Logan di Veronica Scalmazzi – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Allora, oggi, è finalmente arrivato il grande giorno: ho il piacere di parlarvi in anteprima del primo romanzo m/m scritto da Veronica Scalmazzi, self e disponibile da OGGI, 8 Settembre 2017!
In questo post ho il piacere di raccontarvi qualcosa sul chiacchieratissimo e attesissimo Logan.
Devo ammetterlo, ho iniziato ad adocchiare questo romanzo su FB, grazie a vari post che l’autrice ha abilmente disseminato con il contagocce e, attraverso brevi estratti, mi sono immediatamente innamorata della storia e del suo potenziale.

Ho avuto poi la fortuna di leggerlo in anteprima quindi … Grazie Veronica per avermi regalato questa storia! Grazie a voi là fuori che leggerete questa mia personale riflessione e, vi avviso: preparate le carte di credito e le prepagate, Logan sta arrivando ed lo trovate qui (cliccate! Adesso!).

Buona lettura e #GoodLuckVeronica! #GoodLuckLogan!


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Titolo: Logan
Autore: Veronica Scalmazzi
Serie: Spin-Off Destini Incrociati #2
Autoconclusivo
Data d’uscita: 8 Settembre 2017
Prezzo: € 1,99 (Ebook) – € 8,94 (Cartaceo)
Editore: Self Publishing

Trama: Sono Logan Collins e sono sempre stato alle regole, ho vissuto la mia intera esistenza indossando una maschera. Mai mostrarsi, mai cedere alla voglia di essere me stesso, ma poi è arrivato lui e tutto è cambiato. Jay Carter ha sconvolto il mio lato nascosto, mi ha sfidato e ha preso a pugni le mie bugie. Ho lottato, giuro. Ma era un match già perso in partenza. Lui era la parte nascosta di me. La mia sfida più grande. E adesso siamo fuoco che divampa fra segreti e demoni del passato. L’incontro è iniziato, la sfida aperta.


Recensione: Sono in crisi totale, davvero.
Non so da che parte cominciare e, come mi capita spesso quando un libro mi piace, e parecchio, temo di non riuscire a rendere a pieno tutte le emozioni che mi hanno travolto quindi … Respiro, con calma e pazienza, un pensiero dopo l’altro, e inizio col dirvi: preparatevi, perché Logan di Veronica Scalmazzi è uno libro d’impatto.

Partiamo dal presupposto che il lettore si immerge nel libro con un inizio in medias res che non è solo potente e tangibile … È di più!
La prima scena, infatti, vi catapulterà, prima ancora di iniziare, in un’atmosfera fatta di odio e amore, tensione e passione, il tutto avvolto in una coltre di nubi davvero potente e magnetica. Quindi, sappiatelo, se la vostra reazione sarà simile alla mia, vi ritroverete alla fine del prologo, così:

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Poi … Solo in un secondo momento, conoscerete i due protagonisti e … Addio mondo, addio social, addio fidanzato immaginario o meno … Finirete a vegetare, a vagare per la casa con il kindle in mano senza possibilità di abbandonare questa storia fino al suo finale.

Logan è immenso: un ex pugile legato alla famiglia, agli amici, ai ragazzi che frequentano la sua palestra. È un personaggio concreto, senza fronzoli, completamente immerso nella società che vive e frequenta e che, a tratti, lo limita e lo condiziona. È un uomo perennemente in lotta, non solo con il mondo ma anche, e soprattutto, con se stesso.
Jay, al contrario, è colui che all’inizio sembra il classico bad boy con lo sguardo provocante, il sorriso sornione e l’atteggiamento da ‘Sono io e mi prendo ciò che voglio, quando voglio’. Ma … Ovviamente molto altro si cela dietro quell’atteggiamento da bullo: ferite profonde, un passato nascosto, dolore, rassegnazione, rimpianto.

Questi due insieme sono una delle migliori accoppiate lette nell’ultimo periodo: entrambi hanno un carattere forte incrinato da cicatrici più o meno visibili, entrambi sentono e respirano la tensione e l’attrazione che aleggia tra loro, entrambi sono gelosi marci, lasciatemelo dire.
La gelosia è uno degli aspetti che, durante lo svolgimento della storia, l’autrice ha sviscerato maggiormente e ha fatto proprio un ottimo lavoro: ogni scena è un tassello per la successiva e l’impulsività che regna, che sovrasta, molto spesso, il buon senso e il quieto vivere, dona originalità e tensione ad una narrazione già di per sé movimentata. Un’unica piccola pecca, forse, il non approfondire fino in fondo la questione legata ad un certo Brian: cioè, io mi aspettavo una vera e propria scena tra lui e Logan, ad un certo punto la pretendevo proprio!

Ma, chiariamo: se vi aspettate un classico romanzo in cui due si conoscono, si avvicinano, si innamorano, litigano e poi tornano insieme … Sbagliate di grosso!
Veronica Scalmazzi ha creato, davvero, una linea narrativa da montagne russe in cui impariamo a conoscere i personaggi quando loro, ormai, sono già vittime della passione che li governa, in un’unione che divampa, più volte nella trama, e che dà ai personaggi spessore, rendendo la relazione tra Logan e Jay realistica e, lo devo dire, molto molto molto HOT.
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La componente sensuale e sessuale tra i due è resa in modo magistrale: mai una scena volgare, tutto ben dosato, tutto nel momento perfetto. Ma Logan non è solo questo!

In questo romanzo, come forse avrete già capito, ho trovato spessore psicologico, ho trovato accelerazioni e capovolgimenti narrativi che non mi sarei mai aspettata e che mi hanno lasciata (non solo letteralmente) a bocca aperta fino al finale … [N.B. Stavo per strangolarti, Veronica! Te lo dico qui, pubblicamente! Ma si fanno questi scherzi?]

Ragazzi, non potete capire. Logan e Jay vi faranno ridere, piangere, sognare ad occhi aperti e voi vi troverete, inevitabilmente, a fare il tifo e a supportare il club Mai una gioia vestendo i panni di una cheerleader fuori campo (come non condividere le uscite della cara Cassie?).

In conclusione, vi avverto: l’epilogo è uno dei più dolci mai letti, la perfetta chiusura del cerchio. Inoltre, è totalmente in linea con il percorso di maturazione attraverso cui sia Logan sia Jay passano e che li coinvolge su più linee portandoli tra frenate e accelerazioni inaspettate ad un epilogo che è già un aggancio a quella che, credo, sarà la storia che inizierete a bramare appena poserete il vostro kindle.

Vi lascio, infine, con un’ultima chicca: il booktrailer ufficiale di Logan di Veronica Scalmazzi. Se ancora avete dei dubbi, se ancora non sapete se leggere davvero questo libro o meno, guardate questo video e poi … Correte su Amazon è acquistate Logan!

Rachel

© Rachel Sandman
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Review Tour – Un gancio al cuore di Manuela Chiarottino

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Buongiorno!
Oggi, è con immenso piacere che il blog partecipa al Review Tour legato ad una nuova uscita made in Italy e appartenente alla categoria del self publishing: sto parlando di Un gancio al cuore, nuovo romanzo firmato Manuela Chiarottino (vi ricordate? Vi ho già parlato di lei, in occasione dell’uscita del suo romance edito dalla Triskell Edizioni, Un amore a cinque stelle) che uscirà tra due giorni, il 10 Settembre 2017.

In questa occasione, festeggiamo l’approssimarsi dell’uscita di questo romanzo m/m attraverso un approfondimento legato alla trama e alla storia narrata, seguito poi, come sempre, dalla mia personalissima opinione su Un gancio al cuore.

Siete pronti?
Buona lettura!


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Titolo: Un gancio al cuore
Autore: Manuela Chiarottino
Data d’uscita: 10 Settembre 2017
Prezzo: € 3,49 (Ebook)
Editore: Self Publishing

Trama: Tirare pugni a un sacco, sfogando tutto ciò che ha dentro, è per Byron l’unica maniera di dimenticare. Dimenticare un passato solitario, un presente in cui arranca, un futuro grigio e piatto che gli sta piombando addosso senza freni. Non c’è carriera, per lui, né nobiltà alcuna nel pugilato, bensì una scappatoia, una via per guadagnare il necessario utile a lui e sua nonna per abbandonare la povertà. E sua madre… be’, lei continua ad andare e venire dalla casa del suo “fidanzato” e per Byron è meglio non pensarci. Tutto sembra destinato a rimanere così, quindi, statico e deprimente, fino a quando nella palestra di John non entra Brandon, l’angelo nero, un ex pugile dallo sguardo enigmatico e il sorriso irriverente. Per Byron è il cataclisma, ma non è l’unico a sentirsi trasportato dagli eventi: Brandon rimane folgorato dal ragazzo ancor prima di averlo messo a fuoco. Può l’amore cambiare del tutto le carte in tavola? Possono i vinti diventare vincitori, se ci credono davvero? E i colpi della vita possono fare male più di quelli ricevuti in pieno viso?


Approfondimento: chi era Emile Griffith?

Allora, come potete ben dedurre leggendo la trama, il romanzo Un gancio al cuore di Manuela Chiarottino è ambientato nel mondo della boxe e non, badate bene, quella tra bande o di strada, bensì quella che mira al professionismo attraverso sudore, pugni dati in una palestra storica e architettonicamente non da catalogo di interni, allenamento duro e puro.
Durante la storia, sentirete citare più volte il nome di Emile Griffith. Ma chi è costui?
Devo dire che l’autrice è stata grandiosa e ha posto una nota a fine romanzo che, in qualche modo, inquadra questo personaggio ma io, qui, ho deciso di darvene una piccola anticipazione.
Emile GriffithEmile Griffith nasce il 3 Febbraio del 1938 a Saint Thomas (isola caraibica delle piccole Antille, appartenente all’arcipelago delle Isole Vergini americane).
A segnare la sua vita, un anno: il 1958. In quello stesso anno, da dilettante, ottiene il New York Golden Gloves e diventa pugile professionista.
La sua carriera durerà fino al 1977 ma sarà un episodio a pesare, maggiormente rispetto agli altri: il 24 Marzo 1962 il match valido per il campionato mondiale dei pesi welter, disputato contro Benny Paret, (pugile cubano soprannominato The Kid), ha una conclusione tragica.

Griffith ridusse l’avversario in stato di incoscienza e questi morì dopo nove giorni. A Griffith fu mossa l’accusa di aver volontariamente infierito sull’avversario anche a causa di presunte dichiarazioni offensive riferite alla sua bisessualità.

Griffith rimase comprensibilmente sconvolto dall’accaduto ma, nonostante ciò, in seguito conquistò il titolo di campione del mondo dei pesi medi, battendo Dick Tiger.
Soltanto nel 2005, fece coming out dichiarando la propria bisessualità in un’intervista a Sports Illustrated.
Dopo aver sofferto di una sindrome da demenza pugilistica negli anni duemila e aver passato un periodo difficile, anche a livello economico, morì il 23 Luglio 2013 all’ospedale di Long Island nello stato di New York.

E dopo questo piccolo approfondimento … Veniamo alla mia opinione!


Recensione: Un gancio al cuore di Manuela Chiarottino è un romanzo che colpisce su più fronti.
Innanzitutto, io ho apprezzato davvero moltissimo il fatto che per tutta la prima parte, in cui si descrive il progressivo avvicinamento tra i due protagonisti, non si sia mai posto l’accento sul loro essere entrambi uomini ma si sia, piuttosto, sottolineato il loro essere: sono due persone con crepe più o meno simili che si trovano, quasi per caso, iniziano a cercarsi e si scontrano, inevitabilmente. Non tutti i romanzi m/m hanno questa delicatezza e accuratezza, lo devo ammettere.

Inoltre, la caratterizzazione dei due è eccezionale: da un lato, come ho accennato prima, Byron e Brandon hanno dei lati simili, ferite profonde che derivano da un passato non comune ma che li rende, sin da subito, affini senza nemmeno saperlo. Sono però i lati che divergono, i loro caratteri così cristallini e puri a delinearli ancor di più e a renderli ognuno un piccolo mondo tridimensionale creato e mostrato su carta.

Byron è, con la sua giovinezza, la personificazione dell’irruenza: c’è la rabbia, che cova in lui come una serpe in seno, come una voragine che cresce sempre più; c’è la disperazione; c’è la violenza. Byron è vittima di un legame materno inesistente e di una vita che gli ha chiesto troppo, che ha gravato troppo sulle sue spalle larghe.
Brandon, al contrario, è un uomo maturo, che si è fatto da solo e che, nonostante gli sbagli, gli errori, i passi falsi, è cresciuto e ha raggiunto una stabilità.

Ho amato come la Chiarottino ha fatto evolvere la loro storia, prima su un piano prettamente fisico, gradualmente su un piano più emozionale e personale. L’inserimento poi di tatuaggi significativi, veri e propri simboli su pelle (dettaglio che, come forse già saprete, io personalmente amo alla follia), ha dato quel tocco di originalità e modernità nuova, una nota di colore immersa nel mondo grigio scuro del pugilato.

I marinai si tatuavano a casa prima di partire, poi una seconda volta nel porto di destinazione e alla fine quando avevano fatto ritorno a casa. Averne un numero pari significa essere lontani dal posto che ami, da casa.

In conclusione, l’ambientazione e la tematica della boxe sono presenti ma non scendono mai nel noioso o nello statico: ogni descrizione, ogni gancio, ogni allenamento ha un seguito, ha un motivo, ha una sua coerenza ed essenza. I dettagli con cui l’autrice fa emergere il sapore e l’odore di un mondo particolare come quello delle palestre, del pugilato, dei guantoni, sono reali e intensi, tanto che in alcuni punti ti sembra davvero di essere parte integrante della realtà descritta.
Quindi, leggete questo libro se volete immergervi in una storia fatta di contrasti, virile e delicata insieme, in cui a farla da padrone è lo stile dell’autrice che non perde mai la sua profondità e il suo realismo.

#GoodLuckManuela!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – Wonder Woman di Leigh Bardugo

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Buongiorno!

Oggi, insieme ad un gruppo di angoli digitali elencati in fondo a questo post (diversamente detti BLOG e che, ovviamente, vi invito a visitare), ho il piacere di festeggiare l’uscita del primo capitolo autoconclusivo di una serie edita dalla casa editrice Fabbri. Si tratta di Wonder Woman – Warbringer di Leigh Bardugo, primo romanzo della DC Icons Series disponibile da OGGI.
Qui di seguito, come sempre, trovate tutti i dati, la trama e la mia personalissima opinione. Ringrazio, su tutti, Silvia del blog Hook a Book, per avermi coinvolto in questa iniziativa.

Buona lettura!


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Titolo: Wonder Woman – Warbringer
Autore: Leigh Bardugo
Serie: DC Icons #1
Data d’uscita: 31 Agosto 2017
Prezzo: € 19,00
Editore: Fabbri Editore

Trama: Diana è una giovane principessa amazzone e vive su un’isola sperduta, protetta da quanto accade lontano da Themyscira, la sua casa. Alia è una ricca ragazza newyorkese, orfana di due famosi biologi. Due mondi agli antipodi, due vite completamente diverse… almeno fino a quando la nave di Alia naufraga proprio sulle coste amazzoni, e Diana la salva. Presto sull’isola iniziano a scatenarsi tempeste e terremoti e una strana febbre si diffonde tra le sue abitanti, spingendo Diana a consultare l’Oracolo. La sua rivelazione è sconcertante: Alia non è una giovane qualunque, bensì una Warbringer, ovvero l’erede della stirpe di Elena di Troia destinata a portare guerra e distruzione. Ucciderla o purificarla, queste sono le uniche alternative per salvare il pianeta. Prima come improbabili alleate e poi come amiche, le due ragazze si troveranno costrette loro malgrado a unire le forze e ad affrontare insieme nemici potenti e persino divinità antiche, nel tentativo di liberare Alia da questo terribile destino. E con lei il mondo intero.

Infos sull’autore: Leigh Bardugo è una scrittrice YA e fantasy di origini palestinesi, autrice best seller del «New York Times». Da piccola ritagliava e indossava coroncine e braccialetti di carta, sognando di essere Wonder Woman. Oggi vive a Los Angeles, dove potrebbe capitarvi di sentirla cantare con la sua band. In Italia, è già uscito Tenebre e ghiaccio edito da Piemme.

Recensione: Avete presente quei libri che inizi a leggere senza sapere bene cosa aspettarti, senza un entusiasmo eccessivo e che, quasi, ti capitano per caso tra le mani? Bene, Wonder Woman – Warbringer di Leigh Bardugo per me è stato inizialmente questo: un romanzo da leggere, alla scoperta di una figura nota ai più ma che io, personalmente, non conoscevo per nulla (ebbene sì, lo ammetto, non ho mai visto la serie tv, non ho mai letto i fumetti né ho visto l’ultimo film, interpretato da Gal Gadot e Chris Pine).

Capite bene, quindi, che l’ansia e il desiderio di divorare questa storia, di bruciare le pagine e di SAPERE ASSOLUTAMENTE cosa sarebbe successo di lì a qualche capitolo erano sentimenti NON previsti ma che mi hanno invaso, completamente e letteralmente.
Sì, perché la prosa di Leigh Bardugo è una delle più meravigliose che io abbia letto nell’ultimo periodo. Oltre a delineare perfettamente i personaggi (e, non solo, come ci si potrebbe aspettare, la famosa Diana – futura Wonder Woman – ma anche personaggi all’apparenza secondari che nascono, si sviluppano, evolvono grazie alla trama e alla narrazione gestita in modo egregio), la Bardugo gioca con le ambientazioni e spazia senza mai lasciarsi sfuggire nulla.

Partiamo infatti con una storia che sa di antico, ricca e pregna degli odori e dei sapori dei moti antichi, quelli della tradizione greca, con oracoli che si celano e appaiono; con Amazzoni che si organizzano, combattono, vivono; con una giovane donna Figlia della Terra che cerca il suo posto nella società in cui è cresciuta, sotto l’occhio vigile di una madre Regina e contornata da sorelle, legate a lei da una doppia corda fatta di dolore e affetto. Themyscira appare come un mondo selvaggio e naturale ma dai contorni perfettamente civilizzati e accoglie il lettore che si trova quasi coccolato dall’atmosfera semidivina del luogo e delle sue abitanti.

Tuttavia un evento inatteso fa sì che la narrazione proceda e si sposti: prima a New York, con i suoi grattacieli e i suoi viottoli trasandati e malfamati, poi in Grecia, tra uliveti e vegetazione mediterranea, tra tornanti e polvere, tra terra e fiume.
Ad avermi convinto, in prima battuta, è stato proprio il modo di descrivere tutti questi ambienti differenti: nel dettaglio, senza mai eccedere ma dando al lettore tutti gli elementi che gli servono, la Bardugo crea il giusto sfondo ad una storia che necessita di basi solide e concretezze.

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N.B. Ho scoperto questa foto in cui vengono ritratti i vari personaggi grazie al blog We found wonderland in books e, a mio parere, è la perfezione!

In secondo piano, ovviamente, non posso tralasciare loro, i personaggi.
Su tutti, Diana spicca non solo per altezza, bellezza e fascino soprannaturale ma anche (e soprattutto) perché oltre a tutto questo, lei appare fragile e insicura come una qualsiasi adolescente dei nostri giorni. Ho adorato il modo in cui l’autrice è riuscita a rendere mitica ma umana, contemporanea e impalpabile insieme la figura di questa giovane amazzone destinata a vestire i panni dell’eroina per eccellenza, destinata ad essere Wonder Woman.
Accanto a lei, per una volta, NON un ragazzo ma un’altra giovanissima: Alia. Su questa giovane donna grava un peso importante, un destino apparentemente già scritto, una sorta di maledizione ma … Non posso né voglio anticiparvi nulla, vi dico solo questo: il rapporto tra le due nasce non propriamente in modo idilliaco ma cresce, così come i due personaggi, e si consolida, pagina dopo pagina.

In conclusione, devo assolutamente parlarvi di loro: Nim, Theo e Jason sono il gruppo perfetto per fare da contorno, da collante e profondità alla storia. In loro c’è mistero, c’è ironia pungente, c’è stima ma anche lotta interiore, dolore e silenzi che parlano più di un discorso recitato a mezzo stampa. Insomma, loro, insieme alle due protagoniste, creano il clan perfetto per una storia fatta di azione, psicologia, crescita e amicizia.

Quindi, anche se, come me, inizialmente vi ritrovate un po’ titubanti e incerti, leggete questo libro che, ripeto, non ha nulla a che vedere con la classica immagine di Wonder Woman ma che crea, comunque, una nuova storia con spunti di riflessione unici e dai sapori moderni e classici insieme.
Buona lettura!

N.B. I prossimi capitoli? Volete sapere di chi parleranno? Bene … Grazie a Fabbri Editore, preparatevi a leggere nuove storie su Batman (scritto da Marie Lu), Superman (Matt De La Pena) e Catwoman (Sarah J. Mass). Io non me li perderò di certo, e voi?

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© Rachel Sandman

Big Love di Jay Crownover – Recensione in Anteprima

Buongiorno a tutti!

Esce oggi, 24 Agosto 2017, in formato digitale e cartaceo, il secondo capitolo della Welcome Series (del primo libro, Bad Love, vi ho parlato un po’ di tempo fa qui), Big Love di Jay Crownover, edito da Newton Compton Editori.

Grazie alla casa editrice che mi ha fornito una copia digitale in anteprima del romanzo, sono qui, oggi, pronta a parlarvi della storia di Race e Brysen. Siete pronti?

Qui di seguito troverete il mio scatto, qualche dettaglio sul libro, la trama e, ovviamente, la mia personalissima opinione.
Buona lettura!
Ricordatevi, sempre, di lasciare un segno del vostro passaggio sul blog con un like o un commento veloce: grazie.


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Titolo: Big Love (Better when he’s bold)
Autore: Jay Crownover
Serie: Welcome Series #2
Data d’uscita: 24 Agosto 2017
Prezzo: € 5,99 (Ebook) – € 10,20 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: Che differenza c’è tra un cattivo ragazzo e un ragazzo che fa il cattivo? Quando ti muovi in un mondo oscuro e corrotto, per dominare la situazione non devi mai mostrare di aver paura. Solo così potrai controllare strade e persone senza scrupoli. Race Hartman è sufficientemente coraggioso, intelligente e sbandato per riuscire a diventare il capo di un posto come il Point. Dove ci saranno sempre cose brutte e cattivi da mettere in riga, ma in cui un uomo forte può ridurre i danni al minimo. Race ha un piano… riuscirà a impedire l’annientamento totale di quel luogo senza distruggere se stesso? Brysen Carter ha sempre visto Race per quello che è davvero: un ragazzo bello, dolce, ma troppo pericoloso. La tentazione di crogiolarsi nel suo bagliore dorato è forte, ma Brysen sa che finirebbe per scottarsi. Ha già tanti problemi, non ha certo bisogno di crearsene altri a causa di Race. Ma quando Brysen deve affrontare una minaccia che potrebbe essere la cosa più pericolosa che il Point abbia mai prodotto, è costretta a prendere una decisone: perché l’unica persona che potrebbe aiutarla a salvarsi è proprio l’uomo che lei non può permettersi di avere.

Infos sull’autore: Jay Crownover vive in Colorado. Ama i tatuaggi e l’arte di modificare il corpo e cerca di fare in modo che la sua scrittura sia permeata da tutto ciò che vede. Le piace leggere, soprattutto storie che la coinvolgano e appassionino; naturalmente, se c’è un bad boy bello e tatuato è sempre meglio. La Newton Compton ha pubblicato la Tattoo Series (Oltre le regole, Oltre noi l’infinitoOltre l’amoreOltre i segreti, Oltre il destino e Oltre le leggi dell’attrazione). Big Love è il secondo di una nuova serie di cui è stato già pubblicato Bad Love.


Recensione: Ragazzi, lettori, amici tutti: preparatevi, perché la Crownover dei tempi migliori, l’autrice di storie tatuate con protagonisti personaggi come RuleRowdyAsa è tornata!

Come saprete se avete letto la mia recensione di Bad Love, il primo capitolo di questa serie mi aveva convinto, ma solo fino ad un certo punto.
In questo secondo romanzo, tuttavia, Jay Crownover porta a termine, a mio parere, ciò che era nei suoi piani sin dall’inizio, ovvero creare un vero bad boy dalla vita intrisa nella melma e nel fango, nelle strade losche e cupe di cui è fatta The Point.

Chiarisco subito il concetto: Bax è stato, nel suo libro, un personaggio fuori dagli schemi e dalla legge, pieno di ombre che trasparivano da quei due occhi scuri incastonati in un volto da far girar la testa. Quando però aveva preso la decisione di cedere ai sentimenti e di avere al suo fianco Dovie, la sua armatura era in parte crollata, in una sorta di copia di altri personaggi di carta creati dalla Crownover che aveva, in questo modo, a mio parere, demolito il suo tentativo di creare il vero cattivo della situazione.
RaceIn Big Love non c’è, invece, nulla di tutto questo: ho amato Race, il protagonista, l’oscuro, il capo di The Point (o, meglio, colui che cerca di diventarlo), perché non si nasconde e non cede a nulla. Nessun compromesso, nessun tentennamento: in questo romanzo non c’è nulla se non lui che va avanti, come un carrarmato dritto e minaccioso, verso il suo obiettivo, verso la meta che si è da tempo prefissata, senza curarsi troppo dell’opinione e dei tentennamenti della gente che lo circonda.

Ho adorato, davvero moltissimo, il modo in cui la Crownover ha saputo descrivere la lotta interiore di questo ragazzo, nato in una famiglia più che rispettabile e piombato in un mondo dove vizi e fuorilegge la fanno da padroni. Le due anime di Race prendono il sopravvento senza mai cedere il passo: lui non si piega, non perde nulla, non si abbassa  a nulla ed è questa, secondo me, la carta vincente del romanzo.
BrysenQuesta e, ovviamente, anche la protagonista femminile che, mi perdoneranno le fans della rossa, ma batte Dovie su più fronti.

Era come la parte fresca del cuscino, come la brina gelata sul vetro della finestra, un balsamo calmante per tutti i graffi e le contusioni.

Brysen, a differenza della sorellina del suo amato dio dorato, non scende a compromessi, non nasconde la testa sotto un cuscino né, tanto meno, spinge la polvere sotto un divano affinché non si veda ad occhio esterno: lei sceglie Race e, con questo, tutto ciò che lui è e che lo circonda.

C’era qualcosa in quella freddezza bionda, in quella quantità infinita di candida pelle di seta, che le donava un non so che di surreale, una qualità onirica che non molte tipe possedevano.

La forza di questa giovane donna che deve, in questo romanzo, subire le peggio cose sia a livello fisico che psicologico, lascia il segno e crea, in unione con la doppia personalità del bad boy di turno, una delle coppie meglio amalgamate della schiera Crownover.

«Questa cosa», indicò con un dito prima me e poi lui, mentre apriva la portiera, «succederà. Forse non ora perché non è un bel periodo per te, forse nemmeno troppo in là nel tempo perché potrei non restare in giro così a lungo, ma a un certo punto, prima o poi, succederà. Tieniti pronta, Brysen»

Inoltre, l’ambientazione, come già nel primo romanzo, è presenza fissa e palpabile, un’energia pulsante che si annida ad ogni angolo di strada e che è, quasi, come una seconda pelle per i protagonisti che la vivono e la abitano.

In conclusione, lo stile di Jay Crownover si conferma, con questo libro (se ancora ce ne fosse stato bisogno) uno dei migliori nel panorama contemporaneo: ricco di realismo, sensualità, violenza, psicologia e, in questo specifico caso, con una punta di suspense e di mistero che incollano il lettore dalla prima all’ultima pagina.

In parole povere: preparatevi a salire sul treno di Big Love che, nella sua rotta, vi farà incontrare una coppia di opposti, ma forse poi nemmeno così tanto diversi; vi farà immergere nei vicoli sporchi e nella criminalità di The Point; non vi permetterà di scendere sino al capolinea, sino al tanto sospirato e meraviglioso epilogo.

Una piccola e breve nota a piè di pagina: questa serie chiude con il prossimo capitolo, che vedrà come protagonista il fratello poliziotto di Bax.
Ora, cara Crownover, sei sadica o cosa? Cioè, quando avrete letto questo romanzo, vi ritroverete a shippare come se non ci fosse un domani una coppia che si preannuncia assolutamente DA NON PERDERE (quella tra la sorellina sedicenne di Brysen e … Non ve lo dico! Lo dovete scoprire da soli!). Peccato però che questa storia ci sarà, ma sarà il terzo capitolo di un’altra serie (prolungamento di questa che, spero, la Newton porterà in Italia). Vi rendete conto? Cioè, oltretutto, capite che questa determinata storia non è nemmeno stata pubblicata in lingua originale? Diventeremo vecchi, già lo so, ma NON potremo non leggere la storia di Karsen e … Scopritelo!

Buona lettura gente!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – I disastri del cuore di Kylie Scott

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Buongiorno!
Oggi è con immenso piacere che, nonostante il clima ancora vacanziero e nonostante la calura estiva che sembra non volersene andare più, il blog partecipa al Review Party della nuova novella di Kylie Scott edita da Newton Compton EditoriI disastri del cuore.

Insieme ad altri blog (che trovate scritti nel banner e che vi invito a visitare), l’intera giornata sarà dedicata a questa breve novella di cui potrete sapere tutto, tutte le infos, la trama e le opinioni personali di noi lettrici in anteprima.

Pronti? Cominciamo allora!


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Titolo: I disastri del cuore (Heart’s a Mess)
Autore: Kylie Scott
Data d’uscita: 21 Agosto 2017
Prezzo: € 0,99 (Ebook)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: Violet ha una missione: rimettere in sesto la sua vita. O almeno quello era il piano. Andare a letto con il suo nuovo capo super sexy però è decisamente un errore. E non ha intenzione di ripeterlo. Alex ha un bar e dopo un divorzio tremendo ha finalmente ripreso in mano le redini della sua libido. Non ha nessuna intenzione di lasciarsi scappare l’oggetto dei suoi desideri. Possono avere una relazione senza che influisca sul loro lavoro. Certo che possono. Perché sicuramente non le metterà le mani addosso nell’ufficio sul retro, e decisamente non si metteranno a folleggiare in magazzino…
Violet non vuole ripetere il passato, ma non è l’unica ad avere una missione.

Infos sull’autore: Autrice bestseller del «New York Times» e «USA Today», è da sempre appassionata di storie d’amore, rock’n’roll e film horror di serie B. Vive nel Queensland, in Australia, legge, scrive e non perde troppo tempo su internet. La Newton Compton ha pubblicato Tutto in una sola notteÈ stato solo un gioco, Nessun pentimento e Doppio gioco.


Recensione: I disastri del cuore di Kylie Scott è una lettura veloce, molto veloce. Innanzitutto, è una novella che spicca, a prima vista, per brevità. Lo so, ho ripetuto per ben due righe lo stesso concetto ma sul serio, va bene non avere la lunghezza di un romanzo vero e proprio ma qui si esagera un po’!

La storia c’è, le basi anche, le premesse pure ma … Poi, per ragioni di spazio ristretto e pochi capitoli, le tematiche restano allo stato di abbozzo lasciato lì, grezzo e in parte informe, senza la minima spiegazione o il minimo approfondimento. Peccato.

La protagonista femminile, Violet, è colei che resta più nell’ombra: di lei sappiamo poco, niente flahsback per scoprire parte del suo passato appena accennato, niente cenni su famigliari o amici. Attraverso le parole della Scott, tuttavia, emerge il ritratto di una donna forte, giovane (soprattutto se la paragoniamo all’età del protagonista maschile – differenza che, tra le altre cose, resta una tematica non trattata e dal potenziale perso nel nulla), con un carattere deciso ma che nasconde fragilità e debolezze.

Alex, al contrario, emerge dalla superficie grazie al fatto di giocare in casa e dall’essere circondato da membri (molto promettenti) della sua famiglia: la Scott, con il suo stile dal sapore sensuale e irriverente, delinea ogni centimetro di questo uomo dagli occhi azzurri, con un passato che lo ha segnato alle spalle e con due fratelli, diversi l’uno dall’altro ma tutti estremamente legati tra loro.

A farla da padrone è, ovviamente, la componente sensuale ed erotica dell’evolversi della storia tra i due protagonisti. Se avete letto la The Lick Series … Beh, sapete benissimo di cosa sto parlando: scene calde, a tratti bollenti; elementi di lingerie elegante che vanno e vengono; posti insoliti ma anche no. Insomma, anche in questi pochi capitoli la Scott firma e dà il suo personale tocco, creando una narrazione magari non tra le più complete ed originali della storia ma, senza dubbio, fluente e di facile lettura.

In conclusione, mi spiace sul serio ma … Devo ripetermi. Nonostante la brevità, nonostante la sintesi … La forma e la traduzione non sono, a mio parere, adeguati: insomma, stiamo parlando di una cinquantina di pagine! Possibile che una casa editrice tra le migliori del panorama italiano non riesca a darla ai lettori in una forma pulita?
Ma …
Detto questo, se cercate un’evasione rapida ma piacevole, leggete I disastri del cuore di Kylie Scott. Leggete la storia di Alex e Violet e, come me, iniziate a farvi i film mentali su un certo cuoco del locale ed una direttrice di sala … Kylie Scott, ho bisogno della LORO storia!

Rachel

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Il dizionario delle emozioni di Elle Caruso – Recensione in Anteprima

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Buongiorno a tutti!
Come vi avevo anticipato un paio di giorni fa, oggi è il gran giorno che segna il ritorno di Elle Caruso con una nuova, intensa e originalissima storia dal titolo Il dizionario delle emozioni (si è fatto un po’ attendere ma alla fine … Eccolo!).

Come avrete capito dalla segnalazione apparsa sul blog, si tratta di un romance non comune, self publishing e assolutamente made in Italy.
Avendo avuto il privilegio di leggere in super anteprima questa storia, oggi sono felicissima di parlarvene.

Qui di seguito quindi troverete le infos, la trama e la mia personalissima opinione.
Buona lettura!


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Titolo: Il dizionario delle emozioni
Autore: Elle Caruso
Data d’uscita: 9 Agosto 2017
Prezzo: 1,99 (Ebook)
Editore: Self Publishing

Trama: La vita di Rose Wayne, brillante specializzanda in chirurgia, sembra perfetta, almeno in apparenza.
In pochi sanno che dietro quell’impeccabile facciata si nasconde il caos, in pochi conoscono il significato della parola alessitimia: incapacità di riconoscere le proprie emozioni e di comunicarle verbalmente. Letteralmente, non avere parole per le emozioni.
La vita di Eric Dixon, professore universitario di arte con un passato da pugile alle spalle, viene improvvisamente sconvolta quando la fidanzata lo lascia per un altro uomo, e in un attimo Eric si ritrova a dubitare delle proprie certezze e delle proprie scelte.
Quando Eric e Rose si incontrano, tra loro scatta subito un’innegabile intesa, ma a causa delle loro paure e delle loro insicurezze i due non fanno che attrarsi e respingersi a vicenda.
Solo dopo aver toccato il fondo, entrambi si rendono conto che è arrivato il momento di mettere ordine nelle rispettive vite e di fare pace con il passato prima di poter pensare al futuro.
Ma il passato ritorna, ed è ancora capace di mettere tutto in discussione …

Due vite da ricostruire.
Due instabilità che si intrecciano.
Un sentimento per il quale non servono parole.

Infos autore: Elle Caruso non è un’autrice nuova di questo blog. Se ve lo siete persi, recuperate Emerald Gloom, il romanzo con cui l’ho conosciuta, e l’approfondimento da me curato in occasione dell’iniziativa Leggere Italiano. Non ve ne pentirete!


Recensione in anteprima:

Due persone. Due vite. Due storie. Due destini che corrono paralleli come i binari di un treno lanciato in discesa e che sembrano, all’apparenza, destinati a non incontrarsi mai, a non sfiorarsi nemmeno.

Invece, grazie al genio e alla mente di Elle Caruso, due personaggi come Eric e Rose si scontrano, per caso, per fortuna, e creano una storia magari non con punte d’impatto estremo ma con una trama che scava, piano piano, nell’animo del lettore e delinea un romanzo originale, toccando tematiche più o meno note.

Il dizionario delle emozioni è tutto questo e anche qualcosa in più. Io personalmente mi sono ritrovata immersa in questa storia senza quasi rendermene conto.
La prima nota più che positiva, a mio parere, è un dettaglio che avevo già riscontrato in Emerald Gloom della Caruso e che qui si conferma: l’originalità.
Siamo di fronte ad una storia in cui due opposti si attraggono, due mondi completamente diversi si fondono: elementi che potrebbero sembrare un cliché a prima lettura ma che invece si aprono in modo unico grazie all’inserimento di citazioni letterarie che vanno da Italo Svevo a Jane Austen e finiscono con il completare il tutto nel mondo medico, con termini e descrizioni tecniche e con l’alessitimia (questa grande sconosciuta) che prende piede e assume un ruolo da comprimaria inconsapevole.

Altro elemento di rilievo sono loro, i due protagonisti della storia.
Partiamo da lei, Rose. Grazie al suo personaggio, il lettore può immergersi in quella atmosfera che va tanto di moda e che è stata portata al successo da telefilm quali Grey’s Anatomy: c’è la tensione della sala operatoria, c’è il feeling con gli annessi legami che vanno a crearsi tra i corridoi ospedalieri e c’è lei, specializzanda in cardiochirurgia con un bagaglio non indifferente alle spalle. Avere Rose come protagonista non è semplice perché è una donna rigida, con schemi mentali non facili da scalfire, con una visione di insieme non particolarmente rosea: lei è come un edificio dalla facciata sfavillante con gli interni che cadono a pezzi.
Il suo personaggio è, inizialmente, di difficile lettura ma, grazie a salti temporali ben dosati e assolutamente coerenti con la trama, il lettore impara, capitolo dopo capitolo, ad amarla e, soprattutto, a comprenderla.

Eric, al contrario, è un piccolo orsacchiotto dallo sguardo triste che, sin da subito, il lettore vorrebbe prendere e coccolare. Seriamente, Elle Caruso ha creato un protagonista scosso, inizialmente indeciso e insoddisfatto ma che riesce a costruire un’empatia immediata con chi legge. Anche lui, come Rose, cresce e matura nel corso delle pagine senza brusche accelerazioni o sbalzi improvvisi: la Caruso dosa tutto, gestisce tutto nella maniera più naturale e reale possibile. Fantastica.
Un’ultima cosa che ho adorato in Eric è la compresenza di due animi apparentemente contrastanti ma che gli donano spessore, tridimensionalità e realismo: Eric è impeto e sensibilità; Eric è riflessione e istinto; Eric è romanticismo e gelo; Eric è arte e pugilato.

In conclusione, vorrei ancora parlarvi di due personaggi secondari che, nel bene e nel male, prendono la parola e assumono il ruolo che, nella struttura classica, potrebbe definirsi di aiutanti: Jordan, amico di Rose, e il padre di Eric.
Il primo porta, a mio parere, una storia personale interessante che, se la Caruso volesse, potrebbe davvero esplorare in un progetto tutto suo e tutto nuovo.
Il secondo, invece, è stato, a mio parere, il personaggio più sorprendente: la sua linea narrativa è fantastica, un continuo innalzarsi, un improvviso contrasto, una nota emotiva non da poco … Insomma, tenete d’occhio questo personaggio perché vi sorprenderà, sono sicurissima!

Detto ciò, LEGGETE Il dizionario delle emozioni: una storia in cui i protagonisti sono sì Eric e Rose ma sono, soprattutto, le emozioni, le parole, i rapporti personali che si creano. Leggete il nuovo romanzo di Elle Caruso e … Poi venite qui perché io devo condividere anche i dettagli spoilerosi con qualcuno!

P.S. Nota per chi legge e chi non ha letto: nella mia recensione manca ed è totalmente assente ogni riferimento ad un personaggio di dubbio gusto, una donna dall’accento strano, il cui nome inizia con la V. Ecco, volevo solo chiarire che il tutto è assolutamente voluto: io di quella lì NON parlo, chiaro Caruso? Non se ne parla proprio …

#GoodLuckMyDear!
#GoodLuckElle!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – Sotto la luce di mille stelle di Cinzia La Commare

RP La commare

Buongiorno!

Oggi è con immenso piacere che il blog partecipa al Review Party, l’evento che accompagna l’uscita di un nuovo romanzo made in Italyself: si tratta di Sotto la luce di mille stelle di Cinzia La Commare, già autrice di romanzi quali I colori di Juliet (di cui, personalmente, adoro la cover che vi invito ad ammirare, seguendo il link) e Tutta colpa dei Soci@l, oltre a serie quali Il Buio e Ad un bivio tra me e te.

Devo ammettere che la qui presente nuova uscita, disponibile DA OGGI in formato digitale e cartaceo, è il primo romanzo, la prima storia che leggo scritta da questa autrice quindi non potrò fare un confronto con altri suoi scritti.
Tuttavia sono davvero felice di potervi raccontare le mie sensazioni e le emozioni che la lettura di Sotto la luce di mille stelle mi ha suscitato.

Qui di seguito trovate tutte le infos, il link d’acquisto, la trama e, ovviamente, la mia personale recensione.


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Titolo: Sotto la luce di mille stelle
Autore: Cinzia La Commare
Prezzo: € 0,99 (Ebook) – € 6,99 (Cartaceo)
Data d’uscita: 1 Agosto 2017
Editore: Self Publishing

Trama: Blair Thomson ha ventotto anni, un’infanzia tormentata, una carriera come modella alle spalle e un’imminente matrimonio ad attenderla al ritorno dalle vacanze in Grecia. Vacanze che avrebbe dovuto fare con il suo fidanzato David Davies, stilista di fama mondiale, se non fosse che lui all’ultimo minuto viene trattenuto a Londra per lavoro. Così Blair si ritroverà svogliatamente a passare due settimane da sola a Zante, fino a quando non incontra Christophe, che in poco tempo diventerà l’unica persona sull’isola su cui lei senta di poter fare affidamento. Lui è seducente, sfacciato e del tutto intenzionato a tentarla con le sue spiccate doti da seduttore. Tra escursioni in barca, feste in piazza e notti passate sulla spiaggia, Christophe, approfittando dell’assenza di David, non perderà occasione per cercare di conquistare Blair che dal canto suo però non ha poche remore. I Davies l’hanno salvata da una vita disagiata quando era solo una ragazzina, hanno fatto di lei una modella acclamata e Blair nutre per quella famiglia una forte gratitudine. Ma è per questo che ha deciso di sposare David? Solo per riconoscenza? Non se lo era mai chiesto fino a prima che Christophe, in sole due settimane, arrivasse a minare ogni sua certezza. Può un uomo conosciuto in pochi giorni deviare l’intero corso del destino di Blair, che lei ha sempre creduto già programmato nei minimi dettagli?


Recensione in Anteprima: Se state cercando il giusto romanzo che faccia da sottofondo a queste giornate estive e ricche di afa, posso garantirvi che l’avete trovato!
Sotto la luce di mille stelle di Cinzia La Commare porta infatti con sé la trama perfetta, l’ambientazione ideale per questo periodo vacanziero.

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La storia di Blair e Chris parte in un’atmosfera che mi ha ricordato un po’ la magia che aleggia in film quali L’isola dell’amore (titolo originale Griechische Küsse, film tedesco del 2008) e 4 amiche e un paio di jeans (The Sisterhood of the Traveling Pants, film del 2005 con Blake Lively, Alexis Bledel e America Ferrera).
L’ambientazione greca, i profumi del mare e della salsedine, la pelle ambrata degli isolani e i piatti tipici di una terra mediterranea dal sapore unico permettono, sin dai primi capitoli, di fare un vero e proprio viaggio che per chi, come me, è ancora ancorato a casa in attesa del meritato riposo, è un vero e proprio tuffo immaginario nel blu.

20561866_1937323006484150_53505075_nIl personaggio di Chris è … Magnetico. Lo si conosce poco, si lascia andare poco, parla poco ma, grazie a piccoli gesti dosati e ad un’irruenza quasi sgarbata, decisa e senza dubbio virile, riesce ad ammaliare anche il lettore più scostante.
Blair, al contrario, è una protagonista a tratti imperturbabile o, per meglio dire, incerta: da un lato, il suo carattere remissivo e la sua accondiscendenza, fin troppo tollerante, mi hanno fatto storcere un po’ il naso per alcune scelte che, da una ragazza, una donna di 28 anni proprio non mi aspettavo. 20561957_1937322976484153_1979058122_nPoi però ho proseguito la lettura e, grazie ad un approfondimento non eccessivo dell’autrice sulla storia personale di questa modella scozzese dai capelli rossi e dagli occhi grigi, mi sono in parte ricreduta: c’è un motivo per cui lei è così legata al mondo della moda, alla sua carriera e alla famiglia Davies, ragion per cui il suo atteggiamento succube ha un senso logico e definito e sono, infine, riuscita a vederla sotto una luce differente.

La scrittura di La Commare è fluida, con accenni di ironia mista ad un filo narrativo che sa di fiaba e che procede, spedito, a tratti forse troppo, verso un epilogo che io, personalmente, ho trovato un po’ affrettato.
Sia il capitolo conclusivo della vicenda che il salto temporale finale avrebbero, secondo me, avuto bisogno di più respiro in modo che sia il lettore che i personaggi stessi potessero, finalmente, godere appieno della situazione che hanno atteso a lungo e che poi, in un paio di pagine, viene loro sottratta.

In conclusione, il romanzo Sotto la luce di mille stelle è un romanzo tenero, dolce ma, al contempo, ricco di spunti e di approfondimenti psicologici non indifferenti. I personaggi si uniscono e creano legami solidi, oggetto di colpi di scena presenti ma mai eccessivi o esagerati. Le descrizioni dell’isola e delle spiagge che i protagonisti visitano sono piccoli quadri curati nel dettaglio, tanto che io stessa, nonostante non sia mai stata in Grecia, mi sono ritrovata parte integrante del quadro dipinto, spettatrice sorridente, seduta a lato, con in mano un immaginario bicchiere di ouzo e con, in sottofondo, musica proveniente da un recente passato.

#GoodLuckCinzia!

Rachel

© Rachel Sandman

 

Spencer Cohen 2 di N.R. Walker – Recensione in Anteprima

Buongiorno!

Da oggi potete finalmente trovare, in tutti gli store online, il secondo capitolo di una delle serie m/m più potenti e delicate dell’anno: sto parlando di Spencer Cohen 2 di N.R. Walker, edito da Triskell Edizioni, all’interno della ormai nota collana Rainbow.

Qui di seguito trovate tutte le infos (compresi i link d’acquisto), la trama, il mio scatto e, ovviamente, la mia opinione sul libro.
Come sarà continuata la storia di Spencer e Andrew? O, meglio ancora, sarà continuata?

#BuonaLettura!


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TITOLO: Spencer Cohen 2
AUTORE: N.R. Walker
TRADUTTORE: G. Di Salvo
SERIE: The Spencer Cohen Series #2

USCITA: 28 Luglio 2017

PREZZO: € 4,99 (eBook)
Link d’acquisto: Spencer Cohen 2

EDITORE: Triskell Edizioni
Collana: Rainbow

Trama: Dopo il passaggio da finti fidanzati a una relazione vera e propria, Spencer Cohen e Andrew Landon cercano di non affrettare le cose. Sanno che tra loro potrebbe nascere qualcosa di speciale e non vogliono rovinare tutto, nonostante la terribile tensione sessuale nell’aria.
Spencer sta imparando ad aprirsi, condividendo il suo passato con Andrew, e ha paura di esporsi troppo, anche se non riesce a trattenersi dal farlo. Allo stesso tempo, è ben consapevole che si sta innamorando di Andrew. Quest’ultimo, d’altra parte, non vuole gettarsi di nuovo a capofitto in una relazione, ma andarci piano non fa altro che accrescere fin troppo rapidamente l’affetto reciproco che li lega.
Mentre vivono questa nuova relazione, Spencer teme che Andrew darà di matto nell’apprendere che ha accettato un nuovo incarico. Ben presto, però, scopre non solo che si tratta di un lavoro insolito, ma che le cose non sono nemmeno come sembrano. Quando tutto prende una piega inaspettata, Spencer e Andrew uniscono le forze per aiutare il nuovo cliente e dovranno anche decidere se sono pronti a fare un ulteriore passo avanti.


Recensione in Anteprima: 

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Ve li ricordate? Sì, sono sempre loro … Spencer e Andrew, i protagonisti di una serie di romanzi targata Triskell e firmati dalla mente geniale di N.R. Walker.
Vi ho già parlato, in precedenza, del primo romanzo della serie ma in questo secondo capitolo, signori e signore, si entra finalmente nel vivo! In TUTTI i sensi (sì, avete capito bene!).

L’ambientazione è quella che già conosciamo: una Los Angeles che vede un’alternanza costante e mai snervante tra appartamenti, locali e residenze più o meno già note.

In questo secondo romanzo, tuttavia, la relazione tra i due protagonisti entra nel vivo e, devo ammettere, nonostante io mi aspettassi uno sviluppo in quel senso, l’autrice, ancora una volta, si caratterizza per realismo ed eleganza e dona ai lettori ciò che avrebbero sempre desiderato e qualcosa in più.
Perché se, indubbiamente, la componente sensuale qui entra in gioco, e alla grande, vi è anche un approfondimento psicologico non indifferente che dona alla nostra coppia protagonista uno spessore e un affiatamento assolutamente meraviglioso.

Ad avermi convinto, sempre più, è il personaggio di Andrew (sì, sono assolutamente innamorata di questo ragazzo di carta! Lo adoro!): un uomo dall’aspetto nerd, dai toni pacati e riservati, dalla gestualità misurata che però nasconde un carattere forte, per nulla timido e assolutamente deciso e fermo nel suo modo di agire e parlare. Un insieme di contrasti che però non stridono tra loro ma, anzi, danno spessore e realismo ad un personaggio davvero stratosferico.

Dall’altro lato, Spencer fa un enorme passo avanti e cresce, ma non ancora del tutto. In questo secondo romanzo, è lui, nuovamente, la sola voce narrante ed è lui a portare il fardello di un passato per nulla facile che, ancora porta inevitabilmente strascichi sul presente. Ho ammirato però come l’autrice abbia dosato il suo aprirsi con Andrew senza accelerare il processo ma centellinandolo, come giusto che sia, lasciando che Spencer faccia un passo avanti ma non del tutto.

In questo senso, un aiuto lo si ha attraverso l’andamento e il ritmo pressoché quotidiano del filo narrativo: ci sono davvero pochi salti temporali e, quando si presentano, sono minimi quindi il lettore è spettatore di una pellicola, oserei dire, continua, di un film che si srotola davanti ai suoi occhi passo dopo passo, senza stacchi o brusche frenate.
Attorno alla coppia protagonista, i personaggi secondari prendono piano piano possesso di qualche angolo narrativo, rimanendo tuttavia sempre sullo sfondo. Sono presenze che però si sentono: offrono il loro supporto e sia gli amici di Spencer quanto la famiglia di Andrew danno quel tocco in più di completezza ad una storia davvero bellissima, dolce e delicata.

Ma, in conclusione, parliamo di quello che so, voi tutti volete sapere: ci siamo lasciati nel primo romanzo con Spencer e Andrew che, se vogliamo ben contare, arrivano a darsi un bacio e mezzo. Cosa accadrà in questo secondo capitolo? Beh … Non sta di certo a me dirvelo ma vi avviso:

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E dopo questo mio discorso, molto costruttivo, serio, edificante e prolisso … Vi saluto e vi dico: leggete Spencer Cohen 2, leggete la serie della Walker curata nel dettaglio in una veste fantastica (grazie Grace Di Salvo!) che rende giustizia anche al dialetto australiano che parla il nostro Cohen e che, nonostante la traduzione, non perde la sua particolarità e quel piccolo di stranezza.
Ora, vi avverto, sono già in attesa del terzo! Non vedo l’ora!

#GoodLuckWalker! #GoodLuckTriskell!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – Ritorno alla casa dei ricordi di Helen Pollard

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Buonasera!
Oggi … La giornata e super ricca e, dopo la tappa del BlogTour di Strange Love di Paola Garbarino e le segnalazioni di casa LeggerEditore, si arricchisce con un Review Party firmato Newton Compton Editori.

In questo ultimo post di giornata, vi parlo con piacere di un romanzo davvero ricco, pieno di storie, di ambienti, di tradizione: oggi facciamo un salto o, per meglio dire, torniamo a La Cour des Roses (vi ricordate, si tratta della graziosa pensione di La piccola casa dei ricordi perduti) e andiamo a scoprire che ne è stato di Emmy, Rupert, Alain e gli altri con una recensione di Ritorno alla casa dei ricordi di Helen Pollard, edito da Newton Compton Editori (che ringrazio per la copia digitale del romanzo).

Buona lettura!


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Titolo: Ritorno alla casa dei ricordi
Autore: Helen Pollard
Serie: Ricordi Perduti #2
Data d’uscita: 27 Luglio 2017
Prezzo: € 2,99 (Ebook) – € 10,00 (Cartaceo)
Link d’acquisto: Amazon
Editore: Newton Compton Editori

Trama: Cielo azzurro, un nuovo amore e un bicchiere di Bordeaux… Cosa si può chiedere di più? Emmy Jamieson ha deciso di lasciarsi la vecchia vita alle spalle e di trasferirsi a La Cour des Roses, una splendida pensione in mezzo a vigneti francesi, che sarà lei a gestire. La prima prova alla quale far fronte è l’arrivo dell’eccentrica famiglia Thomson, che ha prenotato una vacanza per festeggiare le nozze d’oro. Emmy si sente all’altezza della sfida, soprattutto perché può contare su Alain, il bel ragazzo dell’amministrazione, dagli occhi color caramello. Non ha però fatto i conti con l’ingombrante presenza di un blogger davvero insopportabile, che si aggira nudo per la pensione, né con il ritorno di Gloria, la moglie fedifraga del proprietario, che ha qualcosa da ridire sul nuovo ruolo di Emmy. Ma anche la situazione finanziaria e l’insospettabile Alain si rivelano ben presto diversi da quanto aveva immaginato… Possibile che il futuro da sogno che Emmy immaginava stia per crollare?


Recensione in anteprima: Allora, io detesto ripetermi ma se mi seguite, come spero, e avete già letto la mia recensione del primo romanzo della serie di Helen Pollard, vi avviso: inizialmente, mi devo ripetere.
Perché, vedete, come già in La casa dei ricordi perduti, anche in questo secondo capitolo, Ritorno alla casa dei ricordi, ho trovato un atteggiamento ambivalente nella trama: di nuovo, infatti, la prima parte della storia è estremamente lenta e, vuoi per scelte narrative, vuoi per un’eccessiva presenza di persone rinchiuse in pochi capitoli, ho seriamente faticato a procedere nella lettura che, al contrario, risulta scorrevole, accattivante e piacevolissima, grazie anche a note musicali e di colore, dalla metà in poi.

Non so spiegarmi, sinceramente, il motivo: la Pollard scrive bene, in modo davvero descrittivo e ricco, rendendo la materia che tratta presenza viva e il profumo della tradizione una costante dei suoi libri ma, forse, l’eccessiva necessità di creare tempeste in un mare altrimenti calmo e pacifico mi ha fatto, nei primi capitoli, storcere un po’ il naso e sospirare, più volte.

Chi ha letto il primo romanzo conoscerà già i personaggi che popolano questo piccolo paesino francese e, come me, si sarà ormai affezionato alle loro storie e alle loro personalità strampalate.
Devo dire che l’autrice è stata brava nello sviluppo dei caratteri: la protagonista resta Emmy, il cui punto di vista è la lente attraverso qui il lettore vede e si immerge nella storia. A differenza del libro precedente però, troviamo ora una donna meno docile, più consapevole di se stessa ma ancora piena di crepe che rischiano, ad ogni spiffero di vento, di aprire voragini e insicurezze. La Pollard guida il suo personaggio in modo egregio e reale, non trasformandola dunque in un’eroina senza macchia e senza paura ma gestendo con cura il suo processo di crescita iniziato sul finire di La piccola casa dei ricordi perduti e proseguito in questo romanzo.

Al suo fianco, spiccano le due figure maschili per eccellenza: Rupert e Alain.
Se il primo mi ha, ad un certo punto, deluso (almeno parzialmente) e, durante lo svolgimento narrativo, ha perso un po’ della solidità granitica e quasi ineccepibile di cui era stato circondato nel primo capitolo, Alain, dal canto suo, mantiene tutto lo charme, la grazia, la delicatezza e la forza che aveva solo lasciato percepire in precedenza.
Non capisco, davvero, la scelta dell’autrice di abbandonarlo sullo sfondo nella parte iniziale perché il personaggio del commercialista dagli occhi color caramello è uno dei più accattivanti, ricchi, attraenti, con un bagaglio emotivo e personale interessante. Bah … Non ho sinceramente compreso a pieno questa mossa, così come non ho condiviso il ritorno della antagonista per eccellenza, quella Gloria che già si detesta nel primo libro e, di certo, non si fa perdonare in questo: la cara signora torna per un paio di capitoli in questo libro con un solo scopo: creare scompiglio e fare danni. Bravissima qui la Pollard a rendere detestabile questo suo personaggio: una caratterizzazione quasi all’estremo ma, di certo, realistica e ben omologata al contesto e allo sviluppo narrativo.

In conclusione, due appunti. In primis, la scrittura di questa autrice è davvero di livello: le parti descrittive riescono davvero a farti fare un viaggio nelle atmosfere e nei paesaggi descritti tanto che, ad un certo punto, sembra quasi di sentire il profumo delle ortensie e quello delle rose mischiarsi e uscire dal kindle.
Inoltre, un ulteriore plauso va alla sua scelta di approfondire due caratteri che, nel primo romanzo, erano rimasti un po’ in disparte, in attesa del loro momento: le storie di Ellie e, soprattutto, quella del vecchio Jonathan. Una chicca davvero unica e, allo stesso tempo, delicata e d’impatto.

Speriamo che, come è successo tra il primo e il secondo, verrà pubblicato presto in Italia anche il terzo romanzo di questa serie: ormai voglio vedere come andrà a finire e … Gli accenni a due possibili coppie che sembrano crearsi sul finire di Ritorno alla casa dei ricordi fanno ben sperare per una trama scoppiettante.

Rachel

© Rachel Sandman

Sempre e solo lei di Claire Kingsley – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Esce oggi, 18 Luglio 2017, un nuovo romance edito dalla Quixote Edizioni. Si tratta di Sempre e solo lei di Claire Kingsley, di cui vi avevo parlato sia durante il Cover Reveal, sia durante la tappa del BlogTour con tanto di estratto.

Ma ora, è finalmente giunto il momento di parlarvi concretamente di questo romanzo.
Pronti?
Qui di seguito trovate tutte le infos, i link d’acquisto, la trama e la mia personale opinione.


Sempre e solo lei

Titolo: Sempre e solo lei
Autore: Claire Kingsley
Serie: Always #1
Edizioni: Quixote Edizioni

Prezzo: € 3,99 (Ebook)
Data d’uscita: 18 Luglio 2017

Trama: Il migliore amico di Kylie, Braxton, è l’uomo più bello che abbia mai conosciuto, con un corpo tonico e un sorriso che fa cadere le mutandine di ogni donna che incontra. Tranne Kylie. Circa. Kylie non vede l’ora di smettere di uscire con le persone sbagliate e di trovare quella giusta. Sebbene Braxton le tolga il respiro, sa che con lui sarebbero solo problemi. È solo un altro playboy, e lei è stanca di giocare. Ma Braxton non è l’uomo che pensa che sia. La ragione per cui si comporta così male con le donne è semplice: nessuna di quelle con cui sta è realmente quella che vuole. Nessuna di loro è Kylie. Braxton vorrebbe amare Kylie in ogni modo possibile, ma c’è sempre un ostacolo. Quindi rimane suo amico, guardandola frequentare uomini troppo stupidi per apprezzare quanto lei sia speciale, sempre preoccupato che il prossimo non lo sarà. Il prossimo sarà l’uomo che gliela porterà via per sempre. Amare Kylie vorrebbe dire rischiare di rovinare per sempre loro amicizia, ma perderla potrebbe essere più di quanto Braxton sia in grado di sopportare.


Recensione: Amate le storie che coprono anni di relazione? Amate i legami travagliati tra migliori amici? Amate le storie che si leggono tutte d’un fiato, con un sali scendi di emozioni che conducono, con verve e sensualità, il lettore al sospirato lieto fine?
Bene, se avete risposto in modo affermativo alle domande qui sopra, NON potete perdervi Sempre e solo lei di Claire Kingsley, edito dalla Quixote Edizioni (che ringrazio, qui, sia per avermi permesso di partecipare al Blog Tour che ruota attorno a questo titolo sia per la copia digitale).

Non potete assolutamente perdervelo perché, nonostante la prima parte mi abbia ricordato per schema, tematiche ed evoluzione il forse a voi noto Dream – Patto d’amore di Karina Halle, in seguito questa storia acquista forza, personalità e originalità.

Lo schema è il classico triangolo composto da fratello, sorella e migliore amica. Nonostante i tre formino un trio ben oliato (almeno all’apparenza), in realtà i loro rapporti sono molto complessi, intimi e articolati.

La figura preponderante dell’intero romanzo è, senza ombra di dubbio, Braxton. Massiccio, fisicamente imponente, nasconde un animo non fragile ma molto dolce e comprensivo: sulle sue spalle grava il peso del lutto dei genitori e l’amore sconfinato per la gemella, Selene (personaggio che, nonostante il finale, nonostante il ruolo da protagonista che avrà nella prossima storia della serie, ho odiato fino al midollo).
Accanto a una figura così totalizzante non poteva che esserci una donna altrettanto completa e piena di contenuti: l’autrice è stata bravissima a creare il personaggio di Kylie in modo terribilmente umano ma, allo stesso tempo, coerente e deciso.

La nota che però, permettetemi di dire, rende questo romanzo una storia DA LEGGERE è il tatto e la premura con cui Claire Kingsley ha reso il rapporto tra Braxton e Kylie. Il loro è un legame che, sin dalle prime battute, è una presenza quasi tangibile e concreta. Come ben spiega in una nota al termine del libro, l’autrice ha inserito quelle piccole note di intimità naturale, di cameratismo, di condivisione che non sono solo belle da leggere ma rendono il tutto un pacco non solo confezionato bene ma anche dal contenuto strepitoso.

Il fatto poi che la Kingsley abbia inserito veri e propri tasselli sparsi qua e là (la faccenda del caffé condiviso, ne vogliamo parlare? La naturalezza di quel gesto … Ho adorato quel pezzo!) senza dar loro peso ma raccontandoli così, come pietre levigate in un movimento incessante dello scorrere di un fiume, come parte naturale del tutto, donano alla storia una credibilità maggiore e totale.

Una nota va, inoltre, alla forma: la traduzione così come la forma sono due aspetti assolutamente curati e ben presentati (un plauso, dunque, al lavoro della casa editrice): nessun errore, nessun refuso hanno, ai miei occhi, intaccato la lettura. Cosa che, al giorno d’oggi, è ormai una rarità. Chapeau Quixote!

In conclusione, come ho già anticipato, non ho particolarmente apprezzato la figura di Selene, un po’ estrema, un po’ narcisista. Ciò non toglie, tuttavia, la mia enorme curiosità nei confronti del secondo romanzo della serie che ruoterà proprio attorno a lei: una storia che non viene minimamente accennata in questo romanzo e che quindi mi rende ancora più interessata a sapere e a conoscere dettagli sino ad ora rimasti nell’ombra sia della storia personale sia del carattere proprio di questo personaggio che, durante la lettura di Sempre e solo lei siete autorizzati a detestare (almeno un pochino!).

#GoodLuckClaire! #GoodLuckQuixote!

Rachel

© Rachel Sandman