Review Party – Mistero Caravaggio di Costantino D’Orazio

Titolo: Mistero Caravaggio
Autore: Costantino D’Orazio
Data d’Uscita: 25 Maggio 2021
Prezzo: 15,20 (Cartaceo su Amazon)
Editore: Piemme
Collana: Il Battello a Vapore

Trama: Caravaggio sogna di diventare pittore fin da bambino: da quando, un giorno, scopre che con la pittura è possibile fare magie, e ogni quadro nasconde un incantesimo. Da quel momento vive con due soli amici al suo fianco: il pennello e la spada. Col pennello inventa storie, fa nascere emozioni e fa apparire oggetti meravigliosi, con la spada si fa largo nel difficile mondo dell’arte del Seicento, dove bisogna guardarsi da tutti, perché il pericolo di finire in prigione è sempre dietro l’angolo. Il suo problema è che ha un carattere forte, per cui spesso si mette nei guai da solo. Non sopporta le ingiustizie e sa bene quanto vale il suo talento, ma per affermarlo deve farsi rispettare dai colleghi invidiosi e superare le sfide che gli propongono i suoi clienti. Cardinali, nobili, papi si contendono le sue opere: quei quadri straordinari dipinti tra una serata in osteria, un pomeriggio con l’amata Lena e una mattina in tribunale. Ma un giorno del 1606 commette un errore fatale, che lo costringerà a una fuga lunga ben quattro anni. Riuscirà mai a tornare sano e salvo a casa? Un romanzo che racconta l’incredibile storia vera di uno degli artisti più amati dal mondo intero e, insieme, svela tutti i segreti che hanno reso le sue opere immortali.
Età di lettura: da 9 anni.

Recensione: Mistero Caravaggio di Costantino D’Orazio, edito da Piemme, nella collana ormai storica de Il Battello a Vapore, è un romanzo perfetto per tutti quei giovani lettori curiosi, interessati alla storia dell’altre e alle figure che hanno, in qualche modo, segnato l’epoca in cui sono vissuti.
Mistero Caravaggio indaga, come è ovvio dal titolo, la figura di Michelangelo Merisi da Caravaggio e lo fa partendo dagli inizi, da quando il protagonista di questo libro non è altro se non un giovane ragazzo che ammira suo padre, il suo lavoro, ed inizia, piano piano, a notare dettagli.
Ho trovato assolutamente meraviglioso il progressivo incedere verso l’interesse che cresce e si espande nei confronti della luce (geniale, inoltre, la descrizione dell’episodio iniziale, colui che dà inizio a tutto… Ovvero la visita di un giovane Michelangelo che si trova, improvvisamente, di fronte ad uno degli affreschi più emotivamente coinvolgenti della sua – e della nostra- epoca… Un’opera di Leonardo da Vinci che lo abbaglia e lo esalta). Caravaggio indaga le ombre e lo fa sin da quando è un semplice ragazzo di bottega, un bambino curioso, uno scavezzacollo che fa disperare la madre per il caos che genera solo per vedere e carpire i segreti di un fascio di luce.
Ho sempre trovato affascinanti le sue tele, ricche di colore ma soprattutto piene di quella sana angoscia che è data, in maniera preponderante, dai giochi di luce che lui e solo lui riesce a rendere sulle tele. Penso, ad esempio, a Chiamata di San Matteo, opera che ho studiato e che ricordo ancora, riportata, sul libro di Storia dell’arte del liceo e che qui potete trovare e vedere grazie ad un prodotto grafico stupendo, in cui, nella prima pagina del libro, vengono riprodotti dipinti con note e annotazioni.
Scoprire dettagli inediti, privati, magari a tratti romanzati ma pur sempre realistici, è stato davvero meraviglioso e penso che, per un occhio giovane e interessato, possa davvero essere una lettura arricchente.
Sebbene, in alcuni punti, lo stile di scrittura dell’autore si innalzi, staccandosi dal ritmo della letteratura per ragazzi, mostrando le sue doti autoriali per lettori maturi e formati (cosa che può avere, come conseguenza, un progressivo rallentamento nello scorrere delle pagine), la narrazione procede in maniera fluida e semplice. Tuttavia, devo qui segnalare che, nonostante il romanzo sia indicato dai 9 anni in su, temo che il lettore in questione, per apprezzare a pieno questa storia, debba già essere un lettore formato, abituato ad un determinato procedere ed incedere. Insomma, in alcuni punti si sente e si percepisce davvero in maniera prepotente il rallentamento nella trama, cosa che potrebbe generare un blocco nella lettura per coloro che ancora non sono avvezzi ai romanzi veri e propri.
Assolutamente di rilievo sono però gli accenni e le ambientazioni che D’Orazio descrive e che, in un modo quasi fotografico, permettono al lettore di vedere lo spazio in cui i personaggi si relazionano, sentendosi parte integrante della trama.
Una menzione finale va poi alla straordinaria preparazione dell’autore che si vede, attraverso il romanzo, grazie a cenni, a riferimenti, a citazioni legate ad opere più o meno note del pittore.
In conclusione, Mistero Caravaggio è un romanzo assolutamente interessante, che analizza e accompagna Caravaggio lungo tutto il suo percorso, artistico e umano, senza mai abbandonare quel senso di grottesco, di buio e di tormento che ben si evince dalle tele dell’artista e che è, per forza di cose, uno dei tratti caratterizzanti della personalità di Michelangelo Merisi.

Rachel

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