Sacred Heart di Liz Suburbia – Segnalazione

Buonasera!

Esce oggi, grazie alla Eris Edizioni, un nuovissimo fumetto firmato da una delle nuove e più promettenti voci del fumetto indipendente degli States, Liz Suburbia. Si tratta di Sacred Heart, una delle nuove pietre miliari del coming of age a fumetti.

Scorrete questo post se volete scoprire qualche infos in più ed immergervi in un mondo davvero unico e particolarissimo, targato Eris Edizioni.
Buona lettura!


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Titolo: Sacred Heart
Autore: Liz Suburbia
Traduttore:  Fay R. Ledvinka
Prezzo: € 13,66 (Ebook) – € 17,94 (Cartaceo)
Data d’uscita: 11 Settembre 2017
Editore: Eris Edizioni

Il nuovo coming of age secondo Liz Suburbia: punk, atmosfere inquietanti e il realismo magico dei fratelli Hernandez

Ad Alexandria non ci sono adulti. Se ne sono andati e non sono ancora tornati. Così Ben, sua sorella Empathy e i loro amici si trascinano giorno dopo giorno nella più totale assenza di autorità. Ma se le loro notti esplodono al ritmo dei concerti punk rock della band locale, l’atmosfera in cui vivono si fa sempre più pesante: degli studenti della loro scuola vengono trovati misteriosamente uccisi uno alla volta, senza che nessuno possa farci niente. Quella di Liz Suburbia non è un semplice graphic novel sull’adolescenza, nella sua narrazione c’è molto di più: Sacred Heart affronta le demarcazione tra fede e religione, tra sesso e amore, tra infanzia ed età adulta. L’autrice esplora l’alienazione, le questioni di genere, la sessualità, gli eventi traumatici, la voglia di rivincita e la rabbia di chi non può che vivere la situazione assurda in cui si trova in solitudine, con una colonna sonora punk e il realismo magico dei fratelli Hernandez di Love and Rockets a cui la critica statunitense l’ha subito paragonata.

Infos sull’autore: Liz suburbia vive in Virginia con i suoi due cani e il suo affascinante ragazzo. La maggior parte dei suoi fumetti parla di cani e di punk. I suoi progetti e il suo lavoro si possono seguire sul suo sito lizsuburbia. com. Apparso inizialmente a puntate sul suo sito, Sacred heart è il suo primo graphic novel ed è stato pubblicato nel 2015 da Fantagraphics Books Inc. Sacred heart nel 2016 ha ricevuto l’importante riconoscimento dell’Alex Award ed è stato inserito nella lista dei dieci graphic novel “di grande interesse per gli adolescenti” stilata dalla Young Adult Library Services Association.

Infos sull’editore: Eris nasce a Torino dal bisogno di un gruppo di amici di essere motore e ricettacolo di una cultura condivisa, slegata dal concetto industriale di libro solo come prodotto e mai come opera. Una cultura condivisa libera di circolare: non ci accontentiamo degli slogan sui liberi saperi, vogliamo una cultura che viene da tutti e viene restituita a tutti tramite la voce di chi si sceglie autore e crea minuscoli tasselli che ci raccontano il mondo, appartenendo a questo. Vogliamo dare corpo e distribuire opere, non probabili successi economici, senza basare le nostre scelte sull’importanza di un autore ma solo sulla bontà della sua opera, con un occhio di riguardo a chi è esordiente e che ha diritto di essere scelto per quello che fa e non per quanto in libreria potrebbe fruttare.


Che ne pensate di questo fumetto? E, cosa ancora più importante: siete lettori di fumetti? Qual è l’ultimo che avete letto? Conoscevate già questa autrice?
Fatemi sapere e commentate!

#GoodLuckEris! #GoodLuckLiz!

Rachel

© Rachel Sandman
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Diario di un fantasma di Nicolas de Crécy – Segnalazione

Buonasera!

Oggi vi segnalo per la prima volta un’opera edita da Eris Edizioni, una casa editrice davvero unica, con cui ho il piacere di collaborare a partire da #SalTo2017.

Si tratta di Diario di un fantasma, una delle più intense riflessioni a fumetti sul disegno e sul processo creativo.
Pubblicato nel 2007 in Francia da Futurpolis (e ovviamente nella selezione ufficiale di Angouleme 2008), al centro della narrazione di Diario di un fantasma c’è il disegno, il rapporto con la rappresentazione del reale, lo statuto e il ruolo dell’immagine nella nostra società e il lavoro dell’artista, in un mix di elementi e di culture diverse che tanto hanno toccato l’autore, Nicolas de Crécy: dalla Francia alla sua esperienza con il Giappone, al rapporto che si può avere con il disegno in paesi così diversi come il Brasile.

Qui di seguito trovate la copertina, la trama e tutte le infos relative a questa graphic novel.


Diario di un fantasma

Titolo: Diario di un fantasma
Autore: Nicolas de Crécy
Prezzo: € 18,00 (Cartaceo)
Editore: Eris Edizioni
Collana: Kina – Fumetto

Trama: È difficile essere un bozzetto in divenire di un disegno pubblicitario e passeggiare per le strade di un paese straniero, il Giappone, in un viaggio per scoprire i propri Dei del marketing e della pubblicità in grado di fidelizzare a vita un cliente. È semplicemente questo lo strano essere di cui il lettore segue le avventure, una massa informe alla ricerca della grafica più adatta al suo scopo, accompagnato da un manager cafone, severo e senza cuore, tra sogni metafisici e fantasmi sconosciuti. Ma il suo viaggio prenderà una piega inaspettata: incontrerà Nicolas de Crécy stesso. E allora un cambio di scenario: il Brasile per poi inoltrarsi in una dimensione sempre meno fisica, quella della creazione artistica, con le difficoltà di un lavoro su commissione e la voglia di esplorare e portare la propria arte sempre un po’ più in là, in un universo visionario dove non ci sono regole, l’universo stesso da cui prendono vita tutti i lavori di questo grande maestro.

Dopo Il celestiale bibendum (vincitore del premio Attilio Micheluzzi al Comicon 2016 come Miglior Fumetto Straniero) e La Repubblica del catch (tra i titoli della selezione ufficiale di Angoulême 2016), Eris edizioni è lieta di presentare al pubblico italiano un’altra straordinaria creazione di questo grande maestro del fumetto francese che segna una nuova tappa nel viaggio alla scoperta del suo genio visionario.

Buona lettura!

Rachel

© Rachel Sandman

Salone Internazionale del Libro di Torino – Delrai Edizioni

Buonasera!

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Allora, dopo avervi parlato della piccola realtà della casa editrice Il Sirente e dopo avervi raccontato, in breve, l’incontro con la Newton Compton Editori (articolo che, tra l’altro, è stato modificato in parte, per volere dei piani alti), oggi vi parlo di loro …

Sono andata al Salone Internazionale del Libro con un obiettivo … Incontrare questa casa editrice che, nata da poco, ha fatto breccia nel mio panorama di lettrice, prima ancora che di blogger, soprattutto, devo dire, grazie all’opera prima di una delle sue autrici.
Forse avrete già capito di chi sto parlando e ora posso darvi conferma: questa sera vi parlo della Delrai Edizioni (e, vorrei sottolineare, si legge [delrai], NON [delrei], perché Lana Del Rey è un’altra cosa, vero?).

Ed ecco come si presentava questa nuovissima e giovanissima e bellissima casa editrice al Salone di Torino!

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Oh … Accidenti … Ho sbagliato foto! Qui stavano ancora tutti dormendo … Un momento …

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Ecco … Questa rende meglio: voilà! Tutto il catalogo Delrai Edizioni si apre qui, davanti ai vostri occhi in tutti i suoi colori e titoli. Non credo me ne vorranno le altre ma, non posso non partire da LEI, colei che mi ha fatto conoscere questa casa editrice, mi ha fatto innamorare della sua storia e mi ha fatto entrare in sintonia con i suoi personaggi: Elle Elle ed io 3Eloise.
Conoscere e parlare con la creatrice di Apri gli occhi e comincia ad amare è stato davvero fantastico. Se ancora non avete letto questo libro, fatelo: ma non perché ve lo dico io, no. Fatelo perché merita davvero, perché la storia che racconta tocca corde personali e, allo stesso tempo, universalmente conosciute. Quindi, sì … Insomma, ascoltatemi e leggetelo, non ve ne pentirete! Tutto chiaro, vero?
Inutile dire che sono tornata a casa con la mia copia della storia di Sara e IsaaK (capisci Eloise, vero?) autografata e … Con il romanzo Tu che colori la mia ombra nuovo nuovo e pronto per essere letto e divorato in questo prossimo e imminente weekend (non vedo l’ora di conoscere meglio il mio già amatissimo Paolo!).

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Capite la meraviglia che sto per leggere? (Poca pressione, cara Eloise, davvero pochissima).

Ma ora, passiamo alle altre penne che compongono la scuderia Delrai e che ho Barbara ed ioconosciuto a Torino.
Barbara Bolzan è l’autrice della Rya Series, composta dal romanzo Fracture e dalla novità di questo Salone, ovvero Sacrifice (vi ho parlato di questo libro durante la tappa del BT curata da me). Inutile dire che chiacchierare con lei è stato stimolante e davvero travolgente: Barbara è luminosa, sempre con il sorriso sulle labbra e, diciamocelo, ormai siamo tutte fans di Rya e Nemi (compresa mia mamma, come ormai tutti sapranno) e non vediamo l’ora di scoprire il proseguimento della loro storia (facciamo partire il countdown per Settembre?). Nat ed io
Oltre a Bolzan ed Eloise, un altro nome della casa editrice era presente al Salone: lei, Natascia Luchetti. La vedete qui, di fianco a me, in una fantastica fotografia in cui domina il black power e … Volete sapere quale storia ha firmato? Dracula – L’amore non muore mai, un romanzo che prende elementi del passato e li mescola a tratti contemporanei. Parlare con lei è stato davvero spontaneo e divertente e in questa esperienza è stato impossibile non notare il contrasto tra la storia scritta e la persona dolcissima che l’ha creata.

Ora … Chi manca all’appello? Ovviamente … Ultima ma non meno importante è la persona, la mente e il Malia ed iocuore di questa casa editrice: il grande capo Malia Delrai è estroversa, chiara, una voce schietta, una combattente e un’energia onnipresente. Oltre ad essere editrice, non va dimenticato, è anche autrice: due romanzi presenti nel catalogo sono infatti firmati da lei e sono Roman Di te.
Inutile dire che è stata fantastica, se non altro perché non mi ha sbattuto e cacciato dopo la mia ennesima tappa presso lo stand Delrai!
Chapeau!

Quindi, come spero abbiate capito, la Delrai Edizioni è una casa editrice unica nel suo genere, formata da libri ma, prima ancora, da persone e personalità diverse ma accumunate da un reciproco sostegno e un reciproco supporto. È una casa editrice che cura l’aspetto umano prima di ogni altro (cosa che, oggi più che mai, è un fattore trascurato da molti) e offre opere curate nel dettaglio, senza macchie ad eccezione, ovviamente, di quelle volutamente volute (sfogliate Tu che colori la mia ombra per capire fino in fondo ciò che voglio dire).

Non mi resta che dire … Al prossimo Salone, autrici Delrai [e sì, ragazze, scusate ma questa è una promessa (o una minaccia): sarò ancora accozzata come una cozza allo scoglio al vostro stand, sappiatelo]!

Rachel

© Rachel Sandman

Destiny di Lindsey Summers – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Come promesso, eccomi qui per parlarvi del titolo di punta del Salone del Libro di Torino relativamente alla Newton Compton Editori: si tratta, come forse avrete già compreso, di Destiny – Un amore in gioco di Lindsey Summers.

Nonostante i numerosi gadgets che la casa editrice ha gentilmente offerto (t-shirt, telo di spugna e borsa, tutto rigorosamente targato Destiny), non sono rimasta ammaliata da questa storia, anzi.

Qui di seguito trovate la fotografia con la copia omaggio del romanzo e i vari gadgets, le infos, la trama e la mia personalissima opinione.

Buona lettura!

Ricordatevi di lasciare un segno del vostro passaggio qui sul blog, commendando o mettendo un like.


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TITOLO: Destiny (Textrovert)

AUTORE: Lindsey Summers

USCITA: 25 Maggio 2017

PREZZO: € 4,99 (Ebook) – € 10,00 (Cartaceo)

Link d’acquisto: qui

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA:

Per Keeley sarebbe stato già un disastro aver preso il telefono sbagliato, l’ultimo giorno di scuola appena prima di partire per le vacanze estive. Ma il disastro si trasforma in una vera catastrofe quando scopre di aver preso per errore quello dell’odioso, egocentrico Talon, che tra l’altro è appena partito per il ritiro di football… con il suo telefono. Con riluttanza, i due decidono di inoltrarsi reciprocamente i rispettivi messaggi per una settimana. E così, giorno dopo giorno, Keeley inizia a conoscere un altro lato di Talon, che non le dispiace per nulla. C’è molto oltre la facciata dell’atleta sbruffone che la maggior parte delle persone vede. E inizia a esserci molto di più anche nel cuore di Keeley riguardo a Talon. Troppo. Messaggio dopo messaggio, riesce a esprimersi come non le era mai capitato, e sente che potrebbe davvero diventare la persona che ha sempre voluto essere. E quando i due finalmente, dopo sette lunghi giorni, si incontrano per scambiarsi i telefoni, scocca la magica scintilla. Ma, mentre Keeley ha giocato a carte scoperte, Talon nasconde un segreto che li riguarda. Qualcosa che potrebbe cambiare la loro relazione. E quando Keeley lo verrà a sapere, potrà fidarsi ancora di lui?


RECENSIONE:

La mia reticenza e il mio generale scetticismo nei confronti dei prodotti editoriali provenienti da Wattpad credo che ormai siano cose note e risapute.

Devo dire che Destiny di Lindsey Summers non è riuscito a farmi cambiare idea ma, anzi, ha dimostrato, ancora una volta, come questi prodotti editoriali del momento non siano, a mio parere, romanzi fatti e finiti ma abbiano al contrario bisogno di un lavoro di parziale riscrittura che, puntualmente, non viene mai fatto.

Allora, la storia si legge, anche velocemente, e scorre via senza lasciare traccia. Lo svolgimento è abbastanza prevedibile: una serie di eventi causa-effetto si susseguono in modo macchinoso e un po’ piatto. La narrazione, di per sé carina e leggera, non presenta quei flussi e quegli alti e bassi che amo e che rendono più accattivante la lettura.

I dialoghi sono, bisogna dirlo, il punto di forza di questa storia: gli scambi, per così dire, telefonici ancor più di quelli vis à vis. Questi ultimi hanno quel tono di spensieratezza tipico dei personaggi giovani e adolescenti come sono i protagonisti di Destiny ma trattengono un tono di superficialità fin troppo elevata e marcata.

Parlando poi di loro, i personaggi, devo dire che, ad eccezione (in parte) della coppia protagonista, Keeley e Talon, le figure marginali e secondarie sono altamente scorbutiche, antipatiche e per nulla empatiche: su tutti Zach, il fratello gemello della protagonista, ma soprattutto lei, Nicky, la presunta migliore amica di Keeley che, davvero, ho sopportato a fatica con le sue manie da prima donna rivestite da orsetto innocente di peluche. Credetemi, una ragazza di un egocentrismo tale che davvero, il più delle volte, al suo apparire sulla scena combaciavano occhiate dritte al cielo e interrogativi del tipo: “Perché, carissima Lindsey Summers, hai scelto LEI come amica della tua protagonista? No, dico, le vuoi così male?”.

In conclusione, io ringrazio la Newton per tutto, per la maglietta che ho già sfoggiato, per la borsa in tinta, per il telo mare e spiaggia firmato Destiny ma per me questo romanzo è no, proprio perché è un NON romanzo.

È una storia carina, senza originalità, senza approfondimenti e introspezioni psicologiche, parecchio (forse troppo) lineare e credo adatta ad un pubblico giovane, davvero giovane (ma anche per loro, direi, c’è di meglio). Mi spiace, ma io non sono davvero riuscita ad immergermi e ad entrare in questo mondo rosa shocking che, invece, pare essere amatissimo da milioni di lettori su WattPad.
Resto perplessa.

Rachel

© Rachel Sandman

Salone Internazionale del Libro di Torino – Editrice Il Sirente

Buonasera!

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Eccomi qui, finalmente, per parlarvi un po’ del famoso SalTo, ovvero il Salone Internazionale del Libro che si è da poco concluso a Torino.

Sarò di parte ma una cosa la devo dire: l’aria, l’atmosfera e la gente che si incontrano e aleggiano al Lingotto nei giorni del Salone sono un prodotto UNICO, un qualcosa di davvero inimitabile. E sì, ci sono alcuni aspetti “migliorabili” come, ad esempio, la totale assenza di panchine, sedie e sgabelli e la carenza di vere e proprie aree di sosta e riposo.

Sono tuttavia aspetti che, in un modo o nell’altro, possono essere superati: inutili dunque i tentativi di quei pochi che sbraitano e urlano allo scandalo. Qui, il vincitore assoluto è il Salone, sono i libri, sono i lettori, sono i Torinesi che, con uno spirito campanilistico come mai prima, sbaragliano ogni tentativo di concorrenza (i numeri parlano chiaro).

Ma ora veniamo a ME e alla MIA personale esperienza.

In questo primo post (sì, vi bombarderò fino allo sfinimento, preparatevi!), voglio parlarvi di una casa editrice in particolare che già conoscevo e che ho potuto toccare con mano proprio grazie al Salone di Torino.

Casa Editrice Il Sirente

Si tratta della Casa Editrice Il Sirente, con cui ho il piacere di collaborare già da qualche mese e che avevo scoperto così, un po’ per caso un po’ per fortuna, grazie a La Stampa (ve ne avevo accennato qui, nel secondo appuntamento con la rubrica Sfogliando il mondo).

Ho incontrato con piacere Chiarastella che è il nome con cui ho sempre interagito tramite mail e che ho finalmente conosciuto di persona. Purtroppo non sono riuscita a partecipare alle loro presentazioni con autori ma, nonostante ciò, ho portato a casa ben DUE romanzi editi da Il Il SirenteSirente. Si tratta di Taxi. Le strade del Cairo si raccontano di Khaled Al Khamissi (che mi è stato gentilmente donato e che è il primo titolo edito nella collana AltriArabi) e di Un uomo non piange mai di Faïza Guène. Quest’ultimo, in particolare, ha una copertina assolutamente affascinante: infatti, tutti i titoli di questa collana aventi la cover scura, un grigio cupo per intenderci, sono degli assoluti capolavori. Alcuni degli inserti colorati che vedete anche qui in foto sono infatti IN RILIEVO e LUCIDI. Non vi dico l’effetto dal vivo! Davvero fantastici. Lo stesso Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra è un quadro di semplicità geniale.

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Vi lascio, infine, tutte le infos e i dati relativi ai due romanzi che, al Salone, erano, in alcuni momenti, accompagnati dagli stessi autori.


Un uomo non piange mai

Titolo: Un uomo non piange mai (Un homme, ça ne pleure pas)

Autore: Faïza Guène

Traduttore: Federica Pistono

Prezzo: € 15,00 (Cartaceo)

Editore: Il Sirente

Collana: AltriArabi Migrante

Trama: Una cronaca sensibile e divertente, un sottile ritratto di un’epoca, in cui tutti i parametri di riferimento sono in frantumi. “Un uomo non piange mai” racconta con garbo e sensibilità la storia di una famiglia algerina emigrata in Francia. Nato a Nizza da genitori algerini, Mourad Chennoun vorrebbe costruirsi un destino. Il suo peggior incubo: diventare un vecchio ragazzo obeso con i capelli sale e pepe, nutrito da sua madre a base di olio di frittura. Per evitare questo, dovrà emanciparsi da una pesante storia familiare. Ma è veramente nella rottura che diventerà pienamente se stesso?


E se fossi morto

Titolo: E se fossi morto?

Autore: Muhammad Dibo

Traduttore: Federica Pistono

Prezzo: € 15,00

Editore: Il Sirente

Collana: AltriArabi

Trama: Un mattino l’autore protagonista viene svegliato da una strana telefonata; un’amica gli comunica che un giovane dal nome Muhammad Dibo è stato ucciso nella città di Duma. Lo strano caso di omonimia costringe Muhammad a indagare e a ripercorrere i dolorosi anni siriani dal 2011 a oggi. Il romanzo è una lunga testimonianza sulla guerra civile siriana: dal suo esordio sull’onda delle rivoluzioni tunisina, egiziana e yemenita, al progressivo sgretolarsi della Siria sotto la duplice onda d’urto della macchina repressiva del potere e degli interventi stranieri. Introduzione di Donatella Della Ratta.


Alla prossima con un nuovo dettaglio direttamente dal SalTo 2017!

Rachel

© Rachel Sandman

POST-IT D’AUTORE #4

Buongiorno!

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Oggi torna l’appuntamento con l’entusiasmante rubrica in collaborazione con altre amiche blogger che, impegni permettendo, avrà cadenza settimanale e ritroverete sempre qui ogni giovedì (ora più, ora meno).

L’iniziativa, come già saprete, parte da Diario di un sogno e vede la collaborazione di Leggendo RomanceLeggere In SilenzioIl blog delle lettrici compulsive e Voglio essere sommersa dai libri (tutti angoli del web adorabili che vi invito a visitare).

Ma ora veniamo a noi … Quali sono le mie citazioni della settimana? Quali sono i miei post-it? Curiosi? Non vi resta che scorrere e leggere qui di seguito.

Oggi non commenterò i post-it. Quindi … Mi aspetto tanti commenti da parte vostra, per vedere cosa queste frasi suscitano in VOI!

Ho inoltre scelto di prendere spunto da un solo libro, un romanzo che mi è entrato nel cuore e di cui, se ve lo siete persi, ho parlato qui: si tratta di Apri gli occhi e comincia ad amare di Elle Eloise, edito da Delrai Edizioni.

1 - Copia (2)

2 - Copia (2)

3 - Copia (2)

Fatemi sapere cosa ne pensate e … A giovedì prossimo!

Rachel

© Rachel Sandman

SFOGLIANDO IL MONDO … #4

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Oggi … Nuovo appuntamento, un po’ particolare, con la rubrica Sfogliando il mondo

Ho scelto di parlarvi, oggi, di una cosa magari futile, magari banale, magari assolutamente (o decisamente) superflua ma …

Avete presente quelle giornate in cui avete bisogno di togliervi uno sfizio? Quei piccoli piaceri che vi concedete anche se non sono necessità?

Beh … A me succede, talvolta … Ok, forse più spesso di quanto non vorrei ammettere! Detto ciò … Ora vi mostro il mio ultimo acquisto.

Dovete sapere che l’altro giorno, giovedì scorso per la precisione, mi sono inoltrata nel fulcro di viuzze e viottoli di Torino, nella zona di Vanchiglia, Santa Giulia e via Bava.

Per chi non è pratico, è il quartiere che ruota attorno a Palazzo Nuovo, l’università di Torino, sede delle facoltà di lettere e filosofia.

Nota a metà pagina … Se volete una descrizione dettagliata dell’atmosfera che si respira qui, vi consiglio la lettura dei romanzi di Elle Eloise (i primi due volumi della serie How to disappear completely sono già disponibili grazie alla Delrai Edizioni e, se ve lo siete persi, potete dare un’occhiata al post in cui vi parlo del primo romanzo qui). Non ve ne pentirete!

Ma torniamo a noi: ero in attesa dell’arrivo della mia relatrice per la consegna definitiva (sentite i cori e le voci angeliche che cantano l’Hallelujah e gioiscono??) della mia tesi magistrale …

… Quando … #BOOM! La vetrina che non dovresti mai vedere se vuoi conservare intatto il portafoglio.

Avete presente quelle piccole botteghe di una volta? Quelle che danno direttamente sulla via, con poco spazio a disposizione per esporre, in una piccola vetrina, i prodotti che vendono all’interno e che, una volta dentro, presentano uno spazio che risulta allo stesso tempo angusto e accogliente?

Bene … La Cartoleria Cauda è proprio questo: un piccolo gioiellino che sembra uscito da un tempo antico, ricco di oggetti originali e che, sinceramente, non avevo mai visto altrove.

Innanzitutto, vende i pennini! Cioè … Non potete capire la meraviglia! La signora prima di me ha acquistato al nipote, fresco fresco di visita al Museo della Scuola di Palazzo Barolo (altro luogo da visitare se fate un salto a Torino!), proprio l’ultimo pennino e sentirle raccontare aneddoti della sua infanzia, così come accenni alla sensibilità non comune e scontata che appartiene al nipote, mi ha davvero fatto sorridere.

Poi sono arrivata io e … Ok, il mio acquisto non sarà tanto nobile ma … Io adoro le tinte pastello e tutto ciò che è tenue (soltanto le ciocche dei miei capelli e le camicie a quadrettoni sono sgargianti, insomma). Inoltre, ho una vera e propria mania per l’oggettistica e la cancelleria quindi, capite bene che vedere lì, in vetrina, cinque evidenziatori … Giallino, verdino, azzurrino, rosino e arancino … Disposti in modo geometrico …

Capite? Sembravano davvero urlarmi: Prendici!!! Ti prego!

17238608_1304404729642186_425257035_nOvviamente … Eccoli qui! (Notare la pianificazione dei post del blog molto artigianale, nel foglio sotto).

Non potevo lasciare risuonare a vuoto il grido di quei poveri e carinissimi evidenziatori! Ora, sono Stabilo, quindi presumo che chiunque li trovi ovunque ma se siete in zona … Andate alla Cartoleria Cauda. Merita davvero! Si trova, precisamente, in via Sant’Ottavio 47/E e no, vi assicuro che non mi ha promesso una scorta di penne gratuita per questo post (magari!): non credo che la signora sia a conoscenza nemmeno dell’esistenza di questo blog!

Quindi, se vi capita, fateglielo sapere VOI!

Un bacione!

Rachel

© Rachel Sandman

Ho sempre voluto te di Marta Savarino – Recensione in Anteprima

Buongiorno e … Buon San Valentino! ❤ ❤ ❤

Allora … Nel giorno dell’amore per eccellenza (o per convenzione sociale/commerciale) non potevo non parlarvi di un libro che esce proprio oggi, 14 Febbraio 2017, grazie a Amazon Publishing e che racconta una storia di vita, speranza e seconde occasioni.

Il romanzo è Ho sempre voluto te di Marta Savarino, un contemporaneo ambientato tra Torino e la Danimarca, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima grazie ad Amazon Publishing, che ringrazio qui pubblicamente.

Di seguito trovate tutte le infos e la mia recensione.

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TITOLO: Ho sempre voluto te

AUTORE: Marta Savarino

USCITA: 14 Febbraio 2017

PREZZO: € 3,99 (eBook) – € 9,99 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: Amazon Publishing


TRAMA:

Esiste una donna che non si è mai innamorata del suo migliore amico?

Anna è oggi una giornalista molto attraente, in apparenza sicura di sé ma, nel suo intimo, fragile e imbranata, ed è la prova vivente che un uomo e una donna non possono essere amici. Neanche in un romanzo. Specialmente se il migliore amico in questione è un danese, alto uno e novanta, biondo e con il fisico da nuotatore.

Aksel e Anna sono cresciuti insieme e la timida ragazza, da sempre innamorata dell’amico, a diciott’anni si dichiara. Ma Aksel le rivela una verità scomoda e inaspettata. È gay.

I due si separano: il giovane va in Danimarca e la ragazza rimane a Torino. Passano quattordici anni e un giorno la sorte li fa incontrare di nuovo. Anna si è trasformata da brutto anatroccolo in cigno e anche Aksel è un giornalista, di successo e dal fascino ancora più marcato rispetto all’adolescenza. Ma nasconde un segreto, una realtà difficile da condividere anche con la sua migliore amica della giovinezza.

E quando l’amore non trova strade facili, quale miglior aiuto può arrivare se non la solidarietà femminile?

Elisabetta e la giovane Victoria, appartenenti a due generazioni diverse, trameranno insieme perché l’amore trionfi. E dopo svariati ostacoli, bugie e segreti, la romantica Copenaghen innevata farà da sfondo a un finale a sorpresa. Perché, come dice Anna, “l’importante, dopotutto, è il finale”.

Autore: Marta Savarino è nata a Torino nel 1981. Lavora in banca, è madre e moglie, ma soprattutto una sognatrice. Fin da giovane ha avuto la passione per i romanzi storici e la storia francese, di cui predilige il periodo di Luigi XIV, il Re Sole. Il suo scrittore preferito è Stephen King. Adora viaggiare e ama la Francia e la Scozia tanto da ambientarci le sue storie. È autrice di romanzi storici e romance che pubblica dal 2011: La Maschera Rossa (2015), La promessa di Jeanne (2014), La Vendetta di Isabelle (2014), La Strega di Skye (2014), Parigi, amore e altri disastri (2014), Fuga da Versailles (2011). Con Amazon Publishing ha già pubblicato Tutta colpa del tè, uno dei romance più coinvolgenti del 2015. Sulla sua pagina Facebook (www.facebook.com/martasavarinoautrice) si trovano molte curiosità sui suoi libri.


RECENSIONE:

Per il giorno di San Valentino non potevo che parlarvi di un romanzo d’amore, un libro che esce proprio oggi edito da Amazon Publishing.

Mi riferisco a Ho sempre voluto te, una storia firmata Marta Savarino che rientra perfettamente nella schiera dei romanzi rosa che invadono gli scaffali delle librerie di questo periodo.

Questo romanzo, devo dire, mi è piaciuto molto. Innanzitutto perché ambientato a Torino che, come ormai sapete, è una città che io vivo e amo immensamente. Sentire quindi, qua e là, descrizioni di via Po, scene ambientate nella zona universitaria, attorno a Palazzo Nuovo, mi ha portato davvero a sentire l’atmosfera tipica del capoluogo piemontese e della gente che gironzola lì intorno.

Devo però sottolineare subito una cosa: nonostante si parli di un uomo e una donna, nonostante si parli di amore, di sogni, di dubbi, di emozioni, questo romanzo è, a mio parere, un racconto di vita e incontri.

La vera storia d’amore viene lasciata all’immaginazione e non so, sinceramente, se sia un pregio o meno. Senza anticiparvi troppo … Vi posso dire questo: se leggerete questo romanzo con tutte le aspettative del caso e che hanno invaso la testa della sottoscritta, arriverete alla fine e non ne avrete abbastanza.

Ma andiamo con ordine.

La protagonista assoluta è Anna. È una donna che incontriamo quando ormai la vita le ha chiuso un sacco di porte in faccia, alle prese con un lavoro che non la soddisfa del tutto e con una vita sentimentale devastata. La sua figura assume spessore grazie ai flashbacks che, sapientemente, la Savarino ha saputo dosare con un contagocce immaginario e lasciare andare, qua e là, riempiendo così lacune che nemmeno sapevi esistessero ma che, una volta colmate, hanno assunto tutto il senso possibile.

Aksel, almeno nella prima parte, è un personaggio un po’ ambiguo, decisamente poco chiaro, troppo impostato e con un sacco di comportamenti particolari e una marea di paranoie senza senso. Nella seconda parte però, acquista anche lui tridimensionalità e assume sfumature più realistiche e che portano il lettore, inevitabilmente, a parteggiare per lui.

In conclusione, come vi anticipavo prima, a mio modesto parere questo è un romanzo di storie, in cui si raccontano le vite dei due protagonisti insieme con quelle di Victoria e Isabella (di cui non vi dico nulla, leggete e scoprite chi sono). Non quindi storie d’amore in senso stretto ma vite, più o meno segnate, più o meno facili, più o meno vissute.

Ho adorato, vista anche la coralità del romanzo, la scelta dell’autrice di dare, a più personaggi e, di conseguenza, a più punti di vista, il compito di raccontare i fatti e gli eventi raccontati in Ho sempre voluto te.

Devo infine lasciare una nota a piè di pagina, come è ormai mio solito fare. Il romanzo è bello, ben scritto, dosato e accattivante ma ha in più un elemento, un particolare che per molti sarà insignificante ma per me è stato davvero la ciliegina sulla torta per la buona riuscita del libro. Mi riferisco a una frase, che incontrerete subito nel libro e che, qui, vi invito a non dimenticare perché tornerà, eccome se tornerà …

… What we do in life, echoes in eternity …

Non vi dico altro se non … Buona lettura!

Rachel

© Rachel Sandman

Best of … January <3

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Eccomi!

Allora … Buon Sabato a tutti!

Dunque, se mi seguite anche su FB sapete quanto tenga a questo post e quanto a lungo vi abbia celato l’identità del libro di cui vi andrò a parlare. Un libro che, a dirla tutta, mi ha fatto venir voglia di inaugurare una nuova rubrica ad hoc, ovvero un Best of … mensile, in cui vi parlo del libro migliore letto nel mese appena trascorso.

Oggi partiamo ovviamente con il Best of January.

Bene. Detto ciò … Siete contenti? Finalmente è arrivato il momento di scoprire il libro che, qualche giorno fa, mi ha fatto scrivere questo sul social network di Mr. Zucchina:

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Devo confessare una cosa: onde evitare che l’autrice scoprisse, in anticipo, che stavo parlando del suo romanzo, le ho mentito. Quindi, qui, pubblicamente dico: «Cara Elle Eloise, so che ti ho detto due giorni fa che stavo leggendo il tuo romanzo ma, in realtà, l’ho iniziato quel 22 Gennaio e l’ho finito, forse, il giorno dopo! Scusa ma … Non potevo proprio dirtelo perché, cavolo, volevo farti una sorpresa pertanto … TaDan! Il romanzo incriminato è proprio Apri gli occhi e comincia ad amare ed è una bomba».

Leggete qui di seguito tutte le infos (ringrazio pubblicamente anche la Delrai Edizioni e Malia per la copia e per la collaborazione! Grazie grazie grazie!) e la mia recensione che, spero, sia adeguata e riesca a rendere l’idea di quanto potente e unico sia questo libro.

Buona lettura!


51n61bz4-ul-_sy346_TITOLO: Apri gli occhi e comincia ad amare

AUTORE: Elle Eloise

SERIE: How to Disappear Completely #1

USCITA: 16 Novembre 2016

PREZZO: € 2,99 (eBook) – € 9,90 (Cartaceo)

Link d’acquisto: Amazon

EDITORE: Delrai Edizioni


TRAMA:

«Ah no, a me piace questa posizione.» Me lo sussurra all’orecchio sogghignando, mentre mi circonda con le sue braccia e mi intrappola le spalle. In mezzo secondo sento la mia faccia andare a fuoco. Volto il mento indietro e ritrovo il mio naso quasi a contatto con il suo. Ansimo piano.
«Perché?» gli chiedo, ma la mia voce tremola come la fiamma di una candela pronta a spegnersi. La sua mano mi scivola sulla mandibola e mi fa girare verso di lui.
«Perché posso fare questo…» Le sue labbra si chiudono velocemente sulle mie.
Dapprima sembra solo una carezza tra le labbra, ma in grado di far arrivare il mio cuore in gola. Poi, appena la sua bocca fa schiudere la mia, la sua lingua si intrufola nel mio palato. Assapora il mio labbro superiore e poi passa al mio labbro inferiore risucchiandomi il piercing; il bacio si fa più urgente, la sua mano ora mi copre tutta la guancia e io devo girarmi su un fianco per assecondare i movimenti convulsi della sua bocca. Sto tremando, letteralmente.

Un destino che non ha scelto e la vita che le scivola tra le mani: questa è Sara. Andare via è l’unica cosa che conta per lei, lontano, fuori dall’Italia, in un luogo che non le susciti brutti ricordi, privo di giudizi. Così, seduta al tavolo di un pub austriaco, i suoi occhi incontrano quelli verdi di Isaak, e si chiede com’è possibile che un ragazzo possa avere un sorriso così letale e un aspetto altrettanto attraente. Lui, di certo abituato ad avere qualsiasi ragazza, non una che ha mille piercing sulla faccia e il trucco pesante sugli occhi, soprannominata Calimero dagli amici. Eppure Isaak sembra leggerle dentro, riesce a farle sentire emozioni che Sara credeva sopite, impossibili da riprovare. Lui la fa sentire di nuovo viva e la trascina piano piano in un vortice di delicata passione e amore che le ridona speranza. Perché Sara ha un’anima e un corpo feriti, ma Isaak riesce a guardare oltre la patina che si è costruita, raggiungendo il suo vero io.

Autore: Elle Eloise è una grande sognatrice. Si circonda di semplicità e tranquillità, è un po’ il suo modo di vivere, e la caratterizza. È nata a Cuneo nel 1981 e vive in un paesino vicino a Torino; di giorno si occupa di formazione aziendale, la sera, invece, veste i panni della scrittrice e appassionata lettrice. Chi la conosce, dice di lei che il sorriso sempre pronto e il modo in cui affronta ogni cosa la rendono una persona davvero speciale. Apri gli occhi e comincia ad amare è il suo romanzo d’esordio per la Delrai Edizioni, il primo autoconclusivo della serie How to Disappear Completely.


RECENSIONE:

Ci sono libri che raccontano storie, narrano eventi, tessono trame con fili invisibili che si uniscono e annodano qua e là, in un tripudio di delicatezza e forza.

Poi c’è Apri gli occhi e comincia ad amare di Elle Eloise che non è solo e semplicemente questo, non è soltanto un romanzo … È vita vera posta su carta, in un modo tanto reale, tanto concreto e allo stesso tempo tanto poetico da far male, da far piangere, da far riflettere, da far innamorare.

Questa non è una lettura facile, vi avviso.

15317928_324253971306459_889483188122586019_n-copiaÈ una lettura sofferta che crea dipendenza e che scalfisce l’anima nel profondo, delineando capitolo dopo capitolo un processo di crescita e rinascita che coinvolge i personaggi del romanzo ma anche il lettore stesso che, a meno che non sia munito di armatura ‘anti emozioni’, ne resta inevitabilmente avvolto e coinvolto.

Partiamo da Sara, la protagonista del libro. È una donna in lotta con la vita, con se stessa, con il destino, con il mondo. È una donna che cerca spazio, cerca aria, cerca risposte … Cerca un senso.

È straordinario come Elle Eloise sia riuscita a far evolvere la sua eroina passo dopo passo, pagina dopo pagina, senza forzare le tappe, senza accelerare gli eventi, dando la giusta dose di dramma e speranza, di buio e luce, di rabbia e sollievo.

Al fianco di un personaggio tanto bello e originale quanto segnato e chiuso, Elle Eloise non poteva non inserire uno dei migliori eroi di carta delle mie ultime letture: Isaak. A differenza della nostra eroina, l’eroe si apre sin da subito all’occhio del lettore, mantenendo sempre però in ombra un lato nascosto che fa capolino, piano piano, attraverso parole, gesti, attimi che rendono questo protagonista umano in un modo devastante e assolutamente tridimensionale.

Vi confesso, ho pianto, in più punti, leggendo questo libro. A tratti ho proprio dovuto chiudere il kindle e fare altro per un po’ perché Apri gli occhi e comincia ad amare è una spirale che ti stritola lo stomaco e si attanaglia alla gola come una mano fredda che stringe la presa, sempre di più.

Ma è, allo stesso tempo, assolutamente meraviglioso: è un percorso ricco di ostacoli che, grazie a scene di assoluta perfezione ed emozione, porta tutti a respirare di nuovo.

Avrei così tante cose ancora da dire che … Wow, non so nemmeno da dove cominciare né se sia il caso. Ma di alcuni aspetti voglio ancora parlarvi.

L’ambientazione è resa con l’abilità di un pittore. Pennellate perfette in descrizioni che pulsano: forse perché, in particolare nelle parti raccontate a Torino, 15317928_324253971306459_889483188122586019_nconosco personalmente quei posti, leggendo mi pareva di sentire la terra traballare sotto i piedi al passaggio del tram sferragliante, credevo di sentire davvero il rumore e l’odore del Po che scorre e scivola via. Elle Eloise è stata magica anche in questo.

In conclusione, grazie infinite ad Elle e alla Delrai Edizioni per aver creato questo capolavoro che, badate bene, non è fatto solo di parole ma anche di musica incastonata perfettamente all’interno della trama come una gemma in una tiara regale.

Infine, non posso che concludere con questa nota a piè di pagina: ho finito questo libro più di una settimana fa, ho riflettuto, ho pensato a come e cosa scrivere in questa recensione e poi sono andata a Torino. Ho camminato sul lungo Po, ho attraversato via Vanchiglia, via Bava, via Balbo, dove ho scovato un negozio che ripara biciclette che non avevo mai notato prima e mi sono chiesta: «Chissà se Sara ha mai portato qui la sua Patti Smith …». Capite? Elle Eloise ha creato una magia e ha reso reali personaggi di carta che non voglio nemmeno credere che non possano esistere.

Non so cosa dirvi di più se non che davvero, andando in quei luoghi, mi sono rivista alcune scene come se questa storia tanto storia non fosse, come se i personaggi fossero presenze intangibili ma palpabili.

Quindi leggete questo libro perché, come vi ho già detto, l’autrice è stata tanto brava da creare un mondo che sembra e sa di reale.

Non vedo l’ora di leggere il seguito, che ruoterà attorno ad una figura che ho odiato ma poi amato in questo primo romanzo e che, se come penso, sarà ambientato per la maggior parte a Torino, proprio a pochi chilometri da dove sto scrivendo ora, credo che una nuova visita alla ricerca di un portone verde non me la toglierà nessuno.

P.s. Scordatevi che io mi possa accontentare dell’ebook di questo romanzo. Ora mi ordino subito il cartaceo e poi Elle, preparati perché ti stalkero in giro per avere la tua firma sulla prima pagina di Apri gli occhi e comincia ad amare!

P.p.s. Le foto le ho barbaramente rubate dal profilo FB dell’autrice quindi, vorrei prendermi il merito di questi spettacolari quadretti innevati ma … Ancora una volta, il plauso va a lei.

Rachel

© Rachel Sandman

Robert Mapplethorpe a Torino

Il 30 Dicembre 1946, a Chicago, nasceva Patti Smith.

A pochi giorni dal suo settantesimo compleanno (Happy Birthday Patti!), a poco più di 70 anni di distanza da quel lunedì e, ahimé, a chilometri di distanza dalla città del vento, mi ritrovo qui a parlarvi di un evento unico che è la cornice perfetta per onorare il compleanno della sacerdotessa del rock e per scoprire, o riscoprire, uno dei fotografi più irriverenti e scomodi della storia più o meno recente: la mostra dell’anima gemella della Smith, Robert Mapplethorpe.

La Galleria Franco Noero di Torino ha allestito, per la prima volta nelle sale che danno su piazza Carignano (al civico numero 2, in un edificio di fine Settecento) una personale in collaborazione con The Robert Mapplethorpe Foundation.

Una mostra che è un viaggio crudo e concreto tra le passioni di Mapplethorpe e le sue idee anticonformiste e estreme, reso nella maniera più nitida possibile.

Le sale che ospitano i 98 scatti sono cornici scarne ma assolutamente perfette che, con le loro volte immense, gli affreschi orientaleggianti e i pavimenti in legno scricchiolante, rendono le opere di Robert come fari abbaglianti che avvolgono, coinvolgono e colpiscono chiunque visiti la mostra.

L’intera carrellata di scatti e il susseguirsi delle tematiche si srotolano, sala dopo sala, in una sorta di fuga al rallentatore che sboccia, qua e là, in fotografie dall’impatto assoluto e che tolgono il fiato.

15057867_676742955826917_1618797305_nImmenso e intrepido è l’Autoritratto che, grazie anche a un gioco di specchi mirabilmente usato e diretto, crea una vera calamita per il visitatore che, in ogni angolo, si sente in qualche modo osservato e analizzato dallo sguardo onnisciente del fotografo fotografato.

Il genio di Mapplethorpe luccica dietro ad ogni fotografia, dietro ad ogni scatto catturato nel momento perfetto, in un gioco di luci e ombre, di strutture fisiche e architetturali che si mostrano solide e morbide al tempo stesso.

La delicatezza dei fiori, misteriosi e ambigui, accompagna le menti curiose di chi si addentra, passo dopo passo, in una delle mostre più belle e chiare degli ultimi anni.

La grandezza sta nella semplicità dell’insieme, presentato senza fronzoli e decori inutili, lasciando agli scatti il ruolo di veri protagonisti dello spettacolo che prende il via, attraverso fotografie di volti e architetture classiche, di corpi e anime messe a nudo.

15822458_1236115163137810_1623154400_nOvviamente, in un evento del genere, non poteva mancare lei, la grande musa: Patti Smith c’è ed è così grande da essere immersa negli altri senza sovrastarli o contrastarli. I due scatti che la coinvolgono in prima persona sono entrambi potenti nel loro essere totalmente diversi.

Due accortezze per i visitatori.

Prima di immergervi e perdervi nella contemplazione delle opere, munitevi di piantina gentilmente fornita dall’organizzazione. Oppure, altra possibile soluzione per non perdervi nessun dettaglio e per vivere, grazie ai titoli delle singole fotografie, un’esperienza completa, fate come la sottoscritta: gironzolate qua e là, guidati dall’istinto, e poi, in un secondo momento, munitevi di mappa e rifatevi nuovamente gli occhi.

Infine: fate particolare attenzione. Non so se sia un fatto realmente voluto da chi ha allestito la mostra o se sia una coincidenza, una di quelle legate al destino e alle anime inevitabilmente e imprescindibilmente legate, ma respirate davvero l’opera che vede la grande Patti Smith in primo piano, di profilo. Ammirate lei, le linee solide del suo viso, l’ammasso incasinato dei suoi capelli e poi … Seguite il suo sguardo. Riuscite a indovinare dove è diretto?

Questa è grandiosità. Magia. Unione di anime. Perfezione.

Se ancora non le ho scritte, ecco qui le note tecniche per la visita.

Allora, la Galleria Franco Noero si trova a Torino in Piazza Carignano n° 2 (per chi conosce un po’ la zona, è la piazzetta dietro l’ingresso del Museo del Risorgimento). La mostra personale di Robert Mapplethorpe sarà visitabile fino all’11 Febbraio 2017 nei seguenti orari: dal mercoledì alla domenica (dalle h. 12.00 alle h. 20.00). L’ingresso è completamente GRATUITO.

Siete ancora qui a leggere? Ma siete pazzi? Alzatevi e correte! Non perdetevi questa mostra, se potete!

NB. Chi mi conosce sa che non c’è mostra senza il mio personale consiglio su: canzoni ideali da ascoltare durante la visita.

Ecco le mie scelte, ovviamente tutte firmate Patti Smith:

  • Wild Leaves;
  • Little Emerald Bird;
  • Horses.

Buona visita! E buon ascolto!

xoxo

Rachel

© Rachel Sandman