Review Party – Wonder Woman di Leigh Bardugo

WARBRINGER

Buongiorno!

Oggi, insieme ad un gruppo di angoli digitali elencati in fondo a questo post (diversamente detti BLOG e che, ovviamente, vi invito a visitare), ho il piacere di festeggiare l’uscita del primo capitolo autoconclusivo di una serie edita dalla casa editrice Fabbri. Si tratta di Wonder Woman – Warbringer di Leigh Bardugo, primo romanzo della DC Icons Series disponibile da OGGI.
Qui di seguito, come sempre, trovate tutti i dati, la trama e la mia personalissima opinione. Ringrazio, su tutti, Silvia del blog Hook a Book, per avermi coinvolto in questa iniziativa.

Buona lettura!


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Titolo: Wonder Woman – Warbringer
Autore: Leigh Bardugo
Serie: DC Icons #1
Data d’uscita: 31 Agosto 2017
Prezzo: € 19,00
Editore: Fabbri Editore

Trama: Diana è una giovane principessa amazzone e vive su un’isola sperduta, protetta da quanto accade lontano da Themyscira, la sua casa. Alia è una ricca ragazza newyorkese, orfana di due famosi biologi. Due mondi agli antipodi, due vite completamente diverse… almeno fino a quando la nave di Alia naufraga proprio sulle coste amazzoni, e Diana la salva. Presto sull’isola iniziano a scatenarsi tempeste e terremoti e una strana febbre si diffonde tra le sue abitanti, spingendo Diana a consultare l’Oracolo. La sua rivelazione è sconcertante: Alia non è una giovane qualunque, bensì una Warbringer, ovvero l’erede della stirpe di Elena di Troia destinata a portare guerra e distruzione. Ucciderla o purificarla, queste sono le uniche alternative per salvare il pianeta. Prima come improbabili alleate e poi come amiche, le due ragazze si troveranno costrette loro malgrado a unire le forze e ad affrontare insieme nemici potenti e persino divinità antiche, nel tentativo di liberare Alia da questo terribile destino. E con lei il mondo intero.

Infos sull’autore: Leigh Bardugo è una scrittrice YA e fantasy di origini palestinesi, autrice best seller del «New York Times». Da piccola ritagliava e indossava coroncine e braccialetti di carta, sognando di essere Wonder Woman. Oggi vive a Los Angeles, dove potrebbe capitarvi di sentirla cantare con la sua band. In Italia, è già uscito Tenebre e ghiaccio edito da Piemme.

Recensione: Avete presente quei libri che inizi a leggere senza sapere bene cosa aspettarti, senza un entusiasmo eccessivo e che, quasi, ti capitano per caso tra le mani? Bene, Wonder Woman – Warbringer di Leigh Bardugo per me è stato inizialmente questo: un romanzo da leggere, alla scoperta di una figura nota ai più ma che io, personalmente, non conoscevo per nulla (ebbene sì, lo ammetto, non ho mai visto la serie tv, non ho mai letto i fumetti né ho visto l’ultimo film, interpretato da Gal Gadot e Chris Pine).

Capite bene, quindi, che l’ansia e il desiderio di divorare questa storia, di bruciare le pagine e di SAPERE ASSOLUTAMENTE cosa sarebbe successo di lì a qualche capitolo erano sentimenti NON previsti ma che mi hanno invaso, completamente e letteralmente.
Sì, perché la prosa di Leigh Bardugo è una delle più meravigliose che io abbia letto nell’ultimo periodo. Oltre a delineare perfettamente i personaggi (e, non solo, come ci si potrebbe aspettare, la famosa Diana – futura Wonder Woman – ma anche personaggi all’apparenza secondari che nascono, si sviluppano, evolvono grazie alla trama e alla narrazione gestita in modo egregio), la Bardugo gioca con le ambientazioni e spazia senza mai lasciarsi sfuggire nulla.

Partiamo infatti con una storia che sa di antico, ricca e pregna degli odori e dei sapori dei moti antichi, quelli della tradizione greca, con oracoli che si celano e appaiono; con Amazzoni che si organizzano, combattono, vivono; con una giovane donna Figlia della Terra che cerca il suo posto nella società in cui è cresciuta, sotto l’occhio vigile di una madre Regina e contornata da sorelle, legate a lei da una doppia corda fatta di dolore e affetto. Themyscira appare come un mondo selvaggio e naturale ma dai contorni perfettamente civilizzati e accoglie il lettore che si trova quasi coccolato dall’atmosfera semidivina del luogo e delle sue abitanti.

Tuttavia un evento inatteso fa sì che la narrazione proceda e si sposti: prima a New York, con i suoi grattacieli e i suoi viottoli trasandati e malfamati, poi in Grecia, tra uliveti e vegetazione mediterranea, tra tornanti e polvere, tra terra e fiume.
Ad avermi convinto, in prima battuta, è stato proprio il modo di descrivere tutti questi ambienti differenti: nel dettaglio, senza mai eccedere ma dando al lettore tutti gli elementi che gli servono, la Bardugo crea il giusto sfondo ad una storia che necessita di basi solide e concretezze.

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N.B. Ho scoperto questa foto in cui vengono ritratti i vari personaggi grazie al blog We found wonderland in books e, a mio parere, è la perfezione!

In secondo piano, ovviamente, non posso tralasciare loro, i personaggi.
Su tutti, Diana spicca non solo per altezza, bellezza e fascino soprannaturale ma anche (e soprattutto) perché oltre a tutto questo, lei appare fragile e insicura come una qualsiasi adolescente dei nostri giorni. Ho adorato il modo in cui l’autrice è riuscita a rendere mitica ma umana, contemporanea e impalpabile insieme la figura di questa giovane amazzone destinata a vestire i panni dell’eroina per eccellenza, destinata ad essere Wonder Woman.
Accanto a lei, per una volta, NON un ragazzo ma un’altra giovanissima: Alia. Su questa giovane donna grava un peso importante, un destino apparentemente già scritto, una sorta di maledizione ma … Non posso né voglio anticiparvi nulla, vi dico solo questo: il rapporto tra le due nasce non propriamente in modo idilliaco ma cresce, così come i due personaggi, e si consolida, pagina dopo pagina.

In conclusione, devo assolutamente parlarvi di loro: Nim, Theo e Jason sono il gruppo perfetto per fare da contorno, da collante e profondità alla storia. In loro c’è mistero, c’è ironia pungente, c’è stima ma anche lotta interiore, dolore e silenzi che parlano più di un discorso recitato a mezzo stampa. Insomma, loro, insieme alle due protagoniste, creano il clan perfetto per una storia fatta di azione, psicologia, crescita e amicizia.

Quindi, anche se, come me, inizialmente vi ritrovate un po’ titubanti e incerti, leggete questo libro che, ripeto, non ha nulla a che vedere con la classica immagine di Wonder Woman ma che crea, comunque, una nuova storia con spunti di riflessione unici e dai sapori moderni e classici insieme.
Buona lettura!

N.B. I prossimi capitoli? Volete sapere di chi parleranno? Bene … Grazie a Fabbri Editore, preparatevi a leggere nuove storie su Batman (scritto da Marie Lu), Superman (Matt De La Pena) e Catwoman (Sarah J. Mass). Io non me li perderò di certo, e voi?

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Rachel

© Rachel Sandman
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6 pensieri su “Review Party – Wonder Woman di Leigh Bardugo

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