Review Party – Scholomance – Lezioni Pericolose di Naomi Novik

Titolo: Scholomance
Autore: Naomi Novik
Serie: Scholomance #1 #LezioniPericolose
Data d’Uscita: 7 Settembre 2021
Prezzo: 18,05 (Cartaceo su Amazon)
Editore: Mondadori

Trama: La Scholomance è una scuola di magia diversa da tutte le altre. Qui non esistono insegnanti né vacanze, e non è possibile riuscire a stringere amicizie disinteressate perché gli unici legami che si possono costruire sono strategici. Soprattutto, è una scuola dove il fallimento è sinonimo di morte certa (sul serio!). Le regole, alla Scholomance, sono drammaticamente semplici: non devi mai aggirarti da solo per i corridoi della scuola. E devi prestare continua attenzione ai mangia-anime, pericolose creature mostruose che si annidano ovunque. Sopravvivere è più importante di qualsiasi voto. Una volta entrato nella scuola, infatti, hai solo due modi per uscirne: diplomarti… o morire! Ma l’ingresso alla Scholomance di una nuova studentessa, El, è destinato a cambiare le carte in tavola e a portare alla luce alcuni segreti dell’istituto. Galadriel “El” Higgins, infatti, è straordinariamente dotata. Forse, tra tutti gli studenti, è l’unica preparata a una scuola tanto pericolosa. Pur non avendo dalla sua un gran numero di alleati – la maggior parte degli studenti la tiene a distanza perché di lei ha molta paura… e perché non è quel che si dice una ragazza amabile – e non incarnando esattamente l’idea di eroina senza macchia, potrebbe senza troppi sforzi evocare un potere oscuro così forte da radere al suolo intere montagne e annientare milioni di persone ignare e innocenti. Per lei, infatti, sarebbe un gioco da ragazzi usare la sua magia per sbarazzarsi una volta per tutte dei mostri che infestano la scuola e che attendono la notte per aggredire e uccidere i suoi compagni. Il problema non proprio trascurabile è che farvi ricorso potrebbe portare alla morte di tutti gli altri studenti… Naomi Novik ha creato una scuola che pullula di una magia che non avete mai visto prima e un’eroina così atipica e ricca di sfumature che vivrà a lungo nei vostri cuori e nelle vostre menti.

Recensione in Anteprima: Scholomance – Lezioni Pericolose di Naomi Novik, edito da Mondadori, è il classico romanzo fantasy per i lettori che si sentono orfani di Harry Potter, di Nevernight in salsa young, di Hunger Games, di Percy Jackson (ebbene sì, a mio parere, tra queste pagine, c’è anche un bel po’ di avventura).
Strutturato in maniera atipica rispetto ai soliti fantasy, Scholomance inizia in medias res e noi, lettori, troviamo sin da subito la nostra protagonista, Galadriel, alle prese con creature abominevoli, dalle varie forme e abilità, le quali hanno lo scopo esistenziale di uccidere e fagocitare gli studenti di questa scuola assolutamente fuori dagli schemi.
La Scholomance si caratterizza, infatti, per alcune peculiarità: gli studenti vengono uccisi, sul serio, dalla scuola stessa e dai suoi guardiani orripilanti; non ci sono (udite udite) professori; gli studenti sono tenuti ad autogestire il loro piano di studi; cibarsi presso la mensa; dormire, con un occhio aperto, presso la stanza che viene loro assegnata, non prima di aver fatto un minuzioso controllo di angoli, posti bui e affini.
Insomma, una scuola sui generis che, davvero, inizialmente lascia il lettore un po’ basito e un po’ affascinato. Novik ha avuto, tuttavia, l’arguzia di non creare una parte iniziale statica, fatta di spiegazioni e aneddoti, ma, al contrario, come accennavo più sopra, centellina varie informazioni e nozioni, incastrandole qua e là nella trama. Questo, ovviamente, genera alcune fasi un po’ troppo statiche in alcuni capitoli (ad esempio, in determinati contesti, l’azione e la narrazione meritava, a mio parere, un maggior rilievo rispetto, magari, a spiegazioni di come una cosa era stata generata secoli prima o altro), ma mantiene il lettore sempre attento e guardingo, un po’ come i personaggi che si muovono in questa accademia così particolare.
La punta di diamante di questo romanzo è, sicuramente, la protagonista. Ancora una volta, come ormai il genere fantasy (e non solo) ci ha abituato, ci troviamo di fronte ad una giovane donna spigolosa, dai tratti marcati non solo nell’aspetto fisico ma anche, e soprattutto, nell’animo. Ho adorato, sin dalle prime battute, l’attitudine mordace e arrabbiata di Galadriel, il suo essere sarcastica sempre, anche quando gli altri non la capiscono, il suo mascherare con questa armatura di durezza la sua solitudine, le sue crepe interiori e familiari.
Magnifica, in ogni suo aspetto e, soprattutto, nella crescita che, capitolo dopo capitolo, la porta a mutare senza rinnegare se stessa.
Ad accompagnare questo personaggio, una serie di aiutanti e non che, ad eccezione di pochi noti (Orion, Aadhya, Liu e Chloe), restano nell’ombra, un po’ impastati nell’atmosfera della scuola, nei meccanismi intrinsechi, tanto che, in alcuni episodi, sembra che la lotta sia simile, a tratti analoga, e che a cambiare sia solamente il destinatario della fine infausta e prematura assegnata. Insomma, ogni tanto mi è parlo che alcuni nomi venissero ad un certo punto inseriti solo per poi essere fatti fuori il capitolo successivo, mantenendo così il gruppo più delineato ben saldo al comando della narrazione.
Novik, tuttavia, si erge per originalità proprio grazie alla struttura alla base di questo romanzo: la Scholomance è, a tutti gli effetti, un elemento facente parte della trama. Non si limita ad ospitare, non fa da sfondo, anzi! La scuola muta, si evolve, scricchiola, cambia e combatte per restare in piedi, senza guardare in faccia (o sulla pareti… O sulle scale) nessuno. Inizialmente, un’ambientazione del genere può sembrare ingarbugliata ma, in realtà, alla fine è efficace perché entra nell’immaginario del lettore in maniera prepotente e resta lì, un’immagine incredibilmente visibile che, piano piano, da bidimensionale assume spessore e dimensione.
In conclusione, ora vorrei parlare del finale. Ecco… Sebbene il romanzo scivoli via in maniera abbastanza rapida (calcolate che, a differenza, ad esempio, di Harry Potter in cui un libro equivaleva ad un anno di scuola, qui, in Scholomance, in sostanza, vediamo raccontate le ultime settimane del penultimo anno del percorso di studi) e abbia, a livello narrativo, una conclusione ottima, esiste un’ultima riga. Ebbene, quindi ora io qui vi dico… Se leggerete Scholomance poi fatemelo sapere, soprattutto quando arriverete alla fatidica frase finale. Perché io non credo di farcela, in solitaria. Voglio dire, ho bisogno di alleati (come Galadriel), ho bisogno di creare una cerchia affinché tutti noi, lettori, possiamo generare ipotesi e arrivare indenni alla pubblicazione del seguito di questa serie.

Nota a piè di recensione: Questo fantasy per me ben si presta al pubblico giovane, sia vista la non eccessiva mole di pagine, sia per struttura e linguaggio che, ad eccezione di due punti, mi pare assolutamente idonea ai ragazzi dai 12 anni in su, già appassionati del genere e interessati a scoprire nuovi mondi. Attenzione: per i lettori più cinici, tra le pagine si annida una scintilla che potrebbe essere un inizio di storia romance che, tuttavia, resta assolutamente gestibile, anche per stomaci intolleranti a zuccheri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...