Il segno della tempesta di Francesca Noto – Segnalazione

Buongiorno!

Oggi è con piacere che vi parlo di un romanzo fantasy tutto made in Italy: edito da Astro Edizioni, è uscito ormai qualche mese fa Il segno della tempesta, romanzo d’esordio di Francesca Noto.

Qui di seguito trovate tutte le informazioni, complete di copertina, trama e link d’acquisto.
Buona lettura!


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Titolo: Il segno della tempesta

Autore: Francesca Noto

Data d’uscita: 18 Aprile 2016

Prezzo: € 2,99 (Ebook) – € 12,67 (Cartaceo)

Editore: Astro Edizioni

Trama: Lea Schneider ha un dono, o forse una maledizione. Riesce a percepire con impressionante chiarezza le emozioni altrui. È sempre stato un fardello complicato da gestire, in grado di trasformare la sua adolescenza in un inferno. Anni dopo, le sue capacità tornano a manifestarsi con forza. In preda a strani sogni premonitori, Lea decide di fuggire verso la regione più selvaggia della Florida, dove è stata concepita vent’anni prima. Ciò che non sa è che quel viaggio – come il suo dono – fa parte di un disegno più grande. Chi è Sven, il ragazzo senza un passato e dotato di capacità ben più potenti delle sue? Nuove forze scoprono le carte di una partita antica, di cui i due giovani sono il fulcro.

“Chi legge questo romanzo viene catapultato altrove, in un mondo fantastico che nessuno ha mai osato avvicinare alla nostra realtà. Leggendolo mi sono ritrovata a vivere le emozioni dei miei 20 anni.”
(Sale & Pepe, letture da gustare)

Infos sull’autore: Francesca Noto vive a Roma, dove è nata nel 1977, con il marito e due figlie. Laureata in lettere antiche con indirizzo archeologico, ha poi scelto di seguire il suo sogno di lavorare nella scrittura creativa ed è diventata una giornalista, editor e traduttrice professionista di narrativa. Appassionata fin da bambina di heroic fantasy, scherma medievale, equitazione, giochi di ruolo e videogiochi, ha iniziato a scrivere il suo romanzo d’esordio, Il segno della tempesta, nel periodo dell’università, per concluderlo e pubblicarlo nel 2016 con Astro Edizioni. Al momento sta scrivendo il suo secondo romanzo, un sequel stand-alone dal titolo I figli della tempesta, che uscirà per Astro Edizioni a ottobre 2017.


Cosa ne pensate? Lo leggerete? Vi piacciono i fantasy? Conoscevate già il romanzo?

Rachel

© Rachel Sandman
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Logan di Veronica Scalmazzi – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Allora, oggi, è finalmente arrivato il grande giorno: ho il piacere di parlarvi in anteprima del primo romanzo m/m scritto da Veronica Scalmazzi, self e disponibile da OGGI, 8 Settembre 2017!
In questo post ho il piacere di raccontarvi qualcosa sul chiacchieratissimo e attesissimo Logan.
Devo ammetterlo, ho iniziato ad adocchiare questo romanzo su FB, grazie a vari post che l’autrice ha abilmente disseminato con il contagocce e, attraverso brevi estratti, mi sono immediatamente innamorata della storia e del suo potenziale.

Ho avuto poi la fortuna di leggerlo in anteprima quindi … Grazie Veronica per avermi regalato questa storia! Grazie a voi là fuori che leggerete questa mia personale riflessione e, vi avviso: preparate le carte di credito e le prepagate, Logan sta arrivando ed lo trovate qui (cliccate! Adesso!).

Buona lettura e #GoodLuckVeronica! #GoodLuckLogan!


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Titolo: Logan
Autore: Veronica Scalmazzi
Serie: Spin-Off Destini Incrociati #2
Autoconclusivo
Data d’uscita: 8 Settembre 2017
Prezzo: € 1,99 (Ebook) – € 8,94 (Cartaceo)
Editore: Self Publishing

Trama: Sono Logan Collins e sono sempre stato alle regole, ho vissuto la mia intera esistenza indossando una maschera. Mai mostrarsi, mai cedere alla voglia di essere me stesso, ma poi è arrivato lui e tutto è cambiato. Jay Carter ha sconvolto il mio lato nascosto, mi ha sfidato e ha preso a pugni le mie bugie. Ho lottato, giuro. Ma era un match già perso in partenza. Lui era la parte nascosta di me. La mia sfida più grande. E adesso siamo fuoco che divampa fra segreti e demoni del passato. L’incontro è iniziato, la sfida aperta.


Recensione: Sono in crisi totale, davvero.
Non so da che parte cominciare e, come mi capita spesso quando un libro mi piace, e parecchio, temo di non riuscire a rendere a pieno tutte le emozioni che mi hanno travolto quindi … Respiro, con calma e pazienza, un pensiero dopo l’altro, e inizio col dirvi: preparatevi, perché Logan di Veronica Scalmazzi è uno libro d’impatto.

Partiamo dal presupposto che il lettore si immerge nel libro con un inizio in medias res che non è solo potente e tangibile … È di più!
La prima scena, infatti, vi catapulterà, prima ancora di iniziare, in un’atmosfera fatta di odio e amore, tensione e passione, il tutto avvolto in una coltre di nubi davvero potente e magnetica. Quindi, sappiatelo, se la vostra reazione sarà simile alla mia, vi ritroverete alla fine del prologo, così:

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Poi … Solo in un secondo momento, conoscerete i due protagonisti e … Addio mondo, addio social, addio fidanzato immaginario o meno … Finirete a vegetare, a vagare per la casa con il kindle in mano senza possibilità di abbandonare questa storia fino al suo finale.

Logan è immenso: un ex pugile legato alla famiglia, agli amici, ai ragazzi che frequentano la sua palestra. È un personaggio concreto, senza fronzoli, completamente immerso nella società che vive e frequenta e che, a tratti, lo limita e lo condiziona. È un uomo perennemente in lotta, non solo con il mondo ma anche, e soprattutto, con se stesso.
Jay, al contrario, è colui che all’inizio sembra il classico bad boy con lo sguardo provocante, il sorriso sornione e l’atteggiamento da ‘Sono io e mi prendo ciò che voglio, quando voglio’. Ma … Ovviamente molto altro si cela dietro quell’atteggiamento da bullo: ferite profonde, un passato nascosto, dolore, rassegnazione, rimpianto.

Questi due insieme sono una delle migliori accoppiate lette nell’ultimo periodo: entrambi hanno un carattere forte incrinato da cicatrici più o meno visibili, entrambi sentono e respirano la tensione e l’attrazione che aleggia tra loro, entrambi sono gelosi marci, lasciatemelo dire.
La gelosia è uno degli aspetti che, durante lo svolgimento della storia, l’autrice ha sviscerato maggiormente e ha fatto proprio un ottimo lavoro: ogni scena è un tassello per la successiva e l’impulsività che regna, che sovrasta, molto spesso, il buon senso e il quieto vivere, dona originalità e tensione ad una narrazione già di per sé movimentata. Un’unica piccola pecca, forse, il non approfondire fino in fondo la questione legata ad un certo Brian: cioè, io mi aspettavo una vera e propria scena tra lui e Logan, ad un certo punto la pretendevo proprio!

Ma, chiariamo: se vi aspettate un classico romanzo in cui due si conoscono, si avvicinano, si innamorano, litigano e poi tornano insieme … Sbagliate di grosso!
Veronica Scalmazzi ha creato, davvero, una linea narrativa da montagne russe in cui impariamo a conoscere i personaggi quando loro, ormai, sono già vittime della passione che li governa, in un’unione che divampa, più volte nella trama, e che dà ai personaggi spessore, rendendo la relazione tra Logan e Jay realistica e, lo devo dire, molto molto molto HOT.
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La componente sensuale e sessuale tra i due è resa in modo magistrale: mai una scena volgare, tutto ben dosato, tutto nel momento perfetto. Ma Logan non è solo questo!

In questo romanzo, come forse avrete già capito, ho trovato spessore psicologico, ho trovato accelerazioni e capovolgimenti narrativi che non mi sarei mai aspettata e che mi hanno lasciata (non solo letteralmente) a bocca aperta fino al finale … [N.B. Stavo per strangolarti, Veronica! Te lo dico qui, pubblicamente! Ma si fanno questi scherzi?]

Ragazzi, non potete capire. Logan e Jay vi faranno ridere, piangere, sognare ad occhi aperti e voi vi troverete, inevitabilmente, a fare il tifo e a supportare il club Mai una gioia vestendo i panni di una cheerleader fuori campo (come non condividere le uscite della cara Cassie?).

In conclusione, vi avverto: l’epilogo è uno dei più dolci mai letti, la perfetta chiusura del cerchio. Inoltre, è totalmente in linea con il percorso di maturazione attraverso cui sia Logan sia Jay passano e che li coinvolge su più linee portandoli tra frenate e accelerazioni inaspettate ad un epilogo che è già un aggancio a quella che, credo, sarà la storia che inizierete a bramare appena poserete il vostro kindle.

Vi lascio, infine, con un’ultima chicca: il booktrailer ufficiale di Logan di Veronica Scalmazzi. Se ancora avete dei dubbi, se ancora non sapete se leggere davvero questo libro o meno, guardate questo video e poi … Correte su Amazon è acquistate Logan!

Rachel

© Rachel Sandman

L’ultima notte al mondo di Bianca Marconero – Recensione

Buonasera!

Allora, oggi devo ringraziare immensamente un’autrice che, nonostante io non avessi mai letto o recensito nulla di suo, si è premurata di inviarmi una copia cartacea del suo ultimo romanzo e ha atteso, sino ad ora, pazientemente, un mio riscontro: sto parlando di Bianca Marconero che, con Newton Compton, ha pubblicato L’ultima notte al mondo (libro inserito all’interno della collana Gli Insuperabili e che include, oltre al romanzo, anche la novella che fa da prequel alla storia, ovvero Ed ero contentissimo).

Qui di seguito, quindi, troverete tutte le infos su questo volume, i link d’acquisto, la trama e la MIA personale opinione sulla storia.
Buona lettura!


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Titolo: L’ultima notte al mondo
Autore: Bianca Marconero
Data d’uscita: 29 Giugno 2017
Prezzo: € 3,99 (Ebook) – € 4,43 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton Editore
Collana: Gli Insuperabili

Trama: Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che cosi potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano… E non finisce qui: tra le pagine del prequel, “Ed ero contentissimo”, in coda a questo volume, scoprirete un Marco adolescente sui banchi di scuola.


Recensione: L’ultima notte al mondo di Bianca Marconero è uno di quei libri che ti fanno sorridere dall’inizio alla fine e non, attenzione, perché superficiali o banali, ma perché semplici e ironici al punto giusto. L’ultima notte al mondo racconta una storia in cui la realtà ben si mescola con i caratteri buffi dei protagonisti e con la linea narrativa assolutamente di livello.

Il romanzo si basa su una coppia di protagonisti davvero un po’ sgangherata e fuori asse. Da un lato c’è lui, Marco Bertani, un uomo dal carattere forte che è dovuto crescere in fretta, che ha dovuto affrontare la vita a muso duro, senza orpelli o fronzoli superflui.
Dall’altro abbiamo invece lei, Marianna Visconti, una donna che nasce in un contesto sociale ed economico opposto rispetto a quello di Marco, con un’aura da prima donna e con quell’atteggiamento da puzza sotto il naso che, almeno per i primi capitoli, fatica a togliersi di dosso.

Due mondi che si scontrano prima tra i banchi del liceo e poi, più tardi, sulle corsie della vita, quella vera, dando origine a quello che, oserei definire, un gran bel film.

Il personaggio che evolve maggiormente è, senza dubbio, quello della protagonista femminile che, a seguito di vicende più o meno volute, si trasforma da ragazza prevedibile, scontata, noiosa e incapace di follie, a donna, prima fragile e traballante sui tacchi eleganti e nel tailleur da lavoro, poi matura e decisa, che lotta per quello che sente e vuole.
Non va, tuttavia, sottovalutato anche il mutamento di Marco che, da ragazzo tranquillo come una mucca indù, si scioglie, capitolo dopo capitolo, e si lascia andare, fidandosi (cosa per lui davvero difficile e complessa).

Il tratto che ho preferito in questo romanzo è stato proprio il modo in cui la Marconero ha scelto e ha diretto le varie tappe della conoscenza, dell’avvicinamento e della storia vera e propria tra i due protagonisti.
Una serie di tasselli minimali e delicati che, uniti l’uno con l’altro, hanno creato una tela meravigliosa, impreziosita da chicche quali:

«… ora ho una gran fame. Facciamoci un panino».
«Dove?»
«Sul sagrato».
«Come i turisti, gli studenti e i tossici?»
«No. Come me e te» …

Ho inoltre adorato il modo e le pennellate di colore che l’autrice ha lasciato intravedere nelle descrizioni di Bologna: sono piccoli e brevi paragrafi, spesso inseriti ad inizio capitolo, che offrono una panoramica unica e per nulla banale, che danno il sapore vero dell’atmosfera in cui si svolgono i vari fatti e che delineano uno sfondo che diventa, di colpo, tridimensionale e, a tratti, davvero palpabile. La nota e la descrizione di quello che è un po’ il meltin pot bolognese, con il gruppo dell’Armata Russa con tanto di sosia di Ivan Drago (di cui, giusto per dire, io aspetterei anche un libro, una novella, qualsiasi cosa) al seguito, con i Pakistani, i Magrebini e i Bolognesi cresciuti in quartieri di dubbia fama, è uno dei tratti che voglio, qui, segnalarvi e che confermano come questa autrice non sia solo brava nei dialoghi e nella gestione del lato romance del libro, ma riesca anche a riempire lo spazio e a caratterizzare personaggi secondari e comparse.

In conclusione, oltre al realismo e all’ironia, ai battibecchi, ai malintesi e alle note romantiche presenti, L’ultima notte al mondo si caratterizza anche per piccoli stralci di poesia, lasciati qua e là, come perle incastonate in un gioiello antico.

Stasera, mentre i portoni di Bologna si aprono come bocche sorprese, vedendoci passare, e le finestre abbassate ammiccano verso di noi, la risposta è sì. Io posso essere felice per questo niente che ho.

Che dire, dunque? Chapeau a questa penna tutta italiana che NON conoscevo e che ho apprezzato, moltissimo, grazie a questo suo ultimo lavoro che, se ancora non avete letto, vi invito a recuperare, subito, ora, adesso!
Vi lascio, qui di seguito, il video della colonna sonora, della canzone che, non per niente, dà il nome al libro … L’ultima notte al mondo di Tiziano Ferro.

Rachel

© Rachel Sandman

Non lasciarmi andare via di Carmen Bruni – Recensione

Buongiorno a tutti!

Oggi è con immenso piacere che vi parlo di un libro uscito qualche giorno fa: un romanzo self che ho avuto la possibilità di leggere proprio grazie all’autrice, Carmen Bruni …
Una storia che, lo devo ammettere, aspettavo da quando, un po’ di tempo fa ormai, mi ero ritrovata a leggere Il mio imprevisto più bello e avevo, sin da subito, amato un personaggio di sfondo, uno di quelli che, nei romanzi, spesso ha la funzione di aiutante e/o amico dei protagonisti.

Ma … È presto per parlarvi di lui.
Prima, vi lascio qui di seguito il mio scatto, i dati e la trama.
Siete pronti a conoscere uno dei personaggi di carta più introspettivi e unici di sempre?
Venite a scoprire Non lasciarmi andare via e leggete la mia personalissima opinione sul romanzo.

Buona lettura!
Ricordatevi di lasciare sempre un segno del vostro passaggio sul blog con un commento o un like agli articoli.


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Titolo: Non lasciarmi andare via
Autore: Carmen Bruni
Serie: Spin Off di Il mio imprevisto più bello

Data d’uscita: 24 Agosto 2017
Prezzo: € 2,99 (Ebook)
Editore: Self Publishing

Trama: È una sera come tante quando Federico entra in una stanza buia.
Con i vestiti sgualciti, già passati fra decine di mani bramose, si prepara a spogliarsi per l’ultima volta, prima di tornare a casa con il suo meritato guadagno.
Ma non sa che la sua apparente tranquillità sta per essere sconvolta per sempre.
La ragazza di cui deve accontentare i capricci non è una semplice sconosciuta. E non è lì per caso.
Lei è tormento, fuoco, dolore. Colei che ama e odia in egual misura. Lei che all’improvviso era svanita nel nulla.
Mantenere le distanze sarebbe la scelta più giusta, ma Veronica non ha intenzione di demordere, è ritornata a Roma per chiudere i conti con il passato una volta per tutte, quel passato che Federico ha distrutto quando l’ha lasciata con un misero e brutale sms.
Una passione che non si è mai spenta divamperà all’istante fra di loro. Sofferenza e desiderio prevaricheranno, spingendoli in una situazione d’insostenibile confusione, dove i segreti esploderanno come bombe.
Spinti lontani da un destino avverso e da troppi sbagli, si crederanno perduti per sempre.
Ma certe storie non finiscono mai, proprio come accade ai grandi amori.
E spesso lasciarsi andare è l’unico modo per potersi ritrovare.


Recensione: Allora … Come saprete … Ho amato Il mio imprevisto più bello in tutto: lo stile, la scrittura, la storia, i protagonisti (Arianna resta, ancora adesso, anche a distanza di tempo, una delle donne di carta meglio delineate, più indipendenti e più a fuoco del panorama della letteratura contemporanea).
Leggendo la storia tra lei e Cristian, mi ero tuttavia soffermata inevitabilmente su di lui, Federico, il migliore amico e coinquilino dell’impertinente bionda.

Quindi, capite bene che, appena ho saputo che Carmen Bruni avrebbe davvero scritto la SUA storia, non stavo più nella pelle: dovevo e volevo leggerla.
Non lasciarmi andare via è quindi arrivato come un regalo la mattina di Natale, carico di attese e di quella atmosfera ricca di aspettative mal celate che, talvolta, inevitabilmente, rischia di infrangersi al suolo, una volta scartato il pacco.

Ma NON è questo il caso!
Ragazze mie (ma anche ragazzi che state leggendo e siete all’ascolto): come posso descrivervi la meraviglia del personaggio di Federico? Come posso parlarvi in modo sensato di questa storia senza anticiparvi nulla, senza rovinarvi l’attesa e la trepidazione che la Bruni ha disseminato, capitolo dopo capitolo, in una trama ricca di colpi di scena e che necessita, più volte, di una buona dose di Maalox per la gastrite che alcuni personaggi vi porteranno, inevitabilmente, a provare?

Con calma … Un bel respiro … Partiamo … (O almeno, proviamoci).

Federico è, a mio parere, il protagonista indiscusso del romanzo: è vero, i capitoli sono scritti seguendo un punto di vista alternato che ben aiuta il lettore ad immergersi passo passo nella storia e ad entrare, piano piano, nella mente di questo uomo e di Veronica ma, permettetemi di essere di parte qui e dire che Federico surclassa tutto e tutti.
Non lasciarmi andare viaIl suo personaggio è complesso: ricco di pieghe e sfaccettature rese in modo sfumato, appena percepibili e lasciate andare in modo dosato e curatissimo.
Con realismo, calma e un briciolo di impazienza, Non lasciarmi andare via sarà una lettura che vi accompagnerà in tutte le tappe che Federico deve affrontare, senza saltare nulla, senza accelerare nulla, portando il lettore a comprendere le sue scelte di vita, a capirle, a sostenerle.

Dall’altro lato abbiamo invece lei, Veronica. Inizialmente, lo devo ammettere, ho avuto difficoltà a entrare in sintonia con questo personaggio: a tratti piatto, a tratti forse preda degli eventi e ricco di rancore e rimpianti. Ma poi, grazie come sempre allo stile di un’autrice che merita, ogni volta, di essere letta e a fondo, ho iniziato ad avvicinarmi al modo di pensare di Veronica, alle sue scelte, al suo pensiero. Finché all’ultimo capitolo, quello proprio prima dell’epilogo, quando ormai quindi tutto è svelato, tutto è chiarito (forse), tutto è limpido … Mi è apparsa in tutto il suo carattere, in tutto il suo essere donna forte ma tendente ad arrossire, sempre e comunque. Meravigliosamente fragile e candida, Veronica è stupenda e perfetta in ogni cicatrice invisibile a tutti, tranne che a Federico.

Inutile dirvi, poi, che ho semplicemente adorato i piccoli inserti in cui riappaiono Cristian e soprattutto Arianna alla quale la Bruni affida un ruolo non da poco, importante per lo svolgimento della trama di Non lasciarmi andare via ma non eccessivamente preponderante. Perfettamente dosato insomma è il ruolo di colei che anche qui si dimostra un’amica con i fiocchi e con un fidanzato … Davvero irriverente e speciale.

Una nota a piè di pagina qui la devo e voglio fare: ho amato alla follia un personaggio (tanto quanto ne ho odiato un altro, ma questa è un’altra storia e di costei NON ho proprio intenzione di parlare), una sorta di protagonista in seconda che interagisce con la coppia regina della storia, con Veronica e Federico, e lascia trasparire lati del carattere di entrambi che, altrimenti, sarebbero passati sotto silenzio. Soprattutto il rapporto tra lei e Federico svetta per dolcezza, simpatia e unicità: Carmen Bruni ha trattato questo legame con delicatezza estrema e con un tocco di realismo che è, a parer mio, quasi tangibile nello scorrere delle pagine e nell’evolversi della narrazione.

Non vi dirò di più. Forse avrete capito a chi mi riferisco, forse lo avrete già letto in altre recensioni o in alcuni post che ormai girano sui social, forse no. In tutti i casi, non sarò io, qui, ad anticiparvi un elemento così importante per il romanzo.
Una cosa ancora, tuttavia, voglio dirvela: leggete i romanzi di Carmen Bruni. Se non la conoscete, recuperate i precedenti; se invece siete al passo con le sue uscite, abbandonate qualsiasi cosa si trovi ora nel vostro kindle o sul vostro comodino e immergetevi in Non lasciarmi andare via.
Una storia di una normalità unica, una trama dolorosamente ricca di speranza, una coppia, quella di Federico e Veronica, che vi farà battere il cuore e rivedere tutte le situazioni compromettenti e negative della vita sotto una luce nuova, diversa ma non per questo meno luminosa e speciale.

#GoodLuckCarmen! #GoodLuckVeronica&Federico!

Rachel

© Rachel Sandman

Il dizionario delle emozioni di Elle Caruso – Segnalazione

Buongiorno a tutti!

In questo periodo di super caldo … Ci servono libri belli, quelli che ci accompagnano con grazia e delicatezza nei pomeriggi afosi e che, nonostante una storia apparentemente leggera e di facile lettura, lasciano qualcosa.
Oggi vi segnalo un romanzo di questo tipo, una storia che ho avuto il piacere di leggere in anteprimissima grazie all’autrice, Elle Caruso, e di cui vi parlerò più approfonditamente il 9 Agosto 2017 (appuntatevi questa data!), giorno dell’uscita di Il dizionario delle emozioni.

Qui di seguito trovate già qualche infos in più: la cover, la trama e i dettagli tecnici.
Buona lettura!


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Titolo: Il dizionario delle emozioni
Autore: Elle Caruso
Data d’uscita: 9 Agosto 2017
Editore: Self Publishing

Trama: 

La vita di Rose Wayne, brillante specializzanda in chirurgia, sembra perfetta, almeno in apparenza.
In pochi sanno che dietro quell’impeccabile facciata si nasconde il caos, in pochi conoscono il significato della parola alessitimia: incapacità di riconoscere le proprie emozioni e di comunicarle verbalmente. Letteralmente, non avere parole per le emozioni.
La vita di Eric Dixon, professore universitario di arte con un passato da pugile alle spalle, viene improvvisamente sconvolta quando la fidanzata lo lascia per un altro uomo, e in un attimo Eric si ritrova a dubitare delle proprie certezze e delle proprie scelte.
Quando Eric e Rose si incontrano, tra loro scatta subito un’innegabile intesa, ma a causa delle loro paure e delle loro insicurezze i due non fanno che attrarsi e respingersi a vicenda.
Solo dopo aver toccato il fondo, entrambi si rendono conto che è arrivato il momento di mettere ordine nelle rispettive vite e di fare pace con il passato prima di poter pensare al futuro.
Ma il passato ritorna, ed è ancora capace di mettere tutto in discussione …

Due vite da ricostruire.
Due instabilità che si intrecciano.
Un sentimento per il quale non servono parole.

Infos autore: Elle Caruso non è un’autrice nuova di questo blog. Se ve lo siete persi, recuperate Emerald Gloom, il romanzo con cui l’ho conosciuta, e l’approfondimento da me curato in occasione dell’iniziativa Leggere Italiano. Non ve ne pentirete!


Che ne pensate? Originale, non credete? Inoltre … La cover … Un’opera d’arte!

Commentate e ditemi la vostra!
E segnate questa data … 9 Agosto 2017 … Elle Caruso sta per tornare!

Rachel

© Rachel Sandman

Jonas e Viridiana – Il cuore d’inverno di Francesca Cani – Recensione

Buongiorno!

Oggi, è con immenso piacere che vi parlo di un romanzo storico, uscito il mese scorso grazie a LeggerEditore: si tratta di Jonas e Viridice – Il cuore d’inverno di Francesca Cani.

Qui di seguito trovate tutte le infos, il link d’acquisto, la trama e, ovviamente, la mia personale opinione con qualche immagine e citazione in più!

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TITOLO: Jonas e Viridiana – Il cuore d’inverno

AUTORE: Francesca Cani

USCITA: 12 Gennaio 2017

PREZZO: € 1,99 (eBook) – € 10,97 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/xcDU9f

EDITORE: LeggerEditore


TRAMA:

Anno Domini 1095. Cresciuta all’estremo nord del Sacro Romano Impero, Viridiana è abituata a viaggiare ed esercitare l’arte della guarigione. Fino a quando re Jonas dei Naconidi irrompe nel suo villaggio e la reclama come ostaggio in cambio della pace, ammaliato dalla chioma di fuoco e dallo spirito fiero che la contraddistinguono. Perché proprio a lei è toccato in sorte un simile sacrificio? Jonas è un sovrano arrogante e un guerriero spietato. Non c’è limite alla sua forza, né al suo desiderio di proteggere il figlio Andreas, unico vincolo con il suo perduto amore. Il suo cuore è in silenzio, non sa più amare né provare tenerezza. Eppure, vicino a Viridiana, si sente più vivo che mai. Ma non c’è pace nelle terre di confine, e quando il piccolo Andreas viene rapito dai predoni turchi insieme alla sorella di Viridiana, i due seguiranno la via percorsa da Goffredo di Buglione e dai crociati verso l’Oriente. Il mondo sta cambiando, l’esercito di Dio è partito alla conquista di Gerusalemme e due nemici scopriranno che l’amore più grande divampa dal fuoco di un odio cocente.


RECENSIONE:

I romanzi storici hanno un’aura strana, particolare, unica, che nessun altro genere riesce a gestire e ad approfondire. In questo periodo, ho avuto la fortuna di imbattermi in piccole meraviglie su carta, prima Magar Mulieres, ora Jonas e Viridiana – Il cuore d’inverno.

Devo ammettere che, per quanto i due romanzi appartengano allo stesso filone narrativo, la differente ambientazione e i diversi punti di vista attraverso cui le vicende sono narrate rendono le due opere opposte e peculiari, ma entrambe ammalianti.

Per il romanzo di Francesca Cani, edito da LeggerEditore, ho avuto una folgorazione immediata.

Non so se la causa sia l’aura un po’ barbara che traspare sin dai primi capitoli e si mescola, inevitabilmente, ad un’atmosfera orientale dal sapore speziato, o se forse, sin da subito, il merito sia da destinare ai personaggi molto empatici e dalla forte presenza, ma sta di fatto che Jonas e Viridiana promette bene, sin da subito, e, proseguendo nella lettura, non delude certamente le attese.

Aveva le labbra tese e infuocate, i capelli stretti in due trecce voluminose che le scendevano ai lati del viso …

16684065_10208194240601741_4923793922201830801_nLa protagonista principale è Viridiana, la figlia di un mercante di rame, con un oscuro passato alle spalle e una folta chioma rosso fuoco che la contraddistingue. Ho amato e, in alcuni frangenti, odiato (solo un pochino) questo personaggio. La sua tempra combattiva, indipendente, emancipata talvolta la porta, inevitabilmente, a dover affrontare situazioni che, se solo avesse atteso o ascoltato, avrebbe potuto evitare. Nella foga della lettura, in questi frangenti avrei davvero scrollato il suo personaggio (insieme al kindle che, in effetti, ha subito non pochi scossoni). Detto questo, Viridiana non sarebbe Viridiana senza questa sua testardaggine, senza il suo orgoglio, senza la sua forza individuale.

15625189_665317350306286_1237185112232165376_nMa veniamo ora a lui, Jonas. Così come lei è irrequieta e, talvolta, impalpabile come le fiamme del fuoco, lui è solido come la roccia, costante, molto parco nei gesti e nelle parole. Anche Jonas ha un passato pesante e che ancora grava sulle sue spalle, portando con sé inevitabilmente strascichi di chiusura, freddezza, distacco. Tutti aspetti marginali, che non appartengono alla realtà solida del suo vero essere ma, piuttosto, creano una corazza dura e difficile da annientare.

Francesca Cani è stata superba nel non accelerare gli eventi, nel dare a entrambi i suoi protagonisti la possibilità di crescere, maturare, evolversi. Ha creato, grazie a questo percorso periglioso e a ostacoli, una storia d’amore e rinascita assolutamente credibile ed equilibrata, reale e sentita. Il sentimento che cresce, piano piano, tra i due è forte ma viene alimentato, continuamente, grazie a gesti, parole soffuse, episodi che creano la cornice perfetta per una delle storie d’amore meglio rese nella letteratura di oggi.

Il sole era incandescente alle loro spalle, lame di luce trafiggevano i loro capelli che si agitavano e mischiavano nelle raffiche, oro e rame avvinti, fusi … 

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Un altro tratto distintivo della penna della Cani è senza dubbio la capacità di creare fotografie con le parole. È stata in grado di rendere le parti descrittive e di ambientazione non noiose ma anzi poetiche e palpabili.

Il crepuscolo rendeva le colline di una consistenza evanescente. La nebbia serpeggiava sulle praterie e gli ultimi raggi di sole primaverile coloravano le nuvole di un viola intenso, che virava al rosso nel punto in cui il tramonto infuocava l’orizzonte …

In conclusione, due ultime annotazioni. La prima riguarda i personaggi secondari: sia gli antieroi sia gli aiutanti escono dallo sfondo e, più o meno a lungo, assumono sostanza nell’intricata trama della storia, divenendo non solo pedine ma parti integranti delle vicende. La seconda … Allora, non so voi ma quando la LeggerEditore ha avvisato di questa uscita, mi sono subito entusiasmata e ho iniziato la lettura. Ho scoperto soltanto a metà romanzo che, in realtà, prima di Jonas e Viridiana c’erano Tristan e Doralice. Ora, preso atto che sarà mio compito, quanto prima, recuperare questa lettura, butto lì un accenno futuro, un’idea che, inevitabilmente, accarezzerà molti di voi che andranno a leggere questo libro: Andreas e Zoya. Francesca Cani, te l’ho già detto ma te lo ripeto qui, in pubblica sede, senza pressioni o altro: vogliamo fare qualcosa con questi due? Ti prego!!!!

Buona lettura!

Rachel

© Rachel Sandman

Vincitori dei Giveaway per l’iniziativa ‘Leggere Italiano’

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Buon Lunedì!
Oggi apriamo la settimana con il botto …
Pronti per conoscere i nomi dei vincitori dei #Giveaway di Leggere Italiano BT?
In questo post, colgo l’occasione per ringraziare Divoratori di Libri, il blog ideatore di questa iniziativa, e le due blogger che hanno collaborato con me per la buona riuscita di questi #Giveaway, supportandoli con interviste, recensioni e approfondimenti: grazie mille a Chiara (La Lettrice sulle Nuvole) e a Sara (Milioni di Particelle).
Ringrazio inoltre le due autrici con le quali ho avuto la fortuna e l’onore di collaborare per questo #BlogTour: Elle Caruso e Sagara Lux. Grazie davvero ragazze per la disponibilità e per aver creato due opere così diverse ma uniche, entrambe.
Ed ora … Veniamo a noi!
Chi si aggiudicherà i premi?
Allora … #RulloDiTamburi
Di Carne e di Piombo - Sagara Lux
Vince la copia cartacea autografata di #DiCarneEDiPiombo di Sagara  …
ALEXANDRA SCARLATTO !!
Complimenti!
Proseguiamo …
Emerald Gloom - Elle Caruso
Vince la copia cartacea di #EmeraldGloom di Elle Caruso
ANDREABRAD!
Congratulazioni!
Alla Prossima!
Rachel
© Rachel Sandman

Come un caffè portoghese di Alberto Crosetto – RECENSIONE

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TITOLO: Come un caffè portoghese

AUTORE: Alberto Crosetto

USCITA: 10 Maggio 2016

PREZZO: € 11,05 (Cartaceo)

EDITORE: Araba Fenice


TRAMA: Come un caffè portoghese, ambientato nel luogo senza corpo e senza tempo della chat, è un romanzo sulla gioventù dello spirito che mette in contatto le anime e che attraversa i corpi, rendendoci capaci di intrecciare relazioni profonde con perfetti sconosciuti. Emanuela e Andrea sono un’insegnante e un impiegato nel campo delle risorse umane che l’autore osserva e descrive, attraverso cinquanta fulminanti capitoli, nei momenti di solitudine o in quel luogo di identità virtuali, confini sfuggevoli, azzardo dei sensi, che è il web.


RECENSIONE: Immergersi nella lettura di Come un caffè portoghese di Alberto Crosetto è un po’ come tuffarsi all’interno di una di quelle tazzine minuscole che stanno lì, impolverate dagli anni, nella credenza della nonna: è un’esperienza claustrofobica, quanto meno all’inizio.

Il romanzo si sviluppa in 50 capitoli brevi a più voci, focalizzati ora su questo ora su quel personaggio, gettati tutti subito in pasto al lettore che ne resta quasi sommerso, in un’atmosfera che ricorda un po’ i labirinti kafkiani, con quel lieve senso di straniamento che aleggia tra i vari cunicoli e nella mente di chi legge.

Questo, come ho già accennato, nella prima parte.

Ad un tratto infatti accade qualcosa: quando si iniziano a collegare le varie voci e i molteplici suoni, il romanzo si apre quasi come se fosse una fisarmonica nelle mani esperte di un’artista di strada, sviluppando il tutto in modo drastico e sorprendente.

Perché a quel punto, noi lettori non siamo più di fronte ad uno spettacolo di sconosciuti ma, piano piano, l’autore ci fa essere comparse di vicende che diventano sempre più note e che creano attesa.

Personalmente, ho adorato lo stile di Crosetto, ricco di metafore e similitudini, di dettagli e di aggettivi, di musica e di assonanze, il tutto sorretto da frasi brevi, concise e al contempo poetiche: da segnalare, in particolare, sono i tratti e le descrizioni di Torino, una città che vivo e respiro quasi quotidianamente e che si è aperta ai miei occhi nello scorrere incessante delle pagine. I passi in cui descrive il fiume, la parte intima, virile di una città, come un coccodrillo che si scalda al sole, verdepietra, oppure via Po, presentata come un panetto di burro tagliato in due, sono dei veri e propri quadri incorniciati all’interno della trama del romanzo.

Il rapporto stesso che si viene a creare tra i protagonisti, Andrea con il chiodo in pelle e la spilla dei Clash e Emanuela con la sua coda rossa e lo sguardo schivo, è accennato con una delicatezza di particolari quasi impalpabili, che ben delineano questo amore che sta per sbocciare ma che non è ancora nato, come un fiore che sta appena iniziando a schiudersi alla luce del mattino.

Davvero azzeccati sono poi i tagli e i vari punti di vista utilizzati che se, da un lato, disorientano nella parte iniziale, rendono il tutto più complesso, pieno, ricco, completo nello svolgimento della vicenda narrata.

Un ulteriore punto di forza del libro è, secondo me, l’assoluta originalità della storia raccontata: il lettore non capisce dove l’autore vuole andare finché questi non lo prende per mano e lo accompagna, pagina dopo pagina, alla scoperta lenta ma inevitabile del colpo di scena.

In conclusione, questo libro si potrebbe definire quasi un romanzo a cavatappi. Devo qui spiegare meglio il concetto, mi sa … Intendo dire che Come un caffè portoghese necessita di più letture: una sola non basta, non è sufficiente per apprezzare l’intero mondo che contiene. È uno di quei romanzi in cui ti immergi, per poi riemergere e che poi riprendi, di nuovo, a distanza di tempo, per analizzare e tirar fuori dettagli che prima non avevi nemmeno notato, che ti erano sfuggiti oppure a cui proprio non avevi dato importanza.

È un romanzo per spiriti intrepidi, per chi vuole affrontare l’ignoto, per chi è disposto a leggere ponendosi continue domande, per chi non ha paura del lato poetico delle cose, per chi è pronto a trovarsi di fronte uno spaccato di vita sociale chiaro e critico.

Da leggere.

Rachel

© Rachel Sandman

Leggere Italiano Blog Tour

Buongiorno a tutti!

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Da oggi, parte l’iniziativa ideata dal blog Divoratori di libri, dedicata agli autori italiani, sia editi da CE sia autopubblicati. È una sorta di #BlogTour che, oltre all’ideatore e al mio piccolo blog ancora in fase di rodaggio, coinvolge tutti i vari blog che hanno aderito e prevede recensioni, estratti, interviste ecc. Inoltre, chi parteciperà avrà l’opportunità di vincere una copia dei libri gentilmente offerta dagli autori, che impareremo a conoscere e ad amare tra un articolo e l’altro. Non male, che dite?

In particolare, in questo sito, parleremo e ci concentreremo su due libri: due romanzi all’opposto, che più diversi non si può, ma entrambi davvero potenti e assolutamente da leggere. Sto parlando di Emerald Gloom di Elle Caruso e di Di Carne e di Piombo di Sagara Lux. In questo blog, troverete le mie recensioni su questi due piccoli grandi prodotti made in Italy, i #Giveaway a loro dedicati e due approfondimenti (di cui non vi anticipo nulla! Fidatevi e seguitemi!).

Qui di seguito trovate infine una lista di tutti i blog coinvolti in questa iniziativa … Fate un favore a noi blogger e a voi stessi: fatevi un giretto e visitateli tutti! Parlano di libri, ma non solo!

  1. https://secretlifeofapotterheadgirl.wordpress.com/ 
  2. http://camminando-tra-le-pagine.blogspot.it/ 
  3. https://palledinevedico.blogspot.it/ 
  4. http://giovannacapizzuto.blogspot.it/ 
  5. http://labirintidellamente.blogspot.it 
  6. http://nientedipersonale.altervista.org/ 
  7. http://melybooks.blogspot.it/ 
  8. https://lalettricesullenuvole.blogspot.it 
  9. https://thebookofwritercom.wordpress.com/
  10. http://valentinabellettini.blogspot.it 
  11. http://lcassie.altervista.org 
  12. http://libridicristallo.blogspot.com 
  13. http://bookishbrains.blogspot.com 
  14. http://lilysbookmark.blogspot.com 
  15. https://lh3.googleusercontent.com/ 
  16. http://bricioleparole.blogspot.com/ 
  17. www.leggeretralenuvole.blogspot.it
  18. www.iwannabeafangirl.blogspot.it 
  19. www.lilysbookmark.blogspot.it 
  20. www.cercatricedistorie.blogspot.it 
  21. www.sweetyreviews.blogspot.it 
  22. www.cronachedibetelgeuse.wordpress.com
  23. www.iltempodeilibri.blogspot.it 
  24. www.labibliotecadellaele.blogspot.it 
  25. www.secretlifeofapotterheadgirl.wordpress.com
  26. www.thereadingpal.blogspot.it
  27. www.ikigai.altervista.org
  28. www.ilmondodimb.blogspot.it 
  29. www.abookislife.blogspot.it 
  30. www.rachelsandmanauthor.wordpress.com 
  31. https://sesolosapessidire.wordpress.com 
  32. http://ithuriel99.blogspot.com 
  33. http://libridincanto.blogspot.com 
  34. http://inkandothersthingsaddicted.blogspot.com

Quindi avete capito: restate sintonizzati per questa iniziativa davvero unica nel suo genere e girovagate più che potete!

Rachel

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