8 Marzo – Women’s Day #3

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Terzo appuntamento per l’iniziativa in onore della giornata internazionale della DONNA. Vi siete già stufati?

Spero proprio di no!

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La domanda è sempre la seguente:

Com’è essere donna nel 2017 all’interno del mondo dei libri? Come ci si sente ad essere una scrittrice? Come ci si sente ad essere un editore? Come ci si sente ad essere una blogger?

Ecco però nuove risposte, scritte da DONNE che si sono prese qualche minuto e hanno acconsentito a partecipare a questa mia piccola iniziativa.


Essere una donna nel mondo dei libri non è sempre facile, soprattutto quando si scrivono romanzi storici. La tentazione di dare più credibilità a un uomo rispetto che a una donna in questo particolare ambito è ancora molto forte nei lettori, purtroppo. Wilbur Smith e Ken Follet possono scrivere scene d’amore, violenza, viaggi e battaglie, facendolo accettare al lettore il loro romanzo, anzi, elevandolo e rendendolo fruibile a un pubblico più vasto. Una donna difficilmente riesce a fare altrettanto perché è meglio che continui a concentrarsi sulla storia d’amore. Mi sono sentita rispondere: “la storia alle lettrici non interessa” e anche “quello che scrivi non è adatto a un pubblico femminile”. Ma ho sempre continuato per la mia strada e trovato molte persone in gamba (editor, agente, casa editrice e lettrici) che mi apprezzano e mi incoraggiano proprio per quello che faccio e come mischio storia, amore, eroismo e battaglie. Ma essere una scrittrice oggi significa fare quello che veramente si ama, poterlo fare e poter manifestare quello che siamo e pensiamo, e ragazze, non è scontato! Non lo è affatto! Mi arrabbio tutte le volte che qualcuno giudica Jane Austen una lettura di serie B e non un classico della letteratura (segno che ancora una volta la storia d’amore è balzata davanti alla critica sociale, alla sua arguzia, alla sua rappresentazione di un universo femminile che non aveva avuto voce), questo sì, ma ricordiamoci sempre quanto più fortunate di lei siamo al giorno d’oggi.

[Francesca Cani, autrice di Tristan e Doralice Jonas e Viridiana]


Essere donna nel 2017 all’interno del mondo dei libri è entusiasmante, ma faticoso. Devi saper stare al passo con i tempi e soprattutto metterti in gioco, relazionarti con il pubblico e saper gestire bene i Social, indispensabili per farsi conoscere e interagire con i lettori. Distinguersi non è facile, ma credo che l’essere se stessi, l’umiltà e la costanza alla fine ripaghino. Essere una scrittrice è favoloso, almeno per quanto mi riguarda. Vivi la vita, ma anche quella dei personaggi di cui scrivi. Sono emozioni forti, sensazioni che ti regalano momenti indimenticabili e di cui è giusto fare tesoro. Sono editore di me stessa quando pubblico in self, quindi posso solo dire che è indispensabile provare a essere gli impreditori di se stessi, perchè oggi è giusto avere una visione di come funzioni l’editoria a 360°. Essere una blogger è costruttivo, ti permette di conoscere le opere di scrittori in erba e relazionarti con loro. Ma è anche un lavoro di responsabilità e onestà verso chi legge. E purtroppo non sempre questa paga. Nessuno vorrebbe che il proprio romanzo subisca critiche o valutazioni da una stellina, ma tutto dipende da come la blogger sia capace di impostare la propria recensione. Ci vuole capacità di giudizio e educazione, nel rispetto dell’autore e del tempo che ha speso per la stesura del libro.

[Simona Friio, autrice di L’Amore ti ha trovato e Magar Mulieres – La seduzione del male]


Quando fai ciò che più ami al mondo, ovvero riportare su carta i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti, quando dai vita ai personaggi che affollano la tua mente, ci si sente benissimo, è come camminare a dieci metri dal suolo. Purtroppo, oggi non è semplice emergere nel mondo della scrittura, ci sono molti fattori, che non sto qui a elencare, che non ti permettono di arrivare dove vorresti. Eppure, è la forte passione a smuovere il mio animo, a spronarmi, a impormi di continuare a fare ciò che amo, perché, diciamocela tutta, in alcuni momenti ti assale la voglia di mollare. Ma l’amore per i libri, per la letteratura non finirà mai. Io sono cresciuta tra i libri, ho studiato lettere: i poeti e gli scrittori sono il mio pane quotidiano, mi sentirei persa senza. Questo è il mio mondo e sono estremamente felice di farne parte.

[Debora C. Tepes, autrice di PredestinedSono sempre stata tuaSei tu il mio paradiso]


Come ci si sente a essere scrittrice? È qualcosa di magnifico. Nel mio piccolo ho la possibilità di rappresentare tante ragazze e attraverso la mia fantasia raccontare le loro storie. Posso lasciare qualcosa di concreto oppure semplicemente la base di un sogno. E sappiamo quanto sognare sia fondamentale.

[Carmen Bruni, autrice di Questione di cuoreNon amo che teGuarda dentro me Il mio imprevisto più bello]


La domanda mi fa venire in mente un libro che ho amato tantissimo e al quale sono molto legata, ovvero “Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi. Ti spiego: credo che il fatto di essere una donna e una scrittrice ai nostri giorni e nella nostra società sia ormai una realtà consolidata e che quindi non susciti più (fortunatamente!) il clamore che avrebbe potuto provocare ai tempi delle sorelle Brönte, che arrivarono a scrivere sotto pseudonimo maschile per essere prese sul serio dal pubblico di allora. Credo o almeno voglio sperare che agli occhi dei lettori la figura di donna sia ormai perfettamente conciliabile con quella di intellettuale, senza pregiudizi e discriminazioni di sorta. Se questa però è una condizione che noi diamo ormai quasi per scontata, di contro esistono tuttora realtà in cui le donne devono ancora lottare per la loro indipendenza, per la loro libertà di pensiero ed espressione e per la parità dei sessi. Io ho preso piena consapevolezza di queste realtà leggendo il romanzo della Nafisi, nel quale la scrittrice parla della sua condizione di donna intellettuale, di professoressa nonché di scrittrice, in un paese come l’Iran, che da questo punto di vista negli ultimi venti anni è regredito di diversi secoli rispetto alla società occidentale. Penso perciò a tutte le donne che ancora oggi nel mondo combattono per difendere il loro diritto alla cultura e la loro libertà di espressione e mi sento davvero molto fortunata sotto questo punto di vista, perciò il mio pensiero quando ho letto la tua domanda è subito andato a loro. Concludo permettendomi di consigliare la lettura di questo libro, credo sia un bel modo per celebrare questa Festa della Donna.

[Elle Caruso, autrice di Attraverso l’obiettivoL’ultimo ballo Emerald Gloom]


Resta soltanto un ulteriore appuntamento … Un po’ diverso dai precedenti …

Siete pronti?

Restate sintonizzati!

Rachel

© Rachel Sandman

8 Marzo – Women’s Day #2

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Eccoci arrivati al secondo appuntamento in questa giornata in cui celebriamo la donna!

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Per tutte le infos … Rimando al primo post odierno. Ma ora, sotto a chi tocca. La domanda è sempre la stessa …

Com’è essere donna nel 2017 all’interno del mondo dei libri? Come ci si sente ad essere una scrittrice? Come ci si sente ad essere un editore? Come ci si sente ad essere una blogger?

Ecco altre risposte … Scritte proprio da alcune delle penne della letteratura contemporanea.


Essere una donna è bello a prescindere, a parte quella volta al mese in cui odiamo tutto e tutti. Comunque mi piace essere un’autrice (ci provo più che altro a esserlo) in questo mondo libresco. Non è facile, sia chiaro, ma le cose semplici non danno lo stesso appagamento. Comunque è magnifico vedere quanto le donne o ragazze oggi leggano: io amo davvero leggere, anche se non è la mia sola passione, ma confermo che mi piace far parte di questo mondo.

[Jenny Anastan, autrice di Resta con meCantami d’amoreReality LoveLove Me e Se il nostro amore non basta]


Ora come ora faccio ancora un po’ di fatica a definirmi una scrittrice e di sicuro non lo sbandiero ai quattro venti, perché sto vivendo questa nuova esperienza quasi come in un sogno e ho paura che lo scetticismo delle persone che non condividono la passione per i libri possa risvegliarmi bruscamente. In questi ultimi mesi, da quando ho pubblicato e cominciato a frequentare i gruppi letterari, ho scoperto un universo in larga parte femminile che, come nella vita reale, è costellato di donne squisite con le quali è un vero piacere conversare di libri e di tutto il resto ed altre che, diciamo così, sgomitano a più non posso per raggiungere il loro obiettivo …

[Lisa Arsani, autrice di Melagrana e cocci di bottiglia]


Rappresentare le donne in una favola nel 2017 non è semplice, per lo meno nei contesti che ho scelto di descrivere finora. Amo sperimentare, sia nei generi che nelle ambientazioni, e cerco di evitare i cliché per raccontare delle storie non convenzionali, con donne dominanti o relazioni non volute o contrastate. Tuttavia, mi sono resa conto che, alla fine di tutto, il messaggio che trasmetto è sempre coerente con i miei valori di base, che (senza alcun legame con credenze religiose) sono fortemente legati alla famiglia, alla maternità e alle relazioni durevoli. È strano. Anche ora che lo sto scrivendo, ho la sensazione di dirlo come se dovessi giustificarmi. Forse perché questi valori, per me, vincono su libertà e indipendenza. Per me, insomma, la coppia vince rispetto al singolo, l’impegno vince sull’autonomia, e questo non è propriamente un’idea femminista. È complesso raccontare storie che parlino alle donne quando le donne a volte negano se stesse, la propria femminilità, e si sentono in colpa quando provano emozioni che la società relega a bisogni secondari, sottostimati, o addirittura arcaici. Credo che dovremmo smetterla di giudicarci l’una con l’altra. Credo che ogni donna sappia cos’è giusto e cosa sbagliato, e che non dovrebbe sentirsi in colpa per avere fantasie perverse. Neppure per il fatto di realizzarle, direi. E credo che non dovrebbe sentirsi in colpa per non provare alcuna fantasia perversa, e per desiderare invece qualcosa di ordinario, ma al giorno d’oggi così speciale: un uomo che la ami, dei figli, un rapporto che duri tutta la vita. Credo che sia giusto lottare per avere le stesse opportunità degli uomini, ma avere l’opportunità non ci deve rendere schiave di un modello da ricalcare. E credo che non sia nostro compito entrare in competizione con gli uomini e renderli inermi. Non sono nostri nemici, non la voglio una società senza uomini. Perché non funzionerebbe stare senza di loro, non ci serve emanciparci da loro così tanto da farne senza. Gli uomini servono a noi almeno quanto noi serviamo a loro. Dobbiamo accettare questa dipendenza e questa vulnerabilità senza negarla, perché è reciproca, ed è ciò che dà significato alla nostra vita. Come esseri umani.

[Aina Sensi, autrice di L’ultima primavera di Kore]


Cosa significa essere donna e scrittrice nel 2017? Per me è la massima espressione di me stessa e della mia femminilità, femminilità che nella vita di tutti i giorni rimane ancora un po’ nascosta. Sì perché essere donna vuol dire anche essere consapevoli della propria femminilità, senza necessariamente emulare (il bello e il brutto) dagli uomini. La mia femminilità e la mia consapevolezza come donna si esprime soprattutto attraverso la scrittura. Perché essere donna nel 2017 significa ancora oggi “emancipazione”, “libertà di pensiero”, e io mi sento completamente libera di esprimermi solo attraverso i miei romanzi e con uno pseudonimo. Non perché scrivo erotici, non lo sono, ma perché parlano di me e delle mie introspezioni, parlano di una donna del ventunesimo secolo “con tutte le sue sfumature, la sua immaginazione, le sue insicurezze, la sua forza, la sua fragilità, le sue contraddizioni, ma completamente se stessa”, come direbbe uno dei personaggi dei miei romanzi. E se nella vita di tutti i giorni forse non sono ancora riuscita a trovare il giusto equilibrio tra essere ME ed essere parte del resto del mondo, attraverso la scrittura, le mie eroine, le mie storie di donne, sulle donne e per le donne, mi sento completamente “donna”. Forse un giorno troverò il modo di sentirmi “donna”, senza paure né insicurezze, anche camminando per strada, anche sostenendo una semplice conversazione, senza abbassare più lo sguardo, senza dover sorridere per forza. Quando avrò raggiunto questo vorrà dire che la mia scrittura mi sarà stata davvero d’aiuto.

[Elle Eloise, autrice di Apri gli occhi e comincia ad amare Tu che colori la mia ombra]


Vivere il mondo letterario oggi, nel 2017 è sicuramente diverso rispetto a qualche tempo fa. Per uno scrittore è indubbiamente più semplice condividere le proprie idee e farsi conoscere attraverso i social, al contempo però a volte questo contesto può farti sentire un po’ smarrito, ma quando questo accade bisogna ricordarsi che ciò che rende speciale il mestiere dello scrittore è la magia. La magia del raccontare, di regalare i propri pensieri, le proprie parole e parte del proprio cuore al lettore. È questo che fa sentire vivo chi scrive, sapere di poter essere sempre in qualche altro luogo, scappando via dalla realtà, raccontando le proprie storie,  mescolando cuore, mente e idee a ciò che si scrive, divenendone parte integrante della storia attraverso gli occhi di quei personaggi che s’impossessano del tuo sonno, delle tue ore libere, del tuo tempo. Scrivere è perdersi per poi ritrovarsi. Scrivere è come partire per un viaggio, con uno zaino in spalla e l’anima pronta a riempirsi di emozione.

[Benedetta Cipriano, autrice di Lacrime in collisione e Torn away from you]


A presto con il terzo post in cui saranno raccolte le idee, i pensieri e le riflessioni di altre DONNE librose.

#StayTuned

Rachel

© Rachel Sandman

8 Marzo – Women’s Day #1

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Buongiorno!

Oggi, all’interno della rubrica Sfogliando il mondo, un progetto particolare e tutto al femminile!

Scorrete più in basso e leggete questo che sarà il primo di quattro post, realizzati in occasione della giornata internazionale della DONNA.

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Questo blog è un angolo digitale in cui spesso si chiacchiera di libri, di arte, di storie. Io sono una donna, la maggior parte delle persone che passano, commentano e leggono i miei articoli o recensioni sono donne, i libri che leggo sono scritti molto spesso da donne. Allora, grazie a una scintilla inaspettata partita da una persona conosciuta da poco (che ringrazio ancora) mi sono detta … Perché non chiedere proprio a loro, a queste donne scrittrici, editori, autrici, lettrici, blogger, com’è essere donne nel 2017. Ecco quindi che ho inviato la stessa domanda a tutte, ovvero:

Com’è essere donna nel 2017 all’interno del mondo dei libri? Come ci si sente ad essere una scrittrice? Come ci si sente ad essere un editore? Come ci si sente ad essere una blogger?

Hanno risposto in tante, cosa che sinceramente non mi sarei mai aspettata! Ecco quindi che la mia iniziale idea di fare un singolo articolo è andata direttamente a farsi benedire e la Giornata internazionale della Donna qui, su Rachel Sandman Author Blog, sarà interamente dedicata a loro: alle autrici, alle blogger, agli editori donna che hanno voluto partecipare e che mi hanno permesso di creare un vero percorso a più tappe, di cui questo articolo è solo il primo tassello (quindi, restate tutti sintonizzati).

Ma ora … Basta parlare. Lascio volentieri la parola a loro … Alle DONNE che scrivono, alle DONNE che amano, alle DONNE che lottano, alle DONNE che lavorano. A Voi!


Sensazione fantastica e a volte, non sempre, gratificante. Peccato non venire ancora prese sul serio!

[Marta Savarino, autrice di Ho sempre voluto te e di Tutta colpa del tè]


Com’è essere donna nel 2017 all’interno del mondo dei libri?
Un po’ tipo fortino medievale. Difendi la torre con gli arcieri e tieni d’occhio il nemico. Uomini non se ne avvistano. Draghi rosa destinati alle ballate dei giullari in piazza, vecchie leggende dell’Isola che non c’è più. Si narra… Hai presente? Per il resto non so, confiniamo con i gialli. Ma so che in quelle lande regna la pace e l’armonia.
Come ci si sente ad essere una scrittrice?
Come ci si sente a non esserlo, immagino. Almeno vale per me. La mia vita è cambiata, ma quello che sono è rimasto lo stesso. Stessi casini. Stesse problematiche di ieri, stesse reazioni al contesto. Forse incrementato l’isterismo. Ma credo sia più legato all’età. Gli acciacchi che aumentano. Faccio il salvadanaio per la fascia anti-sciatica, mi porto avanti col lavoro, diciamo.
Come ci si sente ad essere un editore?
Immagino dipenda dall’editore. Per dire, l’editore della Rowling secondo me sta proprio bene. Anzi, se per caso è in cerca di una moglie, mi candido solo per non lasciarlo da solo. Nel senso, magari ha difficoltà a socializzare, io di mi accontento di poco. Un attico a Londra, un barboncino cotonato. E, ora diciamocelo, come cucino io la parmigiana ce ne sono poche… Quindi così, se magari vi contattasse, lascio il mio numero allegato.

[Cecile Bertod, autrice di Non mi piaci ma ti amoTutto ma non il mio tailleurTi amo ma non possoDopo di te nessuno maiTu mi appartieni]


Essere una donna nel 2017 è ancora difficile, sotto certi aspetti, quanto lo era nei secoli passati. La società in cui viviamo è ancora di stampo maschilista e la violenza sui più deboli è purtroppo ancora una terribile realtà. Tuttavia, avendo avuto l’opportunità di vivere in altre parti del mondo, ho potuto constatare quanto alcune cose cambino da una cultura all’altra. In Europa, almeno a livello legale, esiste la parità dei sessi e questo è un passo enorme in avanti, anche se molte cose devono ancora compiere lo stesso passo non solo sulla carta ma nella mentalità della gente. Dove vivo adesso molte donne non hanno la libertà di mostrare il proprio volto e quando io, come le altre expat, ci muoviamo nel loro mondo, mi chiedo che cosa vedano in noi, se arrivino a detestarci o a invidiarci per il modello culturale che gli mostriamo liberamente. So che se fossi nata in un altro luogo del mondo, uno come questo, non avrei avuto le stesse possibilità e gli stessi diritti di cui godo come cittadina italiana, come donna europea. Guardo le mie figlie e so che cresceranno in una cultura libera e spero che le cose saranno migliori, col tempo, che si arrivi a una cultura più illuminata, anche se forse ci vorranno altri secoli e nessuno di noi sarà qui per vederlo.

Per quanto riguarda essere una scrittrice, so che il mondo dell’Editoria, come molti altri, è maschile e so di autrici che usano uno pseudonimo maschile e spesso anglofono per pubblicare; qualcosa che io non ho mai preso in considerazione. In questo periodo vedo un forte controsenso nella lotta della nostra società per la parità , per fermare il fenomeno del Femminicidio e poi molte lettrici perdono la testa per personaggi letterari assai discutibili, maschi egoisti, maschilisti sino al midollo, spesso violenti, spesso stalker. Mi piace leggere e fare voli pindarici ma non mi è mai piaciuto immaginare in questo senso, non è qualcosa che mi faccia sognare. Questa massa di lettrici decreta successi, capolavori, romanzi assai discutibili, con personaggi tremendi che nella vita reale verrebbero dileggiati. Da scrittrice so che se scrivessi anch’io questo genere, delineando personaggi simili, avrei più vendite ma è qualcosa che non posso fare, io non riesco a scrivere solo per seguire l’onda del momento. In uno dei miei romance ho inserito un tradimento, qualcosa che avviene dopo tre libri, un atto molto sofferto e ho ricevuto molte critiche per la protagonista che cade in questa debolezza. Scommetto che se le parti fossero state invertite, se fosse stato lui a cadere, le lettrici lo avrebbero maggiormente compreso e scusato. E credo che questo accada anche tra le mura delle nostre case, perché molto spesso il gran passo in avanti di cui ho parlato prima, siamo noi donne per prime che non l’abbiamo compiuto dentro di noi.

[Paola Garbarino, autrice di Come la coda delle cometeprimo capitolo della Stars Saga]


 Io sono orgogliosa di essere donna, e non lo dico solo perché si avvicina l’8 di marzo, ma perché davvero amo esserlo. Amo essere intraprendente, amo prendermi cura di me e delle mie passioni, amo poter scoprire sempre cose nuove che mi offre il mio lavoro… Essere una scrittrice, nel 2017, non è affatto cosa facile. Devi batterti ogni giorno per le tue idee, devi guardarti le spalle, ma io penso non ci sia mestiere migliore. Amo la scrittura fin da bambina e non desideravo fare altro: scrivere per me vuol dire esprimersi. Come scrittrice, amo il mio modo di scrivere e il mio modo di esprimermi. Come editore di me stessa, amo sperimentare sempre limiti nuovi, progettare le copertine, sponsorizzare il mio lavoro e capire quanto vale. Penso sia questo il vero valore della vita: testare i propri limiti inseguendo i propri sogni, e giuro che lo sto facendo bene – spero!! Ciò che mi manca è essere una Blogger, ma ci arriverò. Per ora ho diverse storie da sviluppare, e tanto da scrivere.

[Elisa Gentile, autrice della Trilogia delle BugieVoglio Noi e la Vertigine Series]


Scriveva Virginia Woolf, un bel po’ di tempo fa: “Voglio dire, che cos’è una donna? Io non lo so, ve lo assicuro. E non credo che voi lo sappiate. Non credo che nessuna donna lo può sapere finché non si è espressa in tutte le arti e in tutte le professioni aperte al talento umano.” Mi sembra la citazione perfetta per l’8 marzo, non trovi? Spiega perfettamente quale dovrebbe essere l’obiettivo di ogni donna.
Non so come sia “essere donna” nel 2017 all’interno del mondo dei libri. Voglio dire, per citare Virginia, so com’è essere Karen Waves, che potrebbe essere chiunque, anche un uomo. Posso dire, però, che l’uguaglianza di genere non è stata raggiunta nemmeno nel mondo delle lettere, figuriamoci altrove: le donne leggono di più, ma hanno meno visibilità, sono meno recensite, hanno meno attenzioni dei colleghi maschi. Nel piccolo mondo del self-publishing italiano, nel quale il romance spopola nelle classifiche degli e-book più venduti, si tende a dimenticare la realtà discriminatoria al di fuori, ma quella è, e bisognerebbe lavorare per cambiare le cose, senza rimanere all’interno della propria bolla. Che ci protegge, ci rassicura, ma ci isola anche, mostrandoci una visione assolutamente parziale.
Per quanto riguarda la scrittura, invece, penso sia un privilegio, come qualsiasi altro “talento” artistico. La possibilità di articolare il pensiero, inventare storie, creare “persone”… è meraviglioso. E la parte migliore e più gratificante è l’interazione con il pubblico, parlare con loro di ciò che hai prodotto, delle location, della trama, dei personaggi che l’hanno popolata e “vivificata”. Ho già detto che è meraviglioso?

[Karen Waves, autrice di Le Cesoie di BusanIl titolista di BassanoBad GirlLa Mia Signora]


A presto con un nuovo post con altre DONNE librose!

#StayTuned

Rachel

© Rachel Sandman

Fidanzata di venerdì di Catherine Bybee – Segnalazione

Buongiorno!

Oggi, torno con il consueto appuntamento relativo alle segnalazioni delle prossime uscite libresche. In questo post vi parlo, in particolare, del nuovo romanzo edito da LeggerEditore e firmato Catherine Bybee, Fidanzata di venerdì.

Si tratta del terzo volume di una delle serie più amate tra i romance contemporaneidisponibile in formato ebook a partire da giovedì 9 Marzo 2017.

Qui di seguito trovate la cover e tutte le infos utili.


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Titolo: Fidanzata di venerdì

Autore: Catherine Bybee

Serie: Weekday Brides #3

Prezzo: € —

Data d’uscita: 9 Marzo 2017 (Ebook) – 23 Marzo 2017 (Cartaceo)

Editore: LeggerEditore

Trama: Lady Gwen Harrison, bellissima figlia di un duca inglese, è giunta dall’America per subentrare nell’agenzia d’incontri di sua cognata. Ma solo perché lei è il capo non significa che non possa fantasticare su quanto potrebbe essere perfetto un appuntamento con la sua guardia del corpo Neil MacBain, l’enigmatico uomo che da un po’ di tempo rende piuttosto agitati i suoi sogni. Ma gli affari sono affari, meglio tenersi lontana dai coinvolgimenti …

L’ex marine Neil MacBain, da parte sua, non può negare che quell’affascinante donna dal sangue blu abbia finito di ingarbugliare i fili della sua anima già piuttosto tormentata… oltre che dei suoi sensi induriti dalle vita militare. Ma Gwen è la donna per cui lavora, mantenere le distanze è un suo dovere. Eppure, il destino sembra aver deciso per entrambi, così quando il passato di Neil, con le sue ombre, torna prepotente a complicargli la vita, Gwen si ritrova inevitabilmente coinvolta nei tormenti dell’uomo. Spetta a Neil adesso decidere cosa salvare: la sua carriera, la sua vita… o la donna che l’ha conquistato.

Romanticismo e complicità, conditi con la giusta dose di sensualità, sullo sfondo di una situazione complicata e allo stesso tempo eccitante. In poche parole: la storia perfetta.

Autore: Catherine Bybee vive nel Sud della California con il marito e i due figli. Dopo il successo ottenuto con i libri della serie Weekday Brides, tradotti in Germania, Giappone, Slovenia, Thailandia e Turchia, e rientrati a pieno titolo nelle classifiche dei bestseller di usa Today, The New York Times e Wall Street Journal, ha abbandonato il lavoro per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Fidanzata di venerdì è il terzo volume della serie, preceduto da La moglie del mercoledì, originariamente autopubblicato e affermatosi come uno dei fenomeni editoriali più eclatanti degli ultimi anni, e Sposata di lunedì.


Allora … Che ne pensate?

Devo confessarvi che … Non ho mai letto nulla di questa autrice (Mea Culpa)!

Pertanto … Non so cosa aspettarmi! Voi che dite? La conoscete? Vi piace? Avete letto questa serie? Fatemi sapere!

Rachel

© Rachel Sandman

Dream – Offerta d’amore di Karina Halle – Recensione

Buonasera!

Oggi, ho il piacere di parlarvi di un libro da poco uscito grazie alla casa editrice Newton Compton Editori: si tratta di Dream – Offerta d’amore di Karina Halle.

Ho potuto leggere questa storia proprio grazie alla copia che la CE mi ha inviato e, vi informo subito, è il libro che segue Dream – Patto d’amore di cui vi ho già parlato in precedenza e di cui trovate la mia recensione qui: nonostante non ci sia una vera e propria serie, infatti, tre romanzi scritti dalla Halle ruotano tutti attorno a personaggi appartenenti alla famiglia McGregor, un po’ una sorta di serie non serie formata da storie tutte autoconclusive … Non so se mi sono spiegata.

Ma ora veniamo a noi! Qui di seguito trovate tutte le infos, la trama e la mia recensione di Dream – Offerta d’amore.

Buona lettura!


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TITOLO: Dream – Offerta d’amore (The Offer)

AUTORE: Karina Halle

USCITA: 3 Marzo 2017

PREZZO: € 3,99 (eBook)

Link d’acquisto: https://goo.gl/NA9pqf

EDITORE: Newton Compton Editoi


TRAMA:

Nicola Price aveva tutto: una carriera fantastica, il fidanzato perfetto, una collezione di scarpe esagerata e un appartamento in uno dei migliori quartieri di San Francisco. Ma quando rimane incinta e il suo stupido fidanzato la lascia di punto in bianco, il mondo perfetto di Nicola precipita. Senza rialzarsi. Oggi Nicola è la fiera madre single di una bambina di cinque anni e vive una gigantesca bugia. Può permettersi a malapena il suo appartamento, e tutti gli uomini con cui esce scappano quando scoprono che ha una figlia. Fatica a tirare avanti e ha paura, ed è ben lontana dalla posizione in cui si immaginava di essere a trentun’anni. La sua salvezza arriva sotto forma di uno scozzese alto, bello e ricco di nome Bram McGregor, il fratello maggiore del suo amico Linden. Bram ne sa qualcosa di orgoglio, così quando alcune circostanze tragiche fanno toccare il fondo a Nicola, le offre un appartamento dove stare in un palazzo di sua proprietà. È un’offerta fantastica, sempre che non sia un problema per lei vivere accanto a Bram, un uomo che, malgrado la sua generosità, sembra voler discutere con lei su tutto. Ma niente è gratis e mentre Nicola si rimette in sesto, scopre che l’enigmatico playboy potrebbe costarle più di quel che pensava. Potrebbe perdere il suo cuore. I fratelli McGregor portano solo problemi…

Autore: È cresciuta a Vancouver, in Canada. Ha una laurea in sceneggiatura e una in giornalismo. I suoi articoli di viaggio e alcune recensioni musicali sono apparsi in riviste come «Consequence of Sound», «Mxdwn», «GoNomad Travel Guides». È autrice di numerosi libri di successo. Dream. Patto d’amore è stato in classifica per diverse settimane sul «New York Times», il «Wall Street Journal» e «USA Today».


RECENSIONE:

Aspettavo con ansia contenuta questo secondo romanzo firmato Halle perché il primo, Dream – Patto d’amore mi aveva davvero coinvolto e convinto (tranne alcuni tratti) e invece … Che noia ragazzi!

Dream – Offerta d’amore racconta una storia che non decolla e non solo perché il mio amatissimo Linden, pilota di elicotteri, viene relegato a ruolo di ‘fratello del protagonista’ ma soprattutto perché Nicola e Bram restano troppo spesso in superficie, incastrati nei ruoli che vogliono ricoprire, senza scavare, senza approfondire, senza nulla.

Tutto è troppo forzato, troppo melodrammatico: nemmeno la presenza della piccola Ava riesce, in qualche modo, a dare quel tocco di naturalezza, spensieratezza e gioia che sarebbe servito come l’aria a questo romanzo, soprattutto in alcuni episodi. Addirittura, la piccola principessa accentua, ancora di più, il dramma e la pesantezza!

Parliamo ora dei protagonisti.

Nicola è una madre single da cui, di conseguenza, mi aspettavo fermezza, decisione, indipendenza. Invece la Halle ha scelto per lei una trama in cui il suo ruolo è, quasi sempre, quello della damigella da salvare, costretta in una vita che non la soddisfa, in un mondo che non la comprende e non la fa esprimere. Che peccato.

Bram, il nostro principe azzurro scozzese dal kilt un po’ stinto, se posso permettermi, sarà pure bramtastico in alcuni capitoli ma non arriva assolutamente al livello del Cowboy, ovvero del fratellino Linden. La sua storia viene presentata solo in modo sintetico finché, nella parte finale, scoppia una bomba che, purtroppo, né l’autrice né, tanto meno, i suoi personaggi di carta riescono a gestire. Non del tutto almeno.

La scelta di Karina Halle è coraggiosa ma, sinceramente, non so se fosse la più adatta e corretta per la sua coppia.

In conclusione, Dream – Offerta d’amore è sicuramente una lettura piacevole se non ci si aspetta molto da lei: i personaggi, ad una analisi più approfondita, perdono lo spessore di cui sono rivestiti e che, in sostanza, non hanno e, in alcuni passaggi, forse a causa di una traduzione non proprio curatissima, il senso stesso della storia scappa via, in una comprensione non completa.

Detto ciò, se volete un romanzo poco impegnativo, uno di quelli con cui passare un paio d’ore e poi tornare ad altro, senza strascichi, leggete questo libro. Se invece pretendete, a mio parere a ragione, di più … Dirottate il vostro tempo e le vostre letture su altro.

Una nota finale a piè di pagina va fatta, tuttavia, relativamente alla scelta azzeccata, della Newton Compton Editori, di mantenere, più o meno invariata, la cover del romanzo dell’edizione originale: una delle migliori, uscite da questa casa editrice, con i suoi chiaro scuri e giochi di luci e colori. Una copertina davvero moderna e che, sicuramente, surclassa quelle dell’infinità di romanzi con modelle sempre uguali e poco coerenti con il contenuto delle storie a cui sono correlate. 

Rachel

© Rachel Sandman

Segnalazione Prossime Uscite

Buonasera!

Allora … Siamo giunti al tanto agognato fine settimana ma, come ormai saprete, le uscite libresche non si fermano mai!

Ecco qui alcuni dei romanzi che troverete online o in libreria nei prossimi giorni!

Buona lettura!


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Titolo: Favole migranti

Autore: Autori vari

Cover: Luca Morandi, GDBee

Prezzo: € 2,99 (Ebook)

Link d’acquisto: Amazon

Editore: Self Publishing

Trama: “Favole migranti” nasce da un progetto condiviso, sostenere le associazioni che tutelano e aiutano i piccoli migranti, bambini e ragazzi, spesso non accompagnati, che in questi anni stanno attraversando il Mediterraneo per venire in Europa, e più precisamente in Italia. Perché non scrivere un libro di favole dedicato ai bambini e ragazzi italiani, ma anche agli adulti che condividono il nostro progetto e devolverne l’intero ricavato a queste associazioni? A questa richiesta numerose sono state le adesioni sia come semplici supporter, che come autori proprio mettendosi in gioco, scrivendo una favola. I racconti sono: Il viaggio di Amir – Giulietta Iannone, Alle luci dell’alba – Giancarlo Vitagliano, Amir e l’albero incantato – Federica Guglietta, La piccola foglia – Piermario Ramello, Il gatto pop corn – Piermario Ramello, Una Cenerentola con gli scarponcini rossi – Fioly Bocca, Laila e il filo magico – Elisabetta Forte, La stellina salterina – Denise Colletta, Hope – Patrizia Fortunati. Tutti gli autori hanno deciso di donare i loro proventi a questo progetto. Una menzione speciale merita Fede Ghira, anche lei ha scritto un racconto che per ora non è stato accluso, per motivi tecnici, alla raccolta, speriamo di poterlo fare in futuro.

N.B. Questa non è una prossima uscita ma è sicuramente un progetto che merita attenzione e il giusto riconoscimento. Sapete cosa fare dunque …


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Titolo: Le campane di Times Square (The Bells of Times Square)

Autore: Amy Lane

Prezzo: € 4,99

Editore: Triskell Edizioni

Trama: A ogni vigilia di Capodanno dal 1946, Nate Meyer si avventura da solo a Times Square nel tentativo di udire le fantasmatiche campane che lui e il suo perduto amante dei tempi della guerra giuravano che avrebbero ascoltato insieme. Quest’anno, però, è il nipote Blaine a trascinare Nate per le strade di Manhattan rivelando i suoi segreti al nonno, reso silenzioso da un ictus. Quando Blaine presenta il suo ragazzo all’amato nonno, non immagina che Nate nasconda un segreto simile. Mentre i tre sopportano il gelido trapasso del vecchio anno, i ricordi riportano Nate indietro nel tempo, a un periodo assai lontano… e a Walter. Molto tempo addietro, in un’oasi di pace accuratamente costruita nel cuore del tumulto bellico, Nate e Walter avevano creato una casa piena d’amore nel mezzo della violenza e del caos. Ma niente in guerra è permanente, e ora tutto quel che Nate possiede sono i ricordi di un uomo la cui esistenza è sempre stata ignota alla sua famiglia. Insieme alla speranza di udire finalmente le campane che riuniranno tutti, inclusi quegli amanti che nascondono le parti migliori e più sacre dei loro cuori.

Data d’uscita: 6 Marzo 2017


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Titolo: La leggerezza del principe (Levity)

Autore: Leta Blake & Keira Andrews

Prezzo: € 3,49 (Ebook)

Editore: Triskell Edizioni

Trama: Maledetto sin dalla nascita dalla mancanza di gravità fisica ed emotiva, il Principe Efrosin non riesce a tenere i piedi per terra o la testa fuori dalle nuvole. Abituato a prendere la vita alla leggera non ha mai sperimentato l’amore e la lussuria. Un giorno fatidico, l’esile legame con la terra viene reciso e lui vola via, nel vento. Viene salvato da Dmitri, un giovane e bellissimo boscaiolo, colpito lui stesso da una maledizione, e i due sconosciuti si ritrovano irresistibilmente attratti l’uno dall’altro. Sperimentano per la prima volta il sesso e l’amore, e si tuffano in una relazione sensuale e appassionata. La strega cattiva, che ha gettato su di loro l’incantesimo, sta meditando la sua ultima vendetta.
Efrosin e Dmitri devono combattere per trovare il loro finale da favola e vivere per sempre felici e contenti.

Data d’uscita: 10 Marzo 2017


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Titolo: Un perfetto amore sbagliato

Autore: Stacy Hart

Serie: Cattive Abitudini Series #2

Prezzo: € 4,99 (Ebook)

Editore: Newton Compton Editori

Trama: Cooper Moore non ha mai davvero considerato Maggie Williams. Per lui è sempre stata soltanto la sorella minore del suo migliore amico, una ragazzina lentigginosa con i capelli ricci e ribelli, più piccola di lui e comunque lontana mille miglia dai suoi gusti in fatto di donne. Non ha mai pensato a lei se non con quella tenerezza mista ad affetto che si riserva alle bambine. Almeno fino a quella notte, quando l’ha vista tutta scompigliata e selvaggia, con una luce particolare nello sguardo coraggioso. Da quel momento ha capito che avrebbe fatto qualsiasi cosa per proteggerla, anche starle lontano, se necessario.
Maggie non si sarebbe mai aspettata di trovare il suo promesso sposo avvinghiato alla damigella d’onore un’ora prima del fatidico sì, ma la vita, si sa, è imprevedibile. L’unica cosa da fare ora è allontanarsi dall’inferno il più velocemente possibile, e andare a New York, da suo fratello. Purtroppo lì vive anche Cooper e Maggie ha paura di ciò che potrà succedere al suo cuore, già così strapazzato. Ma forse, se riuscirà a tenere sotto controllo i sentimenti, l’amico playboy di suo fratello potrebbe rappresentare un rifugio ideale e senza implicazioni in un momento così doloroso. O almeno questo è ciò che pensa Maggie…

Data d’uscita: 10 Marzo 2017


lamore-e-un-gioco_8829_x1000Titolo: L’amore è un gioco

Autore: Jessica Clare

Serie: The Billionaire Boys Club Series #5

Prezzo: € 4,99 (Ebook)

Editore: Newton Compton Editori

Trama: Jonathan Lyons. Playboy, milionario, avventuriero, viva una vita spericolata. Quando viene a sapere che il suo mentore, Phineas DeWitt, teneva un diario segreto che conduce a un artefatto leggendario, Jonathan si mette alla ricerca. È un’impresa eccitante, ma c’è un ostacolo che gli fa girare la testa: Violet, la figlia di DeWitt. Lei ha quello di cui Jonathan ha bisogno. E non ha intenzione di concederlo all’uomo che le ha spezzato il cuore.
Violet è il punto debole di Jonathan: la ama ancora nonostante si siano lasciati dieci anni prima. Ma Violet ha ricordi molto amari legati alla loro storia. Non lo ha mai perdonato per averla abbandonata. Quando le attenzioni di Jonathan iniziano a farsi pressanti, rischia di innamorarsi di nuovo di lui. E non può fare a meno di domandarsi se è davvero lei ciò che vuole o soltanto quello che nasconde.

Data d’uscita: 15 Marzo 2017


Allora … Tra queste fantastiche uscite, quale vi ispira di più? Quale libro leggerete?

Fatemi sapere!

Rachel

© Rachel Sandman

La metà di un’anima di Francesca Maranzano – Recensione

Buongiorno!

Oggi vi parlo di un romanzo self Made in Italy che ho potuto leggere grazie all’autrice, Francesca Maranzano. Si tratta di La metà di un’anima, un paranormal romance pubblicato a inizio anno.

Qui di seguito tutte le infos e la mia personale opinione.


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TITOLO: La metà di un’anima

AUTORE: Francesca Maranzano

USCITA: 24 Gennaio 2017

PREZZO: € 0,99 (eBook) – € 6,75 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/fssCyj

EDITORE: Self Publishing

TRAMA:

Sono passati anni da quando Damian ha perso la sua metà d’anima.
Nemmeno il tempo ha affievolito il bisogno di lei, la sua ossessione, colei che aveva portato i colori nel suo mondo. Colei che lo aveva distratto dalla guerra e dal bisogno di uccidere. Colei che aveva amato al primo sguardo. Il desiderio di trovarla diventa più forte di qualsiasi altra cosa. La ritrova dopo anni di ricerche, ma lei non sa chi sia.
Hope è diventata una cacciatrice di demoni, addestrata fin da piccola, dalla madre, alla lotta. Di giorno è una comune studentessa universitaria, di notte va a caccia di demoni malvagi, incurante del pericolo. 
Poi incontra lui, il misterioso ragazzo dagli occhi di ghiaccio, da cui è irrimediabilmente attratta, e tutto cambia.

Lui è un demone, è tutto ciò che lei combatte da sempre, eppure non riesce a stargli lontana. Sente di potersi fidare di Damian, ma sa anche che le cela profondi segreti. Qualcosa che la riguarda e che potrebbe sconvolgere tutto il suo mondo.
Ma chi è in realtà lui? E perché sembra conoscerla da sempre? Per quanto cerchi di allontanarlo, lui torna sempre. 
E Damian riuscirà a farle ricordare chi è in realtà?

Luce e tenebre, bene e male, messe a confronto, come due facce della stessa medaglia, come due metà d’anima. Perché niente è come sempre e Hope lo scoprirà sulla sua pelle.


RECENSIONE:

Eccomi qui con una nuova recensione, per una volta di genere paranormal fantasy. Oggi vi parlo di La metà di un’anima, un romanzo scritto e pubblicato da Francesca Maranzano.

Questo libro ha suscitato in me emozioni contrastanti, a volte anche opposte, un po’ come opposti sono i protagonisti della storia.

Partiamo proprio con una loro analisi più approfondita.

Hope è l’eroina indiscussa dell’opera, a tratti molto umana, talvolta una macchina da guerra, legatissima alla madre ma, allo stesso tempo, indipendente e assolutamente in grado di badare a se stessa. È il lato positivo della storia, colei che porta, non a caso, la speranza, la possibilità, la redenzione.

Damian, dal canto suo, non è poi così oscuro come ci si aspetterebbe. Occhi glaciali ma perennemente velati da una patina di dolcezza e calore, capelli nero corvino, ali grandi e protettive, il suo personaggio è un po’ quello del cavaliere senza paura ma con parecchie macchie sulla sua corazza. È innegabile che il magnetismo di questo essere demoniaco crei subito empatia con il lettore anche, e forse, più dell’eroina stessa.

Ma veniamo ai punti che mi hanno un po’ fatto tentennare e, a tratti, storcere il naso.

L’inizio del romanzo in sé è forse un po’ troppo simile a storie già sentite (penso a Shadowhunters in primis, ma anche a Buffy – L’ammazza vampiri in alcuni episodi particolari). Nei primi capitoli ho davvero fatto un po’ fatica ad entusiasmarmi perché mi sembrava un po’ una minestra riscaldata, non so se riesco a rendere pienamente l’idea.

Sono comunque andata avanti e, devo dire che la Maranzano è stata brava perché in seguito sceglie di inserire riferimenti a opere letterarie (ho subito pensato all’Inferno di Dante, ad esempio), mitologici e divini, mescolando e rendendo i toni decisamente più personali, oltre che concreti e approfonditi. Devo inoltre ammettere che i personaggi secondari sono accattivanti e la lettura porta inevitabilmente a sperare in uno spin-off o seguito o comunque in una storia che veda questo, o quello, protagonista (Francesca, non so se hai in progetto qualcosa, ma nel caso io approvo! Su tutti, direi che le due coppie di consuoceri sarebbero davvero fonte di innegabile attrazione e curiosità, così per dire).

Un secondo aspetto tuttavia che mi ha parecchio rovinato la lettura di La metà di un’anima è legato alla forma. Se, da un lato, avrei potuto soprassedere al fatto che alcuni brani e tratti di racconto presentino forse una ripetizione eccessiva di uno stesso termine, in cui io, personalmente, avrei scelto un maggior uso di sinonimi e affini (un esempio, può essere il pezzo relativo alla ‘barca’ di Caronte), dall’altro il refuso, se vogliamo chiamarlo così, che ha portato la protagonista ad assumere capelli ora rossi ora biondi, non mi è proprio andata giù molto.

Quest’ultimo aspetto lo sottolineo perché mi ha fatto scuotere sonoramente la testa quando invece, senza queste incongruenze, le scene sarebbero state di forte impatto sia descrittivo sia emotivo (su tutti, l’abbraccio tra Hope e un certo Teo, non aggiungo altro per non spoilerare).

Detto questo, forse una rilettura in più in fase editing, con uso di beta readers attenti, non avrebbe fatto male al romanzo in sé. Questa forma infatti, questo guscio con queste profonde crepe non rende pienamente giustizia alla materia di cui era intessuta la trama, soprattutto in alcuni frangenti.

In conclusione, leggere questo libro è stato un viaggio parzialmente infernale, in cui il voler scoprire di più sulla storia dei personaggi andava, purtroppo, di pari passo con i brividi provati all’incontro di episodi come quelli sopra descritti. Un po’ un peccato.

Rachel

© Rachel Sandman

Post-it d’autore #2

Buongiorno!

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Oggi torna l’appuntamento con la nuova entusiasmante rubrica in collaborazione con altre amiche blogger che, impegni permettendo, avrà cadenza settimanale e ritroverete sempre qui ogni giovedì (ora più, ora meno).

L’iniziativa, come già saprete, parte da Diario di un sogno e vede la collaborazione di Leggendo RomanceLeggere In SilenzioIl blog delle lettrici compulsive e Voglio essere sommersa dai libri (tutti angoli del web adorabili che vi invito a visitare).

Ma ora veniamo a noi … Quali sono le mie citazioni della settimana? Quali sono i miei post-it? Curiosi? Non vi resta che scorrere e leggere qui di seguito.

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La prima citazione è tratta da una delle mie più recenti letture: uscito lunedì 27 Febbraio 2017, grazie a Newton Compton Editori, Lo Sbaglio di Elle Kennedy è, a mio parere, solo all’apparenza un romance new adult che cela, spesso, concetti profondi e li espone grazie e attraverso battute scherzose (vedi, appunto, il post-it qui sopra). Se volete saperne di più su questo romanzo, vi lascio il link della mia recensione qui.

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Questa è una scelta obbligata dell’ultimo momento. Ieri ho conosciuto questa canzone (ebbene sì, lo ammetto, in quanto a musica italiana sono davvero davvero scarsetta) e me ne sono innamorata. Se poi vogliamo dirla tutta, ormai il testo è strettamente legato alla mia super ship del momento ovvero … Raz Degan e Paola Barale (unica ragione per cui quest’anno ho fatto marcia indietro e ho deciso di guardare L’isola dei famosi). Quindi … so much love for these two.

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Concludo con la citazione tratta da Quando amavamo Hemingway di Naomi Wood. Una frase che, ancora una volta, a mio parere, racconta e sintetizza il potere e la profondità dei libri.

Al prossimo giovedì!

Rachel

© Rachel Sandman

Dopo di te nessuno mai di Cecile Bertod – Recensione in Anteprima

Buonasera!

Oggi, grazie a Newton Compton Editori, ho il piacere di parlarvi in anteprima del nuovo romanzo di Cecile Bertod. Uscirà infatti domani, 2 Marzo 2017, Dopo di te nessuno mai.

Qui di seguito trovate tutte le infos, il link d’acquisto, la trama e la mia personale opinione.

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TITOLO: Dopo di te nessuno mai

AUTORE: Cecile Bertod

USCITA: 2 Marzo 2017

PREZZO: € 4,99 (eBook) – € 8,42 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/Hie61p

EDITORE: Newton Compton Editori


TRAMA:

Duane è appena stato assunto alla Fusion, una importante società di Los Angeles, e ha intenzione di concentrarsi sulla carriera, di dimostrare che può farcela. Finché la sua vita non è stravolta da un imprevisto: Karen, uno dei pezzi grossi della Fusion. La intravede in uno dei corridoi e da quel momento non riesce più a togliersela dalla testa. Nessuno sa niente sul suo conto, se non che si è fatta strada da sola e che rimane in ufficio sempre ben oltre l’orario di lavoro. Escluso il giovedì. All’una stacca e non è più raggiungibile. Duane non resiste: deve scoprire cosa accade quel giorno. Quando un giovedì sera va a trovarla nel suo appartamento, Karen lo lascia entrare, pensando si tratti dell’uomo con cui di solito trascorre due ore ogni settimana. Da quel momento, lentamente, Duane s’insinua nella vita di Karen. Una vita che nasconde però molti segreti. E un passato di dolore che ha lasciato segni indelebili…

Autore: È una restauratrice archeologica e vive a Napoli. Tra un restauro e l’altro, ama leggere. Ha iniziato a scrivere con un fantasy, poi ha proseguito con il rosa. Nutre una certa avversione per i nerd, le cene alla romana e la piastra per i capelli. La Newton Compton ha già pubblicato, con notevole successo, Non mi piaci ma ti amo, Nessuno tranne te e Ti amo ma non posso.


RECENSIONE:

Una volta andavano di moda le favole. Avete presente? Il principe azzurro, il cavallo bianco, l’incontro con una ragazza bellissima, l’immancabile lieto fine: tutti elementi incastrati in uno stesso meccanismo che si ripeteva, incessante, nella garanzia di passi, svolte e intrighi ben oliati e prevedibilmente incanalati verso il canonico ‘e vissero tutti felici e contenti’.

Dopo di te nessuno mai di Cecile Bertod non ha nulla a che vedere con tutto questo. È un romanzo intriso di dolore, in cui la capacità introspettiva dell’autrice affonda gli artigli, graffia le anime e crea due personaggi apparentemente rotti, a tratti poco empatici ma di una potenza unica.

Lo so, chi conosce Cecile Bertod come scrittrice rimarrà interdetto da queste mie parole ma, preparatevi: questo romanzo NON ha nulla a che vedere con i suoi precedenti libri.

La storia di Karen e Duane è sicuramente controversa, a tratti un po’ fuori dai miei personali schemi, ma è potente, è unica, è devastante.

4a2b75c6f645b10dbc7218c00eec0249Le donne per lui erano creature sacre e inviolabili, da custodire come fiori delicati. Con Karen era costretto a stracciare roseti indiscriminatamente e la cosa a volte lo mandava fuori di testa.

Duane è il personaggio in cui, almeno in alcuni frangenti, il lettore ritrova la Bertod dei precedenti romanzi. La sua aria scanzonata e la battuta sempre pronta si uniscono ad un look casual e un temperamento cocciuto, orgoglioso ma, allo stesso tempo, terribilmente umano e comprensivo. Detto questo mi perdonerà dunque se la maggior parte di questa recensione ruoterà attorno a lei, Karen.

Una donna granitica, con angoli e comportamenti per nulla smussati e un atteggiamento per nulla amichevole 7fc1ad1af140eef5efedf3d24922ea12non è mai facile da trattare e dosare in romanzi come questo, figurarsi poi quando la donna in questione è la protagonista.

Ma Cecile Bertod riesce, qui, a mio parere a compiere un salto di qualità enorme e a far percepire, sin da subito, quanto poco conti l’apparenza e descrive, con maestria e attraverso un percorso che definire ad ostacoli sarebbe un eufemismo, un’anima fragile, nascosta e celata dietro ad un’armatura che non ha attutito tutti i colpi a cui ha dovuto sottostare ma non l’ha rotta irreparabilmente.

La figura altera se, da un lato, viene sottolineata da un aspetto fisico rigido e impeccabile, tradisce la sua reale natura solo in alcuni frangenti, grazie a due occhi che sprigionano, solo con qualcuno, emozioni.

Non era il suo modo di essere che voleva cambiare, solo il suo modo di guardare il mondo.

La trama è gestita molto bene: nessun passo affrettato, nessun fraintendimento. Le ellissi temporali ci sono e ci devono essere. Allo stesso modo, i passi di un valzer che, inizialmente, sembrano non portare a nulla, se non a un infinito girotondo senza senso in cui Duane è destinato a soccombere, trovano, piano piano, un senso e una coreografia nella stanza vuota, con un solo letto e un armadio come arredo.

Senza svelare troppo, perché non voglio, vi dico solo che il punto per me culminante è stata una chiamata a vuoto, che poi così a vuoto non è. Una dichiarazione di appartenenza che prende forme concrete senza mai andare troppo oltre e snaturare i personaggi che la urlano al mondo.

Perché il buio confonde i limiti e impedisce di riconoscerli, ma quando torna il sole riappaiono nitidi e le distanze tra gli opposti si consolidano.

Lo sottolineo, ancora una volta, Cecile è stata magnifica nell’organizzazione di questa storia perché non ha ascoltato il pubblico, non ha seguito il suo genere, ha ascoltato i suoi personaggi e ha lasciato che si esprimessero nel LORO modo, con i LORO tempi.

Karen era l’oceano. Negli occhi l’orizzonte, tra i capelli la spuma, nel cuore la tempesta.

In conclusione, Dopo di te nessuno mai è un romanzo forte, duro, a tratti anche crudo, singolare, originale ma molto introspettivo, pieno di scheletri nell’armadio e ricco di sfumature lievi e appena accennate che creano un’opera ben resa con personaggi che, fino all’ultimo, donano loro stessi a poco a poco ma senza riserve.

Inoltre, non rimanete in superficie: la profondità di Dopo di te nessuno mai è un gioiello che parte con l’immagine poetica del prologo, si immerge in un mondo cupo e avvolto in tenebre più o meno fitte ed infine giunge ad un epilogo in cui si respira e, finalmente, si torna a sorridere.

Vi lascio, qui, come nota a pié di pagina … Il Booktrailer! Uno dei migliori mai realizzati. Guardatelo, leggete il romanzo e poi ditemi … Se non sono perfettamente perfetti!

#GoodLuckCecile!

Rachel

© Rachel Sandman

Senza fare rumore di Rosa Campanile – Cover Reveal

Buonasera!

Oggi il blog partecipa con gioia al Cover Reveal del nuovo romanzo di Rosa Campanile, Senza fare rumore.

Qui di seguito trovate tutte le curiosità e le informazioni utili relative a questa nuova uscita self made in Italy.

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3Titolo: Senza fare rumore

Autrice: Rosa Campanile

Cover: Lovely Covers – Graphic Design

Serie: Sweet Surrender #1

Editore: Self Publishing

Prezzo: € 1,99 (ebook) – presto disponibile anche in cartaceo

Data di uscita: 21 Marzo 2017

Trama: “A te hanno spezzato il cuore. Il mio, invece, l’hanno preso e portato via con la forza.”

Bastano cinque parole pronunciate dalla donna che credeva di amare per far sì che la vita di Tyler Keyes venga stravolta e il suo cuore si spezzi in due. La stessa notte, ma a settecento miglia di distanza, la parte migliore della vita di April Holland scompare per sempre per colpa di una tragica fatalità. Alla ricerca di una nuova prospettiva di sé, Tyler parte in un viaggio on the road per alcuni mesi. April, invece, nel tentativo di colmare il vuoto che sente dentro, volta pagina nel modo più sbagliato possibile. Il caso farà incrociare le strade dei due ragazzi, e complice un’attrazione a cui è difficile resistere, Tyler e April si legano l’uno all’altra. Ma il destino non ha ancora terminato con loro. Qualcosa che non si aspettano accadrà. Qualcosa che li porterà a realizzare che non c’è resa più dolce di quella dell’amore.

Autrice: Rosa Campanile è una ragazza come tante. Ama follemente i suoi due gatti, adora la buona cucina e soprattutto preparare dolci per le persone che ama. La sua grande passione è la lettura e nel 2014 ha fondato il lit-blog Briciole di Parole, dove parla dei molti libri letti e dei tanti altri che vorrebbe leggere. Die Love Rise è il suo romanzo d’esordio, pubblicato nel Marzo 2016 e disponibile da poco anche in versione cartacea. Senza fare rumore, invece, è il primo volume della sua serie contemporary romance Sweet Surrender.

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Teaser by Dedalo MADE

Rachel

© Rachel Sandman