Cover Reveal – Sotto la luce di mille stelle di Cinzia La Commare

Cover Reveal LC

Buongiorno!

Oggi, vi voglio super mattinieri per questo Cover Reveal di un’autrice self made in Italy: si tratta dell’ultimo romanzo di Cinzia La Commare, dal titolo Sotto la luce di mille stelle.

Qui di seguito trovate, ovviamente, la copertina del romanzo e tutte le infos, compresa la trama.
Buona lettura!


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Titolo: Sotto la luce di mille stelle
Autore: Cinzia La Commare
Editore: Self Publishing

Data d’uscita: 1 Agosto 2017
Prezzo: € 0,99 (Ebook) – *** (Cartaceo)

Trama: Blair Thomson ha ventotto anni, un’infanzia tormentata, una carriera come modella alle spalle e un’imminente matrimonio ad attenderla al ritorno dalle vacanze in Grecia.  Vacanze che avrebbe dovuto fare con il suo fidanzato David Davies, stilista di fama mondiale, se non fosse che lui all’ultimo minuto viene trattenuto a Londra per lavoro.
Così Blair si ritroverà svogliatamente a passare due settimane da sola a Zante, fino a quando non incontra Christophe, che in poco tempo diventerà l’unica persona sull’isola su cui lei senta di poter fare affidamento.
Lui è seducente, sfacciato e del tutto intenzionato a tentarla con le sue spiccate doti da seduttore. Tra escursioni in barca, feste in piazza e notti passate sulla spiaggia, Christophe, approfittando dell’assenza di David non perderà occasione per conquistare Blair che dal canto suo però non ha poche remore.

I Davies l’hanno salvata da una vita disagiata quando era solo una ragazzina, hanno fatto di lei una modella acclamata e Blair nutre per quella famiglia una forte gratitudine. Ma è per questo che ha deciso di sposare David? Solo per riconoscenza?
Non se lo era mai chiesto fino a prima che Christophe, in sole due settimane, arrivasse a minare ogni sua certezza.
Può un uomo conosciuto in pochi giorni deviare l’intero corso del destino di Blair, che lei ha sempre creduto già programmato nei minimi dettagli?


Che ne pensate? Non trovate sia un romance da segnare sull’agenda e leggere?
#GoodLuckCinzia!

Rachel

© Rachel Sandman

Non ricordo ma ti amo di Paola Garbarino – Recensione

Buongiorno!

Oggi, è con piacere che vi parlo di un libro che è nel mio kindle da parecchio (grazie alla generosità dell’autrice) e che, finalmente, sono riuscita a leggere. Oggi vi racconto Non ricordo ma ti amo di Paola Garbarino, un libro self made in Italy.
Qui di seguito trovate tutte le infos, il link d’acquisto, la trama e la mia opinione.

Buona lettura!


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Titolo: Non ricordo ma ti amo

Autore: Paola Garbarino

Prezzo:  € 2,99 (Ebook) – € 12,99 (Cartaceo)

Editore: Self Publishing

Trama: Cosa potrebbe succedere se un artista playboy si scontrasse con una giovane wonderwoman travestita da insegnante delle scuole medie?
William è così abituato alle ragazze che gli cadono ai piedi, che non può credere di essere stato brutalmente liquidato con battute al vetriolo da Luna, la coinquilina della sua ultima conquista di cui non ricorda neanche il nome. Resta talmente affascinato da lei da farla diventare la sua prossima scommessa. Comincia a raccogliere notizie e a cercare d’incontrarla con ogni pretesto, mentre Luna è determinata a non lasciar entrare nella propria vita un tipo come lui… ma William ha dei segreti che solo lei riesce a intravedere oltre quella maschera di superficialità e strafottenza e, inevitabilmente, ne rimane attratta. Forse anche per lui la scommessa non andrà come aveva previsto.
Ed è così che i sentimenti emergono oltre la scorza, l’attrazione può sfociare nell’amore.
Ma il destino sembra non essere ancora pronto per loro. William riapre gli occhi in un letto d’ospedale: non ricorda più nulla degli ultimi tre anni, nemmeno la ragazza con cui sta da più di un anno. Un brutto incidente in moto ha spezzato a metà il filo della sua vita, la sua vita con Luna.
Vale la pena cercare di ricordare e rivangare il passato o è meglio ricominciare da zero e costruirsi un nuovo futuro? Se siamo ciò che viviamo, ciò che abbiamo vissuto, chi diventiamo senza i nostri ricordi?

Una storia travolgente e divertente, commovente e romantica. Un amore che corre in bilico tra il passato e il presente, un dialogo aperto tra i due protagonisti William e Luna, che lentamente dovranno imparare di nuovo a conoscersi e ad amarsi.

Mi stringe fortissimo, affondando la faccia nel mio collo.
Restiamo così per un lungo momento, estemporaneo, mentre il temporale ricomincia, forte, i tuoni squassano il nostro silenzio ma fanno meno rumore del mio cuore.
Riprendo possesso del suo volto, lo ricopro di baci e lui resta lì a goderseli, con gli occhi socchiusi, bellissimo.
“Hai sempre detto che non ti piacevo.” sussurra, ancora con gli occhi serrati.
“E tu hai sempre detto che ero una bugiarda.”


Recensione: Non ricordo ma ti amo è un libro MERAVIGLIOSO. Penso, sul serio, che in questo romanzo Paola Garbarino si sia superata, creando una storia formata da una serie di tasselli emotivi comunemente conosciuti, incastrati a formare un puzzle dalle linee originali e uniche.

Ma, andiamo con ordine e partiamo dal principio.
Ho amato, sin da subito, le citazioni più o meno brevi che introducono ogni capitolo. Sono delle piccole tracce che, inizialmente, appaiono sfuocate ma che, leggendo le pagine a cui sono collegate, acquistano spessore e vita (al termine del libro, mi è venuto davvero voglia di conoscere questa graphic novel di Neil Gaiman dal titolo – ditemi voi se non è destino questo! – Sandman!).Kit Harington

In secondo luogo, la coppia protagonista è assolutamente reale e genuinamente tormentata. William, con il suo essere ombroso e playboy, pare essere uscito da un classico new adult pieno di cliché ma, leggete bene qui, il lato artistico e sensibile, che viene fuori nel suo lavoro, attraverso i suoi disegni, e il suo animo più autentico sono un tocco di eleganza che la Garbarino ha gestito con maestria mai stucchevole o eccessiva.Rose Leslie
Il personaggio di Luna, al contrario, parte con una descrizione dai tratti fragili e si irrobustisce piano piano, grazie sia allo sviluppo narrativo sia ad una maturazione che rende la protagonista di Non ricordo ma ti amo una delle ragazze di carta migliori dell’ultimo periodo.

In terzo piano, la scelta di narrare la storia con uno sfasamento temporale, con salti, ritorni e accelerazioni che mi hanno, da un lato, ricordato il mio amatissimo Emerald Gloom di Elle Caruso, ha reso la storia non solo originale ma tesa al punto giusto, in un costante bisogno di conoscere e sapere dettagli che si troncano, per poi tornare, più avanti, mai abbastanza presto ma sempre, a posteriori, al momento giusto.

Infine, la forma. Molti lettori e anche qualche blogger fuggono al solo sentir parlare di self perché li reputano prodotti non curati, o quanto meno non ai livelli dei romanzi editati da case editrici più o meno note. Io sono del parere, come sapete, che un romanzo è fatto dall’idea e dallo scrittore che pone le parole su carta e che poi, da solo o con aiuti (questo non è rilevante), riesce a limarlo sino alla (quasi) perfezione. Ecco, Paola Garbarino riesce in questa operazione difficilissima e lo fa con grazia ed eleganza, nonostante tratti tematiche forti come lutti, tradimenti e apparenti ossessioni. Non risparmia nulla, affonda il coltello in tutte le piaghe e ferite aperte dei suoi personaggi (e del lettore!) per farli riemergere poi, più forti di prima, un po’ come una fenice che risorge dalle proprie ceneri.

In conclusione, vi posso dire che leggere Paola Garbarino non è una passeggiata: non troverete mai la classica storiella che vi farà passare due orette in tranquillità, scordatevelo! Non ricordo ma ti amo è un sali scendi di vorticosi sentimenti che attorcigliano le viscere, fanno star male, vorrebbero portarti a urlare ma poi si fondono, a formare un finale degno di un film, in cui tutto viene spiegato, in cui tutto (anche ciò che meno avresti pensato di comprendere) acquista senso, in cui vorresti stringere la mano all’autrice per averti regalato una storia come quella di William e Luna.

N.B. Qui di seguito vi lascio un breve estratto, una riflessione che il protagonista, William, elabora nel corso del romanzo: Non ricordo ma ti amo non è solo un romance, è molto di più, e il pensiero sulla società in cui viviamo che vi propongo qui di seguito ne è la dimostrazione.
Buona lettura!

Siamo una generazione del cazzo, abituata alle cose veloci, da fast-food, convinta di essere forte, di saper volare, combattere mostri e trovare tesori, perché ci lobotomizzano coi videogame; illusi di poter comunicare in mille modi mentre invece ce ne restiamo al sicuro dietro lo schermo di un cellulare o di un pc; abbiamo perso il senso della realtà, dell’attesa, del mettersi in gioco, di rischiare il proprio cuore e metterci la faccia in prima persona. Odio i social network, tutti si fanno i cazzi di tutti ma in fondo non gliene frega niente di nessuno, si vive solo per facciata, si posta una foto solo perché sia piacizzabile, senza viverla, senza ricordare un benemerito nulla del posto o della persona. I Social sono delle arene peggiori di quelle dove i gladiatori si massacravano e sono vuote, false. Presto saremo recensibili con stellette da una a cinque e i nuovi reietti saranno gli impopolari, perderanno il diritto di voto, gli verrà negato l’accesso a determinate aree e non potranno ambire a certe cariche professionali. E io sarò uno di loro … 

Rachel

© Rachel Sandman

Irene di Elena Sole Vismara – Segnalazione

Buonasera!

Allora, oggi sono particolarmente felice di parlarvi di Irene, il secondo capitolo della serie Ladri del cielo, scritta e pubblicata dall’autrice italiana Elena Sole Vismara. Se questo nome e il titolo non vi suonano nuovi, siete davvero dei lettori fissi del mio blog (bravi, bravi: pacche immaginarie sulle spalle di voi tutti da parte della sottoscritta!).
Vi ho infatti parlato di Luc in una recensione un po’ di tempo fa e ne ero rimasta davvero colpita.

Ora, finalmente, è giunto il momento di parlarvi del seguito, Irene, di cui trovate cover, infos e trama qui di seguito.

Buona lettura!


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Titolo: Irene

Autore: Elena Sole Vismara

Serie: Ladri del cielo #2

Prezzo: € 2,99 (Ebook) – € 12,00 (Cartaceo)Editore: Self Publishing

Data d’uscita: 7 Luglio 2017

Trama: È nel momento in cui tutto sembra andare per il meglio che le cose tendono a complicarsi, non è vero?
È proprio questo ciò a cui pensa Irene quando, a un passo dallo sfiorare la felicità con la punta delle dita, il passato di Luc torna a farsi sentire all’improvviso, prepotente e crudo.
Basta un attimo per far crollare ogni illusione, per porre Irene davanti a una scelta dalla quale sa in partenza di non poter uscire vincitrice, e una terribile verità emerge a tradimento, minando le basi di una fiducia costruita con tanta fatica.
Eppure non seguire quella vocina che in fondo al suo cuore non ha mai smesso di incitarla ad agire, a sottrarre Luc a un destino di sofferenza, è impossibile. Mettendo in gioco se stessa, la propria vita e forse perfino la propria anima, pur di riscattare quella di lui, Irene si imbarcherà quindi in un viaggio che la porterà nel profondo di un abisso.
Un abisso in cui scopre che niente è come sembra, nemmeno lei stessa, e da cui riemergere sarà quasi impossibile, nonostante un’inaspettata serie di aiuti. Può davvero, però, chiamare amici coloro che le sono venuti in soccorso?”

Infos dell’autore: Mi presento: mi chiamo Elena Sole Vismara e sono nata in provincia di Lecco, nel marzo del 1980. Adoro camminare in montagna, sono una kayaker più o meno entusiasta (diciamo, con una bella spinta da parte del mio compagno 😀 ), adoro i miei nipotini e soprattutto leggere, leggere leggere. Nella vita di tutti i giorni sono un ingegnere, ma mi sono cimentata per anni nella stesura di brevi romanzi e racconti, alcuni dei quali comparsi in raccolte pubblicate a livello nazionale: “365 Storie d’amore” e “365 Racconti d’estate”, editi da Delos Books, “Ogni volta è la prima volta” edito da Marsilio per AVIS e “Macerie”, edito da Les Flaneurs, i cui proventi sono devoluti alle vittime del recente sciame sismico in Abruzzo tramite la Protezione Civile. Con la serie “Ladri del Cielo” iniziata con “Luc”, di cui “Irene” è il seguito, ho voluto sperimentare la strada del self publishing.

Estratto: 
A quel punto ero così spaventata, stanca e senza vie d’uscita, da essere arrivata allo stordimento dei sensi: la paura ormai era diventata un rumore di fondo, presente, ma in qualche modo ignorabile.
«Bastardo.»
«No, mia cara, ti sbagli. Sono un purosangue. Ma non divaghiamo, ti stavo raccontando una storia.
Perché, sai, in questa storia c’entra una donna.»

Ora … Oggi è il 5 Luglio … Avete quindi due giorni di tempo per leggere Luc (che, tra l’altro, è in promozione a € 0,99) e poi gettarvi in questa nuova storia, Irene, in cui sono sicura amerete l’ironia tangibile della penna della Vismara e l’originalità delle sue trame.

#GoodLuckElenaSole!

Rachel

© Rachel Sandman

Sweet Suspect di Gioia De Bonis – Segnalazione

Buonasera!

Oggi, vi segnalo con piacere una nuova uscita self made in Italy. Si tratta di Sweet Suspect, il secondo capitolo della serie firmata da Gioia De Bonis, disponibile in formato digitale a partire da domani, 3 Luglio 2017.

Qui di seguito trovate tutte le infos, la cover, la trama e alcuni teaser.
Buona lettura!


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Titolo: Sweet Suspect

Autore: Gioia De Bonis

Serie: Sweet Men Saga #2

Prezzo: € 1,99 (Ebook)

Data d’uscita: 3 Luglio 2017

Editore: Self Publishing

Trama: Nathaniel Calder è un uomo tutto d’un pezzo, poche cose sono importanti per lui e le donne non sono fra queste. Lui le usa poi le lascia andare. L’unica che terrebbe sempre accanto a sé è la sua segretaria, l’affidabile Caleigh Sawyer. Lei è una ragazza frizzante, divertente con la passione per la lettura. Da quando si conoscono non fanno altro che litigare, lei lo irrita e lui vorrebbe azzittirla baciandola fino a farle perdere la ragione. Che siano destinati l’uno all’altra? Nate riuscirà a mettere da parte il passato per dedicarsi completamente a lei? Caleigh riuscirà a perdonargli le sue mille paranoie? Avranno il coraggio di vivere pienamente il loro amore o si fermeranno davanti ai primi problemi?

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Infos sull’autore: Gioia De Bonis nasce a Tivoli il 24 gennaio 1990. Ha 27 anni ed abita a Marcellina, un paese vicino Tivoli. È laureata in lettere moderne presso l’università di Roma3 con una Tesi in Biblioteconomia. Adora gli animali, ama cantare e leggere. Esordisce nel mondo della letteratura col romanzo SWEET REVENGE, uscito a gennaio di quest’anno.

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#GoodLuckGioia!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – Introspettiva di Serena Bilanceri

19059909_10208438073583435_4868346582110093896_nBuongiorno!
Oggi, il blog partecipa ad un’iniziativa UNICA nel suo genere … Si tratta, come potete vedere dal calendario qui sotto, di un Review Party che, oltre a coinvolgere molti, moltissimi blog, vi terrà compagnia per quasi un mese: tutto ruota attorno a Introspettiva, una raccolta di poesie self scritte da Serena Bilanceri. Se vi siete persi gli appuntamenti precedenti, recuperateli. In caso contrario, invece, se siete quindi dei fedelissimi dell’evento, ecco che arriva il mio turno di parlarvi di questo piccolo libricino molto minimal nello stile e nella grafica ma profondo e intenso a livello di contenuti.

Qui di seguito trovate il calendario, le infos sul volume, la mia opinione su Introspettiva e … Una chicca finale!
Buona lettura!

review

Recensione: Le recensioni sono sempre opinioni personali: sono il frutto prodotto dalle sensazioni nate, germogliate e poi sbocciate durante la lettura di un’opera di carta, che sia questa un fumetto, un romanzo, una novella.
Quando poi l’oggetto che deve essere analizzato è una raccolta di poesie, la componente soggettiva e la sfera personale entrano inevitabilmente in gioco e divampano, lasciando il raziocinio a riposare sullo sfondo.

Questo è un po’ ciò che mi è successo durante la lettura di Introspettiva. Per me è stato davvero inevitabile immergermi nel mondo descritto dalla Bilanceri e farmi scivolare sulla pelle i versi scritti, nero su bianco, per poi assorbirli, farli rimbombare e risentirli nel mio personale vissuto.

Componimenti come Ieri Lontani ho davvero avuto l’impressione parlassero di me e del mio percorso. Secondo me, questa è la grandezza della piccola raccolta che ho avuto il piacere di leggere: un gioiello di eleganza magistralmente descritto e confezionato, con poesie più o meno ermetiche dal sapore contemporaneo ma che strizzano l’occhio a topoi letterari quali la figura del naufragio, il senso di malinconia e la solitudine, soggetti ricorrenti in liriche più note quali, ad esempio, Allegria di naufragi e San Martino del Carso di Giuseppe Ungaretti.

L’originalità di Serena Bilanceri è inoltre quella di raccontare tutto con un trasporto mai eccessivo e deleterio. Mi spiego meglio: la penna di questa artista (perché di artista si tratta, basta sfogliare Introspettiva per incontrare quadri astratti dai tratti intensi che si amalgamano ai versi proposti) è, innanzitutto, elegante (un po’ come Simona Friio per quanto riguarda la prosa). La classe e lo stile che permeano queste poesie saltano fuori e accompagnano il lettore come un fil rouge che non si spezza, non crea scossoni ma unisce tutto.
Sublime.


BASE LIBRO COPERTINA - TRASPARENTE - Copia - Copia - Copia

Titolo: Introspettiva
Autore: Serena Bilanceri
Casa editrice: Self – published
Genere: Raccolta di poesie
Pagine: 63
Formato: Copertina flessibile
Prezzo: € 6,99
Data d’uscita: 28 giugno 2017
Link d’acquisto: Amazon

Trama: Introspettiva è la fotografia che l’autrice scatta a se stessa guardandosi allo specchio. Scatto dopo scatto si svela, spogliando l’anima da pesanti zavorre del suo vissuto e aprendosi al cambiamento e alle nuove sfumature dell’essere. Così, nello specchio, chiunque, osservandosi bene, potrà arrivare a vedersi. Introspettiva è quindi un’esortazione a leggere meglio dentro di sé e ad ascoltarsi di più per conoscersi, scoprirsi e accettarsi. Grazie all’accettazione, infatti, si può arrivare a quella consapevolezza che, nel tempo, ci porterà le giuste risposte.


Aspettate … Forse ho dimenticato qualcosa …
Sì! Decisamente!

Allora, a questo Review Party è associato un GIVEAWAY!

Per aggiudicarvi una copia di Introspettiva non dovete far altro che rispettare le seguenti regole:

– essere lettore fisso del blog;
– commentare tutte le recensioni del review;
piacciare la pagina dell’autrice;
– seguirla su twitter;
– condividere la tappa.

Ricordatevi inoltre di completare il form cliccando sul link -> https://www.rafflecopter.com/rafl/display/39ca52f511/!

Mi raccomando! Partecipate e condividete!

#GoodLuck!

Rachel

© Rachel Sandman

Release Party – I Demoni di Urbino di Pasquale Rimoli

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Buongiorno!

Oggi il blog, insieme ad altri angoli digitali che trovati elencati qui sopra, ospita la segnalazione di un romanzo edito dalla casa editrice La Ruota: si tratta de I demoni di Urbino – La figlia del Maresciallo di Pasquale Rimoli.

Qui di seguito trovate tutte le infos … #GoodLuckPasquale! #GoodLuckLaRuota!


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Titolo: I demoni di Urbino
Sottotitolo: La figlia del Maresciallo

Autore: Pasquale Rimoli

Prezzo: € 12,00 (Cartaceo)

Editore: La Ruota

Collana: Ombre

Genere: Noir

Data d’uscita: 26 Giugno 2017

Trama: Un avvincente noir che racconta, attraverso l’indagine del capitano Sesti, gli aspetti “oscuri” di una città di provincia e di Giulia, la figlia del maresciallo, una ragazza tutt’altro che “semplice”. Personaggi, vicende personali e corali trasportano il lettore nelle stradine ripide di Urbino, facendone gustare tutto il fascino di cui sono imbevute, in un mix fatto di arte, cultura, mistero e magia. Intrighi e devianze giovanili, amori puri e riti orgiastici, vite spezzate da un errore, oppure dalla tragica fatalità. Tutto prende il via da un efferato omicidio, nella buia notte di Halloween, che devierà il corso della vita degli abitanti del borgo. 

Estratto:
Facendosi coraggio si alzò, determinato a rimettere ordine nella sua abitazione. Dopo aver pulito la cucina e liberato il salotto da bicchieri, bottiglie di birra e cartoni per la pizza sparsi qua e là, si preoccupò del bagno.
Così, impegnato in quelle pulizie, si chiese come avesse potuto trascurare la sua casa, soprattutto il bagno: mentre scrostava il lavandino con una spugna, immaginò quasi di vedere il rubinetto sollevarsi in verticale e ondulare a destra e sinistra al suono dell’Inno alla gioia. Non poté evitare di sorridere, di fronte a quella buffa scena partorita dalla sua immaginazione.
Sistemata anche la sua camera (troppi erano gli indumenti lasciati in maniera disordinata sulle sedie, sul letto e sul pavimento), fu il momento di rimettere in sesto se stesso. Lavato e profumato, sbarbato, si contemplò soddisfatto il volto, che godeva ora di nuova luce: gli occhi azzurri risaltavano maggiormente, con la loro chiarezza.
Era un uomo nuovo e si apriva una nuova pagina per la sua esistenza.
«Bentornato, Matteo. Bentornato!» disse al suo doppio.
Con la sola biancheria intima addosso, si diresse verso la sua stanza. Quella volta, però, si fermò al comodino, per rivolgere più di uno sguardo alla donna della foto.
«Ci sono, Sara! Sono tornato!»
Di fronte al sorriso della donna sorrise teneramente anche lui. Per evitare di sporcare con le lacrime il volto, che aveva appena pulito e curato, ripose la cornice al suo posto e continuò la sua marcia verso la nuova fase.
Entrò in camera.
Dopo un paio di minuti, si ritrovò a fissarsi allo specchio di un grande armadio a parete mentre, emozionato, si abbottonava la giacca: provava eccitazione nell’inserire ognuno di quei quattro bottoni in metallo argentato nelle rispettive asole e nello strofinare il pollice sulle decorazioni dei bottoni.
Era rimasta una sola cosa: il berretto.
Andò a recuperarlo in salotto, ma lo adagiò sui suoi capelli castani, solo, di fronte al grande specchio della sua camera. A operazione terminata, inspirò profondamente: non indossava la divisa da settimane. Era orgoglioso di se stesso. Ammirò i nastrini colorati sulla parte sinistra del petto e le tre stelle argentate sulle controspalline; passò l’indice destro lungo gli alamari fregiati sul bavero della giubba; si focalizzò sul berretto esaminando i tre galloncini argentati e bordati di nero lungo il soggolo anch’esso argentato; infine, fissò lo sguardo sulla fiamma dorata a tredici punte.
Era pronto. Il capitano Matteo Sesti stava per tornare!

Infos sull’autore: PASQUALE RIMOLI, nato a Policoro, è un filologo classico, attualmente impegnato nell’insegnamento di Lingua e civiltà italiana agli immigrati nella città di Matera. Da sempre amante della lettura e della scrittura (scrive, infatti, dall’età di sedici anni), con questo suo primo romanzo corona il sogno di pubblicare un giallo. È attivo nel sociale e nel volontariato, a contatto in particolar modo con il mondo degli adolescenti. È ideatore del blog Se le poesie potessero parlare, collaboratore del blog Storia Romana e Bizantina e redattore del giornale diocesano Logos.

Estratto: La Mercedes del capitano Sesti si fermò nei pressi della stazione Garibaldi, nella parte alta della città, quella custodita dalle mura. Mancavano tre quarti d’ora all’inizio del suo turno e decise di passeggiare lungo le caratteristiche stradine interne in pietra. Procedeva lentamente, come se stesse facendo quel tragitto per la prima volta, varcando i portali e, come un turista, fermandosi ad ammirarli. Erano strade che conosceva ormai a memoria, ma non lo avrebbero mai stancato: per lui ogni elemento caratteristico che riconducesse al passato era l’occasione per fare un tuffo in un’epoca antica. Immaginava i cavalieri, i cortei di nobili e dame, i giocolieri, ma anche la gente semplice, vestita con abiti caratteristici.
Quella mattina era accaduto, appena alzatosi dal letto, quando aveva rivisto l’immagine di Sara da lungo tempo, eccessivamente ma non senza ragione, partorita dalla sua mente in tutte le salse.
La vita, intanto, riprendeva a Urbino.
Le strade erano inondate di odori: il pane appena sfornato, i cornetti, il caffè… quegli odori riportavano Matteo al presente, e lui li attraversava con la consapevolezza che, in fin dei conti, niente era cambiato in sei mesi.
In quel periodo gli era capitato, sporadicamente, di camminare lungo quelle stradine e di percepire gli stessi odori senza, però, saggiarne appieno l’essenza. E non poteva essere altrimenti.
Non solo odori ma anche suoni. La gente s’incontrava, si salutava e si augurava una buona giornata. C’era chi aveva già da raccontare qualcosa avvenuto la sera precedente, chi era già al telefono alle prese con qualche problema, chi andava in bicicletta e faceva risuonare il campanello per non urtare qualche passante.
Urbino, a differenza di Matteo, non aveva dormito.

Buona lettura!

Rachel

© Rachel Sandman

Anouk di Federica Galetto – Recensione

Buonasera!

Oggi, per la prima volta, vi posso parlare di un libro edito dalla casa editrice flower-ed che, a seguito della nostra collaborazione, mi ha fatto dono di una vera perla del loro catalogo: Anouk, il romanzo di esordio di Federica Galetto (tra l’altro, mia conterranea, della serie Piemonte Docet).

Ecco dunque che, qui di seguito, troverete tutte le infos, la trama, alcune note sull’autrice e, infine, la mia personale recensione.

Buona lettura!

Ricordatevi SEMPRE di lasciare un segno e di commentare o piacciare gli articoli qui sul blog!


Anouk

TITOLO: Anouk

AUTORE: Federica Galetto

USCITA: 2017

PREZZO: € 4,99 (Ebook)
Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: flower-ed

COLLANA: Il Vaso di Pandora

TRAMA: Anouk è una giovane scrittrice. Dopo la morte dei genitori e il fallimento di una storia damore importante, parte per la Scozia invitata da un editore interessato al suo lavoro. Fra Inghilterra, Francia e Scozia, vari episodi si aprono gli uni negli altri, per convergere in un’unica realtà esistenziale, quella di Anouk. L’incalzare di misteriosi avvenimenti e un amore impossibile conducono la protagonista alla ricerca di se stessa e dei propri limiti umani. Fra brume e scogliere perigliose, paesaggi incantati, ricordi e amori struggenti, questo romanzo parla di vita, amore, morte e della terra di mezzo che fra questi regna.

Autore: Federica Galetto nasce a Torino. Poetessa, scrittrice, artista collagista, traduttrice, appassionata di lingua e letteratura inglese e americana. Nel luglio 2010 pubblica la sua prima raccolta poetica Scorrono le cose controvento (Lietocolle Editore) e nel 2011 la sua prima raccolta di poesie in lingua inglese Ode from a nightingale (Masque Publishing), l’e-book Silent is the House (bilingue inglese-italiano, Errant Editions), nel 2012 l’e-book Nell’erba il punto (La Recherche), Stanze del nord (Onirica Edizioni), nel 2013 la raccolta di racconti Fuori nevicano rose gialle, scritta con Simonetta Sambiase (self-published), Improvvisa luce, plaquette di traduzioni di testi di Dante Gabriel Rossetti (L’Arca Felice), nel 2014 Traducendo Einsamkeit (Terra d’ulivi). Sue poesie, racconti e traduzioni sono stati pubblicati su diverse riviste, blog letterari e antologie edite da Perrone Editore, Mondadori, Puntoacapo Editrice fra gli altri. La sua Poesia è stata citata da Maurizio Cucchi su La Stampa e sulla rivista Poesia. Vincitrice del Premio La vita in Prosaedizione 2011 e finalista dello stesso nell’edizione 2009, vincitrice del Premio Verba Agrestia 2011, segnalata al Premio Ossi di Seppia 2012, terza classificata al Premio Poesia Ambrosia 2014 (con il Patrocinio di Expo 2015) promosso da La Vita Felice. Cura con Simonetta Sambiase la Collana di Poesia Exosphere Plaquettes, i blog personali La stanza di Nightingale Io sono ElizabethÈ stata redattrice del blog Viadellebelledonne e CarteSensibili di Fernanda Ferraresso. Vice Presidente dell’Associazione culturale Exosphere PoesiArtEventi. Vive e lavora in Piemonte, in un piccolo villaggio del Monferrato.
Anouk è il suo primo romanzo.


RECENSIONE:

Anouk di Federica Galetto è uno dei libri più particolari e strani che io abbia mai letto.

Intriso nelle atmosfere dei romanzi inglesi di fine ‘800, si avvolge più volte su se stesso per poi distendersi e, pian piano, espandersi, di fronte all’occhio del lettore, completamente ma non del tutto.

Leggere Anouk è stato come passeggiare attraverso un corridoio su cui si affacciano varie porte chiuse che vengono, tutte o in parte, spalancate all’improvviso o a malapena socchiuse, lasciando affiorare molteplici trame, intrighi e misteri.

La protagonista assoluta del romanzo è, ovviamente, colei il cui nome dà il titolo al libro stesso, Anouk. Anche il suo personaggio, come la maggior parte degli elementi della storia, è duplice, si svela a poco a poco rimanendo però sempre soffuso, come se fosse perennemente immerso nella nebbia fitta della brughiera.

Ed è proprio quest’ultima, insieme con il paesaggio botanico in genere, che fa da sfondo alla trama, diventando, il più delle volte, presenza concreta, percepibile, a tratti anche palpabile e pulsante.

La Galetto tratta più temi, più emozioni, e li gestisce in modo egregio, creando attimi di straniamento che, voluti o meno, danno vita all’atmosfera naturale, cupa e misteriosa che aleggia in tutti i capitoli del romanzo.

L’epistolario e la figura di Cedric danno poi un tocco di sensualità erotica vibrante, notevole e perennemente elegante.

I vari tasselli che compongono Anouk, a partire dall’iniziale opposizione tra la descrizione del giardino della protagonista e gli elementi legati alla morte e al culto, intessono sin da subito una rete che dà speranza ma ingabbia. Federica Galetto gestisce più sentimenti, la paura, il dolore, l’amore, il desiderio, e lo fa analizzandoli senza giudizi e pregiudizi. 

In conclusione, vi invito davvero a leggere e immergervi in questo romanzo. Anouk è uno di quei libri che, una volta finiti, sentirete la necessità di avere nella vostra libreria, di rileggerlo, di recuperare alcuni passi, alcune citazioni. Inoltre, aspetto che, come sempre, reputo tra i più importanti, la forma e lo stile sono curati da un editing oserei dire perfetto.

Grazie Federica! Grazie flower-ed! Grazie, per avermi permesso di entrare in questo mondo, perdermi per un paio d’ore per poi uscirne, uguale ma non identica, con nuove sensazioni e riflessioni che sorgono improvvise, più o meno spontanee alla lettura, ma galleggiano costantemente sulla superficie di una materia letteraria tra le più originali tra i romanzi contemporanei.

Buona lettura.

Rachel

© Rachel Sandman

Luc – Ladri del cielo di Elena Sole Vismara – Recensione

Buona Domenica e auguri a tutte le Mamme!

Oggi vi parlo del libro che ho scelto per la tappa di Aprile della Made in Italy – Books Challenge ideata da Universi incantati. Si tratta di Luc – Ladri del cielo di Elena Sole Vismara, un romanzo fantasy assolutamente made in Italy self.

Qui di seguito tutte le infos, la fotografia (come ormai sarete, credo abituati) e la mia recensione.

Buona lettura!


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TITOLO: Luc – Ladri del cielo

AUTORE: Elena Sole Vismara

USCITA: 10 Gennaio 2017

PREZZO: € 1,99 (Ebook) – € 10,40 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: Self Publishing


TRAMA:

Una bella vacanza prolungata in Costa Azzurra è proprio ciò che ci vuole per riprendersi da un periodaccio: sole, spiaggia, relax… Insomma, tutto ciò che serve per mettere l’anima in pausa e cancellare dolori e delusioni! È di questo che si è convinta Irene quando si mette al volante, diretta verso una deliziosa località turistica incastonata tra la montagna e il mare della Francia. Ed è proprio così che sembra dipanarsi il suo soggiorno marittimo, tra passeggiate panoramiche, piacevoli giornate in spiaggia e tanto meritato riposo. Diciamocelo: un po’ noioso, forse, ma di sicuro disintossicante. La sua tranquilla routine vacanziera però viene interrotta da quello che si presenta come un personaggio strano e in apparenza pericoloso, anzi: un vero e proprio sociopatico. Uno di quei tipi da cui tenersi ben lontane, ma anche un uomo dal fascino selvatico e tenebroso che sceglie di mostrare a lei, in maniera del tutto inaspettata, la propria vulnerabilità. E con essa, la sua natura così diversa da quella umana. Attratta e allo stesso tempo consapevole del rischio che comporta l’avvicinarsi a lui, Irene scoprirà che ciò che lei chiama realtà rappresenta solo una piccola parte del mondo. In un gioco delle parti fatto di incomprensioni, gelosie e dibattiti sul limite del filosofico, si troverà a danzare sul filo sottile che separa la luce dall’oscurità, la sicurezza dal salto nel buio… la solitudine dall’amore.


RECENSIONE:

Vorrei iniziare questa recensione ringraziando l’autrice del romanzo che mi ha regalato una copia digitale di Luc – Ladri del cielo ormai da un po’ di tempo e io riesco a parlarne, pubblicamente, soltanto ora, quindi … Grazie Elena Sole Vismara e scusa il ritardo.

Ora però, veniamo al succo della storia. Allora, ho intrapreso questa lettura in un periodo in cui avevo una sorta di blocco del lettore e quindi ero poco predisposta ad immergermi in qualcosa, tanto più in un mondo come il fantasy che non è propriamente nelle mie corde, se escludiamo alcune illustri eccezioni.

Ho iniziato quindi a leggere il romanzo senza particolari emozioni, un po’ come una tela bianca in attesa che il pittore prenda il pennello in mano e inizi a raccontare, con i colori, la sua storia. E devo qui dire che Elena Sole Vismara mi ha sorpreso e coinvolto come mai avrei creduto.

Partiamo dal fatto che il suo è un romanzo fantasy che sa poco di fantasy: come posso spiegarvi? Non ci saranno battaglie interstellari, invasioni di esseri strani ad ogni angolo della strada, ambientazioni paranormali. Anzi. Il punto di forza assoluto di questa storia è proprio l’ambientazione, tanto reale che le descrizioni dei posti, della Costa Azzurra, dei suoi elementi naturali, sembrano, per tornare alla metafora legata al mondo dell’arte pittorica, dei veri e proprio quadri impressionisti. Ogni parola è infatti paragonabile ai tratti frementi e brevi di artisti come Monet e Manet che erano soliti raffigurare ciò che vedevano direttamente dal vivo, con cavalletto in spalla e tela a portata di colore. Elena Sole Vismara fa un’operazione analoga e con brani e paragrafi descrittivi immerge il lettore in un mondo che sembra davvero aprirsi davanti ai suoi occhi come una fotografia.

Non c’era spazio, in quel tratto di costa quasi selvaggia, per i mezzi toni o per colori pastello, delicati o polverosi: solo tinte piene, croma puro, colori forti e primordiali. L’unica eccezione era frutto della mano dell’uomo: le case, dipinte di arancioni annacquati, diluiti, con le persiane bianche o color lavanda.

L’elemento fantasy è presente nella figura di Luc, il vicino di casa della protagonista Irene, che nasconde una natura tutt’altro che umana. Non vi anticipo nulla ma una cosa posso dirvela: la profondità di questo essere, con questa sua peculiarità in apparente contrasto con i suoi propositi e la sua sensibilità, crea un personaggio a tuttotondo di rara bellezza, che, forse non da subito, ma imparerete ad amare pagina dopo pagina.

Ho adorato, poi, il rapporto che si viene a instaurare proprio tra i due, Irene e Luc appunto. Un rapporto fatto di sguardi, piccoli gesti e un’ironia pungente che fa sorridere in più punti e dà leggerezza ad una trama molto curata, anche dal punto di vista formale e grammaticale (alla faccia di chi sostiene che i self sono il danno dell’editoria: Luc è un romanzo privo, o quasi, di sbavatura, sicuramente presentato in modo più efficace e pulito rispetto a tanti prodotti venduti da case editrici di primo piano).

Se devo trovare un piccolo neo va collocato rispetto alle parti in cui l’autrice spiega e delinea il mondo e i vari aspetti che compongono la storia. Sono, in parte, un po’ prolisse e rallentano una lettura che altrimenti risulta davvero piacevole e scorrevole. Devo però anche dire che, queste parti, seppur a prima vista un po’ pesanti, sono altresì necessarie perché non lasciano nulla al caso, fanno riflettere e danno al lettore un quadro assolutamente completo e privo di incongruenze.

In conclusione, devo avvisarvi che Luc – Ladri del cielo termina con un finale in sospeso: un vero colpo di scena che mi fa urlare, a gran voce, per avere il seguito prima di subito! Lasciando perdere gli scherzi e le battute, spero davvero che Elena Sole Vismara torni presto con la continuazione di questa che è davvero una storia originale, molto visiva nel suo insieme e che ho apprezzato, ancora di più, perché davvero curatissima nella forma.

Complimenti Elena Sole! Alla prossima!

Ps. Vi lascio, qui di seguito, il video di quella che l’autrice stessa ha scelto come colonna sonora del romanzo: si tratta di una canzone che personalmente non conoscevo, ovvero Disarm Me degli HIM, un gruppo rock finlandese fondato nel 1991. Buon ascolto!

Rachel

© Rachel Sandman

Dove vai tu di Benedetta Cipriano – Recensione in Anteprima

Buonasera!

In mezzo ad un improvviso temporale, riesco a pubblicare (spero) questa recensione in anteprima: vi parlo del nuovo libro di Benedetta Cipriano, Dove vai tu.

Per tutte le infos, la trama e la mia opinione … Scorrete qui in basso!

E ricordatevi di lasciare un commento. Lasciate il segno, mi raccomando.


Cipriano

TITOLO: Dove vai tu

AUTORE: Benedetta Cipriano

USCITA: 13 Maggio 2017

PREZZO: € 2,99 (Ebook) – € 14,90 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: Self Publishing


TRAMA:

Keira
Sono stata tradita, illusa, umiliata.
Sono scappata.
Sono diventata un’anima, mille anime, mille corpi.
Mi sono confusa tra la gente, ho camuffato il mio dolore.
Sono il buio, sono la notte più nera e senza stelle.
Lui è la mia luce, la mia chiave d’accesso alla libertà.
Ma io non mi lascio ferire.
Io ferisco.
Dave
Lei stava scappando.
Io sono stato un complice inconsapevole della sua fuga.
L’ho rinnegata, l’ho detestata, demolita, abbattuta.
Ho provato a dimenticarla.
Ho fallito.
Ma adesso lei è qui, i suoi occhi puntati nei miei.
Mi guarda, mi sorride, mi uccide.
E io lo so, mi ferirà.


RECENSIONE:

Buonasera! È con immenso piacere che vi parlo in anteprima dell’ultimo romanzo di Benedetta Cipriano, disponibile da oggi in versione digitale e dal titolo Dove vai tu.

Chi mi segue, avrà già sentito il nome di questa autrice saltellare qua e là sul blog: nella rubrica Frammenti di parole ho infatti raccontato le mie impressioni in sintesi sul suo primo romanzo, Lacrime in collisione, e, in seguito, la stessa Benedetta ha partecipato alla mia iniziativa legata all’8 Marzo.

Ma questo libro è un’altra storia. Lacrime in collisione era poesia pura. Quest’ultimo romanzo, invece, è un connubio di filosofia e vita, il tutto ben reso e sorretto da due protagonisti di eccezione, Dave e Kiera.

Il professore dall’aria spensierata, devoto ai suoi studenti e totalmente immerso nella materia che insegna, è sin da subito un personaggio empatico che dona e ispira sensazioni positive, affetto, cura, delicatezza.

La protagonista indiscussa è però, a mio parere, Kiera. Lei è una ragazza in lotta con se stessa, con la vita, con il suo passato, con il destino. Quel destino che, in uno strano gioco di coincidenze e incontri fortuiti, la fa scontrare su una strada desolata proprio con quel Dave che, ad anni di distanza, ritroverà ancora sul suo cammino, ad una cattedra (o scrivania) di distanza.

Non voglio svelarvi nulla di più per quanto riguarda la trama perché, come già nel romanzo d’esordio, la Cipriano è bravissima a svolgere fatti, eventi ed episodi piano piano, capitolo dopo capitolo, ora dopo ora, in una narrazione che scivola senza nervi o intoppi. Ad eccezione di una cosa, un elemento forte e improvviso che crea un vero scossone e che mi ha fatto più volte urlare: No! Benedetta, perché?

Ora, niente paura: questa è la classica scelta autoriale che, forse, a lettura finita non condivido appieno ma rientra in quel gruppo di cose che solo l’autore conosce e sa. In parole povere: sono stata basita e sconvolta ma se tu, mia cara Benedetta, hai visto questo per Kiera e Dave, io mi fido e mi sottometto al tuo volere.

Siete curiosi di conoscere questo elemento? Bene, non vi resta che LEGGERE questo libro in cui, se ancora avessimo dei dubbi, Benedetta Cipriano dimostra di essere una fantastica scrittrice dei sentimenti denudati in tutta la loro complessità ed esposti, senza remore o censure.

In conclusione, leggete davvero questo romanzo e immergetevi anche voi nelle maschere celate della storia. Dove vai tu vi porterà a fare un giro sulla giostra di emozioni estreme e reali, poste su carta e imbevute non solo d’inchiostro ma anche di lacrime, sentimenti e forza: quelli tipici che appartengono alla coppia di protagonisti, quelli di Dave e Keira.

#GoodLuckBenedetta!

Rachel

© Rachel Sandman

BT – Sacrifice di Barbara Bolzan

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Buongiorno!

Oggi, come forse saprete, esce il secondo capitolo della Rya Series ovvero Sacrifice di Barbara Bolzan, edito da Delrai Edizioni.

Qui, proprio in questa giornata speciale, ho l’onore di ospitare la terza tappa di un blogtour spettacolare che ruota proprio attorno al mondo creato dalla Bolzan e che molti di voi avranno già avuto modo di conoscere in Fracture, il primo romanzo della serie.

Ora … È vero che molti di voi sapranno già tutto di tutti ma, onde evitare di creare una tappa spoilerosa, con dettagli che alcuni non conoscono ancora e con elementi che si scoprono in corso d’opera, ho deciso che vi presenterò, qui, i personaggi della serie ma nel modo più soft e enigmatico possibile, in modo da NON rovinare la lettura a nessuno.

Ma adesso … Finalmente è arrivato il momento di parlarvi di loro, i protagonisti di Fracture Sacrifice.


Per ovvie ragioni, ho scelto di partire da colei il cui nome dà il titolo all’intera serie … Rya RyaNiva, una giovane donna di carattere, con una personalità spiccata. Ha un notevole spirito di adattamento, un cuore sensibile e un’audacia che la portano a trovarsi pressoché a suo agio sia in abiti da principessa sia nei panni di una giovane ragazza agguerrita.  

Sono Rya Niva, principessa di Temarin, sorella della regina Alsisia: nata e cresciuta per rimanere nell’ombra, tipico destino delle figlie secondogenite… almeno, fino a quando Blodric Herrand, il potente sovrano di Idrethia, non mi ha chiesta in sposa. Fino a quel momento, non interessavo a nessuno, non contavo granché. Improvvisamente, poi, sono diventata un bene inestimabile, la pedina da muovere con oculatezza sulla scacchiera. Tutto poteva accadere, per me. Il futuro mi si presentava roseo. E roseo è stato veramente. Fino a una certa notte.

7Ma adesso, basta tergiversare … Perchè, sempre per citare la penna della Bolzan:

All’inizio di tutto, c’è un uomo. C’è sempre un uomo: Nemi.


tarabasNemi è un brigante, un ribelle costretto a fuggire e a vivere nell’ombra, divenendo così un brigante a capo di un villaggio, Mejixana.

Nemi era un bifolco volgare, rozzo e sgradevole, ma purtroppo non sembrava affatto uno sciocco …

Una coppia scoppiettante, dal destino incerto e travagliato. Due personalità forti, due caratteri a tratti estremi. Sono loro i protagonisti indiscussi della saga di Barbara Bolzan.

Ma chi altri? Beh … I romanzi della Rya Series sono pieni di caratteri e individualità. Su tutti ho scelto solamente alcuni.


sissAlsisia, ovviamente. Sorella di Rya è colei che ha commesso un solo errore. Ma è stato sufficiente. Rya parla di lei e afferma:

Alsisia era stata per me sorella, madre e amica. Sempre insieme, fianco a fianco. E adesso: le idee che avevo non erano mie. I gusti che avevo non erano miei. Non erano nemmeno di Alsisia. Erano nostri. Noi due. Una perfetta unità. Vivevamo l’una per l’altra, eravamo due farfalle chiuse nello stesso bozzolo – il suo – …


Tami, la figlia dell’oste, innamorata di Nemi il quale nutre per la giovane un sentimento di affetto. TamiUna ragazzina scarmigliata, dai lunghi capelli color ruggine, con un visetto da lucertola che, con l’età, diventa graziosa e che nutre, non proprio velatamente, un sentimento di gelosia nei confronti di Rya. Una giovane euforica, molto propensa a gridolini e saltelli di giubilo, talvolta un po’ striduli e eccessivi.


claire-mrs-fitz-outlander-starzMarita, l’anziana levatrice del Villaggio. Un vero punto di riferimento, una figura ricca di saggezza con mani chiazzate dalle macchie scure dell’età e il volto rugoso.

Marita era una donna alla buona, vitale e forte. Quando sorrideva, gli occhi diventavano due fessure e nuove rughe incidevano il suo volto tondo e simpatico. Per anzianità, saggezza e tempra, era la prima donna di Mejixana. Quasi una madre … Una nonna, sarebbe meglio dire, data l’età. Bassa e corpulenta, si muoveva a fatica, dondolando, talvolta con il respiro un po’ affannato … Una persona davvero in gamba, solida come una roccia. Sempre allegra, efficiente, energica come un toro.


Strevj, marito di Alsasia nonché cugino di Rya, uomo arguto e dai modi teatrali, è senza ombra di dubbio un personaggio piuttosto irritante. Annoiato o irritato,15f045f26e10d60c81a4fb384700559c ha la cattiva abitudine di masticarsi i capelli (sì, avete capito bene: mastica una ciocca dei suoi stessi capelli).

… alto, bruno, prestante, mondano, elegante, affabile con chi riteneva utile per sé … Senza alcun dubbio, l’uomo più attraente del regno di Temarin. E lui sarebbe stato il primo ad asserirlo. La modestia non è mai stata una delle sue qualità più spiccate … Guardava tutti dall’alto in basso, sempre, e non aveva chi gli stesse a pari in una gara di banalità.


Blodric Herrand, sovrano del regno di Idrethia. Per Mejixana rappresenta, bf53567ca9ad81da9596532bde3d54f6da sempre, l’unica vera fonte di pericolo e il suo nome incute timore e merita attenzione. Inoltre, nota non meno importante, è il marito di Rya …

… una persona briosa e gioviale. Dov’era lui, c’era allegria. E feste. E balli. E divertimenti … Come sovrano era risoluto ma giusto. Fermo nei propri propositi. Non era uno di quegli uomini che si nutrono di sogni. Lui aveva obiettivi. E tutte le capacità per portarle a compimento.


Niken, un personaggio enigmatico (no, la foto qui accanto non è un errore, ma una fantastica dritta che ho avuto direttamente dall’autrice), che si svela a poco a poco e che sembra avere in nikenmano i legami che uniscono tutti i vari personaggi. Un uomo rude, forte, con il braccio destro deturpato da un’antica cicatrice: dal gomito correva fin quasi al polso.

Niken era solo uno dei tanti infelici che avevano trovato nel Villaggio un luogo sicuro nel quale attendere di essere dimenticati. Niken: un uomo tormentato, in fuga da un passato incalzante e terribile. Un uomo costretto ad abbandonare la propria patria, l’Idrethia, pur di sopravvivere.


Bene … Questi sono soltanto alcuni dei numerosi personaggi che popolano il mondo creato magistralmente da Barbara Bolzan e che, dopo Fracture, torna a far parlar di sé con Sacrifice che, vi ricordo, è disponibile da oggi in formato digitale e dal 18 Maggio 2017 in cartaceo (sarà infatti la novità editoriale che la Delrai Edizioni porterà con sé al Salone del Libro di Torino – e io ci sarò! Contateci -).

Adesso, prima di lasciarvi andare, vi ricordo il calendario del blogtour e vi saluto con una chicca finale …

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Sono felicissima di informarvi che … A questo BT è collegato un giveaway! Seguite quindi tutte le tappe e commentatele.

8/5 presentazione FRACTURE #1 (Il salotto del gatto libraio)
9/5 recensione SACRIFICE in anteprima (Romance & Fantasy for Cosmopolitan Girls)
10/5 i personaggi della serie (Rachel Sandman)
11/5 i luoghi della serie (M/M e Dintorni, l’altro lato del romance)
12/5 intervista all’autrice (Pretty in Pink Blog Letterario)

PARTECIPARE è SEMPLICE! Basta seguire tutte le tappe e visitare (mettendo il “like”) la pagina autore di Barbara Bolzan, quella della Delrai Edizioni e di Catnip Design.
Trovate i link nel modulo rafflecopter.

Il giveaway comincia il giorno 8 maggio e si conclude alla fine del giorno 14/5. Il vincitore verrà annunciato dai blog partecipanti il giorno 15 maggio.
Partecipate numerosi e… stay tuned!”

CODICE RAFFLECOPTER: a Rafflecopter giveaway (cliccate sul link e compilate il modulo!)

Io vi saluto!

#GoodLuckBarbara! #GoodLuckDelrai!

Rachel

© Rachel Sandman