Review Party – Un posto accanto a te di Brittainy C. Cherry

Un posto accanto a te

Buongiorno!

Oggi è con immenso piacere che il mio blog partecipa, insieme a BookHeartInnamorata di un libroHook a Book,Speaking about Romance e The Ink Spell, al Review Party del nuovo romanzo firmato da Brittainy C. Cherry ed edito da Newton Compton Editori dal titolo Un posto accanto a te.

Il libro fa parte della Elements Series ed è il terzo capitolo ma … Non preoccupatevi. Se, come me, vi siete persi i precedenti due romanzi, potete comunque immergervi in questa nuova ed entusiasmante storia: la Cherry ha infatti creato una serie di romanzi standalone che può essere letta in assoluta autonomia e non ha legami tra loro.
Vi lascio, comunque, qui di seguito i titoli che compongono la serie:

  1. Ti amo per caso
  2. Infinite volte
  3. Un posto accanto a te (in uscita OGGI).

Ora, veniamo a noi: qui di seguito troverete dunque tutte le infos e i dati relativi a quest’ultimo titolo della serie, la trama e, di seguito, ovviamente, la mia personalissima opinione.
Buona lettura!


Un posto accanto a te di [Cherry, Brittainy C.]
Titolo: Un posto accanto a te (The silent waters)

Autore: Brittainy C. Cherry

Series: Elements Series #3

Data d’uscita: 2 Novembre 2017

Prezzo: € 5,99 (Ebook) – € 8,50 (Cartaceo)

Editore: Newton Compton Editori

Trama: Momenti: le nostre vite sono un susseguirsi di momenti. Alcuni terribilmente dolorosi e pieni di rimpianto. Alcuni splendidi e carichi di promesse per il futuro. Ho vissuto molti momenti nel corso della mia vita: momenti che mi hanno cambiata, momenti che mi hanno messa alla prova. Momenti che mi hanno spaventata e momenti che mi hanno trascinata giù verso il fondo. Comunque, i più importanti – quelli che mi hanno spezzato il cuore o fatto trattenere il respiro – includono tutti lui. Avevo dieci anni quando ho perso la voce. Un pezzo di me mi è stato portato via, e l’unica persona al mondo in grado di “sentire” il mio silenzio era Brooks Griffin. Lui è stato la luce durante i miei giorni più oscuri, la promessa di un domani, finché non ha avuto luogo la sua tragedia personale. Una tragedia che l’ha trascinato in un abisso. Questa è la storia di un ragazzo e una ragazza che si sono amati a vicenda senza amare se stessi. Una storia di vita e di morte. Di amore e di promesse infrante. Di momenti.

Recensione: Un posto accanto a te è uno dei migliori romance dell’anno, ricco di così tanti spunti e linee guida da riempire un intero taccuino di note e appunti.
Ma andiamo con ordine e partiamo dalla coppia protagonista della storia, ovvero Maggie May e Brooks Tyler.

Ho adorato, innanzitutto, l’evolversi assolutamente dosato e realistico della loro storia che è Storia, con la ‘S maiuscola’, sin dalle prime battute e pagine.
I capitoli iniziali con loro bambini sono spassosi, ricchi di quella naturalezza senza filtri, di quelle battute inconsapevoli, di quella comicità infantile che è possibile e tipica della tenera età.

Un evento traumatico colpisce poi Maggie e, con lei, la sua famiglia e lo stesso Brooks. Non vi dirò di più su questo evento per non anticiparvi nulla ma una cosa voglio dirvela: la Cherry ha creato una trama unica, assolutamente guidata e gestita in ogni suo snodo, in ogni suo dettaglio in modo originale, reale e imprevedibile.

I due protagonisti sono uguali ma opposti, allo stesso tempo: è come se fossero due facce della stessa medaglia che, ad un certo punto, viene lanciata in aria e ribalta i ruoli dei due. Maggie ha bisogno di Brooks prima; Brooks ha necessità di Maggie dopo.
Ma il rispettivo cercarsi e volersi va oltre tutto ciò che ruota loro attorno e che li coinvolge, li avvolge.

Ho apprezzato, tantissimo, il modo in cui l’autrice ha saputo rendere tridimensionali anche le personalità dei personaggi secondari: i genitori, il fratello e la sorella, gli amici, la vicina di casa … Tutti coloro che appaiono nel libro hanno una storia, un passato, una dimensione, un carattere e una personalità che viene, più o meno, fuori e che vi farà urlare in alcuni casi e commuovere in altri.

Ho apprezzato moltissimo anche la descrizione degli spazi e dei luoghi: non sempre, infatti, in romanzi del genere si lascia spazio alle parti più descrittive ma qui, invece, troviamo paragrafi che raccontano, in modo lirico anche, in modo profondo, l’importanza dell’ambientazione e dell’elemento acqua, sempre presente, la cui importanza era ben sottolineata dal titolo originale del romanzo (The silent waters) e che io, personalmente, avrei mantenuto.

Un plauso finale va in conclusione alle citazioni: Maggie è, come tanti lettori, come me, una appassionata di romanzi e libri. In questa storia che è ricca di emozioni, di drammi, di traumi, di dolore e di rinascite, un filo rosso è lasciato dai vari volumi che i due protagonisti si spediscono a vicenda e che, entrambi, leggono con passione e, direi quasi, devozione. Viene citata inoltre Emily Dickinson, si parla di Persuasione della Austen, grande importanza viene data a Il cacciatore di aquiloni: tutti autori e libri di grande impatto che possono aprire un varco anche nel lettore più pigro che, spero, al termine di Un posto accanto a te andrà a cercare e a colmare le lacune (io personalmente l’ho fatto!).

Detto ciò … #GoodLuckBrittainy! #GoodLuckMaggieAndBrooks!
E ricordate … Tutti voi che leggete questo mio post, segnatevi questa frase e iniziate ad assaporarne l’importanza già di per se stessa …

È per il battito del tuo cuore che il mondo continua a girare.

Rachel

© Rachel Sandman
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Il Viandante di Jane Harvey – Berrick – Recensione in Anteprima

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Buongiorno!
Oggi è finalmente arrivato il grande giorno: Il Viandante di Jane Harvey – Berrick è online e approda, ufficialmente, in Italia grazie alla Delrai Edizioni.
In questo appuntamento troverete quindi la mia personalissima recensione in anteprima (grazie alla CE per avermi permesso di leggere questo romanzo, tra l’altro), tutte le infos e il calendario di un Review Tour che parte qui, oggi, e proseguirà nei vari blog che già hanno partecipato al BlogTour del romanzo e che, penso, come me si sono ormai appassionati alla storia di Kes e Aimee.

Ma, andiamo con ordine e … Scorrete il post se volete avere tutti i dati del caso, se volete sbirciare il mio scatto e se volete conoscere la mia opinione su Il Viandante di Jane Harvey – Berrick.
Buona lettura!


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Titolo: Il Viandante (The Traveling Man)
Autore: Jane Harvey-Berrick
Serie: The Traveling Man #1
Data d’uscita: 25 Ottobre 2017
Prezzo: € 3,99 (Ebook) – € 14,03 (Cartaceo)
Editore: Delrai Edizioni

Era uno normale, carino a prima vista. In realtà era straordinario, anche se non sempre gentile, e bellissimo.
“Bello” era una parola troppo riduttiva per la sua pelle liscia e dorata; per il viso, descritto dagli zigomi decisi, e il mento volitivo. Aveva gli occhi del colore del mare prima di una tempesta, l’espressione dubbiosa e vulnerabile, labbra morbide e carnose, dello stesso colore della rosa rossa in sboccio; il suo corpo statuario, scolpito, pericoloso.
Poteva respirare fuoco, mangiare fiamme, e la parola “amore” bruciava insieme a quelle sulle sue labbra.
Ero già coinvolta da lui da prima che mi rendessi conto dell’inizio della nostra storia.
È stato divertente il modo in cui sono andate le cose.

Trama: Aimee ha dieci anni quando la sua strada incrocia quella di Kes, abile ragazzino circense, e scopre così la magia del circo. Lui è tutto ciò che lei non sarà mai: libero, felice e senza paura. Sono sufficienti due settimane all’anno per unire i due giovani, e la loro amicizia si trasforma pian piano in qualcosa di più profondo, intrinseco, ma anche molto pericoloso. Aimee infatti sa che Kes non potrà mai fermarsi in un solo luogo e che il suo cuore è destinato a seguirlo in capo al mondo pur di stare con lui.Il sentimento dei ragazzi spaventa entrambe le famiglie, perché motore di comportamenti impulsivi e illogici. Ma Aimee non vuole rinunciare all’amore per Kes, e lui sa che nessuna lo conosce quanto lei. Lottare, però, non è facile quando a volersi unire sono due mondi tanto distanti tra loro e per Aimee e Kes la vita sembra diventare impossibile nell’attesa dell’altro.

Il primo romanzo della Traveling Series dalla penna ipnotica della scrittrice Jane Harvey-Berrick, un successo internazionale che ha fatto innamorare migliaia di lettori.

Infos sull’autore: Jane Harvey Berrick è un’autrice di romance contemporanei e new adult originali ed emotivamente profondi. Trova la sua ispirazione camminando sulla spiaggia dell’Oceano, in compagnia del cagnolino Pip. Questo è il suo primo romanzo per la Delrai Edizioni, e fa parte della Traveling Series composta di tre romanzi.
L’autrice sarà presente al Rare di Roma di giugno 2018!


Recensione: Siete pronti? Siete curiosi? Siete carichi? Bene … Quindi sedetevi e ascoltate perché oggi vi parlo de Il Viandante, primo capitolo della The Traveling Series, di Jane Harvey – Berrick, edito dalla Delrai Edizioni.

Partiamo da una considerazione … Questo romanzo, questa storia, entra di diritto nella mia personale classifica dei BEST dell’anno.
Ragazzi miei, è MERAVIGLIOSO! Sul serio! O, per meglio dire, è STRAORDINARIO.

Ma, come sempre, andiamo con ordine.
La forza di questo romanzo è, innanzitutto, l’originalità intrinseca nell’ambientazione e nella collocazione a livello cronologico: si tratta di un libro che si snoda, prevalentemente, nel mondo del circo e degli spettacoli acrobatici legati alla dimensione itinerante. Ora … La novità è che tutto ciò non viene realizzato e gestito in un’epoca lontana ma ai giorni nostri e già questo, di per sé, è una genialata pazzesca. Vediamo quindi un insieme di persone che vivono una vita ai margini e che vengono, nonostante l’età moderna, etichettati e messi quasi al bando da una cittadina americana che potrebbe, tranquillamente, essere uno dei tanti paesini noti ai lettori.

Detto questo … La magia dello spettacolo e dell’ambiente permane e invade ogni singola pagina, ogni capitolo supportato, bisogna dirlo, da una grafica perfetta e impeccabile che avvolge e coinvolge. Lo stile poi della Berrick è uno dei più convincenti che io abbia mai letto: ironica quando serve, diretta, poetica nel descrivere e nello sviscerare su carta situazioni ed emozioni che coinvolgono personaggi secondari ma soprattutto loro, i nostri due protagonisti, Kes e Aimee.

Ora, avete presente i classici protagonisti belli e dannati? Quelli che tanto ci piacciono e che tanto ci fanno penare? Ecco … Kes è molto più di questo.
Il personaggio creato dalla Berrick va oltre ogni possibile classificazione di genere stabilita e realizzata sino ad ora. Kes è forte, è geloso, è possessivo ma è introverso, è a tratti irrispettoso, è istintivo, è passionale, è estremamente fragile. Ed è proprio quest’ultima caratteristica, insieme alla dolcezza che appare, solo sporadicamente ma che c’è, presente e palpabile, che dà a questo personaggio tutta la sua potenza e lo fa esplodere, in uno spettacolo meraviglioso.

Accanto a lui, Aimee. Una ragazza che, obiettivamente, ha meno impatto e fascino di Kes ma che sa tenergli testa, sa vedere oltre, sa comprenderlo e sa, d’altro canto, cosa vuole per se stessa, per la sua vita, per il suo percorso. Aimee non è un personaggio femminile classico: anche lei ha crepe nella sua armatura, più o meno visibili; anche lei ha momenti di tentennamento; anche lei ha attimi di insicurezza. Tuttavia, una costante nella sua vita non cambia MAI ed è l’amore per Kes, un legame che cresce, negli anni, piano piano, con dettagli insignificanti ad occhio esterno ma pazzeschi e totalizzanti per loro due.

In conclusione, LEGGETE questa storia, appassionatevi allo stile della Berrick che, se siete tra le fortunate che parteciperanno al Rare di Roma l’anno prossimo, potrete conoscere e vedere dal vivo. Amate Il Viandante. E poi, venite qui, non abbiate timore: il mio blog è sempre aperto per i gruppi di sostegno post lettura e, credetemi, alla fine di questo romanzo ne avrete bisogno!
Quindi, dicevo, venite qui. Io vi aspetto per urlare in coro, tutti insieme: mia cara Delrai Edizioni, dacci subito il seguito!

N.B. Essendo la prima recensione, pubblicata il giorno dell’uscita, non ho potuto e voluto fare riferimenti precisi a particolari situazioni o antagonisti ma, vi dico solo … Preparatevi a tutto. Il Viandante è arrivato e vi travolgerà!

#PiùKESPerTutte! #PiùViandanti!
#GoodLuckJane! #GoodLuckDelrai!

Seguite tutto il Reviw Tour!

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Rachel

© Rachel Sandman

 

Review Tour – Volevo essere la tua ragazza di Meredith Russo

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Buongiorno!

Oggi è con immenso piacere che il blog partecipa al Review Tour di Volevo essere la tua ragazza, romanzo di Meredith Russo, edito dalla casa editrice Newton Compton.
Questo libro era stato presentato alla famosa conferenza per i blog che la CE aveva realizzato, in occasione del Salone del Libro di Torino e … Io lo attendevo da allora!

Se, come me, siete curiosi e volete sapere qualche dettaglio in più, scorrete questo post in cui troverete i dati relativi al romanzo, la trama e la mia personale recensione.
Buona lettura!


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Titolo: Volevo essere la tua ragazza
Autore: Meredith Russo
Data d’uscita: 28 Settembre 2017
Prezzo: € 2,99 (Ebook) – € 8,50 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: Amanda Hardy si è appena trasferita, e nella nuova scuola non conosce ancora nessuno. Vorrebbe farsi dei nuovi amici, ma ha un segreto, e per mantenerlo non deve dare troppa confidenza a nessuno. Almeno questo è il suo proposito. Ma quando incontra il dolce e accomodante Grant, Amanda non può fare a meno di lasciarlo entrare, poco alla volta, nella sua vita. Man mano che trascorrono il tempo insieme, Amanda si rende conto di quante cose si sta perdendo nel tentativo di tenere al riparo il proprio cuore. Giorno dopo giorno si ritrova a voler condividere con Grant tutto di se stessa, compreso il suo passato. Ma è terrorizzata all’idea che, una volta saputa la verità, il ragazzo non sarà in grado di vedere oltre, e si allontanerà per sempre. Qual è il terribile segreto che Amanda non vuole rivelare? Un nome: Andrew. È il nome con cui Amanda era conosciuta nella vecchia scuola e nella vita che ha rinnegato. Ma davvero la verità può avere un prezzo così alto?

Infos sull’autore: Meredith Russo ha cambiato la sua identità sessuale qualche anno fa e vive a Chattanooga, nel Tennessee, con i suoi due figli. Volevo essere la tua ragazza, il suo romanzo d’esordio, ha vinto decine di importanti riconoscimenti in America e all’estero. Scrive sul «New York Times» su temi legati al gender.

Recensione: Volevo essere la tua ragazza di Meredith Russo è uno dei romanzi più potenti che io abbia letto nell’ultimo periodo e, davvero, lo è pur mantenendo uno stile semplice, asettico a tratti, devastante in altri.

L’intera storia viene raccontata dal punto di vista di Amanda, una ragazza che incontriamo su un autobus in corsa e che sta andando a vivere con il padre, alla ricerca di un nuovo inizio, di una nuova scuola, di un nuovo ambiente.
Sin dalla prima immagine ho apprezzato tantissimo come la Russo abbia la capacità di creare dei piccoli gioielli descrittivi: con le sole parole riesce a farti percepire con tutti i sensi il calore, la polvere, la consistenza, quasi, dell’aria che aleggia attorno alla protagonista.

Ma parliamo di lei, ora, di Amanda. La protagonista di questo romanzo è unica e non solo, permettetemi di dirlo, per il suo passato ma per carattere. È una ragazza perennemente in lotta con se stessa, con il mondo, in cerca di quella pace che ancora non ha sperimentato nella vita ma piena di paure.

«Le cicale frinivano insistenti nel crepuscolo. Una volta avevo letto che vivevano sottoterra per la maggior parte della vita, emergevano solo da adulte per vivere i loro ultimi giorni. Sarei stata così anche io? Avrei vissuto sottoterra la parte migliore della mia vita senza mai uscire a vedere il mondo?»

Amanda è proprio come una cicala, all’inizio del romanzo, o meglio … È come una piccola farfalla ancora racchiusa in una crisalide, a mio parere: una meraviglia che si sta appena affacciando al mondo, con dubbi, paure e timori.

«Non mi dispiaceva: il dolore mi ricordava che ero viva. Per anni ero stata intorpidita, per anni avevo cercato disperatamente di sentire qualcosa.»

Al suo fianco, la Russo ha posto lui, Grant, un giovane ragazzo ricco di vita e sorrisi ma che, come lei, è stato segnato dalla vita.
Ho personalmente adorato il fatto che il pathos legato ad una questione che potremmo etichettare sotto il titolo ‘Segreti’ non sia cosa esclusiva di Amanda ma, anzi, ogni persona con cui lei viene a contatto (Grant, ma anche le varie amiche con cui instaura un rapporto) nasconde, cela qualcosa di sé.
Per me è stata una mossa geniale perché è forse l’elemento che più crea universalità e parità, di fronte anche ai lettori più incerti che magari, al solo conoscere questa storia, storcono il naso e si rifiutano di andare oltre la copertina (una cover che, lasciatemelo dire, per una volta spacca davvero! Meravigliosa! Non per niente, è stata mantenuta quella dell’edizione originale, scelta sempre azzeccatissima).

In conclusione, questa storia non è facile. Me ne rendo conto. Ci vuole apertura mentale, ovvio, ma soprattutto ci vuole sensibilità. Questo romanzo apre una tematica che, è inutile che ci giriamo attorno, non è mai stata trattata prima, di certo non con questa intensità. Ma è un inno alla vita che va vissuta, alla crescita, alle emozioni che vanno sentite, provate e custodite all’interno di ognuno di noi, nel modo che noi stessi riteniamo più opportuno.

Quindi, se siete lettori onnivori, se siete curiosi e se siete, anche e soprattutto, persone piene che non hanno paura di andare oltre, di vedere la bellezza là dove c’è, esiste e si vede (se solo ci si sofferma un attimo in più, per ammirare ciò che Amanda è e di cui, pagina dopo pagina, acquista coscienza), leggete assolutamente Volevo essere la tua ragazza.

Vi ricordo, infine, che il Review Tour non finisce qui! Seguite quindi tutte le recensioni presenti nei vari blog e commentate!

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Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas

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Buongiorno!

Oggi è il grande giorno! Finalmente è disponibile in tutti gli store online Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas, edito da Newton Compton Editori. Si tratta del famosissimo Punk 57, un romanzo molto chiacchierato all’estero che da OGGI potete leggere anche qui in Italia.

Grazie ad un’iniziativa di Dipendente dai libri un nutrito gruppo di blogger vi ha accompagnato nei giorni scorsi e OGGI tocca anche al mio piccolo angolino digitale.

Curiose di conoscere i dati, la trama e la mia opinione su questa ultima fatica della Douglas?
Scorrete in basso e … Buona lettura!


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Titolo: Insieme siamo perfetti
Autore: Penelope Douglas
Data d’uscita: 21 Settembre 2017
Prezzo: € 5,99 (Ebook) – € 8,42 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: In quinta elementare a ciascuno di noi venne assegnato un amico di penna tra i ragazzini di un’altra scuola. Mi chiamo Misha, e pensando che fossi una femmina, l’altro insegnante mi mise in coppia con una sua allieva, Ryen; la mia maestra, credendo che Ryen fosse un maschio come me, non obiettò. Dal primo momento in cui io e Ryen abbiamo iniziato a scriverci, abbiamo litigato su tutto. E le cose non sono cambiate in questi sette anni. Le sue lettere sono sempre scritte in inchiostro argento su carta nera. A volte ne arriva una alla settimana, altre volte tre nello stesso giorno, ma sento che ormai sono diventate una necessità per me. Lei è l’unica che mi aiuta a tenere la rotta, l’unica che mi accetta per come sono. Abbiamo solo tre regole fra di noi. Niente social media, niente numeri di telefono, niente foto. Fino a quando in rete, sono incappato nella foto di una ragazza di nome Ryen, che ama la pizza di Gallo, e adora suo iPhone. Quante possibile c’erano che fosse lei? Accidenti! Dovevo incontrarla. Certo non potevo immaginare che avrei detestato ciò che stavo per scoprire.

Recensione: Lo sapete, non è un segreto (penso) per nessuno … Gli ultimi due romanzi che avevo letto, firmati da Penelope Douglas, non mi erano piaciuti moltissimo (questo è l’eufemismo del secolo!): Non riesco a dimenticarti e Il mio sbaglio più grande sono stati, per me, una delusione megagalattica.

Tuttavia, il mio amore per Mai per amore era stato talmente grande e immenso (e no, se ve lo state chiedendo, ancora NON ho avuto il coraggio di leggere Odiami come io ti amo) che ho voluto partecipare a questo Review Party, memore delle sensazioni e delle emozioni che avevo provato leggendo la storia di Jared e Tate.

E … Vi dirò … Ho fatto davvero bene!
Cavolo, ragazzi, che romanzo ha tirato fuori questa volta Penelope Douglas! Insieme siamo perfetti è un mix unico, una fusione di Mai per amore con alcuni elementi (non quelli discutibili, grazie al cielo) di Il mio sbaglio più grande. Semplicemente stupefacente.
Sono rimasta davvero colpita perché … La storia è meravigliosa, gestita in modo perfetto: in essa ogni cosa è dosata al millimetro, in essa ogni dettaglio, al momento giusto, ottiene una svolta, un senso, una risposta ad un quesito posto più o meno esplicitamente. Inoltre, segue un filo che si allaccia, in un frangente, ad un’altra storia della Douglas, creando un nodo tra i personaggi da lei firmati che lega tutto e tutti. Geniale.

Misha e Ryen sono una delle coppie di carta che più mi ha convinto in questo periodo: due personaggi anticonformisti, che vanno oltre i limiti e i cliché dei tipici ragazzo e ragazza dei romanzi new adult, in cui ogni regola precedentemente imposta si infrange in una realtà descritta in modo palpabile e reale.

Misha è assolutamente straordinario. In lui il lettore trova un insieme di passione, fragilità e durezza che creano un personaggio di spessore e mai visto sino ad ora. Misha è un ragazzo inserito nella società in cui vive, nel mondo adolescenziale che frequenta ma, allo stesso tempo, riesce a rimanere ai margini delle dinamiche e delle situazioni.
Il suo atteggiamento è duplice, scontroso a tratti, dolce in altri, ma è reale, dannatamente reale, ve lo assicuro.

Ryen è uno di quei personaggi femminili che a me piacciono tanto perché parte, inizialmente, facendosi quasi odiare: lei, la protagonista, è dalla parte del torto, è il capo branco, è colei che si volta dall’altra parte quando accadono ingiustizie o atti di bullismo. La Douglas è stata pazzesca nel riuscire a rendere tutte le sfumature del carattere di Ryen, svelandola piano piano, in modo che la si comprende con calma, capitolo dopo capitolo, sino all’esplosione del finale.

Alcuni aspetti e tratti del percorso narrativo li ho trovati un po’ affrettati e, proprio perché ho amato immensamente il romanzo, avrei voluto fossero più approfonditi, maggiormente sviscerati. Tuttavia la storia di Insieme siamo perfetti è come un regalo la mattina di Natale che non solo è impacchettato alla perfezione, con tanto di nastro di raso e carta da pacco acquistata per l’occasione, ma contiene inoltre tutto ciò che volevi, desideravi e, forse, anche qualcosa in più.

In conclusione, vi invito davvero a leggere questo nuovo romanzo di Penelope Douglas perché finalmente torna ad immergersi nel mondo dell’adolescenza in modo originale, con personaggi unicamente imperfetti ma veri, con un mondo che ruota loro attorno duro, difficile da digerire ma assolutamente concreto.
Leggete Insieme siamo perfetti e arrivate sino in fondo per scoprire il senso di quel Punk 57  che è il titolo della versione originale e che, io personalmente, visto il significato immenso che ha nella trama e nel suo svolgimento, nella sua maturazione, avrei preferito fosse mantenuto anche nell’edizione italiana.
Spero, seriamente, che la Douglas non si fermi qui e che continui a scrivere, anche e soprattutto dei personaggi secondari apparsi in questa storia, che hanno un gran bel potenziale.

Quindi, leggete e poi fatemi sapere la vostra opinione!
Qui di seguito, vi lascio con il calendario in cui trovate tutti i blog che hanno partecipato e che hanno scritto (o registrato) la loro idea e le loro impressioni su questa nuova uscita Newton Compton Editori.

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© Rachel Sandman

Logan di Veronica Scalmazzi – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Allora, oggi, è finalmente arrivato il grande giorno: ho il piacere di parlarvi in anteprima del primo romanzo m/m scritto da Veronica Scalmazzi, self e disponibile da OGGI, 8 Settembre 2017!
In questo post ho il piacere di raccontarvi qualcosa sul chiacchieratissimo e attesissimo Logan.
Devo ammetterlo, ho iniziato ad adocchiare questo romanzo su FB, grazie a vari post che l’autrice ha abilmente disseminato con il contagocce e, attraverso brevi estratti, mi sono immediatamente innamorata della storia e del suo potenziale.

Ho avuto poi la fortuna di leggerlo in anteprima quindi … Grazie Veronica per avermi regalato questa storia! Grazie a voi là fuori che leggerete questa mia personale riflessione e, vi avviso: preparate le carte di credito e le prepagate, Logan sta arrivando ed lo trovate qui (cliccate! Adesso!).

Buona lettura e #GoodLuckVeronica! #GoodLuckLogan!


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Titolo: Logan
Autore: Veronica Scalmazzi
Serie: Spin-Off Destini Incrociati #2
Autoconclusivo
Data d’uscita: 8 Settembre 2017
Prezzo: € 1,99 (Ebook) – € 8,94 (Cartaceo)
Editore: Self Publishing

Trama: Sono Logan Collins e sono sempre stato alle regole, ho vissuto la mia intera esistenza indossando una maschera. Mai mostrarsi, mai cedere alla voglia di essere me stesso, ma poi è arrivato lui e tutto è cambiato. Jay Carter ha sconvolto il mio lato nascosto, mi ha sfidato e ha preso a pugni le mie bugie. Ho lottato, giuro. Ma era un match già perso in partenza. Lui era la parte nascosta di me. La mia sfida più grande. E adesso siamo fuoco che divampa fra segreti e demoni del passato. L’incontro è iniziato, la sfida aperta.


Recensione: Sono in crisi totale, davvero.
Non so da che parte cominciare e, come mi capita spesso quando un libro mi piace, e parecchio, temo di non riuscire a rendere a pieno tutte le emozioni che mi hanno travolto quindi … Respiro, con calma e pazienza, un pensiero dopo l’altro, e inizio col dirvi: preparatevi, perché Logan di Veronica Scalmazzi è uno libro d’impatto.

Partiamo dal presupposto che il lettore si immerge nel libro con un inizio in medias res che non è solo potente e tangibile … È di più!
La prima scena, infatti, vi catapulterà, prima ancora di iniziare, in un’atmosfera fatta di odio e amore, tensione e passione, il tutto avvolto in una coltre di nubi davvero potente e magnetica. Quindi, sappiatelo, se la vostra reazione sarà simile alla mia, vi ritroverete alla fine del prologo, così:

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Poi … Solo in un secondo momento, conoscerete i due protagonisti e … Addio mondo, addio social, addio fidanzato immaginario o meno … Finirete a vegetare, a vagare per la casa con il kindle in mano senza possibilità di abbandonare questa storia fino al suo finale.

Logan è immenso: un ex pugile legato alla famiglia, agli amici, ai ragazzi che frequentano la sua palestra. È un personaggio concreto, senza fronzoli, completamente immerso nella società che vive e frequenta e che, a tratti, lo limita e lo condiziona. È un uomo perennemente in lotta, non solo con il mondo ma anche, e soprattutto, con se stesso.
Jay, al contrario, è colui che all’inizio sembra il classico bad boy con lo sguardo provocante, il sorriso sornione e l’atteggiamento da ‘Sono io e mi prendo ciò che voglio, quando voglio’. Ma … Ovviamente molto altro si cela dietro quell’atteggiamento da bullo: ferite profonde, un passato nascosto, dolore, rassegnazione, rimpianto.

Questi due insieme sono una delle migliori accoppiate lette nell’ultimo periodo: entrambi hanno un carattere forte incrinato da cicatrici più o meno visibili, entrambi sentono e respirano la tensione e l’attrazione che aleggia tra loro, entrambi sono gelosi marci, lasciatemelo dire.
La gelosia è uno degli aspetti che, durante lo svolgimento della storia, l’autrice ha sviscerato maggiormente e ha fatto proprio un ottimo lavoro: ogni scena è un tassello per la successiva e l’impulsività che regna, che sovrasta, molto spesso, il buon senso e il quieto vivere, dona originalità e tensione ad una narrazione già di per sé movimentata. Un’unica piccola pecca, forse, il non approfondire fino in fondo la questione legata ad un certo Brian: cioè, io mi aspettavo una vera e propria scena tra lui e Logan, ad un certo punto la pretendevo proprio!

Ma, chiariamo: se vi aspettate un classico romanzo in cui due si conoscono, si avvicinano, si innamorano, litigano e poi tornano insieme … Sbagliate di grosso!
Veronica Scalmazzi ha creato, davvero, una linea narrativa da montagne russe in cui impariamo a conoscere i personaggi quando loro, ormai, sono già vittime della passione che li governa, in un’unione che divampa, più volte nella trama, e che dà ai personaggi spessore, rendendo la relazione tra Logan e Jay realistica e, lo devo dire, molto molto molto HOT.
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La componente sensuale e sessuale tra i due è resa in modo magistrale: mai una scena volgare, tutto ben dosato, tutto nel momento perfetto. Ma Logan non è solo questo!

In questo romanzo, come forse avrete già capito, ho trovato spessore psicologico, ho trovato accelerazioni e capovolgimenti narrativi che non mi sarei mai aspettata e che mi hanno lasciata (non solo letteralmente) a bocca aperta fino al finale … [N.B. Stavo per strangolarti, Veronica! Te lo dico qui, pubblicamente! Ma si fanno questi scherzi?]

Ragazzi, non potete capire. Logan e Jay vi faranno ridere, piangere, sognare ad occhi aperti e voi vi troverete, inevitabilmente, a fare il tifo e a supportare il club Mai una gioia vestendo i panni di una cheerleader fuori campo (come non condividere le uscite della cara Cassie?).

In conclusione, vi avverto: l’epilogo è uno dei più dolci mai letti, la perfetta chiusura del cerchio. Inoltre, è totalmente in linea con il percorso di maturazione attraverso cui sia Logan sia Jay passano e che li coinvolge su più linee portandoli tra frenate e accelerazioni inaspettate ad un epilogo che è già un aggancio a quella che, credo, sarà la storia che inizierete a bramare appena poserete il vostro kindle.

Vi lascio, infine, con un’ultima chicca: il booktrailer ufficiale di Logan di Veronica Scalmazzi. Se ancora avete dei dubbi, se ancora non sapete se leggere davvero questo libro o meno, guardate questo video e poi … Correte su Amazon è acquistate Logan!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Tour – Un gancio al cuore di Manuela Chiarottino

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Buongiorno!
Oggi, è con immenso piacere che il blog partecipa al Review Tour legato ad una nuova uscita made in Italy e appartenente alla categoria del self publishing: sto parlando di Un gancio al cuore, nuovo romanzo firmato Manuela Chiarottino (vi ricordate? Vi ho già parlato di lei, in occasione dell’uscita del suo romance edito dalla Triskell Edizioni, Un amore a cinque stelle) che uscirà tra due giorni, il 10 Settembre 2017.

In questa occasione, festeggiamo l’approssimarsi dell’uscita di questo romanzo m/m attraverso un approfondimento legato alla trama e alla storia narrata, seguito poi, come sempre, dalla mia personalissima opinione su Un gancio al cuore.

Siete pronti?
Buona lettura!


Gancio

Titolo: Un gancio al cuore
Autore: Manuela Chiarottino
Data d’uscita: 10 Settembre 2017
Prezzo: € 3,49 (Ebook)
Editore: Self Publishing

Trama: Tirare pugni a un sacco, sfogando tutto ciò che ha dentro, è per Byron l’unica maniera di dimenticare. Dimenticare un passato solitario, un presente in cui arranca, un futuro grigio e piatto che gli sta piombando addosso senza freni. Non c’è carriera, per lui, né nobiltà alcuna nel pugilato, bensì una scappatoia, una via per guadagnare il necessario utile a lui e sua nonna per abbandonare la povertà. E sua madre… be’, lei continua ad andare e venire dalla casa del suo “fidanzato” e per Byron è meglio non pensarci. Tutto sembra destinato a rimanere così, quindi, statico e deprimente, fino a quando nella palestra di John non entra Brandon, l’angelo nero, un ex pugile dallo sguardo enigmatico e il sorriso irriverente. Per Byron è il cataclisma, ma non è l’unico a sentirsi trasportato dagli eventi: Brandon rimane folgorato dal ragazzo ancor prima di averlo messo a fuoco. Può l’amore cambiare del tutto le carte in tavola? Possono i vinti diventare vincitori, se ci credono davvero? E i colpi della vita possono fare male più di quelli ricevuti in pieno viso?


Approfondimento: chi era Emile Griffith?

Allora, come potete ben dedurre leggendo la trama, il romanzo Un gancio al cuore di Manuela Chiarottino è ambientato nel mondo della boxe e non, badate bene, quella tra bande o di strada, bensì quella che mira al professionismo attraverso sudore, pugni dati in una palestra storica e architettonicamente non da catalogo di interni, allenamento duro e puro.
Durante la storia, sentirete citare più volte il nome di Emile Griffith. Ma chi è costui?
Devo dire che l’autrice è stata grandiosa e ha posto una nota a fine romanzo che, in qualche modo, inquadra questo personaggio ma io, qui, ho deciso di darvene una piccola anticipazione.
Emile GriffithEmile Griffith nasce il 3 Febbraio del 1938 a Saint Thomas (isola caraibica delle piccole Antille, appartenente all’arcipelago delle Isole Vergini americane).
A segnare la sua vita, un anno: il 1958. In quello stesso anno, da dilettante, ottiene il New York Golden Gloves e diventa pugile professionista.
La sua carriera durerà fino al 1977 ma sarà un episodio a pesare, maggiormente rispetto agli altri: il 24 Marzo 1962 il match valido per il campionato mondiale dei pesi welter, disputato contro Benny Paret, (pugile cubano soprannominato The Kid), ha una conclusione tragica.

Griffith ridusse l’avversario in stato di incoscienza e questi morì dopo nove giorni. A Griffith fu mossa l’accusa di aver volontariamente infierito sull’avversario anche a causa di presunte dichiarazioni offensive riferite alla sua bisessualità.

Griffith rimase comprensibilmente sconvolto dall’accaduto ma, nonostante ciò, in seguito conquistò il titolo di campione del mondo dei pesi medi, battendo Dick Tiger.
Soltanto nel 2005, fece coming out dichiarando la propria bisessualità in un’intervista a Sports Illustrated.
Dopo aver sofferto di una sindrome da demenza pugilistica negli anni duemila e aver passato un periodo difficile, anche a livello economico, morì il 23 Luglio 2013 all’ospedale di Long Island nello stato di New York.

E dopo questo piccolo approfondimento … Veniamo alla mia opinione!


Recensione: Un gancio al cuore di Manuela Chiarottino è un romanzo che colpisce su più fronti.
Innanzitutto, io ho apprezzato davvero moltissimo il fatto che per tutta la prima parte, in cui si descrive il progressivo avvicinamento tra i due protagonisti, non si sia mai posto l’accento sul loro essere entrambi uomini ma si sia, piuttosto, sottolineato il loro essere: sono due persone con crepe più o meno simili che si trovano, quasi per caso, iniziano a cercarsi e si scontrano, inevitabilmente. Non tutti i romanzi m/m hanno questa delicatezza e accuratezza, lo devo ammettere.

Inoltre, la caratterizzazione dei due è eccezionale: da un lato, come ho accennato prima, Byron e Brandon hanno dei lati simili, ferite profonde che derivano da un passato non comune ma che li rende, sin da subito, affini senza nemmeno saperlo. Sono però i lati che divergono, i loro caratteri così cristallini e puri a delinearli ancor di più e a renderli ognuno un piccolo mondo tridimensionale creato e mostrato su carta.

Byron è, con la sua giovinezza, la personificazione dell’irruenza: c’è la rabbia, che cova in lui come una serpe in seno, come una voragine che cresce sempre più; c’è la disperazione; c’è la violenza. Byron è vittima di un legame materno inesistente e di una vita che gli ha chiesto troppo, che ha gravato troppo sulle sue spalle larghe.
Brandon, al contrario, è un uomo maturo, che si è fatto da solo e che, nonostante gli sbagli, gli errori, i passi falsi, è cresciuto e ha raggiunto una stabilità.

Ho amato come la Chiarottino ha fatto evolvere la loro storia, prima su un piano prettamente fisico, gradualmente su un piano più emozionale e personale. L’inserimento poi di tatuaggi significativi, veri e propri simboli su pelle (dettaglio che, come forse già saprete, io personalmente amo alla follia), ha dato quel tocco di originalità e modernità nuova, una nota di colore immersa nel mondo grigio scuro del pugilato.

I marinai si tatuavano a casa prima di partire, poi una seconda volta nel porto di destinazione e alla fine quando avevano fatto ritorno a casa. Averne un numero pari significa essere lontani dal posto che ami, da casa.

In conclusione, l’ambientazione e la tematica della boxe sono presenti ma non scendono mai nel noioso o nello statico: ogni descrizione, ogni gancio, ogni allenamento ha un seguito, ha un motivo, ha una sua coerenza ed essenza. I dettagli con cui l’autrice fa emergere il sapore e l’odore di un mondo particolare come quello delle palestre, del pugilato, dei guantoni, sono reali e intensi, tanto che in alcuni punti ti sembra davvero di essere parte integrante della realtà descritta.
Quindi, leggete questo libro se volete immergervi in una storia fatta di contrasti, virile e delicata insieme, in cui a farla da padrone è lo stile dell’autrice che non perde mai la sua profondità e il suo realismo.

#GoodLuckManuela!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – Wonder Woman di Leigh Bardugo

WARBRINGER

Buongiorno!

Oggi, insieme ad un gruppo di angoli digitali elencati in fondo a questo post (diversamente detti BLOG e che, ovviamente, vi invito a visitare), ho il piacere di festeggiare l’uscita del primo capitolo autoconclusivo di una serie edita dalla casa editrice Fabbri. Si tratta di Wonder Woman – Warbringer di Leigh Bardugo, primo romanzo della DC Icons Series disponibile da OGGI.
Qui di seguito, come sempre, trovate tutti i dati, la trama e la mia personalissima opinione. Ringrazio, su tutti, Silvia del blog Hook a Book, per avermi coinvolto in questa iniziativa.

Buona lettura!


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Titolo: Wonder Woman – Warbringer
Autore: Leigh Bardugo
Serie: DC Icons #1
Data d’uscita: 31 Agosto 2017
Prezzo: € 19,00
Editore: Fabbri Editore

Trama: Diana è una giovane principessa amazzone e vive su un’isola sperduta, protetta da quanto accade lontano da Themyscira, la sua casa. Alia è una ricca ragazza newyorkese, orfana di due famosi biologi. Due mondi agli antipodi, due vite completamente diverse… almeno fino a quando la nave di Alia naufraga proprio sulle coste amazzoni, e Diana la salva. Presto sull’isola iniziano a scatenarsi tempeste e terremoti e una strana febbre si diffonde tra le sue abitanti, spingendo Diana a consultare l’Oracolo. La sua rivelazione è sconcertante: Alia non è una giovane qualunque, bensì una Warbringer, ovvero l’erede della stirpe di Elena di Troia destinata a portare guerra e distruzione. Ucciderla o purificarla, queste sono le uniche alternative per salvare il pianeta. Prima come improbabili alleate e poi come amiche, le due ragazze si troveranno costrette loro malgrado a unire le forze e ad affrontare insieme nemici potenti e persino divinità antiche, nel tentativo di liberare Alia da questo terribile destino. E con lei il mondo intero.

Infos sull’autore: Leigh Bardugo è una scrittrice YA e fantasy di origini palestinesi, autrice best seller del «New York Times». Da piccola ritagliava e indossava coroncine e braccialetti di carta, sognando di essere Wonder Woman. Oggi vive a Los Angeles, dove potrebbe capitarvi di sentirla cantare con la sua band. In Italia, è già uscito Tenebre e ghiaccio edito da Piemme.

Recensione: Avete presente quei libri che inizi a leggere senza sapere bene cosa aspettarti, senza un entusiasmo eccessivo e che, quasi, ti capitano per caso tra le mani? Bene, Wonder Woman – Warbringer di Leigh Bardugo per me è stato inizialmente questo: un romanzo da leggere, alla scoperta di una figura nota ai più ma che io, personalmente, non conoscevo per nulla (ebbene sì, lo ammetto, non ho mai visto la serie tv, non ho mai letto i fumetti né ho visto l’ultimo film, interpretato da Gal Gadot e Chris Pine).

Capite bene, quindi, che l’ansia e il desiderio di divorare questa storia, di bruciare le pagine e di SAPERE ASSOLUTAMENTE cosa sarebbe successo di lì a qualche capitolo erano sentimenti NON previsti ma che mi hanno invaso, completamente e letteralmente.
Sì, perché la prosa di Leigh Bardugo è una delle più meravigliose che io abbia letto nell’ultimo periodo. Oltre a delineare perfettamente i personaggi (e, non solo, come ci si potrebbe aspettare, la famosa Diana – futura Wonder Woman – ma anche personaggi all’apparenza secondari che nascono, si sviluppano, evolvono grazie alla trama e alla narrazione gestita in modo egregio), la Bardugo gioca con le ambientazioni e spazia senza mai lasciarsi sfuggire nulla.

Partiamo infatti con una storia che sa di antico, ricca e pregna degli odori e dei sapori dei moti antichi, quelli della tradizione greca, con oracoli che si celano e appaiono; con Amazzoni che si organizzano, combattono, vivono; con una giovane donna Figlia della Terra che cerca il suo posto nella società in cui è cresciuta, sotto l’occhio vigile di una madre Regina e contornata da sorelle, legate a lei da una doppia corda fatta di dolore e affetto. Themyscira appare come un mondo selvaggio e naturale ma dai contorni perfettamente civilizzati e accoglie il lettore che si trova quasi coccolato dall’atmosfera semidivina del luogo e delle sue abitanti.

Tuttavia un evento inatteso fa sì che la narrazione proceda e si sposti: prima a New York, con i suoi grattacieli e i suoi viottoli trasandati e malfamati, poi in Grecia, tra uliveti e vegetazione mediterranea, tra tornanti e polvere, tra terra e fiume.
Ad avermi convinto, in prima battuta, è stato proprio il modo di descrivere tutti questi ambienti differenti: nel dettaglio, senza mai eccedere ma dando al lettore tutti gli elementi che gli servono, la Bardugo crea il giusto sfondo ad una storia che necessita di basi solide e concretezze.

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N.B. Ho scoperto questa foto in cui vengono ritratti i vari personaggi grazie al blog We found wonderland in books e, a mio parere, è la perfezione!

In secondo piano, ovviamente, non posso tralasciare loro, i personaggi.
Su tutti, Diana spicca non solo per altezza, bellezza e fascino soprannaturale ma anche (e soprattutto) perché oltre a tutto questo, lei appare fragile e insicura come una qualsiasi adolescente dei nostri giorni. Ho adorato il modo in cui l’autrice è riuscita a rendere mitica ma umana, contemporanea e impalpabile insieme la figura di questa giovane amazzone destinata a vestire i panni dell’eroina per eccellenza, destinata ad essere Wonder Woman.
Accanto a lei, per una volta, NON un ragazzo ma un’altra giovanissima: Alia. Su questa giovane donna grava un peso importante, un destino apparentemente già scritto, una sorta di maledizione ma … Non posso né voglio anticiparvi nulla, vi dico solo questo: il rapporto tra le due nasce non propriamente in modo idilliaco ma cresce, così come i due personaggi, e si consolida, pagina dopo pagina.

In conclusione, devo assolutamente parlarvi di loro: Nim, Theo e Jason sono il gruppo perfetto per fare da contorno, da collante e profondità alla storia. In loro c’è mistero, c’è ironia pungente, c’è stima ma anche lotta interiore, dolore e silenzi che parlano più di un discorso recitato a mezzo stampa. Insomma, loro, insieme alle due protagoniste, creano il clan perfetto per una storia fatta di azione, psicologia, crescita e amicizia.

Quindi, anche se, come me, inizialmente vi ritrovate un po’ titubanti e incerti, leggete questo libro che, ripeto, non ha nulla a che vedere con la classica immagine di Wonder Woman ma che crea, comunque, una nuova storia con spunti di riflessione unici e dai sapori moderni e classici insieme.
Buona lettura!

N.B. I prossimi capitoli? Volete sapere di chi parleranno? Bene … Grazie a Fabbri Editore, preparatevi a leggere nuove storie su Batman (scritto da Marie Lu), Superman (Matt De La Pena) e Catwoman (Sarah J. Mass). Io non me li perderò di certo, e voi?

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Rachel

© Rachel Sandman

Big Love di Jay Crownover – Recensione in Anteprima

Buongiorno a tutti!

Esce oggi, 24 Agosto 2017, in formato digitale e cartaceo, il secondo capitolo della Welcome Series (del primo libro, Bad Love, vi ho parlato un po’ di tempo fa qui), Big Love di Jay Crownover, edito da Newton Compton Editori.

Grazie alla casa editrice che mi ha fornito una copia digitale in anteprima del romanzo, sono qui, oggi, pronta a parlarvi della storia di Race e Brysen. Siete pronti?

Qui di seguito troverete il mio scatto, qualche dettaglio sul libro, la trama e, ovviamente, la mia personalissima opinione.
Buona lettura!
Ricordatevi, sempre, di lasciare un segno del vostro passaggio sul blog con un like o un commento veloce: grazie.


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Titolo: Big Love (Better when he’s bold)
Autore: Jay Crownover
Serie: Welcome Series #2
Data d’uscita: 24 Agosto 2017
Prezzo: € 5,99 (Ebook) – € 10,20 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: Che differenza c’è tra un cattivo ragazzo e un ragazzo che fa il cattivo? Quando ti muovi in un mondo oscuro e corrotto, per dominare la situazione non devi mai mostrare di aver paura. Solo così potrai controllare strade e persone senza scrupoli. Race Hartman è sufficientemente coraggioso, intelligente e sbandato per riuscire a diventare il capo di un posto come il Point. Dove ci saranno sempre cose brutte e cattivi da mettere in riga, ma in cui un uomo forte può ridurre i danni al minimo. Race ha un piano… riuscirà a impedire l’annientamento totale di quel luogo senza distruggere se stesso? Brysen Carter ha sempre visto Race per quello che è davvero: un ragazzo bello, dolce, ma troppo pericoloso. La tentazione di crogiolarsi nel suo bagliore dorato è forte, ma Brysen sa che finirebbe per scottarsi. Ha già tanti problemi, non ha certo bisogno di crearsene altri a causa di Race. Ma quando Brysen deve affrontare una minaccia che potrebbe essere la cosa più pericolosa che il Point abbia mai prodotto, è costretta a prendere una decisone: perché l’unica persona che potrebbe aiutarla a salvarsi è proprio l’uomo che lei non può permettersi di avere.

Infos sull’autore: Jay Crownover vive in Colorado. Ama i tatuaggi e l’arte di modificare il corpo e cerca di fare in modo che la sua scrittura sia permeata da tutto ciò che vede. Le piace leggere, soprattutto storie che la coinvolgano e appassionino; naturalmente, se c’è un bad boy bello e tatuato è sempre meglio. La Newton Compton ha pubblicato la Tattoo Series (Oltre le regole, Oltre noi l’infinitoOltre l’amoreOltre i segreti, Oltre il destino e Oltre le leggi dell’attrazione). Big Love è il secondo di una nuova serie di cui è stato già pubblicato Bad Love.


Recensione: Ragazzi, lettori, amici tutti: preparatevi, perché la Crownover dei tempi migliori, l’autrice di storie tatuate con protagonisti personaggi come RuleRowdyAsa è tornata!

Come saprete se avete letto la mia recensione di Bad Love, il primo capitolo di questa serie mi aveva convinto, ma solo fino ad un certo punto.
In questo secondo romanzo, tuttavia, Jay Crownover porta a termine, a mio parere, ciò che era nei suoi piani sin dall’inizio, ovvero creare un vero bad boy dalla vita intrisa nella melma e nel fango, nelle strade losche e cupe di cui è fatta The Point.

Chiarisco subito il concetto: Bax è stato, nel suo libro, un personaggio fuori dagli schemi e dalla legge, pieno di ombre che trasparivano da quei due occhi scuri incastonati in un volto da far girar la testa. Quando però aveva preso la decisione di cedere ai sentimenti e di avere al suo fianco Dovie, la sua armatura era in parte crollata, in una sorta di copia di altri personaggi di carta creati dalla Crownover che aveva, in questo modo, a mio parere, demolito il suo tentativo di creare il vero cattivo della situazione.
RaceIn Big Love non c’è, invece, nulla di tutto questo: ho amato Race, il protagonista, l’oscuro, il capo di The Point (o, meglio, colui che cerca di diventarlo), perché non si nasconde e non cede a nulla. Nessun compromesso, nessun tentennamento: in questo romanzo non c’è nulla se non lui che va avanti, come un carrarmato dritto e minaccioso, verso il suo obiettivo, verso la meta che si è da tempo prefissata, senza curarsi troppo dell’opinione e dei tentennamenti della gente che lo circonda.

Ho adorato, davvero moltissimo, il modo in cui la Crownover ha saputo descrivere la lotta interiore di questo ragazzo, nato in una famiglia più che rispettabile e piombato in un mondo dove vizi e fuorilegge la fanno da padroni. Le due anime di Race prendono il sopravvento senza mai cedere il passo: lui non si piega, non perde nulla, non si abbassa  a nulla ed è questa, secondo me, la carta vincente del romanzo.
BrysenQuesta e, ovviamente, anche la protagonista femminile che, mi perdoneranno le fans della rossa, ma batte Dovie su più fronti.

Era come la parte fresca del cuscino, come la brina gelata sul vetro della finestra, un balsamo calmante per tutti i graffi e le contusioni.

Brysen, a differenza della sorellina del suo amato dio dorato, non scende a compromessi, non nasconde la testa sotto un cuscino né, tanto meno, spinge la polvere sotto un divano affinché non si veda ad occhio esterno: lei sceglie Race e, con questo, tutto ciò che lui è e che lo circonda.

C’era qualcosa in quella freddezza bionda, in quella quantità infinita di candida pelle di seta, che le donava un non so che di surreale, una qualità onirica che non molte tipe possedevano.

La forza di questa giovane donna che deve, in questo romanzo, subire le peggio cose sia a livello fisico che psicologico, lascia il segno e crea, in unione con la doppia personalità del bad boy di turno, una delle coppie meglio amalgamate della schiera Crownover.

«Questa cosa», indicò con un dito prima me e poi lui, mentre apriva la portiera, «succederà. Forse non ora perché non è un bel periodo per te, forse nemmeno troppo in là nel tempo perché potrei non restare in giro così a lungo, ma a un certo punto, prima o poi, succederà. Tieniti pronta, Brysen»

Inoltre, l’ambientazione, come già nel primo romanzo, è presenza fissa e palpabile, un’energia pulsante che si annida ad ogni angolo di strada e che è, quasi, come una seconda pelle per i protagonisti che la vivono e la abitano.

In conclusione, lo stile di Jay Crownover si conferma, con questo libro (se ancora ce ne fosse stato bisogno) uno dei migliori nel panorama contemporaneo: ricco di realismo, sensualità, violenza, psicologia e, in questo specifico caso, con una punta di suspense e di mistero che incollano il lettore dalla prima all’ultima pagina.

In parole povere: preparatevi a salire sul treno di Big Love che, nella sua rotta, vi farà incontrare una coppia di opposti, ma forse poi nemmeno così tanto diversi; vi farà immergere nei vicoli sporchi e nella criminalità di The Point; non vi permetterà di scendere sino al capolinea, sino al tanto sospirato e meraviglioso epilogo.

Una piccola e breve nota a piè di pagina: questa serie chiude con il prossimo capitolo, che vedrà come protagonista il fratello poliziotto di Bax.
Ora, cara Crownover, sei sadica o cosa? Cioè, quando avrete letto questo romanzo, vi ritroverete a shippare come se non ci fosse un domani una coppia che si preannuncia assolutamente DA NON PERDERE (quella tra la sorellina sedicenne di Brysen e … Non ve lo dico! Lo dovete scoprire da soli!). Peccato però che questa storia ci sarà, ma sarà il terzo capitolo di un’altra serie (prolungamento di questa che, spero, la Newton porterà in Italia). Vi rendete conto? Cioè, oltretutto, capite che questa determinata storia non è nemmeno stata pubblicata in lingua originale? Diventeremo vecchi, già lo so, ma NON potremo non leggere la storia di Karsen e … Scopritelo!

Buona lettura gente!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – I disastri del cuore di Kylie Scott

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Buongiorno!
Oggi è con immenso piacere che, nonostante il clima ancora vacanziero e nonostante la calura estiva che sembra non volersene andare più, il blog partecipa al Review Party della nuova novella di Kylie Scott edita da Newton Compton EditoriI disastri del cuore.

Insieme ad altri blog (che trovate scritti nel banner e che vi invito a visitare), l’intera giornata sarà dedicata a questa breve novella di cui potrete sapere tutto, tutte le infos, la trama e le opinioni personali di noi lettrici in anteprima.

Pronti? Cominciamo allora!


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Titolo: I disastri del cuore (Heart’s a Mess)
Autore: Kylie Scott
Data d’uscita: 21 Agosto 2017
Prezzo: € 0,99 (Ebook)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: Violet ha una missione: rimettere in sesto la sua vita. O almeno quello era il piano. Andare a letto con il suo nuovo capo super sexy però è decisamente un errore. E non ha intenzione di ripeterlo. Alex ha un bar e dopo un divorzio tremendo ha finalmente ripreso in mano le redini della sua libido. Non ha nessuna intenzione di lasciarsi scappare l’oggetto dei suoi desideri. Possono avere una relazione senza che influisca sul loro lavoro. Certo che possono. Perché sicuramente non le metterà le mani addosso nell’ufficio sul retro, e decisamente non si metteranno a folleggiare in magazzino…
Violet non vuole ripetere il passato, ma non è l’unica ad avere una missione.

Infos sull’autore: Autrice bestseller del «New York Times» e «USA Today», è da sempre appassionata di storie d’amore, rock’n’roll e film horror di serie B. Vive nel Queensland, in Australia, legge, scrive e non perde troppo tempo su internet. La Newton Compton ha pubblicato Tutto in una sola notteÈ stato solo un gioco, Nessun pentimento e Doppio gioco.


Recensione: I disastri del cuore di Kylie Scott è una lettura veloce, molto veloce. Innanzitutto, è una novella che spicca, a prima vista, per brevità. Lo so, ho ripetuto per ben due righe lo stesso concetto ma sul serio, va bene non avere la lunghezza di un romanzo vero e proprio ma qui si esagera un po’!

La storia c’è, le basi anche, le premesse pure ma … Poi, per ragioni di spazio ristretto e pochi capitoli, le tematiche restano allo stato di abbozzo lasciato lì, grezzo e in parte informe, senza la minima spiegazione o il minimo approfondimento. Peccato.

La protagonista femminile, Violet, è colei che resta più nell’ombra: di lei sappiamo poco, niente flahsback per scoprire parte del suo passato appena accennato, niente cenni su famigliari o amici. Attraverso le parole della Scott, tuttavia, emerge il ritratto di una donna forte, giovane (soprattutto se la paragoniamo all’età del protagonista maschile – differenza che, tra le altre cose, resta una tematica non trattata e dal potenziale perso nel nulla), con un carattere deciso ma che nasconde fragilità e debolezze.

Alex, al contrario, emerge dalla superficie grazie al fatto di giocare in casa e dall’essere circondato da membri (molto promettenti) della sua famiglia: la Scott, con il suo stile dal sapore sensuale e irriverente, delinea ogni centimetro di questo uomo dagli occhi azzurri, con un passato che lo ha segnato alle spalle e con due fratelli, diversi l’uno dall’altro ma tutti estremamente legati tra loro.

A farla da padrone è, ovviamente, la componente sensuale ed erotica dell’evolversi della storia tra i due protagonisti. Se avete letto la The Lick Series … Beh, sapete benissimo di cosa sto parlando: scene calde, a tratti bollenti; elementi di lingerie elegante che vanno e vengono; posti insoliti ma anche no. Insomma, anche in questi pochi capitoli la Scott firma e dà il suo personale tocco, creando una narrazione magari non tra le più complete ed originali della storia ma, senza dubbio, fluente e di facile lettura.

In conclusione, mi spiace sul serio ma … Devo ripetermi. Nonostante la brevità, nonostante la sintesi … La forma e la traduzione non sono, a mio parere, adeguati: insomma, stiamo parlando di una cinquantina di pagine! Possibile che una casa editrice tra le migliori del panorama italiano non riesca a darla ai lettori in una forma pulita?
Ma …
Detto questo, se cercate un’evasione rapida ma piacevole, leggete I disastri del cuore di Kylie Scott. Leggete la storia di Alex e Violet e, come me, iniziate a farvi i film mentali su un certo cuoco del locale ed una direttrice di sala … Kylie Scott, ho bisogno della LORO storia!

Rachel

© Rachel Sandman

Il dizionario delle emozioni di Elle Caruso – Recensione in Anteprima

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Buongiorno a tutti!
Come vi avevo anticipato un paio di giorni fa, oggi è il gran giorno che segna il ritorno di Elle Caruso con una nuova, intensa e originalissima storia dal titolo Il dizionario delle emozioni (si è fatto un po’ attendere ma alla fine … Eccolo!).

Come avrete capito dalla segnalazione apparsa sul blog, si tratta di un romance non comune, self publishing e assolutamente made in Italy.
Avendo avuto il privilegio di leggere in super anteprima questa storia, oggi sono felicissima di parlarvene.

Qui di seguito quindi troverete le infos, la trama e la mia personalissima opinione.
Buona lettura!


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Titolo: Il dizionario delle emozioni
Autore: Elle Caruso
Data d’uscita: 9 Agosto 2017
Prezzo: 1,99 (Ebook)
Editore: Self Publishing

Trama: La vita di Rose Wayne, brillante specializzanda in chirurgia, sembra perfetta, almeno in apparenza.
In pochi sanno che dietro quell’impeccabile facciata si nasconde il caos, in pochi conoscono il significato della parola alessitimia: incapacità di riconoscere le proprie emozioni e di comunicarle verbalmente. Letteralmente, non avere parole per le emozioni.
La vita di Eric Dixon, professore universitario di arte con un passato da pugile alle spalle, viene improvvisamente sconvolta quando la fidanzata lo lascia per un altro uomo, e in un attimo Eric si ritrova a dubitare delle proprie certezze e delle proprie scelte.
Quando Eric e Rose si incontrano, tra loro scatta subito un’innegabile intesa, ma a causa delle loro paure e delle loro insicurezze i due non fanno che attrarsi e respingersi a vicenda.
Solo dopo aver toccato il fondo, entrambi si rendono conto che è arrivato il momento di mettere ordine nelle rispettive vite e di fare pace con il passato prima di poter pensare al futuro.
Ma il passato ritorna, ed è ancora capace di mettere tutto in discussione …

Due vite da ricostruire.
Due instabilità che si intrecciano.
Un sentimento per il quale non servono parole.

Infos autore: Elle Caruso non è un’autrice nuova di questo blog. Se ve lo siete persi, recuperate Emerald Gloom, il romanzo con cui l’ho conosciuta, e l’approfondimento da me curato in occasione dell’iniziativa Leggere Italiano. Non ve ne pentirete!


Recensione in anteprima:

Due persone. Due vite. Due storie. Due destini che corrono paralleli come i binari di un treno lanciato in discesa e che sembrano, all’apparenza, destinati a non incontrarsi mai, a non sfiorarsi nemmeno.

Invece, grazie al genio e alla mente di Elle Caruso, due personaggi come Eric e Rose si scontrano, per caso, per fortuna, e creano una storia magari non con punte d’impatto estremo ma con una trama che scava, piano piano, nell’animo del lettore e delinea un romanzo originale, toccando tematiche più o meno note.

Il dizionario delle emozioni è tutto questo e anche qualcosa in più. Io personalmente mi sono ritrovata immersa in questa storia senza quasi rendermene conto.
La prima nota più che positiva, a mio parere, è un dettaglio che avevo già riscontrato in Emerald Gloom della Caruso e che qui si conferma: l’originalità.
Siamo di fronte ad una storia in cui due opposti si attraggono, due mondi completamente diversi si fondono: elementi che potrebbero sembrare un cliché a prima lettura ma che invece si aprono in modo unico grazie all’inserimento di citazioni letterarie che vanno da Italo Svevo a Jane Austen e finiscono con il completare il tutto nel mondo medico, con termini e descrizioni tecniche e con l’alessitimia (questa grande sconosciuta) che prende piede e assume un ruolo da comprimaria inconsapevole.

Altro elemento di rilievo sono loro, i due protagonisti della storia.
Partiamo da lei, Rose. Grazie al suo personaggio, il lettore può immergersi in quella atmosfera che va tanto di moda e che è stata portata al successo da telefilm quali Grey’s Anatomy: c’è la tensione della sala operatoria, c’è il feeling con gli annessi legami che vanno a crearsi tra i corridoi ospedalieri e c’è lei, specializzanda in cardiochirurgia con un bagaglio non indifferente alle spalle. Avere Rose come protagonista non è semplice perché è una donna rigida, con schemi mentali non facili da scalfire, con una visione di insieme non particolarmente rosea: lei è come un edificio dalla facciata sfavillante con gli interni che cadono a pezzi.
Il suo personaggio è, inizialmente, di difficile lettura ma, grazie a salti temporali ben dosati e assolutamente coerenti con la trama, il lettore impara, capitolo dopo capitolo, ad amarla e, soprattutto, a comprenderla.

Eric, al contrario, è un piccolo orsacchiotto dallo sguardo triste che, sin da subito, il lettore vorrebbe prendere e coccolare. Seriamente, Elle Caruso ha creato un protagonista scosso, inizialmente indeciso e insoddisfatto ma che riesce a costruire un’empatia immediata con chi legge. Anche lui, come Rose, cresce e matura nel corso delle pagine senza brusche accelerazioni o sbalzi improvvisi: la Caruso dosa tutto, gestisce tutto nella maniera più naturale e reale possibile. Fantastica.
Un’ultima cosa che ho adorato in Eric è la compresenza di due animi apparentemente contrastanti ma che gli donano spessore, tridimensionalità e realismo: Eric è impeto e sensibilità; Eric è riflessione e istinto; Eric è romanticismo e gelo; Eric è arte e pugilato.

In conclusione, vorrei ancora parlarvi di due personaggi secondari che, nel bene e nel male, prendono la parola e assumono il ruolo che, nella struttura classica, potrebbe definirsi di aiutanti: Jordan, amico di Rose, e il padre di Eric.
Il primo porta, a mio parere, una storia personale interessante che, se la Caruso volesse, potrebbe davvero esplorare in un progetto tutto suo e tutto nuovo.
Il secondo, invece, è stato, a mio parere, il personaggio più sorprendente: la sua linea narrativa è fantastica, un continuo innalzarsi, un improvviso contrasto, una nota emotiva non da poco … Insomma, tenete d’occhio questo personaggio perché vi sorprenderà, sono sicurissima!

Detto ciò, LEGGETE Il dizionario delle emozioni: una storia in cui i protagonisti sono sì Eric e Rose ma sono, soprattutto, le emozioni, le parole, i rapporti personali che si creano. Leggete il nuovo romanzo di Elle Caruso e … Poi venite qui perché io devo condividere anche i dettagli spoilerosi con qualcuno!

P.S. Nota per chi legge e chi non ha letto: nella mia recensione manca ed è totalmente assente ogni riferimento ad un personaggio di dubbio gusto, una donna dall’accento strano, il cui nome inizia con la V. Ecco, volevo solo chiarire che il tutto è assolutamente voluto: io di quella lì NON parlo, chiaro Caruso? Non se ne parla proprio …

#GoodLuckMyDear!
#GoodLuckElle!

Rachel

© Rachel Sandman