Review Party – Ritorno alla casa dei ricordi di Helen Pollard

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Buonasera!
Oggi … La giornata e super ricca e, dopo la tappa del BlogTour di Strange Love di Paola Garbarino e le segnalazioni di casa LeggerEditore, si arricchisce con un Review Party firmato Newton Compton Editori.

In questo ultimo post di giornata, vi parlo con piacere di un romanzo davvero ricco, pieno di storie, di ambienti, di tradizione: oggi facciamo un salto o, per meglio dire, torniamo a La Cour des Roses (vi ricordate, si tratta della graziosa pensione di La piccola casa dei ricordi perduti) e andiamo a scoprire che ne è stato di Emmy, Rupert, Alain e gli altri con una recensione di Ritorno alla casa dei ricordi di Helen Pollard, edito da Newton Compton Editori (che ringrazio per la copia digitale del romanzo).

Buona lettura!


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Titolo: Ritorno alla casa dei ricordi
Autore: Helen Pollard
Serie: Ricordi Perduti #2
Data d’uscita: 27 Luglio 2017
Prezzo: € 2,99 (Ebook) – € 10,00 (Cartaceo)
Link d’acquisto: Amazon
Editore: Newton Compton Editori

Trama: Cielo azzurro, un nuovo amore e un bicchiere di Bordeaux… Cosa si può chiedere di più? Emmy Jamieson ha deciso di lasciarsi la vecchia vita alle spalle e di trasferirsi a La Cour des Roses, una splendida pensione in mezzo a vigneti francesi, che sarà lei a gestire. La prima prova alla quale far fronte è l’arrivo dell’eccentrica famiglia Thomson, che ha prenotato una vacanza per festeggiare le nozze d’oro. Emmy si sente all’altezza della sfida, soprattutto perché può contare su Alain, il bel ragazzo dell’amministrazione, dagli occhi color caramello. Non ha però fatto i conti con l’ingombrante presenza di un blogger davvero insopportabile, che si aggira nudo per la pensione, né con il ritorno di Gloria, la moglie fedifraga del proprietario, che ha qualcosa da ridire sul nuovo ruolo di Emmy. Ma anche la situazione finanziaria e l’insospettabile Alain si rivelano ben presto diversi da quanto aveva immaginato… Possibile che il futuro da sogno che Emmy immaginava stia per crollare?


Recensione in anteprima: Allora, io detesto ripetermi ma se mi seguite, come spero, e avete già letto la mia recensione del primo romanzo della serie di Helen Pollard, vi avviso: inizialmente, mi devo ripetere.
Perché, vedete, come già in La casa dei ricordi perduti, anche in questo secondo capitolo, Ritorno alla casa dei ricordi, ho trovato un atteggiamento ambivalente nella trama: di nuovo, infatti, la prima parte della storia è estremamente lenta e, vuoi per scelte narrative, vuoi per un’eccessiva presenza di persone rinchiuse in pochi capitoli, ho seriamente faticato a procedere nella lettura che, al contrario, risulta scorrevole, accattivante e piacevolissima, grazie anche a note musicali e di colore, dalla metà in poi.

Non so spiegarmi, sinceramente, il motivo: la Pollard scrive bene, in modo davvero descrittivo e ricco, rendendo la materia che tratta presenza viva e il profumo della tradizione una costante dei suoi libri ma, forse, l’eccessiva necessità di creare tempeste in un mare altrimenti calmo e pacifico mi ha fatto, nei primi capitoli, storcere un po’ il naso e sospirare, più volte.

Chi ha letto il primo romanzo conoscerà già i personaggi che popolano questo piccolo paesino francese e, come me, si sarà ormai affezionato alle loro storie e alle loro personalità strampalate.
Devo dire che l’autrice è stata brava nello sviluppo dei caratteri: la protagonista resta Emmy, il cui punto di vista è la lente attraverso qui il lettore vede e si immerge nella storia. A differenza del libro precedente però, troviamo ora una donna meno docile, più consapevole di se stessa ma ancora piena di crepe che rischiano, ad ogni spiffero di vento, di aprire voragini e insicurezze. La Pollard guida il suo personaggio in modo egregio e reale, non trasformandola dunque in un’eroina senza macchia e senza paura ma gestendo con cura il suo processo di crescita iniziato sul finire di La piccola casa dei ricordi perduti e proseguito in questo romanzo.

Al suo fianco, spiccano le due figure maschili per eccellenza: Rupert e Alain.
Se il primo mi ha, ad un certo punto, deluso (almeno parzialmente) e, durante lo svolgimento narrativo, ha perso un po’ della solidità granitica e quasi ineccepibile di cui era stato circondato nel primo capitolo, Alain, dal canto suo, mantiene tutto lo charme, la grazia, la delicatezza e la forza che aveva solo lasciato percepire in precedenza.
Non capisco, davvero, la scelta dell’autrice di abbandonarlo sullo sfondo nella parte iniziale perché il personaggio del commercialista dagli occhi color caramello è uno dei più accattivanti, ricchi, attraenti, con un bagaglio emotivo e personale interessante. Bah … Non ho sinceramente compreso a pieno questa mossa, così come non ho condiviso il ritorno della antagonista per eccellenza, quella Gloria che già si detesta nel primo libro e, di certo, non si fa perdonare in questo: la cara signora torna per un paio di capitoli in questo libro con un solo scopo: creare scompiglio e fare danni. Bravissima qui la Pollard a rendere detestabile questo suo personaggio: una caratterizzazione quasi all’estremo ma, di certo, realistica e ben omologata al contesto e allo sviluppo narrativo.

In conclusione, due appunti. In primis, la scrittura di questa autrice è davvero di livello: le parti descrittive riescono davvero a farti fare un viaggio nelle atmosfere e nei paesaggi descritti tanto che, ad un certo punto, sembra quasi di sentire il profumo delle ortensie e quello delle rose mischiarsi e uscire dal kindle.
Inoltre, un ulteriore plauso va alla sua scelta di approfondire due caratteri che, nel primo romanzo, erano rimasti un po’ in disparte, in attesa del loro momento: le storie di Ellie e, soprattutto, quella del vecchio Jonathan. Una chicca davvero unica e, allo stesso tempo, delicata e d’impatto.

Speriamo che, come è successo tra il primo e il secondo, verrà pubblicato presto in Italia anche il terzo romanzo di questa serie: ormai voglio vedere come andrà a finire e … Gli accenni a due possibili coppie che sembrano crearsi sul finire di Ritorno alla casa dei ricordi fanno ben sperare per una trama scoppiettante.

Rachel

© Rachel Sandman
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