Al di là del Tevere di Giulia Benedetti – Recensione

Buongiorno!

Oggi … Torno a parlarvi di un romanzo selfMade in Italy. Grazie alla stessa autrice, Giulia Benedetti, ho avuto il piacere di leggere il suo romanzo Al di là del Tevere, pubblicato nell’Ottobre del 2016 e disponibile sia in formato digitale sia in formato cartaceo.

Tutte le infos, i link, la trama e la mia recensione … Li trovate leggendo qui di seguito!


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TITOLO: Al di là del Tevere

AUTORE: Giulia Benedetti

USCITA: 8 Ottobre 2016

PREZZO: € 0,99 (eBook) – € 5,72 (Cartaceo)
Link d’acquisto: Al di là del Tevere

EDITORE: Self Publishing


TRAMA:

Un incontro casuale.

Un destino impossibile da evitare.

Nella magica Roma dei giorni nostri, Giorgio Cappelletti, fotografo di 39 anni, incontra casualmente Valeria Capitani, supermodella di 30 anni.
Valeria è subito colpita dal carisma di Giorgio, e dalla sua personalità particolare, e proprio grazie alla sua solarità proverà in tutti i modi a fare breccia nel suo cuore.
Giorgio, invece, cercherà di non farsi coinvolgere troppo per evitare di ricadere in quella trappola mortale che è l’Amore con la A maiuscola.
Entrambi, però, hanno un segreto. E faranno di tutto per proteggerlo.
Con protagonisti gli amici Pietro e Claudio, le amiche Anna e Sabrina, e il carismatico Flavio, Al di là del Tevere è una storia che parla di amore, di rivincita, di paure… e di destino.


RECENSIONE:

Al di là del Tevere è un romanzo dai toni dolci, a tratti addirittura frivoli, ma che nasconde tematiche contemporanee e profonde.

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Giulia Benedetti ha scelto di ambientare questa sua storia a Roma, come è sin da subito ovvio grazie al titolo (che, come ho già accennato brevemente relativamente alla trama, ha anch’esso un sottofondo con un doppio significato e una doppia valenza). Personalmente, non sono mai stata nella capitale (purtroppo) ma, grazie allo scorrere delle pagine del romanzo e alle descrizioni molto vivide e colorate, a tratti mi è parso davvero di vedere scorci di strade, quartieri e vie aprirsi nella mia immaginazione.

Questa duplice lettura della storia va inoltre ad intensificarsi nella convivenza della componente cosmopolita con quella dialettale che si personifica benissimo nella caratterizzazione dei due protagonisti.

valeriaL’espressione di una persona che apparentemente sembra un quadro di Monet, mentre dentro di sé è incasinata quasi quanto un quadro di Picasso …

Da un lato troviamo Valeria, modella bellissima e ormai a fine carriera, piena di ricchezza interiore e con una maschera di superficialità e altezzosità malcelata. Lei porta con sé il mondo, parla più lingue, si distingue dalla massa, volente o nolente.

Dall’altro lato, c’è Giorgio. patrick-dempsey-derek_wallpaperserieUn fotografo insoddisfatto del suo lavoro, le cui battute e dialoghi cadono spesso nella sfumatura e nel gergo romanesco per eccellenza. Egli è un personaggio che fa simpatia sin da subito, perfettamente calato all’interno del mondo descritto e con cui il lettore riesce, a mio parere, ad entrare in sintonia immediatamente, a differenza di Valeria che, almeno inizialmente, resta indefinita e più distaccata.

Crescendo, mi è stato insegnato che tu, soltanto tu, puoi decidere della tua vita … e che alla sera, con la testa sul cuscino, siamo soli. Noi e i nostri demoni. Noi e i nostri sogni. Non devono vincere loro, devi vincere tu.

Ho trovato, proprio a causa di questa iniziale reticenza nei confronti della protagonista forse, un po’ affrettata e improvvisa l’epifania che coinvolge Valeria e il suo conseguente avvicinamento a Giorgio che, in un primo momento, pare davvero caduto dal nulla.

Grazie ad una scrittura fluente che tende sempre ad un tono lieve ma che lascia trasparire un messaggio più di spessore, la storia si legge in fretta ma non troppo, lasciando al lettore la possibilità di elaborare e immergersi nelle scene narrate.

Una nota finale la meritano, a mio parere, i personaggi secondari. Davvero molti, se posso dire!

Le amicizie ora di Valeria ora di Giorgio girovagano qua e là, appaiono, scompaiono, in una sorta di passo di danza che affolla la pista e rende ancora più credibili e ben delineati i protagonisti stessi. Personalmente, la redenzione finale che coinvolge due persone in particolare … Beh, da buona cinica e credente nell’Occidentalis Karma (o nel semplice karma, insomma, avete capito), io avrei visto per questi due un futuro di fiamme infernali e vite sotto i ponti ma … Giulia è sicuramente più buona di me e concede, anche a chi non se lo merita forse del tutto, un lieto fine davvero dolce e frizzante.

Buona lettura!

Rachel

© Rachel Sandman

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2 pensieri su “Al di là del Tevere di Giulia Benedetti – Recensione

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