Because last night belongs to US … #SfogliandoIlMondo #6

Buonasera a tutti!

Ci siete? Lo so che è domenica, lo so che il tempo (almeno saltuariamente) è bello quindi sarete portati a gironzolare qua e là, a sfruttare la giornata di riposo per qualche gita fuori porta ma … Ormai è tardi, quindi potete risintonizzarvi tutti sui vostri pc, meglio ancora se siete su questo mio piccolo angolino digitale, perché devo ASSOLUTAMENTE raccontarvi un paio di cose.

sfogliando-il-mondo

Innanzitutto, come avrete capito, siamo all’interno della rubrica Sfogliando il mondo che è ormai giunta al suo sesto appuntamento.

posterMai rubrica è stata più adatta, a mio parere, per trattare il concerto che si è svolto ieri sera a Torino, in occasione di quello che è considerato (a ragione e a pienissimo titolo) l’evento di apertura del Salone Internazionale del libro che, come penso saprete, ha come sottotitolo Oltre il confine e aprirà le porte il 18 Maggio 2017.

Ieri sera dunque, 6 Maggio 2017, ha preso vita, presso l’Auditorium Rai di via Rossini (che, per chi non è pratico, è una struttura in pieno centro di Torino, nei pressi della Mole Antonelliana, fatta di curve, soffitto artisticamente perfetto e colonne dorate ai lati), uno dei concerti più vibranti e autentici.

IMG-20170507-WA0003Patti Smith, la sacerdotessa del rock, la poetessa del punk, l’artista, la donna, l’anticonformista, la madre, LEI, insomma, si è imposta come regina assoluta, insieme al suo bassista di sempre, Tony Shanahan, al batterista Jay Dee Daugherty e ai suoi due figli, Jackson e Jesse Smith (rispettivamente alla chitarra e al piano).

La sottoscritta era presente (sentite le urla di giubilo arrivare anche nelle vostre case? Tutta colpa mia insomma)!!!!!!!

Ragazzi … Uno spettacolo FANTASTICO!

Partito con qualche singhiozzo a causa di un malfunzionamento della chitarra proprio di Jackson (abilissimo a riparare l’intoppo e a intrattenere il pubblico), si è poi aperto come uno spartito dalle battute e dagli ingranaggi ben oliati, in un tripudio di forza, intensità, passione e suoni.

Il brano che la Smith scrive per la figlia Jesse, Wing, fa da apripista e poi, tra canzoni più o meno note, la magia è servita.

DSC_0017.JPGPatti Smith è una forza e un’artista immensa: tiene il palco come solo una vera anticonformista sa fare, saltellando qua e là, incitando la platea e la galleria, facendo cadere aste e microfoni (per la gioia del fonico di turno) … Una vera punk, una vera sovversiva che però cura, nel minimo dettaglio, la sua messa in scena.

Ogni brano è infatti il tassello perfetto per un messaggio più ampio che parte dal canto di una madre ad una figlia, passa ai successi di Horses (il celebre album che contiene, tra gli altri, Redondo Beach ) e giunge ai famosissimi Dancing Barefoot Because the night, cantati a squarcia gola non solo da lei, accompagnata magistralmente dal fedelissimo Tony, ma da tutto il pubblico in sala.

La magia che si respira in ambienti e spettacoli del genere è davvero difficile da descrivere perché per chi è lì, presente, è un qualcosa di palpabile: ti dà l’idea che sia un’emozione di grinta, rabbia, voglia di vivere e amore che aleggia tra te e le altre centinaia di persone e ti fa quasi venir voglia di alzare lo sguardo e tentare di toccarla, di afferrarla con mano.

Non so come dirlo diversamente, ma Patti Smith è davvero un’artista nel senso più completo del termine: non canta soltanto, non saltella soltanto, non si sbraccia soltanto ma emoziona, comunica, esprime. Lei chiacchiera, tra una canzone e l’altra, come se il suo pubblico fosse formato da persone che conosce da sempre, racconta aneddoti, fa battute, tenta un approccio in lingua italiana ma poi si perde, nasconde il viso tra le mani e chiede scusa.

DSC_0019.JPGE’ una comunicatrice eccezionale che invita i giovani a cross over, ad andare oltre; che esprime rabbia e forza in canzoni come Beneath the Southern Cross, resa magistralmente con uno stacco di pura chitarra suonata non solo con le corde ma con tutta la cassa, facendo sentire e risuonare la materia del legno, con un’alchimia tra lei e Shanahan pazzesca; che punta a far riflettere, affermando che le imperfezioni rendono la vita sorprendente, che l’undicesimo comandamento consiste nell’amarsi, l’un l’altro, che PEOPLE HAVE THE POWER (le persone hanno il potere) di usare la loro voce, sempre.

… USE YOUR VOICE!

E poi chiude, dopo più di un’ora e mezza di successi suoi, di Bob Dylan, di Prince, proprio con una canzone chiesta a gran voce, Gloria … Introdotta dall’ormai celebre verso: Jesus died for somobody’s sins but not mine.

Unica. Vera. Convincente. Meravigliosamente imperfetta. Lei … Patti Smith ha aperto il susseguirsi di eventi che ci porteranno al Salone Internazionale del Libro di Torino e ha animato una serata iniziata con la pioggia, concludendola con la luna nel cielo, la Mole dall’altro lato, e un grido comune di quanto, davvero, le persone possano fare se solo hanno la voglia e la passione per farlo.souvenirs

Grazie Patti Smith!

Grazie alla band!

Grazie Torino!

E grazie a my mum che mi ha accompagnato!

Qui, sul blog, ci rivediamo presto! A Torino, ci si ritrova al Salone! Fatevi poi riconoscere, mi raccomando!!

Ps. Scusate la scarsa qualità delle fotografie ma ero un attimo presa da altro! (Sorry not Sorry) …

Rachel

© Rachel Sandman

Annunci

2 pensieri su “Because last night belongs to US … #SfogliandoIlMondo #6

  1. radele ha detto:

    Sacrosanta invidia allo stato puro!!! La mia sveglia è la radio e pensa che giovedì scorso mi sono svegliata con un notiziario che raccontava che il giorno prima L’Università di Parma aveva conferito la Laurea Honoris Causa in Lettere a Patti Smith e della sua tre giorni nella città compreso il concerto che avrebbe tenuto la sera al Teatro Regio. Ho pensato che mi sarebbe proprio piaciuto esserci … e adesso ecco che compari tu con questa notiziona!!! Arinvidia allo stato purissssssssimo!!! Deve essere stato qualcosa da brivido, dall’inizio alla fine ❤ . (In compenso ho letto questo articolo tre volte, la prima per sapere cosa raccontavi e le altre due volte con il sottofondo di Dancing Barefoot) ❤
    Nota finale: tu però ci vai al Salone del Libro, vero????? Tu ci racconterai tutto, vero????
    Ti farai invidiare ancora molto, veroooooo?

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...