Review Party – L’incantatore Oscuro di Heather Fawcett

Titolo: L’incantatore oscuro
Autore: Heather Fawcett
Data d’Uscita: 14 Settembre 2021
Prezzo: 17 (Cartaceo)
Editore: Mondadori
Età di Lettura: +12

Trama: Costretti all’esilio su un’isola incantata che si muove da sola attraverso i mari, l’ex principessa Noa, la sorellina Mite e suo fratello Julian si preparano a reclamare il trono usurpato. Sanno però di non potersi fidare di nessuno, dopo che la madre è stata uccisa da qualcuno molto vicino a loro e, sempre più insistenti, si sono insinuate voci sulla malvagità della regina, i cui oscuri poteri avrebbero corrotto anche i figli. Specialmente Julian, legittimo erede, da tutti conosciuto e temuto come mago più potente del Florean. Spingendosi oltre il velo della Morte, e oltrepassando limiti sconosciuti, sarà proprio Noa a trovare l’arma che i traditori vorrebbero usare contro il fratello. Ma se cercando di salvarlo rischiasse di perderlo per sempre? Una spettacolare avventura fantasy, dall’arguta vena ironica.

Recensione:
L’incantatore oscuro di Heather Fawcett è un fantasy uscito poco più di un mese fa, edito da Mondadori. E’ una lettura perfetta per i giovani appassionati del genere in quanto è un romanzo dalla struttura narrativa semplice, non troppo articolata ma sorretta da personaggi e dettagli davvero ben strutturati e delineati.
La trama nel complesso si erge un po’ su alcuni topoi letterari globalmente noti: lotta per il potere, particolarità dei singoli etichettate come segni e presagi di malvagità, troni usurpati. Tuttavia, da questa miccia Fawcett riesce a sviluppare una storia davvero accattivante grazie anche al lato umano che, nonostante l’ambientazione evidentemente fantastica, salta fuori ad ogni capitolo e, in particolare, attraverso le dinamiche che si sviluppano tra i tre personaggi principali: un fratello e due sorelle ovvero Julian, Noa e Mita.

Grazie anche alla differenza di età che intercorre tra i ragazzi e a causa, soprattutto, del diverso grado e dalla diversa carica che grava sulle loro spalle e che pesa come un macigno soprattutto sulla testa del più grande, dell’erede al trono perduto, i dialoghi tra di loro, i battibecchi, le diverse attitudini e i diversi punti di vista, sebbene in alcuni punti siano un tantino troppo sbrodolati, rendendo pesante i ragionamenti, risultano infine simpatici, arguti e intrisi di ironia.
Tra i tre, inutile dire che la mia preferita in assoluto è risultata essere Noa, la sorella di mezzo, quella che apparentemente non ha alcun potere magico e che vive il rapporto con il fratello con una sorta di ossimoro: da un lato lo adora ma, il più delle volte, è la sola che riesce a farlo ragionare ed è quella che gli guarda sempre le spalle, quasi fosse lei la più grande. In ogni situazione. E’ un personaggio davvero carismatico e interessante e credo che Fawcett abbia fatto la giusta scelta optando per una narrazione raccontata dal suo punto di vista piuttosto che da quello, forse più banale, del fratello. Un vero colpo di genio dal punto di vista narrativo, a mio parere.

Attorno a questi protagonisti, una serie di creature fantastiche (un gatto invisibile, un serpente marino, ad esempio) davvero interessanti e sorprendenti, così come l’ambientazione che, essendo un’isola gigante, che si muove, ha ricondotto la mia mente a spazi noti attraverso i film quali il Mar dei Caraibi e l’isola dove si nascondeva la Mano di Re Mida nel terzo film animato della Disney legato al personaggio di Aladdin. Ma, non tergiversiamo né sviamo dal nostro punto focale. Ebbene, le descrizioni degli spazi e dei luoghi mi hanno davvero reso un mondo immaginato e fantastico in una dimensione palpabile, rendendo l’arcipelago e la costa tropicale davvero autentica.
In conclusione, L’incantatore oscuro è un romanzo che si legge in poco tempo, che scorre via rapido e che trovo davvero perfetto per lettori amanti del genere fantasy e delle creature mostruose. Certo, un lettore più adulto potrebbe trovarlo troppo affrettato (soprattutto sul finale) e a tratti semplicistico, tuttavia io credo che gli adolescenti potrebbero scovare in questo volume una serie di spunti di riflessione interessanti, un’avventura ricca di colpi di scena e impavidi eroi ed eroine e una storia ben articolata sia a livello di stile, sia a livello di narrazione.

Rachel

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