Gli aspetti irrilevanti di Paolo Sorrentino – Recensione

Buon Sabato a tutti!

Oggi, per rallegrarvi il fine settimana, vi parlo di un libro che non mi ha entusiasmato, per nulla.

Sto parlando de Gli aspetti irrilevanti, libro edito da Mondadori, scritto da Paolo Sorrentino, il regista premio Oscar per La grande bellezza.

Qui di seguito tutte le infos e la mia personale opinione sull’opera.

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TITOLO: Gli aspetti irrilevanti

AUTORE: Paolo Sorrentino

USCITA: 29 Novembre 2017

PREZZO: € 9,99 (eBook) – € 22,00 (Cartaceo)

Link d’acquisto: https://goo.gl/vys89W

EDITORE: Mondadori


TRAMA:

Ci sono due tipi di passione. Una non mi piace, l’altra non m’interessa.

Cosa hanno in comune la vita di Elsina Marone, miliardaria, impareggiabile ancheggiatrice e una breve esperienza da pilota di Formula 1, e quella di Salvatore Varriale detto (dai nemici) ‘a Libellula, boss della camorra nascosto (dagli amici) in uno scantinato del casertano? E quelle di Peppino Valletta, romantico cantante di piano-bar, che vive per il figlio disabile, e di Linda Giugiù, imbattibile, o quasi, al tavolo da poker? O ancora quelle di Aristide Perrella, inesorabile e mostruosa forza della natura, di Donna Emma, perfida viceportiera in un signorile stabile sulla panoramica di Napoli, di Girolamo Santagata, “avvocato romano e misantropo internazionale”, di Enza Condé, scienziata di fama planetaria, di Marco Valle, bolognese e taciturno, e di Settimio Valori, “infaticabile patrocinatore di se stesso e uomo di sconcertante banalità”?

Hanno in comune che sono, appunto, vite. E come ogni vita sono composte di tutte le cose che ci sembrano decisive e non lo sono, di sparuti momenti di felicità e abissi di dolore, di una apparente monotonia rotta da squarci di luce e grazia, da illuminazioni improvvise, da migliaia di aspetti forse irrilevanti ma non per questo secondari.

Partendo dai ritratti del fotografo Jacopo Benassi, Paolo Sorrentino immagina l’esistenza delle persone immortalate, senza conoscere i loro nomi, le loro generalità.


RECENSIONE:

L’idea di base che permea tutta la nuova opera di Paolo Sorrentino è la seguente: creare storie partendo da una fotografia. Ora, io mi chiedo: l’originalità dov’è?

Chiunque di noi ha fatto questo esercizio a scuola, traendo spunto da un paesaggio o da due righe che la maestra buttava lì, sulla lavagna, bianco su nero. Peccato che nessuno dei nostri temi sia mai stato pubblicato e venduto come quadri di vita vera. 

Gli aspetti irrilevanti è stato per me una lettura faticosa e non, sia chiaro, perché scritto male o perché sia confuso ma perché non ho trovato ciò che mi aspettavo.

Mi spiego meglio: non è, a mio parere, un ritratto di esperienze, di sogni, né tanto meno di vite. È un’accozzaglia arraffata e azzuffata di immagini portate all’estremo assoluto, senza sfumature e con la costante demolizione della figura umana in ritratti macchiettistici e irritanti.

Di tutte le storie che vengono raccontate, solo due a mio parere sono degne di nota: quelle di Valerio Affabile e Marzio Pelle. In questi due capitoli il lettore trova la poesia, la vita, la realtà, la spietatezza, l’amore, l’odio, la disperazione. Qui, chiunque si ritrova davanti alla pagina scritta o allo schermo del kindle può finalmente riflettere su ciò che legge. Niente eccessi, nessun tradimento, niente sessualità estrema, nessun tratto istrionico. Pura vita.

In conclusione, non so se questi due capitoli valgano l’intero volume, la fatica e l’ammasso fastidioso che si sviluppa tutto attorno, ma meritano sicuramente un plauso in più.

Detto questo, sta a voi scegliere se leggere o meno questo libro ma, nel caso in cui vogliate tentare, siate pronti e preparati e aspettatevi quello che è e nulla più. Gli aspetti irrilevanti è, a mio parere, un caos umano che vede una catena di montaggio su cui rotolano casi estremi ed estremizzati di persone dai tratti decadenti e a dir poco irritanti. Inoltre, non è per nulla economico se si conta che il romanzo, non più lungo di 280 pagine, costa la bellezza di € 22 (formato cartaceo).

Insomma … Io vi ho avvisati.

#PeaceAndLove

Rachel

© Rachel Sandman

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12 pensieri su “Gli aspetti irrilevanti di Paolo Sorrentino – Recensione

  1. Alexandra Scarlatto ha detto:

    Ecco la famosa recensione negativa! 😜
    A me “La grande bellezza” non è piaciuto per nulla; capolavoro di qua capolavoro di là, si è rivelato tutto fumo e niente arrosto. La grande noia. Ho guardato solo i primi minuti, poi non ce l’ho fatta più. Una storia vuota. Una sola cosa salvo: le scenografie di Roma, magnifiche. Scusami se sono andata fuori tema, ma appena ho letto Sorrentino mi è venuto in mente il film in questione! 😉 A te è piaciuto?

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  2. radele ha detto:

    Mentre leggevo la sinossi del libro le sensazioni che provavo erano totalmente negative e rispecchiavano quello che poi scrivi nella recensione. La mia impressione finale è che abbia voluto creare, esagerando, delle macchiette assurde. Libro che non entrerà nella mia libreria. Grazie Rachel ❤

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  3. Valentina Bellettini ha detto:

    Ciao Rachel! Non sono riuscita a leggere nemmeno la sinossi… ma la tua recensione sì (e questo già la dice lunga)!
    Non ho ancora visto il film, ma da quello che mi ha raccontato mio padre, sembra che assomigli un po’ a questo libro: scene qua e là, disconnesse tra loro.
    Hai ragione: a scuola anche a me facevano fare temi semili!

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