BlogTour & Giveaway – Strange Love di Paola Garbarino

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Buongiorno a tutti!
Allora, oggi siamo arrivati all’ultima tappa di questo BlogTour che spero abbiate seguito e apprezzato (ci ritroveremo però ancora DOMANI per la proclamazione del vincitore del Giveaway). Questa volta tocca a me raccontarvi il nuovo romanzo di Paola Garbarino, Strange Love – Per una sola notte, attraverso una recensione in assoluta anteprima!

Grazie infatti all’autrice, ho avuto il piacere di leggere la storia di Tommy e Azzurra prima della sua pubblicazione che, tra l’altro, avviene OGGI!
Quindi, prima di fiondarvi su qualsiasi piattaforma che permetta l’acquisto di questo romanzo, vi invito a leggere questo post che è un viaggio … O, meglio, è il mio viaggio tra le pagine di questo che, sul serio, si preannuncia uno dei migliori romance dell’anno.

Quindi, se la presentazione di Veronica vi ha intrigato, se gli estratti di Paola vi hanno incuriosito, se il taglio giornalistico di Sara vi ha coinvolto, se i personaggi descritti da Chiara vi hanno fatto innamorare e se la musica descritta da Giorgia vi ha fatto sognare … Ora è il momento di immergerci nella storia vera e propria, augurare #GoodLuck a Paola Garbarino e … Beh, basta chiacchierare! Ecco a voi il mio scatto, la trama e la mia Recensione in Anteprima.


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Titolo: Strange Love – Per una sola notte
Autore: Paola Garbarino
Data d’uscita: 27 Luglio 2017
Prezzo: € 2,99 (Ebook)€ 12,99 (Cartaceo)
Editore: Self Publishing

Trama: Può, una sola notte, cambiare la nostra esistenza, anche quando andiamo avanti senza sapere ciò che lasciamo indietro?
Tommy conosce Azzurra, a 17 anni, durante l’Heineken Jammin’ Festival, nel giorno della terribile tromba d’aria che provoca feriti e fa annullare il resto del concerto, compresa la
performance dei Pearl Jam, per la quale entrambi erano lì coi rispettivi amici. I due ragazzi trascorrono un’appassionata notte in un albergo ma, al mattino, lei se ne va senza svegliarlo.
Dieci anni dopo, appena arrivato all’Acquario di Genova per lavorarvi come biologo, Tommy incontra Azzurra, con un bambino che gli somiglia in modo impressionante.


Recensione: Avete presente quelle storie che, appena arrivate all’ultima pagina, già avete voglia di ricominciare da capo? Quelle che sembrano non lasciarti mai, quelle che, anche durante la lettura, hai bisogno di rileggere, ancora una volta?
Ecco … Strange love – Per una sola notte di Paola Garbarino racconta una storia avvolta in un’ atmosfera magica che avvolge, coinvolge, incanta e ammalia.

Io vi avviso: leggere questo romanzo vi renderà succubi dei suoi personaggi e non vi farà staccare da questa storia fino alla sua perfetta conclusione e, forse, neanche allora riuscirete ad abbandonarla e a lasciarla andare del tutto.

La forza principale di questo romanzo sono, come spesso accade con i libri di questa autrice, i personaggi: Tommy e Azzurra sono due figure imponenti che, sin da subito, anche attraverso le loro debolezze e immaturità, hanno spessore, coerenza, impatto.
L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piediLa loro è una storia che parte quando entrambi sono giovani, istintivi, irrequieti. Entrambi si incontrano quando non si aspettano nulla e si avvicinano l’un l’altro, in uno scontro che sa tanto di fuoco d’artificio, di fascio di luce che scocca in mezzo ad un cielo stellato, di un colpo di fulmine o, forse è il caso di dire, un colpo di tromba d’aria.

Si ritrovano a distanza di anni, quando ormai, entrambi, sono cambiati, maturati forse, i loro caratteri si sono evoluti e i loro occhi e le loro vite hanno assunto sfumature diverse, crepe profonde, brusche frenate e repentine accelerazioni.

Devo dire che, in questo particolare frangente, ho amato come Paola Garbarino abbia reso il personaggio di Azzurra, la più controversa della coppia, colei che accenna ad aprirsi e poi si ritrae, senza garbo, semplicemente correndo via e chiudendosi dentro la sua corazza spessa e dura.

Sapevo che la sua anima punk era ancora lì, sotto quei vestiti seri, dentro di lei. La mia Azzurra era lì e io riuscivo a vederla, l’avevo sempre vista.

TommyHo trovato anche una mossa geniale il fatto che l’intera vicenda, ad eccezione di un punto (che NON vi dirò perché è una di quelle perle che la Garbarino lascia e incastra perfettamente nel meccanismo delle sue storie), sia raccontata da Tommy (un personaggio che, lasciatemelo dire, è assolutamente SPETTACOLARE!): è lui la voce narrante, è lui il punto attraverso il quale noi, lettori, conosciamo e vediamo le scene, gli episodi. Grazie a lui e solo a lui riusciamo tuttavia a percepire le sensazioni di entrambi e non solo.

Normalmente, come lettrice e scrittrice dilettante, amo e adoro il doppio punto di vista, perché lo trovo più completo e totalizzante, ma, arrivata al termine di Strange love, non mi sono sentita privata di qualcosa, anzi.
La storia probabilmente non sarebbe la stessa, non avrebbe reso allo stesso modo se avessimo vissuto il tutto da più punti focali. Tommy dona al lettore, al suo personaggio, ad Azzurra, tutto se stesso e crea un album ricco di canzoni legate, una all’altra, sino allo spettacolo finale. Tommy crea coerenza in una trama ricca e che, vista da più occhi, avrebbe rischiato di sfilacciarsi.

Una nota di cui non posso non parlare è lui, Orlando. Già solo il nome di questo piccolo frugoletto dai capelli rossi e lentiggini è tutto un programma e preannuncia scintille. Anche qui, tuttavia, la grandezza della Garbarino sta nel descriverlo e nel delinearlo come un bambino della sua età, senza renderlo una macchietta. La spiegazione poi, nella parte finale, del vero motivo per cui la madre ha scelto, per lui, un nome tanto particolare è assolutamente una delle tante ciliegine sulla torta con le quali ormai l’autrice è abituata a viziarci.

«Sistemeremo tutto.»
«Io non posso sistemare niente, sono solo un bambino.» bofonchiò.

In conclusione, mi sento in dovere di parlarvi di Principessa. Allora, uso volutamente il vezzeggiativo con cui la troverete ad un certo punto del romanzo perché il suo nome prenderà piede, piano piano o immediatamente, nella mente dei lettori più scaltri e acuti ma solo da un certo capitolo in avanti nel libro. Il suo personaggio è odioso, negativo: sul serio, ad un certo punto mi sono ritrovata io, da sola, con la bocca spalancata, il kindle in mano e una rabbia nei confronti di questo personaggio di carta non indifferente. Tuttavia, come qualche volta accade, ci ho pensato su e … Davvero è così disprezzabile? Vorrei spiegarvi tante cose ma, senza anticiparvi nulla o spoilerarvi cose future, lei è ovviamente l’antagonista e la cattiva della situazione. Ciò nonostante, in un discorso più ampio e nella totalità della storia, è veramente carnefice o è vittima, talvolta, anche di se stessa?

Non so, mi sono ritrovata, a distanza di giorni dal termine della lettura, a pensarci su e a dedurre che, forse, alcune cose le avrei fatte anche io quindi … Non può essere poi così male, no?

Ecco, questo per dirvi che la grandezza della Garbarino sta in questo: come anche in altri suoi romanzi (Non ricordo ma ti amo, ad esempio), parla di vita reale, senza abbellimenti scenici o dolci diabetici serviti capitolo dopo capitolo. Gli stessi aspetti estremi quali il tradimento, in amicizia o in amore, il dramma, il destino, assumono, nei suoi libri, una sfumatura di chiaroscuro, con toni che vanno dal nero al bianco e restano lì, in un limbo non giudicabile ma spesso giudicato.
Quindi, leggete questo romanzo, fatevi travolgere dai suoi personaggi, dalla storia di Tommy e Azzurra, riflettete su di loro, approfondite i concetti e applaudite, ancora una volta, Paola Garbarino per averci regalato una nuova entusiasmante storia.

Tommy e Azzurra


Vi ricordo qui, in coda, che c’è un GIVEAWAY in cui, per un fortunato lettore, c’è in palio una copia ebook di questo romanzo. Per partecipare non dovete far altro che completare il modulo che trovate qui -> Modulo Giveaway (seguite tutte le regole, mi raccomando!).

#GoodLuck!

A domani per la proclamazione del vincitore/vincitrice!
Prima di chiudere, un GRAZIE immenso a Paola Garbarino per avermi permesso di realizzare questo BT per il suo romanzo, grazie a Veronica, Paola, Chiara, Sara e Giorgia che, anche con poco preavviso, si sono gettate in questa avventura e mi hanno aiutato tantissimo: siamo state un gruppo fantastico, ragazze, lasciatemelo dire! #GirlPower!

Rachel

© Rachel Sandman

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