Romance Author & Reader Events … 2018

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Buonasera a tutti!
Allora, come penso ormai avrete letto qua e là sul web … Siamo tutti in fermento per il Rare ROMA 2018.
Ma … Di cosa si tratta? Quando si terrà? Dove?
Ecco che, per chiarire un po’ sia le mie che le vostre idee, ho pensato, come altri blog, di realizzare questo post in cui inserire tutti i detagli di cui sono a conoscenza …
Innanzitutto, il Rare è il Romance Author & Reader Events, grazie al quale noi (blogger e lettori) abbiamo l’opportunità di incontrare alcune (molte) delle nostre autrici romance preferite e di scontrarci con alcuni bei ragazzi che hanno prestato il loro volto (o corpo, in alcuni casi decisamente CORPO) per le copertine dei nostri amatissimi romanzi rosa.
Sono già stati annunciati alcuni nomi di autrici che parteciperanno al RARE18, evento attesissimo che viene organizzato ogni anno in una città diversa e che coinvolge autrici di tutto il mondo.
Quest’anno è arrivato il momento dell’Italia e la città scelta, come avrete ormai capito, è stata Roma!
L’evento si terrà Sabato 23 Giugno 2018 allo Sheraton Roma Hotel & Conference Center.

 

Infos sui biglietti:

  • I biglietti saranno in vendita in due date diverse, una il 1 Luglio alle 14 e poi il 5 Agosto 2017 sempre alle 14.
  • Il prezzo dei biglietti sarà: 35 per l’ingresso normale (General Admission) e 60per l’ingresso anticipato (Early Entry) di circa un’ora.
  • Chi comprerà il biglietto Early Entry avrà la possibilità di entrare all’evento con 1h/2h di anticipo, il che permette di evitare code e vedere prima le autrici.
  • Potrete acquistare i biglietti sul sito Eventbrite.com utilizzando la vostra PayPal [Si consiglia di  creare un account in anticipo sia su Eventbrite che su PayPal, perché il pagamento può avvenire solo tramite PayPal].
Vi lascio, qui di seguito, la LISTA DELLE AUTRICI annunciate fino ad ora, che parteciperanno all’evento, e a cui prenderanno parte, come vi ho anticipato, anche i modelli di alcuni libri, i MEN OF RARE (Jase Dean, Lynda Throsby, Stuart Reardon, Franggy):
A.D. Justice
AM Hargrove
A. Zavarelli
Abbi Glines
Adriane Leigh
Aria Cole
Alessandra Torre
Alexa Riley
Anne Eliot
Aurora Rose Reynolds
Ava Lohan
B.B. Easton
B.B. Reid
Beth Ehemann
Brittainy C Cherry
Catherine Bybee
Chelle Bliss
Cecile Bertod
Chiara Cilli
Corinne Michaels
Daisy Prescott
Emma Hart
Erin Watt (Elle Kennedy & Jen Frederick)
Felicia Lynn
Harper Sloan
JM Darhower
Jade West
Jane Harvey-Berrick
Jeannette Winters
Jennifer Blackwood
Jennifer Probst
Jenny Anastan
Jillian Dodd
Jo Raven
Julia Sykes
K.A. Linde
Kandi Steiner
Karina Halle
Kate McCarthy
Katie Ashley
Kendra Elliot
Kimberly Knight
Kristen Callihan
Laurelin Paige
LA Casey
L.J. Shen
LP Lovell
Lauren Layne
Lauren Rowe
Leisa Rayven
Lesley Jones
Lexi Ryan
LH Cosway
Liliana Hart
Lorelei James
M. Never
M. Robinson
Marina Adair
Melinda Leigh
Melody Anne
Marion Seals
Monica James
Natasha Madison
Penny Reid
Portia Moore
R.J. Prescott
Ruth Cardello
SM Lumetta
Samantha Towle
Staci Hart
Stacey Marie Brown
Stevie J. Cole
Suzanne Wright
T. Gephart
Terri E Laine
Tessa Bailey
Tillie Cole
Restate sintonizzati sul blog per ulteriori infos e aggiornamenti!
Chi ci sarà?
#StayTuned
Rachel
© Rachel Sandman

8 Marzo – Women’s Day #4

sfogliando-il-mondoSiamo arrivati, ora, all’ultimo post di questa giornata …

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Spero che questa iniziativa vi sia piaciuta, vi abbia fatto divertire, vi abbia fatto riflettere e, perché no, vi abbia fatto conoscere queste fantastiche DONNE in un modo nuovo, diverso, senza il filtro delle loro storie.

Ringrazio infinitamente Marta Savarino, Cecile Bertod, Paola Garbarino, Elisa Gentile, Karen Waves, Jenny Anastan, Lisa Arsani, Aina Sensi, Elle Eloise, Benedetta Cipriano, Francesca Cani, Simona Friio, Debora C. Tepes, Carmen Bruni, Elle Caruso.

Tutte autrici fantastiche, tutte scrittrici che, personalmente, conoscevo, chi più chi meno, solo attraverso le loro opere e che ho voluto coinvolgere in questa mia iniziativa in onore delle DONNE. Tutte autrici e penne della letteratura italiana contemporanea.

Ho qui il piacere di lasciarvi con due ultimi pensieri, due ultime risposte che ho ricevuto, del tutto inaspettatamente (avevo inviato loro la domanda, da sfacciata quale sono, ma MAI mi sarei aspettata una risposta!).

Ad essere state così gentili e disponibili sono state due delle autrici più in voga e seguite del panorama internazionale odierno.

Due autrici americane, edite in Italia da Newton Compton Editori Harper Collins, che, per formazione, stile di vita e provenienza, descrivono una situazione simile a quella raccontata dalle scrittrici nostrane, ma non identica.


Being a female writer is, I’m sure, similar to being a male writer. We all pretty much work at home on our own. There are no office politics, and since I write romance, there isn’t much diversity in who my fellow authors are. Most of us are women. Now on social media, there is a stark difference. Gearge R.R. Martin, Stephen King, and Neil Gaiman can all voice their opinions pretty freely and not lose readers. People respect them for it. They can even voice their opinions about other authors. Most women can’t do that. If we do, we’re seen as bitches. We have to keep a level head in public and never come off as catty, because a man can get a way with behavior that will be seen as childish in a woman. The pressure of maintaining a public persona is very deep for female authors. Even J.K. Rowling. She always handles haters to her opinions with humor. She has to make people laugh while serving them truth or else the public will see her as toxic and immature. Someday I hope to be able to be me without fear that something I say will be misconstrued. Work hard until you no longer have to introduce yourself, right?

[Traduzione: Essere una scrittrice è, sono sicura, simile all’essere uno scrittore. Noi tutti, più o meno, lavoriamo a casa per conto nostro. Non ci sono quindi politiche e regole d’ufficio, e da quando scrivo romance, non c’è molta diversità rispetto ai miei colleghi autori. La maggior parte di noi è donna. Ora, sui social media, c’è una netta differenza. George R.R. Martin, Stephen King, and Neil Gaiman possono dar voce alle loro opinioni abbastanza liberamente e senza perdere lettori. Le persone li rispettano per questo. Possono, ugualmente, dire la loro per quanto riguarda gli altri autori. La maggior parte delle donne invece non può farlo. Se lo facessimo, saremmo viste come streghe. Siamo costrette a seguire in pubblico una linea guida e mai apparire come invidiose, perché un uomo può mantenere un comportamento, che sarebbe visto come infantile se tenuto da una donna. La pressione di dover sostenere la figura pubblica è molto alta per un’autrice donna. Anche J.K. Rowling deve trattare gli haters con humor. Deve far ridere le persone invece di dire chiaramente la verità o altrimenti il pubblico la vedrebbe come una persona immatura. In futuro spero di essere capace di essere me stessa senza temere che qualcosa che ho detto sarà frainteso. Lavora sodo affinché tu possa presentare ed essere te stessa, giusto?]

Penelope Douglas

[autrice di Mai per amoreDa quando ci sei tuLa mia meravigliosa rivincita, Non riesco a dimenticartiOdiami come io ti amo]


Hmmm … honestly I don’t use my gender as a classifier for what I do. I’m an author…plain and simple. I don’t write for one gender or the other … even though what I write is so heavily marketed to women. Honestly being any kind of writer in 2017, if it is your profession, is finding the fine line between what is marketable, sell-able and on trend … and making that something you want to write. Making a story that is for BOTH you as the creative force and one that will appeal to the consumer. Being an author is as much about passion as it is promotion and persuasion anymore.

[Traduzione: Hmmm … Onestamente non uso il mio genere come un classificatore per ciò che faccio. Sono un autore … chiaro e semplice. Non scrivo per un genere o per un altro … Anche se ciò che scrivo è pesantemente indirizzato per un pubblico femminile. Onestamente essere un qualsiasi tipo di scrittore nel 2017, se è la tua professione, consiste nel trovare la giusta linea verso ciò che è vendibile, attraente o alla moda … e rendere questo qualcosa ciò che tu vuoi scrivere. Creare una storia che è sia per te stessa in quanto forza creativa sia un qualcosa che attrae il consumatore. Essere un autore è quindi passione tanto quanto promozione e persuasione, allo stesso tempo.]

Jay Crownover

[autrice di Oltre le leggi dell’attrazione e della Tattoo Series, Bad Love e della Saints of Denver Series]


Thank you so much, Pen and Jay, to give me these answers and to make my first #March8th of this blog so international and so amazing!

Grazie a tutti voi che avete contribuito a questa iniziativa, grazie a tutti voi che avete letto tutte le ‘tappe’, grazie a TUTTI, indistintamente.

E oggi, più che mai, vorrei sottolineare come le donne, insieme, possono creare cose meravigliose. #PinkPower

Rachel

© Rachel Sandman

8 Marzo – Women’s Day #3

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Terzo appuntamento per l’iniziativa in onore della giornata internazionale della DONNA. Vi siete già stufati?

Spero proprio di no!

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La domanda è sempre la seguente:

Com’è essere donna nel 2017 all’interno del mondo dei libri? Come ci si sente ad essere una scrittrice? Come ci si sente ad essere un editore? Come ci si sente ad essere una blogger?

Ecco però nuove risposte, scritte da DONNE che si sono prese qualche minuto e hanno acconsentito a partecipare a questa mia piccola iniziativa.


Essere una donna nel mondo dei libri non è sempre facile, soprattutto quando si scrivono romanzi storici. La tentazione di dare più credibilità a un uomo rispetto che a una donna in questo particolare ambito è ancora molto forte nei lettori, purtroppo. Wilbur Smith e Ken Follet possono scrivere scene d’amore, violenza, viaggi e battaglie, facendolo accettare al lettore il loro romanzo, anzi, elevandolo e rendendolo fruibile a un pubblico più vasto. Una donna difficilmente riesce a fare altrettanto perché è meglio che continui a concentrarsi sulla storia d’amore. Mi sono sentita rispondere: “la storia alle lettrici non interessa” e anche “quello che scrivi non è adatto a un pubblico femminile”. Ma ho sempre continuato per la mia strada e trovato molte persone in gamba (editor, agente, casa editrice e lettrici) che mi apprezzano e mi incoraggiano proprio per quello che faccio e come mischio storia, amore, eroismo e battaglie. Ma essere una scrittrice oggi significa fare quello che veramente si ama, poterlo fare e poter manifestare quello che siamo e pensiamo, e ragazze, non è scontato! Non lo è affatto! Mi arrabbio tutte le volte che qualcuno giudica Jane Austen una lettura di serie B e non un classico della letteratura (segno che ancora una volta la storia d’amore è balzata davanti alla critica sociale, alla sua arguzia, alla sua rappresentazione di un universo femminile che non aveva avuto voce), questo sì, ma ricordiamoci sempre quanto più fortunate di lei siamo al giorno d’oggi.

[Francesca Cani, autrice di Tristan e Doralice Jonas e Viridiana]


Essere donna nel 2017 all’interno del mondo dei libri è entusiasmante, ma faticoso. Devi saper stare al passo con i tempi e soprattutto metterti in gioco, relazionarti con il pubblico e saper gestire bene i Social, indispensabili per farsi conoscere e interagire con i lettori. Distinguersi non è facile, ma credo che l’essere se stessi, l’umiltà e la costanza alla fine ripaghino. Essere una scrittrice è favoloso, almeno per quanto mi riguarda. Vivi la vita, ma anche quella dei personaggi di cui scrivi. Sono emozioni forti, sensazioni che ti regalano momenti indimenticabili e di cui è giusto fare tesoro. Sono editore di me stessa quando pubblico in self, quindi posso solo dire che è indispensabile provare a essere gli impreditori di se stessi, perchè oggi è giusto avere una visione di come funzioni l’editoria a 360°. Essere una blogger è costruttivo, ti permette di conoscere le opere di scrittori in erba e relazionarti con loro. Ma è anche un lavoro di responsabilità e onestà verso chi legge. E purtroppo non sempre questa paga. Nessuno vorrebbe che il proprio romanzo subisca critiche o valutazioni da una stellina, ma tutto dipende da come la blogger sia capace di impostare la propria recensione. Ci vuole capacità di giudizio e educazione, nel rispetto dell’autore e del tempo che ha speso per la stesura del libro.

[Simona Friio, autrice di L’Amore ti ha trovato e Magar Mulieres – La seduzione del male]


Quando fai ciò che più ami al mondo, ovvero riportare su carta i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti, quando dai vita ai personaggi che affollano la tua mente, ci si sente benissimo, è come camminare a dieci metri dal suolo. Purtroppo, oggi non è semplice emergere nel mondo della scrittura, ci sono molti fattori, che non sto qui a elencare, che non ti permettono di arrivare dove vorresti. Eppure, è la forte passione a smuovere il mio animo, a spronarmi, a impormi di continuare a fare ciò che amo, perché, diciamocela tutta, in alcuni momenti ti assale la voglia di mollare. Ma l’amore per i libri, per la letteratura non finirà mai. Io sono cresciuta tra i libri, ho studiato lettere: i poeti e gli scrittori sono il mio pane quotidiano, mi sentirei persa senza. Questo è il mio mondo e sono estremamente felice di farne parte.

[Debora C. Tepes, autrice di PredestinedSono sempre stata tuaSei tu il mio paradiso]


Come ci si sente a essere scrittrice? È qualcosa di magnifico. Nel mio piccolo ho la possibilità di rappresentare tante ragazze e attraverso la mia fantasia raccontare le loro storie. Posso lasciare qualcosa di concreto oppure semplicemente la base di un sogno. E sappiamo quanto sognare sia fondamentale.

[Carmen Bruni, autrice di Questione di cuoreNon amo che teGuarda dentro me Il mio imprevisto più bello]


La domanda mi fa venire in mente un libro che ho amato tantissimo e al quale sono molto legata, ovvero “Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi. Ti spiego: credo che il fatto di essere una donna e una scrittrice ai nostri giorni e nella nostra società sia ormai una realtà consolidata e che quindi non susciti più (fortunatamente!) il clamore che avrebbe potuto provocare ai tempi delle sorelle Brönte, che arrivarono a scrivere sotto pseudonimo maschile per essere prese sul serio dal pubblico di allora. Credo o almeno voglio sperare che agli occhi dei lettori la figura di donna sia ormai perfettamente conciliabile con quella di intellettuale, senza pregiudizi e discriminazioni di sorta. Se questa però è una condizione che noi diamo ormai quasi per scontata, di contro esistono tuttora realtà in cui le donne devono ancora lottare per la loro indipendenza, per la loro libertà di pensiero ed espressione e per la parità dei sessi. Io ho preso piena consapevolezza di queste realtà leggendo il romanzo della Nafisi, nel quale la scrittrice parla della sua condizione di donna intellettuale, di professoressa nonché di scrittrice, in un paese come l’Iran, che da questo punto di vista negli ultimi venti anni è regredito di diversi secoli rispetto alla società occidentale. Penso perciò a tutte le donne che ancora oggi nel mondo combattono per difendere il loro diritto alla cultura e la loro libertà di espressione e mi sento davvero molto fortunata sotto questo punto di vista, perciò il mio pensiero quando ho letto la tua domanda è subito andato a loro. Concludo permettendomi di consigliare la lettura di questo libro, credo sia un bel modo per celebrare questa Festa della Donna.

[Elle Caruso, autrice di Attraverso l’obiettivoL’ultimo ballo Emerald Gloom]


Resta soltanto un ulteriore appuntamento … Un po’ diverso dai precedenti …

Siete pronti?

Restate sintonizzati!

Rachel

© Rachel Sandman

8 Marzo – Women’s Day #2

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Eccoci arrivati al secondo appuntamento in questa giornata in cui celebriamo la donna!

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Per tutte le infos … Rimando al primo post odierno. Ma ora, sotto a chi tocca. La domanda è sempre la stessa …

Com’è essere donna nel 2017 all’interno del mondo dei libri? Come ci si sente ad essere una scrittrice? Come ci si sente ad essere un editore? Come ci si sente ad essere una blogger?

Ecco altre risposte … Scritte proprio da alcune delle penne della letteratura contemporanea.


Essere una donna è bello a prescindere, a parte quella volta al mese in cui odiamo tutto e tutti. Comunque mi piace essere un’autrice (ci provo più che altro a esserlo) in questo mondo libresco. Non è facile, sia chiaro, ma le cose semplici non danno lo stesso appagamento. Comunque è magnifico vedere quanto le donne o ragazze oggi leggano: io amo davvero leggere, anche se non è la mia sola passione, ma confermo che mi piace far parte di questo mondo.

[Jenny Anastan, autrice di Resta con meCantami d’amoreReality LoveLove Me e Se il nostro amore non basta]


Ora come ora faccio ancora un po’ di fatica a definirmi una scrittrice e di sicuro non lo sbandiero ai quattro venti, perché sto vivendo questa nuova esperienza quasi come in un sogno e ho paura che lo scetticismo delle persone che non condividono la passione per i libri possa risvegliarmi bruscamente. In questi ultimi mesi, da quando ho pubblicato e cominciato a frequentare i gruppi letterari, ho scoperto un universo in larga parte femminile che, come nella vita reale, è costellato di donne squisite con le quali è un vero piacere conversare di libri e di tutto il resto ed altre che, diciamo così, sgomitano a più non posso per raggiungere il loro obiettivo …

[Lisa Arsani, autrice di Melagrana e cocci di bottiglia]


Rappresentare le donne in una favola nel 2017 non è semplice, per lo meno nei contesti che ho scelto di descrivere finora. Amo sperimentare, sia nei generi che nelle ambientazioni, e cerco di evitare i cliché per raccontare delle storie non convenzionali, con donne dominanti o relazioni non volute o contrastate. Tuttavia, mi sono resa conto che, alla fine di tutto, il messaggio che trasmetto è sempre coerente con i miei valori di base, che (senza alcun legame con credenze religiose) sono fortemente legati alla famiglia, alla maternità e alle relazioni durevoli. È strano. Anche ora che lo sto scrivendo, ho la sensazione di dirlo come se dovessi giustificarmi. Forse perché questi valori, per me, vincono su libertà e indipendenza. Per me, insomma, la coppia vince rispetto al singolo, l’impegno vince sull’autonomia, e questo non è propriamente un’idea femminista. È complesso raccontare storie che parlino alle donne quando le donne a volte negano se stesse, la propria femminilità, e si sentono in colpa quando provano emozioni che la società relega a bisogni secondari, sottostimati, o addirittura arcaici. Credo che dovremmo smetterla di giudicarci l’una con l’altra. Credo che ogni donna sappia cos’è giusto e cosa sbagliato, e che non dovrebbe sentirsi in colpa per avere fantasie perverse. Neppure per il fatto di realizzarle, direi. E credo che non dovrebbe sentirsi in colpa per non provare alcuna fantasia perversa, e per desiderare invece qualcosa di ordinario, ma al giorno d’oggi così speciale: un uomo che la ami, dei figli, un rapporto che duri tutta la vita. Credo che sia giusto lottare per avere le stesse opportunità degli uomini, ma avere l’opportunità non ci deve rendere schiave di un modello da ricalcare. E credo che non sia nostro compito entrare in competizione con gli uomini e renderli inermi. Non sono nostri nemici, non la voglio una società senza uomini. Perché non funzionerebbe stare senza di loro, non ci serve emanciparci da loro così tanto da farne senza. Gli uomini servono a noi almeno quanto noi serviamo a loro. Dobbiamo accettare questa dipendenza e questa vulnerabilità senza negarla, perché è reciproca, ed è ciò che dà significato alla nostra vita. Come esseri umani.

[Aina Sensi, autrice di L’ultima primavera di Kore]


Cosa significa essere donna e scrittrice nel 2017? Per me è la massima espressione di me stessa e della mia femminilità, femminilità che nella vita di tutti i giorni rimane ancora un po’ nascosta. Sì perché essere donna vuol dire anche essere consapevoli della propria femminilità, senza necessariamente emulare (il bello e il brutto) dagli uomini. La mia femminilità e la mia consapevolezza come donna si esprime soprattutto attraverso la scrittura. Perché essere donna nel 2017 significa ancora oggi “emancipazione”, “libertà di pensiero”, e io mi sento completamente libera di esprimermi solo attraverso i miei romanzi e con uno pseudonimo. Non perché scrivo erotici, non lo sono, ma perché parlano di me e delle mie introspezioni, parlano di una donna del ventunesimo secolo “con tutte le sue sfumature, la sua immaginazione, le sue insicurezze, la sua forza, la sua fragilità, le sue contraddizioni, ma completamente se stessa”, come direbbe uno dei personaggi dei miei romanzi. E se nella vita di tutti i giorni forse non sono ancora riuscita a trovare il giusto equilibrio tra essere ME ed essere parte del resto del mondo, attraverso la scrittura, le mie eroine, le mie storie di donne, sulle donne e per le donne, mi sento completamente “donna”. Forse un giorno troverò il modo di sentirmi “donna”, senza paure né insicurezze, anche camminando per strada, anche sostenendo una semplice conversazione, senza abbassare più lo sguardo, senza dover sorridere per forza. Quando avrò raggiunto questo vorrà dire che la mia scrittura mi sarà stata davvero d’aiuto.

[Elle Eloise, autrice di Apri gli occhi e comincia ad amare Tu che colori la mia ombra]


Vivere il mondo letterario oggi, nel 2017 è sicuramente diverso rispetto a qualche tempo fa. Per uno scrittore è indubbiamente più semplice condividere le proprie idee e farsi conoscere attraverso i social, al contempo però a volte questo contesto può farti sentire un po’ smarrito, ma quando questo accade bisogna ricordarsi che ciò che rende speciale il mestiere dello scrittore è la magia. La magia del raccontare, di regalare i propri pensieri, le proprie parole e parte del proprio cuore al lettore. È questo che fa sentire vivo chi scrive, sapere di poter essere sempre in qualche altro luogo, scappando via dalla realtà, raccontando le proprie storie,  mescolando cuore, mente e idee a ciò che si scrive, divenendone parte integrante della storia attraverso gli occhi di quei personaggi che s’impossessano del tuo sonno, delle tue ore libere, del tuo tempo. Scrivere è perdersi per poi ritrovarsi. Scrivere è come partire per un viaggio, con uno zaino in spalla e l’anima pronta a riempirsi di emozione.

[Benedetta Cipriano, autrice di Lacrime in collisione e Torn away from you]


A presto con il terzo post in cui saranno raccolte le idee, i pensieri e le riflessioni di altre DONNE librose.

#StayTuned

Rachel

© Rachel Sandman

8 Marzo – Women’s Day #1

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Buongiorno!

Oggi, all’interno della rubrica Sfogliando il mondo, un progetto particolare e tutto al femminile!

Scorrete più in basso e leggete questo che sarà il primo di quattro post, realizzati in occasione della giornata internazionale della DONNA.

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Questo blog è un angolo digitale in cui spesso si chiacchiera di libri, di arte, di storie. Io sono una donna, la maggior parte delle persone che passano, commentano e leggono i miei articoli o recensioni sono donne, i libri che leggo sono scritti molto spesso da donne. Allora, grazie a una scintilla inaspettata partita da una persona conosciuta da poco (che ringrazio ancora) mi sono detta … Perché non chiedere proprio a loro, a queste donne scrittrici, editori, autrici, lettrici, blogger, com’è essere donne nel 2017. Ecco quindi che ho inviato la stessa domanda a tutte, ovvero:

Com’è essere donna nel 2017 all’interno del mondo dei libri? Come ci si sente ad essere una scrittrice? Come ci si sente ad essere un editore? Come ci si sente ad essere una blogger?

Hanno risposto in tante, cosa che sinceramente non mi sarei mai aspettata! Ecco quindi che la mia iniziale idea di fare un singolo articolo è andata direttamente a farsi benedire e la Giornata internazionale della Donna qui, su Rachel Sandman Author Blog, sarà interamente dedicata a loro: alle autrici, alle blogger, agli editori donna che hanno voluto partecipare e che mi hanno permesso di creare un vero percorso a più tappe, di cui questo articolo è solo il primo tassello (quindi, restate tutti sintonizzati).

Ma ora … Basta parlare. Lascio volentieri la parola a loro … Alle DONNE che scrivono, alle DONNE che amano, alle DONNE che lottano, alle DONNE che lavorano. A Voi!


Sensazione fantastica e a volte, non sempre, gratificante. Peccato non venire ancora prese sul serio!

[Marta Savarino, autrice di Ho sempre voluto te e di Tutta colpa del tè]


Com’è essere donna nel 2017 all’interno del mondo dei libri?
Un po’ tipo fortino medievale. Difendi la torre con gli arcieri e tieni d’occhio il nemico. Uomini non se ne avvistano. Draghi rosa destinati alle ballate dei giullari in piazza, vecchie leggende dell’Isola che non c’è più. Si narra… Hai presente? Per il resto non so, confiniamo con i gialli. Ma so che in quelle lande regna la pace e l’armonia.
Come ci si sente ad essere una scrittrice?
Come ci si sente a non esserlo, immagino. Almeno vale per me. La mia vita è cambiata, ma quello che sono è rimasto lo stesso. Stessi casini. Stesse problematiche di ieri, stesse reazioni al contesto. Forse incrementato l’isterismo. Ma credo sia più legato all’età. Gli acciacchi che aumentano. Faccio il salvadanaio per la fascia anti-sciatica, mi porto avanti col lavoro, diciamo.
Come ci si sente ad essere un editore?
Immagino dipenda dall’editore. Per dire, l’editore della Rowling secondo me sta proprio bene. Anzi, se per caso è in cerca di una moglie, mi candido solo per non lasciarlo da solo. Nel senso, magari ha difficoltà a socializzare, io di mi accontento di poco. Un attico a Londra, un barboncino cotonato. E, ora diciamocelo, come cucino io la parmigiana ce ne sono poche… Quindi così, se magari vi contattasse, lascio il mio numero allegato.

[Cecile Bertod, autrice di Non mi piaci ma ti amoTutto ma non il mio tailleurTi amo ma non possoDopo di te nessuno maiTu mi appartieni]


Essere una donna nel 2017 è ancora difficile, sotto certi aspetti, quanto lo era nei secoli passati. La società in cui viviamo è ancora di stampo maschilista e la violenza sui più deboli è purtroppo ancora una terribile realtà. Tuttavia, avendo avuto l’opportunità di vivere in altre parti del mondo, ho potuto constatare quanto alcune cose cambino da una cultura all’altra. In Europa, almeno a livello legale, esiste la parità dei sessi e questo è un passo enorme in avanti, anche se molte cose devono ancora compiere lo stesso passo non solo sulla carta ma nella mentalità della gente. Dove vivo adesso molte donne non hanno la libertà di mostrare il proprio volto e quando io, come le altre expat, ci muoviamo nel loro mondo, mi chiedo che cosa vedano in noi, se arrivino a detestarci o a invidiarci per il modello culturale che gli mostriamo liberamente. So che se fossi nata in un altro luogo del mondo, uno come questo, non avrei avuto le stesse possibilità e gli stessi diritti di cui godo come cittadina italiana, come donna europea. Guardo le mie figlie e so che cresceranno in una cultura libera e spero che le cose saranno migliori, col tempo, che si arrivi a una cultura più illuminata, anche se forse ci vorranno altri secoli e nessuno di noi sarà qui per vederlo.

Per quanto riguarda essere una scrittrice, so che il mondo dell’Editoria, come molti altri, è maschile e so di autrici che usano uno pseudonimo maschile e spesso anglofono per pubblicare; qualcosa che io non ho mai preso in considerazione. In questo periodo vedo un forte controsenso nella lotta della nostra società per la parità , per fermare il fenomeno del Femminicidio e poi molte lettrici perdono la testa per personaggi letterari assai discutibili, maschi egoisti, maschilisti sino al midollo, spesso violenti, spesso stalker. Mi piace leggere e fare voli pindarici ma non mi è mai piaciuto immaginare in questo senso, non è qualcosa che mi faccia sognare. Questa massa di lettrici decreta successi, capolavori, romanzi assai discutibili, con personaggi tremendi che nella vita reale verrebbero dileggiati. Da scrittrice so che se scrivessi anch’io questo genere, delineando personaggi simili, avrei più vendite ma è qualcosa che non posso fare, io non riesco a scrivere solo per seguire l’onda del momento. In uno dei miei romance ho inserito un tradimento, qualcosa che avviene dopo tre libri, un atto molto sofferto e ho ricevuto molte critiche per la protagonista che cade in questa debolezza. Scommetto che se le parti fossero state invertite, se fosse stato lui a cadere, le lettrici lo avrebbero maggiormente compreso e scusato. E credo che questo accada anche tra le mura delle nostre case, perché molto spesso il gran passo in avanti di cui ho parlato prima, siamo noi donne per prime che non l’abbiamo compiuto dentro di noi.

[Paola Garbarino, autrice di Come la coda delle cometeprimo capitolo della Stars Saga]


 Io sono orgogliosa di essere donna, e non lo dico solo perché si avvicina l’8 di marzo, ma perché davvero amo esserlo. Amo essere intraprendente, amo prendermi cura di me e delle mie passioni, amo poter scoprire sempre cose nuove che mi offre il mio lavoro… Essere una scrittrice, nel 2017, non è affatto cosa facile. Devi batterti ogni giorno per le tue idee, devi guardarti le spalle, ma io penso non ci sia mestiere migliore. Amo la scrittura fin da bambina e non desideravo fare altro: scrivere per me vuol dire esprimersi. Come scrittrice, amo il mio modo di scrivere e il mio modo di esprimermi. Come editore di me stessa, amo sperimentare sempre limiti nuovi, progettare le copertine, sponsorizzare il mio lavoro e capire quanto vale. Penso sia questo il vero valore della vita: testare i propri limiti inseguendo i propri sogni, e giuro che lo sto facendo bene – spero!! Ciò che mi manca è essere una Blogger, ma ci arriverò. Per ora ho diverse storie da sviluppare, e tanto da scrivere.

[Elisa Gentile, autrice della Trilogia delle BugieVoglio Noi e la Vertigine Series]


Scriveva Virginia Woolf, un bel po’ di tempo fa: “Voglio dire, che cos’è una donna? Io non lo so, ve lo assicuro. E non credo che voi lo sappiate. Non credo che nessuna donna lo può sapere finché non si è espressa in tutte le arti e in tutte le professioni aperte al talento umano.” Mi sembra la citazione perfetta per l’8 marzo, non trovi? Spiega perfettamente quale dovrebbe essere l’obiettivo di ogni donna.
Non so come sia “essere donna” nel 2017 all’interno del mondo dei libri. Voglio dire, per citare Virginia, so com’è essere Karen Waves, che potrebbe essere chiunque, anche un uomo. Posso dire, però, che l’uguaglianza di genere non è stata raggiunta nemmeno nel mondo delle lettere, figuriamoci altrove: le donne leggono di più, ma hanno meno visibilità, sono meno recensite, hanno meno attenzioni dei colleghi maschi. Nel piccolo mondo del self-publishing italiano, nel quale il romance spopola nelle classifiche degli e-book più venduti, si tende a dimenticare la realtà discriminatoria al di fuori, ma quella è, e bisognerebbe lavorare per cambiare le cose, senza rimanere all’interno della propria bolla. Che ci protegge, ci rassicura, ma ci isola anche, mostrandoci una visione assolutamente parziale.
Per quanto riguarda la scrittura, invece, penso sia un privilegio, come qualsiasi altro “talento” artistico. La possibilità di articolare il pensiero, inventare storie, creare “persone”… è meraviglioso. E la parte migliore e più gratificante è l’interazione con il pubblico, parlare con loro di ciò che hai prodotto, delle location, della trama, dei personaggi che l’hanno popolata e “vivificata”. Ho già detto che è meraviglioso?

[Karen Waves, autrice di Le Cesoie di BusanIl titolista di BassanoBad GirlLa Mia Signora]


A presto con un nuovo post con altre DONNE librose!

#StayTuned

Rachel

© Rachel Sandman

Segnalazioni Prossime Uscite

Buongiorno!

Torna l’appuntamento con le segnalazioni sulle prossime uscite.

Oggi, vi parlo di romanzi che, a mio parere, dovete assolutamente tenere d’occhio! Quindi, se vi fidate, scorrete questo posto: i libri presentati sono tutti in rigoroso ordine di uscita e appartengono a varie Case Editrici, senza distinzioni.

Buona lettura!


Data d’uscita: 26 Gennaio 2017


sex-or-love-2Titolo: 
Sex or love? 2

Autore: Flavia Cocchi (leggimidentro00)

Serie: Sex or Love Series #2

Prezzo: € 4,99 (Ebook) – €  12,67 (Cartaceo)

Editore: LeggerEditore

Trama: Dopo una festa in cui hanno bevuto qualche bicchiere di troppo, Luca e Bea, diciassette anni, si risvegliano nello stesso letto e scoprono di non riuscire a stare lontani. L’attrazione fisica che provano l’uno per l’altra è troppo forte, ma sono decisi a non mettere in mezzo i sentimenti. Per questo concordano un vero e proprio decalogo per non innamorarsi. Regola numero uno: non rivelare a nessuno la loro relazione. Due: faranno sesso solo quando ne avranno voglia entrambi. Tre: niente frasi sdolcinate. Quattro: mai dormire insieme… E niente baci fuori dalle lenzuola, né cene romantiche o passeggiate mano nella mano. Eppure, senza che se ne rendano conto, i limiti che si sono imposti vengono meno uno dopo l’altro, e i due scoprono di provare qualcosa di profondo l’uno per l’altra. Accettarlo e ammetterlo, prima di tutto a sé stessi, però, non è per niente facile…

 


Data d’uscita: 30 Gennaio 2017


una-passione-proibitaTitolo: 
Una passione proibita (A forbidden rumspringa)

Autore: Keira Andrews

Traduttore: Chiara Fazzi

Serie: Gay Amish Series #1

Prezzo: € 5,99 (Ebook)

Editore: Triskell Edizioni

Collana: Rainbow

Trama: Quando due giovani uomini Amish scoprono l’amore, rischieranno di perdere tutto?
In un mondo in cui ogni dettaglio – persino l’ampiezza della tesa del cappello – è dettato da Dio e dalle onnipotenti regole della comunità, due uomini osano immaginare una vita diversa. All’età di diciotto anni, Isaac Byler conosce poco il mondo al di fuori del rigido insediamento Amish di Zebulon, Minnesota, dove non esiste alcun rumprsinga che gli permetta di varcare i limiti di quella ristretta realtà. Isaac sa che presto dovrà ufficialmente unirsi alla chiesa e trovare una moglie, ma desidera ardentemente qualcos’altro… un qualcosa che non può nominare.
Lasciato da solo a mantenere sua madre e le sue sorelle dopo un’oscura tragedia, il carpentiere David Lantz non può più rimandare la sua aggregazione alla chiesa. Ma quando prende Isaac come apprendista, la loro attrazione cresce tra il sudore e la segatura. David condivide i suoi segreti peccaminosi, e lui e Isaac faticano a riconciliare i loro scioccanti desideri col loro impegno verso la fede, la famiglia e la comunità.
Adesso che si sono incontrati, sono disposti a perdere tutto quanto?


Data d’uscita: 2 Febbraio 2017

demelza

Titolo: Demelza

Autore: Winston Graham

Serie: Poldark Saga

Prezzo: € 9,99 (Ebook) – € 18,50 (Cartaceo)

Editore: Sonzogno Editore

Trama: Cornovaglia, 1788-1790. Le nozze tra Ross, gentiluomo dal carattere forte, avverso alle convenzioni sociali, e Demelza, bella, brillante, ma figlia di un povero minatore, hanno scandalizzato l’alta società locale, che non approva il matrimonio di un nobile con una plebea. E così Demelza, pur facendo il possibile per assumere le maniere di una signora raffinata, fatica a conciliare il mondo da cui proviene con quello cui ora appartiene, e si sente umiliata dai modi altezzosi di chi la circonda. Questo non le impedisce però di stare al fianco di Ross, che si trova ad affrontare la grave crisi economica in cui versa il distretto: l’industria del rame è infatti sull’orlo del collasso a causa di banchieri senza scrupoli, come lo spietato George Warleggan. Mentre dalla Francia soffiano i venti della rivoluzione e il malcontento dei minatori, ridotti alla fame, sembra pronto a esplodere, Ross decide di sfidare i potenti nel tentativo di riportare giustizia e prosperità nella terra che ama, nonostante il rischio di perdere tutto ciò che ha costruito. Tra sfarzosi eventi mondani, passioni maledette e amori ritrovati, tempeste di feroce bellezza e naufragi che sembrano benedizioni per la povera gente, Ross e Demelza tornano con il secondo episodio della saga di Poldark, vero e proprio classico tra i romanzi storici.


Data d’uscita: 14 Febbraio 2017


voluto te.jpgTitolo: 
Ho sempre voluto te

Autore: Marta Savarino

Prezzo: € 3,99 (Ebook) – € 9,99 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/HOuMQa

Editore: Amazon Publishing

Trama: Esiste una donna che non si è mai innamorata del suo migliore amico? Anna è oggi una giornalista molto attraente, in apparenza sicura di sé ma, nel suo intimo, fragile e imbranata, ed è la prova vivente che un uomo e una donna non possono essere amici. Neanche in un romanzo. Specialmente se il migliore amico in questione è un danese, alto uno e novanta, biondo e con il fisico da nuotatore. Aksel e Anna sono cresciuti insieme e la timida ragazza, da sempre innamorata dell’amico, a diciott’anni si dichiara. Ma Aksel le rivela una verità scomoda e inaspettata. È gay. I due si separano: il giovane va in Danimarca e la ragazza rimane a Torino. Passano quattordici anni e un giorno la sorte li fa incontrare di nuovo. Anna si è trasformata da brutto anatroccolo in cigno e anche Aksel è un giornalista, di successo e dal fascino ancora più marcato rispetto all’adolescenza. Ma nasconde un segreto, una realtà difficile da condividere anche con la sua migliore amica della giovinezza. E quando l’amore non trova strade facili, quale miglior aiuto può arrivare se non la solidarietà femminile?

Elisabetta e la giovane Victoria, appartenenti a due generazioni diverse, trameranno insieme perché l’amore trionfi. E dopo svariati ostacoli, bugie e segreti, la romantica Copenaghen innevata farà da sfondo a un finale a sorpresa. Perché, come dice Anna, “l’importante, dopotutto, è il finale”.


Allora, che mi dite?

Io, inparticolare, attendo con ansia questa prima uscita del 2017 edita da Amazon Publishing sia perché l’autrice è una mia conterranea (Torino Rocks!) sia perché la trama è davvero originale e … Non so dove voglia andare a parare!

Vedremo!

xoxo

Rachel

© Rachel Sandman

[BlogTour -24 libri a Natale] La Bottega degli Incanti di AA.VV. – RECENSIONE

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Buongiorno a tutti!

Oggi il mio blog apre la settima casella di un BlogTour unico nel suo genere: un calendario dell’avvento libroso in cui 24 blog si succedono, giorno dopo giorno, con post o recensioni tutti accomunati da un solo e festoso tema … Il Natale.

Quindi … Ecco qui … Cosa si nasconde dietro la settima casella del nostro calendario dell’avvento?

7Ho pensato ad una … Recensione!

Oggi, in particolare, vi parlo di una delle mie ultime letture: si tratta di una recente uscita Dunwich Edizioni scritta a più mani.

Le autrici sono tutte italiane e hanno scelto, per le loro storie, una schiera di protagoniste tutte al femminile ma con peculiarità molto diverse tra di loro …

Procediamo però con ordine.

Il libro di cui vi sto parlando è La Bottega degli Incanti, una raccolta di novelle firmate, nell’ordine, da Giulia Anna Gallo, Eleonora Della Gatta e Ornella Calcagnile.

Qui di seguito, per voi, la trama e la mia personale opinione …

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TITOLO: La Bottega degli Incanti

AUTORE: G.A. Gallo, E. Della Gatta, O. Calcagnile

USCITA: 29 Novembre 2016

PREZZO: € 2,99 (eBook) – € 9,90 (Cartaceo)

EDITORE: Dunwich Edizioni


TRAMA: 

A pochi giorni da Natale, la piccola cittadina di Veneficio è in fermento: bancarelle, luci, colori, musica e allegria riempiono le strade… ma c’è un luogo nascosto e all’apparenza anonimo che non rientra nello sfondo natalizio. La Bottega degli Incanti è il negozio da cui tutto ha inizio per le protagoniste di questi tre racconti: Ambra è alla ricerca del proprio posto nel mondo, Giada ha sete di vendetta e Lucy ha un compito da portare a termine. Tre vite, tre destini, tre racconti che si intrecciano indissolubilmente.


RECENSIONE: 

Se quello che cercate è un libro dalla classica atmosfera natalizia, con le slitte e i Babbi Natali che saltellano ad ogni angolo di strada, con la neve candida che scende in scie luminose dal cielo della vigilia, con i bambini che si muovono silenziosi per cantare in coro ad ogni soglia di casa, forse vi conviene leggere altro.

Se invece siete pronti a partire dalle tradizioni e vedere poi le luci e l’atmosfera del Natale con un pizzico di innovazione, magia e, perché no, stravaganza in più … Beh allora queste tre storie vi conquisteranno, come è accaduto alla sottoscritta!

La Bottega degli Incanti è un vero e proprio gioiellino, come una gemma incastonata in uno dei tanti pendenti che il negozio di Elia ha in vendita e che è il solo elemento in comune tra le tre storie. Oltre alla bottega, la particolarità che lega le tre novelle sono le figure femminili che hanno il ruolo di protagonista: Ambra, Giada e Sofia sono tre donne, diverse ma uguali, tutte e tre in cerca di qualcosa, tutte e tre estranee alla società che le circonda, per motivi diversi ovvio, ma in un modo tanto simile da far riflettere.

Il volume è un saliscendi di emozioni: la Dunwich è stata lungimirante, a mio parere, nella disposizione delle storie. Il lettore parte con la storia firmata da Giulia Anna Gallo che, devo confessare, è la mia preferita in assoluto, per poi sferrare la bomba più sconcertante di tutte con la narrazione dai tratti forti e privi di filtri di Eleonora Della Gatta, fino alla conclusione, affidata alla penna di Ornella Calcagnile che è, forse, quella che più rientra nei canoni tradizionali delle storie di genere natalizio e dal sapore di zucchero, zenzero e cannella.

Detto ciò, una cosa è certa: se leggerete questo libro con lo spirito giusto e pronti a tutto, non ne avrete abbastanza. Ogni storia potrebbe davvero essere lo spunto, l’antefatto, il prologo di un romanzo che io personalmente mi auguro le autrici scriveranno.

Sul serio!

Le trame che si dipanano davanti agli occhi come un filo si srotola da un gomitolo che inizia a ruzzolare per terra, senza possibilità di essere fermato, hanno un potenziale immenso.

In conclusione ci tengo a sottolineare anche come le tre autrici abbiano davvero reso giustizia alle loro protagoniste che sono personaggi non dall’empatia immediata ma che conquistano, anche nello spazio ristretto della novella a loro dedicata, pagina dopo pagina, in un misto di misteri, magie e fatalità.

Inoltre, ad eccezione di qualche lieve refuso qua e là, la forma è davvero curata e gli stili delle tre scrittrici restano assolutamente differenti uno con l’altro ma ben amalgamati, in un’unione che non è fusione ma equivale ad un abbraccio di scritture poliedriche e dall’alto valore descrittivo (tutte, in un modo o nell’altro, creano descrizioni che sono veri e propri quadri, tanto che, ad un certo punto, ti sembra addirittura di sentire l’odore della polvere, la delicatezza delle stoffe). Una vera e propria magia.


calndario-bt-nataleDetto questo … Non perdetevi le prossime tappe di questo particolarissimo e unico Blog Tour!

L’ottava casella la troverete domani sul blog ‘L per Libro’.

Inoltre, qui di fianco, trovate tutti gli appuntamenti, passati e futuri, per scoprire, parlare e vivere la magia del Natale attraverso libri più o meno conosciuti.

Fino al 24 Dicembre un blog al giorno ospiterà una tappa in cui troverete recensioni, approfondimenti e molto altro ancora!

Buone feste a tutti!

Continuate a seguire questo BT!

xoxo

Rachel

© Rachel Sandman