Review Party – Greythorne di Crystal Smith

Titolo: Greythorne
Autore: Crystal Smith
Serie: #Fioredisangue #2
Data d’Uscita: 9 Febbraio 2021
Prezzo: 17,90 (Cartaceo)
Editore: Mondadori

Trama: La vita della principessa Aurelia è di nuovo sconvolta quando il regno che pensava di aver salvato si avvia inesorabile alla rovina, una persona amata muore tragicamente in un naufragio e la sua patria d’origine si rifiuta di riconoscere il legittimo diritto al trono del fratello Conrad. Con la certezza che non esista più un luogo in cui possa sentirsi davvero a casa, Aurelia fa ritorno a Greythorne, il maniero della famiglia del suo migliore amico, giusto in tempo per essere travolta da un colpo di Stato la notte dell’incoronazione di Conrad. Disprezzata da tutti e con i nemici sempre più vicini, la ragazza sa di non avere più nulla da perdere. Può e deve fare solo una cosa, tentare tutto ciò che è in suo potere per proteggere le uniche persone che le sono rimaste, la sua famiglia. Ma proprio nel momento di maggiore difficoltà, quando tutto sembra irrimediabilmente perduto, un amore che pensava di avere perso per sempre le riaccenderà la speranza…

Recensione in Anteprima: Greythorne è il sospirato seguito di Fiore di Sangue, romanzo di Crystal Smith di cui vi avevo parlato tempo fa (in occasione proprio della sua uscita in libreria): volume che mi era piaciuto ma che aveva lasciato i lettori (compresa la sottoscritta) in sospeso, con un finale che faceva bramare e presagire questo seguito, finalmente giunto tra le mie mani grazie a Mondadori che mi ha permesso di leggere in digitale il libro in anteprima.
L’attesa è stata ripagata? Le aspettative si sono mantenute? Onestamente, no e, come per molte altre serie lette nell’ultimo periodo (su tutte, Nevernight con il volume I grandi giochi), anche quella firmata dalla Smith subisce la maledizione del secondo volume.
La narrazione parte lenta e… Molto confusa! Ho pensato fosse perché la lettura del primo episodio della saga risaliva a un po’ di tempo fa. Quindi sono andata a recuperare il cartaceo nello scaffale della mia libreria, ripassando i vari punti ed elementi… Ma nemmeno questo ha purtroppo aiutato. Anzi. Ho constatato, romanzi alla mano, come in entrambi i casi io abbia trovato davvero difficoltosa la parte iniziale: mentre, però, in Fiore di Sangue il tutto mi pareva troppo statico, con un sovraccarico di clichés, qui ho avuto la sensazione di essere di fronte ad una trama sfilacciata, portata avanti con brusche e rapide accelerazioni, alternate a salti narrativi destabilizzanti e inconcludenti.
Un po’ un minestrone precotto, se mi passate il paragone.
Ma veniamo ora ad Aurelia, la protagonista. Avevo sofferto parecchio, con questo personaggio, nel precedente capitolo, riscontrando qualche falla a livello di realismo e di spessore. In Greythorne invece ho trovato una piacevole crescita, sia a livello di credibilità, sia a livello caratteriale. Chiariamo: Aurelia non è, né sarà mai, la mia eroina preferita (abbiamo troppi lati che cozzano l’una con l’altra per andare d’accordo in un ipotetico mondo parallelo). Nonostante ciò, ho apprezzato come la Smith sia riuscita, in questo secondo volume, a farla crescere capitolo dopo capitolo, a farla risultare tridimensionale (ai miei occhi per la prima volta) e a farla indubbiamente evolvere.
Al suo fianco, come sempre, un susseguirsi di personalità che si affacciano nella trama mai distogliendo però troppo gli occhi del lettore dalla ragazza protagonista. Tanto è vero che, in alcuni punti, avrei preferito fossero emersi di più, sia per dare maggior colore alla trama, sia per vivacizzare un po’ la linea narrativa che, nonostante abbia tanti tantissimi spunti, si limita, quasi sempre, solo a sfiorarli, mai a sfondarli del tutto.
In conclusione, parliamo dell’ambientazione e del finale. L’ambientazione, come già nel primo capitolo di questa saga, mi ha convinta e, con Greythorne, Crystal Smith si conferma, a mio gusto, penna egregia nella creazione di mondi nuovi e immaginati. Molto d’impatto, molto più dark e cupa rispetto alla storia precedente.
Il finale … Ecco, parliamo del finale. Se Fiore di Sangue aveva lasciato il lettore appeso in attesa di questo secondo volume, Greythorne lo lancia decisamente in un burrone fatto di angoscia e di necessaria necessità di avere il romanzo seguente tra le mani prima di subito!
Ecco, devo dargliene atto: Crystal Smith non solo scrive descrizioni e ambienti in modo superbo ma riesce a sconvolgere, ogni volta, il lettore, nell’ultima manciata di pagine.

P.S. Quante serie fantasy dovremmo vedere ancora, presentate con cover blu e verdi (la Maas… La Bardugo)? Cioè, ora anche basta!

Rachel

© RACHEL SANDMAN



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