Review Tour – Balla con me di Heidi Cullinan

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Buongiorno!
Oggi è con immenso piacere che il mio piccolo blog si inserisce in un Review Party d’eccezione in cui posso parlarvi dell’ultimo lavoro di una scrittrice self americana, Heidi Cullinan, Balla con me.
Qui di seguito troverete, quindi, tutte le infos, la trama, i dati e, ovviamente, la mia personale opinione sul romanzo che vi segnalo sin da subito si tratta di un M/M ambientato nel mondo della danza.

Buona lettura!


Titolo: Balla con me
Autore: Heidi Cullinan
Data d’uscita: 17 Novembre 2017
Prezzo: € 4,24 (Ebook)
Editore: Self Publishing

Trama: Arriva un momento nella vita in cui serve un compagno.
Ed Maurer si è più o meno rimesso in piedi dopo la ferita al collo che l’ha relegato in panchina, mandando a gambe all’aria la sua carriera di giocatore di football semiprofessionista. Ora lavora in un ufficio che gli succhia l’anima, ma nel tempo libero svolge del volontariato in un centro comunitario locale. L’unico neo è l’istruttore di aerobica, Laurie Parker, che sembra deciso a mettergli i bastoni fra le ruote.
Laurie un tempo era uno dei ballerini più famosi del mondo, ma ora fa il volontario al Centro Halcyon per sfuggire alle macchinazioni di sua madre. Sarebbe la perfetta via di fuga, non fosse per le ingerenze e le frecciatine di un certo giocatore di football.
Quando Laurie, per un capriccio, chiede a Ed di assisterlo al corso di ballo, le opinioni che i due uomini hanno uno dell’altro vengono radicalmente stravolte. Ballare insieme li trasforma in amici, poi amanti, e infine mostra loro come guarire dal dolore del passato. Perché a ogni giravolta sulla pista, Ed e Laurie si rendono conto che l’unico modo per sfuggire ai propri demoni è continuare a ballare… insieme.

Recensione: Partiamo questa volta dall’ambientazione. Il mondo della danza, in questo romanzo, la fa da padrone e, in maniera molto inusuale e originale, prende parte attiva all’evoluzione e alla maturazione dei due personaggi protagonisti, Ed e Laurie.

Ovviamente … In Balla con me però c’è molto più del ballo e delle coreografie. Ebbene sì, perché entrambi i protagonisti portano sulle spalle un bagaglio di problemi non indifferenti che l’autrice ha dosato in modo sublime e ha scelto di centellinare fino alla risoluzione finale che avviene sia grazie allo sfogo attraverso l’attività fisica della sala da ballo sia attraverso l’unione e l’alchimia che si instaura tra i due.

Ed, in primis, veste il cliché del giovane sportivo infortunato con la carriera stroncata. Pieno di rancore e livore, è un personaggio molto introspettivo ma esplosivo che si va ad unire a Laurie, un personaggio all’apparenza meno tormentato e più stabile, con il quale, come ho già accennato, crea una dinamica complessa che si concretizza con alti e bassi non indifferenti (litigate, battibecchi ma anche passione).

In conclusione, lo stile acchiappa il lettore sin da subito in una linea narrativa che, solo apparentemente, è semplice e frivola ma che, al contrario, nasconde profonde tematiche da esplorare e che restano celate, almeno sino ad un certo punto.
In più, l’intero romanzo è costellato da una playlist ricca e varia, in cui spiccano brani di Britney Spears che danno un tocco frivolo alla vicenda ma che, se ascoltati con attenzione, forse accompagnano i nostri due protagonisti nel loro percorso di crescita in modo sublime.

Non perdetevi questo romanzo dunque!

Rachel

© Rachel Sandman

 

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Review Party – Deception di Barbara Bolzan

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Buongiorno!
Oggi tocca a me … In occasione del Review Party di Deception, terzo capitolo della Rya Series, scritta da Barbara Bolzan e pubblicata da Delrai Edizioni, è finalmente arrivato il mio turno per parlarvi di questa storia.
Siete pronti?
Cominciamo!

Come sempre, scorrendo il post, troverete tutte le infos, i link d’acquisto, la trama e la mia personalissima opinione.
Buona lettura!


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Titolo: Deception
Autore: Barbara Bolzan
Serie: Rya Series #3
Data d’uscita: 28 Settembre 2017
Prezzo: € 2,99 (Ebook) – € 14,03 (Cartaceo)
Editore: Delrai Edizioni

Trama: Possiamo perdonare. Dimenticare, no. Quello, mai. Rya torna al proprio passato e guarda al futuro con occhi diversi. In lei si mescolano dubbi e incertezze: gli equilibri di potere in Idrethia sono cambiati e nessuno può più garantirle protezione. La principessa di Temarin deve sopravvivere e lottare ancora per difendere se stessa e la propria dignità. L’amore è una scelta, non un sentimento; l’amore non rende liberi, ma appaga desideri altrui a cui lei non può sottrarsi, se lo scopo è il ritorno a corte. Il prezzo da pagare, però, è alto quando si soffocano le vere emozioni. Il ritorno dell’uomo che Rya ama le sconvolgerà la vita, già difficile, e farà riaffiorare difficoltà prima sopite, sensazioni di un viaggio lontano, mai sbiadite, che con violenza tornano allo scoperto. Il terzo romanzo della Rya Series, dove verità inaspettate si mescolano a intrighi e vendette, e la sincerità di ognuno è messa in discussione. Di chi puoi fidarti quando in gioco c’è la tua stessa vita? Per quanto tempo si può vivere nella menzogna?

Recensione: Parlare del terzo libro di una serie è sempre una cosa complessa. Farlo, in questo caso, senza anticipare nulla e, allo stesso tempo, non far capire niente a coloro che, ancora, magari non hanno letto i romanzi precedenti, è un’impresa davvero ardua.
Ma, come sempre, cercherò di farvi comprendere e di analizzare le mie sensazioni durante la lettura senza spoilerarvi nulla … Prometto.

Partiamo, innanzitutto, da lei, Rya. Il personaggio che Barbara Bolzan ha creato e scelto come eroina della sua saga è una donna complessa che, in Deception, acquista nuove sfumature e arricchisce i punti d’ombra che l’autrice aveva scelto di lasciare nei precedenti libri. La sua indole è duplice, selvaggia e autoritaria, da un lato, ma pacata e tradizionale quando occorre: insomma, non si può dire di conoscere a pieno questa giovane donna letteraria sino all’ultima pagina (e, molto probabilmente, nemmeno allora).

Attorno a lei ruotano, come ovvio che sia, molti personaggi ma uno, in particolare, acquista fascino e ammirazione sin da Fracture e ben lo si vedrebbe a fianco di Rya. Ebbene sì, sto parlando di Nemi. Un uomo fuori da ogni classificazione, ricco di tenebra e mistero ma ammaliante e attraente.
Una figura particolare su cui non posso sbilanciarmi troppo ma che, in modi davvero inaspettati, vi farà rimanere a bocca aperta.

A farla da padrone, tuttavia, in Deception come anche in Fracture Sacrifice, sono lo stile e il ritmo narrativo: mai banali, sempre carichi di tensione, con sali e scendi vertiginosi, con colpi di scena ad ogni giro di pagina e con sconvolgimenti ad ogni soffio di vento. La prosa della Bolzan incanta, non c’è altro modo per descriverla, e crea un mondo del tutto nuovo in cui ogni lettore si sente immediatamente parte integrante. Le descrizioni e le riflessioni che, nell’immaginario collettivo, creano spesso spaesamento e noia, qui acquistano forma e concretezza dando alla storia di Rya una tridimensionalità tra le più riuscite nella letteratura contemporanea.

In conclusione, ormai manca poco! Fortunatamente Awaken, il quarto e ultimo volume della serie, sta arrivando (data d’uscita: 11 Dicembre 2017). Io personalmente non vedo l’ora di scoprire cosa avrà in serbo per noi l’autrice. Se ancora non conoscete questi romanzi, approfittatene e rimediate, ora!
Se, invece, come me siete in pari con la lettura, iniziamo a fare il conto alla rovescia: Rya sta per tornare!

Qui di seguito vi lascio il calendario con le rimanenti tappe in programma. Buona lettura!

L'immagine può contenere: una o più persone

Rachel

© Rachel Sandman

Mini BlogTour – Baby Don’t Cry di Paola Garbarino – Recensione

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Buongiorno!
Oggi finalmente posso dirvi la mia su Baby Don’t Cry, libro di Paola Garbarino che ci ha fatto compagnia per tutta la settimana grazie ad un Mini BlogTour d’eccezione, realizzato in collaborazione con il blog Bookheart. Se vi siete persi la tappa relativa alla Playlist, vi rimando qui. Se, invece, avete seguito i vari spazi e approfondimenti, non vi resta che procedere nella lettura di questo post in cui troverete, riassunte, tutte le infos del romanzo e, soprattutto, la mia personalissima opinione.

Buona lettura!


Baby Don't Cry di [Garbarino, Paola]Titolo: Baby Don’t Cry

Autore: Paola Garbarino

Prezzo: € 2,99 (Ebook) – € 14,51 (Cartaceo)

Data d’uscita: 26 Ottobre 2017

Editore: Self Publishing

Trama: Lui non mi aveva mai fatto male. A parte la prima volta, per parecchi secondi per me interminabili ma non l’aveva fatto apposta. E a parte nel mio cuore e lì l’aveva fatto apposta. Ogni cosa mi faceva pensare a lui, perché Milo era dappertutto. Ed era dappertutto perché era dentro di me. Milo e Petra si conoscono dalle elementari e adesso stanno per laurearsi. Da anni sono amici con benefici, trascorrono momenti infuocati nel privato ma quasi si ignorano appena messo piede fuori dal letto. Come sono arrivati a questo punto? Si può crescere con l’idea del principe azzurro e del lieto fine e non soccombere alla realtà delle relazioni moderne? Questa è la storia di un piccolo grande amore, come ce ne sono tanti in ogni angolo del mondo, come molti che avrete visto fiorire tra i banchi di scuola, forse capitato a voi stessi. La storia di due ragazzi che il Destino decide di far incontrare, un ragazzo e una ragazza che si conoscono da bambini e crescono insieme, due anime che passano attraverso quell’esperienza straordinaria che è l’adolescenza, il diventare adulti, perdere le illusioni infantili cercando al tempo stesso di non lasciar scivolare via i sogni.


Recensione: Dire che amo i romanzi di Paola Garbarino ormai non è più una novità, anzi: è un vero e proprio dato di fatto. L’ho conosciuta con Come la coda delle comete e ho adorato le storie di Non ricordo ma ti amo e Strange Love.
In questo romanzo, Baby Don’t Cry, l’autrice fa un salto ulteriore e tesse una rete di dettagli immensa e complessa, a tratti forse ridondante, ma introspettiva e assolutamente reale.

Paola Garbarino tende generalmente a scrivere storie d’impatto, in cui i personaggi sbagliano, cadono, si rialzano, imparano, crescono. In questo suo ultimo lavoro io, personalmente, ho trovato l’analisi psicologica egregiamente gestita, con salti temporali ad ogni cambio di capitolo, con una serie di elementi che vengono accennati qui e spiegati là, quando magari tu stessa non li ricordavi più.

Mi rendo conto che, forse più dei precedenti, la figura femminile, Petronilla, è un personaggio difficile da digerire, talvolta insicuro, talvolta ripetitiva nei pensieri e nelle azioni ma io, personalmente, mi sono rivista tantissimo in lei, nel suo voler crescere senza però bruciare le tappe e se stessa. Petra è un’eroina fuori da ogni schema e genere che, obiettivamente, si ama o si odia … Io, come forse avrete capito, l’ho adorata: il suo legame con Milo che nasce in modo così, diciamo, originale, va avanti nel corso degli anni e la forma, la fa crescere, la fa amare, in modo a volte inconsapevole forse, ma in modo decisamente totalizzante.

Milo è stato, per me, un bel mistero: subito temevo, molto, che giocasse con lei, che il suo legame con Petra fosse sbilanciato, che non sentisse le stesse cose che, palesemente, la protagonista provava. Poi, procedendo nella lettura, è stato subito chiaro come lui, al contrario di lei, riesca a esprimere i suoi sentimenti e, nonostante le discussioni e i punti di scontro, è sempre Milo, salvo rare eccezioni, a sbilanciarsi per primo. Ho amato la sua tenerezza nascosta sotto quei ricci scuri, ho ammirato la sua dedizione nei confronti di colei che da sempre gli ha rubato il cuore e che, allo stesso tempo, lo ha maltrattato più volte.

Insomma, Baby Don’t Cry è un romanzo doloroso, con un ritmo narrativo complessivamente lento ma non per prolissità delle frasi o dei capitoli, anzi. La lettura di questo libro è lenta perché non resta in superficie ma scava, sempre di più, all’interno delle dinamiche e delle anime della coppia protagonista, creando una storia realistica ed eccezionale insieme.
Quindi, per l’ennesima volta, vi invito a NON perdervi questo nuovo romanzo di Paola Garbarino. Fidatevi!
E non dimenticate che domani, sul blog Bookheart, potrete leggere un’ulteriore opinione su questo libro.

Rachel

© Rachel Sandman

Mini BlogTour – Baby Don’t Cry di Paola Garbarino #Playlist

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Buongiorno!

Oggi, come vi ho accennato nella tappa di ieri, torniamo a parlare di Baby Don’t Cry di Paola Garbarino con un focus particolare sulla musica, elemento che io amo particolarmente e che, come sempre, è importante nei romanzi della scrittrice italiana.

Partiamo, innanzitutto, dalla canzone che, come ben avrete intuito, se conoscete il genere e girovagate, un po’ come me, nel mondo del rock, dà il titolo al romanzo.
Diamo inizio a questa tappa analizzando Don’t Cry dei Guns N’ Roses.

Don’t Cry è un singolo pubblicato nel 1991 dalla band statunitense. Il brano originariamente venne composto quando una ragazza, dopo aver detto addio al leader della band, Axl Rose, che la amava molto, gli disse, per l’appunto, di non piangere e gli preferì Izzy Stradlin. La canzone venne scritta proprio da Axl la sera successiva a questo episodio in soli 5 minuti.

Ovviamente, la canzone ha un peso importantissimo anche per i protagonisti di Baby Don’t Cry di Paola Garbarino: Milo e Petra, infatti, condividono un momento particolare con questa canzone in sottofondo, con il testo musicato che rimbomba tra la pareti e che, a distanza di anni, diventerà la loro canzone.

Ci siamo già salutati appena sono arrivata alla festa; poi lui è parso molto impegnato a parlare con una nuova.
Il festeggiato è un patito di musica revival, soprattutto degli anni Novanta a giudicare dalle canzoni che hanno suonato finora; in questo momento sta risuonando Don’t cry dei Guns n’ Roses.
Milo mi tira più vicina e i miei battiti accelerano. In realtà credo che siano accelerati dall’istante in cui ho visto chi stava tendendo la scopa.
È caldo. I maschi sono più caldi di noi ragazze. Il suo odore è buonissimo, sa sempre di pulito, non come certi che ti fanno dubitare che in casa possiedano del detersivo.

Detto ciò … Non è finita qui! Perché se, da un lato, la Garbarino stabilisce e decreta il successo dei Guns N’ Roses la colonna sonora della storia tra i due protagonisti del romanzo, dissemina qua e là anche altri brani musicali più o meno conosciuti. Tra tutti, oltre ad un elenco fantastico che troverete in fondo al romanzo, al termine, vi lascio qui due canzoni a cui io stessa sono particolarmente legata:

Se questa tappa vi ha incuriosito … Non perdetevi la tappa di domani sul blog Bookherat! Noi ci rivediamo presto, prestissimo, con la recensione di Baby Don’t Cry di Paola Garbarino.

Rachel

© Rachel Sandman

Mini BlogTour – Baby Don’t Cry di Paola Garbarino

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Buongiorno!
Oggi apriamo la settimana con un evento d’eccezione, un Mini BlogTour che coinvolge la sottoscritta e il blog Bookheart e che ruoterà attorno all’ultimo romanzo di Paola Garbarino dal titolo Baby Don’t Cry.
Siete pronti?
Iniziamo, oggi, con una tappa di presentazione, con l’inserimento di un estratto.

Buona lettura!


Baby Don't Cry di [Garbarino, Paola]
Titolo: 
Baby Don’t Cry

Autore: Paola Garbarino

Prezzo: € 2,99 (Ebook) – € 14,51 (Cartaceo)

Data d’uscita: 26 Ottobre 2017

Editore: Self Publishing

Trama: Lui non mi aveva mai fatto male. A parte la prima volta, per parecchi secondi per me interminabili ma non l’aveva fatto apposta. E a parte nel mio cuore e lì l’aveva fatto apposta. Ogni cosa mi faceva pensare a lui, perché Milo era dappertutto. Ed era dappertutto perché era dentro di me. Milo e Petra si conoscono dalle elementari e adesso stanno per laurearsi. Da anni sono amici con benefici, trascorrono momenti infuocati nel privato ma quasi si ignorano appena messo piede fuori dal letto. Come sono arrivati a questo punto? Si può crescere con l’idea del principe azzurro e del lieto fine e non soccombere alla realtà delle relazioni moderne? Questa è la storia di un piccolo grande amore, come ce ne sono tanti in ogni angolo del mondo, come molti che avrete visto fiorire tra i banchi di scuola, forse capitato a voi stessi. La storia di due ragazzi che il Destino decide di far incontrare, un ragazzo e una ragazza che si conoscono da bambini e crescono insieme, due anime che passano attraverso quell’esperienza straordinaria che è l’adolescenza, il diventare adulti, perdere le illusioni infantili cercando al tempo stesso di non lasciar scivolare via i sogni.

Presente

Cercai di concentrarmi e di non guardarlo. Se lo guardavo impiegavo molto più tempo, perché mi perdevo nei dettagli del suo viso, del suo corpo, delle espressioni che gli tiravo fuori.
Mi ritrovai con la schiena sul materasso in un secondo “Cazzo, Nilla, apri gli occhi!” ordinò.
Obbedii, il mio cinismo di solito scompariva, assieme al mio raziocinio e ai miei buoni propositi, non appena lo sentivo dentro di me. 
Scompariva anche la sua stronzaggine. Lo guardai. Ogni volta mi sembrava che avesse gli occhi di un altro colore, tanto erano cangianti, con quel grigio e quel castano dorato, a seconda della luce e dell’umore.
Milo era molto passionale ma mai volgare. Non era egoista e non mi faceva mai sentire come se mi stesse usando, anche se entrambi sapevamo come stavano le cose tra noi.
Era perfetto, a letto, ma ricominciava con le sue imperfezioni non appena si alzava da lì.
Il mio sguardo s’incatenò al suo e mi persi nelle sue iridi, nelle pagliuzze dorate, nelle ciglia lunghe e nere.
Spinse forte e io gridai, ma non era dolore.
Milo era un chiacchierone, sempre con la battuta pronta, che fosse ironica o velenosa; però a letto era silenzioso, nel senso che si lasciava andare a versi e sospiri, sexy, ma non con le parole. Non mi diceva quasi mai niente. E lo preferivo, il suo silenzio era carico di passione, di aspettativa. Mi sembrava che facesse molto rumore, più delle frasi a effetto che mi rifilavano gli altri.
Guardare Milo lasciarsi andare era molto eccitante, cosa che non era praticamente mai capitata con le avventure che avevo avuto; talvolta facevano delle smorfie buffe e riuscivo a stento a trattenere una risata, invece lui era sexy.
S’inarcò all’indietro mentre, contemporaneamente, mi acchiappava per i fianchi per tirarmi più vicina e io salii un altro gradino verso l’Eden. D’improvviso rallentò il ritmo e andò più a fondo, strusciandosi forte.
Sapeva come darmi il colpo di grazia.
L’onda stava per travolgermi e, quando capii che lui era vicinissimo, che si stava trattenendo solo per me, lo liberai: mi lasciai travolgere.
Socchiuse gli occhi e lo guardai mentre stava per venire, ormai conoscevo a memoria le sue espressioni, eppure ogni volta mi colpivano, mi affascinavano.
Guardare lui abbandonarsi era un miracolo che si perpetuava, la Bellezza che faceva male e che, al tempo stesso, ti faceva credere più fermamente che esistesse un essere superiore che l’aveva creato, perché non era possibile che il Caos avesse assemblato Milo Romano.

Baby

Noi ci rivediamo domani, con una tappa dedicata alla Playlist del romanzo, con un approfondimento particolare sulla canzone Don’t Cry.
Vi aspetto.

Rachel

© Rachel Sandman

 

BlogTour – Mille pezzi di te e di me di Sarah White

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Buongiorno!

Oggi, 4 Novembre 2017, è con immenso piacere che il mio piccolo blog digitale ospita la prima tappa di un BT firmato DeA Young Adult: una serie di articoli e di approfondimenti vi terranno, infatti, compagnia nei prossimi giorni e vi faranno conoscere Mille pezzi di te e di me di Sarah White, disponibile a partire dal 31 Ottobre 2017.
In questa tappa di Presentazione potrete trovare tutte le infos, la trama e una piccola chicca, un’anticipazione che non vi rovinerà assolutamente la lettura ma che, anzi, vi invoglierà ancora di più a leggere questo romanzo Young Adult.

Buona lettura!


Mille pezzi di te e di me di [White, Sarah]
Titolo: 
Mille pezzi di te e di me

Autore: Sarah White

Data d’uscita: 31 Ottobre 2017

Prezzo: € 6,99 (Ebook) – € 12,67 (Cartaceo)

Editore: DeA Young Adult

Trama: 

LA ROMANTICA STORIA DI DUE VITE IMPERFETTE CHE SI INCONTRANO.

È l’ultimo anno di liceo quando la vita di Everly Morgan va in mille pezzi. Un idillio perfetto distrutto in un solo istante: quello in cui Everly scopre che Brady, il ragazzo che ama più di ogni altra cosa al mondo, la tradisce con la sua migliore amica. E lo fa nel modo peggiore possibile: nel parcheggio della scuola, davanti a tutti. Everly è disperata: si sente umiliata, ferita e abbandonata proprio dalle persone di cui si fidava di più. Il mondo le è crollato addosso, e lei si sente soffocare. Decisa a reagire, Everly chiede aiuto a uno psicoterapeuta. E proprio lì, nella sala d’attesa del dottore, succede qualcosa di inaspettato. Everly incontra Gabe. Lui è sexy, dolce, divertente. E soprattutto sembra l’unico al mondo in grado di capire quello che prova. Everly però non è pronta a innamorarsi di nuovo, non ora che il suo cuore spezzato ha appena ricominciato a battere.

MA SI PUÒ DAVVERO RESISTERE ALLA FELICITÀ QUANDO È FINALMENTE A PORTATA DI MANO?

Trattengo il respiro, chiedendomi se si siederà di nuovo vicino a me, ma faccio finta di leggere e cerco di non darlo a vedere.
Osservo i suoi piedi passare davanti a me, a malapena visibili da sopra la pagina. La seduta del divano sprofonda sotto il suo peso quando si sistema all’altra estremità.


Volete una piccola anticipazione? Una chicca finale dell’ultimo minuto in questa prima tappa? Bene … Eccovi accontentati: se siete amanti di Ed Sheeran, non potete assolutamente perdervi questo romanzo che ha come colonna sonora l’intera discografia del cantante ma, soprattutto, questa canzone … Lego House.

Non perdetevi le prossime tappe del BT:

  • 6 Novembre: Vi presento Everly e Gabe – Books to read;
  • 7 Novembre: Il mio metodo di curare un cuore spezzato – Orientalove;
  • 8 Novembre: Intervista doppia dei personaggi – Innamorata di un libro;
  • 9 Novembre: Recensione – BookHeart.

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – Un posto accanto a te di Brittainy C. Cherry

Un posto accanto a te

Buongiorno!

Oggi è con immenso piacere che il mio blog partecipa, insieme a BookHeartInnamorata di un libroHook a Book,Speaking about Romance e The Ink Spell, al Review Party del nuovo romanzo firmato da Brittainy C. Cherry ed edito da Newton Compton Editori dal titolo Un posto accanto a te.

Il libro fa parte della Elements Series ed è il terzo capitolo ma … Non preoccupatevi. Se, come me, vi siete persi i precedenti due romanzi, potete comunque immergervi in questa nuova ed entusiasmante storia: la Cherry ha infatti creato una serie di romanzi standalone che può essere letta in assoluta autonomia e non ha legami tra loro.
Vi lascio, comunque, qui di seguito i titoli che compongono la serie:

  1. Ti amo per caso
  2. Infinite volte
  3. Un posto accanto a te (in uscita OGGI).

Ora, veniamo a noi: qui di seguito troverete dunque tutte le infos e i dati relativi a quest’ultimo titolo della serie, la trama e, di seguito, ovviamente, la mia personalissima opinione.
Buona lettura!


Un posto accanto a te di [Cherry, Brittainy C.]
Titolo: Un posto accanto a te (The silent waters)

Autore: Brittainy C. Cherry

Series: Elements Series #3

Data d’uscita: 2 Novembre 2017

Prezzo: € 5,99 (Ebook) – € 8,50 (Cartaceo)

Editore: Newton Compton Editori

Trama: Momenti: le nostre vite sono un susseguirsi di momenti. Alcuni terribilmente dolorosi e pieni di rimpianto. Alcuni splendidi e carichi di promesse per il futuro. Ho vissuto molti momenti nel corso della mia vita: momenti che mi hanno cambiata, momenti che mi hanno messa alla prova. Momenti che mi hanno spaventata e momenti che mi hanno trascinata giù verso il fondo. Comunque, i più importanti – quelli che mi hanno spezzato il cuore o fatto trattenere il respiro – includono tutti lui. Avevo dieci anni quando ho perso la voce. Un pezzo di me mi è stato portato via, e l’unica persona al mondo in grado di “sentire” il mio silenzio era Brooks Griffin. Lui è stato la luce durante i miei giorni più oscuri, la promessa di un domani, finché non ha avuto luogo la sua tragedia personale. Una tragedia che l’ha trascinato in un abisso. Questa è la storia di un ragazzo e una ragazza che si sono amati a vicenda senza amare se stessi. Una storia di vita e di morte. Di amore e di promesse infrante. Di momenti.

Recensione: Un posto accanto a te è uno dei migliori romance dell’anno, ricco di così tanti spunti e linee guida da riempire un intero taccuino di note e appunti.
Ma andiamo con ordine e partiamo dalla coppia protagonista della storia, ovvero Maggie May e Brooks Tyler.

Ho adorato, innanzitutto, l’evolversi assolutamente dosato e realistico della loro storia che è Storia, con la ‘S maiuscola’, sin dalle prime battute e pagine.
I capitoli iniziali con loro bambini sono spassosi, ricchi di quella naturalezza senza filtri, di quelle battute inconsapevoli, di quella comicità infantile che è possibile e tipica della tenera età.

Un evento traumatico colpisce poi Maggie e, con lei, la sua famiglia e lo stesso Brooks. Non vi dirò di più su questo evento per non anticiparvi nulla ma una cosa voglio dirvela: la Cherry ha creato una trama unica, assolutamente guidata e gestita in ogni suo snodo, in ogni suo dettaglio in modo originale, reale e imprevedibile.

I due protagonisti sono uguali ma opposti, allo stesso tempo: è come se fossero due facce della stessa medaglia che, ad un certo punto, viene lanciata in aria e ribalta i ruoli dei due. Maggie ha bisogno di Brooks prima; Brooks ha necessità di Maggie dopo.
Ma il rispettivo cercarsi e volersi va oltre tutto ciò che ruota loro attorno e che li coinvolge, li avvolge.

Ho apprezzato, tantissimo, il modo in cui l’autrice ha saputo rendere tridimensionali anche le personalità dei personaggi secondari: i genitori, il fratello e la sorella, gli amici, la vicina di casa … Tutti coloro che appaiono nel libro hanno una storia, un passato, una dimensione, un carattere e una personalità che viene, più o meno, fuori e che vi farà urlare in alcuni casi e commuovere in altri.

Ho apprezzato moltissimo anche la descrizione degli spazi e dei luoghi: non sempre, infatti, in romanzi del genere si lascia spazio alle parti più descrittive ma qui, invece, troviamo paragrafi che raccontano, in modo lirico anche, in modo profondo, l’importanza dell’ambientazione e dell’elemento acqua, sempre presente, la cui importanza era ben sottolineata dal titolo originale del romanzo (The silent waters) e che io, personalmente, avrei mantenuto.

Un plauso finale va in conclusione alle citazioni: Maggie è, come tanti lettori, come me, una appassionata di romanzi e libri. In questa storia che è ricca di emozioni, di drammi, di traumi, di dolore e di rinascite, un filo rosso è lasciato dai vari volumi che i due protagonisti si spediscono a vicenda e che, entrambi, leggono con passione e, direi quasi, devozione. Viene citata inoltre Emily Dickinson, si parla di Persuasione della Austen, grande importanza viene data a Il cacciatore di aquiloni: tutti autori e libri di grande impatto che possono aprire un varco anche nel lettore più pigro che, spero, al termine di Un posto accanto a te andrà a cercare e a colmare le lacune (io personalmente l’ho fatto!).

Detto ciò … #GoodLuckBrittainy! #GoodLuckMaggieAndBrooks!
E ricordate … Tutti voi che leggete questo mio post, segnatevi questa frase e iniziate ad assaporarne l’importanza già di per se stessa …

È per il battito del tuo cuore che il mondo continua a girare.

Rachel

© Rachel Sandman

BlogTour – Il Viandante di Jane Harvey – Berrick

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Buongiorno!

Oggi è il mio turno di parlarvi di questa nuova uscita targata Delrai Edizioni. Nei giorni scorsi più blog hanno ospitato tappe del BlogTour relative a Il viandante, romanzo di Jane Harvey – Berrick, primo capitolo della The Traveling Series.

Come avrete forse capito, questa storia, originale e unica nel suo genere, ruota attorno al mondo del circo. In questo mio appuntamento, ho scelto quindi di approfondire Il tour del circo, quello che vi terrà compagnia da un certo punto in avanti della storia.

Pronti? Bene, allora … Scaldiamo i motori e partiamo!

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Il punto di partenza del tour vero e proprio è Saint Cloud, capoluogo della Contea di Stearns, in Minnesota. Fairmont che trovate, un po’ più a sud, indicato, non a caso, con una ruota panoramica sulla cartina qui sopra, è l’ambientazione statica, quella che dà il via alla storia. Tuttavia è da Saint Cloud che i nostri protagonisti vivono quello che potremmo definire il punto di svolta, indicato iconograficamente con la scimmietta che non parla, sconvolta dagli eventi che accadranno qui (siate pronti e preparati, dunque!).

Da Saint Cloud poi il tour di spettacoli legati al circo e al mondo degli acrobati si sposta, seguendo l’itinerario riproposto, in modo un po’ artigianale, dalla sottoscritta e che vede ogni tappa segnalata dalle scimmiette che non sentono.

Cedar Rapids, nell’Iowa, è il primo step. Capoluogo della Contea di Linn, è una cittadina che si trova su entrambe le rive del fiume Cedar. Fondata nel 1838 era, in precedenza, terriotorio delle tribù native dei Fox e dei Sac.

La carovana poi si sposta e arriva ad Olathe, nello Stato del Kansas. Questa cittadina è caratterizzata da una popolazione multietnica: oltre alla maggioranza di bianchi, infatti, risiedono nella zona afroamericani, nativi americani, asiatici, oceanici, latini e ispanici.

Dopo un passaggio in Colorado, ecco che si approda a Salt Lake City, nello Utah. La città, popolosa e multietnica come le precedenti, ha la caratteristica di avere ampi spazi, in cui è tuttavia difficile spostarsi a piedi da un luogo all’altro. A pochi chilometri di distanza si estende il Grande Lago Salato che, nella sua parte settentrionale, diventa un deserto di sale.

Reno è la tappa che segue. Terza città più grande del Nevada, dopo Las Vegas e Henderson, sorge in una zona quasi totalmente desertica. La città è nota soprattutto per i casinò, per i divertimenti e per la vita notturna.

Infine, il tour del circo si conclude sulla costa occidentale degli Stati Uniti, nella notissima California, il più popoloso stato statunitense.

Ovviamente, Il Viandante di Jane Harvey – Berrick è tutto questo ma anche molto di più quindi … Continuate a seguire questo BlogTour nelle sue varie tappe che si concludono domani e non perdetevi l’imminente Review Tour che avrà inizio proprio qui, sul mio piccolo blog, con una recensione in anteprima il giorno dell’uscita, ovvero il 25 Ottobre 2017.

A presto!

Vi lascio qui il calendario relativo al BT. Se vi siete persi qualche tappa, rimediate!
Un bacio.

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Rachel

© Rachel Sandman

La colonna di fuoco di Ken Follett – Recensione

Banner Ken Follett

Buongiorno!

Oggi, con una giornata interamente dedicata alle recensioni, si conclude il nostro BlogTour dedicato a La colonna di fuoco di Ken Follett.
Spero che abbiate seguito le varie tappe, le abbiate apprezzate e, soprattutto, passerete, ancora una volta, nei nostri angoli digitali per curiosare sulla nostra personalissima opinione riguardo all’ultimo romanzo legato a Kingsbridge ed edito da Mondadori.

Qui di seguito, troverete tutti i dati, la trama e, ovviamente, la mia recensione.
Buona lettura!


La colonna di fuoco.jpg

Titolo: La colonna di fuoco
Autore: Ken Follett
Serie: Kingsbridge #3
Data d’uscita: 12 Settembre 2017
Prezzo: € 16,99 (Ebook) – € 22,95 (Cartaceo)
Editore: Mondadori

Trama: Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso. Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.

Recensione: Quando ho letto la notizia di questo romanzo, di questo ritorno nelle atmosfere e nei luoghi di Kingsbridge, ho avuto, come sempre, sensazioni contrastanti.
C’era infatti, da un lato, la voglia, la curiosità di leggere La colonna di fuoco e di scoprire i suoi personaggi ma, dall’altra parte, c’era anche un lieve sentore d’ansia e di tentennamento. Non possiamo girarci attorno, insomma, I pilastri della terra di Ken Follett resta, per me, ancora oggi, uno dei migliori libri che io abbia mai letto quindi vedere una nuova storia, collegata alla precedente per ambientazione e pathos, mi lasciava davvero titubante.

Poi ho iniziato a leggere il romanzo e nonostante, lo devo sottolineare, il primo di questa serie che attraversa i secoli, legata a Kingsbridge, resti per me inarrivabile e irraggiungibile, l’ho trovata una lettura piacevole e, a tratti, davvero ben approfondita e ampliata.

Mi spiego meglio, o almeno ci provo. La colonna di fuoco, a differenza dei due libri che lo precedono (I pilastri della terra Mondo senza fine), ha due cardini su cui ruota il tutto: la religione e l’atmosfera di mistero quasi da indagine e da spionaggio.  Due elementi che ho apprezzato, visto l’enorme lavoro che sta dietro e la fedeltà con cui Follett, ancora una volta, riesce a ricreare situazioni e fatti, ma che ho un po’ detestato visto che sono preponderanti rispetto alla linea narrativa, chiamiamola, più romantica e personale.

Ho trovato molto convincente, anche più dei precedenti romanzi, la ricostruzione storica: ad un certo punto, la scrittura dell’autore è così avvolgente e coinvolgente che mi sono persa anche io nei vicoli e nelle cattedrali descritte, senza alcuna barriera, credendoci realmente e fiondandomi a capofitto alla ricerca dei misteri.

Come sempre, in romanzi come questo, la quantità di personaggi che popola le pagine del libro è immensa quindi, inizialmente, mi sono un po’ persa tra nomi e capitoli vari. Tuttavia le figure sono molto ben delineate e, dopo poco tempo, riconoscibili nell’immediato.

In conclusione, questo libro è, ovviamente, una lettura complessa che richiede attenzione, visti i milioni di indizi disseminati qua e là, e cura ma, se sfogliato e conosciuto nel periodo giusto, è un libro magnetico che vi farà fare un viaggio introspettivo e non solo attraverso grandi città europee dell’epoca, attraverso credi e religioni del secolo e grazie ad una serie di personaggi protagonisti di più linee narrative che si intrecciano e si sciolgono in una trama che, ancora una volta, porta Ken Follett nell’Olimpo degli scrittori di questo genere.

Rachel

© Rachel Sandman

BlogTour – In Pieces by Danielle Pearl

Good Morning World!
Today … On my blog, a Blog Tour on the last novel written by Danielle Pearl, In Pieces.

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In Pieces, an all-new brother’s-
best-friend standalone from Danielle Pearl is availanow NOW!  

In Pieces Cover

In Pieces by Danielle Pearl

Genre: New Adult Romance

Publishing Date: October 10th, 2017

Three years ago she was left in pieces . . . Most college freshmen love the newfound freedom of living on campus, but none of them craves it like Beth Caplan. One ill-fated night when she was fifteen left her locked in a posh prison of private tutors. It’s for the best, everyone said, and maybe it was. But after years of hard work and healing, the one person who never thought of her as broken could be the one to break her all over again. And Beth can’t seem to stay away now any more than she could all those years ago.
As soon as David March learned his best friend’s little sister was enrolling at his school, he promised to look after her, and promised himself he’d keep a safe distance. But the sweet little girl he’d grown up with has transformed into a gorgeous young woman, and she’s attracting attention from people she shouldn’t-like the ex who nearly destroyed her and a strange new student with a disturbing habit of showing up wherever Beth goes. But for David, the most troubling discovery is realizing that he doesn’t just want Beth to be safe. He wants her to be his.

Excerpt

David
Present Day

Beth slams the door of the Uber and runs barefoot into the building, her heels dangling from her hand by their straps. I give her a thirty-second head start, clenching my jaw shut to resist calling after her with something I might regret, knowing my temper and the still-potent buzz of alcohol have the potential to create the perfect storm right now.
Beth bypasses the small elevator bank and veers left toward the stairwell, heaving the door open and making sure to slam it loudly behind her.
I shake my head in disapproval, wanting to berate her for even that—taking the stairs alone at night when she knows the elevators are safer. Even if the small part of my brain that’s still somewhat rational admits that my building is relatively safe in general. But it’s her mentality that’s making me crazy. With everything going on right now, and everything she knows about this fucked- up world, why would she take risks with her safety at all?
I shove my hand through my hair and slam my foot into the doorjamb. I just can’t fucking believe her right now! And she has the balls to stomp away from me as if I’m the fucking bad guy?
I haven’t had much occasion for indignation in my life, but right now it’s making me grind my teeth into fucking dust. Because the reality is Beth could get hurt again. She could get hurt worse.
My brain gets caught on that last thought, and I can’t get past it no matter how hard I try. It rages through me until my blood boils over, the buzz of alcohol feeding the flames like gasoline as they fire me back into motion. I crush what’s left of my cigarette under my shoe, and march up the rest of the steps and down our hallway. I’m already reaching for the door with my keys when I realize it’s fucking ajar, and the sight of it incenses me even more.
Could she possibly be any more cavalier with her goddamned safety?
It’s after one in the motherfucking morning! Who the hell leaves their front door open in the middle of the night like an invitation for trouble?
Especially someone who, on top of everything else, just spent the entire fucking night drinking.
She once told me she thought I was trouble. She has no fucking idea what trouble even is.

I barge through the door, all out of patience and ready to tell her off, but the apartment is dark, the only light glowing from the crack beneath the bedroom door. Beth’s presence would be impossible to miss, though, what with the sound of her tramping around the room, violently yanking and slamming drawers like she wants the whole damned building to feel her wrath.
Well, at least that’s one feeling that is definitely fucking mutual.
I throw the bedroom door open with more force than I intend, and Beth jumps at the reverberating bang as it smacks against the opposite wall. But she catches herself without even glancing my way, continuing about her business like I don’t even fucking exist.
My outrage dissipates as I take her in. Her long blonde hair is haphazardly piled on top of her head, and she’s already changed into a T-shirt and yoga pants. My eyes get stuck on her ass for several seconds before I even process the fact that she’s shoving her shit into her duffle bag.
She yanks open another drawer—the one I’d cleared for her bras and underwear—and panic rolls through me. It doesn’t mix well with the indignation. Or the booze.
Somehow I manage to force enough patience to keep from unloading my every grievance on her at once, and I just stand here glowering, biting back every word I couldn’t wait to get out just moments ago—those words now lodged uncomfortably in my throat, held hostage by that fucking duffel. And suddenly I resent that, too. The fact that Beth has the nerve to vilify me for looking out for her. For taking her out to do something she fucking loves. But more than anything, I resent that I fucking care. That the sight of her packing her things affects me. Not just my feelings—my motherfucking feelings—but my actions, too.
It gives her a kind of control—power. It’s not a dynamic I’m used to with women, and it’s left me a little lost and a lot confused. And even more pissed the fuck off. It’s enough to demolish even my pretense of patience, my composure shattering in one fell swoop, and I spring into action, thrusting myself in front of her in challenge.
“’The fuck are you doing?” I demand.
Beth’s jaw locks, but she just sidesteps around me.
“Beth,” I warn.
She snatches handfuls of panties from her drawer—my drawer—with enough hostility that I worry for the integrity of the delicate lace, and my inebriated mind actually pities them until I remember it’s me she’s fucking pissed at.
The appearance of her underwear doesn’t help my focus, either. But watching her shove them purposefully into her bag snaps me back to reality. Or it snaps me the fuck out of my Beth-panty-coma, at least.

“What the fucking hell are you doing?” I repeat as calmly as I can manage—which, it turns out, isn’t calm at all. But where the hell does she think she’s going in the middle of the goddamned night?
“Taking my stuff and going back to my dorm,” Beth deadpans, and it takes me a second to realize she’s not actually kidding.
I shake my head and grab her upper arms. “The fuck you are!”
Beth wrenches from my grip, and I have to release her or risk hurting her, which is not a fucking option. “The fuck I am, is right!” she shouts, skirting back around me to stuff more clothes into her bag.
And, finally, I lose it.
I grab the offending fucking duffle and flop it upside-down, shaking it violently until all of her shit falls onto my bed in an unceremonious pile of all things Beth.
“What the hell are you doing!” she hisses, climbing onto the bed to regather her clothes.
I don’t even think. I take hold of her calves and jerk her knees straight, and she squeals with surprise, fal1ling facedown onto the bed, right atop the heap of clothing. But I don’t back off. I grab her hips and flip her onto her back in one not-so-smooth movement, bending over her and planting my palms on either side of her face in a makeshift cage. Beth’s lips part in a small o of shock, but she can’t escape my gaze, trapped beneath me like she is.
But that goes both ways, and I force myself to close my eyes, and inhale a choppy rush of air before meeting hers.
Something changes when I reopen my eyes. Beth’s temper seems to have dissipated, her dark blonde brows pulled together in helpless bemusement. Her eyes are deep blue oceans, and they draw me in like an undertow, luring me into their shallows before drowning me in their depths.
But, somehow, they calm me, and the anger is drained right out of me as something tugs inside my chest. For a moment I forget how we even got here. All I register are her sharp, shallow breaths as they whisper against my lips in soft gusts.
Somewhere in the back of my mind I know this is dangerous—her lying beneath me like this. It calls to that reckless part of me. The same part that risked dancing with her tonight…that wants to just say fuck it, again and again and again.
The part that can’t remember the reasons to stay away.

Beth’s tongue darts out to lick her bottom lip, and my dick jumps in my jeans, still swollen and aching, which it has been all night on some level or another. I suck in an uneven breath, the air hissing between my teeth, and I know I need to either get off of her or inside her in the next sixty seconds … 

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Rachel

© Rachel Sandman