Salone Internazionale del Libro di Torino – Editrice Il Sirente

Buonasera!

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Eccomi qui, finalmente, per parlarvi un po’ del famoso SalTo, ovvero il Salone Internazionale del Libro che si è da poco concluso a Torino.

Sarò di parte ma una cosa la devo dire: l’aria, l’atmosfera e la gente che si incontrano e aleggiano al Lingotto nei giorni del Salone sono un prodotto UNICO, un qualcosa di davvero inimitabile. E sì, ci sono alcuni aspetti “migliorabili” come, ad esempio, la totale assenza di panchine, sedie e sgabelli e la carenza di vere e proprie aree di sosta e riposo.

Sono tuttavia aspetti che, in un modo o nell’altro, possono essere superati: inutili dunque i tentativi di quei pochi che sbraitano e urlano allo scandalo. Qui, il vincitore assoluto è il Salone, sono i libri, sono i lettori, sono i Torinesi che, con uno spirito campanilistico come mai prima, sbaragliano ogni tentativo di concorrenza (i numeri parlano chiaro).

Ma ora veniamo a ME e alla MIA personale esperienza.

In questo primo post (sì, vi bombarderò fino allo sfinimento, preparatevi!), voglio parlarvi di una casa editrice in particolare che già conoscevo e che ho potuto toccare con mano proprio grazie al Salone di Torino.

Casa Editrice Il Sirente

Si tratta della Casa Editrice Il Sirente, con cui ho il piacere di collaborare già da qualche mese e che avevo scoperto così, un po’ per caso un po’ per fortuna, grazie a La Stampa (ve ne avevo accennato qui, nel secondo appuntamento con la rubrica Sfogliando il mondo).

Ho incontrato con piacere Chiarastella che è il nome con cui ho sempre interagito tramite mail e che ho finalmente conosciuto di persona. Purtroppo non sono riuscita a partecipare alle loro presentazioni con autori ma, nonostante ciò, ho portato a casa ben DUE romanzi editi da Il Il SirenteSirente. Si tratta di Taxi. Le strade del Cairo si raccontano di Khaled Al Khamissi (che mi è stato gentilmente donato e che è il primo titolo edito nella collana AltriArabi) e di Un uomo non piange mai di Faïza Guène. Quest’ultimo, in particolare, ha una copertina assolutamente affascinante: infatti, tutti i titoli di questa collana aventi la cover scura, un grigio cupo per intenderci, sono degli assoluti capolavori. Alcuni degli inserti colorati che vedete anche qui in foto sono infatti IN RILIEVO e LUCIDI. Non vi dico l’effetto dal vivo! Davvero fantastici. Lo stesso Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra è un quadro di semplicità geniale.

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Vi lascio, infine, tutte le infos e i dati relativi ai due romanzi che, al Salone, erano, in alcuni momenti, accompagnati dagli stessi autori.


Un uomo non piange mai

Titolo: Un uomo non piange mai (Un homme, ça ne pleure pas)

Autore: Faïza Guène

Traduttore: Federica Pistono

Prezzo: € 15,00 (Cartaceo)

Editore: Il Sirente

Collana: AltriArabi Migrante

Trama: Una cronaca sensibile e divertente, un sottile ritratto di un’epoca, in cui tutti i parametri di riferimento sono in frantumi. “Un uomo non piange mai” racconta con garbo e sensibilità la storia di una famiglia algerina emigrata in Francia. Nato a Nizza da genitori algerini, Mourad Chennoun vorrebbe costruirsi un destino. Il suo peggior incubo: diventare un vecchio ragazzo obeso con i capelli sale e pepe, nutrito da sua madre a base di olio di frittura. Per evitare questo, dovrà emanciparsi da una pesante storia familiare. Ma è veramente nella rottura che diventerà pienamente se stesso?


E se fossi morto

Titolo: E se fossi morto?

Autore: Muhammad Dibo

Traduttore: Federica Pistono

Prezzo: € 15,00

Editore: Il Sirente

Collana: AltriArabi

Trama: Un mattino l’autore protagonista viene svegliato da una strana telefonata; un’amica gli comunica che un giovane dal nome Muhammad Dibo è stato ucciso nella città di Duma. Lo strano caso di omonimia costringe Muhammad a indagare e a ripercorrere i dolorosi anni siriani dal 2011 a oggi. Il romanzo è una lunga testimonianza sulla guerra civile siriana: dal suo esordio sull’onda delle rivoluzioni tunisina, egiziana e yemenita, al progressivo sgretolarsi della Siria sotto la duplice onda d’urto della macchina repressiva del potere e degli interventi stranieri. Introduzione di Donatella Della Ratta.


Alla prossima con un nuovo dettaglio direttamente dal SalTo 2017!

Rachel

© Rachel Sandman
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7 pensieri su “Salone Internazionale del Libro di Torino – Editrice Il Sirente

  1. radele ha detto:

    Intanto ho qui sul tavolino “Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra” in attesa di essere letto e già ampiamente sfogliato, risfogliato e letto a stralci. Si preannuncia bellissimo ma da leggere con attenzione perché è anche un libro “duro”. Devo aspettare il momento giusto. Però è vero queste copertine sono bellissime, e questo contrasto tra lucido e opaco è stupendo. Sono libri molto curati anche esteticamente, il che è un vero piacere vista la bassissima qualità che invece imperversa.

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