Il mio nome è Jamie di Diana Gabaldon – Recensione

Buongiorno a tutti!

Allora … Oggi è la Giornata Mondiale del Libro e per l’occasione ho scelto di tornare a parlarvi di una lettura che, molto probabilmente, già conoscete in parte grazie al BlogTour organizzato proprio dal mio blog in collaborazione con altre colleghe e che è legato ad una serie molto di moda in questi ultimi anni: mi riferisco a Il mio nome è Jamie, spin off di Outlander scritto da Diana Gabaldon.

Se vi siete persi il BlogTour di un po’ di tempo fa, vi lascio qui i link relativi al post di presentazione, alla segnalazione e all’approfondimento da me curato sulla figura di Ian Murray.

La settimana scorsa sono finalmente riuscita a leggere questa breve novella e quindi … Ecco che oggi vi lascio la mia recensione, una personalissima opinione su questa storia che è una sorta di prequel al nostro caro e amatissimo Outlander di Diana Gabaldon ed edito dalla casa editrice Corbaccio.

Buona lettura! Non dimenticatevi di lasciare un segno del vostro passaggio sul blog (con un like all’articolo oppure commentando anche brevemente il post)!


il mio nome è jamie

Titolo: Il mio nome è Jamie (Virgins)

Autore: Diana Gabaldon

Serie: Spin-Off prequel Outlander

Prezzo: € 6,99 (Ebook) – € 12,00 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/VhL1ct

Editore: Corbaccio

Trama: 1740: Il giovane Jamie Fraser, orfano di padre ucciso dagli inglesi e a sua volta ferito, ha lasciato la Scozia e sta andando in Francia con l’amico Ian Murray per raggiungere un gruppo di mercenari. Entrambi hanno delle ottime ragioni per stare lontani dalla loro patria ed entrambi, nonostante facciano di tutto per rimediare alla situazione, sono ancora vergini. E così, quando un medico ebreo li recluta per portare due tesori a Parigi, entrambi accettano con entusiasmo: uno è una rarissima e preziosissima Torah, l’altro è la splendida nipote del medico, Rebecca, destinata a un matrimonio combinato. Jamie e Ian si innamorano a prima vista di Rebecca, ma dovranno mostrarsi molto cauti perché non sanno veramente con chi hanno a che fare.


Recensione:

Ho sempre associato il nome Diana Gabaldon al termine garanzia. Avete presente? Trovo che lei sia una di quelle scrittrici che potrebbe rendere poetico e accattivante anche l’elenco del telefono.

Poi, è arrivata questa novella, questo prequel, questa … cosa e, non dico che la mia stima nei suoi confronti si sia esaurita ma, di certo, ha subito uno scossone e ha fatto sorgere in me qualche dubbio.

Primo su tutti: mia cara zia Gabby, sul serio ci stai facendo penare, stai allungando il brodo, stai temporeggiando nello scrivere gli ultimi capitoli della serie Outlander per novelle come questa? Se sì, senza offesa ma devi rivedere le tue priorità!

Allora, premetto che la novella di per sé non è scritta male e mantiene il tipico stile Gabaldon in buona parte della sua (grazie al cielo) brevità, tuttavia la trama è davvero un po’ sfilacciata e, a tratti, davvero inesistente: semplici pagliuzze di fieno, arrotolate più volte su loro stesse, sino a formare un groviglio che nemmeno un gatto stile Adso (grazie, Antonella, per aver colmato i miei vuoti di memoria!) calcolerebbe di pezza.

Ora, il secondo punto che mi ha fatto storcere il naso è il seguente: perché scrivere e scegliere una storia del genere? Perché rovinare l’immaginario e mettere un neo sulla figura senza macchia di Ian Murray? Perché Gabaldon? Come hai potuto farmi questo?

Non fraintendetemi, la coppia Fraser-Murray è e resta una delle migliori unioni fraterne della serie e dei romanzi più o meno contemporanei, ma, senza spoilerare, sicuramente potevo sopravvivere benissimo senza sapere alcune cose che il suddetto Ian ha fatto prima di tornare in Scozia.

Un terzo elemento è costituito dal fatto che, a mio parere, ci sono alcune sfumature che mal si accostano alla serie originale. Premesso che non ho riletto i (quanti sono ormai?) romanzi che costituiscono la serie de La straniera, edita da Corbaccio, ma sono quasi certa che alcune piccole note non siano sul binario corretto. Anche qui, non si tratta di nulla di fondamentale ma per me che amo immensamente il ciclo e la storia di Claire e Jamie, il fatto urta e sconvolge un po’.

Infine … Il prezzo. Ora, io capisco tutto, comprendo come questa sia soprattutto una abilissima mossa di marketing che cavalca l’onda del successo di questa serie, rinverdita dalla serie tv Outlander della Starz, ma pagare una NOVELLA di 91 pagine (lunghezza stampa del formato kindle) ben € 6,99 mi pare davvero davvero davvero eccessivo (per non parlare poi della versione cartacea che, con le sue 116 pagine, è venduta al ‘modico’ prezzo di € 12).

Detto questo … Se proprio siete delle fans sfegatate e volete conoscere tutto ma proprio tutto ciò che la penna della Gabaldon ha prodotto relativamente a Jamie Fraser & Co. leggete pure questa novella. Ma se mi date ascolto, lasciate perdere! Sul serio. Potete benissimo sopravvivere senza conoscere questa storiella che, come se non bastasse, ruota attorno ad una delle figure femminili peggiori della storia della letteratura (per intenderci, mie care Obsy, la cara Malva Christie, al confronto, era una giovane indifesa e ingenua).

Fatemi sapere il vostro parere! Se lo avete letto, lo avete apprezzato? Che ne pensate della scelta della Gabaldon di farci vedere i nostri due giovani scozzesi alle prese con il clima e l’ambiente francese? Commentate qui!

Rachel

© Rachel Sandman
Annunci

15 pensieri su “Il mio nome è Jamie di Diana Gabaldon – Recensione

  1. Alexandra Scarlatto ha detto:

    Ahi ahi ahi! 😦 Non l’ho ancora preso visto il prezzo non proprio economico considerata l’esigua mole, ma ero abbastanza curiosa! Anzi, ti dirò di più, la tua stroncatura ha aumentato la mia curiosità! 😒😌😂 Aspetterò però di trovarlo usato o in edizione economica!
    Che avrà fatto Ian?!?!?! Devo sapere! 😂

    Liked by 1 persona

  2. Stefania Gemma ha detto:

    Concordo con te su tutto. Ho acquistato l’ebook perché il prezzo del cartaceo mi è sembrato abbastanza esagerato per una novella e l’ho finito in un giorno… Leggibile sì, soprattutto (o forse soltanto) per i protagonisti, ma niente di entusiasmante alla fine

    Liked by 1 persona

  3. radele ha detto:

    Sarebbe ancora da leggere, la realtà invece è che l’ho cominciato ma mi sono fermata al 5% ormai da settimane e non riesco a riprenderlo in mano per andare avanti. Non lo so, ma non mi prende, c’è qualcosa in me che si rifiuta di andare avanti. Quando poi leggo dalla tua recensione che ci troviamo davanti ad una donna che è anche peggio di Malva, beh, la mia voglia finisce sotto le scarpe. Personaggi perfidi come quelli non invogliano di certo alla lettura!

    Liked by 1 persona

  4. antonella russo ha detto:

    bah che dire, che nn hai già detto tu?????Premesso che avevo già letto la novella inserita assieme ad altre di autori diversi , in una raccolta, non mi sfagiola proprio x nulla !!!!!!Potevamo vivere benissimo senza dell’esistenza di qst episodio, si molte bene.Per quanto riguarda la tua opinione a scelte di marketing, sono daccordo,e nn le condivido, non solo allunga il brodo fino alla sapidità più sapida, ma potrebbe davvero dedicare il suo tempo a scrivere il resto della storia , piuttosto che gingillarsi come fa ! Oltretutto , mi sembra anche poco etico nei confronti di noi lettori.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...