Mini BlogTour – Baby Don’t Cry di Paola Garbarino #Playlist

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Buongiorno!

Oggi, come vi ho accennato nella tappa di ieri, torniamo a parlare di Baby Don’t Cry di Paola Garbarino con un focus particolare sulla musica, elemento che io amo particolarmente e che, come sempre, è importante nei romanzi della scrittrice italiana.

Partiamo, innanzitutto, dalla canzone che, come ben avrete intuito, se conoscete il genere e girovagate, un po’ come me, nel mondo del rock, dà il titolo al romanzo.
Diamo inizio a questa tappa analizzando Don’t Cry dei Guns N’ Roses.

Don’t Cry è un singolo pubblicato nel 1991 dalla band statunitense. Il brano originariamente venne composto quando una ragazza, dopo aver detto addio al leader della band, Axl Rose, che la amava molto, gli disse, per l’appunto, di non piangere e gli preferì Izzy Stradlin. La canzone venne scritta proprio da Axl la sera successiva a questo episodio in soli 5 minuti.

Ovviamente, la canzone ha un peso importantissimo anche per i protagonisti di Baby Don’t Cry di Paola Garbarino: Milo e Petra, infatti, condividono un momento particolare con questa canzone in sottofondo, con il testo musicato che rimbomba tra la pareti e che, a distanza di anni, diventerà la loro canzone.

Ci siamo già salutati appena sono arrivata alla festa; poi lui è parso molto impegnato a parlare con una nuova.
Il festeggiato è un patito di musica revival, soprattutto degli anni Novanta a giudicare dalle canzoni che hanno suonato finora; in questo momento sta risuonando Don’t cry dei Guns n’ Roses.
Milo mi tira più vicina e i miei battiti accelerano. In realtà credo che siano accelerati dall’istante in cui ho visto chi stava tendendo la scopa.
È caldo. I maschi sono più caldi di noi ragazze. Il suo odore è buonissimo, sa sempre di pulito, non come certi che ti fanno dubitare che in casa possiedano del detersivo.

Detto ciò … Non è finita qui! Perché se, da un lato, la Garbarino stabilisce e decreta il successo dei Guns N’ Roses la colonna sonora della storia tra i due protagonisti del romanzo, dissemina qua e là anche altri brani musicali più o meno conosciuti. Tra tutti, oltre ad un elenco fantastico che troverete in fondo al romanzo, al termine, vi lascio qui due canzoni a cui io stessa sono particolarmente legata:

Se questa tappa vi ha incuriosito … Non perdetevi la tappa di domani sul blog Bookherat! Noi ci rivediamo presto, prestissimo, con la recensione di Baby Don’t Cry di Paola Garbarino.

Rachel

© Rachel Sandman
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OUTLANDER – QUATTRO CHIACCHIERE SULLA SEASON 3 … #3×06

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A. Malcolm è il titolo originale della sesta e attesissima puntata di questa terza stagione di Outlander (vi ricordo, inoltre, che da alcuni venerdì ormai, sul canale Fox Life di Sky, è possibile seguire la programmazione in lingua italiana di questa serie: sono già andate in onda la primaseconda, terza e quarta puntata).

Questa rubrica, Quattro chiacchiere sulla Season 3, va, in parallelo, con la programmazione e l’uscita degli episodi americani. Pertanto, se non avete ancora visto il suddetto episodio (di cui parlerò in questo post), vi invito caldamente a interrompere la lettura e a tornare in seguito, onde evitare anticipazioni non desiderate e spoiler vari.

Se invece siete temerari oppure, come me, avete già avuto modo di vedere l’episodio … Buona lettura!

Diciamocelo: questo episodio lo aspettavamo da sempre, da quando è finita la scorsa stagione, da quando ci hanno reso pubblica la lista con i titoli delle varie puntate, da quando abbiamo saputo che sarebbe durato più dei soliti minuti dei precedenti episodi.

Ha rispettato le nostre aspettative? Gesù Cristo di un Roosvelt … Sì!!!!!!!!!

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Ma, andiamo con ordine e, come sempre, cerchiamo di fare il punto delle varie situazioni.
Protagonisti di A. Malcolm sono loro, Claire e Jamie, Jamie e Claire, finalmente riuniti, finalmente di nuovo insieme, finalmente marito e moglie, di nuovo, o … Beh … Forse … Ok, per ora sorvoliamo su questo punto.

Ho adorato il modo in cui hanno gestito il loro progressivo avvicinamento, sia fisico che mentale. Claire si è preparata, è consapevole che quel giorno rivedrà l’amore della sua vita e tutte le sue reazioni e sensazioni sono, in qualche modo, già predisposte, già intrinseche in se stessa.
Jamie, al contrario, non sa che quel giorno la sua vita verrà ribaltata e ho trovato geniale il modo in cui Sam Heughan e Caitriona Balfe sono riusciti a mettere in scena questi sentimenti opposti che si uniscono e amalgamano nel reciproco desiderio e amore di Jamie e Claire.

A farla da padrone sono i dettagli: l’inquadratura che si concentra, spesso, sulle loro mani che si cercano, si sfiorano, si toccano e si aggrappano, l’una all’altra, è stata STRE-PI-TO-SAAAA! Ma vogliamo poi parlare di come i due sono impacciati, buffi e ironici ma, allo stesso tempo, riescono a mangiarsi con gli occhi, a spogliarsi con lo sguardo, a trasmettere quell’amore passionale che li ha sempre contraddistinti?
Io, personalmente, ho amato tutto ciò. Come ho apprezzato, molto, i parallelismi presenti ma non eccessivi tra le precedenti scene hot che avevano coinvolto i due: lo svelamento del matrimonio, lei che fa scivolare il foulard (o come si chiama) dal collo di lui come ai vecchi tempi del Castello di Leoch … Meraviglioso. Tutto stupendo.
Ho adorato anche le incertezze che, entrambi, provano e che non esitano a palesare, seppur con una punta di timore, all’altro: i mutamenti del corpo, i sentimenti che coinvolgono gli altri, le loro vite, i loro percorsi … Tutto geniale.

Un unico appunto, lo devo fare, è legato alle scena in cui lui guarda le fotografie di Brianna. Questo tratto è uno dei miei preferiti, almeno nella lettura di Il cerchio di pietre. Qui, al contrario, mi è parso un po’ sottotono e non so ancora cosa provare sulla scelta, chiara, di deviare dal romanzo della Gabaldon e di scegliere, sin da ora, di mettere Claire a conoscenza dell’esistenza di Willie. Non so, per me quel momento doveva essere tutto per Bree, per colei che, nella prossima stagione, sarà ancora più cruciale. Vedere quindi questo commento condiviso … Non mi ha fatto impazzire. Non so. Devo ancora rifletterci su, forse. Ho invece amato e i miei occhi si sono riempiti di lacrime quando Jamie ha ricordato Faith, con dolore e sentimento immenso.

Una scena che al contrario ho ADORATO è l’abbraccio tra Milady e Fergus. Ora, io qui lo dico e qui non lo nego: voglio più FERGUS nei prossimi episodi, più Cesar per tutti, grazie.
Il loro incontro è proprio quello tra una madre e un figlio. La delicatezza con cui lei accarezza la sua mano di legno, la dolcezza con cui lui le parla … ADORAZIONE!

In conclusione, non posso non parlare di lui, Ian Murray figlio. Allora, so che forse lo saprete già ma per chi ancora non lo sapesse … Lui è il mio personaggio preferito nei libri, colui che ho adorato e sentito, in ogni fibra, durante la lettura e il suo percorso di formazione. Ora, forse saprete anche questo … John Bell non mi ha fatto impazzire come scelta e non, badate bene, per antipatia o altro. Devo infatti dire che in questo episodio l’ho trovato molto nel personaggio e adorabile. MA … Devo dirlo, il make up degli uomini di casa Murray dovrebbe essere rivisto. Non è accettabile che un ragazzo noto per essere scuro, occhi scuri, capelli scuri … Appaia biondiccio e con la stessa coda di capelli terribile del padre … Un po’ di cura, insomma. Inoltre, nessuno mi toglie dalla testa che, sebbene in questi primi episodi l’attore sia davvero carino e sul pezzo, conoscendo la sua storyline … Non avremmo una trasposizione di livello per lui.

Non so come dire … Per ora il caro Bell resta un NI … #SorryNotSorry!

Noi ci rivediamo la prossima settimana, in attesa del nuovo episodio e di una domanda che mi ronza in testa: quando diavolo scoprirà IL SEGRETO di Jamie la cara Claire?

Staremo a vedere.


Best dell’episodio 3×06 per me … Il dialogo che più ho amato e in cui traspare l’appartenenza di Jamie e Claire e la gelosia che esiste, sempre, anche a anni di distanza …

C: «E poi come parte di questo accordo tu …»
J: «La risposta a ciò che stai pensando, Sassenach, è no.»
C: «Mi leggi nel pensiero, vero?»
J: «Ti stai chiedendo se ricavo anche qualcos’altro, grazie a questa attività.»
C: «Non che siano affari miei.»
J: «Non lo sono?»
C: «Sono affari miei?»
J: «Aye.»
C: «Quindi tu e Madame Jeanne non avete …»
J: «No.»


N.B. Ricordiamoci, sempre, da dove Jamie e Claire sono partiti e dove sono ora … Che storia meravigliosa.

E per citare … E ricordiamolo al mondo chi eravamo e che … SIAMO TORNATI!!!!

P.S. Grazie a Anto’s WoRID per le gifs!

Rachel

© Rachel Sandman

American History 2 di JD Hurt – Segnalazione

Buongiorno!

Oggi è tempo di segnalazioni. In questo post, in particolare, vi parlo di un dark romance young adult tutto made in Italy self: si tratta di American History² di JD Hurt, il quarto capitolo della Dark Necessities Series, disponibile a partire dal 23 Ottobre 2017 (ma prenotabile sin da ora qui).

Scorrendo in basso trovate la cover, la trama e tutte le infos relative a questa uscita.
Buona lettura!


American History 2 copertina

Titolo: American Hostory²
Autore: JD Hurt
Serie: Dark Necessities Series #4
Data d’uscita: 23 Ottobre 2017
Prezzo: € 2,99 (Ebook)
Editore: Self Publishing

Trama: Credevo di riuscire a strapparla dalle nostre vite, credevo che sarei riuscito a salvare Ryan. Tutto è andato distrutto; lei lo ha devastato. E ora entrambi pagheremo: perché se non lo salveremo sarà solo buio. Il mio buio.
Credevo che saremmo stati felici per sempre. Credevo che lei mi avesse salvato dalla violenza e dal terrore della mia famiglia; ma io non sono quello che pensavo. E ora devo pagare nel modo peggiore: perdendomi per sempre.
Credevo di avere capito tutto; credevo di avere salvato i miei affetti. Ero solo una povera sciocca, l’illusa di sempre. Ora che ho perduto ogni cosa e i fratelli Carroll sono stati la mia rovina posso solo pagare il prezzo delle mie scelte. La fine di ciò che ero.
Perché Marcia Horowitz non esiste più. Esiste solo l’oscuro passeggero.
Stephan, Ryan, Marcia: quando l’amore diventa sangue.

Nota dell’autrice: dal momento che le storie di Shiloh e Marcia avvengono in contemporanea o quasi e sono spesso concatenate, per capire il testo di American History 2, è opportuno aver letto tutti gli altri volumi della Dark Necessities Series (Stolen 1, Stolen 2, American History 1).

Infos sull’autrice: JD Hurt é l’alter ego di Elena. Ogni tanto si diletta a scrivere dark romance e poesie; è laureata in giurisprudenza ma fa tutt’altro nella vita. Ama il rock in tutte le sue sfumature, adora il cinema indipendente e gli scrittori maledetti. American History 2 è il secondo volume dell’omonima duologia che fa parte della Dark Necessities Series. Oltre la Dark Necessities Series composta da Stolen 1, Stolen 2, American History 1, ha pubblicato la Mafia Men Series e il thriller Oltre Il Bene.


#GoodLuckJD!

Rachel

© Rachel Sandman

La colonna di fuoco di Ken Follett – Recensione

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Buongiorno!

Oggi, con una giornata interamente dedicata alle recensioni, si conclude il nostro BlogTour dedicato a La colonna di fuoco di Ken Follett.
Spero che abbiate seguito le varie tappe, le abbiate apprezzate e, soprattutto, passerete, ancora una volta, nei nostri angoli digitali per curiosare sulla nostra personalissima opinione riguardo all’ultimo romanzo legato a Kingsbridge ed edito da Mondadori.

Qui di seguito, troverete tutti i dati, la trama e, ovviamente, la mia recensione.
Buona lettura!


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Titolo: La colonna di fuoco
Autore: Ken Follett
Serie: Kingsbridge #3
Data d’uscita: 12 Settembre 2017
Prezzo: € 16,99 (Ebook) – € 22,95 (Cartaceo)
Editore: Mondadori

Trama: Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso. Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.

Recensione: Quando ho letto la notizia di questo romanzo, di questo ritorno nelle atmosfere e nei luoghi di Kingsbridge, ho avuto, come sempre, sensazioni contrastanti.
C’era infatti, da un lato, la voglia, la curiosità di leggere La colonna di fuoco e di scoprire i suoi personaggi ma, dall’altra parte, c’era anche un lieve sentore d’ansia e di tentennamento. Non possiamo girarci attorno, insomma, I pilastri della terra di Ken Follett resta, per me, ancora oggi, uno dei migliori libri che io abbia mai letto quindi vedere una nuova storia, collegata alla precedente per ambientazione e pathos, mi lasciava davvero titubante.

Poi ho iniziato a leggere il romanzo e nonostante, lo devo sottolineare, il primo di questa serie che attraversa i secoli, legata a Kingsbridge, resti per me inarrivabile e irraggiungibile, l’ho trovata una lettura piacevole e, a tratti, davvero ben approfondita e ampliata.

Mi spiego meglio, o almeno ci provo. La colonna di fuoco, a differenza dei due libri che lo precedono (I pilastri della terra Mondo senza fine), ha due cardini su cui ruota il tutto: la religione e l’atmosfera di mistero quasi da indagine e da spionaggio.  Due elementi che ho apprezzato, visto l’enorme lavoro che sta dietro e la fedeltà con cui Follett, ancora una volta, riesce a ricreare situazioni e fatti, ma che ho un po’ detestato visto che sono preponderanti rispetto alla linea narrativa, chiamiamola, più romantica e personale.

Ho trovato molto convincente, anche più dei precedenti romanzi, la ricostruzione storica: ad un certo punto, la scrittura dell’autore è così avvolgente e coinvolgente che mi sono persa anche io nei vicoli e nelle cattedrali descritte, senza alcuna barriera, credendoci realmente e fiondandomi a capofitto alla ricerca dei misteri.

Come sempre, in romanzi come questo, la quantità di personaggi che popola le pagine del libro è immensa quindi, inizialmente, mi sono un po’ persa tra nomi e capitoli vari. Tuttavia le figure sono molto ben delineate e, dopo poco tempo, riconoscibili nell’immediato.

In conclusione, questo libro è, ovviamente, una lettura complessa che richiede attenzione, visti i milioni di indizi disseminati qua e là, e cura ma, se sfogliato e conosciuto nel periodo giusto, è un libro magnetico che vi farà fare un viaggio introspettivo e non solo attraverso grandi città europee dell’epoca, attraverso credi e religioni del secolo e grazie ad una serie di personaggi protagonisti di più linee narrative che si intrecciano e si sciolgono in una trama che, ancora una volta, porta Ken Follett nell’Olimpo degli scrittori di questo genere.

Rachel

© Rachel Sandman

Cover Reveal – Scars – Frammenti di noi di Catherine BC e Emma Altieri

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Buongiorno!

Diamo il benvenuto a due autrici: Catherine BC, autrice della serie Forbidden Fruit ed Emma Altieri, autrice di Adrenalin, suo romanzo di esordio pubblicato il 25 settembre. Oggi ci presentano in esclusiva il Cover Reveal del loro romanzo scritto a quattro mani.

Pronti? Scorrete il post …

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Titolo: Scars
Autore:  Catherine BC & Emma Altieri
Genere: Romance
Editore: Self – publishing

Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2017 -Ebook & Cartaceo-

Cover book artist: Sherazade digital art

Samuel Adams è appena tornato dall’Afghanistan, gravemente ferito dallo scoppio di una mina, le cui schegge gli sono entrate nell’anima, cambiandolo. Ha perso degli amici e porta sulle spalle il peso d’essere sopravvissuto. Sta cercando di mettere insieme i frammenti dell’uomo che era stato oltre le delusioni e il dolore che la vita gli ha portato. In questo viaggio alla ricerca di se stesso incontra Lois, testarda, volitiva, ferita nell’orgoglio, ma piena di voglia di vivere. Lei e Sam si trovano a essere vicini di casa e complici in una sorta di iter terapico alternativo che l’ospedale sta sperimentando sui vari traumi che caratterizzano chi torna dal fronte. L’amore arriva inaspettato e travolgente. Si nutrono l’uno dell’altra, trovando il senso dei loro giorni nello stare insieme. Tuttavia, un inganno serpeggiante sembra minare la loro felicità, il seme del tradimento trova terreno fertile nell’insicurezza di Sam e tutto sembra cadere inesorabilmente, come un fatuo castello di carta. Amore, tradimento, amicizia e dolore si alternano in questo romanzo, lasciando alla fine la speranza, la stessa che ha ognuno di noi nel trovare una panacea per le proprie cicatrici.

Teaser

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Biografie

Catherine BC (Katy Policante)  nasce e vive in provincia di Verona. Compie un percorso di studio variegato sia per attitudine che per esigenze personali. È attratta dalla scrittura fin dall’adolescenza. Ha partecipato a contest e concorsi organizzati da riviste e siti letterari. Ha scritto diversi racconti e qualche poesia, una delle quali è stata pubblicata su un settimanale femminile.
Nell’agosto del 2013 ha autopubblicato “Il sapore del proibito” (Forbidden Trilogy), il suo romanzo d’esordio.
Dal 12 dicembre 2013 un suo racconto natalizio è comparso tra le pagine dell’antologia “Natale e dintorni” edita dalla Alcheringa Edizioni .
Nello stesso periodo un altro suo racconto “Un nuovo inizio” è stato inserito nell’antologia “Halloween’s Novels”, curata da Le passioni di Brully e pubblicata su Amazon.
Nel gennaio del 2014, ancora da self publisher , presenta il racconto, “La sindrome di Stendhal”.
Nei primi mesi del 2014 un altro suo lavoro, “L’amore sa di tappo” è stato scelto dalla Butterfly Edizioni per far parte di un’antologia che è uscita il 16 dicembre 2014.
Sempre nello stesso giorno è uscito anche un suo racconto, “Samhain, la soglia” per la Delos Digital.
Il 13 maggio del 2015 un suo racconto “Pietre leggendarie” è stato pubblicato all’interno dell’antologia “Italia. Terra d’amori, arte e sapori” di EWWA.
Nell’agosto del 2015 ha auto pubblicato il secondo romanzo della Forbidden Trilogy, “Ricatto proibito”.
Nell’ottobre del 2015 è uscito “La più dolce tentazione”, un romance con sfumature erotiche edito dalla Rizzoli per la collana You Feel.
Nel settembre del 2016 un altro suo racconto “Riemergere dal passato” è stato inserito nell’antologia “Racconti dal Veneto”.
Dopo un periodo di inquietudine, il 20 ottobre del 2017 torna con il suo primo romanzo a quattro mani, “Scars – Frammenti di noi” scritto con Emma Altieri.


Emma Altieri è uno spirito libero, sempre in cerca di una meta definitiva per mettere radici. Nasce in Italia, al nord, ma poi viaggia per gran parte della sua vita fino a quando conosce quello che ora è suo marito e decide di fermarsi. E’ sempre stata attratta dalla scrittura, fin da bambina. Negli anni dell’adolescenza ha scritto numerose poesie in cui ha racchiuso tutti i suoi sentimenti. In età adulta ha deciso di mettere alla prova le sue capacità iniziando con brevi racconti e FanFiction su EFP fino a decidere di buttarsi nel mondo del self-publishing e provare a pubblicare i suoi romanzi, rimasti per anni racchiusi nei cassetti.
Il 25 settembre del 2017 ha autopubblicato “Adrenalin” (Smartness Series), il suo romanzo d’esordio, primo di una duologia.
Il 20 ottobre del 2017 uscirà, sempre in self-publishing con  “Scars – Frammenti di noi” scritto a quattro mani con Catherine BC.


#GoodLuck!
#BuonaLettura!
Rachel
© Rachel Sandman

 

OUTLANDER – QUATTRO CHIACCHIERE SULLA SEASON 3 … #3×04

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Of lost things è il titolo originale della quarta puntata di questa terza stagione di Outlander (vi ricordo, inoltre, che venerdì scorso sul canale Fox Life di Sky è andata in onda la prima puntata, già doppiata e disponibile per il pubblico italiano).

Questa rubrica, Quattro chiacchiere sulla Season 3, va, in parallelo, con la programmazione e l’uscita degli episodi americani. Pertanto, se non avete ancora visto il suddetto episodio (di cui parlerò in questo post), vi invito caldamente a interrompere la lettura e a tornare in seguito, onde evitare anticipazioni non desiderate e spoiler vari.

Se invece siete temerari oppure, come me, avete già avuto modo di vedere l’episodio … Buona lettura!

Ho amato l’intro ambientato in Scozia, dove finalmente rivediamo Bree e Roger e ci immergiamo nella ricerca di lui, il vero protagonista di questo episodio, James Alexander Malcom MacKenzie Fraser.
Questi due personaggi della nuova generazione sono esattamente come la Gabaldon li ha descritti: lui, un po’ balbettante e incerto all’inizio; lei decisamente più intraprendente e sicura. La loro storyline promette bene … MOOOOOOLTO bene.

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Nel passato, invece, veniamo catapultati in quella che è la nuova realtà di Jamie: non più prigioniero vero e proprio ma costretto a servizio di una nobile famiglia inglese. Il fatto che la scena si apra e veda immediatamente il confronto con il padrone, mettendo i due sullo stesso piano perché, entrambi, conoscono e condividono il dolore che si prova nella perdita di un figlio (quel … Ne ho persi due anche io … Mi ha distrutto i sentimenti!), l’ho trovata una scelta decisamente delicata e geniale.
Pertanto la mia condizione durante la prima parte di puntata era già la seguente (cotonatura a parte, sia chiaro) …

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Poi appare lei … Inutile girarci attorno … Ginevra è un personaggio che tutti, leggendo, abbiamo odiato e, di certo, nella trasposizione televisiva la ragazza non si fa amare. Appare subito rigida, altezzosa, con tratti e colori che tanto ricordano Claire ma che, allo stesso tempo, fanno risaltare le differenze tra le due.
Trovo però che in questa puntata siano stati eccezionali nel far emergere il lato umano della ragazza che, a ben pensarci, è una giovane donna costretta ad un matrimonio che non vuole, ad un uomo molto più vecchio di lei, ad una vita fatta di lusso e sfarzo ma umanamente vuota. A ben guardare, ciò che fa e come si comporta sono davvero aspetti criticabili? Forse (anzi, di certo) sbaglia i modi, ma quello che fa è comprensibile.

Detto questo … Quanto ho amato la scena in cui Jamie la scaravolta direttamente nella pozzanghera di fango? La meraviglia!

Risultati immagini per outlander gif genevaCosì come ho apprezzano la scelta di non trascurare nulla, nessun dettaglio del rapporto fisico che si instaura tra Ginevra e Jamie: è difficile da vedere? Forse sì, se si pensa a Claire e a cosa poteva essere. Poteva andare peggio? Decisamente. Ma il discorso finale di lui, il tatto, la delicatezza e la passione che non è amore ma puro atto … Mi hanno lasciata stupefatta e senza parole.

E ora parliamo di loro … Jamie e Willie. Un padre che rinuncia a tornare a casa, in Scozia, perché comprende che il legame con quel bambino, con suo figlio, è più forte di tutto. Finché un giorno Jamie comprende ciò che il mondo attorno a lui già iniziava a sottolineare: si assomigliano troppo, nei lineamenti ricalcati dai modi di fare e atteggiamenti simili. La scelta di andarsene e la conseguente separazione è una delle parti più devastanti: l’abbraccio tra i due? Pianti, pianti, piantiiiiii!

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Magistralmente costruito è il rapporto tra Jamie e John che salta fuori dallo schermo (forse anche con più potenza rispetto ai libri) e coinvolge, in tutta la sua profondità e lealtà.

Una piccola nota per due personaggi secondari dalla delicatezza e compostezza unica: Lady Isobel e Fiona. La prima che comprende, meglio di chiunque altro, forse più di John Grey stesso, che Jamie è in gabbia (A cage is still a cage) mentre la seconda intuisce quanto la collana di perle significhi per Claire e gliela dona, al momento giusto, nel posto giusto. Sono due donne che non vedo l’ora di rivedere e che danno speranza, gioia, pace.

In conclusione … Voglio raccontarvi della CONCLUSIONE. Chiariamo … Io ero così …

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Il parallelo netto tra scene di Claire e Jamie, di Willie e Bree … Non è descrivibile ragazzi! Io ero ampiamente e totalmente DEVASTATATA! Inoltre … Hanno scelto una canzone come base che è A hard rain’s a gonna fall di Bob Dylan che vi lascio, qui, nella versione che io preferisco, cantata da Patti Smith. Una scelta che ha ampliato i miei singhiozzi e che ha reso tutto ancor più meravigliosamente doloroso.

CHE PUNTATA!!!!
Unica nota stonata, lasciatemelo dire, il parrucchino piazzato in testa a Sam Heughan … Ma cos’è?

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Ora NON VEDO L’ORA di vedere la prossima!
Datemi la 3×05 ORA e nessuno si farà male.

Alla prossima settimana.
Lasciate un commento se vi va.

Rachel

© Rachel Sandman

Review Party – Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas

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Buongiorno!

Oggi è il grande giorno! Finalmente è disponibile in tutti gli store online Insieme siamo perfetti di Penelope Douglas, edito da Newton Compton Editori. Si tratta del famosissimo Punk 57, un romanzo molto chiacchierato all’estero che da OGGI potete leggere anche qui in Italia.

Grazie ad un’iniziativa di Dipendente dai libri un nutrito gruppo di blogger vi ha accompagnato nei giorni scorsi e OGGI tocca anche al mio piccolo angolino digitale.

Curiose di conoscere i dati, la trama e la mia opinione su questa ultima fatica della Douglas?
Scorrete in basso e … Buona lettura!


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Titolo: Insieme siamo perfetti
Autore: Penelope Douglas
Data d’uscita: 21 Settembre 2017
Prezzo: € 5,99 (Ebook) – € 8,42 (Cartaceo)
Editore: Newton Compton Editori

Trama: In quinta elementare a ciascuno di noi venne assegnato un amico di penna tra i ragazzini di un’altra scuola. Mi chiamo Misha, e pensando che fossi una femmina, l’altro insegnante mi mise in coppia con una sua allieva, Ryen; la mia maestra, credendo che Ryen fosse un maschio come me, non obiettò. Dal primo momento in cui io e Ryen abbiamo iniziato a scriverci, abbiamo litigato su tutto. E le cose non sono cambiate in questi sette anni. Le sue lettere sono sempre scritte in inchiostro argento su carta nera. A volte ne arriva una alla settimana, altre volte tre nello stesso giorno, ma sento che ormai sono diventate una necessità per me. Lei è l’unica che mi aiuta a tenere la rotta, l’unica che mi accetta per come sono. Abbiamo solo tre regole fra di noi. Niente social media, niente numeri di telefono, niente foto. Fino a quando in rete, sono incappato nella foto di una ragazza di nome Ryen, che ama la pizza di Gallo, e adora suo iPhone. Quante possibile c’erano che fosse lei? Accidenti! Dovevo incontrarla. Certo non potevo immaginare che avrei detestato ciò che stavo per scoprire.

Recensione: Lo sapete, non è un segreto (penso) per nessuno … Gli ultimi due romanzi che avevo letto, firmati da Penelope Douglas, non mi erano piaciuti moltissimo (questo è l’eufemismo del secolo!): Non riesco a dimenticarti e Il mio sbaglio più grande sono stati, per me, una delusione megagalattica.

Tuttavia, il mio amore per Mai per amore era stato talmente grande e immenso (e no, se ve lo state chiedendo, ancora NON ho avuto il coraggio di leggere Odiami come io ti amo) che ho voluto partecipare a questo Review Party, memore delle sensazioni e delle emozioni che avevo provato leggendo la storia di Jared e Tate.

E … Vi dirò … Ho fatto davvero bene!
Cavolo, ragazzi, che romanzo ha tirato fuori questa volta Penelope Douglas! Insieme siamo perfetti è un mix unico, una fusione di Mai per amore con alcuni elementi (non quelli discutibili, grazie al cielo) di Il mio sbaglio più grande. Semplicemente stupefacente.
Sono rimasta davvero colpita perché … La storia è meravigliosa, gestita in modo perfetto: in essa ogni cosa è dosata al millimetro, in essa ogni dettaglio, al momento giusto, ottiene una svolta, un senso, una risposta ad un quesito posto più o meno esplicitamente. Inoltre, segue un filo che si allaccia, in un frangente, ad un’altra storia della Douglas, creando un nodo tra i personaggi da lei firmati che lega tutto e tutti. Geniale.

Misha e Ryen sono una delle coppie di carta che più mi ha convinto in questo periodo: due personaggi anticonformisti, che vanno oltre i limiti e i cliché dei tipici ragazzo e ragazza dei romanzi new adult, in cui ogni regola precedentemente imposta si infrange in una realtà descritta in modo palpabile e reale.

Misha è assolutamente straordinario. In lui il lettore trova un insieme di passione, fragilità e durezza che creano un personaggio di spessore e mai visto sino ad ora. Misha è un ragazzo inserito nella società in cui vive, nel mondo adolescenziale che frequenta ma, allo stesso tempo, riesce a rimanere ai margini delle dinamiche e delle situazioni.
Il suo atteggiamento è duplice, scontroso a tratti, dolce in altri, ma è reale, dannatamente reale, ve lo assicuro.

Ryen è uno di quei personaggi femminili che a me piacciono tanto perché parte, inizialmente, facendosi quasi odiare: lei, la protagonista, è dalla parte del torto, è il capo branco, è colei che si volta dall’altra parte quando accadono ingiustizie o atti di bullismo. La Douglas è stata pazzesca nel riuscire a rendere tutte le sfumature del carattere di Ryen, svelandola piano piano, in modo che la si comprende con calma, capitolo dopo capitolo, sino all’esplosione del finale.

Alcuni aspetti e tratti del percorso narrativo li ho trovati un po’ affrettati e, proprio perché ho amato immensamente il romanzo, avrei voluto fossero più approfonditi, maggiormente sviscerati. Tuttavia la storia di Insieme siamo perfetti è come un regalo la mattina di Natale che non solo è impacchettato alla perfezione, con tanto di nastro di raso e carta da pacco acquistata per l’occasione, ma contiene inoltre tutto ciò che volevi, desideravi e, forse, anche qualcosa in più.

In conclusione, vi invito davvero a leggere questo nuovo romanzo di Penelope Douglas perché finalmente torna ad immergersi nel mondo dell’adolescenza in modo originale, con personaggi unicamente imperfetti ma veri, con un mondo che ruota loro attorno duro, difficile da digerire ma assolutamente concreto.
Leggete Insieme siamo perfetti e arrivate sino in fondo per scoprire il senso di quel Punk 57  che è il titolo della versione originale e che, io personalmente, visto il significato immenso che ha nella trama e nel suo svolgimento, nella sua maturazione, avrei preferito fosse mantenuto anche nell’edizione italiana.
Spero, seriamente, che la Douglas non si fermi qui e che continui a scrivere, anche e soprattutto dei personaggi secondari apparsi in questa storia, che hanno un gran bel potenziale.

Quindi, leggete e poi fatemi sapere la vostra opinione!
Qui di seguito, vi lascio con il calendario in cui trovate tutti i blog che hanno partecipato e che hanno scritto (o registrato) la loro idea e le loro impressioni su questa nuova uscita Newton Compton Editori.

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© Rachel Sandman

OUTLANDER – QUATTRO CHIACCHIERE SULLA SEASON 3 … #3×02

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Buonasera a tutti!

Eccomi qui, per il secondo appuntamento di questa rubrica Quattro chiacchiere sulla Season 3 che va, in parallelo, con la programmazione e l’uscita degli episodi americani.
Se non avete ancora visto il secondo episodio (di cui parlerò in questo post) della terza stagione di Outlander, vi invito caldamente a interrompere la lettura e a tornare in seguito, onde evitare anticipazioni non desiderate e spoiler vari.

Se invece siete temerari o avete, come me, già ammirato Surrender (questo il titolo dell’episodio), scorrete in basso e … Buona lettura!

Partiamo dunque dall’apertura di questo nuovo episodio: semplicemente grandiosa. L’ambientazione in Scozia, a Lallybroch per giunta, non ha per me ancora trovato eguali. In più, il ritorno di Fergus, interpretato da Romann Berrux, mi ha impresso un sorriso sulle labbra che si è ampliato a dismisura al solo sentir nominare il famoso nome, l’epiteto del fuorilegge che tutti attendevamo … Berretto Bigio.
Quindi … Ero pronta, prontissima per questo episodio …

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Poi, vogliamo parlare di Jamie che vede Claire, sempre e comunque? Che non la dimentica? Che soffre e … Sam Heughan è stato superlativo in questo episodio, soprattutto se contiamo che per il primo quarto d’ora, quando appare, non spiccica nemmeno una parola a pagarla bene! La sua è stata un’interpretazione di sguardi, gesti e postura che ho trovato davvero ben resa: è Red Jamie ma non è più quel Jamie Fraser che tutti conoscono, che la sorella conosceva, che Claire amava. Ed io, vedendolo così incurvato, muto e quasi indurito dal tempo e dagli anni di solitudine, ero tipo in queste condizioni …

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Come già nel primo episodio, abbiamo nuovamente il doppio binario: passiamo infatti dalla Scozia del Settecento alla Boston del Novecento, grazie ad un meccanismo vai e vieni che si apre, nella vita di Claire, con una scena ricca di sensualità, pathos ma intrisa di dolore, ricca di immaginazione, ricordi, sogni.
Una mossa superlativa a livello di sceneggiatura è, a mio parere, far leggere il Globe e la notizia della nascita della Repubblica d’Irlanda proprio a Caitriona Balfe, irlandese doc. Quando la realtà si unisce alla fiction: adoro sempre questo tipo di dettagli.

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Procedendo nella puntata, abbiamo un evento che IO aspettavo da tempo immemore: finalmente, è arrivato lui … Ian! E in questo episodio è ancora innocente e con un casting adatto al suo personaggio (scusate, so che sarò impopolare, ma io John Bell ancora non l’ho digerito).
La scena che segue alla sua nascita l’ho trovata così fedele e identica ai libri che quasi mi sembrava di leggere le parole della Gabaldon, invece di guardare la serie tv. Situazione analoga per la storyline di Fergus e per la scena che, conoscendo in precedenza ciò che sarebbe accaduto, temevo e attendevo al contempo. Quella giubba rossa, quello sporco traditore scozzese, quel …

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Quanto lo avete odiato voi? No perché io lo avrei preso, volentieri, a randellate!

Sentire poi Jamie che supporta il figlio (sì, per me Fergus era, è e sarà sempre SUO figlio), lo conforta e lo rassicura, nominando immediatamente LEI, milady … Quanto è stata straziante e perfetta quella scena? Così come l’abbraccio con Janet e il discorso alla luce del fuoco del camino con Ian? La meraviglia assoluta.

Purtroppo, non ho trovato lo stesso impatto nella linea narrativa di Boston: continuo a non comprendere questo tentativo di santificare la figura di Frank perché se, da un lato, il suo comportamento e i suoi discorsi possono essere condivisi (fino ad un certo punto, sia chiaro), dall’altro non c’è la minima traccia di quello che è il Frank Randall dei libri e, a mio parere, dovrebbe in parte già venir fuori qui. Senza quel lato, si sta rischiando davvero di creare un nutrito gruppo di fans a favore del gentiluomo inglese, a discapito non tanto di Jamie Fraser ma di Claire che passa, da eroina e donna forte, che tenta di andare avanti, che ama e che soffre, a femme fatale senza scrupoli che semplicemente usa il povero maritino che l’ha accolta e ripresa per un po’ di sana ginnastica coniugale: Ron Moore, sta attento perché, in questo caso, si sta rischiando non poco!

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In conclusione, parliamo di lei, Mary MacNab.
Quanto può far male vedere l’inizio di una scena in cui due personaggi condividono dolore, affetto e perdita, e sapere, fin dentro al midollo, che tu quella tizia dovresti odiarla ma davvero non ci riesci? Mi era successo nei libri e, lo ammetto, un sentimento analogo mi ha attraversato lo stomaco vedendolo: Mary è una donna forte e fragile, sola, invaghita probabilmente di Jamie ma ben consapevole di ciò che lui non potrà mai darle, ben conscia che lui ama e amerà sempre un’altra. Lei, a differenza di qualcun altro (Frank caro, sto parlando di te), sa che nulla potrà mai sostituire o anche solo avvicinare il sentimento che traspare da Jamie e Claire, uniti, insieme. Forse perché li ha visti di persona, forse perché, seppur legata a lui, non lo ama, non con l’intensità del sentimento che invece è vivo a due secoli di distanza, non lo so.
Quel che è certo, è che io vorrei tanto odiare questa donna, davvero, urlare a questa Mary che non sarà mai Claire, che anche se le assomiglia, che anche se la scena sembra la brutta copia dell’inquadratura della 1×07 (The Wedding) … Non ci riesco e, come anche leggendo i libri, questo episodio in particolare mi ha lasciato un groppo in gola ma non sdegno, non rabbia: solo tanta pena.

Una breve nota storica, sul finale. La scena in cui Claire e Joe si ritrovano, entrambi, denigrati in una classe di anatomia, entrambi emarginati, perché donna e uomo di colore. Quanto è stata potente? Quanto è stato messo a fuoco come il mondo, solo poche decine di anni fa, fosse diverso? Quante cose diamo ora per scontate? E, davvero, siamo così convinti di averle superate? L’odio? Il razzismo? La misoginia? Siamo convinti che siano cose appartenenti al secolo scorso? Oppure, se apriamo un po’ di più i nostri occhi, possiamo vederli, anche oggi, anche ora?

Per ultima, vi assicuro che è davvero l’ultima mia riflessione.
Quanto è stata geniale l’ultima scena? Il rapporto conflittuale di Jamie e Janet che passa, attraverso uno scambio di sguardi in cui lui, realmente, comprende quanto la sorella lo stia facendo contro la sua volontà? E Claire, che cammina, e si ferma rapita da un suono così dolce e crudele da far male, ma che non può non sentire nel profondo?

Poesia pura in questa seconda puntata!
Non vedo l’ora di immergermi in quella della prossima settimana!
Se anche voi l’avete vista e siete fans della serie, commentate qui sotto. Fatemi sapere cosa ne pensate, se siete d’accordo con le mie annotazioni oppure no.
Lasciate un segno!

Rachel

© Rachel Sandman

Trailer Reveal – If there’s no tomorrow by Jennifer Armentrout [English Edition]

Have a Nice Day, World!

Once again, my blog turns into an international dress and, after the BlogTour about Jessica Redmerski, has the opportunity to host an amazing event opened worldwide: today, September 5th, is the Trailer Reveal of If there’s no tomorrow, the last novel written by one of the most loved contemporary writer, Jennifer Armentrout.

In this post you will find the cover of If there’s no tomorrow, the plot, some teasers and an absolutely stunning trailer about this story, written by the author of the Lux Series, The problem with forever (in Italy, Il problema è che ti amo) and The Dark Elements Series.
So … Are you ready?
Let’s start!


Cover Armentrout

“Beautiful, real, and devastating, If There’s No Tomorrow grabbed me by the heart from the first lines and didn’t let go until the very end. Teeming with toe-curling romance, fully-realized friendships, and nuanced portrayals of grief and healing, this book will forever have a spot on my all-time favorites shelf. Absolutely brilliant and unforgettable.”
# 1 New York Times bestselling author Sarah J. Maas

Lena Wise is always looking forward to tomorrow, especially at the start of her senior year. She’s ready to pack in as much friend time as possible, to finish college applications and to maybe let her childhood best friend Sebastian know how she really feels about him. For Lena, the upcoming year is going to be epic—one of opportunities and chances.
Until one choice, one moment, destroys everything.
Now Lena isn’t looking forward to tomorrow. Not when friend time may never be the same. Not when college applications feel all but impossible. Not when Sebastian might never forgive her for what happened.
For what she let happen.
With the guilt growing each day, Lena knows that her only hope is to move on. But how can she move on when her and her friends’ entire existences have been redefined? How can she move on when tomorrow isn’t even guaranteed?

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RELEASE DATE: September 5th, 2017
Publisher: Harlequin Teen
Page Count: 384 pages
Available Formats: Hardcover (U.S./Canada), Ebook, Audiobook

Links: Amazon Ebook – Amazon Flexible Cover
Audible: http://amzn.to/2wUGZIf
B&N: http://bit.ly/2rEvMc8
iBooks: http://apple.co/2qANVDI

“Thought provoking and powerful.”
# 1 New York Times bestselling authors Erin Watt

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Jennifer Armentrout, #1 NEW YORK TIMES Bestselling author, lives in Martinsburg, West Virginia. All the rumors you’ve heard about her state aren’t true. When she’s not hard at work writing. She spends her time reading, working out, watching really bad zombie movies, pretending to write, and hanging out with her husband and her Jack Russell Loki.

Trailer about … If there’s no tomorrow

But … The post doesn’t end here! If you follow THIS LINK (click on it!) you can have the opportunity to participate in a GIVEAWAY. Do you want to know something more? Well …

Giveaway Rules

  1. The PRIZE: a SURPRISE SIGNED PRIZE PACK (containing multiple signed books & swag).

  2. OPEN INTERNATIONAL so … To all of you, Italian readers out there, you can be part of it!

  3. It ENDS on September 14th.

Don’t miss this amazing chance!
In the end, thank you so much to Jennifer Armentrout who gave me the opportunity to be part of this Trailer Reveal and thank you so much to Stephanie, who has been so kind and patient during our chats via e-mail.
I can’t wait to read this novel and I hope it will come SOON also here, in Italy.

N.B. Italian Post HERE.

Rachel

© Rachel Sandman

Trailer Reveal – If there’s no tomorrow di Jennifer Armentrout [Post in Italiano]

Buongiorno a tutti, buongiorno mondo!

Allora, come potete ben comprendere, ancora una volta il blog veste dei panni internazionali e, dopo un BlogTour tutto incentrato sull’autrice Jessica Redmerski (che se non avete seguito, vi invito ora a cercare e a leggere), ha l’opportunità di ospitare un fantastico evento senza alcun tipo di barriera: oggi, 5 Settembre 2017, è la giornata dedicata al trailer di If there’s no tomorrow, l’ultimo romanzo scritto da una delle scrittrici più amate tra le autrici contemporanee, Jennifer Armentrout.

In questo post troverete la copertina di If there’s no tomorrow, la trama (tradotta dalla sottoscritta, così come tutto il resto ergo … Chi prende è pregato di citare il blog), alcuni teasers e un fantastico ed emozionante trailer sulla storia di questo nuovo libro, scritto dalla creatrice della serie Ti aspettavo (edita dalla casa editrice NORD), di Il problema è che ti amo e della serie Covenant (edita dalla casa editrice HarperCollins).
Quindi … Siete pronti?
Iniziamo!


Cover Armentrout

“Bellissimo, reale, e devastante. If There’s No Tomorrow mi ha preso al cuore sin dalle prime frasi e non mi ha più lasciato andare sino alla fine.  Ricco di tratti romance, amicizie egregiamente descritte, e ritratti sfumati di dolore e guarigione, questo libro avrà sempre un posto nello scaffale dei miei preferiti. Assolutamente brillante e indimenticabile.”
Sarah J. Maas, autrice bestseller #1 del New York Times

Lena Wise ha sempre guardato al futuro, specialmente all’inizio del suo senior year. È pronta a collezionare più amici possibili, a finire  le domande per il college e forse a far sapere al suo amico di infanzia, Sebastian, ciò che realmente prova nei suoi confronti. Per Lena, l’anno che sta per iniziare si preannuncia epico, un anno ricco di opportunità e possibilità.
Fino a che una scelta, un momento, distrugge tutto.
Adesso Lena non sta più guardando al futuro. Non quando il tempo dell’amicizia potrebbe non essere più lo stesso. Non quando le domande per il college sembrano tutto ma anche impossibili. Non quando Sebastian potrebbe non perdonarla mai per ciò che è accaduto.
Per ciò che lei ha lasciato che accadesse.
Con il senso di colpa che cresce ogni giorno, Lena capisce che la sua sola speranza è quella di andarsene, di andare avanti. Ma come può andare avanti quando la sua esistenza e quella di tutti i suoi amici sono state ridefinite? Come può andare avanti quando un domani non è più garantito?

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“Vorrei tornare a casa dove tutto era normale e giusto. Dove il mondo stava ancora girando e ogni cosa andava bene. Ogni cosa era viva”.

Data d’uscita negli Stati Uniti: September 5th, 2017
Editore: Harlequin Teen
Numero di pagine: 384
Disponibile in: Copertina rigidan (U.S./Canada), Ebook, Audiobook

Links: Amazon Ebook – Amazon Flexible Cover
Audible: http://amzn.to/2wUGZIf
B&N: http://bit.ly/2rEvMc8
iBooks: http://apple.co/2qANVDI

“Mentalmente provocante e potente”
Erin Watt, autrice bestseller #1 del New York Times

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“Era pazzesco e stupido perché era semplicemente il tocco più leggero ma lo sentii in ogni singola cellula del mio corpo”.

Jennifer Armentrout, #1 NEW YORK TIMES autrice bestseller, vive a Martinsburg, in West Virginia. È considerata un’autrice trasversale, in grado di mantenere contatti con case editrici indipendenti e non, continuando inoltre a muoversi nel mondo del self publishing. Passa il suo tempo leggendo, allenandosi, guardando film orribili sugli zombie, provando a scrivere, e passando il tempo con suo marito e il suo Jack Russell Loki.

Trailer about … If there’s no tomorrow

Ma … Questo post NON finisce qui! Se seguite QUESTO LINK (cliccateci sopra!) potete tentare di vincere un fantastico GIVEAWAY. Volete sapere qualcosa in più? Bene …

Regole del Giveaway

  1. Il PREMIO: un PACCO A SORPRESA (contenente alcuni libri autografati e altre cosucce).

  2. È aperto a livello globale quindi, miei cari lettori italiani che siete all’ascolto, fatevi sotto e partecipate!

  3. Termine del Giveaway: 14 Settembre 2017.

Non lasciatevi scappare questa fantastica chance!
Infine, ringrazio qui Jennifer Armentrout che mi ha dato l’opportunità di essere parte di questo Trailer Reveal e Stephanie che è stata davvero carinissima e paziente nelle chiacchiere via mail con la sottoscritta.
Non vedo l’ora di leggere questo romanzo e spero, veramente, che possa arrivare PRESTO in Italia.

N.B. English Post HERE.

Rachel

© Rachel Sandman