Best of … February

Buongiorno!

Oggi torna l’appuntamento con la rubrica Best of … E questa volta tocca al miglior libro di Febbraio.

Vorrei innanzitutto sottolineare la qui presente immagine …

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Questo disegno spettacolare, con relativa fotografia assolutamente unica, è stato realizzato esclusivamente per questo blog da Debora Mayfair, un’artista e persona straordinaria che vi invito a scoprire e  conoscere (cliccate sul suo nome per saperne di più).

Ora, è giunto il momento di raccontarvi però il libro che ho scelto per questa occasione.

#RulloDiTamburi

Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra di Sumia Sukkar

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TITOLO: Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra

AUTORE: Sumia Sukkar

USCITA: 13 Ottobre 2016

PREZZO: € 9,41 (eBook) – € 12,75 (Cartaceo)

EDITORE: Il Sirente


TRAMA:

Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra” racconta le intime sofferenze di una famiglia nel bel mezzo della guerra civile con un’empatia non comune, e con grande forza immaginativa. La storia è raccontata dal punto di vista di un ragazzo affetto dalla sindrome di Asperger, che vuole capire il conflitto siriano e i suoi effetti dipingendo le sue emozioni, creando un reportage letterario pieno di colori da un luogo imprevedibile e spaventoso. Sumia Sukkar crede che il ruolo dell’artista siriano oggi “è essenziale, in quanto dobbiamo ritrarre la bellezza che ancora esiste in Siria, nonostante la guerra in corso. L’arte è un mezzo potente per esprimere molte cose, e attraverso il mio romanzo e i dipinti di Adam ho cercato di esprimere l’inesprimibile, perché ciò che può perdersi nella traduzione letteraria può rivivere attraverso l’arte”.

Autore: Sumia Sukkar (Londra, 1992) è una giovanissima scrittrice britannica, figlia di padre siriano e madre algerina. Essere una scrittrice è sempre stato il suo sogno, che è diventato realtà frequentando il corso di laurea in Scrittura Creativa, alla Kingston University di Londra, dove tra i docenti ha incontrato il Dr. Todd Swift – poeta britannicocanadese e direttore della Casa Editrice Eyewear – che, estremamente impressionato dai suoi scritti, ancora sotto forma di work in progress all’epoca, l’ha incentivata a perseverare offrendole un contratto di pubblicazione.


RECENSIONE:

Ho tardato un po’ a postarvi questo appuntamento con il Best of … February ma non perché, come si potrebbe pensare, ero indecisa sul libro da presentarvi, ma perché volevo riuscire a parlarvi del titolo che ho scelto nella maniera più efficace e limpida possibile.

È inutile girarci troppo intorno … Ho deciso di dare rilievo ad una lettura che ho coccolato, masticato, digerito con calma, ovvero Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra.

Chi mi segue, si ricorderà (forse) che ho già avuto modo di presentarvi questo romanzo, edito dalla casa editrice Il Sirente (che, gentilissimamente, mi ha inoltrato una copia digitale del libro) e scritto dalla giovanissima Sumia Sukkar.

In questo nuovo spazio, vorrei descrivervi, con più attenzione e ora con la mia personale esperienza, la potenza assoluta e intrinseca di questa storia.

Adam è l’indiscusso protagonista che descrive, attraverso la delicatezza e la purezza che lo caratterizzano e che sono dovute sia alla sua giovane età sia alla malattia da cui è affetto (la sindrome di Asperger), la situazione del mondo in cui vive.

La narrazione scorre sintetica e semplice, attraverso toni delicati, in una parabola che parte da un inizio quasi idilliaco e poi, piano piano, a poco a poco, si avvolge, cade, preda degli eventi, in un vortice di polvere e buio.

La storia viene descritta attraverso una lente d’ingrandimento, parzialmente distorta dalla visione assolutamente personale di Adam, che vede, da un giorno all’altro, il suo mondo e la realtà che lo circonda completamente stravolti e capovolti.

Ho enormemente apprezzato questo romanzo che racconta in modo delicato ma senza sconti, senza censurare nulla, una realtà attuale che però, volente o nolente, è davvero poco conosciuta e poco chiara agli occhi del mondo.

La visione vista attraverso gli occhi di Adam è unica, essenziale e, a tratti, assolutamente adorabile, anche e soprattutto nelle sue fragilità, nel suo non comprendere, nel suo spaziare come nel suo chiudersi in se stesso. L’accostamento tra le emozioni e i colori è poi una pennellata di delicatezza e poesia che, nel mondo distrutto che degenera, pagina dopo pagina, davanti agli occhi del lettore, dà quel tocco di innocenza particolare e onnipresente insieme.

Una nota a parte sono invece i capitoli raccontati attraverso la voce di Yasmine, la sorella di Adam. Grazie al contrasto netto rispetto alle parole del fratello, questi brevi e pochi attimi affidati a lei sono una secchiata d’acqua fredda, sono la descrizione vivida e agghiacciante della situazione reale, esposta senza filtri, senza censure ma con l’immancabile tatto che caratterizza la penna della Sukkar.

In conclusione, non perdetevi questo romanzo. Un libro vero, che trasuda polvere e rottami, speranza e colori, vita e morte, senza risparmiare nulla a nessuno, nemmeno al lettore più asettico. Leggetelo e poi fatemi sapere. Fidatevi. Lasciatevi accompagnare da Adam e riflettete, pensate, ascoltate.

Rachel

© Rachel Sandman

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8 pensieri su “Best of … February

  1. radele ha detto:

    Questo libro mi aveva già conquistato con la tua prima recensione, e ora con questo “best of” non fai altro che aggravare la situazione. In più mettici che sto leggendo un libro stupendo che mi sta straziando l’anima e che come tematica è sicuramente attinente a questo …

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      • radele ha detto:

        “Ogni mattina a Jenin” di Susan Abulhawa. E’ il racconto di 4 generazioni di una famiglia araba narrata attraverso la storia della Palestina. Un racconto duro e straziante che ti fa entrare a viva forza in una realtà terribile. E’ bellissimo proprio per come si svolge il racconto, una realtà difficilissima ma narrata senza acrimonia né recriminazioni ma che ti fa fare tante domande. Un libro che andrebbe letto obbligatoriamente per ricordare e farci capire quanto siamo fortunati nonostante tutto.

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      • radele ha detto:

        Più vado avanti e più resto sconvolta da questa lettura. Ti fa entrare dentro una realtà che possiamo solo immaginare, ma ti sembra di viverla invece. E’ terribile anche perchè racconta di cose che sono successe e tu, mentre leggi, ti rendi conto di quello che deve succedere e, comunque, non sei preparato. Non riesco a spiegarlo, ma bisogna leggerlo. Oggi mentre seguivo il corso della storia non mi sono resa conto che era come se la vivessi, mio marito mi guardava e a un certo punto mi ha chiesto cosa mi stesse succedendo. Giuro che non ho mai sofferto tanto come con questo libro, e non faccio che continuare a farmi domande. Erano cinque anni che lo avevo tra quelli da leggere e non riesco a capire come potesse ancora essere nascosto tra le cose da leggere. Se ti capita non lasciartelo scappare perchè è da leggere assolutamente.

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