Review Party – La bugia di mezzanotte di Marie Rutkoski

Titolo: La bugia di mezzanotte
Autore: Marie Rutkoski
Data d’Uscita: 30 Novembre 2021
Prezzo: 17,10 (Cartaceo su Amazon)
Editore: Mondadori

Trama: Nel mondo in cui vive Nirrim il crimine dilaga, nonostante la durezza con cui viene punito, e i piaceri non esistono. O meglio, sono riservati all’Alta Stirpe. Per le persone di basso rango, gli abitanti del Rione, come Nirrim, la vita è solo cupezza e castigo, è vietato anche soltanto assaggiare dolci o indossare abiti colorati. Due sono le scelte possibili: seguire le regole oppure pagare pegno e sopportare le conseguenze. E così Nirrim ha imparato presto a tenere la testa china, e a nascondere il pericoloso segreto che custodisce. Fino al giorno in cui non incontra Sid, che giunge da lontano, le racconta che l’Alta Stirpe possiede una magia, e la sprona a conquistare quello stesso potere per sé. Ma per farlo, Nirrim deve abbandonare la sua vecchia vita e riporre tutta la sua fiducia in una persona sconosciuta che sembra chiedere, più di tutto, di non darle fiducia. Un fantasy epico e romantico assieme che ci mostra come liberarci dalle bugie che ci raccontano gli altri, e da quelle che raccontiamo a noi stessi.

Recensione in Anteprima: La bugia di mezzanotte di Marie Rutkoski, edito da Mondadori, è un fantasy young adult con una ship principale che si caratterizza per slow burn e angst potenti, correlata da una costruzione del mondo magico attenta e minuziosa, in cui risultano un tantino prevedibili gli scossoni narrativi e troppo asciutti i dialoghi.
Andiamo però, come sempre, con ordine e partiamo da questi famosi… Tasti dolenti. Allora, il romanzo di Rutkoski, nonostante la mole (si tratta di oltre 500 pagine), è un romanzo che per stile e struttura si legge in poco tempo grazie ad uno stile scorrevole e ad un’abilità nell’uso della parola che ho davvero apprezzato. In particolare, ho trovato superbi i paragrafi in cui l’autrice utilizza la classica assonanza poetica per dare risalto ad un elemento della narrazione o ad un passaggio in particolare: tale figura retorica permette di sottolineare il concetto e di rendere musicale il tutto.
Tuttavia, questa penna meravigliosa pecca un tantino nella dimensione del parlato. Ovvero, quando vengono riportati i dialoghi tra i personaggi, il lettore si trova di fronte una serie infinita di botta e risposta quasi che si trovasse a leggere una sceneggiatura piuttosto che un romanzo. Non vi è cornice narrativa alcuna, né tantomeno intervalli che riportino l’attenzione su chi parla in quel momento: una costruzione che mi ha lasciato qua e là stranita e irritabile.
Altro aspetto che un lettore maturo, avvezzo al genere e ai libri in toto, troverà prevedibile sono le due svolte narrative principali: in altre parole, due dei misteri che dovrebbero svelarsi solo verso la fine sono prevedibili, ad occhi attento, sin da pagina 100. Vero è però che, come già successo per Cemetery Boys, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un romanzo studiato e creato per un pubblico giovane: pubblico che, forse, può essere più facilmente tenuto all’oscuro di tali elementi sino al loro effettivo svelamento.
Ma ora parliamo delle meraviglie di questa storia. Allora, date le premesse, potreste essere convinti ora che La bugia di mezzanotte sia un romanzo che non mi è piaciuto. In realtà, mi ha attirata alle sue pagine come un giovane pifferaio magico e non sono riuscita a staccarmi da questo file in anteprima sino alla sua inesorabile fine. Questa storia è stupenda sia grazie al world building strepitoso, che mescola elementi del fantasy classico ad altri, presi in prestito dal folklore e dalle favole di fiabesca memoria, sia (soprattutto) grazie alla tensione che si genera, sin da subito, tra i personaggi che compongono la coppia protagonista.
Da un lato, Nirrim. Dall’altro, Sid. Nirrim è colei attraverso cui il lettore vede e scopre il mondo: il suo è un occhio curioso, reticente a volte, abituato ad essere sottomessa, a dire sempre di sì, a svolgere lavori per il benessere e la felicità degli altri. Nirrim è una ragazza che vive in un Rione dove le mura bianche sono l’unico sfondo che abbia mai conosciuto. Non brilla di certo in simpatia, né in arguzia (almeno all’inizio), tuttavia il lettore segue le sue vicende con un misto di affetto e rabbia.
Al suo fianco, Sid. Sid è uno dei personaggi più interessanti che io abbia incontrato nelle mie recenti letture (e, proprio per non svelarvi troppo, parlerò qui poco o niente). La sua figura è netta, piena di spigoli, chiara; la stessa cosa non si può dire della sua essenza che si cela, spesso, dietro a giochi di parole, astuzie lessicali, risposte a mezza bocca. Il suo è un personaggio che si scopre piano piano ma che abbaglia, come una luce in mezzo ad una notte buia e priva di stelle.
In conclusione, leggete La bugia di mezzanotte se siete disposti a rimanere coinvolti da trame di potere e da divisioni sociali che poi, a ben pensare, tanto fantasy non sono; ad essere avvolti da sete colorate miste a stoffa grezza, dai colori del fango; ad essere catturati da una ship potente che vi farà adorare Sid e vi condurrà a voler scuotere, più volte, la cara Nirrim. Insomma, leggete questo libro perché io ho bisogno di confrontarmi con qualcuno e… Necessito del seguito. Perché sì, anche in questo caso, il finale è più che mai aperto.

Rachel

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...