La colonna di fuoco di Ken Follett – Recensione

Banner Ken Follett

Buongiorno!

Oggi, con una giornata interamente dedicata alle recensioni, si conclude il nostro BlogTour dedicato a La colonna di fuoco di Ken Follett.
Spero che abbiate seguito le varie tappe, le abbiate apprezzate e, soprattutto, passerete, ancora una volta, nei nostri angoli digitali per curiosare sulla nostra personalissima opinione riguardo all’ultimo romanzo legato a Kingsbridge ed edito da Mondadori.

Qui di seguito, troverete tutti i dati, la trama e, ovviamente, la mia recensione.
Buona lettura!


La colonna di fuoco.jpg

Titolo: La colonna di fuoco
Autore: Ken Follett
Serie: Kingsbridge #3
Data d’uscita: 12 Settembre 2017
Prezzo: € 16,99 (Ebook) – € 22,95 (Cartaceo)
Editore: Mondadori

Trama: Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso. Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.

Recensione: Quando ho letto la notizia di questo romanzo, di questo ritorno nelle atmosfere e nei luoghi di Kingsbridge, ho avuto, come sempre, sensazioni contrastanti.
C’era infatti, da un lato, la voglia, la curiosità di leggere La colonna di fuoco e di scoprire i suoi personaggi ma, dall’altra parte, c’era anche un lieve sentore d’ansia e di tentennamento. Non possiamo girarci attorno, insomma, I pilastri della terra di Ken Follett resta, per me, ancora oggi, uno dei migliori libri che io abbia mai letto quindi vedere una nuova storia, collegata alla precedente per ambientazione e pathos, mi lasciava davvero titubante.

Poi ho iniziato a leggere il romanzo e nonostante, lo devo sottolineare, il primo di questa serie che attraversa i secoli, legata a Kingsbridge, resti per me inarrivabile e irraggiungibile, l’ho trovata una lettura piacevole e, a tratti, davvero ben approfondita e ampliata.

Mi spiego meglio, o almeno ci provo. La colonna di fuoco, a differenza dei due libri che lo precedono (I pilastri della terra Mondo senza fine), ha due cardini su cui ruota il tutto: la religione e l’atmosfera di mistero quasi da indagine e da spionaggio.  Due elementi che ho apprezzato, visto l’enorme lavoro che sta dietro e la fedeltà con cui Follett, ancora una volta, riesce a ricreare situazioni e fatti, ma che ho un po’ detestato visto che sono preponderanti rispetto alla linea narrativa, chiamiamola, più romantica e personale.

Ho trovato molto convincente, anche più dei precedenti romanzi, la ricostruzione storica: ad un certo punto, la scrittura dell’autore è così avvolgente e coinvolgente che mi sono persa anche io nei vicoli e nelle cattedrali descritte, senza alcuna barriera, credendoci realmente e fiondandomi a capofitto alla ricerca dei misteri.

Come sempre, in romanzi come questo, la quantità di personaggi che popola le pagine del libro è immensa quindi, inizialmente, mi sono un po’ persa tra nomi e capitoli vari. Tuttavia le figure sono molto ben delineate e, dopo poco tempo, riconoscibili nell’immediato.

In conclusione, questo libro è, ovviamente, una lettura complessa che richiede attenzione, visti i milioni di indizi disseminati qua e là, e cura ma, se sfogliato e conosciuto nel periodo giusto, è un libro magnetico che vi farà fare un viaggio introspettivo e non solo attraverso grandi città europee dell’epoca, attraverso credi e religioni del secolo e grazie ad una serie di personaggi protagonisti di più linee narrative che si intrecciano e si sciolgono in una trama che, ancora una volta, porta Ken Follett nell’Olimpo degli scrittori di questo genere.

Rachel

© Rachel Sandman
Annunci

BlogTour – In Pieces by Danielle Pearl

Good Morning World!
Today … On my blog, a Blog Tour on the last novel written by Danielle Pearl, In Pieces.

SBPRBanner-InPieces-BT.jpg

In Pieces, an all-new brother’s-
best-friend standalone from Danielle Pearl is availanow NOW!  

In Pieces Cover

In Pieces by Danielle Pearl

Genre: New Adult Romance

Publishing Date: October 10th, 2017

Three years ago she was left in pieces . . . Most college freshmen love the newfound freedom of living on campus, but none of them craves it like Beth Caplan. One ill-fated night when she was fifteen left her locked in a posh prison of private tutors. It’s for the best, everyone said, and maybe it was. But after years of hard work and healing, the one person who never thought of her as broken could be the one to break her all over again. And Beth can’t seem to stay away now any more than she could all those years ago.
As soon as David March learned his best friend’s little sister was enrolling at his school, he promised to look after her, and promised himself he’d keep a safe distance. But the sweet little girl he’d grown up with has transformed into a gorgeous young woman, and she’s attracting attention from people she shouldn’t-like the ex who nearly destroyed her and a strange new student with a disturbing habit of showing up wherever Beth goes. But for David, the most troubling discovery is realizing that he doesn’t just want Beth to be safe. He wants her to be his.

Excerpt

David
Present Day

Beth slams the door of the Uber and runs barefoot into the building, her heels dangling from her hand by their straps. I give her a thirty-second head start, clenching my jaw shut to resist calling after her with something I might regret, knowing my temper and the still-potent buzz of alcohol have the potential to create the perfect storm right now.
Beth bypasses the small elevator bank and veers left toward the stairwell, heaving the door open and making sure to slam it loudly behind her.
I shake my head in disapproval, wanting to berate her for even that—taking the stairs alone at night when she knows the elevators are safer. Even if the small part of my brain that’s still somewhat rational admits that my building is relatively safe in general. But it’s her mentality that’s making me crazy. With everything going on right now, and everything she knows about this fucked- up world, why would she take risks with her safety at all?
I shove my hand through my hair and slam my foot into the doorjamb. I just can’t fucking believe her right now! And she has the balls to stomp away from me as if I’m the fucking bad guy?
I haven’t had much occasion for indignation in my life, but right now it’s making me grind my teeth into fucking dust. Because the reality is Beth could get hurt again. She could get hurt worse.
My brain gets caught on that last thought, and I can’t get past it no matter how hard I try. It rages through me until my blood boils over, the buzz of alcohol feeding the flames like gasoline as they fire me back into motion. I crush what’s left of my cigarette under my shoe, and march up the rest of the steps and down our hallway. I’m already reaching for the door with my keys when I realize it’s fucking ajar, and the sight of it incenses me even more.
Could she possibly be any more cavalier with her goddamned safety?
It’s after one in the motherfucking morning! Who the hell leaves their front door open in the middle of the night like an invitation for trouble?
Especially someone who, on top of everything else, just spent the entire fucking night drinking.
She once told me she thought I was trouble. She has no fucking idea what trouble even is.

I barge through the door, all out of patience and ready to tell her off, but the apartment is dark, the only light glowing from the crack beneath the bedroom door. Beth’s presence would be impossible to miss, though, what with the sound of her tramping around the room, violently yanking and slamming drawers like she wants the whole damned building to feel her wrath.
Well, at least that’s one feeling that is definitely fucking mutual.
I throw the bedroom door open with more force than I intend, and Beth jumps at the reverberating bang as it smacks against the opposite wall. But she catches herself without even glancing my way, continuing about her business like I don’t even fucking exist.
My outrage dissipates as I take her in. Her long blonde hair is haphazardly piled on top of her head, and she’s already changed into a T-shirt and yoga pants. My eyes get stuck on her ass for several seconds before I even process the fact that she’s shoving her shit into her duffle bag.
She yanks open another drawer—the one I’d cleared for her bras and underwear—and panic rolls through me. It doesn’t mix well with the indignation. Or the booze.
Somehow I manage to force enough patience to keep from unloading my every grievance on her at once, and I just stand here glowering, biting back every word I couldn’t wait to get out just moments ago—those words now lodged uncomfortably in my throat, held hostage by that fucking duffel. And suddenly I resent that, too. The fact that Beth has the nerve to vilify me for looking out for her. For taking her out to do something she fucking loves. But more than anything, I resent that I fucking care. That the sight of her packing her things affects me. Not just my feelings—my motherfucking feelings—but my actions, too.
It gives her a kind of control—power. It’s not a dynamic I’m used to with women, and it’s left me a little lost and a lot confused. And even more pissed the fuck off. It’s enough to demolish even my pretense of patience, my composure shattering in one fell swoop, and I spring into action, thrusting myself in front of her in challenge.
“’The fuck are you doing?” I demand.
Beth’s jaw locks, but she just sidesteps around me.
“Beth,” I warn.
She snatches handfuls of panties from her drawer—my drawer—with enough hostility that I worry for the integrity of the delicate lace, and my inebriated mind actually pities them until I remember it’s me she’s fucking pissed at.
The appearance of her underwear doesn’t help my focus, either. But watching her shove them purposefully into her bag snaps me back to reality. Or it snaps me the fuck out of my Beth-panty-coma, at least.

“What the fucking hell are you doing?” I repeat as calmly as I can manage—which, it turns out, isn’t calm at all. But where the hell does she think she’s going in the middle of the goddamned night?
“Taking my stuff and going back to my dorm,” Beth deadpans, and it takes me a second to realize she’s not actually kidding.
I shake my head and grab her upper arms. “The fuck you are!”
Beth wrenches from my grip, and I have to release her or risk hurting her, which is not a fucking option. “The fuck I am, is right!” she shouts, skirting back around me to stuff more clothes into her bag.
And, finally, I lose it.
I grab the offending fucking duffle and flop it upside-down, shaking it violently until all of her shit falls onto my bed in an unceremonious pile of all things Beth.
“What the hell are you doing!” she hisses, climbing onto the bed to regather her clothes.
I don’t even think. I take hold of her calves and jerk her knees straight, and she squeals with surprise, fal1ling facedown onto the bed, right atop the heap of clothing. But I don’t back off. I grab her hips and flip her onto her back in one not-so-smooth movement, bending over her and planting my palms on either side of her face in a makeshift cage. Beth’s lips part in a small o of shock, but she can’t escape my gaze, trapped beneath me like she is.
But that goes both ways, and I force myself to close my eyes, and inhale a choppy rush of air before meeting hers.
Something changes when I reopen my eyes. Beth’s temper seems to have dissipated, her dark blonde brows pulled together in helpless bemusement. Her eyes are deep blue oceans, and they draw me in like an undertow, luring me into their shallows before drowning me in their depths.
But, somehow, they calm me, and the anger is drained right out of me as something tugs inside my chest. For a moment I forget how we even got here. All I register are her sharp, shallow breaths as they whisper against my lips in soft gusts.
Somewhere in the back of my mind I know this is dangerous—her lying beneath me like this. It calls to that reckless part of me. The same part that risked dancing with her tonight…that wants to just say fuck it, again and again and again.
The part that can’t remember the reasons to stay away.

Beth’s tongue darts out to lick her bottom lip, and my dick jumps in my jeans, still swollen and aching, which it has been all night on some level or another. I suck in an uneven breath, the air hissing between my teeth, and I know I need to either get off of her or inside her in the next sixty seconds … 

InPieces- AN.jpg

Read Today!

Amazon US: http://amzn.to/2wQ6fPh

Amazon UK: http://amzn.to/2m891Hp

iBooks: http://apple.co/29QG8M2

Kobo: http://bit.ly/2lqOQ7M

Google Play: http://bit.ly/2a5Uafh

Add to Goodreads: http://bit.ly/29TYZHf

image1

Rachel

© Rachel Sandman

 

 

BlogTour – La colonna di fuoco di Ken Follett

Banner Ken Follett.jpg

Buongiorno!

Oggi un super appuntamento vi aspetta qui sul blog. Avete presente Ken Follett? Avete presente I pilastri della terra? Bene … Come forse saprete, poco tempo fa è uscito il romanzo La colonna di fuoco che altro non è se non il sequel di Mondo senza fine che era, a sua volta, la continuazione a secoli di distanza di I pilastri della terra.
Siete confusi? Spero di no.

Detto ciò, in questa tappa inizieremo ad immergerci nell’ambientazione, nei luoghi che troverete leggendo il romanzo. Gli ambienti restanti verranno trattati nella tappa di domani, come da calendario del BlogTour che trovate qui in fondo.

Allora, siete pronti a partire e ad iniziare questo nostro viaggio? Cominciamo.


Risultati immagini per sivigliaUno dei primi porti a cui dobbiamo attraccare è quello di Siviglia.
Una città sul fiume, ricca di storia, cultura, commercio.
In particolare, come forse già saprete, io amo la vena descrittiva di Ken Follett e lascio proprio che sia lui a parlarvi di questa città.

Siviglia sorgeva sui due lati di un’ansa del fiume. Nell’interno della curva, un’ampia spiaggia di sabbia e fango saliva dalla riva fino a un terreno più solido su cui si ergevano migliaia di case, chiese e palazzi stretti gli uni agli altri a formare la più grande città della Spagna.
La spiaggia era gremita di uomini, cavalli e buoi, impegnati nelle operazioni di carico e scarico delle navi, e di venditori e compratori che contrattavano a voce alta, tirando sul prezzo.

Come ben afferma lo stesso autore in un video che si trova facilmente su Youtube e che vi ripropongo, qui, in chiusura di articolo, è difficile per uno scrittore immaginarsi luoghi che non conosce. Ecco che quindi Ken Follett ha scelto di visitare personalmente i paesi in cui ha ambientato questa storia, ricreando poi, grazie all’immaginazione, una linea narrativa come sempre unica.

Immagine correlataUn’altra metropoli già in voga all’epoca, città di scambi, di curiosità, di occulto e di architettura, è Parigi. Ad essere oggetto di approfondimento in questo romanzo di Follett è, in realtà, il lato religioso della capitale francese.

La capitale era una roccaforte cattolica, piena di persone che si guadagnavano da vivere servendo la Chiesa e la monarchia. Lì i protestanti erano odiati.

Una città che, nonostante le ristrettezze, la rigidità, le regole imposte, appare Risultati immagini per map paris in 1550perennemente in festa, in un’atmosfera di sfarzo mai banale ma, talvolta, sopra le righe.

Ovviamente, il viaggio che l’autore compie in questo caso deve avere supporti e conoscenze storiche: la Parigi del XVI secolo era molto diversa rispetto a quella che visitiamo oggi. Cosa c’era già? Cosa era già stato costruito? Cosa, invece, non era presente?

Qui a lato vi lascio una mappa di Parigi datata 1550 che rende bene l’idea di come, ovviamente, la struttura della città non è mutata ma le architetture e le strade, così come la società ovviamente, hanno subito modifiche nette e sostanziali.
Un cenno in più va fatto poi in merito a Notre Dame, la cattedrale per antonomasia che, insieme a quella di Kingsbridge, è elemento fondamentale nei romanzi di Ken Follett sin da I pilastri della terra. Una struttura gotica ricca di fascino, mistero e curiosità, ieri come oggi.

Le cattedrali, come detto, sono un dettaglio che torna e lega le varie linee narrative che si svolgono e si sciolgono in La colonna di fuoco. Tra queste, vi è anche la cattedrale di Risultati immagini per anversa belgioAnversa, in Belgio, città che ospita per un tratto di strada i personaggi creati da Follett.

Anversa era circondata dall’acqua, si rese conto mentre esploravano la periferia. A ovest c’era l’ampia curva del fiume Schelda. Sugli altri tre lati la città era separata dalla terraferma da un canale cinto da mura. Il corso d’acqua era attraversato da ponti che conducevano direttamente a una porta fortificata. Si diceva che fosse la città più ricca del mondo, quindi era naturale che fosse ben difesa.

Per le ambientazioni inglesi e scozzesi, vi rimando alla tappa di domani che troverete sul blog Honey, there are never enough books. Ora però, per mantenere la promessa che vi ho fatto qualche riga fa, vi lascio qui di seguito il video in cui potete immergervi in quello che è stato lo studio della storia, dei luoghi e delle stoffe che ha occupato Ken Follett per la realizzazione di La colonna di fuoco e il calendario con le tappe del BlogTour.


Calendario Follett.jpg

Rachel

© Rachel Sandman

BlogTour – Burn di Giusy Bellone

BT Burn.jpg
Buongiorno!
Oggi, il blog partecipa al BlogTour relativo ad una nuova uscita made in Italy: sto parlando di Burn di Giusy Bellone, edito dalla Hope Edizioni e disponibile a partire dall’11 Ottobre 2017.
Nei giorni scorsi, altri angoli digitali hanno ospitato articoli e approfondimenti su questa storia. In questo caso, a me è stato assegnato il compito di introdurvi nel mondo di Burn attraverso una Playlist, una serie di canzoni scelte dall’autrice che riescono a creare una vera e propria colonna sonora della storia di Bessie e Trent.
Siete curiosi di saperne di più?
Scorrete il post e … Buona lettura!

Burn
Titolo: Burn
Autore: Giusy Bellone
Data d’uscita: 11 Ottobre 2017
Prezzo: € 2,49 (Ebook) – € 12,99 (Cartaceo)
Editore: Hope Edizioni
Trama: 

Spesso mi avevano detto che più si ha paura di una cosa e più quel qualcosa acquista potere, mi avevano insegnato tecniche per non temere nulla, ma non erano servite. Se qualcosa te la porti dentro, anche se in un angolino remoto della tua testa, ti farà male e ti farà sentire inadeguata, inutile, scialba.”

Bessie vorrebbe essere invisibile agli occhi di tutti. Fin da bambina ha dovuto fare i conti con una malattia della pelle che l’ha fatta sentire a disagio e l’ha resa vittima di attacchi di bullismo. Per questo motivo, ora che deve scegliere il college in cui andare, opta per uno lontano dalla sua città natale, in modo da poter iniziare una nuova vita distante dagli sguardi di troppo e dalle battutacce.
Quando viene obbligata dalla sua amica ad andare a una corsa clandestina di automobili conosce Trent, un ragazzo popolare e sicuro di sé che entrerà nella sua vita, stravolgendola, e riporterà a galla tutte le sue paure e le sue insicurezze. Trent è davvero il ragazzo aperto e senza segreti oppure anche lui ha un passato da cui scappare? Bessie potrà davvero fidarsi di lui e lasciarsi andare o si tratta solo dell’ennesima presa in giro?
Il bullismo è un fenomeno sempre più diffuso nella società contemporanea e lascia segni indelebili sulle vittime. Ricominciare per loro è difficile, ma possibile, occorre però un lungo percorso per tornare a fidarsi degli altri. Il romanzo è un esempio di come sia possibile farlo attraverso la scoperta dell’amore.


Adesso però veniamo all’argomento vero e proprio della tappa ovvero la musica. Ci sono canzoni perfette, adatte, che sembrano scritte appositamente per le storie che leggiamo o scriviamo: è questo il caso di Everything burns di Anastacia ft. Ben Moody che crea l’atmosfera perfetta che fa da apripista a tutto il narrato, alla storia, alla sofferenza, alla rinascita.

Questa canzone, uscita nel 2005, è stata scritta dall’ex chitarrista degli Evanescence, Ben Moody, in collaborazione con la famosissima Anastacia. Un mix di atmosfere cupe e fosche che si intersecano in una spirale musicale che ringhia e soffia, come un gatto arrabbiato (n.b. La canzone è stata inoltre scelta come base per il film I fantastici 4, uscito quello stesso anno).

Proseguendo, un altro brano che ben si lega alla trama creata da Giusy Bellone e che fa da sottofondo alla storyline che coinvolge tutti, ma soprattutto la protagonista, è Broken di Elisa (canzone del 2003, appartenente all’album Lotus).

Per rimanere coerenti, un’altra voce femminile accompagna e ben si adatta a questa trama dalle sfumature cupe e profonde. Mi riferisco, in questo caso, a Pink, con il brano Just give me a reason.

In conclusione, quale canzone può chiudere meglio l’accompagnamento a questo romanzo di Burn di Ellie Goulding? Nessuno, ed infatti la conclusione va lasciata a questo brano, ricco di ritmo, gioia e forza.

Ovviamente, non vi ho presentato tutti i brani ma ho scelto i quattro più forti e, a mio parere, più adatti a colpire e a far capire quanto questa storia sia femminile, forte e ricca di pathos.
Qui di seguito, tuttavia, vi lascio l’elenco completo delle canzoni, con i relativi link di YouTube. Leggendo, fidatevi di me, ascoltate questi suoni, queste parole: rendete l’esperienza di Burn unica.

Vi lascio, qui, infine, il calendario in cui trovate tutte le tappe di questo BlogTour davvero speciale che ruota attorno a Burn di Giusy Bellone.
Non perdetele!
Mi raccomando!
BT Calendario Burn.jpg

Review Party – C’era una volta a New York di Cecile Bertod

RP Cecile.jpg

Buongiorno!

Allora, oggi torno a parlarvi di Cecile Bertod in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo, C’era una volta a New York, edito dalla casa editrice Newton Compton.
Il libro non vi è nuovo? Beh, lo spero bene! Ve l’ho presentato io, proprio qui, in occasione del BlogTour organizzato e realizzato in collaborazione con altre colleghe blogger.

Oggi, però, l’appuntamento è legato al Review Party di C’era una volta a New York della Bertod: siete curiosi dunque di sapere la mia personale opinione sul libro?
Allora, scorrete il post e … Buona lettura!


6tag_051017-102306

Titolo: C’era una volta a New York
Autore: Cecile Bertod
Prezzo: € 6,99 (Ebook) – € 10,00 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton

Trama: L’amore può nascondersi ovunque, anche su una nave che salpa per New York.
Parigi. Fin da bambina Sophie ha sognato di sposare un nobiluomo con una rendita sufficiente a garantirle il tipo di vita a cui è stata abituata: circoli esclusivi, vestiti d’alta moda, serate di gala. Ma, malgrado l’indiscutibile fascino, non è ancora riuscita a realizzare il suo proposito e, alla soglia dei ventotto anni, sa di non avere più molto tempo a disposizione. Alric, per quanto vecchio e terribilmente noioso, potrebbe rappresentare l’ultima possibilità per sistemarsi e così, una mattina, Sophie indossa il suo abito migliore e lo raggiunge, decisa ad accettare la sua proposta. C’è però una cosa che Sophie non ha previsto: il suo nome è Xavier. Un piccolo-borghese mai visto prima che irrompe nel salotto di rue d’Orsel deciso a infangare il suo buon nome. Xavier sostiene che Sophie non sia affatto la donna che vuol far credere, ma anzi, che un tempo sia stata la sua amante e ora gli nasconda suo figlio. Xavier non intende lasciarla andare prima di averlo ritrovato. Sotto lo sguardo sgomento di Alric, Sophie viene trascinata via e condotta su una nave che salpa per New York. E da quel momento inizia la sua sorprendente avventura …


Recensione: 

Che dire? Ogni volta che apro un libro firmato Cecile Bertod non so mai cosa aspettarmi ma una cosa è certa: so che rimarrò sorpresa e qui, con C’era una volta a New York, ne ho avuto la conferma.
I suoi romanzi infatti sono ormai garanzia di ironia, eleganza e poliedricità.

Non è un mistero: Cecile Bertod è riuscita, nel tempo, a passare attraverso vari generi. Partendo da storie legate al chick lit come Ti amo ma non posso, ha poi affrontato atmosfere più cupe e, a tratti, più profonde con Dopo di te nessuno mai fino ad approdare, ora, con l’ultima storia, nel genere prettamente storico.
Quello che trovo personalmente fantastico in questa autrice è il suo mettersi in gioco e risultare, infine, credibile con ogni veste che sceglie di indossare.

Ebbene sì, cari lettori, anche con C’era una volta a New York potete andare sul sicuro: è una lettura, una storia che non perde mai il tratto caratteristico della Bertod, che è l’innata ironia, ma si arricchisce soprattutto, a mio parere, nei tratti più narrativi e descrittivi.

I personaggi sono, sin da subito, ben delineati e con i contorni netti.
Sophie, da un lato, è una giovane contessa superficiale, in cerca di un marito che deve avere, come qualità assolute, un portafoglio abbiente e titoli altolocati da poter sfoggiare a suo piacimento. È una ragazza testarda, caparbia, intelligente, combattiva.
Xavier, al contrario, è l’imprevisto, colui che sin da subito spezza gli schemi delineati e crea subbuglio: per usare i termini della Bertod, egli è arrogante, prepotente, insofferente. Dormiglione, ritardatario, inaffidabile.

Ovviamente, come siamo ormai abituati a presagire nei romanzi e, soprattutto, nelle storie della Bertod, non tutto è ciò che sembra. Ma non voglio dirvi di più sulla trama, né tanto meno sull’evoluzione dei personaggi che viene gestita con maestria certosina dall’autrice.

Vorrei invece, in conclusione, soffermarmi un po’ su quello che anticipavo all’inizio e che, secondo me, dà quel tocco di novità alla scrittura di Cecile. Chiariamo subito: lo stile e la maestria nel dosare e nel guidare ogni dettaglio è sempre presente, in ogni suo romanzo, ma qui assume più spessore, a mio parere, proprio nelle fasi e nei paragrafi più prettamente narrativi e descrittivi.
Mi spiego meglio: è pittorica, è figurativa, è Cecile Bertod immersa in un quadro ambientato a inizi Novecento che ti permette di entrare e ti crea l’illusione di toccare con mano i broccati e le sete più costose, di sentire con le tue stesse orecchie le musiche di un tempo e le atmosfere che lo vivono.

Insomma, C’era una volta a New York è davvero una storia straordinaria che ha, in più, un approfondimento sui posti, sugli ambienti … Su quello insomma che troppo comunemente viene definito sfondo e che qui, grazie al genio e alla penna della Bertod, acquista grande spessore e importanza.

Quindi, cosa state aspettando? Se ancora non l’avete fatto … Correte in libreria e acquistate questo libro!

Rachel

© Rachel Sandman

BlogTour – Io e te come un romanzo di Cath Crowley

Banner Dea.jpg

Buongiorno!
Siete pronti? Oggi sul blog ho l’onore e il piacere di ospitare una tappa originalissima di un BlogTour unico che ruota attorno a Io e te come un romanzo, scritto da Cath Crowley ed edito da De Agostini.

Sul blog Libro fatato trovate già online la prima tappa di presentazione, con alcuni estratti. Oggi, a me tocca invece un appuntamento nuovo per i canoni e gli schemi dei 6tag_270917-101304normali Blog TourLettera nel nostro libro preferito.

In cosa consiste? Beh … Avete presente quando trovate un libro, un romanzo che vi prende e che vorreste condividere, consigliare?
E se, allora, decideste di lasciare in quel romanzo una lettera, un pensiero che attende lì, fermo e intrappolato nelle pagine, per avvertire e segnalare ad un futuro lettore che quel volume che tiene, ora, tra le mani è il contenitore di una storia unica?

Bene, l’idea è un po’ questa … Ricreare quella lettera, mettere su carta (in questo caso, su foglio elettronico) un pensiero per uno sconosciuto.
Siete pronti quindi?
Ecco la mia personale idea, la mia lettera, quella che potrei scrivere sul serio e abbandonare nel mio libro preferito, in attesa di un lettore.

Caro lettore,

tu ancora non lo sai, ma quello che stringi ora tra le mani è un piccolo capolavoro.
E non, sia chiaro, perché scritto in modo impeccabile, grammaticalmente corretto in tutti i paragrafi e con tutti i tempi verbali al loro posto.
O, per meglio dire, non solo per questo.
Sai, quello che rende unico questo volume è soprattutto la storia che racchiude, raccontata con garbo ed eleganza, ricca di quella verità più vera che ti si scaglia addosso, come un meteorite pronto per la collisione con l’atmosfera terrestre.
Narra un pezzo di vita vera, descrive sentimenti concreti, puri, semplici ma complessi insieme.
Quindi, io ti avverto, caro lettore sconosciuto: preparati.
Piangerai, ovvio. Sospirerai. Soffrirai anche, di sicuro.
Ma alla fine, sorriderai contento e pieno, ricco di quell’esperienza che solo un romanzo dal grande impatto può darti, un romanzo come questo che, a mio modesto parere, è uno dei migliori. È unico.
Buona lettura, dunque.
Mi raccomando: prima di iniziare, fai un bel respiro profondo, sistemati comodo e sorridi: stai per compiere un viaggio sensazionalmente meraviglioso.

Mi raccomando: seguite le varie tappe di questo BlogTour diverso e originale. Non perdetevi i vari appuntamenti: qui di seguito vi lascio il calendario.

Calendario Dea

Buona lettura!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Tour – Quello giusto per me di Natasha Madison

Banner Quello giusto per me.jpg

Buongiorno!

Oggi, una nuova recensione in occasione del Review Tour che ruota attorno a Quello giusto per me di Natasha Madison, edito dalla casa editrice Quixote Edizioni.
Nel banner trovate l’elenco di tutti i blog partecipanti: seguite e leggete le varie recensioni e poi commentate, dite la vostra, fatevi sentire.

Qui di seguito trovate tutte le infos, i dati, la trama e la mia personale opinione sul romanzo.
Buona lettura!


Quello Guisto Per Me Eboo (Something So Right in Italian)

Titolo: Quello giusto per me
Autore: Natasha Madison
Data d’uscita: 22 Settembre 2017
Prezzo: € 4,99 (Ebook) – € 12,48 (Cartaceo)
Editore: Quixote Edizioni

Trama: Il momento in cui tutto è cambiato non è stato come un fuoco d’artificio, bensì un incubo. Ho beccato mio marito, il mio fidanzato del liceo, il padre dei miei figli, coinvolto in una sordida relazione. È stato in quel momento che ho deciso di rinunciare agli uomini e all’amore. Non ho però tenuto conto del ragazzo d’oro dell’NHL, il bellissimo e arrogante Cooper Stone, che ha sconvolto la mia vita e il mio lavoro da cima a fondo. I miei figli sono l’unica ragione per la quale mi sveglio al mattino. L’hockey è la ragione di vita di Cooper. Arriviamo da mondi e luoghi diversi, ma quando i nostri cuori si sono scontrati, qualcosa di totalmente sbagliato si è trasformato nella cosa giusta. Lui è quello giusto per me.

Recensione: Quello giusto per me di Natasha Madison è un romanzo che, sin da subito mi ha attirato ma, allo stesso tempo, mi incuteva timore. La trama è accattivante, non si può dire altro e poi, lo sapete, io adoro gli sport romance (i romanzi della Kennedy della Campus Series hanno dato il via alla mia passione per questo sottogenere del romance contemporaneo). Tuttavia trattava un tema, quello di lei più grande di lui, che io non sempre ho apprezzato per il modo in cui veniva gestito e dosato nei vari romanzi.

Quindi mi sono avvicinata a questo libro con delle emozioni e delle tensioni contrastanti e, devo ammettere, Quello giusto per me si è rivelato, allo stesso modo, duplice.
Mi spiego meglio.
La prima parte del romanzo è prettamente fisica, molto basata sull’attrazione che scatta sin da subito tra i due protagonisti, Parker e Cooper, e che mi ha fatto un po’ storcere il naso per l’eccessivo uso del dirty talking (che io supporto, sia chiaro, ma fino ad un certo punto) e la ripetizione quasi ossessiva nelle prime pagine del termine vagina.

Nella seconda parte del libro, tuttavia, la storia si apre e io sono rimasta non solo piacevolmente sorpresa ma ho davvero adorato sia il modo di gestire il, cosiddetto, fattore età, sia la progressiva maturazione e crescita della relazione tra i due protagonisti.

Sin da subito, Parker ci appare come una donna forte, segnata dalla vita ma che ha iniziato ad indossare una maschera di protezione per non far vedere al mondo le sue ferite, le sue cicatrici. A darle man forte due figli: Matthew e Allison, diversi ma entrambi uniti in un gioco di supporto e amore.
Il lato ironico che lascia andare soprattutto con l’amica di sempre mi ha davvero resa entusiasta e vicina a questo personaggio.
Dall’altro lato abbiamo lui, Cooper, che se, inizialmente, non riusciamo a capire e a comprendere sino in fondo (anche a causa di un punto di vista focalizzato interamente, nei primi capitoli, sulla figura di Parker), poi viene fuori con credibilità, solidità e tenerezza.

Personalmente, ho trovato che il punto forte del romanzo non sia tanto il legame di coppia ma il rapporto che Cooper instaura con tutto il nucleo famigliare, con Parker ovviamente ma anche e soprattutto con Matthew e Allison. Il fatto poi che il progressivo avvicinamento e affiatamento sia ponderato e dosato, non un fattore di un paio di pagine e via, ma un elemento determinante e ben costruito, mi ha davvero reso piacevole una seconda parte di romanzo che secondo me batte la prima sia per stile che profondità.

In conclusione, leggete questo romanzo e se, come me, vi ritrovate a non provare empatia sin da subito, non disperate: la meraviglia arriverà, eccome se arriverà. Un ulteriore punto a favore di Quello giusto per me è, infine, il romanzo che lo seguirà (e che spero che la Quixote Edizioni) porterà in Italia: si tratta di una nuovissima storia con protagonista … Matthew! Cioè, vi rendete conto di quanto la cosa sia geniale?
Io personalmente non vedo l’ora di leggerlo e di conoscere la SUA storia: un eprsonaggio così ricco di sfumature e rabbia già accennate in questo, non può che garantire un romanzo coi fiocchi.

Buona lettura!
A presto.

Rachel

© Rachel Sandman

BlogTour – C’era una volta a New York di Cecile Bertod

Banner Cecile 2

Buongiorno!

Oggi è con immenso piacere che il mio piccolo blog dà il via ad un BlogTour che ruota, interamente, attorno al nuovo, nuovissimo romanzo di Cecile Bertod, C’era una volta a New York.
Se mi seguite, lo sapete molto bene: io adoro questa scrittrice per la sua freschezza nello scrivere, per la sua prosa frizzante e per la sua poliedricità.

Detto questo, iniziamo ad avvicinarci all’uscita (5 Ottobre … Segnatevi questa data e ritornate qui: ci sarà una recensione in anteprima tutta per voi!) di questo nuovo romanzo edito da Newton Compton, presentando proprio lei, l’autrice, Cecile Bertod e le sue opere, edite dalla grande e nota CE e non.

Banner Cecile.jpg

Innanzitutto, un plauso speciale va alla stessa autrice che ha creato questi banner personalizzati, unici per ogni tappa del BlogTour: non trovate che siano spettacolari?
Ma ora … Conosciamo meglio proprio lei … Cecile Bertod.

Basandomi sulla sua biografia ufficiale, che potete trovare tutti nel sito della Newton Compton, vi posso dire che Cecile è una restauratrice archeologica e vive a Napoli. Tra un restauro e l’altro, ama leggere.
Ha iniziato scrivendo un fantasy, poi ha proseguito con il rosa. Nutre una certa avversione per i nerd, le cene alla romana e la piastra per i capelli.

Abbiamo detto poco o nulla, insomma. Pertanto, per vedere e dare più spessore alla figura di questa autrice, vi lascio, qui di seguito, un estratto apparso in occasione del Women’s Day 2017 organizzato da questo blog, in cui la Bertod ha gentilmente partecipato e ha risposto alla seguente domanda: COM’È ESSERE DONNA NEL 2017 ALL’INTERNO DEL MONDO DEI LIBRI? COME CI SI SENTE AD ESSERE UNA SCRITTRICE? COME CI SI SENTE AD ESSERE UN EDITORE? COME CI SI SENTE AD ESSERE UNA BLOGGER?

Com’è essere donna nel 2017 all’interno del mondo dei libri?
Un po’ tipo fortino medievale. Difendi la torre con gli arcieri e tieni d’occhio il nemico. Uomini non se ne avvistano. Draghi rosa destinati alle ballate dei giullari in piazza, vecchie leggende dell’Isola che non c’è più. Si narra… Hai presente? Per il resto non so, confiniamo con i gialli. Ma so che in quelle lande regna la pace e l’armonia.
Come ci si sente ad essere una scrittrice?
Come ci si sente a non esserlo, immagino. Almeno vale per me. La mia vita è cambiata, ma quello che sono è rimasto lo stesso. Stessi casini. Stesse problematiche di ieri, stesse reazioni al contesto. Forse incrementato l’isterismo. Ma credo sia più legato all’età. Gli acciacchi che aumentano. Faccio il salvadanaio per la fascia anti-sciatica, mi porto avanti col lavoro, diciamo.
Come ci si sente ad essere un editore?
Immagino dipenda dall’editore. Per dire, l’editore della Rowling secondo me sta proprio bene. Anzi, se per caso è in cerca di una moglie, mi candido solo per non lasciarlo da solo. Nel senso, magari ha difficoltà a socializzare, io di mi accontento di poco. Un attico a Londra, un barboncino cotonato. E, ora diciamocelo, come cucino io la parmigiana ce ne sono poche… Quindi così, se magari vi contattasse, lascio il mio numero allegato.

Capite dunque come questa autrice sia davvero unica, autoironica e stupenda già da questa risposta: originalissima ed esilarante, ma piena di riflessione e tatto.

Ora, per quei pochi che ancora non conoscono la produzione artistica e letteraria di Cecile … Vi lascio qui di seguito un elenco con i titoli dei romanzi e i link relativi: se non ne avete letti, rimediate, tipo ORA (trovate le cover nel banner creato appositamente per questa tappa):

Infine … Come si dice, dulcis in fundo, l’ultimo romanzo, C’era una volta a New York, disponibile a partire dal 5 Ottobre 2017.

Trama: L’amore può nascondersi ovunque, anche su una nave che salpa per New York.
Parigi. Fin da bambina Sophie ha sognato di sposare un nobiluomo con una rendita sufficiente a garantirle il tipo di vita a cui è stata abituata: circoli esclusivi, vestiti d’alta moda, serate di gala. Ma, malgrado l’indiscutibile fascino, non è ancora riuscita a realizzare il suo proposito e, alla soglia dei ventotto anni, sa di non avere più molto tempo a disposizione. Alric, per quanto vecchio e terribilmente noioso, potrebbe rappresentare l’ultima possibilità per sistemarsi e così, una mattina, Sophie indossa il suo abito migliore e lo raggiunge, decisa ad accettare la sua proposta. C’è però una cosa che Sophie non ha previsto: il suo nome è Xavier. Un piccolo-borghese mai visto prima che irrompe nel salotto di rue d’Orsel deciso a infangare il suo buon nome. Xavier sostiene che Sophie non sia affatto la donna che vuol far credere, ma anzi, che un tempo sia stata la sua amante e ora gli nasconda suo figlio. Xavier non intende lasciarla andare prima di averlo ritrovato. Sotto lo sguardo sgomento di Alric, Sophie viene trascinata via e condotta su una nave che salpa per New York. E da quel momento inizia la sua sorprendente avventura …

Prezzo: € 6,99 (Ebook) – € 10,00 (Cartaceo) [già in PreOrder quindi … Approfittatene!]

Bene, direi che il mio compito di presentazione è concluso.
Vi invito però a seguire con attenzione le altre tappe del BlogTour qui di seguito schematizzate:

Calendario Cecile.jpg

Buona giornata!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas

Banner Douglas.jpg

Buongiorno!

Oggi è il grande giorno! Finalmente è disponibile in tutti gli store online Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas, edito da Newton Compton Editori. Si tratta del famosissimo Punk 57, un romanzo molto chiacchierato all’estero che da OGGI potete leggere anche qui in Italia.

Grazie ad un’iniziativa di Dipendente dai libri un nutrito gruppo di blogger vi ha accompagnato nei giorni scorsi e OGGI tocca anche al mio piccolo angolino digitale.

Curiose di conoscere i dati, la trama e la mia opinione su questa ultima fatica della Douglas?
Scorrete in basso e … Buona lettura!


6tag_210917-112625

Titolo: Insieme siamo perfetti
Autore: Penelope Douglas
Data d’uscita: 21 Settembre 2017
Prezzo: € 5,99 (Ebook) – € 8,42 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: In quinta elementare a ciascuno di noi venne assegnato un amico di penna tra i ragazzini di un’altra scuola. Mi chiamo Misha, e pensando che fossi una femmina, l’altro insegnante mi mise in coppia con una sua allieva, Ryen; la mia maestra, credendo che Ryen fosse un maschio come me, non obiettò. Dal primo momento in cui io e Ryen abbiamo iniziato a scriverci, abbiamo litigato su tutto. E le cose non sono cambiate in questi sette anni. Le sue lettere sono sempre scritte in inchiostro argento su carta nera. A volte ne arriva una alla settimana, altre volte tre nello stesso giorno, ma sento che ormai sono diventate una necessità per me. Lei è l’unica che mi aiuta a tenere la rotta, l’unica che mi accetta per come sono. Abbiamo solo tre regole fra di noi. Niente social media, niente numeri di telefono, niente foto. Fino a quando in rete, sono incappato nella foto di una ragazza di nome Ryen, che ama la pizza di Gallo, e adora suo iPhone. Quante possibile c’erano che fosse lei? Accidenti! Dovevo incontrarla. Certo non potevo immaginare che avrei detestato ciò che stavo per scoprire.

Recensione: Lo sapete, non è un segreto (penso) per nessuno … Gli ultimi due romanzi che avevo letto, firmati da Penelope Douglas, non mi erano piaciuti moltissimo (questo è l’eufemismo del secolo!): Non riesco a dimenticarti e Il mio sbaglio più grande sono stati, per me, una delusione megagalattica.

Tuttavia, il mio amore per Mai per amore era stato talmente grande e immenso (e no, se ve lo state chiedendo, ancora NON ho avuto il coraggio di leggere Odiami come io ti amo) che ho voluto partecipare a questo Review Party, memore delle sensazioni e delle emozioni che avevo provato leggendo la storia di Jared e Tate.

E … Vi dirò … Ho fatto davvero bene!
Cavolo, ragazzi, che romanzo ha tirato fuori questa volta Penelope Douglas! Insieme siamo perfetti è un mix unico, una fusione di Mai per amore con alcuni elementi (non quelli discutibili, grazie al cielo) di Il mio sbaglio più grande. Semplicemente stupefacente.
Sono rimasta davvero colpita perché … La storia è meravigliosa, gestita in modo perfetto: in essa ogni cosa è dosata al millimetro, in essa ogni dettaglio, al momento giusto, ottiene una svolta, un senso, una risposta ad un quesito posto più o meno esplicitamente. Inoltre, segue un filo che si allaccia, in un frangente, ad un’altra storia della Douglas, creando un nodo tra i personaggi da lei firmati che lega tutto e tutti. Geniale.

Misha e Ryen sono una delle coppie di carta che più mi ha convinto in questo periodo: due personaggi anticonformisti, che vanno oltre i limiti e i cliché dei tipici ragazzo e ragazza dei romanzi new adult, in cui ogni regola precedentemente imposta si infrange in una realtà descritta in modo palpabile e reale.

Misha è assolutamente straordinario. In lui il lettore trova un insieme di passione, fragilità e durezza che creano un personaggio di spessore e mai visto sino ad ora. Misha è un ragazzo inserito nella società in cui vive, nel mondo adolescenziale che frequenta ma, allo stesso tempo, riesce a rimanere ai margini delle dinamiche e delle situazioni.
Il suo atteggiamento è duplice, scontroso a tratti, dolce in altri, ma è reale, dannatamente reale, ve lo assicuro.

Ryen è uno di quei personaggi femminili che a me piacciono tanto perché parte, inizialmente, facendosi quasi odiare: lei, la protagonista, è dalla parte del torto, è il capo branco, è colei che si volta dall’altra parte quando accadono ingiustizie o atti di bullismo. La Douglas è stata pazzesca nel riuscire a rendere tutte le sfumature del carattere di Ryen, svelandola piano piano, in modo che la si comprende con calma, capitolo dopo capitolo, sino all’esplosione del finale.

Alcuni aspetti e tratti del percorso narrativo li ho trovati un po’ affrettati e, proprio perché ho amato immensamente il romanzo, avrei voluto fossero più approfonditi, maggiormente sviscerati. Tuttavia la storia di Insieme siamo perfetti è come un regalo la mattina di Natale che non solo è impacchettato alla perfezione, con tanto di nastro di raso e carta da pacco acquistata per l’occasione, ma contiene inoltre tutto ciò che volevi, desideravi e, forse, anche qualcosa in più.

In conclusione, vi invito davvero a leggere questo nuovo romanzo di Penelope Douglas perché finalmente torna ad immergersi nel mondo dell’adolescenza in modo originale, con personaggi unicamente imperfetti ma veri, con un mondo che ruota loro attorno duro, difficile da digerire ma assolutamente concreto.
Leggete Insieme siamo perfetti e arrivate sino in fondo per scoprire il senso di quel Punk 57  che è il titolo della versione originale e che, io personalmente, visto il significato immenso che ha nella trama e nel suo svolgimento, nella sua maturazione, avrei preferito fosse mantenuto anche nell’edizione italiana.
Spero, seriamente, che la Douglas non si fermi qui e che continui a scrivere, anche e soprattutto dei personaggi secondari apparsi in questa storia, che hanno un gran bel potenziale.

Quindi, leggete e poi fatemi sapere la vostra opinione!
Qui di seguito, vi lascio con il calendario in cui trovate tutti i blog che hanno partecipato e che hanno scritto (o registrato) la loro idea e le loro impressioni su questa nuova uscita Newton Compton Editori.

Calendario Douglas.jpgRachel

© Rachel Sandman

BlogTour – Il tuo pericoloso sorriso di Arianna Mechelli

banner.jpg

Buongiorno a tutti!

Oggi è con immenso piacere che il blog ospita la prima tappa di un nuovissimo BlogTour organizzato da Bookheart e approvato dalla casa editrice Garzanti.
Si tratta di una serie di articoli e tappe che ruotano attorno a Il tuo pericoloso sorriso, giovane autrice italiana, che vanta milioni di fans su Wattpad.

In questo primo articolo è mio compito presentarvi il libro, con tanto di trama e infos e … Darvi un po’ un’idea della nostra coppia protagonista.
Curiosi?
Non vi resta che scorrere il post e leggere tutto.
Mi raccomando! Non perdetevi questo BT e le sue tappe, seguitelo e commentatele perché … Beh, alla fine ci sarà una super sorpresa!


Mechelli Cover

Titolo: Il tuo pericoloso sorriso
Autore: Arianna Mechelli
Data d’uscita: 21 Settembre 2017
Prezzo: € 6,99 (Ebook) – € 16,40 (Cartaceo)
Editore: Garzanti

Trama: È appena suonata la campanella. Lajyla attraversa timidamente i corridoi della scuola cercando di confondersi tra gli altri studenti che sembrano voler studiare la nuova arrivata. Ma è impossibile non incrociare lo sguardo di Logan Harris, il ragazzo più popolare e desiderato. Per quanto ne sia affascinata, Lajyla sa bene che deve lasciarlo perdere. Sono troppo diversi: lei, timida e studiosa; lui, sfacciato e pieno di sé. Tentare di avvicinarlo porterebbe solo guai. E di guai Lajyla non ne ha proprio bisogno. Non adesso, dopo che i suoi genitori si sono separati e lei ha dovuto trasferirsi negli Stati Uniti.
Eppure, si ritrovano vicini di casa, costretti a inciampare l’uno nell’altra quotidianamente. A poco a poco Lajyla, con la dolcezza come unica arma, riesce ad abbattere la corazza dietro cui Logan fa di tutto per trincerarsi. Scopre che quei profondi occhi grigi raccontano di un passato difficile, segnato da una madre assente e da un segreto che gli impedisce di amare sinceramente. Ma fidarsi davvero di quegli occhi non è facile. Lajyla ha paura di illudersi. Ha paura che Logan torni a essere il ragazzo che ha conosciuto il primo giorno di scuola. Però qualcosa le suggerisce di mettersi in gioco e colmare quella distanza che ancora li separa e che le sembra un ostacolo insuperabile. Perché a volte è meglio non prendere la strada più facile, ma trovare il coraggio di affrontare e sconfiggere le proprie paure per raggiungere una felicità più grande.

Siamo troppo diversi per stare insieme
Ma non posso fare a meno di cercarti
Perché in amore non ci sono regole

Infos sull’autore: A soli sedici anni, Arianna Mechelli ha già incantato oltre quattro milioni di fan, che la seguono con assiduità su Wattpad e le chiedono a gran voce di continuare a scrivere. Perché le sue storie sono anche le loro. Ora sono stati accontentati: le vicende di Lajyla e Logan sono diventate un libro. Il tuo pericoloso sorriso è un romanzo in cui l’amore diventa una forza incontenibile da cui è difficile non lasciarsi trascinare. Soprattutto se arrendersi al cuore significa ascoltare davvero i propri desideri.

I personaggi

In questa prima tappa del blog, abbiamo previsto anche una piccola presentazione legata ai personaggi di questo romanzo o, per meglio dire, legata a loro, i protagonisti, la coppia che vi farà battere il cuore e sognare: Lajyla e Logan.

Loro due sono … Una bomba a orologeria in fase di esplosione imminente.
Allora, Lajyla è una ragazza che, a causa del divorzio tra i suoi genitori, è costretta a lasciare la Russia e a trasferirsi negli Stati Uniti con il padre. Lei è una giovane donna dai lunghi capelli biondi e gli occhi blu che attira immediatamente l’attenzione dei ragazzi del suo liceo tra cui, ovviamente, c’è anche lui, Logan.
Logan, al contrario di Lajyla che è la ragazza nuova, un po’ strana e da cui stare molti stanno alla larga, è il classico tipo popolare: capitano della squadra di basket della scuola, alto, capelli scuri, occhi grigi, una tendenza particolare a collezionare conquiste e a scaricarle … Poco dopo.

Insomma … Avete capito … Due personaggi agli opposti che, tuttavia, in questo romanzo interagiranno tra loro creando un rapporto … Beh … Non posso anticiparvi nulla! D’altronde, siamo solo alla prima tappa del BT!

Ma … Se il mio post vi ha in qualche modo attirato, non perdetevi i prossimi appuntamenti, segnati qui sotto.

Calendario.jpg

Mi raccomando! Seguite questo BlogTour e commentate le tappe perché … Ed ecco la sorpresa per chi è stato bravo e ha letto sin qui … A questo BlogTour, grazie alla casa editrice Garzanti, è legato un GIVEAWAY!
Per partecipare dovrete cliccare qui e rispettare le seguenti regole:

  • commentare tutte le tappe;
  • condividere tutte le tappe su Facebook pubblicamente;
  • diventare lettori fissi di tutti i blog;
  • mettere mi piace alla pagina FB di Garzanti;
  • lasciare indirizzo email per essere contattati in caso di vittoria.

Non mi resta che augurarvi #GoodLuck e … Mi raccomando! Partecipate in tanti! Come vedete ci sono ben tre copie cartacee che cercano casa! Attenzione però, due copie saranno per i fortunati estratti scelti a random … Un vincitore invece verrà deciso da noi blogger tra coloro che parteciperanno più attivamente e condivideranno con noi l’entusiasmo per questa nuova uscita targata Garzanti!

Rachel

© Rachel Sandman