomba che, purtroppo, né l’autrice né, tanto meno, i suoi personaggi di carta riescono a gestire. Non del tutto almeno.

La scelta di Karina Halle è coraggiosa ma, sinceramente, non so se fosse la più adatta e corretta per la sua coppia.

In conclusione, Dream – Offerta d’amore è sicuramente una lettura piacevole se non ci si aspetta molto da lei: i personaggi, ad una analisi più approfondita, perdono lo spessore di cui sono rivestiti e che, in sostanza, non hanno e, in alcuni passaggi, forse a causa di una traduzione non proprio curatissima, il senso stesso della storia scappa via, in una comprensione non completa.

Detto ciò, se volete un romanzo poco impegnativo, uno di quelli con cui passare un paio d’ore e poi tornare ad altro, senza strascichi, leggete questo libro. Se invece pretendete, a mio parere a ragione, di più … Dirottate il vostro tempo e le vostre letture su altro.

Una nota finale a piè di pagina va fatta, tuttavia, relativamente alla scelta azzeccata, della Newton Compton Editori, di mantenere, più o meno invariata, la cover del romanzo dell’edizione originale: una delle migliori, uscite da questa casa editrice, con i suoi chiaro scuri e giochi di luci e colori. Una copertina davvero moderna e che, sicuramente, surclassa quelle dell’infinità di romanzi con modelle sempre uguali e poco coerenti con il contenuto delle storie a cui sono correlate. 

Rachel

© Rachel Sandman

La metà di un’anima di Francesca Maranzano – Recensione

Buongiorno!

Oggi vi parlo di un romanzo self Made in Italy che ho potuto leggere grazie all’autrice, Francesca Maranzano. Si tratta di La metà di un’anima, un paranormal romance pubblicato a inizio anno.

Qui di seguito tutte le infos e la mia personale opinione.


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TITOLO: La metà di un’anima

AUTORE: Francesca Maranzano

USCITA: 24 Gennaio 2017

PREZZO: € 0,99 (eBook) – € 6,75 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/fssCyj

EDITORE: Self Publishing

TRAMA:

Sono passati anni da quando Damian ha perso la sua metà d’anima.
Nemmeno il tempo ha affievolito il bisogno di lei, la sua ossessione, colei che aveva portato i colori nel suo mondo. Colei che lo aveva distratto dalla guerra e dal bisogno di uccidere. Colei che aveva amato al primo sguardo. Il desiderio di trovarla diventa più forte di qualsiasi altra cosa. La ritrova dopo anni di ricerche, ma lei non sa chi sia.
Hope è diventata una cacciatrice di demoni, addestrata fin da piccola, dalla madre, alla lotta. Di giorno è una comune studentessa universitaria, di notte va a caccia di demoni malvagi, incurante del pericolo. 
Poi incontra lui, il misterioso ragazzo dagli occhi di ghiaccio, da cui è irrimediabilmente attratta, e tutto cambia.

Lui è un demone, è tutto ciò che lei combatte da sempre, eppure non riesce a stargli lontana. Sente di potersi fidare di Damian, ma sa anche che le cela profondi segreti. Qualcosa che la riguarda e che potrebbe sconvolgere tutto il suo mondo.
Ma chi è in realtà lui? E perché sembra conoscerla da sempre? Per quanto cerchi di allontanarlo, lui torna sempre. 
E Damian riuscirà a farle ricordare chi è in realtà?

Luce e tenebre, bene e male, messe a confronto, come due facce della stessa medaglia, come due metà d’anima. Perché niente è come sempre e Hope lo scoprirà sulla sua pelle.


RECENSIONE:

Eccomi qui con una nuova recensione, per una volta di genere paranormal fantasy. Oggi vi parlo di La metà di un’anima, un romanzo scritto e pubblicato da Francesca Maranzano.

Questo libro ha suscitato in me emozioni contrastanti, a volte anche opposte, un po’ come opposti sono i protagonisti della storia.

Partiamo proprio con una loro analisi più approfondita.

Hope è l’eroina indiscussa dell’opera, a tratti molto umana, talvolta una macchina da guerra, legatissima alla madre ma, allo stesso tempo, indipendente e assolutamente in grado di badare a se stessa. È il lato positivo della storia, colei che porta, non a caso, la speranza, la possibilità, la redenzione.

Damian, dal canto suo, non è poi così oscuro come ci si aspetterebbe. Occhi glaciali ma perennemente velati da una patina di dolcezza e calore, capelli nero corvino, ali grandi e protettive, il suo personaggio è un po’ quello del cavaliere senza paura ma con parecchie macchie sulla sua corazza. È innegabile che il magnetismo di questo essere demoniaco crei subito empatia con il lettore anche, e forse, più dell’eroina stessa.

Ma veniamo ai punti che mi hanno un po’ fatto tentennare e, a tratti, storcere il naso.

L’inizio del romanzo in sé è forse un po’ troppo simile a storie già sentite (penso a Shadowhunters in primis, ma anche a Buffy – L’ammazza vampiri in alcuni episodi particolari). Nei primi capitoli ho davvero fatto un po’ fatica ad entusiasmarmi perché mi sembrava un po’ una minestra riscaldata, non so se riesco a rendere pienamente l’idea.

Sono comunque andata avanti e, devo dire che la Maranzano è stata brava perché in seguito sceglie di inserire riferimenti a opere letterarie (ho subito pensato all’Inferno di Dante, ad esempio), mitologici e divini, mescolando e rendendo i toni decisamente più personali, oltre che concreti e approfonditi. Devo inoltre ammettere che i personaggi secondari sono accattivanti e la lettura porta inevitabilmente a sperare in uno spin-off o seguito o comunque in una storia che veda questo, o quello, protagonista (Francesca, non so se hai in progetto qualcosa, ma nel caso io approvo! Su tutti, direi che le due coppie di consuoceri sarebbero davvero fonte di innegabile attrazione e curiosità, così per dire).

Un secondo aspetto tuttavia che mi ha parecchio rovinato la lettura di La metà di un’anima è legato alla forma. Se, da un lato, avrei potuto soprassedere al fatto che alcuni brani e tratti di racconto presentino forse una ripetizione eccessiva di uno stesso termine, in cui io, personalmente, avrei scelto un maggior uso di sinonimi e affini (un esempio, può essere il pezzo relativo alla ‘barca’ di Caronte), dall’altro il refuso, se vogliamo chiamarlo così, che ha portato la protagonista ad assumere capelli ora rossi ora biondi, non mi è proprio andata giù molto.

Quest’ultimo aspetto lo sottolineo perché mi ha fatto scuotere sonoramente la testa quando invece, senza queste incongruenze, le scene sarebbero state di forte impatto sia descrittivo sia emotivo (su tutti, l’abbraccio tra Hope e un certo Teo, non aggiungo altro per non spoilerare).

Detto questo, forse una rilettura in più in fase editing, con uso di beta readers attenti, non avrebbe fatto male al romanzo in sé. Questa forma infatti, questo guscio con queste profonde crepe non rende pienamente giustizia alla materia di cui era intessuta la trama, soprattutto in alcuni frangenti.

In conclusione, leggere questo libro è stato un viaggio parzialmente infernale, in cui il voler scoprire di più sulla storia dei personaggi andava, purtroppo, di pari passo con i brividi provati all’incontro di episodi come quelli sopra descritti. Un po’ un peccato.

Rachel

© Rachel Sandman

Dopo di te nessuno mai di Cecile Bertod – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Oggi, grazie a Newton Compton Editori, ho il piacere di parlarvi in anteprima del nuovo romanzo di Cecile Bertod. Uscirà infatti domani, 2 Marzo 2017, Dopo di te nessuno mai.

Qui di seguito trovate tutte le infos, il link d’acquisto, la trama e la mia personale opinione.

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TITOLO: Dopo di te nessuno mai

AUTORE: Cecile Bertod

USCITA: 2 Marzo 2017

PREZZO: € 4,99 (eBook) – € 8,42 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/Hie61p

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA:

Duane è appena stato assunto alla Fusion, una importante società di Los Angeles, e ha intenzione di concentrarsi sulla carriera, di dimostrare che può farcela. Finché la sua vita non è stravolta da un imprevisto: Karen, uno dei pezzi grossi della Fusion. La intravede in uno dei corridoi e da quel momento non riesce più a togliersela dalla testa. Nessuno sa niente sul suo conto, se non che si è fatta strada da sola e che rimane in ufficio sempre ben oltre l’orario di lavoro. Escluso il giovedì. All’una stacca e non è più raggiungibile. Duane non resiste: deve scoprire cosa accade quel giorno. Quando un giovedì sera va a trovarla nel suo appartamento, Karen lo lascia entrare, pensando si tratti dell’uomo con cui di solito trascorre due ore ogni settimana. Da quel momento, lentamente, Duane s’insinua nella vita di Karen. Una vita che nasconde però molti segreti. E un passato di dolore che ha lasciato segni indelebili…

Autore: È una restauratrice archeologica e vive a Napoli. Tra un restauro e l’altro, ama leggere. Ha iniziato a scrivere con un fantasy, poi ha proseguito con il rosa. Nutre una certa avversione per i nerd, le cene alla romana e la piastra per i capelli. La Newton Compton ha già pubblicato, con notevole successo, Non mi piaci ma ti amo, Nessuno tranne te e Ti amo ma non posso.


RECENSIONE:

Una volta andavano di moda le favole. Avete presente? Il principe azzurro, il cavallo bianco, l’incontro con una ragazza bellissima, l’immancabile lieto fine: tutti elementi incastrati in uno stesso meccanismo che si ripeteva, incessante, nella garanzia di passi, svolte e intrighi ben oliati e prevedibilmente incanalati verso il canonico ‘e vissero tutti felici e contenti’.

Dopo di te nessuno mai di Cecile Bertod non ha nulla a che vedere con tutto questo. È un romanzo intriso di dolore, in cui la capacità introspettiva dell’autrice affonda gli artigli, graffia le anime e crea due personaggi apparentemente rotti, a tratti poco empatici ma di una potenza unica.

Lo so, chi conosce Cecile Bertod come scrittrice rimarrà interdetto da queste mie parole ma, preparatevi: questo romanzo NON ha nulla a che vedere con i suoi precedenti libri.

La storia di Karen e Duane è sicuramente controversa, a tratti un po’ fuori dai miei personali schemi, ma è potente, è unica, è devastante.

4a2b75c6f645b10dbc7218c00eec0249Le donne per lui erano creature sacre e inviolabili, da custodire come fiori delicati. Con Karen era costretto a stracciare roseti indiscriminatamente e la cosa a volte lo mandava fuori di testa.

Duane è il personaggio in cui, almeno in alcuni frangenti, il lettore ritrova la Bertod dei precedenti romanzi. La sua aria scanzonata e la battuta sempre pronta si uniscono ad un look casual e un temperamento cocciuto, orgoglioso ma, allo stesso tempo, terribilmente umano e comprensivo. Detto questo mi perdonerà dunque se la maggior parte di questa recensione ruoterà attorno a lei, Karen.

Una donna granitica, con angoli e comportamenti per nulla smussati e un atteggiamento per nulla amichevole 7fc1ad1af140eef5efedf3d24922ea12non è mai facile da trattare e dosare in romanzi come questo, figurarsi poi quando la donna in questione è la protagonista.

Ma Cecile Bertod riesce, qui, a mio parere a compiere un salto di qualità enorme e a far percepire, sin da subito, quanto poco conti l’apparenza e descrive, con maestria e attraverso un percorso che definire ad ostacoli sarebbe un eufemismo, un’anima fragile, nascosta e celata dietro ad un’armatura che non ha attutito tutti i colpi a cui ha dovuto sottostare ma non l’ha rotta irreparabilmente.

La figura altera se, da un lato, viene sottolineata da un aspetto fisico rigido e impeccabile, tradisce la sua reale natura solo in alcuni frangenti, grazie a due occhi che sprigionano, solo con qualcuno, emozioni.

Non era il suo modo di essere che voleva cambiare, solo il suo modo di guardare il mondo.

La trama è gestita molto bene: nessun passo affrettato, nessun fraintendimento. Le ellissi temporali ci sono e ci devono essere. Allo stesso modo, i passi di un valzer che, inizialmente, sembrano non portare a nulla, se non a un infinito girotondo senza senso in cui Duane è destinato a soccombere, trovano, piano piano, un senso e una coreografia nella stanza vuota, con un solo letto e un armadio come arredo.

Senza svelare troppo, perché non voglio, vi dico solo che il punto per me culminante è stata una chiamata a vuoto, che poi così a vuoto non è. Una dichiarazione di appartenenza che prende forme concrete senza mai andare troppo oltre e snaturare i personaggi che la urlano al mondo.

Perché il buio confonde i limiti e impedisce di riconoscerli, ma quando torna il sole riappaiono nitidi e le distanze tra gli opposti si consolidano.

Lo sottolineo, ancora una volta, Cecile è stata magnifica nell’organizzazione di questa storia perché non ha ascoltato il pubblico, non ha seguito il suo genere, ha ascoltato i suoi personaggi e ha lasciato che si esprimessero nel LORO modo, con i LORO tempi.

Karen era l’oceano. Negli occhi l’orizzonte, tra i capelli la spuma, nel cuore la tempesta.

In conclusione, Dopo di te nessuno mai è un romanzo forte, duro, a tratti anche crudo, singolare, originale ma molto introspettivo, pieno di scheletri nell’armadio e ricco di sfumature lievi e appena accennate che creano un’opera ben resa con personaggi che, fino all’ultimo, donano loro stessi a poco a poco ma senza riserve.

Inoltre, non rimanete in superficie: la profondità di Dopo di te nessuno mai è un gioiello che parte con l’immagine poetica del prologo, si immerge in un mondo cupo e avvolto in tenebre più o meno fitte ed infine giunge ad un epilogo in cui si respira e, finalmente, si torna a sorridere.

Vi lascio, qui, come nota a pié di pagina … Il Booktrailer! Uno dei migliori mai realizzati. Guardatelo, leggete il romanzo e poi ditemi … Se non sono perfettamente perfetti!

#GoodLuckCecile!

Rachel

© Rachel Sandman

Lo Sbaglio di Elle Kennedy – Recensione in Anteprima

Buon Lunedì!

Inizio la settimana con una recensione in anteprima: grazie a Newton Compton Editore ho infatti avuto il piacere e l’onore di leggere Lo Sbaglio, il secondo romanzo della The Campus Series, disponibile da oggi, 27 Febbraio 2017 in tutti gli store online.

Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama e la mia opinione.

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TITOLO: Lo Sbaglio (The Mistake)

AUTORE: Elle Kennedy

SERIE: The Campus Series #2

USCITA: 27 Febbraio 2017

PREZZO: € 2,99 (eBook)

Link d’acquisto: https://goo.gl/NKwnc9

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA:

John Logan, tra i ragazzi più popolari dell’università, può avere qualsiasi ragazza. È una stella dell’hockey, ha fascino da vendere e nessuno ha il coraggio di negargli nulla. Ma dietro il suo sorriso assassino e quei modi di ragazzo sicuro di sé, si nasconde una crescente disperazione per quello che lo aspetta dopo la laurea. Una strada senza uscita e il progetto di una vita in cui non si riconosce. Un incontro sexy con la matricola Grace Ivers è la distrazione perfetta per non pensare al futuro, ma quando per un banale errore manda a monte la loro avventura, Logan decide che trascorrerà l’ultimo anno cercando di ottenere una seconda possibilità. Questa volta però le regole del gioco le detta lei, e non ci saranno concessioni né scorciatoie…

Autore: Elle Kennedy è cresciuta a Toronto, Ontario. Autrice di romanzi d’amore contemporanei, ha un debole per le eroine forti e gli uomini alfa, sensuali e determinati, e ama aggiungere pericolo e sesso quel tanto che serve per rendere tutto molto, molto più interessante.


RECENSIONE:

Con il secondo capitolo della The Campus Series, Elle Kennedy entra ufficialmente e, devo dire, di diritto nell’Olimpo delle autrici migliori del panorama contemporaneo.

Con Lo Sbaglio finalmente ci troviamo davanti un romanzo, uno new adult con una trama, uno sviluppo ben gestito, una sensualità dosata, un’ironia pungente e due protagonisti impossibili da non amare.

Quando arriverete alla fine di questo libro, vi guarderete attorno affermando: «Voglio il mio John Logan personale, qui, ora, subito». Fidatevi.

a47b152bdb92ef5d493e58e46e6c740aPartiamo proprio da lui, il famoso Logan, il migliore amico di quel Garrett che tanto abbiamo amato in Il Contratto (di cui trovate la mia recensione qui). Avevo seriamente paura che la sua cotta per Hannah (sì, proprio QUELLA Hannah) venisse mal gestita, eccessivamente strumentalizzata e protratta oltre il mio limite di sopportazione invece, per fortuna e grazie all’accuratezza della Kennedy, questo aspetto scivola via, non proprio lentamente ma in modo del tutto credibile e sopportabile. 6aa6c4e9b57c1f74d34659a3444d376dDurante la lettura, si aprono più porte che vanno a dare spessore a questo ragazzo costretto a crescere in fretta, disposto a tutto per la sua famiglia, incapace, almeno apparentemente, di intraprendere una relazione seria.

Grace è forse il personaggio perfetto che accompagna John alla scoperta del vero se stesso e lo affianca in una progressiva unione che non viene accelerata né spinta ma costruita con maestria, come una casa, mattone su mattone, con solide basi e un porticato bianco sul retro.

Come ho già accennato, lo svolgimento è uno dei più riusciti, tra le mie letture recenti: dosato, centellinato a tratti, mai eccessivo, reale. Ci sono tratti in cui la storia vera e propria vive una fase di stallo e, nonostante siano le parti che ho faticato di più a leggere per smania di sapere e conoscere, sono i lati della trama che rendono il tutto perfetto, concreto e, in un contesto libresco, unico.

2053fe8ffb16061d955ecee8333e6734I siparietti scherzosi tra i vari membri della squadra di hockey … Mi hanno davvero fatta piegare in due dalle risate! Dean e Tucker promettono benissimo per i prossimi romanzi, davvero.

Inoltre, il fatto che lo sport che loro praticano e amano sia usato attivamente all’interno della narrazione, attraverso metafore e paragoni con la vita di coppia, è davvero un tocco geniale e originale, perfetto per ampliare al meglio tutto il potenziale intrinseco di questo romanzo.

In conclusione, forse l’unico neo si ritrova nell’epilogo, un po’ troppo troncato, affrettato, sintetico. Ma credetemi: Lo Sbaglio di Elle Kennedy è sicuramente una di quelle letture che non vi pentirete di aver intrapreso e portato a termine. Grace e Logan sono davvero una delle coppie meglio equilibrate dell’ultimo periodo: inizialmente incastonati all’interno delle loro cornici, il campione e la matricola, assumono poi, pagina dopo pagina, sfumature che danno loro spessore, tridimensionalità e credibilità.

Quindi … #GoodLuckElle! #GoodLuckNewtonCompton!

Rachel

© Rachel Sandman

Al di là del Tevere di Giulia Benedetti – Recensione

Buongiorno!

Oggi … Torno a parlarvi di un romanzo selfMade in Italy. Grazie alla stessa autrice, Giulia Benedetti, ho avuto il piacere di leggere il suo romanzo Al di là del Tevere, pubblicato nell’Ottobre del 2016 e disponibile sia in formato digitale sia in formato cartaceo.

Tutte le infos, i link, la trama e la mia recensione … Li trovate leggendo qui di seguito!


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TITOLO: Al di là del Tevere

AUTORE: Giulia Benedetti

USCITA: 8 Ottobre 2016

PREZZO: € 0,99 (eBook) – € 5,72 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/DRrd7t

EDITORE: Self Publishing


TRAMA:

Un incontro casuale.

Un destino impossibile da evitare.

Nella magica Roma dei giorni nostri, Giorgio Cappelletti, fotografo di 39 anni, incontra casualmente Valeria Capitani, supermodella di 30 anni.
Valeria è subito colpita dal carisma di Giorgio, e dalla sua personalità particolare, e proprio grazie alla sua solarità proverà in tutti i modi a fare breccia nel suo cuore.
Giorgio, invece, cercherà di non farsi coinvolgere troppo per evitare di ricadere in quella trappola mortale che è l’Amore con la A maiuscola.
Entrambi, però, hanno un segreto. E faranno di tutto per proteggerlo.
Con protagonisti gli amici Pietro e Claudio, le amiche Anna e Sabrina, e il carismatico Flavio, Al di là del Tevere è una storia che parla di amore, di rivincita, di paure… e di destino.


RECENSIONE:

Al di là del Tevere è un romanzo dai toni dolci, a tratti addirittura frivoli, ma che nasconde tematiche contemporanee e profonde.

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Giulia Benedetti ha scelto di ambientare questa sua storia a Roma, come è sin da subito ovvio grazie al titolo (che, come ho già accennato brevemente relativamente alla trama, ha anch’esso un sottofondo con un doppio significato e una doppia valenza). Personalmente, non sono mai stata nella capitale (purtroppo) ma, grazie allo scorrere delle pagine del romanzo e alle descrizioni molto vivide e colorate, a tratti mi è parso davvero di vedere scorci di strade, quartieri e vie aprirsi nella mia immaginazione.

Questa duplice lettura della storia va inoltre ad intensificarsi nella convivenza della componente cosmopolita con quella dialettale che si personifica benissimo nella caratterizzazione dei due protagonisti.

valeriaL’espressione di una persona che apparentemente sembra un quadro di Monet, mentre dentro di sé è incasinata quasi quanto un quadro di Picasso …

Da un lato troviamo Valeria, modella bellissima e ormai a fine carriera, piena di ricchezza interiore e con una maschera di superficialità e altezzosità malcelata. Lei porta con sé il mondo, parla più lingue, si distingue dalla massa, volente o nolente.

Dall’altro lato, c’è Giorgio. patrick-dempsey-derek_wallpaperserieUn fotografo insoddisfatto del suo lavoro, le cui battute e dialoghi cadono spesso nella sfumatura e nel gergo romanesco per eccellenza. Egli è un personaggio che fa simpatia sin da subito, perfettamente calato all’interno del mondo descritto e con cui il lettore riesce, a mio parere, ad entrare in sintonia immediatamente, a differenza di Valeria che, almeno inizialmente, resta indefinita e più distaccata.

Crescendo, mi è stato insegnato che tu, soltanto tu, puoi decidere della tua vita … e che alla sera, con la testa sul cuscino, siamo soli. Noi e i nostri demoni. Noi e i nostri sogni. Non devono vincere loro, devi vincere tu.

Ho trovato, proprio a causa di questa iniziale reticenza nei confronti della protagonista forse, un po’ affrettata e improvvisa l’epifania che coinvolge Valeria e il suo conseguente avvicinamento a Giorgio che, in un primo momento, pare davvero caduto dal nulla.

Grazie ad una scrittura fluente che tende sempre ad un tono lieve ma che lascia trasparire un messaggio più di spessore, la storia si legge in fretta ma non troppo, lasciando al lettore la possibilità di elaborare e immergersi nelle scene narrate.

Una nota finale la meritano, a mio parere, i personaggi secondari. Davvero molti, se posso dire!

Le amicizie ora di Valeria ora di Giorgio girovagano qua e là, appaiono, scompaiono, in una sorta di passo di danza che affolla la pista e rende ancora più credibili e ben delineati i protagonisti stessi. Personalmente, la redenzione finale che coinvolge due persone in particolare … Beh, da buona cinica e credente nell’Occidentalis Karma (o nel semplice karma, insomma, avete capito), io avrei visto per questi due un futuro di fiamme infernali e vite sotto i ponti ma … Giulia è sicuramente più buona di me e concede, anche a chi non se lo merita forse del tutto, un lieto fine davvero dolce e frizzante.

Buona lettura!

Rachel

© Rachel Sandman

Doppio Gioco di Kylie Scott – Recensione in anteprima

Buongiorno!

Oggi, grazie alla Newton Compton Editori, vi parlo in anteprima dell’ultimo romanzo della serie The Lick Series. Esce infatti oggi, 21 Febbraio 2017, Doppio Gioco di Kylie Scott.

Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama e la mia personalissima opinione.

Buona lettura!

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TITOLO: Doppio Gioco (Deep)

AUTORE: Kylie Scott

SERIE: The Lick Series #4

USCITA: 21 Febbraio 2017

PREZZO: € 5,99 (eBook) – € 9,90 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/qYEZ0w

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA: Con un test di gravidanza positivo, la vita ordinaria di Lizzy Rollins sta per cambiare completamente. E per sempre. A Las Vegas si è lasciata andare e ha passato una notte con Ben Nicholson, il bassista degli Stage Dive. Ma Lizzy lo conosce bene. Sa che Ben non è il tipo d’uomo in cerca di una storia seria e duratura. D’altra parte per Ben Nicholson Lizzy è off limits. Assolutamente. Perché è la sorella minore della moglie. Non importa che ne sia follemente attratto, che lei sia dolce e sexy: tra loro non può esserci niente. Niente oltre a quello che è successo a Las Vegas. Eppure adesso c’è qualcosa che li lega, forse nel modo più profondo possibile. E chissà che anche i loro cuori non siano destinati ad avvicinarsi…

Autore: Autrice bestseller del «New York Times» e «USA Today», è da sempre appassionata di storie d’amore, rock’n’roll e film horror di serie B. Vive nel Queensland, in Australia, legge, scrive e non perde troppo tempo su internet. La Newton Compton ha pubblicato Tutto in una sola notteÈ stato solo un gioco, Nessun pentimento e Doppio gioco.


RECENSIONE:

Proprio ieri mi sono ritrovata a chiacchierare con alcune di voi riguardo il fenomeno, ormai dilagante, delle serie più o meno longeve e più o meno accattivanti.

È opinione comune, infatti, che i primi romanzi siano poi, una volta concluso l’intero ciclo, quelli meno amati, quelli in cui ancora non conosci i personaggi che poi, dal secondo libro in avanti, diventano quasi amici di vecchia data che tornano e a cui ti affezioni. The Lick Series forse è l’eccezione che conferma la regola.

Quando ho iniziato Doppio Gioco di Kylie Scott avevo infatti tutti questi buoni propositi: la voglia di ritrovare i protagonisti dei libri precedenti, l’aspettativa per una storia che, in parte, era già stata accennata in precedenza e la voglia di conoscere finalmente il bassista degli Stage Dive.

E invece … Una delusione! È proprio vero che non devo mai avere aspettative sui libri, accidentaccio!

Ma andiamo, come sempre, per ordine.

Parliamo innanzitutto dei protagonisti.

af25b1b4a9c0c18795ce43b215abf281Lizzy è la sorella della mia amatissima Anne (protagonista di È stato solo un gioco, il secondo capitolo della The Lick Series) ed è una giovane donna ricca di ambizioni, con un passato e una famiglia non proprio ordinarie (elementi che restano, entrambi, solo accennati) e che il lettore di questo romanzo incontra, subito, in un inizio che definire d’impatto credo sia riduttivo (non credo di spoilerarvi nulla visto che il test di gravidanza è citato sin dalla prima riga della trama).

727019262eeca17c90663319de3c6d3eBen, dal canto suo, è l’ultimo membro della band rock che ormai gli affezionati hanno imparato ad amare e conoscere. L’orso silenzioso ma attento, ricco di contraddizioni ma sempre in prima linea quando c’è bisogno di lui, sia per la sua famiglia sia per i suoi amici.

Ora … Perdonatemi ma … Questi due NON reggono minimamente il confronto con i protagonisti che li hanno preceduti, assolutamente NO!

Colpa, forse, di una trama con poca sostanza, che ruota perennemente attorno al fattore “abbiamo un bambino in arrivo”, decisamente tirata in alcuni punti e sfilacciata in altri, la coppia non coinvolge come le altre. Nelle scene corali, Liz e Ben vengono davvero gettati in secondo piano dall’esuberanza del mio amatissimo Mal (che, con la sua Zucca, creano la coppia migliore, a mio modestissimo parere, dell’intera serie, nonostante il loro, talvolta eccessivo, brio), dalla solidità di David ed Ev e dalla tenerezza sorprendente di Jimmy e Lena.

Come se non bastasse, la caratterizzazione dei personaggi ha dell’incredibile ed è preda di tanti bruschi capovolgimenti di fronte, molto spesso insensati: se, da un lato, Liz ha dalla sua gli sbalzi umorali dovuti al suo stato interessante (è incinta, se ancora non si è capito #IroniaPortamiVia), la prima parte e l’atteggiamento di Ben dei primi capitoli davvero mal confluisce e cozza pesantemente con la parte finale. Scarsamente realistico.

In conclusione, questa serie è davvero carina e frizzante: i primi tre capitoli decisamente da non perdere. Per questo … Beh, vedete voi.

Tanto, non so se lo posso dire ma, il fatto più sconcertante e che sconvolge tutti (lettori esclusi) è la gravidanza. Una volta che si sa … Saltate all’epilogo e fine. Evitatevi tutto il no sense che sta nel mezzo!

Rachel

© Rachel Sandman

Spencer Cohen di N.R. Walker – Recensione in Anteprima

Buon Lunedì!

Questa settimana parte con il botto! Ecco, per voi, una recensione in anteprima del nuovo romanzo edito da Triskell Edizioni per la collana Rainbow.

Disponibile da oggi, 20 Febbraio 2017, ecco tutte le infos, la trama e la mia personale opinione su Spencer Cohen di N.R. Walker.

Buona lettura!

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TITOLO: Spencer Cohen

AUTORE: N.R. Walker

TRADUTTORE: G. Di Salvo

SERIE: The Spencer Cohen Series #1

USCITA: 20 Febbraio 2017

PREZZO: € 3,99 (eBook)

Link d’acquisto: https://goo.gl/CA7Qdz

EDITORE: Triskell Edizioni


TRAMA:

Spencer Cohen è l’uomo giusto per rispondere agli interrogativi che possono sorgere in una relazione. Il suo lavoro consiste nel fingersi una nuova fiamma in modo che l’ex del suo cliente decida una volta per tutte se chiudere il rapporto o andare avanti. In un caso o nell’altro, il cliente avrà la risposta che cerca. A quel punto, l’ex potrà scusarsi e supplicare, o voltare le spalle e andarsene. Alla fine, però, sarà comunque il cliente di Spencer a vincere, perché la verità – anche se brutta – è sempre meglio del dubbio. Andrew Landon è stato lasciato senza alcuna spiegazione. Sua sorella, che non riesce a vederlo così distrutto, lo convince suo malgrado ad assumere Spencer affinché faccia finta di essere il suo nuovo ragazzo e lo aiuti a riavere il suo ex.

E Spencer è un professionista: niente emozioni, niente legami, niente complicazioni. Il lavoro è lavoro.

Sì, certo. Provate a immaginare come finirà questa storia …


RECENSIONE:

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Ho adorato, amato questa storia. Davvero!

Spencer Cohen di N.R. Walker è, a mio parere, una di quelle letture che ti lasciano qualcosa, anche a distanza di tempo, grazie alla sua vena infinitamente reale, tenera e dolce, ma mai stucchevole.

Le vicende si svolgono con l’immagine di una Los Angeles sonnacchiosa sullo sfondo che fa capolino, di tanto in tanto, con le sue strade, i suoi rumori, i suoi negozi.

16830304_1282588828490443_665215861_nIl protagonista assoluto della storia è senza dubbio Spencer, un uomo complesso, che quasi si nasconde dietro ad un aspetto curato nei dettagli, una barba fintamente incolta, le braccia dipinte da tatuaggi che descrivono, nascondono e raccontano, al tempo stesso, la sua vita.

La storia è raccontata esclusivamente dal suo punto di vista e, di conseguenza, il lettore vede, pagina dopo pagina, questo personaggio crescere sia grazie agli eventi narrati sia attraverso i suoi pensieri più intimi.

Accanto a Spencer troviamo Andrew Landon e …

4b4f7b011bfba2617d2fcdb8d1421d49Ragazzi: cosa non è Andrew!

Credo seriamente che questo ragazzo solo all’apparenza timido e impacciato, con un look da nerd e la tendenza ad arrossire senza ritegno, sia uno dei personaggi di carta meglio riusciti e con una personalità che ben si amalgama a formare la coppia esplosiva che Spencer e Andrew promettono di essere in futuro.

E sì, purtroppo devo parlare per ipotesi. Perché la storia vera, quella che attendo con ansia e trepidazione e che spero la Triskell Edizioni porterà in Italia senza farmi attendere troppo, si leggerà solo nei prossimi capitoli della serie The Spencer Cohen.

Spencer Cohen, il primo libro della trilogia, è infatti autoconclusivo ma racconta, in particolare, il progressivo avvicinarsi di due persone diverse ma simili, assolutamente imperfette nelle loro individualità ma che preannunciano, come ho già detto, un’unione di quelle con la ‘U maiuscola’.

Inoltre, se tutto questo non bastasse a creare una miscela esplosiva, l’ambientazione, che rimbalza da un locale frequentato da tatuatori ad appartamenti ricchi di illustrazioni, da negozi vintage e dal sapore antico a ristoranti di cucina messicana, e la musica, che fa da sfondo, sono due elementi da brividi.

Vi lascio qui la colonna sonora, la canzone che torna e ritorna e che è veramente una presenza costante e palpabile nell’opera di N.R. Walker.

Quindi … Non mi resta che augurarvi … Buona lettura a tutti!

Mi raccomando: non perdetevi questo M/M edito da Triskell Edizioni all’interno della collana Rainbow

Spencer Cohen è un romanzo breve adatto anche a chi è digiuno di questo genere, perfetto per chi vuole provare a fare il primo passo e ideale per coloro che vogliono leggere una storia che appassiona, che è reale, che delinea i personaggi in modo magistrale, che lascia con il desiderio impellente di sapere di più.

#GoodLuck N.R. Walker! #GoodLuckTriskell!

Rachel

© Rachel Sandman

L’ultima primavera di Kore di Aina Sensi – Recensione

Buona domenica!

Oggi, grazie all’autrice Aina Sensi, ho il piacere di parlarvi del suo racconto, L’ultima primavera di Kore, edito da Delos Digital nel Novembre 2016.

Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama e la mia personale recensione.

Buona lettura!

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TITOLO: L’ultima primavera di Kore

AUTORE: Aina Sensi

USCITA: 14 Novembre 2016

PREZZO: € 2,99 (eBook)

Link d’acquisto: https://goo.gl/0ifp72

EDITORE: Delos Digital


TRAMA:

Brunilde è la nuova giovane regina delle Amazzoni, il popolo di temibili guerriere che abita nella Scizia. Nihiri appartiene a un popolo sottomesso, quello dei Gargarensi e sa stare al suo posto, nel rispetto della volontà delle semidee. Ma da quando viene scelto da Brunilde per portare a termine il suo rito di iniziazione, l’unico posto in cui accetta di stare è accanto a lei.

Schiacciati tra due società monogenere, fra le quali sono ammessi solo incontri sessuali occasionali, Nihiri e Brunilde tentano di portare avanti quella che è la cosa più vicina a una relazione stabile. Due mesi l’anno è l’unico tempo che possono concedersi, a meno di stravolgere del tutto il loro mondo.

Autore: Aina Sensi è lo pseudonimo con cui una donna e una mamma scrive senza inibizioni. I suoi racconti spaziano su un arcobaleno di sensazioni, dal rosa, al porpora, al nero, con l’intento di esplorare e condividere quelle esperienze, desideri, traumi che le scatenano un brivido dentro; sensazioni che inesorabilmente la rappresentano, perché anche se ambientate in un genere fantasy, fantascientifico o mitologico, non si può scrivere di qualcosa che non si è mai provato. Aina non è altro che la sintesi di quelle briciole di amore, dolore, frustrazione, desiderio, disseminati in ogni storia; ogni racconto è autobiografico nelle emozioni che trasmette. Dell’autrice potete leggere anche Quel solo bacio e Copacabana sul blog La Mia Biblioteca Romantica.


RECENSIONE:

Odio le etichette. Odio le classificazioni di genere. Sempre e in qualsiasi contesto.

Capisco che, per correttezza editoriale, talvolta sia necessario affinché un’opera non vada nelle mani di un pubblico sbagliato ma mi sento, qui, di dire che L’ultima primavera di Kore NON è assolutamente un racconto erotico. O meglio, è molto più di questo.

Innanzitutto lo stile e il linguaggio che l’autrice, Aina Sensi, usa in questa breve opera è sublime, perfetto, a tratti storico, a tratti aulico.

Queste poche pagine sono pregne di storia e di quei tratti mitici e favolosi che si mescolano insieme, in una trama che è tanto bella quando scivolosa come i granelli di sabbia stretti in un pugno.

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Brunilde è il personaggio principale, la guerriera, la Regina, la Dea. La scelta della Sensi di ambientare il suo racconto all’interno della civiltà delle Amazzoni fa sì che, per una volta, ci sia un netto ribaltamento dei canoni a cui siamo abituati e così, grazie anche ad uno sviluppo e una padronanza della materia narrata non indifferente, il lettore si ritrova davanti un quadro in cui è la donna a regnare, a combattere, a decidere.

Nihiri è l’uomo solo apparentemente debole. È un lavoratore, un ragazzo che cresce e diventa uomo, un padre, un fratello. Forse è il solo a rendersi conto, prima del tempo, che il mondo così come lo conoscono va cambiato, che le regole stanno strette agli uomini come alle donne, che i sentimenti non possono essere strattonati e imbrigliati da frustate e lacci di cuoio.

La società in cui vivono sia Nihiri sia Brunilde li cristallizza in ruoli e canoni fermi e stabiliti, senza però spogliarli del tutto delle loro personalità e tipicità che, prima o dopo, vengono fuori, con slancio e vigore.

Capite dunque? Come si fa a ridurre tutto questo sotto l’etichetta erotico? Non sembra anche a voi fuorviante? Per me è un racconto di miti, storie, leggende.

Certo, la componente sensuale c’è ed è a tratti in primo, primissimo piano, ma il racconto di Aina Sensi va, a mio parere, molto oltre.

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L’ultima primavera di Kore è la storia di un popolo nel suo momento di declino, l’intera narrazione è intrisa di un sentimento di precarietà e incertezza che traspare, pagina dopo pagina, senza possibilità di ritorno.

In conclusione, ancora una volta mi sono ritrovata a leggere un racconto breve che, dannazione, era talmente bello da essere troppo breve! Aina Sensi, mi rivolgo a te, non è che per caso c’è qualche speranza, che ne so, di un seguito? Di qualsiasi forma e tipo ma, ti prego, scrivi ancora di loro, delle loro famiglie.

Ed ora voi, cari lettori, se siete completamente digiuni del mito delle Amazzoni o se, come me, lo conoscete solo per fama e per quelle puntate di Xena – Principessa Guerriera in cui apparivano queste donne guerriere, accostatevi a questo racconto e leggete, senza curarvi delle etichette. Immergetevi nel senso estremo di questa storia, non vi serviranno che un paio d’ore, e poi ditemi se, anche voi, come me, trovate che L’ultima primavera di Kore sia davvero un piccolo gioiello digitale e molto più di un racconto erotico.

N.B. Vi segnalo infine un’ultima chicca: al fondo del racconto troverete una playlist di tutto rispetto e azzeccatissima! Da ascoltare assolutamente, mi raccomando!

Rachel

© Rachel Sandman

Bad Love di Jay Crownover – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Ed ecco che, a grande richiesta, pubblico oggi la recensione di un romanzo che uscirà soltanto domani, 16 Febbraio 2017, e che ho avuto il piacere di leggere in anteprima grazie a Newton Compton Editori. Sto parlando, ovviamente, di Bad Love, il primo romanzo di una nuova serie targata Jay Crownover.

Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama e la mia opinione.

Ah … Un’ultima cosa … Da oggi, se e quando mi sarà possibile, su suggerimento delle mie fedelissime di FB, vedrete delle recensioni più colorate, con fotografie e brevi estratti. Spero che i nuovi elementi possano attirarvi ancora di più e farvi immergere maggiormente nelle atmosfere descritte.

Buona lettura!

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TITOLO: Bad Love (Better when he’s bad)

AUTORE: Jay Crownover

SERIE: Welcome to the Point Serie #1

USCITA: 16 Febbraio 2017

PREZZO: € 4,99 (eBook) – € 9,90 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/qrA3h5

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA:

Sexy, dark, pericoloso, Bax non cammina solo sul binario sbagliato… lui è il binario sbagliato. Criminale, delinquente e attaccabrighe, ha preso un sacco di pessime decisioni, e una di queste lo ha portato in prigione per cinque anni. Ora Bax è fuori e in cerca di risposte, e non gli importa cosa dovrà fare o chi dovrà ferire per trovarle. Ma non ha fatto i conti con Dovie, una ragazza innocente e pura… Dovie Pryce sa bene cosa comporti vivere una vita difficile. Ha sempre cercato di essere buona, di aiutare gli altri, e non si è mai lasciata trascinare giù dalla tristezza. Eppure le cose per lei non hanno fatto che peggiorare. A quanto pare, l’unica persona che può aiutarla è l’ex-detenuto più spaventoso, sexy e complicato che sia mai uscito da The Point. Bax le fa paura, risveglia in lei sentimenti che non avrebbe mai pensato di provare. Ma a Dovie non serve molto per capirlo: certe volte le persone migliori per noi sono proprio quelle che dovremmo evitare…

Autore: Jay Crownover vive in Colorado. Ama i tatuaggi e l’arte di modificare il corpo e cerca di fare in modo che la sua scrittura sia permeata da tutto ciò che vede. Le piace leggere, soprattutto storie che la coinvolgano e appassionino; naturalmente, se c’è un bad boy bello e tatuato è sempre meglio. La Newton Compton ha pubblicato la Tattoo Series (Oltre le regole, Oltre noi l’infinitoOltre l’amoreOltre i segreti, Oltre il destino e Oltre le leggi dell’attrazione). Bad Love è il primo romanzo di una nuova serie.


RECENSIONE:

Bad Love, il nuovo romanzo di Jay Crownover, edito da Newton Compton Editori è paragonabile ad un giro sulle montagne russe: una narrazione fantastica con alcuni MA che restano sospesi, a mio parere.

Non so davvero come altro descriverlo e avrei così tante cose da dire sulla storia che non so se riuscirò a realizzare una recensione degna di questo nome e, soprattutto, ricca di senso. Ma ci provo. 

Allora, partiamo da una delle note positive: il primo capitolo della serie Welcome to the Point è una lettura accattivante, degna della firma dell’autrice (che, tra l’altro, è una delle mie preferite nel panorama contemporaneo) e che si legge velocemente e con gusto.

La prima volta che ti ho visto, ho pensato che quegli occhi fossero vuoti, che dentro non ci fosse assolutamente nulla … 

c4bc0e571a31809528f0d521b2a236c9Il primo MA della questione riguarda Bax, il protagonista di Bad Love. Sia chiaro, questo appunto non sarebbe nemmeno esistito se non fosse per quanto Jay Crownover stessa scrive e dichiara a inizio libro. Nell’introduzione al romanzo, infatti, l’intenzione dell’autrice è chiara ed è quella di creare la storia attorno ad una figura cattiva, densa di oscurità e con cui è difficile entrare in sintonia e per il quale è complesso tifare o parteggiare. Beh, se questo era il suo intento devo ammettere che, per quanto mi riguarda, ha fallito. Shane Baxter, sin da subito, emerge dalla sua corazza piena di crepe e fratture e lascia intravedere un qualcosa, piccoli dettagli che, sinceramente, non lo rendono mai del tutto cattivo, se non in casi giustificati e spiegati.

Era un fiore nato sulla parete di roccia dura e impervia di un precipizio.

df20cc2a268e4db780045617e7b0b08bIl secondo MA è relativo a Dovie, la rossa piena di lentiggini e dalla pelle di porcellana che si trova, volente o nolente, ad affiancare Bax in questa storia dai tratti cupi e dark. Ho amato il suo personaggio all’inizio e alla fine, quando davvero la sua tempra ruvida, la sua scorza segnata da anni di vita difficile e il suo carattere per nulla remissivo vengono fuori grazie a occhiate, battute, frasi al vetriolo. L’ho apprezzata meno durante la storia, quando invece cede, a mio parere, troppo il passo alla figura di Bax che la sovrasta e la domina, in tutti i sensi. L’avrei preferita più costante, invece ha una serie di alti e bassi che … Non so, mi hanno lasciata un po’ perplessa e incerta sulla sua figura.

Detto ciò, la loro storia è come un serpente che, nonostante sia sinonimo di peccato, avvolge e coinvolge senza possibilità di fuga e il lettore si ritrova inevitabilmente a non staccare mai gli occhi dal kindle per sapere come va a finire.

Un terzo MA è tuttavia legato alla scelta della Crownover di dare spazio, sin troppo, a figure secondarie e a spiegazioni che, spesso, scendono nel noioso e che mi hanno fatto fremere perché, insomma, arrivati a un certo punto, non te ne frega niente di come funziona la malavita di The Point, vuoi solo sapere che fine faranno Bax e Dovie.

… il rumore di pneumatici che bruciano sull’asfalto, la carne che sbatte contro la carne … 

Sottolineo però come l’atmosfera e l’ambientazione siano forse uno dei maggiori punti di forza della storia. Leggendo, chiunque viene immerso in una vita densa di nero, di fumo, di criminalità e lo si percepisce, si riesce quasi a sentire l’odore dell’olio delle auto, il rumore degli spari, lo stridio di freni di vetture lanciate in corsa. Insomma … The Point, il quartiere in cui è ambientato il romanzo, diventa davvero un personaggio tridimensionale e, per certi versi, indipendente.

In conclusione, il libro mi è piaciuto nonostante tutti questi MA. E lo so, la cosa può parere schizofrenica, ma davvero il romanzo merita e non vedo l’ora, nonostante tutto, di leggere i prossimi capitoli.

Un’ultima cosa: adoro, adoro, adoro la capacità di Jay Crownover di creare meraviglie e poesia grazie alla sapiente descrizione e all’uso dei tatuaggi. Trova sempre, sempre, un modo originale e un elemento nuovo che dona sensualità, eroismo e forza al tutto ed è sempre, sempre, sempre assolutamente perfetto per la storia. Inoltre, il finale! Non l’epilogo del romanzo ma la playlist di Jay Crownover … Wow! Semplicemente wow!

Leggetelo!

Rachel

© Rachel Sandman