Review Party – Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas

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Buongiorno!

Oggi è il grande giorno! Finalmente è disponibile in tutti gli store online Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas, edito da Newton Compton Editori. Si tratta del famosissimo Punk 57, un romanzo molto chiacchierato all’estero che da OGGI potete leggere anche qui in Italia.

Grazie ad un’iniziativa di Dipendente dai libri un nutrito gruppo di blogger vi ha accompagnato nei giorni scorsi e OGGI tocca anche al mio piccolo angolino digitale.

Curiose di conoscere i dati, la trama e la mia opinione su questa ultima fatica della Douglas?
Scorrete in basso e … Buona lettura!


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Titolo: Insieme siamo perfetti
Autore: Penelope Douglas
Data d’uscita: 21 Settembre 2017
Prezzo: € 5,99 (Ebook) – € 8,42 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: In quinta elementare a ciascuno di noi venne assegnato un amico di penna tra i ragazzini di un’altra scuola. Mi chiamo Misha, e pensando che fossi una femmina, l’altro insegnante mi mise in coppia con una sua allieva, Ryen; la mia maestra, credendo che Ryen fosse un maschio come me, non obiettò. Dal primo momento in cui io e Ryen abbiamo iniziato a scriverci, abbiamo litigato su tutto. E le cose non sono cambiate in questi sette anni. Le sue lettere sono sempre scritte in inchiostro argento su carta nera. A volte ne arriva una alla settimana, altre volte tre nello stesso giorno, ma sento che ormai sono diventate una necessità per me. Lei è l’unica che mi aiuta a tenere la rotta, l’unica che mi accetta per come sono. Abbiamo solo tre regole fra di noi. Niente social media, niente numeri di telefono, niente foto. Fino a quando in rete, sono incappato nella foto di una ragazza di nome Ryen, che ama la pizza di Gallo, e adora suo iPhone. Quante possibile c’erano che fosse lei? Accidenti! Dovevo incontrarla. Certo non potevo immaginare che avrei detestato ciò che stavo per scoprire.

Recensione: Lo sapete, non è un segreto (penso) per nessuno … Gli ultimi due romanzi che avevo letto, firmati da Penelope Douglas, non mi erano piaciuti moltissimo (questo è l’eufemismo del secolo!): Non riesco a dimenticarti e Il mio sbaglio più grande sono stati, per me, una delusione megagalattica.

Tuttavia, il mio amore per Mai per amore era stato talmente grande e immenso (e no, se ve lo state chiedendo, ancora NON ho avuto il coraggio di leggere Odiami come io ti amo) che ho voluto partecipare a questo Review Party, memore delle sensazioni e delle emozioni che avevo provato leggendo la storia di Jared e Tate.

E … Vi dirò … Ho fatto davvero bene!
Cavolo, ragazzi, che romanzo ha tirato fuori questa volta Penelope Douglas! Insieme siamo perfetti è un mix unico, una fusione di Mai per amore con alcuni elementi (non quelli discutibili, grazie al cielo) di Il mio sbaglio più grande. Semplicemente stupefacente.
Sono rimasta davvero colpita perché … La storia è meravigliosa, gestita in modo perfetto: in essa ogni cosa è dosata al millimetro, in essa ogni dettaglio, al momento giusto, ottiene una svolta, un senso, una risposta ad un quesito posto più o meno esplicitamente. Inoltre, segue un filo che si allaccia, in un frangente, ad un’altra storia della Douglas, creando un nodo tra i personaggi da lei firmati che lega tutto e tutti. Geniale.

Misha e Ryen sono una delle coppie di carta che più mi ha convinto in questo periodo: due personaggi anticonformisti, che vanno oltre i limiti e i cliché dei tipici ragazzo e ragazza dei romanzi new adult, in cui ogni regola precedentemente imposta si infrange in una realtà descritta in modo palpabile e reale.

Misha è assolutamente straordinario. In lui il lettore trova un insieme di passione, fragilità e durezza che creano un personaggio di spessore e mai visto sino ad ora. Misha è un ragazzo inserito nella società in cui vive, nel mondo adolescenziale che frequenta ma, allo stesso tempo, riesce a rimanere ai margini delle dinamiche e delle situazioni.
Il suo atteggiamento è duplice, scontroso a tratti, dolce in altri, ma è reale, dannatamente reale, ve lo assicuro.

Ryen è uno di quei personaggi femminili che a me piacciono tanto perché parte, inizialmente, facendosi quasi odiare: lei, la protagonista, è dalla parte del torto, è il capo branco, è colei che si volta dall’altra parte quando accadono ingiustizie o atti di bullismo. La Douglas è stata pazzesca nel riuscire a rendere tutte le sfumature del carattere di Ryen, svelandola piano piano, in modo che la si comprende con calma, capitolo dopo capitolo, sino all’esplosione del finale.

Alcuni aspetti e tratti del percorso narrativo li ho trovati un po’ affrettati e, proprio perché ho amato immensamente il romanzo, avrei voluto fossero più approfonditi, maggiormente sviscerati. Tuttavia la storia di Insieme siamo perfetti è come un regalo la mattina di Natale che non solo è impacchettato alla perfezione, con tanto di nastro di raso e carta da pacco acquistata per l’occasione, ma contiene inoltre tutto ciò che volevi, desideravi e, forse, anche qualcosa in più.

In conclusione, vi invito davvero a leggere questo nuovo romanzo di Penelope Douglas perché finalmente torna ad immergersi nel mondo dell’adolescenza in modo originale, con personaggi unicamente imperfetti ma veri, con un mondo che ruota loro attorno duro, difficile da digerire ma assolutamente concreto.
Leggete Insieme siamo perfetti e arrivate sino in fondo per scoprire il senso di quel Punk 57  che è il titolo della versione originale e che, io personalmente, visto il significato immenso che ha nella trama e nel suo svolgimento, nella sua maturazione, avrei preferito fosse mantenuto anche nell’edizione italiana.
Spero, seriamente, che la Douglas non si fermi qui e che continui a scrivere, anche e soprattutto dei personaggi secondari apparsi in questa storia, che hanno un gran bel potenziale.

Quindi, leggete e poi fatemi sapere la vostra opinione!
Qui di seguito, vi lascio con il calendario in cui trovate tutti i blog che hanno partecipato e che hanno scritto (o registrato) la loro idea e le loro impressioni su questa nuova uscita Newton Compton Editori.

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© Rachel Sandman
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OUTLANDER – QUATTRO CHIACCHIERE SULLA SEASON 3 … #3×02

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Buonasera a tutti!

Eccomi qui, per il secondo appuntamento di questa rubrica Quattro chiacchiere sulla Season 3 che va, in parallelo, con la programmazione e l’uscita degli episodi americani.
Se non avete ancora visto il secondo episodio (di cui parlerò in questo post) della terza stagione di Outlander, vi invito caldamente a interrompere la lettura e a tornare in seguito, onde evitare anticipazioni non desiderate e spoiler vari.

Se invece siete temerari o avete, come me, già ammirato Surrender (questo il titolo dell’episodio), scorrete in basso e … Buona lettura!

Partiamo dunque dall’apertura di questo nuovo episodio: semplicemente grandiosa. L’ambientazione in Scozia, a Lallybroch per giunta, non ha per me ancora trovato eguali. In più, il ritorno di Fergus, interpretato da Romann Berrux, mi ha impresso un sorriso sulle labbra che si è ampliato a dismisura al solo sentir nominare il famoso nome, l’epiteto del fuorilegge che tutti attendevamo … Berretto Bigio.
Quindi … Ero pronta, prontissima per questo episodio …

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Poi, vogliamo parlare di Jamie che vede Claire, sempre e comunque? Che non la dimentica? Che soffre e … Sam Heughan è stato superlativo in questo episodio, soprattutto se contiamo che per il primo quarto d’ora, quando appare, non spiccica nemmeno una parola a pagarla bene! La sua è stata un’interpretazione di sguardi, gesti e postura che ho trovato davvero ben resa: è Red Jamie ma non è più quel Jamie Fraser che tutti conoscono, che la sorella conosceva, che Claire amava. Ed io, vedendolo così incurvato, muto e quasi indurito dal tempo e dagli anni di solitudine, ero tipo in queste condizioni …

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Come già nel primo episodio, abbiamo nuovamente il doppio binario: passiamo infatti dalla Scozia del Settecento alla Boston del Novecento, grazie ad un meccanismo vai e vieni che si apre, nella vita di Claire, con una scena ricca di sensualità, pathos ma intrisa di dolore, ricca di immaginazione, ricordi, sogni.
Una mossa superlativa a livello di sceneggiatura è, a mio parere, far leggere il Globe e la notizia della nascita della Repubblica d’Irlanda proprio a Caitriona Balfe, irlandese doc. Quando la realtà si unisce alla fiction: adoro sempre questo tipo di dettagli.

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Procedendo nella puntata, abbiamo un evento che IO aspettavo da tempo immemore: finalmente, è arrivato lui … Ian! E in questo episodio è ancora innocente e con un casting adatto al suo personaggio (scusate, so che sarò impopolare, ma io John Bell ancora non l’ho digerito).
La scena che segue alla sua nascita l’ho trovata così fedele e identica ai libri che quasi mi sembrava di leggere le parole della Gabaldon, invece di guardare la serie tv. Situazione analoga per la storyline di Fergus e per la scena che, conoscendo in precedenza ciò che sarebbe accaduto, temevo e attendevo al contempo. Quella giubba rossa, quello sporco traditore scozzese, quel …

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Quanto lo avete odiato voi? No perché io lo avrei preso, volentieri, a randellate!

Sentire poi Jamie che supporta il figlio (sì, per me Fergus era, è e sarà sempre SUO figlio), lo conforta e lo rassicura, nominando immediatamente LEI, milady … Quanto è stata straziante e perfetta quella scena? Così come l’abbraccio con Janet e il discorso alla luce del fuoco del camino con Ian? La meraviglia assoluta.

Purtroppo, non ho trovato lo stesso impatto nella linea narrativa di Boston: continuo a non comprendere questo tentativo di santificare la figura di Frank perché se, da un lato, il suo comportamento e i suoi discorsi possono essere condivisi (fino ad un certo punto, sia chiaro), dall’altro non c’è la minima traccia di quello che è il Frank Randall dei libri e, a mio parere, dovrebbe in parte già venir fuori qui. Senza quel lato, si sta rischiando davvero di creare un nutrito gruppo di fans a favore del gentiluomo inglese, a discapito non tanto di Jamie Fraser ma di Claire che passa, da eroina e donna forte, che tenta di andare avanti, che ama e che soffre, a femme fatale senza scrupoli che semplicemente usa il povero maritino che l’ha accolta e ripresa per un po’ di sana ginnastica coniugale: Ron Moore, sta attento perché, in questo caso, si sta rischiando non poco!

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In conclusione, parliamo di lei, Mary MacNab.
Quanto può far male vedere l’inizio di una scena in cui due personaggi condividono dolore, affetto e perdita, e sapere, fin dentro al midollo, che tu quella tizia dovresti odiarla ma davvero non ci riesci? Mi era successo nei libri e, lo ammetto, un sentimento analogo mi ha attraversato lo stomaco vedendolo: Mary è una donna forte e fragile, sola, invaghita probabilmente di Jamie ma ben consapevole di ciò che lui non potrà mai darle, ben conscia che lui ama e amerà sempre un’altra. Lei, a differenza di qualcun altro (Frank caro, sto parlando di te), sa che nulla potrà mai sostituire o anche solo avvicinare il sentimento che traspare da Jamie e Claire, uniti, insieme. Forse perché li ha visti di persona, forse perché, seppur legata a lui, non lo ama, non con l’intensità del sentimento che invece è vivo a due secoli di distanza, non lo so.
Quel che è certo, è che io vorrei tanto odiare questa donna, davvero, urlare a questa Mary che non sarà mai Claire, che anche se le assomiglia, che anche se la scena sembra la brutta copia dell’inquadratura della 1×07 (The Wedding) … Non ci riesco e, come anche leggendo i libri, questo episodio in particolare mi ha lasciato un groppo in gola ma non sdegno, non rabbia: solo tanta pena.

Una breve nota storica, sul finale. La scena in cui Claire e Joe si ritrovano, entrambi, denigrati in una classe di anatomia, entrambi emarginati, perché donna e uomo di colore. Quanto è stata potente? Quanto è stato messo a fuoco come il mondo, solo poche decine di anni fa, fosse diverso? Quante cose diamo ora per scontate? E, davvero, siamo così convinti di averle superate? L’odio? Il razzismo? La misoginia? Siamo convinti che siano cose appartenenti al secolo scorso? Oppure, se apriamo un po’ di più i nostri occhi, possiamo vederli, anche oggi, anche ora?

Per ultima, vi assicuro che è davvero l’ultima mia riflessione.
Quanto è stata geniale l’ultima scena? Il rapporto conflittuale di Jamie e Janet che passa, attraverso uno scambio di sguardi in cui lui, realmente, comprende quanto la sorella lo stia facendo contro la sua volontà? E Claire, che cammina, e si ferma rapita da un suono così dolce e crudele da far male, ma che non può non sentire nel profondo?

Poesia pura in questa seconda puntata!
Non vedo l’ora di immergermi in quella della prossima settimana!
Se anche voi l’avete vista e siete fans della serie, commentate qui sotto. Fatemi sapere cosa ne pensate, se siete d’accordo con le mie annotazioni oppure no.
Lasciate un segno!

Rachel

© Rachel Sandman

Trailer Reveal – If there’s no tomorrow by Jennifer Armentrout [English Edition]

Have a Nice Day, World!

Once again, my blog turns into an international dress and, after the BlogTour about Jessica Redmerski, has the opportunity to host an amazing event opened worldwide: today, September 5th, is the Trailer Reveal of If there’s no tomorrow, the last novel written by one of the most loved contemporary writer, Jennifer Armentrout.

In this post you will find the cover of If there’s no tomorrow, the plot, some teasers and an absolutely stunning trailer about this story, written by the author of the Lux Series, The problem with forever (in Italy, Il problema è che ti amo) and The Dark Elements Series.
So … Are you ready?
Let’s start!


Cover Armentrout

“Beautiful, real, and devastating, If There’s No Tomorrow grabbed me by the heart from the first lines and didn’t let go until the very end. Teeming with toe-curling romance, fully-realized friendships, and nuanced portrayals of grief and healing, this book will forever have a spot on my all-time favorites shelf. Absolutely brilliant and unforgettable.”
# 1 New York Times bestselling author Sarah J. Maas

Lena Wise is always looking forward to tomorrow, especially at the start of her senior year. She’s ready to pack in as much friend time as possible, to finish college applications and to maybe let her childhood best friend Sebastian know how she really feels about him. For Lena, the upcoming year is going to be epic—one of opportunities and chances.
Until one choice, one moment, destroys everything.
Now Lena isn’t looking forward to tomorrow. Not when friend time may never be the same. Not when college applications feel all but impossible. Not when Sebastian might never forgive her for what happened.
For what she let happen.
With the guilt growing each day, Lena knows that her only hope is to move on. But how can she move on when her and her friends’ entire existences have been redefined? How can she move on when tomorrow isn’t even guaranteed?

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RELEASE DATE: September 5th, 2017
Publisher: Harlequin Teen
Page Count: 384 pages
Available Formats: Hardcover (U.S./Canada), Ebook, Audiobook

Links: Amazon Ebook – Amazon Flexible Cover
Audible: http://amzn.to/2wUGZIf
B&N: http://bit.ly/2rEvMc8
iBooks: http://apple.co/2qANVDI

“Thought provoking and powerful.”
# 1 New York Times bestselling authors Erin Watt

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Jennifer Armentrout, #1 NEW YORK TIMES Bestselling author, lives in Martinsburg, West Virginia. All the rumors you’ve heard about her state aren’t true. When she’s not hard at work writing. She spends her time reading, working out, watching really bad zombie movies, pretending to write, and hanging out with her husband and her Jack Russell Loki.

Trailer about … If there’s no tomorrow

But … The post doesn’t end here! If you follow THIS LINK (click on it!) you can have the opportunity to participate in a GIVEAWAY. Do you want to know something more? Well …

Giveaway Rules

  1. The PRIZE: a SURPRISE SIGNED PRIZE PACK (containing multiple signed books & swag).

  2. OPEN INTERNATIONAL so … To all of you, Italian readers out there, you can be part of it!

  3. It ENDS on September 14th.

Don’t miss this amazing chance!
In the end, thank you so much to Jennifer Armentrout who gave me the opportunity to be part of this Trailer Reveal and thank you so much to Stephanie, who has been so kind and patient during our chats via e-mail.
I can’t wait to read this novel and I hope it will come SOON also here, in Italy.

N.B. Italian Post HERE.

Rachel

© Rachel Sandman

Trailer Reveal – If there’s no tomorrow di Jennifer Armentrout [Post in Italiano]

Buongiorno a tutti, buongiorno mondo!

Allora, come potete ben comprendere, ancora una volta il blog veste dei panni internazionali e, dopo un BlogTour tutto incentrato sull’autrice Jessica Redmerski (che se non avete seguito, vi invito ora a cercare e a leggere), ha l’opportunità di ospitare un fantastico evento senza alcun tipo di barriera: oggi, 5 Settembre 2017, è la giornata dedicata al trailer di If there’s no tomorrow, l’ultimo romanzo scritto da una delle scrittrici più amate tra le autrici contemporanee, Jennifer Armentrout.

In questo post troverete la copertina di If there’s no tomorrow, la trama (tradotta dalla sottoscritta, così come tutto il resto ergo … Chi prende è pregato di citare il blog), alcuni teasers e un fantastico ed emozionante trailer sulla storia di questo nuovo libro, scritto dalla creatrice della serie Ti aspettavo (edita dalla casa editrice NORD), di Il problema è che ti amo e della serie Covenant (edita dalla casa editrice HarperCollins).
Quindi … Siete pronti?
Iniziamo!


Cover Armentrout

“Bellissimo, reale, e devastante. If There’s No Tomorrow mi ha preso al cuore sin dalle prime frasi e non mi ha più lasciato andare sino alla fine.  Ricco di tratti romance, amicizie egregiamente descritte, e ritratti sfumati di dolore e guarigione, questo libro avrà sempre un posto nello scaffale dei miei preferiti. Assolutamente brillante e indimenticabile.”
Sarah J. Maas, autrice bestseller #1 del New York Times

Lena Wise ha sempre guardato al futuro, specialmente all’inizio del suo senior year. È pronta a collezionare più amici possibili, a finire  le domande per il college e forse a far sapere al suo amico di infanzia, Sebastian, ciò che realmente prova nei suoi confronti. Per Lena, l’anno che sta per iniziare si preannuncia epico, un anno ricco di opportunità e possibilità.
Fino a che una scelta, un momento, distrugge tutto.
Adesso Lena non sta più guardando al futuro. Non quando il tempo dell’amicizia potrebbe non essere più lo stesso. Non quando le domande per il college sembrano tutto ma anche impossibili. Non quando Sebastian potrebbe non perdonarla mai per ciò che è accaduto.
Per ciò che lei ha lasciato che accadesse.
Con il senso di colpa che cresce ogni giorno, Lena capisce che la sua sola speranza è quella di andarsene, di andare avanti. Ma come può andare avanti quando la sua esistenza e quella di tutti i suoi amici sono state ridefinite? Come può andare avanti quando un domani non è più garantito?

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“Vorrei tornare a casa dove tutto era normale e giusto. Dove il mondo stava ancora girando e ogni cosa andava bene. Ogni cosa era viva”.

Data d’uscita negli Stati Uniti: September 5th, 2017
Editore: Harlequin Teen
Numero di pagine: 384
Disponibile in: Copertina rigidan (U.S./Canada), Ebook, Audiobook

Links: Amazon Ebook – Amazon Flexible Cover
Audible: http://amzn.to/2wUGZIf
B&N: http://bit.ly/2rEvMc8
iBooks: http://apple.co/2qANVDI

“Mentalmente provocante e potente”
Erin Watt, autrice bestseller #1 del New York Times

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“Era pazzesco e stupido perché era semplicemente il tocco più leggero ma lo sentii in ogni singola cellula del mio corpo”.

Jennifer Armentrout, #1 NEW YORK TIMES autrice bestseller, vive a Martinsburg, in West Virginia. È considerata un’autrice trasversale, in grado di mantenere contatti con case editrici indipendenti e non, continuando inoltre a muoversi nel mondo del self publishing. Passa il suo tempo leggendo, allenandosi, guardando film orribili sugli zombie, provando a scrivere, e passando il tempo con suo marito e il suo Jack Russell Loki.

Trailer about … If there’s no tomorrow

Ma … Questo post NON finisce qui! Se seguite QUESTO LINK (cliccateci sopra!) potete tentare di vincere un fantastico GIVEAWAY. Volete sapere qualcosa in più? Bene …

Regole del Giveaway

  1. Il PREMIO: un PACCO A SORPRESA (contenente alcuni libri autografati e altre cosucce).

  2. È aperto a livello globale quindi, miei cari lettori italiani che siete all’ascolto, fatevi sotto e partecipate!

  3. Termine del Giveaway: 14 Settembre 2017.

Non lasciatevi scappare questa fantastica chance!
Infine, ringrazio qui Jennifer Armentrout che mi ha dato l’opportunità di essere parte di questo Trailer Reveal e Stephanie che è stata davvero carinissima e paziente nelle chiacchiere via mail con la sottoscritta.
Non vedo l’ora di leggere questo romanzo e spero, veramente, che possa arrivare PRESTO in Italia.

N.B. English Post HERE.

Rachel

© Rachel Sandman

La guerra dei lupi di Alessio Del Debbio – Segnalazione

Buongiorno!

Oggi, torna l’appuntamento con le segnalazioni di autori rigorosamente made in Italy. In questo post, vi parlo di La guerra dei lupi, romanzo di Alessio Del Debbio, edito dalla casa editrice Il ciliegio.
Primo romanzo della serie Ulfhednar War, è una storia che rientra nel genere del fantasy contemporaneo.

Qui di seguito trovate tutte le infos relative a questo libro, la trama, un breve estratto, qualche teasers e … Il link d’acquisto! Usatelo! Se conoscete amanti del genere, questo è il momento per essere buoni e fare un bel regalo.
Buona lettura!


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Titolo libro: LA GUERRA DEI LUPI
Autore: Alessio Del Debbio
Saga: ULFHEDNAR WAR
Editore: Edizioni Il Ciliegio

Prezzo: € 19,50 (Cartaceo)
Data di uscita: 8 giugno 2017

Trama: Amici da anni, Ascanio, Daniel, Marina e la loro compagnia di Viareggio non desiderano altro che trascorrere una tranquilla vacanza insieme, ma il destino ha altro in serbo per tutti loro. Gli ulfhednar di Odino sono tornati e la Garfagnana non è più un posto sicuro da quando Raul ha preso il comando del branco del Vello d’Argento. Spetta ad Ascanio, ultimo discendente di una stirpe di officianti della Madre Terra, contrastare i suoi progetti di dominio, aiutato dal suo compagno Daniel, un ulfhedinn fuggiasco che ha imparato ad apprezzare la vita tra gli uomini. Ma dietro le mire espansionistiche del violento e indegno Alfa si nasconde un’ombra antica, disposta a tutto pur di aggrapparsi alla vita.

«Per questo continuiamo a provare. Per rendere onore a chi è caduto, per vincere le nostre paure e promettere a noi stessi di non fallire più.»

Ambientato in Toscana, tra Viareggio e le montagne della Garfagnana, il libro mescola mitologia nordica e celtica a storia e leggende toscane, alternando, con ritmo incalzante e colpi di scena, capitoli nel presente e altri nel passato.

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Estratto
«A nessun uomo dovrebbe essere concesso di vivere così a lungo, di non provare la malattia né la vecchiaia, di pretendere di essere un Dio. È la brevità, assieme all’impossibilità di averne una seconda, ciò che rende la vita un bene prezioso, degna di essere vissuta in ogni attimo. Se invece la morte diventa uno spauracchio per bambini e l’esistenza infinita, allora non è più vita. È banalità. È immeritata sopravvivenza. È trascinarsi di giorno in giorno senza sapere perché». (Johanna)

Infos sull’autore: Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016), Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017).
Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori di fantasy italiano. Scrive articoli per il portale di letteratura fantastica “Le lande incantate”. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che d’estate organizza la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori toscani.


Quindi? Cosa ne pensate di questa storia? E dell’ambientazione?
Siete incuriositi dai miti nordici? Dall’atmosfera celtica?
Commentate qui sotto, come sempre. Ci conto!

Rachel

© Rachel Sandman

 

Review Party – I disastri del cuore di Kylie Scott

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Buongiorno!
Oggi è con immenso piacere che, nonostante il clima ancora vacanziero e nonostante la calura estiva che sembra non volersene andare più, il blog partecipa al Review Party della nuova novella di Kylie Scott edita da Newton Compton EditoriI disastri del cuore.

Insieme ad altri blog (che trovate scritti nel banner e che vi invito a visitare), l’intera giornata sarà dedicata a questa breve novella di cui potrete sapere tutto, tutte le infos, la trama e le opinioni personali di noi lettrici in anteprima.

Pronti? Cominciamo allora!


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Titolo: I disastri del cuore (Heart’s a Mess)
Autore: Kylie Scott
Data d’uscita: 21 Agosto 2017
Prezzo: € 0,99 (Ebook)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: Violet ha una missione: rimettere in sesto la sua vita. O almeno quello era il piano. Andare a letto con il suo nuovo capo super sexy però è decisamente un errore. E non ha intenzione di ripeterlo. Alex ha un bar e dopo un divorzio tremendo ha finalmente ripreso in mano le redini della sua libido. Non ha nessuna intenzione di lasciarsi scappare l’oggetto dei suoi desideri. Possono avere una relazione senza che influisca sul loro lavoro. Certo che possono. Perché sicuramente non le metterà le mani addosso nell’ufficio sul retro, e decisamente non si metteranno a folleggiare in magazzino…
Violet non vuole ripetere il passato, ma non è l’unica ad avere una missione.

Infos sull’autore: Autrice bestseller del «New York Times» e «USA Today», è da sempre appassionata di storie d’amore, rock’n’roll e film horror di serie B. Vive nel Queensland, in Australia, legge, scrive e non perde troppo tempo su internet. La Newton Compton ha pubblicato Tutto in una sola notteÈ stato solo un gioco, Nessun pentimento e Doppio gioco.


Recensione: I disastri del cuore di Kylie Scott è una lettura veloce, molto veloce. Innanzitutto, è una novella che spicca, a prima vista, per brevità. Lo so, ho ripetuto per ben due righe lo stesso concetto ma sul serio, va bene non avere la lunghezza di un romanzo vero e proprio ma qui si esagera un po’!

La storia c’è, le basi anche, le premesse pure ma … Poi, per ragioni di spazio ristretto e pochi capitoli, le tematiche restano allo stato di abbozzo lasciato lì, grezzo e in parte informe, senza la minima spiegazione o il minimo approfondimento. Peccato.

La protagonista femminile, Violet, è colei che resta più nell’ombra: di lei sappiamo poco, niente flahsback per scoprire parte del suo passato appena accennato, niente cenni su famigliari o amici. Attraverso le parole della Scott, tuttavia, emerge il ritratto di una donna forte, giovane (soprattutto se la paragoniamo all’età del protagonista maschile – differenza che, tra le altre cose, resta una tematica non trattata e dal potenziale perso nel nulla), con un carattere deciso ma che nasconde fragilità e debolezze.

Alex, al contrario, emerge dalla superficie grazie al fatto di giocare in casa e dall’essere circondato da membri (molto promettenti) della sua famiglia: la Scott, con il suo stile dal sapore sensuale e irriverente, delinea ogni centimetro di questo uomo dagli occhi azzurri, con un passato che lo ha segnato alle spalle e con due fratelli, diversi l’uno dall’altro ma tutti estremamente legati tra loro.

A farla da padrone è, ovviamente, la componente sensuale ed erotica dell’evolversi della storia tra i due protagonisti. Se avete letto la The Lick Series … Beh, sapete benissimo di cosa sto parlando: scene calde, a tratti bollenti; elementi di lingerie elegante che vanno e vengono; posti insoliti ma anche no. Insomma, anche in questi pochi capitoli la Scott firma e dà il suo personale tocco, creando una narrazione magari non tra le più complete ed originali della storia ma, senza dubbio, fluente e di facile lettura.

In conclusione, mi spiace sul serio ma … Devo ripetermi. Nonostante la brevità, nonostante la sintesi … La forma e la traduzione non sono, a mio parere, adeguati: insomma, stiamo parlando di una cinquantina di pagine! Possibile che una casa editrice tra le migliori del panorama italiano non riesca a darla ai lettori in una forma pulita?
Ma …
Detto questo, se cercate un’evasione rapida ma piacevole, leggete I disastri del cuore di Kylie Scott. Leggete la storia di Alex e Violet e, come me, iniziate a farvi i film mentali su un certo cuoco del locale ed una direttrice di sala … Kylie Scott, ho bisogno della LORO storia!

Rachel

© Rachel Sandman

A shared dream di Ilaria Militello – Segnalazione

Buongiorno!

Oggi … Partiamo con il consueto appuntamento dedicato alle Segnalazioni. In questo caso, ho il piacere di parlarvi di A shared dream, un romanzo di Ilaria Militello, edito da PubMe – Collana Floreale.
Qui di seguito trovate la cover, la trama e tutte le infos.

Buona lettura!


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Titolo: A shared dream
Autrice: Ilaria Militello

Data di pubblicazione: 17 luglio 2017
Prezzo: € 1,99 (Ebook)€ 9,99 (Cartaceo)

Casa Editrice: PubMe – Collana Floreale
Genere: Romanzo rosa

Trama: Erika ha tre grandi sogni nella vita: trasferirsi in Corea del Sud, diventare una ballerina e incontrare Kevin Lee, il vocalist del suo gruppo preferito, i 9mmBullet. Dopo la morte di suo padre, decide di trasferirsi in Corea seguita dalla sorella minore e da sua madre, iniziando così a realizzare il suo primo sogno. Erika divide le sue giornate fra la danza e il lavoro di cameriera in una caffetteria a Busan. Nonostante la vita frenetica, continua a desiderare di incontrare il suo idol, anche solo per qualche minuto. Ma non sa che il destino ha in serbo per lei qualcosa che andrà ben oltre le sue aspettative. Aveva immaginato mille volte e in mille modi diversi il suo incontro con Kevin, eppure quando avviene si trova impreparata, non le sembra vero ciò che sta accadendo e da quel giorno, per entrambi, diventa vitale vedersi. La vita che sognava è diventata realtà senza che nemmeno se ne rendesse conto. Ma a differenza dei sogni, nella realtà ci sono le difficoltà della vita, le invidie e le gelosie che possono rovinare tutto in un attimo. I sogni possono davvero avverarsi o sono destinati a restare solo nel nostro cuore? Una storia d’amore e di sogni che diventano realtà, se solo si decide di combattere per essi.


Che ne pensate di questo romanzo? Lo conoscevate già?
Fatemi sapere … Lasciate un segno del vostro passaggio sul blog: commentate o ‘piacciate’ l’articolo!

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – Sotto la luce di mille stelle di Cinzia La Commare

RP La commare

Buongiorno!

Oggi è con immenso piacere che il blog partecipa al Review Party, l’evento che accompagna l’uscita di un nuovo romanzo made in Italyself: si tratta di Sotto la luce di mille stelle di Cinzia La Commare, già autrice di romanzi quali I colori di Juliet (di cui, personalmente, adoro la cover che vi invito ad ammirare, seguendo il link) e Tutta colpa dei Soci@l, oltre a serie quali Il Buio e Ad un bivio tra me e te.

Devo ammettere che la qui presente nuova uscita, disponibile DA OGGI in formato digitale e cartaceo, è il primo romanzo, la prima storia che leggo scritta da questa autrice quindi non potrò fare un confronto con altri suoi scritti.
Tuttavia sono davvero felice di potervi raccontare le mie sensazioni e le emozioni che la lettura di Sotto la luce di mille stelle mi ha suscitato.

Qui di seguito trovate tutte le infos, il link d’acquisto, la trama e, ovviamente, la mia personale recensione.


Cinzia Lacommare

Titolo: Sotto la luce di mille stelle
Autore: Cinzia La Commare
Prezzo: € 0,99 (Ebook) – € 6,99 (Cartaceo)
Data d’uscita: 1 Agosto 2017
Editore: Self Publishing

Trama: Blair Thomson ha ventotto anni, un’infanzia tormentata, una carriera come modella alle spalle e un’imminente matrimonio ad attenderla al ritorno dalle vacanze in Grecia. Vacanze che avrebbe dovuto fare con il suo fidanzato David Davies, stilista di fama mondiale, se non fosse che lui all’ultimo minuto viene trattenuto a Londra per lavoro. Così Blair si ritroverà svogliatamente a passare due settimane da sola a Zante, fino a quando non incontra Christophe, che in poco tempo diventerà l’unica persona sull’isola su cui lei senta di poter fare affidamento. Lui è seducente, sfacciato e del tutto intenzionato a tentarla con le sue spiccate doti da seduttore. Tra escursioni in barca, feste in piazza e notti passate sulla spiaggia, Christophe, approfittando dell’assenza di David, non perderà occasione per cercare di conquistare Blair che dal canto suo però non ha poche remore. I Davies l’hanno salvata da una vita disagiata quando era solo una ragazzina, hanno fatto di lei una modella acclamata e Blair nutre per quella famiglia una forte gratitudine. Ma è per questo che ha deciso di sposare David? Solo per riconoscenza? Non se lo era mai chiesto fino a prima che Christophe, in sole due settimane, arrivasse a minare ogni sua certezza. Può un uomo conosciuto in pochi giorni deviare l’intero corso del destino di Blair, che lei ha sempre creduto già programmato nei minimi dettagli?


Recensione in Anteprima: Se state cercando il giusto romanzo che faccia da sottofondo a queste giornate estive e ricche di afa, posso garantirvi che l’avete trovato!
Sotto la luce di mille stelle di Cinzia La Commare porta infatti con sé la trama perfetta, l’ambientazione ideale per questo periodo vacanziero.

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La storia di Blair e Chris parte in un’atmosfera che mi ha ricordato un po’ la magia che aleggia in film quali L’isola dell’amore (titolo originale Griechische Küsse, film tedesco del 2008) e 4 amiche e un paio di jeans (The Sisterhood of the Traveling Pants, film del 2005 con Blake Lively, Alexis Bledel e America Ferrera).
L’ambientazione greca, i profumi del mare e della salsedine, la pelle ambrata degli isolani e i piatti tipici di una terra mediterranea dal sapore unico permettono, sin dai primi capitoli, di fare un vero e proprio viaggio che per chi, come me, è ancora ancorato a casa in attesa del meritato riposo, è un vero e proprio tuffo immaginario nel blu.

20561866_1937323006484150_53505075_nIl personaggio di Chris è … Magnetico. Lo si conosce poco, si lascia andare poco, parla poco ma, grazie a piccoli gesti dosati e ad un’irruenza quasi sgarbata, decisa e senza dubbio virile, riesce ad ammaliare anche il lettore più scostante.
Blair, al contrario, è una protagonista a tratti imperturbabile o, per meglio dire, incerta: da un lato, il suo carattere remissivo e la sua accondiscendenza, fin troppo tollerante, mi hanno fatto storcere un po’ il naso per alcune scelte che, da una ragazza, una donna di 28 anni proprio non mi aspettavo. 20561957_1937322976484153_1979058122_nPoi però ho proseguito la lettura e, grazie ad un approfondimento non eccessivo dell’autrice sulla storia personale di questa modella scozzese dai capelli rossi e dagli occhi grigi, mi sono in parte ricreduta: c’è un motivo per cui lei è così legata al mondo della moda, alla sua carriera e alla famiglia Davies, ragion per cui il suo atteggiamento succube ha un senso logico e definito e sono, infine, riuscita a vederla sotto una luce differente.

La scrittura di La Commare è fluida, con accenni di ironia mista ad un filo narrativo che sa di fiaba e che procede, spedito, a tratti forse troppo, verso un epilogo che io, personalmente, ho trovato un po’ affrettato.
Sia il capitolo conclusivo della vicenda che il salto temporale finale avrebbero, secondo me, avuto bisogno di più respiro in modo che sia il lettore che i personaggi stessi potessero, finalmente, godere appieno della situazione che hanno atteso a lungo e che poi, in un paio di pagine, viene loro sottratta.

In conclusione, il romanzo Sotto la luce di mille stelle è un romanzo tenero, dolce ma, al contempo, ricco di spunti e di approfondimenti psicologici non indifferenti. I personaggi si uniscono e creano legami solidi, oggetto di colpi di scena presenti ma mai eccessivi o esagerati. Le descrizioni dell’isola e delle spiagge che i protagonisti visitano sono piccoli quadri curati nel dettaglio, tanto che io stessa, nonostante non sia mai stata in Grecia, mi sono ritrovata parte integrante del quadro dipinto, spettatrice sorridente, seduta a lato, con in mano un immaginario bicchiere di ouzo e con, in sottofondo, musica proveniente da un recente passato.

#GoodLuckCinzia!

Rachel

© Rachel Sandman

 

Il principe prigioniero di C.S. Pacat – Recensione

Buongiorno!

Oggi, 30 Luglio 2017, è un mesiversario di tutto rispetto! Non sapete di cosa sto parlando? Beh … È un mese esatto che, grazie alla Triskell Edizioni, è arrivato in Italia uno dei romanzi più particolari, d’impatto e chiacchierati del panorama mondiale: sto parlando de Il principe prigioniero di C.S. Pacat.
Personalmente non conoscevo questa storia, né tanto meno il clamore che la serie Captive Prince ha ottenuto e raccolto oltreoceano ma, grazie alla mia partecipazione al BlogTour organizzato dalla casa editrice (con cui ho il piacere di collaborare ormai da un po’), ho iniziato a entrare in questo romanzo m/m, prima in punta di piedi e poi, incuriosita, con sempre maggior interesse e curiosità grazie, soprattutto, ad un gruppo FB (si, ragazze del Captive Prince – Italian Readers, sto parlando proprio di voi!).

Ho atteso un mese, capite bene … UN MESE … Per scrivere questa recensione perché a mio parere Il principe prigioniero entra, di diritto, nella top Ten dei migliori libri del 2017 e merita, sul serio, ogni sforzo per cercare di rendere al meglio e nel modo più completo possibile questa storia sia per voi che lo avete già amato e, come me, attendete disperatamente il secondo capitolo (Triskell!!! Abbi pietà!!), sia per coloro che invece non conoscono o non sanno nulla di questo mondo creato da C.S. Pacat e ne sentono parlare ora, qui, per la prima volta.

Quindi … Questa recensione sarà un po’ diversa dalle solite. Ho scelto, in questo caso, di non tediarvi con le informazioni tecniche del volume (che, se proprio volete avere a portata di mano, trovate qui) e i vari link d’acquisto per immergerci, invece, immediatamente in quelle che sono le sensazioni che io ho vissuto durante la lettura.
Ho voluto, poi, come vedrete chiaramente se scorrerete questo post, aggiungere dettagli fotografici (per lo più, presi in prestito dal fornitissimo gruppo di FB di cui vi ho accennato sopra) e musicali perché … Non so, questo libro ha una potenza intrinseca che merita tutto ciò che riesco e posso dare.


Mappa

Dunque … Partiamo.
Innanzitutto, Il principe prigioniero è un romanzo che sta, a mio parere, in bilico tra due generi: il fantasy e lo storico. Ovviamente, l’intera ambientazione in cui si svolgono le vicende è inventata e creata ad arte, un po’ come i mondi de Il trono di spade o de Il signore degli anelli che, penso, chiunque qui abbia almeno sentito nominare o letto nel suo percorso di lettore e che appartengono al genere fantastico.
Tuttavia è presente anche un lato storico e alcuni dettagli che, inevitabilmente, non si possono non collegare all’Antica Roma, alla Magna Grecia, alle società dei gladiatori, ai palazzi dallo stile dorico, agli orpelli decorativi, ai marmi lucidi e splendenti. Sembra, quasi, in alcuni tratti ed episodi, di rivedere il Satyricon di Petronio, mostrato in chiave cinematografica da Fellini e riportato, ora, sotto una veste moderna e parzialmente nuova.

In questo primo capitolo della serie, il lettore conosce in modo esclusivo la società di Vere, il regno di Laurent. L’intero ambiente è lucente, a tratti asettico, esagerato nel lusso e nello sfarzo, materiale, un po’ come il suo principe insomma.

LaurentMa passiamo ora ad analizzare proprio lui, Laurent, colui che è forse il personaggio più strano, particolare, complesso di questo primo volume di C.S. Pacat.
Che dire di lui? All’inizio lo si odia, è impossibile fare altrimenti. Davvero, nei primi capitoli questa figura pare una statua di marmo con la ferocia intrinseca di Black Jack Randall della saga di Outlander (un episodio in particolare, chi ha letto entrambe le storie capirà a cosa mi riferisco, ha facilitato il parallelo tra i due personaggi di carta). Il fatto poi che l’intera storia sia raccontata dal punto di vista e dalla voce di Damen facilita, ovviamente, il disprezzo che l’autrice è davvero stata brava a creare attorno a questa figura androgina, fredda, irreprensibile. Ovviamente, proseguendo con la lettura (e, presumo, soprattutto nei prossimi volumi della serie), la prima opinione va, via via, sgretolandosi come una foglia d’autunno e il futuro Re di Vere lascia vedere sprazzi della sua personalità più umani, senza mai perdere però eccessivamente il controllo.

aa.pngDall’altro lato, come preannunciato, abbiamo Damen che è l’esatto opposto: dove Laurent è bianco, Damen è nero; dove uno è scostante e altero, l’altro è impetuoso, passionale, fisico.
Nonostante i suoi nobili natali, troviamo colui che è protagonista del racconto in una situazione di schiavitù, in una società che non è la sua, in uno stato di sottomissione mal vissuta (è un eufemismo, direi!) e circondato da giochi di potere, intrighi e congiure che aleggiano come farfalle all’apparenza innocue ma che avvelenano non solo i corpi ma soprattutto gli animi di uomini all’apparenza ineccepibili.

Questi due sono i protagonisti della serie Captive Prince, Damen e Laurent, due opposti, due lati di una medaglia, due personalità che nascondono fili che hanno nodi di un passato comune, due caratteri che si scontrano ma già lasciano trasparire qualcos’altro.
Perché, è vero: in questo primo romanzo non capita nulla di concreto tra i due ma le scene sensuali non mancano, così come gli episodi che, nonostante coinvolgano terze persone, lasciano intravedere due fiamme che stanno per divampare, il cui incendio non potrà essere domato.

In conclusione, lo stile di C.S. Pacat. Sublime. Elegante. Perfetto.
Non può essere descritto altrimenti. La Pacat tratta argomenti forti, eccessivi, per alcuni forse addirittura censurabili, ma lo fa in modo delicato, con una grazia unica e con un tocco paragonabile ad una carezza sul viso di un bambino. Seriamente, le scene e la narrazione sono strabilianti ma non avrebbero MAI avuto l’impatto e la forza espressiva che invece possiedono grazie alla penna di questa autrice.

Quindi … Spero di avervi incuriosito e spero di aver reso giustizia ad un romanzo davvero UNICO che va letto, senza se e senza ma, senza attendere seguiti o altro, vivetelo ORA e poi, quando sarà il momento, riprendetelo. Respirate a pieni polmoni queste storie e iniziate a conoscere i personaggi secondari che, sono sicura, assumeranno spessore e contorni nei prossimi capitoli. Vivete e camminate accanto a Damen e Laurent, una coppia che ancora coppia non è ma che cresce e, con tocchi lievi e sfumature appena accennate, già a partire da questo romanzo, Il principe prigioniero, assume spessore e concretezza.

Se ancora non siete convinti, se ancora non siete riusciti a immergervi in questo mondo, vi lascio dopo avervi forse rintronato di parole, dopo il supporto fotografico, con un video meraviglioso sia per tagli fotografici e stacchi, sia per scelta musicale. Guardatelo e poi correte ad acquistare e a leggere Il principe prigioniero di C.S. Pacat (edito da Triskell Edizioni).

N.B. Il video contiene spoilers ma, a mio parere, non sono comprensibili se non da coloro che hanno già letto il libro quindi … Fate voi! Ma, se mi ascoltate, NON vi dovete perdere questo video: GUARDATELO!

#AspettandoIlSecondo #TriskellPerFavore #Aiuto #HoBisognoDelSeguito #DamenLaurent #CaptivePrinceAddicted

Attenzione! Questo romanzo e la sua coppia protagonista creano DIPENDENZA pertanto, se volete evitare di entrare nel vortice di Captive Prince e ci tenete a mantenere la vostra sanità mentale, state lontani da questo articolo e dal romanzo, ripeto STATE LONTANI … Ops … Forse dovevo avvisarvi prima? 

Rachel

© Rachel Sandman

Non ricordo ma ti amo di Paola Garbarino – Recensione

Buongiorno!

Oggi, è con piacere che vi parlo di un libro che è nel mio kindle da parecchio (grazie alla generosità dell’autrice) e che, finalmente, sono riuscita a leggere. Oggi vi racconto Non ricordo ma ti amo di Paola Garbarino, un libro self made in Italy.
Qui di seguito trovate tutte le infos, il link d’acquisto, la trama e la mia opinione.

Buona lettura!


Non ricordo ma ti amo.jpg

Titolo: Non ricordo ma ti amo

Autore: Paola Garbarino

Prezzo:  € 2,99 (Ebook) – € 12,99 (Cartaceo)

Editore: Self Publishing

Trama: Cosa potrebbe succedere se un artista playboy si scontrasse con una giovane wonderwoman travestita da insegnante delle scuole medie?
William è così abituato alle ragazze che gli cadono ai piedi, che non può credere di essere stato brutalmente liquidato con battute al vetriolo da Luna, la coinquilina della sua ultima conquista di cui non ricorda neanche il nome. Resta talmente affascinato da lei da farla diventare la sua prossima scommessa. Comincia a raccogliere notizie e a cercare d’incontrarla con ogni pretesto, mentre Luna è determinata a non lasciar entrare nella propria vita un tipo come lui… ma William ha dei segreti che solo lei riesce a intravedere oltre quella maschera di superficialità e strafottenza e, inevitabilmente, ne rimane attratta. Forse anche per lui la scommessa non andrà come aveva previsto.
Ed è così che i sentimenti emergono oltre la scorza, l’attrazione può sfociare nell’amore.
Ma il destino sembra non essere ancora pronto per loro. William riapre gli occhi in un letto d’ospedale: non ricorda più nulla degli ultimi tre anni, nemmeno la ragazza con cui sta da più di un anno. Un brutto incidente in moto ha spezzato a metà il filo della sua vita, la sua vita con Luna.
Vale la pena cercare di ricordare e rivangare il passato o è meglio ricominciare da zero e costruirsi un nuovo futuro? Se siamo ciò che viviamo, ciò che abbiamo vissuto, chi diventiamo senza i nostri ricordi?

Una storia travolgente e divertente, commovente e romantica. Un amore che corre in bilico tra il passato e il presente, un dialogo aperto tra i due protagonisti William e Luna, che lentamente dovranno imparare di nuovo a conoscersi e ad amarsi.

Mi stringe fortissimo, affondando la faccia nel mio collo.
Restiamo così per un lungo momento, estemporaneo, mentre il temporale ricomincia, forte, i tuoni squassano il nostro silenzio ma fanno meno rumore del mio cuore.
Riprendo possesso del suo volto, lo ricopro di baci e lui resta lì a goderseli, con gli occhi socchiusi, bellissimo.
“Hai sempre detto che non ti piacevo.” sussurra, ancora con gli occhi serrati.
“E tu hai sempre detto che ero una bugiarda.”


Recensione: Non ricordo ma ti amo è un libro MERAVIGLIOSO. Penso, sul serio, che in questo romanzo Paola Garbarino si sia superata, creando una storia formata da una serie di tasselli emotivi comunemente conosciuti, incastrati a formare un puzzle dalle linee originali e uniche.

Ma, andiamo con ordine e partiamo dal principio.
Ho amato, sin da subito, le citazioni più o meno brevi che introducono ogni capitolo. Sono delle piccole tracce che, inizialmente, appaiono sfuocate ma che, leggendo le pagine a cui sono collegate, acquistano spessore e vita (al termine del libro, mi è venuto davvero voglia di conoscere questa graphic novel di Neil Gaiman dal titolo – ditemi voi se non è destino questo! – Sandman!).Kit Harington

In secondo luogo, la coppia protagonista è assolutamente reale e genuinamente tormentata. William, con il suo essere ombroso e playboy, pare essere uscito da un classico new adult pieno di cliché ma, leggete bene qui, il lato artistico e sensibile, che viene fuori nel suo lavoro, attraverso i suoi disegni, e il suo animo più autentico sono un tocco di eleganza che la Garbarino ha gestito con maestria mai stucchevole o eccessiva.Rose Leslie
Il personaggio di Luna, al contrario, parte con una descrizione dai tratti fragili e si irrobustisce piano piano, grazie sia allo sviluppo narrativo sia ad una maturazione che rende la protagonista di Non ricordo ma ti amo una delle ragazze di carta migliori dell’ultimo periodo.

In terzo piano, la scelta di narrare la storia con uno sfasamento temporale, con salti, ritorni e accelerazioni che mi hanno, da un lato, ricordato il mio amatissimo Emerald Gloom di Elle Caruso, ha reso la storia non solo originale ma tesa al punto giusto, in un costante bisogno di conoscere e sapere dettagli che si troncano, per poi tornare, più avanti, mai abbastanza presto ma sempre, a posteriori, al momento giusto.

Infine, la forma. Molti lettori e anche qualche blogger fuggono al solo sentir parlare di self perché li reputano prodotti non curati, o quanto meno non ai livelli dei romanzi editati da case editrici più o meno note. Io sono del parere, come sapete, che un romanzo è fatto dall’idea e dallo scrittore che pone le parole su carta e che poi, da solo o con aiuti (questo non è rilevante), riesce a limarlo sino alla (quasi) perfezione. Ecco, Paola Garbarino riesce in questa operazione difficilissima e lo fa con grazia ed eleganza, nonostante tratti tematiche forti come lutti, tradimenti e apparenti ossessioni. Non risparmia nulla, affonda il coltello in tutte le piaghe e ferite aperte dei suoi personaggi (e del lettore!) per farli riemergere poi, più forti di prima, un po’ come una fenice che risorge dalle proprie ceneri.

In conclusione, vi posso dire che leggere Paola Garbarino non è una passeggiata: non troverete mai la classica storiella che vi farà passare due orette in tranquillità, scordatevelo! Non ricordo ma ti amo è un sali scendi di vorticosi sentimenti che attorcigliano le viscere, fanno star male, vorrebbero portarti a urlare ma poi si fondono, a formare un finale degno di un film, in cui tutto viene spiegato, in cui tutto (anche ciò che meno avresti pensato di comprendere) acquista senso, in cui vorresti stringere la mano all’autrice per averti regalato una storia come quella di William e Luna.

N.B. Qui di seguito vi lascio un breve estratto, una riflessione che il protagonista, William, elabora nel corso del romanzo: Non ricordo ma ti amo non è solo un romance, è molto di più, e il pensiero sulla società in cui viviamo che vi propongo qui di seguito ne è la dimostrazione.
Buona lettura!

Siamo una generazione del cazzo, abituata alle cose veloci, da fast-food, convinta di essere forte, di saper volare, combattere mostri e trovare tesori, perché ci lobotomizzano coi videogame; illusi di poter comunicare in mille modi mentre invece ce ne restiamo al sicuro dietro lo schermo di un cellulare o di un pc; abbiamo perso il senso della realtà, dell’attesa, del mettersi in gioco, di rischiare il proprio cuore e metterci la faccia in prima persona. Odio i social network, tutti si fanno i cazzi di tutti ma in fondo non gliene frega niente di nessuno, si vive solo per facciata, si posta una foto solo perché sia piacizzabile, senza viverla, senza ricordare un benemerito nulla del posto o della persona. I Social sono delle arene peggiori di quelle dove i gladiatori si massacravano e sono vuote, false. Presto saremo recensibili con stellette da una a cinque e i nuovi reietti saranno gli impopolari, perderanno il diritto di voto, gli verrà negato l’accesso a determinate aree e non potranno ambire a certe cariche professionali. E io sarò uno di loro … 

Rachel

© Rachel Sandman