Sempre e solo lei di Claire Kingsley – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Esce oggi, 18 Luglio 2017, un nuovo romance edito dalla Quixote Edizioni. Si tratta di Sempre e solo lei di Claire Kingsley, di cui vi avevo parlato sia durante il Cover Reveal, sia durante la tappa del BlogTour con tanto di estratto.

Ma ora, è finalmente giunto il momento di parlarvi concretamente di questo romanzo.
Pronti?
Qui di seguito trovate tutte le infos, i link d’acquisto, la trama e la mia personale opinione.


Sempre e solo lei

Titolo: Sempre e solo lei
Autore: Claire Kingsley
Serie: Always #1
Edizioni: Quixote Edizioni

Prezzo: € 3,99 (Ebook)
Data d’uscita: 18 Luglio 2017

Trama: Il migliore amico di Kylie, Braxton, è l’uomo più bello che abbia mai conosciuto, con un corpo tonico e un sorriso che fa cadere le mutandine di ogni donna che incontra. Tranne Kylie. Circa. Kylie non vede l’ora di smettere di uscire con le persone sbagliate e di trovare quella giusta. Sebbene Braxton le tolga il respiro, sa che con lui sarebbero solo problemi. È solo un altro playboy, e lei è stanca di giocare. Ma Braxton non è l’uomo che pensa che sia. La ragione per cui si comporta così male con le donne è semplice: nessuna di quelle con cui sta è realmente quella che vuole. Nessuna di loro è Kylie. Braxton vorrebbe amare Kylie in ogni modo possibile, ma c’è sempre un ostacolo. Quindi rimane suo amico, guardandola frequentare uomini troppo stupidi per apprezzare quanto lei sia speciale, sempre preoccupato che il prossimo non lo sarà. Il prossimo sarà l’uomo che gliela porterà via per sempre. Amare Kylie vorrebbe dire rischiare di rovinare per sempre loro amicizia, ma perderla potrebbe essere più di quanto Braxton sia in grado di sopportare.


Recensione: Amate le storie che coprono anni di relazione? Amate i legami travagliati tra migliori amici? Amate le storie che si leggono tutte d’un fiato, con un sali scendi di emozioni che conducono, con verve e sensualità, il lettore al sospirato lieto fine?
Bene, se avete risposto in modo affermativo alle domande qui sopra, NON potete perdervi Sempre e solo lei di Claire Kingsley, edito dalla Quixote Edizioni (che ringrazio, qui, sia per avermi permesso di partecipare al Blog Tour che ruota attorno a questo titolo sia per la copia digitale).

Non potete assolutamente perdervelo perché, nonostante la prima parte mi abbia ricordato per schema, tematiche ed evoluzione il forse a voi noto Dream – Patto d’amore di Karina Halle, in seguito questa storia acquista forza, personalità e originalità.

Lo schema è il classico triangolo composto da fratello, sorella e migliore amica. Nonostante i tre formino un trio ben oliato (almeno all’apparenza), in realtà i loro rapporti sono molto complessi, intimi e articolati.

La figura preponderante dell’intero romanzo è, senza ombra di dubbio, Braxton. Massiccio, fisicamente imponente, nasconde un animo non fragile ma molto dolce e comprensivo: sulle sue spalle grava il peso del lutto dei genitori e l’amore sconfinato per la gemella, Selene (personaggio che, nonostante il finale, nonostante il ruolo da protagonista che avrà nella prossima storia della serie, ho odiato fino al midollo).
Accanto a una figura così totalizzante non poteva che esserci una donna altrettanto completa e piena di contenuti: l’autrice è stata bravissima a creare il personaggio di Kylie in modo terribilmente umano ma, allo stesso tempo, coerente e deciso.

La nota che però, permettetemi di dire, rende questo romanzo una storia DA LEGGERE è il tatto e la premura con cui Claire Kingsley ha reso il rapporto tra Braxton e Kylie. Il loro è un legame che, sin dalle prime battute, è una presenza quasi tangibile e concreta. Come ben spiega in una nota al termine del libro, l’autrice ha inserito quelle piccole note di intimità naturale, di cameratismo, di condivisione che non sono solo belle da leggere ma rendono il tutto un pacco non solo confezionato bene ma anche dal contenuto strepitoso.

Il fatto poi che la Kingsley abbia inserito veri e propri tasselli sparsi qua e là (la faccenda del caffé condiviso, ne vogliamo parlare? La naturalezza di quel gesto … Ho adorato quel pezzo!) senza dar loro peso ma raccontandoli così, come pietre levigate in un movimento incessante dello scorrere di un fiume, come parte naturale del tutto, donano alla storia una credibilità maggiore e totale.

Una nota va, inoltre, alla forma: la traduzione così come la forma sono due aspetti assolutamente curati e ben presentati (un plauso, dunque, al lavoro della casa editrice): nessun errore, nessun refuso hanno, ai miei occhi, intaccato la lettura. Cosa che, al giorno d’oggi, è ormai una rarità. Chapeau Quixote!

In conclusione, come ho già anticipato, non ho particolarmente apprezzato la figura di Selene, un po’ estrema, un po’ narcisista. Ciò non toglie, tuttavia, la mia enorme curiosità nei confronti del secondo romanzo della serie che ruoterà proprio attorno a lei: una storia che non viene minimamente accennata in questo romanzo e che quindi mi rende ancora più interessata a sapere e a conoscere dettagli sino ad ora rimasti nell’ombra sia della storia personale sia del carattere proprio di questo personaggio che, durante la lettura di Sempre e solo lei siete autorizzati a detestare (almeno un pochino!).

#GoodLuckClaire! #GoodLuckQuixote!

Rachel

© Rachel Sandman

 

La partita vincente di Kristen Callihan – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Finalmente, posso parlarvi, in anteprima, del primo romanzo edito dalla Always Publishing (e la ringrazio ancora per la copia ebook) che troverete disponibile da OGGI in formato digitale e cartaceo: La partita vincente di Kristen Callihan, il primo libro della Game On Series che, ci tengo a sottolineare, è assolutamente autoconclusivo (ogni libro racconta, infatti, la storia di una coppia differente).

In questo post troverete quindi, come ormai dovreste essere abituati, le varie infos, il mio scatto, la trama e la mia personale opinione.
Vi invito, se interessati, a utilizzare i link d’acquisto inseriti nell’articolo, in modo da rendere la mia affiliazione alla piattaforma Amazon un tantino più concreta e a supportare, di conseguenza, il mio piccolo angolo digitale.

Detto questo … Buona lettura!


la partita

Titolo: La partita vincente (The Hook Up)
Autore: Kristen Callihan
Serie: Game On #1
Data d’uscita: 3 Luglio 2017 (oggi!)
Prezzo: € 13,90 (Cartaceo) – € 5,99 (Ebook)
Editore: Always Publishing

Trama: Anna Jones è determinata a finire il college per scrollarsi di dosso le insicurezze dell’adolescenza e riuscire, finalmente, a trovare la sua strada nella vita. Nessuna distrazione, tanto impegno e un solo proposito: tenere alla larga il quarterback superstar del college che continua a lanciarle sguardi infuocati a la attrae disperatamente. Drew Baylor ha un luminoso futuro davanti a sé: quarterback di talento per un college prestigioso, è pronto al grande salto verso l’NFL. La notorietà, dentro e fuori dal campus, è parte di lui, anche se l’affascinante QB non sembra darci troppo peso. Ma non avrebbe mai pensato di incontrare, o peggio, di perdere la testa, per l’unica persona che sembra infastidita e intollerante alla sua fama. Una stella del football come Drew Baylor certamente sa come vincere una partita, ma riuscirà, a colpi di incontri bollenti, tanta dolcezza e perseveranza, a segnare il punto della vittoria nel cuore della sua irriverente Jones?


Recensione: Lo ammetto, mi sono avvicinata al romanzo con aspettative ma anche molti dubbi e qualche perplessità perché, parliamoci chiaro, ogni volta che un libro è un successone acclamato all’estero, io lo leggo e ne rimango, molto spesso, delusa e completamente indifferente.
Quindi La partita vincente di Kristen Callihan rischiava, davvero, di diventare l’ennesimo tassello in quel puzzle di libri dalle grandi promesse non mantenute: una sorta di tanto fumo, poco arrosto, non so se ho reso l’idea.

Ho iniziato a leggere questo new adult in modo distaccato e, cosa vi devo dire, ho passato always publishingdue giorni interi a girovagare per casa con il kindle perennemente acceso (grazie al cielo, la carica delle batterie è duratura): per una volta, quindi, le americane hanno tutta la mia comprensione e posso dire, ufficialmente, che Drew Baylor è un gran bel pezzo di personaggio di carta.

Ma La partita vincente si limita a questo: un protagonista carismatico che tanto mi ha ricordato i personaggi dei romanzi di Elle Kennedy con la sola differenza che, al posto dell’hockey, qui si tratta di football americano?
Vi assicuro … No! Il romanzo della Callihan racconta una storia che, a differenza di molti new adult usciti in questo periodo, privi di spina dorsale e sequenze narrative di rilievo, ha una trama solita, una coppia protagonista non banale (e con cui, devo dire, sono davvero entrata in empatia) e delle svolte ben orchestrate, tanto che ogni capitolo si ricollega all’altro in una corsa a catena che, seriamente, non vi farà posare il libro fino al tanto sospirato finale.

Ho apprezzato, ancora più di Drew forse, la figura di Anna Jones: ragazza di origini Anna Jonesirlandesi e italiane, americana del Sud, porta avanti un femminismo assolutamente moderno e una vena ironica mai stucchevole e banale. Inoltre, lo devo ammettere: mi sono rivista un sacco in tutte le sue paturnie e tentennamenti perché, ovvio, nella storia ad un certo punto ti verrebbe una gran voglia di tirarle la palla ovale in faccia per quanto è chiusa e piena di quelle che (posso dirlo?) non sono altro se non pippe mentali di prima classe … Ma io, personalmente, l’ho trovata ancora più reale, autentica e fantastica proprio per queste sue imperfezioni.

Drew è il quaterback della squadra del college. Bisogna aggiungere altro? Devo fare, qui, un plauso alla Always Publishing perché, caso più unico che raro in Italia, il modello che hanno scelto per la cover della loro prima uscita è davvero adatto e simile alla descrizione del protagonista (quindi, grazie mille per queste gioie!). Inoltre, un grazie nfl thanksgivinganche per aver fornito, prima ancora che inizi il romanzo, una lista di termini tecnici che hanno permesso anche a una come la sottoscritta (che conosce il football solo attraverso film quali Le riserve con Keanu Reeves e Il sapore della vittoria con Denzel Washington e un giovanissimo Ryan Gosling) di apprezzare e cogliere tutte le battute e le sfumature che, da ignorante in materia, non avrebbe mai potuto comprendere.

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In conclusione, una nota finale va ai personaggi secondari. Oltre infatti ad una trama che si regge da sola, ricca di sali scendi e accattivante, oltre ad una copia protagonista di tutto rispetto e assolutamente a fuoco e di spessore, ci sono loro: i compagni di squadra di Drew che, sin da questo primo romanzo, promettono faville per quelle che saranno le storie che li vedranno protagonisti e che, sinceramente, non vedo davvero l’ora di leggere (Always Publishing, ti prego, non farmi attendere troppo!).
Quindi, se cercate una lettura che vi appassioni e vi faccia immergere completamente nella sua storia e nel suo mondo … Non perdetevi La partita vincente!

#GoodLuckKristen! #GoodLuckAlwaysPublishing!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – La piccola casa dei ricordi perduti di Helen Pollard

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Buonasera!

Oggi il blog partecipa al Review Party organizzato in collaborazione con alcune colleghe blogger e con la casa editrice Newton Compton: si tratta di un’intera giornata dedicata a recensioni sul romanzo La piccola casa dei ricordi perduti di Helen Pollard.
In questo post troverete, quindi, tutte le infos e il link d’acquisto del libro, seguito dalla mia personale opinione.

Buona lettura!


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Titolo: La piccola casa dei ricordi perduti
Autore: Helen Pollard
Serie: Ricordi Perduti #1
Data d’uscita: 29 Giugno 2017
Prezzo: € 2,99 (Ebook) – € 7,90 (Cartaceo)
Link d’acquisto: Amazon
Editore: Newton Compton Editori

Trama: Emmy Jamieson arriva a La Cour des Roses, una bella pensione nella campagna francese, con l’intenzione di trascorrere due settimane di relax in compagnia di Nathan, il suo fidanzato. Tra loro c’è qualche problema, ma Emmy è certa che questa vacanza risolverà tutto. Si sbaglia… Neanche il tempo di disfare le valigie e Nathan se l’è già svignata con Gloria, la moglie di Rupert, il proprietario della pensione. L’uomo è scioccato ed Emmy, sentendosi in parte responsabile dell’accaduto, si offre di aiutarlo a gestire la pensione. Emmy ha il cuore a pezzi, ma si trova all’improvviso in una dimensione nuova, circondata da tanti amici. E anche da qualche uomo interessante: Ryan, il provocante giardiniere, e Alain, il ragazzo che si occupa dell’amministrazione, irritante ma bellissimo. Mentre Emmy si riappropria del proprio tempo e del contatto con la natura comincia a sentirsi a casa. Ma sarebbe una follia lasciare amici, famiglia e tutto ciò per cui ha sempre lavorato… O no?


Recensione: La piccola casa dei ricordi perduti di Helen Pollard è, a mio parere, un romanzo con una doppia anima.
La prima metà del romanzo, lo devo ammettere, ho davvero faticato a leggerla perché l’ho trovata terribilmente LENTA. Attenzione però: non perché scritta male o raffazzonata, ma perché estremamente ricca di personaggi che saltano fuori ad ogni riga e creano uno spazio quasi claustrofobico dove, tuttavia, la narrazione non scorre con un ritmo sostenuto, anzi …
Ad eccezione di un inizio che definire d’impatto sarebbe un eufemismo, il primo blocco di capitoli è, secondo me, davvero un po’ troppo statico: la protagonista va di qua, poi si sposta e va di là, poi inizia a fare qualche attività laggiù, poi stringe amicizia con la gente del posto qui.
Non so, la lettura di questa parte è stata un po’ un’agonia.

MA … E qui serve un MA grande quanto un’impresa edile, ad un certo punto la trama acquista brio, i personaggi si delineano, le relazioni si intensificano e il coinvolgimento del lettore acquista quella vibrante sensazione di attesa che si accende solo nei libri e nelle storie più meritevoli. Arrivata a quel punto della storia, ho alzato gli occhi dal kindle e ho potuto affermare, con certezza, che La piccola casa dei ricordi perduti è davvero un romanzo da leggere.

Perché se, inizialmente, la lentezza era un punto davvero a suo sfavore, con l’evolversi della trama, con la protagonista Emmy che prende sempre più piede e acquista sfumature, con i vari personaggi che si stagliano dallo sfondo e assumono colore e spessore, ho compreso che, in realtà, è il naturale procedere degli eventi che richiede un ritmo misurato.
Se gli episodi fossero stati più rapidi, infatti, la narrazione e lo stile avrebbero di certo perso quel realismo di cui invece è permeato il romanzo e che pone la Pollard tra le scrittrici da tenere d’occhio, assolutamente.

Emmy, come giusto che sia, è la naturale e assoluta protagonista del romanzo: una donna fragile e forte insieme, piena di dubbi ma, allo stesso tempo, determinata quando serve. L’ironia che la contraddistingue, soprattutto nei suoi continui battibecchi e discorsi con Rupert, le dona un’aura davvero unica ma mai artefatta, mai fittizia.

In conclusione, ho davvero apprezzato l’iperbole e l’evolversi della trama che, nonostante il ritmo non incalzante, tiene il lettore attaccato alle pagine del libro fino al finale che … Beh … Fa venir voglia di avere il secondo romanzo già tra le mani perché nonostante sia un romanzo autoconclusivo, capite bene anche voi che, con tutti quei personaggi in ballo, una seconda storia non potrà che essere nuovamente ricca di spunti, ironia, realtà, vita.
Grazie a Newton Compton posso inoltre già dirvi che non dovremo attendere molto: Ritorno alla casa dei ricordi è già tra i Prossimamente … Pronto per uscire il 27 Luglio 2017 (potete già prenotarlo qui).

#GoodLuckNewton! #GoodLuckHelen!

Rachel

© Rachel Sandman

Il mio nemico mortale di Willa Cather – Recensione in Anteprima

‘Buonasera!
Pensavate che per oggi fosse finita? E invece no! Ecco un’ultima esclusiva per voi …

In questo post vi parlo, in anteprima, di un romanzo che, a partire da oggi, potete trovare in tutte le librerie e store online, edito da Fazi: si tratta di Il mio nemico mortale, di Willa Cather.


Fazi

Titolo: Il mio nemico mortale
Autore: Willa Cather
Prezzo: € 9,00 (Cartaceo) – € 4,99 (Ebook)
Link d’acquisto:
Data d’uscita: 22 Giugno 2017
Editore: Fazi
Collana: Le Strade

Trama: Una notte, la giovane Myra Driscoll scappa di casa portando con sé solamente un manicotto e un portamonete. A passo svelto e testa alta, se ne va per sempre. Raggiunge Oswald Henshawe, giovane spiantato di cui è innamorata, e lo sposa in gran segreto, rinunciando così alla cospicua eredità che le spetterebbe. Un gesto audacemente romantico, che in famiglia diventa una leggenda. Quando, molti anni dopo, una giovane amica le chiede se lei e Oswald sono stati felici, la risposta è glaciale: «Felici? Oh, sì! Come la maggior parte della gente». E allora a che cosa è servito quel sacrificio? Che senso ha avuto barattare grandi fortune per una vita banalmente normale? Quelle che emergono, in questo romanzo breve ma stratificato, sono le mille sfumature di una figura ambigua e tormentata, una donna tanto risoluta nelle sue clamorose rinunce, quanto incapace di godere di una felicità che di clamoroso non ha nulla. Uno spirito libero che si trova a combattere contro i limiti della quotidianità e la crescente, esasperante consapevolezza di essere una donna totalmente diversa da quella che pensava di essere in giovane età.


Parliamo del romanzo …

Dunque, per Il mio nemico mortale di Willa Cather ho scelto, volutamente, di non usare il termine ‘recensione’ perché, quando si parla di prosa e romanzi di stampo classico, non mi sento mai a mio agio nell’esprimere opinioni, diciamo pure, frivole, in quanto gli autori o autrici sono pietre miliari della letteratura e mi incutono, chi più chi meno, una sorta di soggezione. E lo so, non è corretto: inoltre, a ben pensarci, sono più gli autori contemporanei che, in casi fortuiti, potrebbero davvero leggere ciò che scrivo e non loro, autori di secoli fa, ovviamente defunti e ormai cenere da … Secoli?

Però, insomma … Io la vivo male e, da buona letterata quale sono, oggi voglio provare a fare un discorso lievemente più analitico e meno della serie ‘mi sei arrivato’ (chi seguiva X Factor ai tempi della Ventura su Rai2 mi avrà certamente compreso).

Quindi … Il romanzo di Willa Cather, devo dire breve (si tratta di un centinaio di pagine) e senza dubbio scorrevole, ha per protagonista Myra Driscoll, una donna che rinuncia all’eredità che le spetterebbe di diritto per una fuga d’amore, con conseguente matrimonio, con tale Oswald Henshawe, un giovane liberale.

La narrazione è affidata alla voce esclusiva di Nelly, personaggio che il lettore incontra adolescente e poi ritrova donna, nella seconda parte, ambientata a dieci anni di distanza.

Nelly e Myra, le due figure femminili, la voce e l’immagine della storia insomma, non potrebbero essere più diverse: la prima è priva di tratti affascinanti, quasi anonima nel suo tentativo di omologarsi e nascondersi negli ambienti; Myra, al contrario, è egocentrica, piena di spirito, materialista, decisamente eccentrica.

Il romanzo, come già accennato in precedenza, si snoda in due parti. La prima, in cui Nelly è appena adolescente, si apre e si svolge nella società newyorchese, nell’appartamento di Myra, in un tripudio di sfarzo e superfluo. New York è il palcoscenico scintillante in cui Nelly si perde ma dove ritrova e ricerca sempre la figura di Myra, magnetica e, a tratti, scostante prima attrice di uno spettacolo dagli ingranaggi già scricchiolanti che, molto spesso, traballa sotto il peso di accuse più o meno velate, di gelosia e di tradimenti.

In questa prima parte lo sfondo è la società dell’epoca, in cui la Cather è in grado di descrivere, di delineare e di far rivivere i profumi, i suoni, le caratteristiche del periodo in modo sintetico e asciutto.
L’atmosfera della società nascente, in parallelo con la dimensione più familiare e domestica, con un accento particolare nella figura di Nelly, mi ha ricordato, in alcuni episodi in particolare, tratti e meccanismi del mio adorato Gli Indifferenti di Alberto Moravia, in cui la ragazza che sta crescendo ha a che fare con personalità più forti di lei, che la opprimono e la soffocano ma di cui lei non sembra risentire. 

La seconda parte, invece, è ambientata in un paesino anonimo della costa californiana in cui la ricchezza di un tempo è ormai un lontano ricordo: gli oggetti, le stoffe, le luci sono, in quei dieci anni, spariti, soppiantati da una camera in una casa albergo modesta e chiassosa. È questo il periodo in cui Myra cerca la solitudine, il silenzio, in cui ha come solo desiderio il guardare l’oceano, la sola fonte di sollievo che le sia rimasta, il solo mezzo che le dona un senso di infinito. 

La voce dell’autrice, potente e chiara, pervade l’intero romanzo e crea una prosa ipnotica che, capitolo dopo capitolo, non permette al lettore di prendersi delle pause ma, anzi, lo esorta e lo coinvolge in una fiumana di spunti e ritratti che vengono presentati ma mai scagliati sulla pagina.

Il quesito fondamentale, arrivati a questo punto, resta uno solo: il mortale nemico del titolo chi è? Beh, ogni lettore può farsi la propria idea. C’è chi afferma sia il tempo che, semplicemente, scorre troppo veloce e non permette alla protagonista del romanzo di stare al passo. C’è chi, invece, ha pensato potesse essere la malattia; altri che invece vedono nella gelosia morbosa il sentimento che più turba e che è nemico del viver sano e lieto.
Io, personalmente, come altri sia chiaro, penso che sia il marito, che sfuggiva, sempre, al controllo di Myra, per il quale lei ha rinunciato a tutto e che le ricorda, giorno dopo giorno, i limiti. Il marito è, in un certo senso, lo specchio che riflette a Myra la sua stessa immagine, quella reale, che e per la quale soffre.
Un’altra nemica di Myra potrebbe, tuttavia, essere lei stessa, perennemente vittima di un desiderio incessante: di cosa? Forse nemmeno lei lo sa, ma di sicuro è consapevole di questa morsa che la afferra e non la lascia andare, sino alla fine.

In conclusione, vi esorto, se ancora non lo conoscete, a recuperare questo piccolo gioiellino di letteratura americana: un classico senza tempo dai toni che ricordano Moravia ma, a tratti, anche l’America brulicante di eccessi ed eleganza descritta ne Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald: tre romanzi in cui c’è la borghesia che prende piede, a passo di danza ma con discrezione apparente; in cui gli anni Venti la fanno da padroni e nell’immaginario collettivo portano con sé gli elementi luccicanti del charleston e della musica jazz; in cui figure di donna attraggono lo sguardo (Myra qui, Daisy e Carla, rispettivamente, in Fitzgerald e Moravia) ma, allo stesso tempo, lo rifuggono, vittime e carnefici a loro insaputa (o forse no?).

Buona lettura dunque! Buon viaggio nel passato!

Rachel

© Rachel Sandman

BlogTour – #TBT. Indietro non si torna di Sabrynex – Recensione in anteprima

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Buongiorno!

Oggi è con immenso piacere che il mio blog partecipa al BlogTour che ruota attorno ad un nuovo romanzo, edito da Rizzoli: #TBT. Indietro non si torna di Sabrynex.
Se avete seguito le precedenti tappe (lo avete fatto, vero?), avrete già avuto modo di entrare nel nuovo mondo firmato da questa autrice che, dopo i due romanzi Over: un’overdose d’amore Over 2: camminiamo nel vento, torna finalmente in libreria con una storia del tutto nuova e modernissima.

Vi lascio subito il calendario, in cui trovate i vari appuntamenti preparati per voi e che, vi invito, a leggere e visitare.

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Ora però … Veniamo al manzoniano sugo della storia e arriviamo al punto, ovvero, nel mio caso, la recensione in anteprima (visto e considerato che il romanzo sarà disponibile proprio da OGGI, 22 Giugno 2017, in formato digitale e cartaceo).
Allora, come mio solito, vi lascio qui di seguito la cover, le infos e la trama e, in successione, la mia personalissima opinione su #TBT. Indietro non si torna di Sabrynex.

Buona lettura!

N.B. Non dimenticatevi di lasciare un segno del vostro passaggio sul blog: un like o un commento sono un piccolo sforzo per voi lettori ma producono un’immensa euforia alla sottoscrita quindi … Voliatemi bene e piacciate o commentate 🙂


TBT

Titolo: #TBT. Indietro non si torna
Autore: Sabrynex
Data d’uscita: 22 Giugno 2017
Prezzo: € 9,99 (Ebook) – € 17,00 (Cartaceo)
Link d’acquisto -> TBT. Indietro non si torna
Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli Narrativa

Trama: La vita di Beck è sempre stata perfetta, nonostante il vuoto per l’abbandono del padre quando era piccola: migliori amici incredibili, una mamma premurosa e un fratellino che la adora. Quando però, l’estate prima di entrare a Princeton, trova ad aspettarla una lettera della madre, che è scappata di casa, Beck decide di chiudersi in se stessa: non vuole più essere ferita da nessuno. Al college incontra Dimitri, che gioca a football per coronare il sogno del fratello Isaac, morto in un incidente. Entrambi vorrebbero tornare indietro nel tempo, cambiare il corso degli eventi, ed è un attimo accendersi di passione, perché insieme troveranno il coraggio di affrontare la verità sul proprio passato.


Recensione: Sono dell’idea che non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina, soprattutto in Italia dove, molto spesso, i soggetti delle cover non corrispondono, quasi mai, ai protagonisti delle storie narrate. Ebbene, #TBT. Indietro non si torna di Sabrynex non fa eccezioni e, nonostante io abbia davvero amato l’immagine, i colori e la grafica scelta, non l’ho trovata coerente con la storia che poi ho abbracciato e scoperto all’interno.
Voglio dire: due prodotti buoni che però, tra di loro, non hanno una grande affinità.

Detto ciò, partiamo e immergiamoci nel mondo di Beck e Dimitri.
Ho veramente adorato e apprezzato la veridicità e il tono spensierato che l’autrice ha saputo cogliere e gettare su carta, soprattutto nei dialoghi tra i vari personaggi.

Beck è una forza, sul serio. Sovente nei romance dobbiamo sopportare protagoniste femminili con poco carattere e spina dorsale del tutto assente: qui, invece, signori e signore, posso veramente affermare che abbiamo una ragazza che, nel bene e nel male, si ama, inevitabilmente. Beck è reale, in modo assoluto: parla, ha la battuta pronta, è sarcastica a livelli che farebbero uscire di testa Sheldon Cooper di The big bang theory ma, allo stesso tempo, è introversa, profonda, sensibile.

Al suo fianco, Dimitri è un personaggio che parrebbe essere uscito da una serie infinita di clichés e stereotipi: è alto, è bello, è un giocatore di football (anzi, è addirittura il capitano della squadra), è preceduto dalla fama che aleggia nel campus e che lo vede osannato al pari di una divinità dell’Antica Grecia. Insomma, sembra il tipico belloccio da romanzo.
Sbagliato!
Anche con il protagonista maschile, Sabrynex fa un lavoro egregio perché lima e scolpisce Dimitri a suon di carattere e introspezione, stagliandolo dallo sfondo e dandogli personalità.

Il doppio punto di vista permette, inoltre, di apprezzare le figure di Beck e Dimitri a 360°: i due protagonisti si svelano, piano piano, ma mai del tutto (o meglio, finché non lo decidono loro).

Queste due personalità uniche e ben delineate sono poi contornate da una serie di caratteri messi a fuoco e che altri non sono se non gli amici di lei o di lui, che garantiscono lo sviluppo di una struttura narrativa solida, con linee di trama ben gestite e dosate.

Sono arrivata all’80% della versione ebook del romanzo e non riuscivo a staccarmi dalla storia che, oltre ad avere la nota romantica (ma non diabetica) preponderante, fa convivere una sottotraccia dalle note drammatiche e dai toni del giallo.
Proprio l’accelerazione e l’incalzare di tanti, troppi forse, elementi nelle battute finali mi hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca perché: non ero pronta a tutto ciò! Per nulla! E … Avrei voluto sapere altro, e altro, e altro ancora!
Un dettaglio in particolare, legato a Beck e alla madre, mi ha lasciata un po’ perplessa, soprattutto perché non ho trovato le giuste risposte e spiegazioni nel finale (cosa che, al contrario, attendevo sin dai primi capitoli, per comprendere meglio alcuni gesti e scelte).

In conclusione, vi invito, davvero, a leggere questo romanzo che ha la caratteristica di creare dipendenza, seriamente. Inoltre, dati i numerosi interrogativi che restano senza vere conclusioni e la presenza palpabile di varie personalità interessanti e forti che ruotano attorno ai protagonisti, mi viene quasi automatico sperare in storie future che analizzino e approfondiscano loro: Tyler, Josh e Beth, ma anche Avril e Louis.

Buona lettura!

#GoodLuckSabrynex! #GoodLuckRizzoli!

Rachel

© Rachel Sandman

Edward Mani di Forbice … Qualche anno dopo – Recensione in Anteprima

Buongiorno!

E’ proprio il caso di dirlo … Oggi esploriamo nuovi mondi letterari.
Grazie, infatti, alla mia recentissima collaborazione con Edizioni NPE, ho avuto il piacere e l’onore di immergermi nuovamente nel mondo cinematograficamente realizzato da Tim Barton ormai qualche anno fa e di scoprire una nuova storia con un protagonista noto, penso, all maggior parte di voi: Edward.

Sì, si tratta proprio di lui: Edward Mani di Forbice, il personaggio principale dell’omonimo film, magistralmente interpretato da Johnny Depp, affiancato da una giovanissima Winona Ryder.

Se anche voi, all’epoca, avete subito il fascino inquietante e solitario di questo film cult, vi invito, davvero, a leggere e immergervi in questo libro che, a differenza del solito, NON è un romanzo bensì un FUMETTO!

Qui di seguito, trovate tutte le infos, la cover, qualche tavola colorata gentilmente offerta dalla casa editrice e la mia opinione!

Ricordatevi, questa volta più delle altre volte direi, di lasciare un commento, un segno del vostro passaggio nel blog.


Edward

Titolo: Edward Mani di Forbice
Sottotitolo: Qualche anno dopo
Collana: Clouds
Autore: Tim Burton, Leth, Rausch
Prezzo: € 19,90 (Cartaceo)
Editore: Edizioni NPE
Data d’uscita in librerie e fumetteria: 15 Giugno 2017

Infos: Dal genio di Tim Burton torna l’immortale personaggio dalle mani di forbice in COVER EdwardManiDiForbice CMYK high-resun’avventura inedita, seguito di quanto accaduto nella pellicola del grande regista.
Fin da quando fu proiettato per la prima volta nei cinema, nel lontano 1990, Edward Mani di Forbice divenne un film di culto, lanciando un giovane e smunto Johnny Depp come attore di primo piano di Hollywood.


Recensione: Che dire? Ho semplicemente adorato questo volume. Sul serio!
NPE Edizioni ha realizzato, a parer mio, un prodotto originale senza tuttavia allontanarsi troppo da quello che è, ormai, uno dei personaggi intoccabili della cinematografia e del panorama burtoniano per eccellenza.

In Edward Mani di Forbice … Alcuni anni dopo ho ritrovato, davvero immutate, tutte le atmosfere un po’ gotiche, un po’ cupe, un po’ naif anche, che ben emergevano, a mio parere, dalla pellicola del 1990.
In più, devo però segnalarvi che questa è una storia del tutto nuova che se, da un lato, resta legata al suo più noto predecessore, attraverso citazioni e parallelismi, dall’altro si discosta affrontando una nuova linea narrativa che vede come protagonista Meg.

Chi è Meg, vi chiederete giustamente voi? Beh, altri non è se non la nipote di Kim Edward_Mani_di_Forbice-IMG01(Winona Ryder) che, come la nonna, non esiterà un attimo a intraprendere un’avventura a perdifiato accanto a Edward che, come le sue sculture di ghiaccio, è rimasto immutato ed è passato indenne attraverso il corso degli anni.

Devo dire che, le linee dei disegni sono spettacolari, degne delle migliori graphic novel e creano un insieme lineare e semplice da leggere anche per uno che, come la sottoscritta, è digiuno di fumetti da parecchi anni.
Le varie scene, opera di Drew Rausch, creano personaggi allungati, striminziti ma mai banali, mai piatti: le scelte di usare dei toni di colore scuri ma, allo stesso tempo, vivi è, a mio parere, una mossa davvero azzeccata e in linea sia con i testi scritti da Kate Leth sia con la natura dei personaggi.

Proprio questi ultimi meritano una nota finale. Se, infatti, essi si amalgamano perfettamente con la tipica tendenza di Tim Burton a inquietare e a dare quella nota paurosa, dall’altro lasciano emergere sempre la nota umana che li contraddistingue: Edward, su tutti, è colui che meglio personifica questo ossimoro. Lui, mostro o vittima, uomo o macchina, vive separato dal resto del mondo, chiuso in una prigione di mattoni, siepi e ghiaccio, in cerca di un amico, di una compagnia, del vero se stesso anche.

Edward_Mani_di_Forbice-IMG04Ho sempre amato il film perché fa paura, fa ridere, ma fa soprattutto riflettere: Edward è l’outsider, colui che viene scartato, allontanato, rifiutato. Kim prima, Meg ora, sono invece le eroine, coloro che vedono oltre l’armatura, che non si soffermano alle apparenze e alle dicerie di paese ma si spingono e esigono di farsi una loro propria opinione.
Tutto questo è in questo volume. Tutto. NPE Edizioni ha, devo davvero sottolinearlo, fatto un lavoro egregio e ha portato in libreria un libro che, sotto forma di immagini, racchiude un mondo molto attuale ma, allo stesso tempo, perennemente ancorato nel passato e, forse, anche nel futuro.

Leggete Edward Mani di Forbice … Qualche anno dopo e poi fatemi sapere se anche voi, come me, ne siete rimasti affascinati!

Rachel

© Rachel Sandman

 

Destiny di Lindsey Summers – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Come promesso, eccomi qui per parlarvi del titolo di punta del Salone del Libro di Torino relativamente alla Newton Compton Editori: si tratta, come forse avrete già compreso, di Destiny – Un amore in gioco di Lindsey Summers.

Nonostante i numerosi gadgets che la casa editrice ha gentilmente offerto (t-shirt, telo di spugna e borsa, tutto rigorosamente targato Destiny), non sono rimasta ammaliata da questa storia, anzi.

Qui di seguito trovate la fotografia con la copia omaggio del romanzo e i vari gadgets, le infos, la trama e la mia personalissima opinione.

Buona lettura!

Ricordatevi di lasciare un segno del vostro passaggio qui sul blog, commendando o mettendo un like.


Destiny 2

TITOLO: Destiny (Textrovert)

AUTORE: Lindsey Summers

USCITA: 25 Maggio 2017

PREZZO: € 4,99 (Ebook) – € 10,00 (Cartaceo)

Link d’acquisto: qui

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA:

Per Keeley sarebbe stato già un disastro aver preso il telefono sbagliato, l’ultimo giorno di scuola appena prima di partire per le vacanze estive. Ma il disastro si trasforma in una vera catastrofe quando scopre di aver preso per errore quello dell’odioso, egocentrico Talon, che tra l’altro è appena partito per il ritiro di football… con il suo telefono. Con riluttanza, i due decidono di inoltrarsi reciprocamente i rispettivi messaggi per una settimana. E così, giorno dopo giorno, Keeley inizia a conoscere un altro lato di Talon, che non le dispiace per nulla. C’è molto oltre la facciata dell’atleta sbruffone che la maggior parte delle persone vede. E inizia a esserci molto di più anche nel cuore di Keeley riguardo a Talon. Troppo. Messaggio dopo messaggio, riesce a esprimersi come non le era mai capitato, e sente che potrebbe davvero diventare la persona che ha sempre voluto essere. E quando i due finalmente, dopo sette lunghi giorni, si incontrano per scambiarsi i telefoni, scocca la magica scintilla. Ma, mentre Keeley ha giocato a carte scoperte, Talon nasconde un segreto che li riguarda. Qualcosa che potrebbe cambiare la loro relazione. E quando Keeley lo verrà a sapere, potrà fidarsi ancora di lui?


RECENSIONE:

La mia reticenza e il mio generale scetticismo nei confronti dei prodotti editoriali provenienti da Wattpad credo che ormai siano cose note e risapute.

Devo dire che Destiny di Lindsey Summers non è riuscito a farmi cambiare idea ma, anzi, ha dimostrato, ancora una volta, come questi prodotti editoriali del momento non siano, a mio parere, romanzi fatti e finiti ma abbiano al contrario bisogno di un lavoro di parziale riscrittura che, puntualmente, non viene mai fatto.

Allora, la storia si legge, anche velocemente, e scorre via senza lasciare traccia. Lo svolgimento è abbastanza prevedibile: una serie di eventi causa-effetto si susseguono in modo macchinoso e un po’ piatto. La narrazione, di per sé carina e leggera, non presenta quei flussi e quegli alti e bassi che amo e che rendono più accattivante la lettura.

I dialoghi sono, bisogna dirlo, il punto di forza di questa storia: gli scambi, per così dire, telefonici ancor più di quelli vis à vis. Questi ultimi hanno quel tono di spensieratezza tipico dei personaggi giovani e adolescenti come sono i protagonisti di Destiny ma trattengono un tono di superficialità fin troppo elevata e marcata.

Parlando poi di loro, i personaggi, devo dire che, ad eccezione (in parte) della coppia protagonista, Keeley e Talon, le figure marginali e secondarie sono altamente scorbutiche, antipatiche e per nulla empatiche: su tutti Zach, il fratello gemello della protagonista, ma soprattutto lei, Nicky, la presunta migliore amica di Keeley che, davvero, ho sopportato a fatica con le sue manie da prima donna rivestite da orsetto innocente di peluche. Credetemi, una ragazza di un egocentrismo tale che davvero, il più delle volte, al suo apparire sulla scena combaciavano occhiate dritte al cielo e interrogativi del tipo: “Perché, carissima Lindsey Summers, hai scelto LEI come amica della tua protagonista? No, dico, le vuoi così male?”.

In conclusione, io ringrazio la Newton per tutto, per la maglietta che ho già sfoggiato, per la borsa in tinta, per il telo mare e spiaggia firmato Destiny ma per me questo romanzo è no, proprio perché è un NON romanzo.

È una storia carina, senza originalità, senza approfondimenti e introspezioni psicologiche, parecchio (forse troppo) lineare e credo adatta ad un pubblico giovane, davvero giovane (ma anche per loro, direi, c’è di meglio). Mi spiace, ma io non sono davvero riuscita ad immergermi e ad entrare in questo mondo rosa shocking che, invece, pare essere amatissimo da milioni di lettori su WattPad.
Resto perplessa.

Rachel

© Rachel Sandman

Dove vai tu di Benedetta Cipriano – Recensione in Anteprima

Buonasera!

In mezzo ad un improvviso temporale, riesco a pubblicare (spero) questa recensione in anteprima: vi parlo del nuovo libro di Benedetta Cipriano, Dove vai tu.

Per tutte le infos, la trama e la mia opinione … Scorrete qui in basso!

E ricordatevi di lasciare un commento. Lasciate il segno, mi raccomando.


Cipriano

TITOLO: Dove vai tu

AUTORE: Benedetta Cipriano

USCITA: 13 Maggio 2017

PREZZO: € 2,99 (Ebook) – € 14,90 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: Self Publishing


TRAMA:

Keira
Sono stata tradita, illusa, umiliata.
Sono scappata.
Sono diventata un’anima, mille anime, mille corpi.
Mi sono confusa tra la gente, ho camuffato il mio dolore.
Sono il buio, sono la notte più nera e senza stelle.
Lui è la mia luce, la mia chiave d’accesso alla libertà.
Ma io non mi lascio ferire.
Io ferisco.
Dave
Lei stava scappando.
Io sono stato un complice inconsapevole della sua fuga.
L’ho rinnegata, l’ho detestata, demolita, abbattuta.
Ho provato a dimenticarla.
Ho fallito.
Ma adesso lei è qui, i suoi occhi puntati nei miei.
Mi guarda, mi sorride, mi uccide.
E io lo so, mi ferirà.


RECENSIONE:

Buonasera! È con immenso piacere che vi parlo in anteprima dell’ultimo romanzo di Benedetta Cipriano, disponibile da oggi in versione digitale e dal titolo Dove vai tu.

Chi mi segue, avrà già sentito il nome di questa autrice saltellare qua e là sul blog: nella rubrica Frammenti di parole ho infatti raccontato le mie impressioni in sintesi sul suo primo romanzo, Lacrime in collisione, e, in seguito, la stessa Benedetta ha partecipato alla mia iniziativa legata all’8 Marzo.

Ma questo libro è un’altra storia. Lacrime in collisione era poesia pura. Quest’ultimo romanzo, invece, è un connubio di filosofia e vita, il tutto ben reso e sorretto da due protagonisti di eccezione, Dave e Kiera.

Il professore dall’aria spensierata, devoto ai suoi studenti e totalmente immerso nella materia che insegna, è sin da subito un personaggio empatico che dona e ispira sensazioni positive, affetto, cura, delicatezza.

La protagonista indiscussa è però, a mio parere, Kiera. Lei è una ragazza in lotta con se stessa, con la vita, con il suo passato, con il destino. Quel destino che, in uno strano gioco di coincidenze e incontri fortuiti, la fa scontrare su una strada desolata proprio con quel Dave che, ad anni di distanza, ritroverà ancora sul suo cammino, ad una cattedra (o scrivania) di distanza.

Non voglio svelarvi nulla di più per quanto riguarda la trama perché, come già nel romanzo d’esordio, la Cipriano è bravissima a svolgere fatti, eventi ed episodi piano piano, capitolo dopo capitolo, ora dopo ora, in una narrazione che scivola senza nervi o intoppi. Ad eccezione di una cosa, un elemento forte e improvviso che crea un vero scossone e che mi ha fatto più volte urlare: No! Benedetta, perché?

Ora, niente paura: questa è la classica scelta autoriale che, forse, a lettura finita non condivido appieno ma rientra in quel gruppo di cose che solo l’autore conosce e sa. In parole povere: sono stata basita e sconvolta ma se tu, mia cara Benedetta, hai visto questo per Kiera e Dave, io mi fido e mi sottometto al tuo volere.

Siete curiosi di conoscere questo elemento? Bene, non vi resta che LEGGERE questo libro in cui, se ancora avessimo dei dubbi, Benedetta Cipriano dimostra di essere una fantastica scrittrice dei sentimenti denudati in tutta la loro complessità ed esposti, senza remore o censure.

In conclusione, leggete davvero questo romanzo e immergetevi anche voi nelle maschere celate della storia. Dove vai tu vi porterà a fare un giro sulla giostra di emozioni estreme e reali, poste su carta e imbevute non solo d’inchiostro ma anche di lacrime, sentimenti e forza: quelli tipici che appartengono alla coppia di protagonisti, quelli di Dave e Keira.

#GoodLuckBenedetta!

Rachel

© Rachel Sandman

È un giorno bellissimo di Amabile Giusti – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Oggi … Vi parlo finalmente di una lettura che ho potuto fare in anteprima grazie ad Amazon Publishing e che molte di voi attendono da un po’ …

È un giorno bellissimo di Amabile Giusti è, da oggi, disponibile, sia in formato ebook sia in formato cartaceo.

Se volete conoscere tutte le infos, il link d’acquisto e la mia personale opinione, leggete qui sotto.

Ricordatevi sempre di lasciare un segno del vostro passaggio sul blog (un like o un commento sono una piccola cosa per voi ma un’impronta immensa, per me!).


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TITOLO: È un giorno bellissimo

AUTORE: Amabile Giusti

USCITA: 9 Maggio 2017

PREZZO: € 4,99 (Ebook) – € 9,99 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: Amazon Publishing


TRAMA:

Grace Gilmore, bionda diciottenne di buona famiglia, vive in un mosaico di cristallo in cui ogni tessera ha il suo posto preciso: i suoi genitori sono belli, ricchi e affettuosi, le porte dell’università di Yale si apriranno subito dopo l’estate, e un principe azzurro di nome Cedric è il fidanzato pronto a sposarla. Eppure bastano una sola notte e tre colpi bassi del destino a farle mettere in discussione tutto quel mondo. Con i cocci delle sue illusioni in uno zainetto e i frantumi della sua vecchia vita nel cuore, Grace si ribella al suo futuro perfetto, scelto da chiunque tranne che da lei. Si lancia così in un inatteso e spontaneo road trip in giro per gli States, decisa per una volta a seguire il suo istinto e i suoi sogni. A New York conosce il bellissimo Channing: metà latino e metà asiatico, capelli di seta e fisico mozzafiato, irriverente ma gentile. È lui il fulmine dagli occhi blu che squarcia il cielo grigio nel cuore di Grace. Dalla Pennsylvania all’Ohio, dal Kentucky all’Illinois, fino al tour sulla mitica Route 66, il destino sembra deciso a far intrecciare le strade dei due giovani. E mentre Grace imparerà a conoscere sentimenti nuovi ed emozioni autentiche – così lontane dalla sua vecchia vita –, Channing dovrà fare i conti con un tragico segreto che potrebbe spezzare il sogno di un giorno bellissimo.

Autore: Amabile Giusti è calabrese. Fa l’avvocato ma non si sente avvocato. La sua vita è scrivere romanzi e, anche quando lavora, pensa a come concludere o iniziare una storia. Per farla felice, regalatele un saggio su Jane Austen, un ninnolo di ceramica blu, un manga giapponese, o una pianta grassa piena di spine. Spera di invecchiare lentamente (sembra sia l’unico modo per vivere a lungo) ma mai invecchiare dentro. Ascolta molto e parla poco, ma quando scrive non si ferma più…

Dal 2009 ha pubblicato numerosi romanzi molto amati dal pubblico: Non c’è niente che fa male cosìCuore nero, la serie di Odyssea (Oltre il varco incantatoOltre le catene dell’orgoglioOltre i confini del tempoOltre il coraggio del sacrificio), L’orgoglio dei RichmondSolo non si vedono i due liocorni, e con Mondadori Trent’anni e li dimostro e La donna perfetta. Per AmazonPublishing ha scritto Tentare di non amarti (2015) e il sequel C’è qualcosa nei tuoi occhi (2016).


RECENSIONE:

Oggi è davvero un giorno bellissimo per parlarvi di questo nuovo romanzo, firmato da Amabile Giusti, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima grazie ad Amazon Publishing.

Devo fare una piccola premessa: ero un po’ scettica. Mi sono gettata su questo romanzo con la consapevolezza che sarebbe stato, al pari dei precedenti della scuderia Giusti, un libro da leggere tutto d’un fiato, intenso, fremente quasi, sorretto dalla scrittura solida e poetica a cui la nostra cara Amabile ci ha ormai abituato.

Invece, almeno all’inizio, non è stato così.

La causa è soprattutto da imputare alla sottoscritta che, leggendo la trama e i primi capitoli, ha iniziato a scuotere sonoramente la testa ritrovando in quel breve estratto assonanze ad uno dei romanzi che porta nel cuore, al miglior new adult che abbia mai letto e che resta, ancora, dopo anni, al primo posto assoluto della sua personale classifica, ovvero Il confine di un attimo di J.A. Redmerski.

Ma posso ora dire qui, pubblicamente, che mi sbagliavo. E parecchio anche.

Perché ho fatto l’errore io, per prima, di aspettarmi un ennesimo Tentare di non amarti o C’è qualcosa nei tuoi occhi quando, invece, È un giorno bellissimo è tutta un’altra storia.

È la storia di Grace e Channing.

Il colpo di fulmine non è altro che l’incontro fra due anime che si riconoscono dopo tantissimo tempo …

È una storia fatta di respiri, di vita, di viaggi su un autobus, di destino, di sofferenza, di realtà dura e concreta, di amore.

La prima parte necessita di una lettura lenta ma non perché astrusa, scritta male o noiosa, anzi. Ha bisogno di calma per essere assaporata con attenzione, ogni singolo tassello va incastrato in un puzzle più ampio che raffigura un quadro in cui sono presenti tutti, ma proprio tutti, i colori di una tavolozza: dall’arancione delle farfalle monarca della California, al grigio di una nube temporalesca in avvicinamento; dal rosso delle guance ricche di lentiggini della protagonista, all’azzurro a tratti viola degli occhi a mandorla dell’eroe misterioso; dal color carta da zucchero di una Chevrolet Corvette del 1958 al nero corvino di un vestito da gothic-lolita, un incrocio tra l’abito di una bambolina e un elegante completo vittoriano.

Devo proprio dirlo … Questo romanzo è di una profondità unica, perché scava solchi profondi nell’animo e ti fa riflettere senza quasi accorgertene. Riesce, con delicatezza, purezza e una buona dose di sensibilità non stucchevole né scontata, a farti immergere in una storia che è sì, d’amore, ma anche e soprattutto di speranza, di crescita personale, di vita.

Nessuno rimane uguale, ma ci evolviamo ogni giorno, per ragioni più o meno gravi: siamo nuvole a forma di orsi che poi diventano incantatori di serpenti …

Amabile Giusti ha compiuto una vera magia perché si è allontanata dai romanzi precedenti e ha spiccato il volo, tessendo le trame di una nuova storia meno sensuale e di impatto immediato ma, forse, più piena e concreta.

Ho adorato entrambi i protagonisti: Grace è una ragazza che diventa donna e il lettore la vede crescere, pagina dopo pagina, in un percorso che non è solo un viaggio concreto tra i vari stati degli Stati Uniti d’America ma è un percorso interiore fatto di prese di coscienza, di sbagli, di cadute e di dichiarazioni a fior di labbra.

Channing, dal canto suo, è il gigante d’argilla, colui che si mostra se stesso, ma solo fino ad un certo punto; colui che è sincero, ma solo fino ad un certo punto; colui che non si è mai innamorato, ma solo fino a quando non incontra Bambi sul suo cammino. Ho adorato i capitoli scritti dal suo punto di vista e in prima persona, perché, come solo la Giusti sa fare, riprendono episodi già noti ma che vengono sviscerati, analizzati e compresi, grazie proprio all’introspezione e al punto di vista interno.

In conclusione, un plauso, oltre ovviamente all’autrice che ha davvero creato una STORIA, va ad Amazon Publishing che svolge un lavoro egregio sia nella scelta delle copertine (questo libro è solo l’ultimo esempio di una serie, secondo me, mirabilmente resa – penso a Rosy Milicia con Accadde una notte d’estate o a Jenny Anastan con Se il nostro amore non basta) ma regala, al lettore, un prodotto di qualità e curato anche nella forma.

#GoodLuckAmabile! #GoodLuckAmazonPublishing!

Rachel

© Rachel Sandman

Accadde una notte d’estate di Rosy Milicia – Recensione in Anteprima

Buongiorno!

Allora, esce oggi, 2 Maggio 2017, il primo romanzo di una collega blogger e una persona davvero carina: sto parlando di Rosy Milicia che, con Accadde una notte d’estate, fa il suo esordio nel mondo degli autori, edita da Amazon Publishing (che mi ha permesso di leggere il romanzo in anteprima, quindi … Grazie! Grazie! Grazie!).

Qui di seguito, trovate tutte le infos, il link d’acquisto, la mia foto (è un periodo in cui il tema floreale spopola, scusate ma … Devo sfruttarlo finché il giardino me lo consente!) e, ovviamente, la mia recensione.

Buona lettura!


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TITOLO: Accadde una notte d’estate

AUTORE: Rosy Milicia

USCITA: 2 Maggio 2017

PREZZO: € 3,99 (Ebook) – € 9,99 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Accadde una notte d’estate

EDITORE: Amazon Publishing


TRAMA:

I colori intensi del mare siciliano, i suoni esotici del dialetto, il gusto delle granite al limone, il profumo di libri sfogliati e riletti all’infinito. È questo il mondo di Eva Catalano, la chiù bedda fimmina di San Saba, che tutti in paese conoscono. La tranquilla esistenza di Eva è fatta anche e soprattutto di parole: le scrive nei romanzi che sogna di pubblicare, le compone nelle canzoni in dialetto dei Dintra ’u Focu, le custodisce nel fondo della propria anima e a volte fanno male. Quel dolore nasce dal passato e si chiama Massimo De Santis: amico di infanzia e compagno di ogni estate, il suo primo amore, uscito ormai dalla sua vita da oltre dieci anni. Un giorno Massimo riappare: il ricordo di un bacio sarà sufficiente a riallacciare i sottili fili del loro legame?

Rosy Milicia ci regala un appassionante romanzo che ha il profumo dolce di una stranizza d’amuri: un incredibile viaggio delle seconde opportunità, un’irresistibile forza che presto coinvolgerà vecchi e nuovi amici… Ne nasceranno altre emozionanti storie d’amore?

Autore: Rosy Milicia è una giovane siciliana che studia giornalismo e “da grande” vuole fare la scrittrice. Crede nei sogni e nella forza di volontà, divora parole, ama i libri dal retrogusto nostalgico e si sente una giapponese mancata. Quando non si allena, si dedica al suo blog letterario: il DragonflyAccadde una notte d’estate, il suo primo romanzo con Amazon Publishing, “ha il sapore della vita bella” (Amabile Giusti).


RECENSIONE:

Accadde una notte d’estate è il romanzo di esordio di Rosy Milicia, una giovane scrittrice molto promettente e blogger di successo. Ho avuto il piacere, grazie ad Amazon Publishing, di leggere questo suo libro in anteprima e devo dire che la sua storia mi ha colpito, molto.

La Milicia crea e delinea un percorso guidato, incasellato in una serie di capitoli dal titolo, di volta in volta, significativo ed evocativo.

Ma, come sempre, andiamo con ordine.

Devo innanzitutto affermare che il vero protagonista della storia, a mio modesto parere, non è Massimo, né tanto meno Eva. La protagonista vera è la Sicilia, con la tipicità di San Saba, Messina sullo sfondo, il mare, la sabbia, i rumori, i sapori, la lingua. L’autrice pone su pagina il legame con la sua terra che diventa una presenza concreta e palpabile tra le pagine del romanzo.

… la luna che pareva una fetta d’arancia su una glassa di cioccolato fondente …

Un romanzo che, secondo me, è moderno ma ha un profumo decisamente antico. Mi spiego meglio: Rosy Milicia lascia su carta dettagli dell’attualità più vera e cupa, descrivendo, in un capitolo in particolare, un mondo in fumo, sotto attacco, braccato. Tuttavia le vicende e la storia vera e propria si aprono a ventaglio in un’ambientazione che sa di Malavoglia, che ha quel retrogusto dolce amaro delle poesie di Quasimodo, che vive di tradizioni popolari che vanno avanti da anni, da secoli.

Gli inserti dialettali poi, con semplici parole come gemme incastonate qua e là o vere e proprie canzoni in siciliano, danno quel tocco di veridicità in più che, se ancora ce ne fosse bisogno, rafforzano il rapporto tra personaggi e luoghi. Devo ammettere che, da piemontese quale sono, ho faticato, talvolta rallentando anche un po’ la lettura, in particolare quando incontravo frasi intere in dialetto stretto ma, forse, la preziosità di Accadde una notte d’estate sta proprio in questo, nel lasciare parzialmente celati dettagli che poi si scopriranno e comprenderanno col tempo, grazie a un breve glossario posto in fondo e alla gestione chiara e limpida di una trama curata e delicatissima, a tratti anche poetica.

Una trama che va gustata, con calma, come una granita al limone. Se deciderete di leggere questo romanzo (cosa che mi auguro!), non abbiate fretta, assaporate tutto, lasciate che Eva e Massimo raccontino la loro storia con riservatezza e tatto, senza accelerazioni brusche, con l’andamento sinuoso che può avere la seta sulla pelle.

Il vento soffiò, una seconda pelle sui loro corpi. Sembrò avere la forza per far dondolare il cuore di Eva, non solo alcune ciocche di capelli, tanto lei lo percepì come una carezza consolatoria.

Un ultimo tassello di cui vorrei parlarvi è Una valigia di carta. Rosy Milicia alza l’asticella e crea un vero romanzo nel romanzo, con interi paragrafi che coinvolgono due figure speculari ai suoi protagonisti di carta ma che creano un mondo altrettanto afferrabile, altrettanto percepibile.

In conclusione, due mie personalissime annotazioni.

Partiamo dal presupposto che Rosy Milicia, dopo aver letto questo suo romanzo, non può, per me, rientrare nella categoria delle scrittrici. Mi spiace, ma davvero non avrebbe senso. Sarebbe, infatti, troppo riduttivo: Rosy Milicia è un’artista che crea un mondo dentro il suo mondo, come i pittori fiamminghi e italiani dei secoli passati usavano la tecnica del trompe-l’œil nei loro dipinti, e non solo. Riesce, infatti, anche a sviluppare testi musicali in italiano e dialetto che estendono la sua opera e la fanno andare oltre la letteratura, invadendo anche il mondo musicale e canoro.

… armonizzava le parole della canzone come il mormorio di un acchiappasogni di conchiglie e perle titillato dal vento.

Infine, il futuro. Ho letto Accadde una notte d’estate con una domanda che mi ronzava perennemente in testa, ovvero: cosa scriverà dopo Rosy Milicia? Perché il romanzo è talmente ricco di personalità e di caratteri che, vi renderete conto anche voi se lo leggerete (fatelo!), ci sono un sacco di spunti e strade da poter approfondire e arricchire. Quindi sono rimasta particolarmente entusiasta quando, alla fine dei Ringraziamenti, ho finalmente trovato la risposta al mio insistente quesito. Non vi dirò, ovviamente, qui di chi si tratta ma sappiate che era una delle due possibili opzioni che volevo e speravo, pertanto … Bene, cara Milicia, qui siamo arrivati alla fine quindi puoi abbandonare questa mia recensione (che spero leggerai!) e tornare a scrivere di chi tu sai!

#GoodLuckRosy! #GoodLuckAmazonPublishing!

Rachel

© Rachel Sandman