Tu che colori la mia ombra di Elle Eloise – Recensione

Buongiorno!

Oggi, torno a parlarvi di un romanzo edito dalla Derlai Edizioni. Si tratta di Tu che colori la mia ombra, secondo romanzo della serie How to disappear completely di Elle Eloise (se vi siete persi il primo libro, Apri gli occhi e comincia ad amare, trovate qui la mia recensione).
Nel presente post trovate tutte le infos del libro, la trama e, ovviamente, la mia recensione sulla storia di Paolo e Noemi.

Vi anticipo che, nonostante sia il secondo capitolo della serie, è un romanzo che tratta una storia con protagonisti diversi rispetto al primo e che è autoconclusivo.

Detto questo … Buona lettura!


Tu che colori la mia ombra

TITOLO: Tu che colori la mia ombra

AUTORE: Elle Eloise

SERIE: How to disappear completely #2

USCITA: 1 Marzo 2017

PREZZO: € 16,50 (Cartaceo) – € 2,99 (Ebook)
Link d’acquisto: Amazon 

EDITORE: Delrai Edizioni

TRAMA: Quando Paolo torna a casa, in Italia, ad attenderlo c’è la solita vita: appartamento, famiglia, università, amici. Ogni cosa al proprio posto, tranne se stesso. Il momento di andare avanti è arrivato, ma chiudere col passato sembra ancora impossibile. Il vuoto interiore che la mancanza ha creato quasi lo soffoca e i colori sbiadiscono di fronte al ricordo che, sottile, affligge i suoi incubi. L’improvvisa comparsa di Noemi Rizzo lo catapulta indietro nel tempo, a quando una ragazzina dai capelli rossi faceva di tutto per attirare la sua attenzione. Selvaggia e coraggiosa, sempre sorridente, lei si insinua nella sua routine e Paolo ha la sensazione che il sole stia tornando a far capolino tra il velo di grigiore. C’è qualcosa in lei che gli fa credere di poter tornare a guardare se stesso con occhi nuovi, qualcosa che non lo fa cedere, ma che lo sprona a lottare contro tutto ciò che non vorrebbe mai diventare. E d’improvviso l’attrazione esplode. Amore è l’avvicendarsi di tempesta e sereno nel secondo romanzo autoconclusivo della serie How to disappear completely.


RECENSIONE: Street Spirit (Fade Out) è la canzone che fa da sottofondo alle mie dita che scorrono, sulla tastiera del computer, un po’ sconnesse, affannate, a tratti anche insicure.

Con i libri di Elle Eloise faccio sempre fatica a scrivere la mia opinione perché sono romanzi che mi travolgono e mi scombussolano i pensieri, le emozioni, tanto da rendere il flusso delle parole un po’ sconnesso, un po’ informe, una materia in fase di creazione, magmatica, pulsante, viva come sono i personaggi di Tu che colori la mia ombra.

Perché, se mi seguite già saprete, avevo amato Apri gli occhi e comincia ad amare ma qui … Qui, ragazzi miei, si va oltre.

La narrazione parte e ti toglie il respiro alla prima scena, in qualche modo incute un senso di oppressione, di perdita, generando un respiro mozzato e un groppo in gola che fanno tentennare.

Ma non fermatevi alla prima impressione: perché la storia di Paolo e Noemi è un INNO alla vita che va vissuta e che, parafrasando la stessa autrice, non è un accumulo di tempo ma l’intensità dei nostri respiri.

Better Man di Paolo Nutini …

Mi perdonerete, qui sono un po’ di parte, ma non posso iniziare questa recensione da altri se non da lui … Paolo. Paolo è cuore, impulso, silenzio. È fratello, figlio, amico, compagno. È tempesta: è lo squarcio di luce che saetta improvvisa in un cielo fatto di nubi e pioggia; è quella stessa nube, oscura e in ombra. È tutto questo e molto di più.
17098630_373182413080281_9014728646614768993_nPersonalmente, credo che sia, davvero, uno dei personaggi di carta più complessi e, allo stesso tempo, meglio resi nel suo essere contorto, nei suoi eccessi, nella sua rigidità, nella sua spigolosità, nella sua dolcezza. È un ragazzo, oserei dire, quasi ossimorico, in cui convivono aspetti diversi e opposti che creano una meraviglia, uno spettacolo, un po’ come quei temporali meravigliosi che hanno luogo a Tofino, sulle coste del Canada.

In a week di Hozier e Karen Cowley …

Noemi, al contrario, è calore, è colore, è anima, è sorriso. È un’artista, una nuvola rossa che nasconde crepe e fragilità con abiti avvolgenti e una personalità dirompente. Lei è la compagna ideale per il viaggio che Paolo deve intraprendere e che lei stessa deve portare avanti.

Legati da un passato comune, abbandonati gli screzi e le incomprensioni, saranno in grado, insieme, di portare avanti un percorso di redenzione, di rinascita, di coraggio.

I personaggi di Eloise hanno questa grande particolarità: sono caratteri unici nella loro singolarità ma che esplodono come i fuochi d’artificio di kerouachiana memoria quando cedono e si prendono per mano. In quel momento, solo da lì in poi, scoppiano in una sonora e luminosa meraviglia che fa BOOM nel cielo notturno e si mostrano nella loro meravigliosa complessità.

River di Leon Bridges …

In conclusione, la storia di Sara e Isaaak era potente, tragica, profonda ma quella di Paolo e Noemi è complessa, autentica, unica. I personaggi secondari che ruotano loro attorno sono tutti attori in piena scena che si prendono il loro spazio senza eccedere ma innalzandosi e staccandosi dallo sfondo, diventando persone e non solo comparse.

Un plauso finale va poi alla scelta di Elle Eloise di aprire e chiudere il cerchio con un personaggio presente in assenza a cui è affidato il senso puro del romanzo, l’anima della storia che aleggia, pagina dopo pagina, e che non sarebbe stato lo stesso senza quest’ombra.

In questo finale ho due note con cui vorrei lasciarvi.

Nota 1: se questa recensione è un po’ sconclusionata, poco lineare e una sorta di groviglio di roba, la colpa non è mia ma dell’autrice, Elle Eloise, che crea storie che mi strappano letteralmente le viscere prima, durante e dopo la lettura, che non mi abbandonano per giorni interi e che lasciano echi indistinti nella mia anima (e no, non sto scherzando, né sono eccessiva: se non ci credete, leggete questi libri e preparatevi psicologicamente ad esserne travolti).

Nota 2: come se non bastasse e per incasinare un po’ il tutto, ho scelto di lasciare qua e là titoli di canzoni … Vorrei prendermi il merito ma, ancora una volta (non ti vergogni nemmeno un po’, Eloise, ad essere così genia?), tutti gli applausi devono andare all’autrice che ha creato una playlist (disponibile su Spotify e su Youtube) di brani che definire un incastro perfetto per la sua storia sarebbe davvero un eufemismo. Quindi … Insomma, leggete ma ascoltate anche! Fate i bravi!

Rachel

© Rachel Sandman

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12 pensieri su “Tu che colori la mia ombra di Elle Eloise – Recensione

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