Review Party – Un posto accanto a te di Brittainy C. Cherry

Un posto accanto a te

Buongiorno!

Oggi è con immenso piacere che il mio blog partecipa, insieme a BookHeartInnamorata di un libroHook a Book,Speaking about Romance e The Ink Spell, al Review Party del nuovo romanzo firmato da Brittainy C. Cherry ed edito da Newton Compton Editori dal titolo Un posto accanto a te.

Il libro fa parte della Elements Series ed è il terzo capitolo ma … Non preoccupatevi. Se, come me, vi siete persi i precedenti due romanzi, potete comunque immergervi in questa nuova ed entusiasmante storia: la Cherry ha infatti creato una serie di romanzi standalone che può essere letta in assoluta autonomia e non ha legami tra loro.
Vi lascio, comunque, qui di seguito i titoli che compongono la serie:

  1. Ti amo per caso
  2. Infinite volte
  3. Un posto accanto a te (in uscita OGGI).

Ora, veniamo a noi: qui di seguito troverete dunque tutte le infos e i dati relativi a quest’ultimo titolo della serie, la trama e, di seguito, ovviamente, la mia personalissima opinione.
Buona lettura!


Un posto accanto a te di [Cherry, Brittainy C.]
Titolo: Un posto accanto a te (The silent waters)

Autore: Brittainy C. Cherry

Series: Elements Series #3

Data d’uscita: 2 Novembre 2017

Prezzo: € 5,99 (Ebook) – € 8,50 (Cartaceo)

Editore: Newton Compton Editori

Trama: Momenti: le nostre vite sono un susseguirsi di momenti. Alcuni terribilmente dolorosi e pieni di rimpianto. Alcuni splendidi e carichi di promesse per il futuro. Ho vissuto molti momenti nel corso della mia vita: momenti che mi hanno cambiata, momenti che mi hanno messa alla prova. Momenti che mi hanno spaventata e momenti che mi hanno trascinata giù verso il fondo. Comunque, i più importanti – quelli che mi hanno spezzato il cuore o fatto trattenere il respiro – includono tutti lui. Avevo dieci anni quando ho perso la voce. Un pezzo di me mi è stato portato via, e l’unica persona al mondo in grado di “sentire” il mio silenzio era Brooks Griffin. Lui è stato la luce durante i miei giorni più oscuri, la promessa di un domani, finché non ha avuto luogo la sua tragedia personale. Una tragedia che l’ha trascinato in un abisso. Questa è la storia di un ragazzo e una ragazza che si sono amati a vicenda senza amare se stessi. Una storia di vita e di morte. Di amore e di promesse infrante. Di momenti.

Recensione: Un posto accanto a te è uno dei migliori romance dell’anno, ricco di così tanti spunti e linee guida da riempire un intero taccuino di note e appunti.
Ma andiamo con ordine e partiamo dalla coppia protagonista della storia, ovvero Maggie May e Brooks Tyler.

Ho adorato, innanzitutto, l’evolversi assolutamente dosato e realistico della loro storia che è Storia, con la ‘S maiuscola’, sin dalle prime battute e pagine.
I capitoli iniziali con loro bambini sono spassosi, ricchi di quella naturalezza senza filtri, di quelle battute inconsapevoli, di quella comicità infantile che è possibile e tipica della tenera età.

Un evento traumatico colpisce poi Maggie e, con lei, la sua famiglia e lo stesso Brooks. Non vi dirò di più su questo evento per non anticiparvi nulla ma una cosa voglio dirvela: la Cherry ha creato una trama unica, assolutamente guidata e gestita in ogni suo snodo, in ogni suo dettaglio in modo originale, reale e imprevedibile.

I due protagonisti sono uguali ma opposti, allo stesso tempo: è come se fossero due facce della stessa medaglia che, ad un certo punto, viene lanciata in aria e ribalta i ruoli dei due. Maggie ha bisogno di Brooks prima; Brooks ha necessità di Maggie dopo.
Ma il rispettivo cercarsi e volersi va oltre tutto ciò che ruota loro attorno e che li coinvolge, li avvolge.

Ho apprezzato, tantissimo, il modo in cui l’autrice ha saputo rendere tridimensionali anche le personalità dei personaggi secondari: i genitori, il fratello e la sorella, gli amici, la vicina di casa … Tutti coloro che appaiono nel libro hanno una storia, un passato, una dimensione, un carattere e una personalità che viene, più o meno, fuori e che vi farà urlare in alcuni casi e commuovere in altri.

Ho apprezzato moltissimo anche la descrizione degli spazi e dei luoghi: non sempre, infatti, in romanzi del genere si lascia spazio alle parti più descrittive ma qui, invece, troviamo paragrafi che raccontano, in modo lirico anche, in modo profondo, l’importanza dell’ambientazione e dell’elemento acqua, sempre presente, la cui importanza era ben sottolineata dal titolo originale del romanzo (The silent waters) e che io, personalmente, avrei mantenuto.

Un plauso finale va in conclusione alle citazioni: Maggie è, come tanti lettori, come me, una appassionata di romanzi e libri. In questa storia che è ricca di emozioni, di drammi, di traumi, di dolore e di rinascite, un filo rosso è lasciato dai vari volumi che i due protagonisti si spediscono a vicenda e che, entrambi, leggono con passione e, direi quasi, devozione. Viene citata inoltre Emily Dickinson, si parla di Persuasione della Austen, grande importanza viene data a Il cacciatore di aquiloni: tutti autori e libri di grande impatto che possono aprire un varco anche nel lettore più pigro che, spero, al termine di Un posto accanto a te andrà a cercare e a colmare le lacune (io personalmente l’ho fatto!).

Detto ciò … #GoodLuckBrittainy! #GoodLuckMaggieAndBrooks!
E ricordate … Tutti voi che leggete questo mio post, segnatevi questa frase e iniziate ad assaporarne l’importanza già di per se stessa …

È per il battito del tuo cuore che il mondo continua a girare.

Rachel

© Rachel Sandman
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Review Party – C’era una volta a New York di Cecile Bertod

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Buongiorno!

Allora, oggi torno a parlarvi di Cecile Bertod in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo, C’era una volta a New York, edito dalla casa editrice Newton Compton.
Il libro non vi è nuovo? Beh, lo spero bene! Ve l’ho presentato io, proprio qui, in occasione del BlogTour organizzato e realizzato in collaborazione con altre colleghe blogger.

Oggi, però, l’appuntamento è legato al Review Party di C’era una volta a New York della Bertod: siete curiosi dunque di sapere la mia personale opinione sul libro?
Allora, scorrete il post e … Buona lettura!


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Titolo: C’era una volta a New York
Autore: Cecile Bertod
Prezzo: € 6,99 (Ebook) – € 10,00 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton

Trama: L’amore può nascondersi ovunque, anche su una nave che salpa per New York.
Parigi. Fin da bambina Sophie ha sognato di sposare un nobiluomo con una rendita sufficiente a garantirle il tipo di vita a cui è stata abituata: circoli esclusivi, vestiti d’alta moda, serate di gala. Ma, malgrado l’indiscutibile fascino, non è ancora riuscita a realizzare il suo proposito e, alla soglia dei ventotto anni, sa di non avere più molto tempo a disposizione. Alric, per quanto vecchio e terribilmente noioso, potrebbe rappresentare l’ultima possibilità per sistemarsi e così, una mattina, Sophie indossa il suo abito migliore e lo raggiunge, decisa ad accettare la sua proposta. C’è però una cosa che Sophie non ha previsto: il suo nome è Xavier. Un piccolo-borghese mai visto prima che irrompe nel salotto di rue d’Orsel deciso a infangare il suo buon nome. Xavier sostiene che Sophie non sia affatto la donna che vuol far credere, ma anzi, che un tempo sia stata la sua amante e ora gli nasconda suo figlio. Xavier non intende lasciarla andare prima di averlo ritrovato. Sotto lo sguardo sgomento di Alric, Sophie viene trascinata via e condotta su una nave che salpa per New York. E da quel momento inizia la sua sorprendente avventura …


Recensione: 

Che dire? Ogni volta che apro un libro firmato Cecile Bertod non so mai cosa aspettarmi ma una cosa è certa: so che rimarrò sorpresa e qui, con C’era una volta a New York, ne ho avuto la conferma.
I suoi romanzi infatti sono ormai garanzia di ironia, eleganza e poliedricità.

Non è un mistero: Cecile Bertod è riuscita, nel tempo, a passare attraverso vari generi. Partendo da storie legate al chick lit come Ti amo ma non posso, ha poi affrontato atmosfere più cupe e, a tratti, più profonde con Dopo di te nessuno mai fino ad approdare, ora, con l’ultima storia, nel genere prettamente storico.
Quello che trovo personalmente fantastico in questa autrice è il suo mettersi in gioco e risultare, infine, credibile con ogni veste che sceglie di indossare.

Ebbene sì, cari lettori, anche con C’era una volta a New York potete andare sul sicuro: è una lettura, una storia che non perde mai il tratto caratteristico della Bertod, che è l’innata ironia, ma si arricchisce soprattutto, a mio parere, nei tratti più narrativi e descrittivi.

I personaggi sono, sin da subito, ben delineati e con i contorni netti.
Sophie, da un lato, è una giovane contessa superficiale, in cerca di un marito che deve avere, come qualità assolute, un portafoglio abbiente e titoli altolocati da poter sfoggiare a suo piacimento. È una ragazza testarda, caparbia, intelligente, combattiva.
Xavier, al contrario, è l’imprevisto, colui che sin da subito spezza gli schemi delineati e crea subbuglio: per usare i termini della Bertod, egli è arrogante, prepotente, insofferente. Dormiglione, ritardatario, inaffidabile.

Ovviamente, come siamo ormai abituati a presagire nei romanzi e, soprattutto, nelle storie della Bertod, non tutto è ciò che sembra. Ma non voglio dirvi di più sulla trama, né tanto meno sull’evoluzione dei personaggi che viene gestita con maestria certosina dall’autrice.

Vorrei invece, in conclusione, soffermarmi un po’ su quello che anticipavo all’inizio e che, secondo me, dà quel tocco di novità alla scrittura di Cecile. Chiariamo subito: lo stile e la maestria nel dosare e nel guidare ogni dettaglio è sempre presente, in ogni suo romanzo, ma qui assume più spessore, a mio parere, proprio nelle fasi e nei paragrafi più prettamente narrativi e descrittivi.
Mi spiego meglio: è pittorica, è figurativa, è Cecile Bertod immersa in un quadro ambientato a inizi Novecento che ti permette di entrare e ti crea l’illusione di toccare con mano i broccati e le sete più costose, di sentire con le tue stesse orecchie le musiche di un tempo e le atmosfere che lo vivono.

Insomma, C’era una volta a New York è davvero una storia straordinaria che ha, in più, un approfondimento sui posti, sugli ambienti … Su quello insomma che troppo comunemente viene definito sfondo e che qui, grazie al genio e alla penna della Bertod, acquista grande spessore e importanza.

Quindi, cosa state aspettando? Se ancora non l’avete fatto … Correte in libreria e acquistate questo libro!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Tour – Volevo essere la tua ragazza di Meredith Russo

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Buongiorno!

Oggi è con immenso piacere che il blog partecipa al Review Tour di Volevo essere la tua ragazza, romanzo di Meredith Russo, edito dalla casa editrice Newton Compton.
Questo libro era stato presentato alla famosa conferenza per i blog che la CE aveva realizzato, in occasione del Salone del Libro di Torino e … Io lo attendevo da allora!

Se, come me, siete curiosi e volete sapere qualche dettaglio in più, scorrete questo post in cui troverete i dati relativi al romanzo, la trama e la mia personale recensione.
Buona lettura!


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Titolo: Volevo essere la tua ragazza
Autore: Meredith Russo
Data d’uscita: 28 Settembre 2017
Prezzo: € 2,99 (Ebook) – € 8,50 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: Amanda Hardy si è appena trasferita, e nella nuova scuola non conosce ancora nessuno. Vorrebbe farsi dei nuovi amici, ma ha un segreto, e per mantenerlo non deve dare troppa confidenza a nessuno. Almeno questo è il suo proposito. Ma quando incontra il dolce e accomodante Grant, Amanda non può fare a meno di lasciarlo entrare, poco alla volta, nella sua vita. Man mano che trascorrono il tempo insieme, Amanda si rende conto di quante cose si sta perdendo nel tentativo di tenere al riparo il proprio cuore. Giorno dopo giorno si ritrova a voler condividere con Grant tutto di se stessa, compreso il suo passato. Ma è terrorizzata all’idea che, una volta saputa la verità, il ragazzo non sarà in grado di vedere oltre, e si allontanerà per sempre. Qual è il terribile segreto che Amanda non vuole rivelare? Un nome: Andrew. È il nome con cui Amanda era conosciuta nella vecchia scuola e nella vita che ha rinnegato. Ma davvero la verità può avere un prezzo così alto?

Infos sull’autore: Meredith Russo ha cambiato la sua identità sessuale qualche anno fa e vive a Chattanooga, nel Tennessee, con i suoi due figli. Volevo essere la tua ragazza, il suo romanzo d’esordio, ha vinto decine di importanti riconoscimenti in America e all’estero. Scrive sul «New York Times» su temi legati al gender.

Recensione: Volevo essere la tua ragazza di Meredith Russo è uno dei romanzi più potenti che io abbia letto nell’ultimo periodo e, davvero, lo è pur mantenendo uno stile semplice, asettico a tratti, devastante in altri.

L’intera storia viene raccontata dal punto di vista di Amanda, una ragazza che incontriamo su un autobus in corsa e che sta andando a vivere con il padre, alla ricerca di un nuovo inizio, di una nuova scuola, di un nuovo ambiente.
Sin dalla prima immagine ho apprezzato tantissimo come la Russo abbia la capacità di creare dei piccoli gioielli descrittivi: con le sole parole riesce a farti percepire con tutti i sensi il calore, la polvere, la consistenza, quasi, dell’aria che aleggia attorno alla protagonista.

Ma parliamo di lei, ora, di Amanda. La protagonista di questo romanzo è unica e non solo, permettetemi di dirlo, per il suo passato ma per carattere. È una ragazza perennemente in lotta con se stessa, con il mondo, in cerca di quella pace che ancora non ha sperimentato nella vita ma piena di paure.

«Le cicale frinivano insistenti nel crepuscolo. Una volta avevo letto che vivevano sottoterra per la maggior parte della vita, emergevano solo da adulte per vivere i loro ultimi giorni. Sarei stata così anche io? Avrei vissuto sottoterra la parte migliore della mia vita senza mai uscire a vedere il mondo?»

Amanda è proprio come una cicala, all’inizio del romanzo, o meglio … È come una piccola farfalla ancora racchiusa in una crisalide, a mio parere: una meraviglia che si sta appena affacciando al mondo, con dubbi, paure e timori.

«Non mi dispiaceva: il dolore mi ricordava che ero viva. Per anni ero stata intorpidita, per anni avevo cercato disperatamente di sentire qualcosa.»

Al suo fianco, la Russo ha posto lui, Grant, un giovane ragazzo ricco di vita e sorrisi ma che, come lei, è stato segnato dalla vita.
Ho personalmente adorato il fatto che il pathos legato ad una questione che potremmo etichettare sotto il titolo ‘Segreti’ non sia cosa esclusiva di Amanda ma, anzi, ogni persona con cui lei viene a contatto (Grant, ma anche le varie amiche con cui instaura un rapporto) nasconde, cela qualcosa di sé.
Per me è stata una mossa geniale perché è forse l’elemento che più crea universalità e parità, di fronte anche ai lettori più incerti che magari, al solo conoscere questa storia, storcono il naso e si rifiutano di andare oltre la copertina (una cover che, lasciatemelo dire, per una volta spacca davvero! Meravigliosa! Non per niente, è stata mantenuta quella dell’edizione originale, scelta sempre azzeccatissima).

In conclusione, questa storia non è facile. Me ne rendo conto. Ci vuole apertura mentale, ovvio, ma soprattutto ci vuole sensibilità. Questo romanzo apre una tematica che, è inutile che ci giriamo attorno, non è mai stata trattata prima, di certo non con questa intensità. Ma è un inno alla vita che va vissuta, alla crescita, alle emozioni che vanno sentite, provate e custodite all’interno di ognuno di noi, nel modo che noi stessi riteniamo più opportuno.

Quindi, se siete lettori onnivori, se siete curiosi e se siete, anche e soprattutto, persone piene che non hanno paura di andare oltre, di vedere la bellezza là dove c’è, esiste e si vede (se solo ci si sofferma un attimo in più, per ammirare ciò che Amanda è e di cui, pagina dopo pagina, acquista coscienza), leggete assolutamente Volevo essere la tua ragazza.

Vi ricordo, infine, che il Review Tour non finisce qui! Seguite quindi tutte le recensioni presenti nei vari blog e commentate!

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Rachel

© Rachel Sandman

BlogTour – C’era una volta a New York di Cecile Bertod

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Buongiorno!

Oggi è con immenso piacere che il mio piccolo blog dà il via ad un BlogTour che ruota, interamente, attorno al nuovo, nuovissimo romanzo di Cecile Bertod, C’era una volta a New York.
Se mi seguite, lo sapete molto bene: io adoro questa scrittrice per la sua freschezza nello scrivere, per la sua prosa frizzante e per la sua poliedricità.

Detto questo, iniziamo ad avvicinarci all’uscita (5 Ottobre … Segnatevi questa data e ritornate qui: ci sarà una recensione in anteprima tutta per voi!) di questo nuovo romanzo edito da Newton Compton, presentando proprio lei, l’autrice, Cecile Bertod e le sue opere, edite dalla grande e nota CE e non.

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Innanzitutto, un plauso speciale va alla stessa autrice che ha creato questi banner personalizzati, unici per ogni tappa del BlogTour: non trovate che siano spettacolari?
Ma ora … Conosciamo meglio proprio lei … Cecile Bertod.

Basandomi sulla sua biografia ufficiale, che potete trovare tutti nel sito della Newton Compton, vi posso dire che Cecile è una restauratrice archeologica e vive a Napoli. Tra un restauro e l’altro, ama leggere.
Ha iniziato scrivendo un fantasy, poi ha proseguito con il rosa. Nutre una certa avversione per i nerd, le cene alla romana e la piastra per i capelli.

Abbiamo detto poco o nulla, insomma. Pertanto, per vedere e dare più spessore alla figura di questa autrice, vi lascio, qui di seguito, un estratto apparso in occasione del Women’s Day 2017 organizzato da questo blog, in cui la Bertod ha gentilmente partecipato e ha risposto alla seguente domanda: COM’È ESSERE DONNA NEL 2017 ALL’INTERNO DEL MONDO DEI LIBRI? COME CI SI SENTE AD ESSERE UNA SCRITTRICE? COME CI SI SENTE AD ESSERE UN EDITORE? COME CI SI SENTE AD ESSERE UNA BLOGGER?

Com’è essere donna nel 2017 all’interno del mondo dei libri?
Un po’ tipo fortino medievale. Difendi la torre con gli arcieri e tieni d’occhio il nemico. Uomini non se ne avvistano. Draghi rosa destinati alle ballate dei giullari in piazza, vecchie leggende dell’Isola che non c’è più. Si narra… Hai presente? Per il resto non so, confiniamo con i gialli. Ma so che in quelle lande regna la pace e l’armonia.
Come ci si sente ad essere una scrittrice?
Come ci si sente a non esserlo, immagino. Almeno vale per me. La mia vita è cambiata, ma quello che sono è rimasto lo stesso. Stessi casini. Stesse problematiche di ieri, stesse reazioni al contesto. Forse incrementato l’isterismo. Ma credo sia più legato all’età. Gli acciacchi che aumentano. Faccio il salvadanaio per la fascia anti-sciatica, mi porto avanti col lavoro, diciamo.
Come ci si sente ad essere un editore?
Immagino dipenda dall’editore. Per dire, l’editore della Rowling secondo me sta proprio bene. Anzi, se per caso è in cerca di una moglie, mi candido solo per non lasciarlo da solo. Nel senso, magari ha difficoltà a socializzare, io di mi accontento di poco. Un attico a Londra, un barboncino cotonato. E, ora diciamocelo, come cucino io la parmigiana ce ne sono poche… Quindi così, se magari vi contattasse, lascio il mio numero allegato.

Capite dunque come questa autrice sia davvero unica, autoironica e stupenda già da questa risposta: originalissima ed esilarante, ma piena di riflessione e tatto.

Ora, per quei pochi che ancora non conoscono la produzione artistica e letteraria di Cecile … Vi lascio qui di seguito un elenco con i titoli dei romanzi e i link relativi: se non ne avete letti, rimediate, tipo ORA (trovate le cover nel banner creato appositamente per questa tappa):

Infine … Come si dice, dulcis in fundo, l’ultimo romanzo, C’era una volta a New York, disponibile a partire dal 5 Ottobre 2017.

Trama: L’amore può nascondersi ovunque, anche su una nave che salpa per New York.
Parigi. Fin da bambina Sophie ha sognato di sposare un nobiluomo con una rendita sufficiente a garantirle il tipo di vita a cui è stata abituata: circoli esclusivi, vestiti d’alta moda, serate di gala. Ma, malgrado l’indiscutibile fascino, non è ancora riuscita a realizzare il suo proposito e, alla soglia dei ventotto anni, sa di non avere più molto tempo a disposizione. Alric, per quanto vecchio e terribilmente noioso, potrebbe rappresentare l’ultima possibilità per sistemarsi e così, una mattina, Sophie indossa il suo abito migliore e lo raggiunge, decisa ad accettare la sua proposta. C’è però una cosa che Sophie non ha previsto: il suo nome è Xavier. Un piccolo-borghese mai visto prima che irrompe nel salotto di rue d’Orsel deciso a infangare il suo buon nome. Xavier sostiene che Sophie non sia affatto la donna che vuol far credere, ma anzi, che un tempo sia stata la sua amante e ora gli nasconda suo figlio. Xavier non intende lasciarla andare prima di averlo ritrovato. Sotto lo sguardo sgomento di Alric, Sophie viene trascinata via e condotta su una nave che salpa per New York. E da quel momento inizia la sua sorprendente avventura …

Prezzo: € 6,99 (Ebook) – € 10,00 (Cartaceo) [già in PreOrder quindi … Approfittatene!]

Bene, direi che il mio compito di presentazione è concluso.
Vi invito però a seguire con attenzione le altre tappe del BlogTour qui di seguito schematizzate:

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Buona giornata!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas

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Buongiorno!

Oggi è il grande giorno! Finalmente è disponibile in tutti gli store online Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas, edito da Newton Compton Editori. Si tratta del famosissimo Punk 57, un romanzo molto chiacchierato all’estero che da OGGI potete leggere anche qui in Italia.

Grazie ad un’iniziativa di Dipendente dai libri un nutrito gruppo di blogger vi ha accompagnato nei giorni scorsi e OGGI tocca anche al mio piccolo angolino digitale.

Curiose di conoscere i dati, la trama e la mia opinione su questa ultima fatica della Douglas?
Scorrete in basso e … Buona lettura!


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Titolo: Insieme siamo perfetti
Autore: Penelope Douglas
Data d’uscita: 21 Settembre 2017
Prezzo: € 5,99 (Ebook) – € 8,42 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: In quinta elementare a ciascuno di noi venne assegnato un amico di penna tra i ragazzini di un’altra scuola. Mi chiamo Misha, e pensando che fossi una femmina, l’altro insegnante mi mise in coppia con una sua allieva, Ryen; la mia maestra, credendo che Ryen fosse un maschio come me, non obiettò. Dal primo momento in cui io e Ryen abbiamo iniziato a scriverci, abbiamo litigato su tutto. E le cose non sono cambiate in questi sette anni. Le sue lettere sono sempre scritte in inchiostro argento su carta nera. A volte ne arriva una alla settimana, altre volte tre nello stesso giorno, ma sento che ormai sono diventate una necessità per me. Lei è l’unica che mi aiuta a tenere la rotta, l’unica che mi accetta per come sono. Abbiamo solo tre regole fra di noi. Niente social media, niente numeri di telefono, niente foto. Fino a quando in rete, sono incappato nella foto di una ragazza di nome Ryen, che ama la pizza di Gallo, e adora suo iPhone. Quante possibile c’erano che fosse lei? Accidenti! Dovevo incontrarla. Certo non potevo immaginare che avrei detestato ciò che stavo per scoprire.

Recensione: Lo sapete, non è un segreto (penso) per nessuno … Gli ultimi due romanzi che avevo letto, firmati da Penelope Douglas, non mi erano piaciuti moltissimo (questo è l’eufemismo del secolo!): Non riesco a dimenticarti e Il mio sbaglio più grande sono stati, per me, una delusione megagalattica.

Tuttavia, il mio amore per Mai per amore era stato talmente grande e immenso (e no, se ve lo state chiedendo, ancora NON ho avuto il coraggio di leggere Odiami come io ti amo) che ho voluto partecipare a questo Review Party, memore delle sensazioni e delle emozioni che avevo provato leggendo la storia di Jared e Tate.

E … Vi dirò … Ho fatto davvero bene!
Cavolo, ragazzi, che romanzo ha tirato fuori questa volta Penelope Douglas! Insieme siamo perfetti è un mix unico, una fusione di Mai per amore con alcuni elementi (non quelli discutibili, grazie al cielo) di Il mio sbaglio più grande. Semplicemente stupefacente.
Sono rimasta davvero colpita perché … La storia è meravigliosa, gestita in modo perfetto: in essa ogni cosa è dosata al millimetro, in essa ogni dettaglio, al momento giusto, ottiene una svolta, un senso, una risposta ad un quesito posto più o meno esplicitamente. Inoltre, segue un filo che si allaccia, in un frangente, ad un’altra storia della Douglas, creando un nodo tra i personaggi da lei firmati che lega tutto e tutti. Geniale.

Misha e Ryen sono una delle coppie di carta che più mi ha convinto in questo periodo: due personaggi anticonformisti, che vanno oltre i limiti e i cliché dei tipici ragazzo e ragazza dei romanzi new adult, in cui ogni regola precedentemente imposta si infrange in una realtà descritta in modo palpabile e reale.

Misha è assolutamente straordinario. In lui il lettore trova un insieme di passione, fragilità e durezza che creano un personaggio di spessore e mai visto sino ad ora. Misha è un ragazzo inserito nella società in cui vive, nel mondo adolescenziale che frequenta ma, allo stesso tempo, riesce a rimanere ai margini delle dinamiche e delle situazioni.
Il suo atteggiamento è duplice, scontroso a tratti, dolce in altri, ma è reale, dannatamente reale, ve lo assicuro.

Ryen è uno di quei personaggi femminili che a me piacciono tanto perché parte, inizialmente, facendosi quasi odiare: lei, la protagonista, è dalla parte del torto, è il capo branco, è colei che si volta dall’altra parte quando accadono ingiustizie o atti di bullismo. La Douglas è stata pazzesca nel riuscire a rendere tutte le sfumature del carattere di Ryen, svelandola piano piano, in modo che la si comprende con calma, capitolo dopo capitolo, sino all’esplosione del finale.

Alcuni aspetti e tratti del percorso narrativo li ho trovati un po’ affrettati e, proprio perché ho amato immensamente il romanzo, avrei voluto fossero più approfonditi, maggiormente sviscerati. Tuttavia la storia di Insieme siamo perfetti è come un regalo la mattina di Natale che non solo è impacchettato alla perfezione, con tanto di nastro di raso e carta da pacco acquistata per l’occasione, ma contiene inoltre tutto ciò che volevi, desideravi e, forse, anche qualcosa in più.

In conclusione, vi invito davvero a leggere questo nuovo romanzo di Penelope Douglas perché finalmente torna ad immergersi nel mondo dell’adolescenza in modo originale, con personaggi unicamente imperfetti ma veri, con un mondo che ruota loro attorno duro, difficile da digerire ma assolutamente concreto.
Leggete Insieme siamo perfetti e arrivate sino in fondo per scoprire il senso di quel Punk 57  che è il titolo della versione originale e che, io personalmente, visto il significato immenso che ha nella trama e nel suo svolgimento, nella sua maturazione, avrei preferito fosse mantenuto anche nell’edizione italiana.
Spero, seriamente, che la Douglas non si fermi qui e che continui a scrivere, anche e soprattutto dei personaggi secondari apparsi in questa storia, che hanno un gran bel potenziale.

Quindi, leggete e poi fatemi sapere la vostra opinione!
Qui di seguito, vi lascio con il calendario in cui trovate tutti i blog che hanno partecipato e che hanno scritto (o registrato) la loro idea e le loro impressioni su questa nuova uscita Newton Compton Editori.

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© Rachel Sandman

L’ultima notte al mondo di Bianca Marconero – Recensione

Buonasera!

Allora, oggi devo ringraziare immensamente un’autrice che, nonostante io non avessi mai letto o recensito nulla di suo, si è premurata di inviarmi una copia cartacea del suo ultimo romanzo e ha atteso, sino ad ora, pazientemente, un mio riscontro: sto parlando di Bianca Marconero che, con Newton Compton, ha pubblicato L’ultima notte al mondo (libro inserito all’interno della collana Gli Insuperabili e che include, oltre al romanzo, anche la novella che fa da prequel alla storia, ovvero Ed ero contentissimo).

Qui di seguito, quindi, troverete tutte le infos su questo volume, i link d’acquisto, la trama e la MIA personale opinione sulla storia.
Buona lettura!


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Titolo: L’ultima notte al mondo
Autore: Bianca Marconero
Data d’uscita: 29 Giugno 2017
Prezzo: € 3,99 (Ebook) – € 4,43 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton Editore
Collana: Gli Insuperabili

Trama: Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che cosi potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano… E non finisce qui: tra le pagine del prequel, “Ed ero contentissimo”, in coda a questo volume, scoprirete un Marco adolescente sui banchi di scuola.


Recensione: L’ultima notte al mondo di Bianca Marconero è uno di quei libri che ti fanno sorridere dall’inizio alla fine e non, attenzione, perché superficiali o banali, ma perché semplici e ironici al punto giusto. L’ultima notte al mondo racconta una storia in cui la realtà ben si mescola con i caratteri buffi dei protagonisti e con la linea narrativa assolutamente di livello.

Il romanzo si basa su una coppia di protagonisti davvero un po’ sgangherata e fuori asse. Da un lato c’è lui, Marco Bertani, un uomo dal carattere forte che è dovuto crescere in fretta, che ha dovuto affrontare la vita a muso duro, senza orpelli o fronzoli superflui.
Dall’altro abbiamo invece lei, Marianna Visconti, una donna che nasce in un contesto sociale ed economico opposto rispetto a quello di Marco, con un’aura da prima donna e con quell’atteggiamento da puzza sotto il naso che, almeno per i primi capitoli, fatica a togliersi di dosso.

Due mondi che si scontrano prima tra i banchi del liceo e poi, più tardi, sulle corsie della vita, quella vera, dando origine a quello che, oserei definire, un gran bel film.

Il personaggio che evolve maggiormente è, senza dubbio, quello della protagonista femminile che, a seguito di vicende più o meno volute, si trasforma da ragazza prevedibile, scontata, noiosa e incapace di follie, a donna, prima fragile e traballante sui tacchi eleganti e nel tailleur da lavoro, poi matura e decisa, che lotta per quello che sente e vuole.
Non va, tuttavia, sottovalutato anche il mutamento di Marco che, da ragazzo tranquillo come una mucca indù, si scioglie, capitolo dopo capitolo, e si lascia andare, fidandosi (cosa per lui davvero difficile e complessa).

Il tratto che ho preferito in questo romanzo è stato proprio il modo in cui la Marconero ha scelto e ha diretto le varie tappe della conoscenza, dell’avvicinamento e della storia vera e propria tra i due protagonisti.
Una serie di tasselli minimali e delicati che, uniti l’uno con l’altro, hanno creato una tela meravigliosa, impreziosita da chicche quali:

«… ora ho una gran fame. Facciamoci un panino».
«Dove?»
«Sul sagrato».
«Come i turisti, gli studenti e i tossici?»
«No. Come me e te» …

Ho inoltre adorato il modo e le pennellate di colore che l’autrice ha lasciato intravedere nelle descrizioni di Bologna: sono piccoli e brevi paragrafi, spesso inseriti ad inizio capitolo, che offrono una panoramica unica e per nulla banale, che danno il sapore vero dell’atmosfera in cui si svolgono i vari fatti e che delineano uno sfondo che diventa, di colpo, tridimensionale e, a tratti, davvero palpabile. La nota e la descrizione di quello che è un po’ il meltin pot bolognese, con il gruppo dell’Armata Russa con tanto di sosia di Ivan Drago (di cui, giusto per dire, io aspetterei anche un libro, una novella, qualsiasi cosa) al seguito, con i Pakistani, i Magrebini e i Bolognesi cresciuti in quartieri di dubbia fama, è uno dei tratti che voglio, qui, segnalarvi e che confermano come questa autrice non sia solo brava nei dialoghi e nella gestione del lato romance del libro, ma riesca anche a riempire lo spazio e a caratterizzare personaggi secondari e comparse.

In conclusione, oltre al realismo e all’ironia, ai battibecchi, ai malintesi e alle note romantiche presenti, L’ultima notte al mondo si caratterizza anche per piccoli stralci di poesia, lasciati qua e là, come perle incastonate in un gioiello antico.

Stasera, mentre i portoni di Bologna si aprono come bocche sorprese, vedendoci passare, e le finestre abbassate ammiccano verso di noi, la risposta è sì. Io posso essere felice per questo niente che ho.

Che dire, dunque? Chapeau a questa penna tutta italiana che NON conoscevo e che ho apprezzato, moltissimo, grazie a questo suo ultimo lavoro che, se ancora non avete letto, vi invito a recuperare, subito, ora, adesso!
Vi lascio, qui di seguito, il video della colonna sonora, della canzone che, non per niente, dà il nome al libro … L’ultima notte al mondo di Tiziano Ferro.

Rachel

© Rachel Sandman

Big Love di Jay Crownover – Recensione in Anteprima

Buongiorno a tutti!

Esce oggi, 24 Agosto 2017, in formato digitale e cartaceo, il secondo capitolo della Welcome Series (del primo libro, Bad Love, vi ho parlato un po’ di tempo fa qui), Big Love di Jay Crownover, edito da Newton Compton Editori.

Grazie alla casa editrice che mi ha fornito una copia digitale in anteprima del romanzo, sono qui, oggi, pronta a parlarvi della storia di Race e Brysen. Siete pronti?

Qui di seguito troverete il mio scatto, qualche dettaglio sul libro, la trama e, ovviamente, la mia personalissima opinione.
Buona lettura!
Ricordatevi, sempre, di lasciare un segno del vostro passaggio sul blog con un like o un commento veloce: grazie.


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Titolo: Big Love (Better when he’s bold)
Autore: Jay Crownover
Serie: Welcome Series #2
Data d’uscita: 24 Agosto 2017
Prezzo: € 5,99 (Ebook) – € 10,20 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: Che differenza c’è tra un cattivo ragazzo e un ragazzo che fa il cattivo? Quando ti muovi in un mondo oscuro e corrotto, per dominare la situazione non devi mai mostrare di aver paura. Solo così potrai controllare strade e persone senza scrupoli. Race Hartman è sufficientemente coraggioso, intelligente e sbandato per riuscire a diventare il capo di un posto come il Point. Dove ci saranno sempre cose brutte e cattivi da mettere in riga, ma in cui un uomo forte può ridurre i danni al minimo. Race ha un piano… riuscirà a impedire l’annientamento totale di quel luogo senza distruggere se stesso? Brysen Carter ha sempre visto Race per quello che è davvero: un ragazzo bello, dolce, ma troppo pericoloso. La tentazione di crogiolarsi nel suo bagliore dorato è forte, ma Brysen sa che finirebbe per scottarsi. Ha già tanti problemi, non ha certo bisogno di crearsene altri a causa di Race. Ma quando Brysen deve affrontare una minaccia che potrebbe essere la cosa più pericolosa che il Point abbia mai prodotto, è costretta a prendere una decisone: perché l’unica persona che potrebbe aiutarla a salvarsi è proprio l’uomo che lei non può permettersi di avere.

Infos sull’autore: Jay Crownover vive in Colorado. Ama i tatuaggi e l’arte di modificare il corpo e cerca di fare in modo che la sua scrittura sia permeata da tutto ciò che vede. Le piace leggere, soprattutto storie che la coinvolgano e appassionino; naturalmente, se c’è un bad boy bello e tatuato è sempre meglio. La Newton Compton ha pubblicato la Tattoo Series (Oltre le regole, Oltre noi l’infinitoOltre l’amoreOltre i segreti, Oltre il destino e Oltre le leggi dell’attrazione). Big Love è il secondo di una nuova serie di cui è stato già pubblicato Bad Love.


Recensione: Ragazzi, lettori, amici tutti: preparatevi, perché la Crownover dei tempi migliori, l’autrice di storie tatuate con protagonisti personaggi come RuleRowdyAsa è tornata!

Come saprete se avete letto la mia recensione di Bad Love, il primo capitolo di questa serie mi aveva convinto, ma solo fino ad un certo punto.
In questo secondo romanzo, tuttavia, Jay Crownover porta a termine, a mio parere, ciò che era nei suoi piani sin dall’inizio, ovvero creare un vero bad boy dalla vita intrisa nella melma e nel fango, nelle strade losche e cupe di cui è fatta The Point.

Chiarisco subito il concetto: Bax è stato, nel suo libro, un personaggio fuori dagli schemi e dalla legge, pieno di ombre che trasparivano da quei due occhi scuri incastonati in un volto da far girar la testa. Quando però aveva preso la decisione di cedere ai sentimenti e di avere al suo fianco Dovie, la sua armatura era in parte crollata, in una sorta di copia di altri personaggi di carta creati dalla Crownover che aveva, in questo modo, a mio parere, demolito il suo tentativo di creare il vero cattivo della situazione.
RaceIn Big Love non c’è, invece, nulla di tutto questo: ho amato Race, il protagonista, l’oscuro, il capo di The Point (o, meglio, colui che cerca di diventarlo), perché non si nasconde e non cede a nulla. Nessun compromesso, nessun tentennamento: in questo romanzo non c’è nulla se non lui che va avanti, come un carrarmato dritto e minaccioso, verso il suo obiettivo, verso la meta che si è da tempo prefissata, senza curarsi troppo dell’opinione e dei tentennamenti della gente che lo circonda.

Ho adorato, davvero moltissimo, il modo in cui la Crownover ha saputo descrivere la lotta interiore di questo ragazzo, nato in una famiglia più che rispettabile e piombato in un mondo dove vizi e fuorilegge la fanno da padroni. Le due anime di Race prendono il sopravvento senza mai cedere il passo: lui non si piega, non perde nulla, non si abbassa  a nulla ed è questa, secondo me, la carta vincente del romanzo.
BrysenQuesta e, ovviamente, anche la protagonista femminile che, mi perdoneranno le fans della rossa, ma batte Dovie su più fronti.

Era come la parte fresca del cuscino, come la brina gelata sul vetro della finestra, un balsamo calmante per tutti i graffi e le contusioni.

Brysen, a differenza della sorellina del suo amato dio dorato, non scende a compromessi, non nasconde la testa sotto un cuscino né, tanto meno, spinge la polvere sotto un divano affinché non si veda ad occhio esterno: lei sceglie Race e, con questo, tutto ciò che lui è e che lo circonda.

C’era qualcosa in quella freddezza bionda, in quella quantità infinita di candida pelle di seta, che le donava un non so che di surreale, una qualità onirica che non molte tipe possedevano.

La forza di questa giovane donna che deve, in questo romanzo, subire le peggio cose sia a livello fisico che psicologico, lascia il segno e crea, in unione con la doppia personalità del bad boy di turno, una delle coppie meglio amalgamate della schiera Crownover.

«Questa cosa», indicò con un dito prima me e poi lui, mentre apriva la portiera, «succederà. Forse non ora perché non è un bel periodo per te, forse nemmeno troppo in là nel tempo perché potrei non restare in giro così a lungo, ma a un certo punto, prima o poi, succederà. Tieniti pronta, Brysen»

Inoltre, l’ambientazione, come già nel primo romanzo, è presenza fissa e palpabile, un’energia pulsante che si annida ad ogni angolo di strada e che è, quasi, come una seconda pelle per i protagonisti che la vivono e la abitano.

In conclusione, lo stile di Jay Crownover si conferma, con questo libro (se ancora ce ne fosse stato bisogno) uno dei migliori nel panorama contemporaneo: ricco di realismo, sensualità, violenza, psicologia e, in questo specifico caso, con una punta di suspense e di mistero che incollano il lettore dalla prima all’ultima pagina.

In parole povere: preparatevi a salire sul treno di Big Love che, nella sua rotta, vi farà incontrare una coppia di opposti, ma forse poi nemmeno così tanto diversi; vi farà immergere nei vicoli sporchi e nella criminalità di The Point; non vi permetterà di scendere sino al capolinea, sino al tanto sospirato e meraviglioso epilogo.

Una piccola e breve nota a piè di pagina: questa serie chiude con il prossimo capitolo, che vedrà come protagonista il fratello poliziotto di Bax.
Ora, cara Crownover, sei sadica o cosa? Cioè, quando avrete letto questo romanzo, vi ritroverete a shippare come se non ci fosse un domani una coppia che si preannuncia assolutamente DA NON PERDERE (quella tra la sorellina sedicenne di Brysen e … Non ve lo dico! Lo dovete scoprire da soli!). Peccato però che questa storia ci sarà, ma sarà il terzo capitolo di un’altra serie (prolungamento di questa che, spero, la Newton porterà in Italia). Vi rendete conto? Cioè, oltretutto, capite che questa determinata storia non è nemmeno stata pubblicata in lingua originale? Diventeremo vecchi, già lo so, ma NON potremo non leggere la storia di Karsen e … Scopritelo!

Buona lettura gente!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – I disastri del cuore di Kylie Scott

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Buongiorno!
Oggi è con immenso piacere che, nonostante il clima ancora vacanziero e nonostante la calura estiva che sembra non volersene andare più, il blog partecipa al Review Party della nuova novella di Kylie Scott edita da Newton Compton EditoriI disastri del cuore.

Insieme ad altri blog (che trovate scritti nel banner e che vi invito a visitare), l’intera giornata sarà dedicata a questa breve novella di cui potrete sapere tutto, tutte le infos, la trama e le opinioni personali di noi lettrici in anteprima.

Pronti? Cominciamo allora!


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Titolo: I disastri del cuore (Heart’s a Mess)
Autore: Kylie Scott
Data d’uscita: 21 Agosto 2017
Prezzo: € 0,99 (Ebook)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: Violet ha una missione: rimettere in sesto la sua vita. O almeno quello era il piano. Andare a letto con il suo nuovo capo super sexy però è decisamente un errore. E non ha intenzione di ripeterlo. Alex ha un bar e dopo un divorzio tremendo ha finalmente ripreso in mano le redini della sua libido. Non ha nessuna intenzione di lasciarsi scappare l’oggetto dei suoi desideri. Possono avere una relazione senza che influisca sul loro lavoro. Certo che possono. Perché sicuramente non le metterà le mani addosso nell’ufficio sul retro, e decisamente non si metteranno a folleggiare in magazzino…
Violet non vuole ripetere il passato, ma non è l’unica ad avere una missione.

Infos sull’autore: Autrice bestseller del «New York Times» e «USA Today», è da sempre appassionata di storie d’amore, rock’n’roll e film horror di serie B. Vive nel Queensland, in Australia, legge, scrive e non perde troppo tempo su internet. La Newton Compton ha pubblicato Tutto in una sola notteÈ stato solo un gioco, Nessun pentimento e Doppio gioco.


Recensione: I disastri del cuore di Kylie Scott è una lettura veloce, molto veloce. Innanzitutto, è una novella che spicca, a prima vista, per brevità. Lo so, ho ripetuto per ben due righe lo stesso concetto ma sul serio, va bene non avere la lunghezza di un romanzo vero e proprio ma qui si esagera un po’!

La storia c’è, le basi anche, le premesse pure ma … Poi, per ragioni di spazio ristretto e pochi capitoli, le tematiche restano allo stato di abbozzo lasciato lì, grezzo e in parte informe, senza la minima spiegazione o il minimo approfondimento. Peccato.

La protagonista femminile, Violet, è colei che resta più nell’ombra: di lei sappiamo poco, niente flahsback per scoprire parte del suo passato appena accennato, niente cenni su famigliari o amici. Attraverso le parole della Scott, tuttavia, emerge il ritratto di una donna forte, giovane (soprattutto se la paragoniamo all’età del protagonista maschile – differenza che, tra le altre cose, resta una tematica non trattata e dal potenziale perso nel nulla), con un carattere deciso ma che nasconde fragilità e debolezze.

Alex, al contrario, emerge dalla superficie grazie al fatto di giocare in casa e dall’essere circondato da membri (molto promettenti) della sua famiglia: la Scott, con il suo stile dal sapore sensuale e irriverente, delinea ogni centimetro di questo uomo dagli occhi azzurri, con un passato che lo ha segnato alle spalle e con due fratelli, diversi l’uno dall’altro ma tutti estremamente legati tra loro.

A farla da padrone è, ovviamente, la componente sensuale ed erotica dell’evolversi della storia tra i due protagonisti. Se avete letto la The Lick Series … Beh, sapete benissimo di cosa sto parlando: scene calde, a tratti bollenti; elementi di lingerie elegante che vanno e vengono; posti insoliti ma anche no. Insomma, anche in questi pochi capitoli la Scott firma e dà il suo personale tocco, creando una narrazione magari non tra le più complete ed originali della storia ma, senza dubbio, fluente e di facile lettura.

In conclusione, mi spiace sul serio ma … Devo ripetermi. Nonostante la brevità, nonostante la sintesi … La forma e la traduzione non sono, a mio parere, adeguati: insomma, stiamo parlando di una cinquantina di pagine! Possibile che una casa editrice tra le migliori del panorama italiano non riesca a darla ai lettori in una forma pulita?
Ma …
Detto questo, se cercate un’evasione rapida ma piacevole, leggete I disastri del cuore di Kylie Scott. Leggete la storia di Alex e Violet e, come me, iniziate a farvi i film mentali su un certo cuoco del locale ed una direttrice di sala … Kylie Scott, ho bisogno della LORO storia!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – Ritorno alla casa dei ricordi di Helen Pollard

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Buonasera!
Oggi … La giornata e super ricca e, dopo la tappa del BlogTour di Strange Love di Paola Garbarino e le segnalazioni di casa LeggerEditore, si arricchisce con un Review Party firmato Newton Compton Editori.

In questo ultimo post di giornata, vi parlo con piacere di un romanzo davvero ricco, pieno di storie, di ambienti, di tradizione: oggi facciamo un salto o, per meglio dire, torniamo a La Cour des Roses (vi ricordate, si tratta della graziosa pensione di La piccola casa dei ricordi perduti) e andiamo a scoprire che ne è stato di Emmy, Rupert, Alain e gli altri con una recensione di Ritorno alla casa dei ricordi di Helen Pollard, edito da Newton Compton Editori (che ringrazio per la copia digitale del romanzo).

Buona lettura!


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Titolo: Ritorno alla casa dei ricordi
Autore: Helen Pollard
Serie: Ricordi Perduti #2
Data d’uscita: 27 Luglio 2017
Prezzo: € 2,99 (Ebook) – € 10,00 (Cartaceo)
Link d’acquisto: Amazon
Editore: Newton Compton Editori

Trama: Cielo azzurro, un nuovo amore e un bicchiere di Bordeaux… Cosa si può chiedere di più? Emmy Jamieson ha deciso di lasciarsi la vecchia vita alle spalle e di trasferirsi a La Cour des Roses, una splendida pensione in mezzo a vigneti francesi, che sarà lei a gestire. La prima prova alla quale far fronte è l’arrivo dell’eccentrica famiglia Thomson, che ha prenotato una vacanza per festeggiare le nozze d’oro. Emmy si sente all’altezza della sfida, soprattutto perché può contare su Alain, il bel ragazzo dell’amministrazione, dagli occhi color caramello. Non ha però fatto i conti con l’ingombrante presenza di un blogger davvero insopportabile, che si aggira nudo per la pensione, né con il ritorno di Gloria, la moglie fedifraga del proprietario, che ha qualcosa da ridire sul nuovo ruolo di Emmy. Ma anche la situazione finanziaria e l’insospettabile Alain si rivelano ben presto diversi da quanto aveva immaginato… Possibile che il futuro da sogno che Emmy immaginava stia per crollare?


Recensione in anteprima: Allora, io detesto ripetermi ma se mi seguite, come spero, e avete già letto la mia recensione del primo romanzo della serie di Helen Pollard, vi avviso: inizialmente, mi devo ripetere.
Perché, vedete, come già in La casa dei ricordi perduti, anche in questo secondo capitolo, Ritorno alla casa dei ricordi, ho trovato un atteggiamento ambivalente nella trama: di nuovo, infatti, la prima parte della storia è estremamente lenta e, vuoi per scelte narrative, vuoi per un’eccessiva presenza di persone rinchiuse in pochi capitoli, ho seriamente faticato a procedere nella lettura che, al contrario, risulta scorrevole, accattivante e piacevolissima, grazie anche a note musicali e di colore, dalla metà in poi.

Non so spiegarmi, sinceramente, il motivo: la Pollard scrive bene, in modo davvero descrittivo e ricco, rendendo la materia che tratta presenza viva e il profumo della tradizione una costante dei suoi libri ma, forse, l’eccessiva necessità di creare tempeste in un mare altrimenti calmo e pacifico mi ha fatto, nei primi capitoli, storcere un po’ il naso e sospirare, più volte.

Chi ha letto il primo romanzo conoscerà già i personaggi che popolano questo piccolo paesino francese e, come me, si sarà ormai affezionato alle loro storie e alle loro personalità strampalate.
Devo dire che l’autrice è stata brava nello sviluppo dei caratteri: la protagonista resta Emmy, il cui punto di vista è la lente attraverso qui il lettore vede e si immerge nella storia. A differenza del libro precedente però, troviamo ora una donna meno docile, più consapevole di se stessa ma ancora piena di crepe che rischiano, ad ogni spiffero di vento, di aprire voragini e insicurezze. La Pollard guida il suo personaggio in modo egregio e reale, non trasformandola dunque in un’eroina senza macchia e senza paura ma gestendo con cura il suo processo di crescita iniziato sul finire di La piccola casa dei ricordi perduti e proseguito in questo romanzo.

Al suo fianco, spiccano le due figure maschili per eccellenza: Rupert e Alain.
Se il primo mi ha, ad un certo punto, deluso (almeno parzialmente) e, durante lo svolgimento narrativo, ha perso un po’ della solidità granitica e quasi ineccepibile di cui era stato circondato nel primo capitolo, Alain, dal canto suo, mantiene tutto lo charme, la grazia, la delicatezza e la forza che aveva solo lasciato percepire in precedenza.
Non capisco, davvero, la scelta dell’autrice di abbandonarlo sullo sfondo nella parte iniziale perché il personaggio del commercialista dagli occhi color caramello è uno dei più accattivanti, ricchi, attraenti, con un bagaglio emotivo e personale interessante. Bah … Non ho sinceramente compreso a pieno questa mossa, così come non ho condiviso il ritorno della antagonista per eccellenza, quella Gloria che già si detesta nel primo libro e, di certo, non si fa perdonare in questo: la cara signora torna per un paio di capitoli in questo libro con un solo scopo: creare scompiglio e fare danni. Bravissima qui la Pollard a rendere detestabile questo suo personaggio: una caratterizzazione quasi all’estremo ma, di certo, realistica e ben omologata al contesto e allo sviluppo narrativo.

In conclusione, due appunti. In primis, la scrittura di questa autrice è davvero di livello: le parti descrittive riescono davvero a farti fare un viaggio nelle atmosfere e nei paesaggi descritti tanto che, ad un certo punto, sembra quasi di sentire il profumo delle ortensie e quello delle rose mischiarsi e uscire dal kindle.
Inoltre, un ulteriore plauso va alla sua scelta di approfondire due caratteri che, nel primo romanzo, erano rimasti un po’ in disparte, in attesa del loro momento: le storie di Ellie e, soprattutto, quella del vecchio Jonathan. Una chicca davvero unica e, allo stesso tempo, delicata e d’impatto.

Speriamo che, come è successo tra il primo e il secondo, verrà pubblicato presto in Italia anche il terzo romanzo di questa serie: ormai voglio vedere come andrà a finire e … Gli accenni a due possibili coppie che sembrano crearsi sul finire di Ritorno alla casa dei ricordi fanno ben sperare per una trama scoppiettante.

Rachel

© Rachel Sandman

Cambio Cover … Una moda pericolosa? #SfogliandoIlMondo #7

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Buongiorno!
Oggi torna finalmente la rubrica Sfogliando il mondo, in cui raccolgo le mie personalissime riflessioni sui temi più disparati: negli appuntamenti passati, ho trattato discorsi di leader famosiscoperte librose; vi ho parlato delle piccole realtà di paese, come il Circolo dei Lettori di Moretta (Cn); ho sfruttato la Giornata Internazionale della Donna per un dialogo dall’ampio respiro con le scrittrici di casa nostra e d’oltreoceano; infine, ho presentato la seconda stagione di Sense8 e vi ho descritto le sensazioni provate in una mia particolare esperienza, ovvero il concerto di Patti Smith a Torino lo scorso 6 Maggio.

Oggi però … Mi spingo su nuovi lidi e vorrei parlarvi di editoria. Non, sia chiaro, nel senso noioso del termine: nessun termine tecnico, niente di particolarmente astruso o lontano dal sapere comune.
A seguito di alcune nuove uscite del panorama romance, una riflessione mi è sorta spontanea: cosa spinge una casa editrice a utilizzare una cover piuttosto che un’altra? E, domanda ulteriore, cosa spinge una casa editrice o un editore in genere a cambiare la cover di un romanzo dalla sua versione digitale a quella cartacea disponibile nelle librerie?

Premetto che il mio è un discorso NON accusatorio, né tanto meno vuole sollevare polveroni di sorta ma … Parliamoci chiaro: il tutto nasce perché io sono andata in cortocircuito e, nei prossimamente, ho scovato un romanzo NUOVO che invece credevo uscito da mesi, proprio perché presenta una cover già usata per un’altra storia.

Parliamo per immagini, così ci capiamo meglio …

Il 3 Agosto 2017 la Newton Compton Editori uscirà con un nuovo libro in formato cartaceo: si tratta di un romanzo di Addison Moore, primo della Someone to love Series, dal titolo Qualcuno di speciale, che era uscito precedentemente in formato ebook (link d’acquisto).

Come vedete, due differenti cover per uno stesso romanzo; una copertina per la versione digitale (quella a sinistra) e una nuova cover per il romanzo che troverete il libreria (a destra) … Anzi … Forse proprio nuova, no!

Perché, se andiamo a vedere i romanzi in uscita, sempre in data 3 Agosto 2017, troviamo il libro di Sharla Lovelace, Non andare via. Questo libro, uscito in digitale quasi un anno fa (link d’acquisto), ha subito la stessa sorte del precedente e ha mutato pelle. In libreria lo troverete con la cover qui sotto a destra (link di preorder) ma, la copertina dell’ebook vi ricorda qualcosa?

Esatto … Stessa immagine ma due storie diverse, due libri diversi e due formati differenti!
Un po’ confusionario credo …

Ma non è finita qui …

Sempre il 3 Agosto uscirà in libreria Il mio segreto più dolce, il secondo volume della The Lovers&Ink Series di Adelia Marino. Anche qui, l’ebook uscito il 25 Gennaio scorso (link d’acquisto) presenta un’immagine completamente diversa rispetto a ciò che i lettori si troveranno in libreria (la versione cartacea è in già preorder).

Stesso giorno (3 Agosto … Sì, avrete capito insomma che quel giorno potete accamparvi fuori dalla vostra libreria di fiducia e, all’apertura, svaligiarla di tutti questi bei titoli dall’aspetto camaleontico), altra storia. Uscirà anche Grazie per avermi spezzato il cuore di Lauren Layne, il secondo capitolo della Redemption Series (link preorder): il romanzo è uscito in versione ebook il 4 Aprile di quest’anno (link d’acquisto).

Ora … Premesso che, come vi ho scritto, sono tutti romanzi da leggere, titolo più titolo meno, non trovate che il tutto renda noi lettori un po’ confusi?

Voglio dire, una persona che entra in libreria e cerca semplicemente un nuovo libro in cui immergersi e di cui appassionarsi non noterà nulla ma NOI che li vediamo nella veste digitale, che li amiamo e apprezziamo (io, personalmente, non ho ancora avuto il piacere di leggere Non andare via ma tutti ne hanno parlato un gran bene), fino ad attenderli in formato cartaceo, NOI lettori fedeli, fedelissimi, non veniamo un po’ frullati in queste scelte editoriali?

Oggi più che mai … Ho bisogno del VOSTRO parere: mi interesserebbe sul serio avere un dibattito (civile, si intende) per comprendere se anche voi rimanete perplessi, se anche voi rimanete scombussolati, se anche voi trovate questo atteggiamento strano o se, al contrario, il caos mentale è solo mio e voi, dal canto vostro, non lo vivete come problema, anzi.
Fatemi sapere la vostra, vi prego!

Oggi NON vi parlo da blogger, ma da lettrice!
Commentate e fatemi sapere!

#UseYourVoice

Una lettrice confusa

© Rachel Sandman