OUTLANDER – QUATTRO CHIACCHIERE SULLA SEASON 3 … #3×10

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Heaven and Earth è il titolo originale della decima puntata di questa terza stagione di Outlander (vi ricordo, inoltre, che da alcuni venerdì ormai, sul canale Fox Life di Sky, è possibile seguire la programmazione in lingua italiana di questa serie).

Questa rubrica, Quattro chiacchiere sulla Season 3, va, in parallelo, con la programmazione e l’uscita degli episodi americani. Pertanto, se non avete ancora visto il suddetto episodio (di cui parlerò in questo post), vi invito caldamente a interrompere la lettura e a tornare in seguito, onde evitare anticipazioni non desiderate e spoiler vari.

Se invece siete temerari oppure, come me, avete già avuto modo di vedere l’episodio … Buona lettura!

Siamo ormai arrivati al conto alla rovescia … Mancano infatti solo più tre episodi alla fine di questa stagione di Outlander ed io sono già in crisi nera, anzi, nerissima.
Partiamo dal presupposto che questa puntata è stata fantastica: ben resa in ogni aspetto, ben analizzata, ben gestita nelle relazioni e nei rapporti dei vari personaggi MA … Perché c’è un MA … Io capisco tutto ma santo cielo, un altro episodio con Jamie e Claire separati? Seriamente? Un’altra metà di episodio intrisa nel vomito e nello schifo di un’epidemia?
Che stress, ragazzi!
Io voglio più loro, più loro INSIEME santa pace!

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Dopo questo sclero, partiamo ad analizzare invece in modo più lucido e coerente la puntata che, nel complesso, è stata bella. Molto.
Ho apprezzato, moltissimo, il focus sul rapporto padre figlio che intercorre tra Jamie e Fergus: il loro legame va oltre tutto, oltre il sangue, oltre il destino, ma, allo stesso tempo, viene gestito e curato nel mantenimento delle identità di entrambi. Come ben sottolinea Marsali, ci sono punti in comune tra i due (sarebbe impensabile il contrario) ma Fergus non è un Jamie versione giovane. Entrambi sono testardi, entrambi hanno le loro idee ma agiscono e vivono in modo parzialmente affine ma nel complesso differente.

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L’accenno poi all’amore che sta nascendo tra Marsali e Fergus è stato molto delicato, carino e coerente con i libri e con le caratterizzazioni dei due personaggi. Lei è scaltra, innamorata, pronta a tutto. Lui tentenna, si inalbera, ma è innamorato quanto lei ed in questo episodio la loro unione inizia a farsi palpabile e tangibile.

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Dall’altro lato (su un’altra nave proprio!) c’è lei, Claire, l’eroina per antonomasia. Il suo personaggio può piacere o meno, le sue scelte possono essere condivisibili o meno, ma non si può negare che la Gabaldon abbia creato una delle donne letterarie più forti e magiche della letteratura contemporanea.
In questa puntata ho adorato soprattutto il fatto che siano stati fatti emergere i due lati di Claire in modo netto e insindacabile: il dottore, la donna ferrea, da una parte e la madre, dall’altro.
Il rapporto che crea con Elias, la dolcezza che intercorre tra i due e lo struggimento nella scena in cui lei, ormai diventata amica, deve fare un passo avanti e seguire la tradizione, nonostante le lacrime, il dolore, il senso di vuoto, è stato uno dei tratti fondamentali ed emozionanti dell’episodio.

La scena finale poi, con lei che, ancora una volta, nonostante un tentennamento iniziale, si dimostra intrepida, guerriera, donna innamorata che farebbe di tutto, ma proprio TUTTO, per il suo uomo … Beh … Una delle scene che meglio rendono il personaggio della protagonista di Outlander e fanno capire davvero come Jamie e Claire siano una delle storie d’amore migliori di sempre (d’altro canto … Vogliamo parlare della scena di lui che riguarda le fotografie? No ma … Che meraviglia!).

I due sono sempre ai lati opposti dei conflitti ma uniti oltre tutto e tutti. Da un lato, infatti, Claire lotta e, preso coscienza del fato che li attende, cerca di fare di tutto per diventare padrona del loro destino; dall’altro Jamie che, dietro le sbarre, descrive cosa sia per lui il sentimento che lo lega a Claire, cosa voglia dire essere separato da lei, di nuovo. Immensi entrambi.

Ora, detto ciò, ditemi che nella prossima settimana si incontrano prima della fine perché io, altrimenti, non rispondo più di me! Il #MaiNaGioia per questi due continua …
Speriamo in bene!

Alla prossima settimana.

Rachel

© Rachel Sandman

 

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OUTLANDER – QUATTRO CHIACCHIERE SULLA SEASON 3 … #3×09

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The Doldrums è il titolo originale della nona puntata di questa terza stagione di Outlander (vi ricordo, inoltre, che da alcuni venerdì ormai, sul canale Fox Life di Sky, è possibile seguire la programmazione in lingua italiana di questa serie).

Questa rubrica, Quattro chiacchiere sulla Season 3, va, in parallelo, con la programmazione e l’uscita degli episodi americani. Pertanto, se non avete ancora visto il suddetto episodio (di cui parlerò in questo post), vi invito caldamente a interrompere la lettura e a tornare in seguito, onde evitare anticipazioni non desiderate e spoiler vari.

Se invece siete temerari oppure, come me, avete già avuto modo di vedere l’episodio … Buona lettura!

Allora … Devo dire che questa puntata ha un sacco di spunti ed elementi nuovi (in primis la sigla) che permettono allo spettatore di immergersi sin da subito in un episodio legato ai precedenti ma, in un certo senso, diverso e più avventuroso.

Lo stile meno da commedia romantica con tratti di intrigo ma più nello stile piratesco descritto da Black Sails mi ha dato, insieme, un misto di nostalgia per le colline scozzesi ormai andate e di eccitazione per ciò che ci aspetta da qui in avanti.

Ho amato, moltissimo, la coppia Marsali e Fergus: voglio più scene con questi due, seriamente. Lei, nonostante abbia una madre che definire discutibile è poco, è una giovane ragazza di carattere che lotta, che sa quello che vuole, che nonostante il modo in cui è stata cresciuta ha una mentalità aperta e moderna. Fergus … Beh, è semplicemente fantastico. Il modo in cui guarda Jamie cercando una vera e propria approvazione paterna è toccante. Non vedo l’ora, davvero, di vedere l’evolversi della situazione tra i due (perché chi ha letto i libri sa come e quanto si evolve … Adoro già).

Nonostante sia una puntata di passaggio, senza eventi sostanziali, ha un tono poetico che raramente abbiamo trovato in precedenza. In ben due casi, infatti, la scelta di rendere la narrazione più intima e, in un certo senso, aulica, mi ha entusiasmato e catturato. Parlo, in particolare, del monologo di Mr. Willoughby (anticipato da una serie di caratteri cinesi che vengono scritti con l’acqua sul ponte della nave per poi sparire, pochi secondi dopo) e la scena tra Jamie e Claire in cui si parla alla luna.
Quest’ultima, soprattutto, è stata di una potenza effimera fantastica: lì si è visto, veramente, il legame e la potenza del rapporto che lega Jamie e Claire, la nostalgia e il rammarico per aver dovuto lasciare, chi prima, chi dopo, la loro Brianna. Meraviglioso.

Questa scena insieme a quella sotto coperta (definiamola così) ha, in qualche modo, sopperito al gelo della 3×07 (che ancora non ho ben compreso) e ha fatto trasparire, con potenza e forza, quanto la storia di Jamie e Claire sia una delle più belle, romantiche ma soprattutto reali di tutta la letteratura contemporanea.

Infine, oltre al lato romantico, in questa puntata ho trovato eccezionale gli accenni e le sfumature ironiche che gli sceneggiatori, registi o chi per essi hanno scelto di dare all’intera vicenda: sempre nella scena sotto coperta abbiamo un chiaro esempio di come la complicità tra i due vada oltre, così come nelle smorfie di Marsali si può vedere la sua autoironia, oppure nel rapporto tra quest’ultima e Claire, la cara matrigna.

Insomma, non vedo l’ora di immergermi nuovamente in questa serie la settimana prossima, con un nuovo episodio di questa storia che è sempre la stessa, ovvio, ma che si evolve, episodio dopo episodio, grazie al cambiamento di alcuni personaggi e all’inserimento di altri.

Una piccola nota a piè di pagina: ma la sfiga di essere separati per vent’anni, ritrovarsi e poi … Separarsi di nuovo dopo nemmeno 4 puntate??? #JamieAndClaire #MaiNaGioia.

Alla prossima!

Rachel

© Rachel Sandman

 

OUTLANDER – QUATTRO CHIACCHIERE SULLA SEASON 3 … #3×08

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The first wife è il titolo originale della ottava puntata di questa terza stagione di Outlander (vi ricordo, inoltre, che da alcuni venerdì ormai, sul canale Fox Life di Sky, è possibile seguire la programmazione in lingua italiana di questa serie: sono già andate in onda la primasecondaterzaquartaquintasesta e settima puntata).

Questa rubrica, Quattro chiacchiere sulla Season 3, va, in parallelo, con la programmazione e l’uscita degli episodi americani. Pertanto, se non avete ancora visto il suddetto episodio (di cui parlerò in questo post), vi invito caldamente a interrompere la lettura e a tornare in seguito, onde evitare anticipazioni non desiderate e spoiler vari.

Se invece siete temerari oppure, come me, avete già avuto modo di vedere l’episodio … Buona lettura!

Allora, partiamo dalla considerazione che … Questa puntata mi è piaciuta moltissimo.
Innanzitutto, siamo finalmente tornati a Lallybroch e, dite quello che volete, ma le puntate girate qui, l’ambientazione, l’atmosfera di casa restano per me, sino ad ora, un qualcosa di imbattibile.

I due personaggi scomodi e odiosi della puntata sono due donne e, fedeli in questo al libro, sia Jenny sia Laoghaire mantengono le aspettative e grazie anche ad un’interpretazione magistrale delle due attrici (ma soprattutto, lasciatemelo dire, di una strepitosa Laura Donnelly) si fanno amabilmente odiare, molto, anzi, moltissimo.
Il dialogo tra Jenny e Claire è a tratti straziante e a tratti toccante: due donne che viaggiano su binari paralleli, con mentalità che potremmo quasi definire opposte ma che sono, indissolubilmente, legate da affetto e dall’amore che sia una che l’altra provano per Jamie. Ho adorato quella scena che mette un punto alla situazione ma lascia interrogativi e un qualcosa in sospeso che, nei romanzi, troverà una chiusura solo in seguito (con l’arrivo di qualcuno sempre a Lallybroch … Come attendo con ansia questa scena!).

Poi … Veniamo alla nostra coppia ricongiunta. Non ho amato moltissimo, devo essere sincera il dialogo conclusivo della scogliera così come non ho ben compreso l’inserimento della storiella e del recupero dei gioielli in questo episodio (secondo me, incastrato nell’episodio in cui doveva essere, avrebbe reso meglio), MA … Un punto è innegabile: Sam e Cait sono fenomenali sempre ma, quando ci sono le scene di liti e di furia quasi omicida, danno il meglio di loro stessi e creano una bomba a orologeria che disintegra qualsiasi spettatore. Che meraviglia! Caitriona poi, nella scena in cui finalmente comprende che SUO marito non è più solo suo (almeno tecnicamente) è STREPITOSA.

Un plauso particolare, proprio relativamente a questa parte, è stata secondo me la scelta di rimarcare l’importanza di Marsali e Joan come nodo fondamentale del rapporto tra Jamie e Laoghaire. Il fatto poi che, a differenza dei romanzi, abbiano scelto una bambina con i capelli rossi per la piccola che, con ingenuità e sguardo infantile, è la prima a cui davvero Jamie confessa la potenza e l’amore che lo lega a Claire in questo episodio, è stato geniale, una sorta di tacito rimando a Bree.

Un ultimo complimento va (e non credo qui alle righe che sto per scrivere) a John Bell nei panni di Ian Murray Jr. Per ora è davvero nella parte, fenomenale nelle sue espressioni facciali, nel suo essere un piccolo sovversivo, nel suo legame con lo zio, nel suo essere l’unico della famiglia dalla parte di zietta Claire. Ho adorato. Davvero. Lo attendo ancora al varco perché … Beh, ormai sapete che ho dei dubbi sul suo sviluppo ma, per ora, devo ammettere che mi sta stupendo e in modo decisamente positivo.

In conclusione, una piccola chicca. Finalmente ora abbiamo chiaro una piccola scena che vedeva protagonista un uccellino sul davanzale della finestra della casa di Boston. Poesia. Davvero. Sono rimasta a bocca aperta per la delicatezza di questo rimando.
Fantastico.
Ora attendo con ansia il prossimo episodio.
Vi aspetto quindi qui, la prossima settimana.

Rachel

© Rachel Sandman

 

OUTLANDER – QUATTRO CHIACCHIERE SULLA SEASON 3 … #3×03

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Buongiorno!

Con un po’ di ritardo rispetto al solito, ecco che sono qui a parlarvi della nuovissima puntata di Outlander, la 3×03 dal titolo All Debs Paid.

Questa rubrica, Quattro chiacchiere sulla Season 3, va, in parallelo, con la programmazione e l’uscita degli episodi americani. Pertanto, se non avete ancora visto il suddetto episodio (di cui parlerò in questo post), vi invito caldamente a interrompere la lettura e a tornare in seguito, onde evitare anticipazioni non desiderate e spoiler vari.

Se invece siete temerari oppure, come me, avete già avuto modo di vedere l’episodio … Buona lettura!

Partiamo oggi con l’analizzare i vari personaggi che ormai affollano gli episodi, arricchendoli con la mia personale riflessione.

Risultati immagini per outlander claire 3x03 gifClaire, in questo episodio, è stata fantastica e no, ragazzi, se la odiate e la detestate fidatevi: avete qualche problema o avete visto un’altra puntata perché lei, nonostante tutto, ha buttato giù dei bocconi tanto amari che più di una smorfia sarebbe stata d’obbligo.
Scrivendo questo post a un giorno di distanza, ho visto qua e là opinioni e impressioni e, lo confesso, io non sono per nulla d’accordo. È vero, lei e Frank hanno avuto una vita in parte vuota, priva di quell’unione che li legava e che li rendeva una coppia, ma non solo per colpa sua.
Quindi, quando idolatrate e salvate la figura del povero storico tradito e offeso nell’onore, pensate bene a quello che fate e guardate tutti i pezzi e tasselli: è Claire ad accettare la presenza di un’altra donna nella vita del marito in modo concreto, è Claire ad acconsentire e a non divorziare per evitare che Bree cresca senza un padre ma sarebbe stato lui, Frank, a portarle via sua figlia, senza dubbi o ripensamenti.

Ammetto che la versione edulcorata che Ron Moore ha voluto dare del personaggio di Frank Randall continua a lasciarmi basita, e non poco, perché, voglio dire, va bene tutto, va bene apprezzare e ammirare l’attore che lo interpreta (cosa che mi trova concorde, senza ombra di dubbio), ma se il suo personaggio si rivela una carogna, non puoi evolverlo in un santo nella serie televisiva.

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In questo episodio, poi, vediamo finalmente Brianna e appare subito chiaro come il legame con Frank sia più forte rispetto a quello con la madre: un meccanismo naturale che si scatena, a mio parere, non solo a causa del lavoro e delle assenze da esso derivate di Claire ma anche, e soprattutto, dal carattere stesso della protagonista che, da sempre, è stata meno propensa all’affetto e alla dimensione familiare (ci ricordiamo come è cresciuta? Come faccia fatica a non essere indipendente? Vogliamo dargliene una colpa?).

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Passando invece sul piano scozzese, ho trovato una puntata più lenta delle precedenti che però acquista spessore grazie a due grandi personaggi che la riempiono e colmano, a discapito, in parte, di un Jamie leggermente sottotono rispetto ai precedenti episodi (io capisco le scelte di montaggio e di assemblaggio ma voi NON potete inserire una scena nel trailer che poi, per tutta la puntata, ho bramato come non mai, senza infine vederla: ma state bene?). Ho adorato la scena in cui le catene cadono, i brevi dialoghi in cui Jamie dimostra di conoscere piante e caratteristiche e, soprattutto, ho amato quando finalmente torna a pronunciare il SUO nome, quello di Claire. Ma, in questo terzo episodio, altri due personaggi hanno preso la scena, a mio parere.

Uno è, per mio personale affetto e adorazione (come si fa a non amare il suo sarcasmo schietto? Le sue battute pungenti?), Murtagh che, dopo essere sparito (letteralmente) sul campo di Culloden, era oggetto di mie personali supposizioni e dubbi, della serie: «Che fine ha fatto, il burbero scozzese? Lo finiamo così? Ma … Seriamente?».
E, invece, eccolo lì, malato e visibilmente provato dagli anni che passano, ancora una volta al fianco di Jamie.

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Io credo, davvero, che Murtagh Fitzgibbons sia la più bella figura paterna della serie sino ad ora: un uomo d’onore che, solo alla fine, è costretto ad abbandonare il fianco della persona a cui tiene di più al mondo, del figlio che non ha mai avuto ma che vede, inevitabilmente, nella figura dell’ultimogenito di Ellen MacKenzie.

Risultati immagini per outlander john grey  gifL’altro personaggio rivelazione è stato, invece, una vera sorpresa: partendo dal presupposto che io non ho mai sentito una particolare empatia leggendo i libri, ho invece apprezzato tantissimo la figura di Lord John Grey e la scelta di come è stato presentato.
David Barry ha fatto, secondo me, un’interpretazione eccezionale delineando, sin dalla prima apparizione, un uomo integro ma, allo stesso tempo, con crepe celate e nascoste all’interno della divisa ufficiale. Le espressioni e gli occhi già fanno presagire molto e il rapporto con Jamie, appena agli albori, già lascia segno di quello che sarà e che diventerà in seguito.

In conclusione, vorrei fare un breve accenno ad uno dei personaggi già precedentemente trattati: colui che il web ormai valuta come un uomo dai sani principi che, per amore, ha fatto un passo inidetro e si è, in parte, annullato. Ovviamente, parlo di Frank.
Vorrei solo sottolineare che costui ha scelto, deliberatamente, di restare al fianco di Claire e sapeva benissimo (magari non subito, ma quando iniziano a parlare di divorzio è veramente chiaro a tutti) che niente avrebbe potuto ricucire lo strappo che si era creato tra i coniugi Randall. Ed è lui, in seguito, a portare la sua amante (perché tale è) in casa, dove vive la sua adorata figlia, senza curarsi di nulla.
Pertanto, scusate tutti voi là fuori, amanti di questo tizio, se non verserò nemmeno una lacrima sulla sua dipartita ma anzi, per citare Frank stesso:

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Finalmente … Ce lo siamo tolti tutti dalle scatole!
Bye Bye Frankino!

P.s. Tobias Menzies, l’attore che lo interpreta, ha tutta la mia ammirazione ma io, a differenza di altri, ho ben chiaro che Sam NON è Jamie, che Cait NON è Claire, così come Tobias NON è BJR né Frank. Detto questo, pace e amore a tutti!

Alla prossima settimana!

Rachel

© Rachel Sandman

Outlander – Quattro chiacchiere sulla Season 3 #1

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Buonasera!

Allora … Questa mattina mi sono fiondata e, appena terminata la visione del primo episodio della nuova serie di Outlander, mi sono chiesta: fare o non fare un articolo? Sarà interessante scrivere la mia impressione, fare un’analisi più o meno accurata di ciò che ho appena visto?

Poi … Ho pensato a questi 53 minuti di pellicola e … Non posso non parlarvene! Soprattutto perché io ho bisogno di parlarne con qualcuno, di confrontarmi, di … Non so, creiamo un gruppo di sostegno perché altrimenti da questa serie non ne usciamo sani di mente (soprattutto visti i futuri e attesissimi sviluppi).

Dunque … Una premessa … Ovviamente il post NON può essere privo di spoiler quindi, se quancuno di voi non ha ancora visto l’episodio 3×01 e non vuole nessuna anticipazione, interrompa la lettura di questo mio articolo qui. Adesso. Ora.

Se invece siete temerari oppure, come me, avete già visto Sam Heughan e Catriona Balfe in azione … Parliamone!
I primi 13 minuti sono interamente dedicati a Jamie e alla battaglia di Culloden. Vi confesso: la cosa mi incuteva non poco timore. Veniamo infatti da una seconda serie che, diciamocelo, è stata soporifera per lunghi tratti e venire a sapere che la terza stagione sarebbe iniziata con quasi un quarto d’ora incentrato sul nostro caro scozzese e sul campo di battaglia più devastante della storia delle Highlands, mi ha fatto a priori storcere il naso e alzare gli occhi al cielo, imprecando: «Gesù Cristo d’un Roosvelt, perché Ron Moore mi stai facendo questo? Mi vuoi così male?»

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Poi l’ho guardata (senza sottotitoli, lo sottolineo, perché non potevo aspettare) e … Fantastica.
Ok, forse non siamo ancora ai livelli della prima stagione o a quelli di episodi come Faith, ma diamine, la battaglia di Culloden vista in quel modo, focalizzata interamente su Jamie e su nessun altro, con una visione ad angolo ristretto a causa della mente contorta e distrutta dal dolore fisico e dal dolore dell’anima, è stata fenomenale e per nulla banale.
Un plauso speciale va alla scena in cui Jamie ha appena lasciato andare Claire oltre le pietre e … Ho semplicemente adorato quella scena! Così come il dettaglio sulla libellula racchiusa nell’ambra …
Quanto è fenomenale quell’inquadratura rasoterra che fa vedere come e perché quella piccola pietra dal significato enorme resta lì, sul campo?

Bene, ora passiamo alla nostra cara protagonista che io, lo dico sin da ora, amo sempre di più. Catriona Balfe ha fatto un lavoro più che magistrale, portando sullo schermo e dando vita ad un personaggio d’impatto che, in alcune situazioni, può essere incomprensibile e a tratti irritante, ma è pur sempre una gran donna.
La vediamo a Boston, nel 1948, in una casa vuota con accanto lui, Frank, che, se non avessi letto i libri, avrei quasi tollerato dopo questa prima puntata. Però i libri li ho letti quindi … Anche no.

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Detto questo … Una cosa che mi ha sorpreso è il fatto che in questo primo episodio non vediamo assolutamente la Claire che, in Scozia, con Brianna e Roger, cerca e scopre che Jamie è vivo. Non so, forse, effettivamente, sarebbe stato fuorviante (vederla apparire come uno spirito a Culloden, poi a Boston due secoli dopo, poi venti anni dopo con prole più che adolescente … Sì, in effetti avrebbe causato un caos mentale non indifferente). Però, non so, vediamo questa linea temporale per ora lasciata in stand-by e … Confido nella prossima puntata, spero, prego.

La Claire di Boston ha la stessa tempra di quella che abbiamo imparato a conoscere nelle stagioni precedenti: si annoia facilmente (oh, come mi ha ricordato il periodo francese qui! Voi non potete capire, o forse sì?), inveisce contro tecnologie moderne e … Beh … Inevitabilmente è ancora legata al sentimento che la unisce a Jamie, nonostante il patto fatto a Frank, nonostante lei creda che Jamie sia morto, nonostante tutto.

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La seconda parte della puntata si svolge e si apre in maniera speculare alla prima: vediamo prima Jamie e ciò che accade dopo Culloden, poi Claire che piano piano cerca di ambientarsi in un paese nuovo, in una casa nuova, in un rapporto che, seppur antico e collaudato un tempo, suona freddo e distante.
Ho adorato il modo in cui è stato recuperato il rapporto tra Rupert e Jamie e la scena che … Insomma, quella in cui la telecamera stringe sul primo piano di Fraser e un colpo di Risultati immagini per outlander murtagh  giffucile risuona, solitario, in sottofondo, scuote e si fa sentire nelle viscere. Meravigliosamente devastante.
Un piccolo neo, forse, la non presenza del mio amatissimo Murtagh se non nelle battute iniziali: un personaggio immenso che poi resta lì, solo un nome svanito di cui si conosce il destino ma niente di più. Già mi manca questo burbero scozzese!

In conclusione, la scena finale, nuovamente a Boston, ambientata in un ospedale. L’ho trovata meravigliosa (soprattutto visto il parallelismo con il ritorno a casa, a Lallybroch, di Jamie che si ritrova con un’angoscia infinita addosso e il sentimento dolce amaro di essere ancora vivo, a casa, ma solo).
Ho trovato sorprendentemente ironica soprattutto l’ultima battuta: quando ormai ero convinta che Ron Moore avesse ancora una volta lasciato il segno e posto l’ennesimo tassello verso la santificazione immeritata del personaggio di Frank … Ecco che … Boom! Arriva l’infermiera e se ne esce con …

«Beautiful little angel … How does she get the red hair?»
[«Che bellissimo angioletto … Da dove arrivano i capelli rossi?»]

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Le mie reazioni sono state molteplici … Del tipo:

  • Beccati questa, Frank!
  • Beccati questa, Ron Moore!
  • L’infermiera senza nome! Santa subito!
  • A new beginning [n.b. un nuovo inizio] col cavolo, Mr. Randall!

Non potete capire! Mi sono davvero stupita che il caro Ron l’abbia inserita (visto il suo amore incondizionato per Tobias Menzies e, di conseguenza, per il suo Frank) ma … Cavolo, grazie al cielo c’è!

Adesso non vedo l’ora che arrivi la prossima domenica e, di conseguenza, una nuova puntata. Sono davvero curiosa: continueremo così, con un parallelismo straziante di loro divisi ma con esistenze a tratti simili, oppure faremo un salto in avanti e vivremo un po’ anche con Brianna e Roger?

E voi … Avete già visto la puntata? Come vi è sembrata? Commentate e fatemi sapere la vostra opinione!
Noi, se vi va, ci ritroviamo la settimana prossima per fare Quattro chiacchiere sulla Season 3 … Io vi aspetto!

Rachel

© Rachel Sandman