Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato: e quella volta che l’ho baciato prima io di Anna Martin – Recensione

Buongiorno!

Eccomi qui a raccontarvi una nuova storia, o meglio: vi racconto le mie impressioni e sensazioni su Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato: e quella volta che l’ho baciato prima io (sì, è un titolo mooooolto lungo!).

Allora, qualche informazione iniziale è d’obbligo: ho avuto la possibilità di leggere il romanzo di Anna Martin grazie alla Triskell Edizioni, con cui collaboro ormai da parecchio.

Qui di seguito trovate la cover, la trama e poi, di seguito, la mia recensione. Come sempre, NON abbiate paura a commentare e a lasciare un segno del vostro passaggio qui sul blog! Mi raccomando!


cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato

Titolo: Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato: e quella volta che l’ho baciato prima io

Autore: Anna Martin

Traduttore: Stefania Trivelloni

Prezzo: € 4,99 (Ebook)

Link d’acquisto: Amazon

Data d’uscita: 5 Giugno 2017

Editore: Triskell Edizioni

Collana: Rainbow

Trama: Quando capisci che vuoi sposare il tuo migliore amico all’età di sei anni la tua vita dovrebbe prendere una direzione ben precisa, vero? Ma forse no.
Da bambino, Evan King pensava che Scott Sparrow fosse la persona più incredibile che potesse esistere. A diciassette anni quella cotta si fa più intensa, e niente è più così semplice come prima. Scott sembra più interessato al football e alle ragazze che a giocare ai supereroi, e Evan concentra le sue energie per entrare alla scuola d’arte. Un bacio dato a tarda notte dopo qualche bicchiere di troppo è qualcosa che si dovrebbe dimenticare subito, non ossessionare per i dieci anni successivi.
Quando la vita improvvisamente li fa incontrare di nuovo, la passione di Evan nei confronti di Scott si riaccende, dimostrandogli che a volte la vita fa un giro davvero strano per completare il suo corso.


RECENSIONE: Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato è un romanzo originale per struttura e stile narrativo.

Come ben chiarisce la stessa autrice al termine della storia, infatti, la sua scelta di NON raccontare gli eventi seguendo il normale ordine cronologico e inglobando il tutto nello schema 5+1 (raccontare, cioè, cinque episodi legati da un elemento comune che poi, nell’ultimo, appare con differenze e ribaltamenti) è un chiaro omaggio al mondo delle fan fiction da cui la stessa Anna Martin proviene.

Fatta questa premessa, a mio parere doverosa, vi racconto ora le sensazioni che ho provato leggendo questo che, senza ombra di dubbio, è un romanzo davvero particolare.

Le vicende sono interamente narrate dal punto di vista del protagonista, Evan. Se, questo fatto, da un lato rende ferma e costante una storyline che, non essendo presentata cronologicamente, appare un po’ caotica, dall’altro, tuttavia, lascia alcuni interrogativi.

Evan è tutto ciò che il lettore vuole e che si aspetta: è un personaggio coerente, schivo, introspettivo, tenero, protettivo.

Accanto a lui, però, la Martin inserisce Scott e … Accidenti, lo devo proprio ammettere: CAPIRE e apprezzare Scott è una vera impresa, un po’ come andare in spiaggia ad Agosto a metà mattina e aspettarsi di trovare facilmente sdraio e ombrellone.

Non fraintendetemi: la storia è dolce senza essere stucchevole, è matura, è intrigante. Solo il personaggio di Scott resta, secondo me, poco a fuoco e, personalmente, sono rimasta basita da alcuni suoi atteggiamenti e cambi di fronte. Forse, in questo particolare caso, il doppio punto di vista avrebbe aiutato il lettore a comprendere un personaggio che dovrebbe essere il coprotagonista e che resta, invece, troppo spesso ai margini a causa dei suoi atteggiamenti scostanti e di alcune frasi infelici.

In conclusione, devo dire che Anna Martin ha avuto coraggio: ha scelto di presentare una storia con qualche cliché di base e l’ha resa moderna e nuova, grazie ad una struttura che inizialmente sconvolge ma che, in seguito, inevitabilmente, avvolge e coinvolge.

Infine, un plauso va al capitolo centrale, quello relativo al primo bacio tra i due, e all’epilogo: sono questi due quadri che, presi singolarmente, spiccano per tenerezza, empatia, eleganza, coraggio e realismo.

Rachel

© Rachel Sandman

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2 pensieri su “Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato: e quella volta che l’ho baciato prima io di Anna Martin – Recensione

  1. radele ha detto:

    Un m/m che da quello che dici potrebbe risultare spiazzante, però incuriosisce proprio per il modo in cui è stato scritto. Comunque ultimamente sto apprezzando sempre di più i libri scritti dai diversi punti di vista. Mi piace perché ti fanno entrare nelle svariate sfaccettature dei personaggi che, altrimenti, si perdono. Un unico punto di vista, soprattutto quando la controparte rimane un po’ in ombra, rischia di sviare sulla perfetta comprensione e quindi sul giudizio finale.

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