Review Party – Storia di Ragazzi Difettosi di Valentina Sagnibene

Titolo: Storia di Ragazzi Difettosi
Autore: Valentina Sagnibene
Data d’Uscita: 7 Settembre 2021
Prezzo: 16,00 (Cartaceo)
Editore: Il Battello a Vapore
Età di Lettura: + 11

Trama: Arianna vive con la zia, e dei genitori non sa nulla: questo è il pezzo che manca alla sua vita, che la fa sentire diversa. Difettosa. Un giorno conosce Mia, tredici anni come lei, ma per il resto del tutto diversa: Mia è spavalda, esuberante, non ha paura di dire la sua, anzi sembra non aver paura di niente. Nemmeno dei bulli del quartiere, che per la prima volta si trovano di fronte qualcuno che alza la testa e non vuole subire. Ma come insegnano le serie tv, niente è come sembra, e proprio lo scontro tra i bulli e le ragazze darà a ciascuno l’occasione per gettare la maschera e scoprirsi più vero. Fragile, imperfetto, eppure prezioso.

Recensione: Storia di Ragazzi Difettosi di Valentina Sagnibene, edito da Il Battello a Vapore, è un romanzo per ragazzi incastonato all’interno della categoria romanzi di formazione. Racconta la storia di Arianna, una giovane donna alle prese con la crescita, con un rapporto conflittuale con la zia Margherita, con i legami di amicizia veri e virtuali, con la fissa per la serie televisiva Stranger Things.
Non è la prima volta che mi trovo a leggere una storia scritta da questa autrice e devo ammettere che la sua capacità di introspezione e di immedesimazione all’interno di romanzi corali, con più personalità che appaiono sul palcoscenico, è davvero credibile, autentica, delicata.
Ho apprezzato moltissimo il modo in cui ha gestito il percorso di crescita e di presa di coscienza della protagonista, Arianna: ben dosato e calibrato nei vari aspetti, non scontato, non banale. Insomma, assolutamente vero e realisticamente reso.
Attorno al personaggio principale ruotano poi numerose figure: tutte a loro modo peculiari e caratterizzate da questo o da quel tratto distintivo. Enea, Mia, la Professoressa, la Zia, il quartiere stesso … Sono tutti elementi che si aggrappano e vanno a colorare un mondo fatto troppo spesso di cliché e etichette incastonate addosso alle persone con la colla super resistente.
Ad avermi convinta totalmente? La filosofia kintsugi che non è solo un insieme di frasi fatte buttate lì, per far scena, ma è parte integrante della trama, tanto che i personaggi stessi sembrano essere, ad un certo punto, paragonabili a quei cocci dal colore diverso che, con una buona dose di pazienza e meticolosità, possono essere appiccicati insieme, per ricreare un qualcosa di nuovo.
Geniale è poi la riflessione che, grazie proprio anche a questa immagine, l’autrice credo abbia voluto far passare: non necessariamente l’essere guasti è sinonimo di bruttezza. Non necessariamente per tornare a splendere bisogna ricercare la forma perfetta. Noi siamo noi, internamente e immensamente, anche con le nostre cicatrici. Basta imparare a conviverci.
Ho apprezzato molto il fatto che, sebbene sia presente la tematica amorosa, per la prima volta forse non è centrale per il percorso dei personaggi. L’amore della famiglia, ci salva; quello degli amici, nuovi e trovati per caso, un po’ strani, un po’ astratti, legati magari a una chat informatica. Non è il sentimento passionale ad essere il filo portante (grazie al cielo!) e conduttore della maturazione e della crescita. L’eroina, gli anti eroi, i falsi bulli, si salvano, per una volta, da soli, con le proprie gambe.
In conclusione, ho un unico appunto da fare, più a me stessa però che all’autrice: il fatto che la protagonista e Mia abbiano in comune la passione per Stranger Things, insieme ai componenti della chat su cui Arianna scrive spesso, rendono il loro rapporto stretto e legato alle trame di questo prodotto televisivo che io, personalmente, NON conosco. Ecco quindi che, credo, di essermi persa alcuni riferimenti che, inevitabilmente, un appassionato della serie coglierà al primo battito di ciglia.
Detto ciò, Storia di Ragazzi Difettosi è davvero un volume meraviglioso, in cui gli adolescenti (ma anche i pre-adolescenti) possono rivedersi, tra le pagine di un libro, descritti in maniera concreta, dove l’incomprensione c’è ma, se gestita bene, scivola via, col tempo e col dialogo, attraverso un abbraccio sincero, una risata condivisa, un pianto silenzioso non più nascosto.

Rachel

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