#StephenKingChallenge – Duma Key

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Buongiorno!
Oggi, è con immenso piacere che il mio piccolo angolo digitale ospita una challenge da brivido: un evento a cui tutti voi, lettori, siete invitati a partecipare!
La challenge, come credo sia chiaro dal banner qui sopra, ruota attorno ad uno degli scrittori contemporanei più controversi e immensi di sempre, Stephen King.

Questa sfida, questo tour attraverso i blog, questo calendario nasce da un’idea di Clarissa, blogger di Questione di libri, che si è lanciata e, coinvolgendo la sottoscritta insieme ad un nutrito gruppo di blogger più o meno fans del Re del terrore, ha dato forma e corpo a questa reading challenge di tutto rispetto, focalizzata sui nuovi titoli dei romanzi di Stephen King, oggetto di una nuova edizione Pickwick della casa editrice Sperling & Kupfer.

Quali sono le regole per partecipare? È semplice …

  1. Il lettore (ognuno di voi, ci conto!) deve scattare una fotografia di una qualsiasi edizione del libro che si va a trattare (nel mio caso, Duma Key), accettando la sfida proposta dal blog in questione.
  2. La foto va pubblicata sul social network FB oppure Instagram con l’hashtag #stephenkingchallenge unito a #dumakeySKC.
  3. Potete partecipare per tutto il mese di Settembre (la challenge termina il 30 Settembre: in questa giornata le 14 foto vincitrici – una per ogni titolo, insomma – accederanno alla super finalissima e potranno portarsi a casa un super premio a sorpresa).
  4. Dovete scattare una foto per ogni titolo coinvolto nella challenge (non basta, ad esempio, una fotografia inerente a Duma Key, dovete ingegnarvi anche sugli altri 13 titoli).
  5. Per partecipare dovete essere residenti in Italia.

Se avete qualche dubbio, vi rimando qui al post in cui sono spiegate ancor più nel dettaglio tutte le varie fasi e regole (credetemi, è molto più difficile scriverle che applicarle!).

Ma ora, veniamo a noi: come avrete capito, io vi racconterò una piccola curiosità legata a Duma Key. Conoscete questo romanzo? Se la risposta è negativa, qui sotto trovate qualche dato e la trama.


088978886836HIG_14_227X349_exactTitolo: Duma Key
Autore: Stephen King
Prezzo: € 7,99 (Ebook) – € 10,97 (Cartaceo)
Data d’uscita: 29 ottobre 2013
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pickwick

Trama: Dopo che una gru si abbatte sul suo pickup, Edgar Freemantle deve far fronte a una vita diversa. Devastato nel fisico, e non solo, dapprima cerca di accoltellare la moglie e poi di strangolarla con la mano sinistra (l’altra mano l’ha persa, con tutto il braccio destro, nell’incidente). Apparentemente ristabilito, lascia le sue proprietà alle due figlie e alla moglie, che ha deciso di divorziare da lui, e si stabilisce su una solitaria e paradisiaca costa della Florida, Duma Key, dove affitta una grande villa rosa sulla spiaggia. Proprietaria di tutta la zona è l’anziana Elizabeth Eastlake, una signora non del tutto lucida che allerta subito Edgar di un grande pericolo che lo minaccia. Intanto Edgar si scopre una dote inaspettata di pittore: i quadri che comincia a dipingere, specie quando il braccio amputato gli procura delle sensazioni fantasma, rivelano un talento eccezionale, non solo dal punto di vista artistico… Proprio quando la sua vita sembra ricomporsi, anche grazie alla comprensione della ex moglie e al costante affetto delle figlie, che lo sostengono a distanza nella sua nuova attività artistica, il passato di Elizabeth viene a interferire violentemente con il presente di Edgar.

Ma ora, veniamo ad un piccolo approfondimento su questo libro …


Duma Key … In real life

Accade sempre più spesso, è successo per Outlander – La Straniera di Diana Gabaldon, così come per Il signore degli anelli di Tolkien: alcuni romanzi più o meno noti, più o meno di successo diventano una sorta di mappa, un itinerario da ripercorrere, realmente, per immergersi ancora di più nelle storie raccontate e amate.
Una cosa analoga è accaduta proprio per Duma Key ed ecco che, scorrendo su internet alla ricerca di qualche curiosità, ho trovato un vero e proprio itinerario pronto e realizzabile legato a questa storia di Stephen King.

Le key della Florida sono isolette che formano un braccialetto di ciondoli al largo della costa occidentale. Se calzaste gli stivali delle sette leghe, potreste fare un passo da Longboat a Lido, uno da Lido a Siesta, uno da Siesta a Casey. Il passo successivo vi porta a Duma Key, lunga quindici chilometri e larga uno nel punto di maggior ampiezza, tra Casey Key e Don Pedro Island …

Duma Key in sé non è reale: King, residente per un discreto periodo nella contea di Sarasota, ha creato questa isoletta a suo piacimento, per le finalità della sua storia. Tuttavia, i negozi, gli scorci e le vie che descrive nel romanzo appartengono proprio a Sarasota o, in alternativa, alle altre isolette sparse lì accanto, note come le Keys della Florida.
Qualche esempio? Beh … La prima tappa potrebbe essere la Biblioteca Selby, che si trova proprio sulle spiagge di Sarasota: nelle sue vicinanze troverete anche la nota Palm Avenue, ricca di gallerie d’arte e boutiques.
Come seconda tappa, invece, si potrebbe fare un passo nella direzione di ristoranti e locali, ad esempio sulla Siesta Key.
Infine, il Casey Key Fish House che King menziona, esiste davvero! In questo luogo, le frittelle sono croccanti e l’atmosfera molto casual.


Detto questo, sperando di aver incuriosito anche coloro che ancora non hanno letto questo romanzo, veniamo alla sfida!
Cosa ho pensato per voi? È semplice … Siccome il protagonista di questo romanzo, Edgar Freemantle, ad un certo punto inizia a dipingere, ecco che mi è venuta l’idea: scattate una fotografia di Duma Key in un contesto artistico (un museo, il vostro tavolo coperto di tubetti acrilici …). Sbizzarritevi!

La fotografia vincitrice (scelta a insindacabile giudizio dei blogger coinvolti nella challenge) avrà diritto ad accedere alla finalissima di fine Settembre e a tentare di aggiudicarsi un fantastico premio a sorpresa. Cosa state aspettando? Correte a scattare una foto!

#GoodLuck!
E non dimenticatevi le prossime tappe con tanto di fotografie legate a delle sfide studiate appositamente per voi!

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Rachel

© Rachel Sandman
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La piccola libreria dei cuori solitari di Annie Darling – Segnalazione

Buongiorno!

Oggi voglio parlarvi di un libro che ho scovato da sola: non me l’ha consigliato un’amica, né una casa editrice, né l’autore.
Non so se capita anche a voi ma, talvolta, gironzolando nel web, alcuni titoli e copertine saltano agli occhi anche del navigatore più distratto e attraggono.
Ecco … Questo è un po’ ciò che è successo a me con questo romanzo, La piccola libreria dei cuori solitari di Annie Darling, edito dalla casa editrice Sperling & Kupfer.

Qui di seguito trovate il link d’acquisto (in questo caso, di prenotazione), le infos, la trama e la cover che tanto mi è piaciuta!
Ovviamente … Attendo i vostri pareri in merito: commentate il post o piacciate l’articolo, se vi va.


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Titolo: La piccola libreria dei cuori solitari

Autore: Annie Darling

Prezzo: € 9,99 (Ebook) – € 17,90 (Cartaceo)

Data d’uscita: 18 Luglio 2017

Editore: Sperling & Kupfer

Trama: Nel cuore di Londra c’è una piccola libreria chiamata Bookends. Per quanto vecchia e malandata, è sempre stata un fantastico mondo di storie e di sogni per Posy Morland, sin da quando era bambina. Fino a farle da casa e da famiglia. Ma ora che l’anziana proprietaria, Lavinia, è morta lasciandole in eredità il negozio, Posy si ritrova a fare i conti con la realtà insieme ai colleghi: restano solo pochi mesi per pagare i debiti, rilanciare la libreria e scongiurarne la chiusura. Posy avrebbe già un piano: farne il paradiso dei romanzi d’amore, il punto di riferimento per tutte le lettrici romantiche. Ma il nipote di Lavinia, Sebastian, imprenditore senza scrupoli, è convinto che puntare tutto sui gialli sia la strategia vincente sul mercato. Mentre tra i due la battaglia si fa sempre più accesa, Posy sfoga la propria collera nella scrittura. Pagina dopo pagina, intesse una trama di ambientazione ottocentesca dove tra i protagonisti – identici, guarda caso, a lei e Sebastian – scatta inaspettatamente la passione. E se la fantasia fosse già realtà? Nella vita, come nel romanzo, starà a Posy scegliere il finale.


Buona lettura!

Rachel

© Rachel Sandman

Prossime Uscite – Segnalazione

Buongiorno e buona Domenica!

Oggi, cambiamo un po’ i nostri schemi abituali: vi lascio infatti con una carrellata di cover sulle prossime uscite librose, senza dirvi nient’altro (avete capito bene: nessuna trama, nessuna infos autore … NIENTE) …

Quale titolo attira di più la vostra attenzione? Quale cover trovate più originale?
Commentate il post con la vostra scelta (o le vostre scelte) … I più gettonati avranno un post tutto per loro con le infos, la trama e, magari, qualche curiosità!

Martedì 27 Giugno:

   

Mercoledì 28 Giugno:

Giovedì 29 Giugno:
       
Fatevi sentire!
Proviamo a rendere un po’ più interattivo questo spazio digitale, rendiamolo più personale, rendiamolo più concretamente coerente con i vostri e i miei interessi!
Conto sulla vostra partecipazione!
N.B. Prossimamente sul blog troverete un BlogTour e un Review Party inerente a due dei titoli qui sopra … Curiosi? Volete provare a indovinare?
xoxo
Rachel
© Rachel Sandman

BLOGTOUR – 22/11/63 DI STEPHEN KING – VI tappa: Focus su Lee Harvey Oswald

Buongiorno a tutti e buona domenica!

Oggi siamo giunti alla sesta tappa di questo che è il secondo BlogTour a cui il mio blog, ancora in fase di rodaggio e crescita, ha il piacere di partecipare e che, come già alcuni di voi sapranno, ruota attorno al romanzo 22/11/63 di Stephen King.

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Ovviamente, dopo le varie tappe egregiamente gestite dai blog che mi hanno preceduta, eccoci arrivati all’appuntamento da me curato e che ruota attorno alla figura forse più controversa dell’intero libro (che, vi ricordo, è stato pubblicato per la prima volta in Italia l’8 Novembre 2011 dalla Casa Editrice Sperling & Kupfer) ovvero Lee Harvey Oswald.

[n.b. L’articolo è #SpoilerFree: non troverete quindi nulla che vi anticipi fatti eclatanti della storia né tanto meno gli eventuali sviluppi, quindi … Anche chi non ha letto il romanzo può leggere tranquillamente].

«Non mi segui perché sai più cose della guerra civile dell’Ottocento che della guerra civile che lacerò il Paese dopo l’assassinio di Kennedy a Dallas. Se ti chiedo chi era il protagonista del Laureato, sono sicuro che sai rispondere. Ma se ti chiedo a chi sparò Lee Harvey Oswald solo pochi mesi prima dell’attentato a Kennedy, so che al tua risposta sarà: ‘Eh?’ Perché tutta quella storia si è persa».

«Oswald sparò a qualcuno prima dell’attentato a Kennedy?»

Con questo botta e risposta Stephen King presenta al lettore, giunto a pagina 56, quello che sarà l’antagonista, l’anima dannata, l’uomo nero della storia che si appresta a raccontare nel romanzo 22/11/’63: Lee Harvey Oswald, una mezza cartuccia piena di veleno, a cui la storia affibbia l’uccisione di uno dei leader politici e presidenti più amati della storia degli Stati Uniti d’America, John Fitzgerald Kennedy.

14971405_1196627060430811_1392001566_nMa chi era in realtà Lee? Ed è davvero colpevole di un reato tanto grave quanto l’assassinio del Presidente degli Stati Uniti?

Procediamo per gradi.

Occorre innanzitutto sottolineare, come già sarà chiaro, che Lee Harvey Oswald è uno dei personaggi presenti nell’opera maestosa di King e che proviene direttamente dal mondo reale.

22/11/’63 è pertanto sì un’opera di fantasia ma fino a un certo punto.

L’ambientazione, la storia, le vicende che incombono in questo romanzo provengono direttamente dalla storia americana moderna, e il personaggio di Lee Oswald, come detto, non fa eccezione.

lee_harvey_oswald-usmcNato il 18 Ottobre 1939 a New Orleans, nella sua vita è stato prima un operaio, poi un militare ed infine un attivista statunitense.

Perché dunque viene considerato responsabile dell’omicidio di JFK, del Presidente?

Beh … L’evento che più di tutti fa pensare e propendere per un graduale mutamento del suo carattere, da membro del corpo dei Marines a comunista credente e sovversivo, è indubbiamente il suo viaggio nell’allora Unione Sovietica.

Nell’URSS, Lee cerca un riscatto, vuole sentirsi in patria, cosa che ha tentato ma non ottenuto entrando nel corpo militare e vivendo sul suolo statunitense. Ma anche questa destinazione non gli consente la svolta: la vita è dura, più dura di quanto si sarebbe mai aspettato e, dopo appena tre anni, è costretto a ritornare negli USA, con moglie e figlia al seguito.

È a questo punto che noi lettori lo incontriamo nel romanzo di Stephen King.

Quando Jack, il protagonista di 22/11/63, si ritrova in un improbabile quanto egregiamente descritto viaggio indietro nel tempo, attende infatti il ritorno in America proprio di Oswald, per poterlo poi tenere d’occhio, studiarlo, carpirne i segreti, fino a quella drammatica data che ha fatto risuonare la città di Dallas e le relative notizie funeste in tutto il mondo.

15032545_1196626937097490_2075644031_nMa è davvero Lee Harvey Oswald il carnefice? Oppure il suo nome, la sua figura è stata una semplice vittima, un tassello all’interno di un meccanismo regolato da marchingegni i cui burattinai non sono altro se non i servizi segreti, la CIA, l’FBI e tutta l’armata americana?

La grandezza di King si vede anche in questo, perché non dà una risposta. O meglio, la storia va verso una certa direzione ma volutamente il giudizio definitivo viene lasciato nella ben nota zona grigia, dove d’altronde la storia stessa ha posto l’intera questione.

L’autore resta volutamente nell’ombra e lascia che siano i personaggi a gestire quella che è davvero una storia epica, ai confini tra storia, thriller e fantascienza.

Ecco dunque che Lee viene presentato come un disertore americano, uno che aveva cambiato idea sull’URSS che, di ritorno negli Stati Uniti, svolge in apparenza un’esistenza tranquilla e normale.

Egregio è il primo vero incontro tra protagonista e antagonista, che arriva soltanto a pagina 404: sì, avete capito bene, pagina 404.

Il pensiero non aveva nemmeno finito di attraversarmi la mente quando, per la prima volta, scorsi il mio obiettivo. Robert e Lee camminavano affiancati e parlavano vivacemente. Lee dondolava avanti e indietro quella che doveva essere una ventiquattrore più grande della norma o una cartella da scolaro. […] L’espressione di Lee era … divertita? Ammiccante? Forse entrambe le cose. L’ombra di un sorriso gli apparve agli angoli della bocca. I capelli, di una tonalità scura indefinita, erano ben pettinati. Era, in effetti, il perfetto marine, con la camicia bianca stirata, i calzoni cachi e le scarpe lucide. Non sembrava un uomo che avesse appena attraversato mezzo pianeta: non una piega nei vestiti, guance perfettamente rasate … Aveva appena ventidue anni e sembrava ancora più giovane …

635809354159962897-lhoIl romanzo procede in questo modo: analizza Oswald attraverso gli occhi di Jake e sottolinea fatti di quotidiana vita domestica che si accostano, in modo naturale e per nulla scomposto, a peculiarità e fisse quasi maniacali. I libri di Karl Marx, i rapporti con un senatore, le varie supposizioni che si ammassano nella mente del protagonista e del lettore creano il pathos ideale per l’ultima parte del libro, davvero avvincente.

Non vi dirò di più: non voglio di certo rovinarvi la lettura di questo capolavoro, nel caso non lo aveste ancora letto.

112263-hulu-daniel-webber-lee-harvey-oswaldUn ultima nota però vorrei dedicarla a Daniel Webber. Chi è? Un attore australiano nato nel 1988 che ha interpretato in maniera magistrale, permettetemi di dirlo, Lee Oswald nella miniserie basata proprio su questo romanzo e prodotta dallo stesso King: 22/11/63. Webber è stato in grado di rendere non solo il lato quasi schizofrenico di Oswald, ma attraverso espressioni del viso e del corpo è riuscito a portare sullo schermo anche il lato più debole, fragile, a tratti indifeso e preda degli eventi. Fantastico.

14962386_1196627040430813_1425776300_nQuindi … Beh … Partecipate a questo BlogTour, leggetevi le tappe precedenti se ve le siete persi e partecipate al #Giveaway (cliccate QUI e compilate il modulo) per tentare di aggiudicarvi una copia cartacea di 22/11/63. Avete tempo fino a domani, 14 Novembre, giorno dell’ultima tappa e dell’estrazione.

Di sicuro un capolavoro del genere merita assolutamente la vostra attenzione!

Rachel

© Rachel Sandman

BLOGTOUR – 22/11/63 di Stephen King

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Parte oggi, 8 Novembre 2016, un nuovo entusiasmante #BlogTour che vi terrà, spero, incollati ai vari blog che partecipano fino al 14 Novembre.

Tutto ruota attorno a uno dei capolavori indiscussi di Stephen King, 11/22/63, il libro su Kennedy, sulla storia americana, su Lee Oswald, da cui è tratta la serie televisiva che vede come protagonista niente meno che James Franco.

Dunque, in occasione dell’anniversario della pubblicazione di questo romanzo in Italia, grazie alla casa editrice Sperling & Kupfer, ecco quindi che partono una serie di eventi sparsi in alcuni blog e tutti legati al romanzo.

Il calendario per non perdervi nulla è il seguente:

A tutta questa iniziativa si collega poi un #Giveaway che mette in palio una copia cartacea di 22/11/63 di Stephen King, di cui trovate il link per il modulo qui di seguito.


a Rafflecopter giveaway
https://widget-prime.rafflecopter.com/launch.js


Dovete solo cliccare sul link qui sopra e vi apparirà, come per magia, il modulo, con annesse regole, da compilare per partecipare!

Non vi resta quindi altro da fare se non seguire tutti questi blog per poco meno di una settimana (ma anche oltre, si intende) e leggere i vari estratti, le numerose riflessioni e analisi. Tentate la fortuna e #GoodLuck!

Rachel

© Rachel Sandman

Ti ho trovato tra le pagine di un libro di Xavier Bosch – RECENSIONE

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TITOLO: Ti ho trovato tra le pagine di un libro (Algù com tu)

AUTORE: Xavier Bosch

USCITA: 21 Giugno 2016

PREZZO: € 9.99 (eBook) – € 17.90 (Cartaceo)

EDITORE: Sperling & Kupfer


TRAMA: «Ci sono decenni in cui non accade nulla, e settimane in cui accadono decenni.
Questa è la nostra.»

Quattro giorni per vivere una vita intera.

A Paulina e Jean-Pierre non è stato concesso un solo istante in più.
Ma in quei quattro giorni hanno abbattuto tutte le barriere delle loro esistenze, per aprirsi a un amore e una felicità mai conosciuti prima. E ineguagliati in seguito.

Paulina Homs è una ragazza dalla vita tranquilla quando arriva a Parigi nel 1981 per il matrimonio della cugina. Jean-Pierre è già un uomo maturo, un gallerista della Rive Gauche colto e affascinante, amante della letteratura e delle librerie. A conquistarlo è la sete di avventura che avverte sotto l’aria innocente di Paulina. A incantare lei sono i mondi nuovi che Jean-Pierre sa aprirle con le sue parole e i suoi gesti.

Insieme, imparano a vivere ogni istante come se fosse l’ultimo quarto d’ora prima della fine del mondo. Prima del ritorno di Paulina alla sua vita di sempre, a Barcellona, da suo marito e dalla sua bambina.
La loro passione breve e bruciante resterà un segreto sconosciuto ai più.

Di certo una sorpresa per Gina, la figlia di Paulina, quando trent’anni dopo, ormai adulta, viene a conoscenza di alcune lettere nascoste: senza mittente, scritte in francese e indirizzate a sua madre.

Lettere che forse hanno qualcosa a che vedere con un biglietto da visita della stessa Paulina che un perfetto estraneo aveva trovato anni prima dentro un romanzo, in una libreria inglese, con un messaggio scritto a mano sul retro: «Appelle-moi», Chiamami.
Ora, seguendo quegli indizi, Gina cercherà di capire chi fosse davvero sua madre, di cui conserva un ricordo sfocato, avendola persa troppo presto. E in quella ricerca proverà a ritrovare se stessa.

La attende un viaggio nelle più belle librerie del mondo, dove sono disseminati i pegni misteriosi e struggenti di quell’amore, e un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta di quei quattro giorni unici, indimenticabili. Eterni.


RECENSIONE: Ti ho incontrato tra le pagine di un libro è un viaggio attraverso la vita vera, quella più autentica, quella che non lascia scampo. È un romanzo difficile, a tratti lento, con due storie che si svolgono in modo parallelo, anche se a distanza di anni: due figure femminili ritte in piedi, ai lati di un binario; Paulina e Gina, madre e figlia, tanto uguali quanto diverse, che percorrono strade indipendenti, senza incontrarsi quasi mai, se non alla fine. Ma è davvero la fine?

… a volte, nella vita, devi allontanarti dai sentieri battuti per renderti conto che ci sono altre strade che vale la pena di esplorare …

Xavier Bosch ci accompagna per mano nelle vite di queste protagoniste, delle loro famiglie, con la delicatezza di un battito di farfalla.

Gina, da un lato, sembra essere la figura principale, quella dirompente, esuberante, assolutamente emancipata: è una ragazza che brama la vita, la passione, l’avventura, a cui è affidata l’apertura del romanzo, a tratti astruso, qua e là davvero un po’ difficile da digerire a causa della poca empatia che, sin da subito, il lettore tende a provare nei confronti di questa moderna Lady Godiva fin troppo spigolosa ed aspra.

Dall’altra Paulina che, se a un primo sguardo, appare una figurina sfuocata sullo sfondo, immersa in una coltre fatta solo di ricordi e rimpianti, ad un tratto avanza, fiera nel suo vestito elegante ed è a quel punto che il libro prende vita, grazie a questa donna che, in quattro giorni, prova, sperimenta, vive, si libra e ama.

La sua storia con Jean-Pierre, artista che fuma la pipa, cittadino del mondo, collezionista di libri, ha l’intensità del sole di luglio: la loro è una complicità immediata, forte e devastante.

… Osserva, rovista, respira …

Paulina e Jean-Pierre sono, insieme, un gioiello, un diamante che brilla di luce propria, incastonato in una serie capitoli, ciascuno con un titolo più bello dell’altro (Un quarto d’ora prima della fine del mondo è qualcosa di sublime!), che vede sbocciare il loro sentimento nel modo più puro, intimo e totalizzante possibile.

Se, da un lato, le pagine di questo libro sono piene di personaggi che, singolarmente, sono, moralmente parlando, uno peggio dell’altro (ci sono amanti, perdigiorno, mariti annoiati, uomini incuranti della loro età, ragazze che si credono già donne …), dall’altro l’autore è riuscito, con maestria assoluta, a renderli, insieme, una sinfonia perfetta, una poesia di una delicatezza tale che ben pochi libri hanno e che ben pochi riescono a lasciar fluttuare tra le pagine.

… Una libreria è … è la patria della libertà, il rifugio delle parole, il vero museo del pensiero …

Ogni frase, ogni paragrafo, ogni riga sembra degna di essere sottolineata, incastonata, ricordata: Bosch scolpisce versi in prosa che, uno dopo l’altro, inoltrano il lettore tra le varie città del mondo, immergendolo nelle librerie più antiche e affollate, guidandolo tra le pareti di una galleria d’arte, abituandolo al profumo della pipa e al gusto del fois gras francese.

Questo libro, in conclusione, è una vera perla, uno di quelli che, ancora oggi, nella letteratura contemporanea, ti fanno credere nel potere assoluto dell’amore inteso come legame vero e non come l’ormai vetusto “vissero per sempre felici e contenti” delle fiabe; uno di quelli che narrano storie difficili da trovare, quasi quanto un biglietto da visita nascosto tra le pagine di un volume dimenticato in una libreria ai confini del mondo. È un romanzo che parla di verità, di vita: la mette sul tavolo, senza abbellimenti scenici, senza colpi di scena, unendo piano piano i puntini, creando una magia unica, che solo una storia realmente verosimile è in grado di creare e portare a termine, con stile. 

È un libro che va sfogliato, annusato, letto ed infine vissuto.

Rachel

© Rachel Sandman