La Mia Signora di Karen Waves – RECENSIONE in Anteprima

Stasera è con immenso piacere che posso parlarvi in anteprima dell’ultima opera firmata Karen Waves e che uscirà il 18 Novembre 2016.

Mi riferisco ovviamente a La Mia Signora, una novella storica rigorosamente #SelfPublishing e rigorosamente #MadeInItaly.

Venite a leggere qui di seguito il mio personale punto di vista.

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TITOLO: La Mia Signora

AUTORE: Karen Waves

USCITA: 18 Novembre 2016

PREZZO: € 0,99 (eBook prevendita) – € 1,99 (Ebook)

EDITORE: Self Publishing


TRAMA: Matilda ha solo diciassette anni quando è costretta dal padre a sposare un cavaliere di cui non conosce né volto né nome. Sa di non avere scelta, perché è una donna e di nobile casato, ma mentre viaggia a bordo del carro che la conduce alla nuova dimora decide che gli resisterà il più a lungo possibile.

Per Corrado il matrimonio è la ricompensa per i servizi resi al suo signore Ademaro delle Querce. Grazie alla dote riuscirà a bonificare la palude, ricostruire il ponte e, forse, potrà permettersi un nuovo destriero. Da ragazzo immaginava di sposare una fanciulla di cui poter sognare durante il fidanzamento, non una sconosciuta, e quando vede la figlia degli Zecca per la prima volta vorrebbe che fosse come la dama di un poema cavalleresco, innocente e bisognosa della sua protezione.
Invece Matilda, anche se giovane, è selvatica e combattiva, e non ha alcuna intenzione di cedere alle lusinghe del marito senza combattere.

Sopravvivranno i due giovani sposi all’attrazione violenta che provano senza esserne consumati?

E tra ansie roventi e sogni infranti, lo strano sentimento che li unisce potrà mai diventare amore?


RECENSIONE:

La Mia Signora è il primo esperimento di Karen Waves con il genere storico ed io, personalmente, ho avuto l’onore di leggerlo in anteprima (grazie grazie grazie).

Si tratta di una prova, a mio parere, per nulla semplice e rischiosa che, tuttavia, la cara autrice di Le Cesoie di Busan regge perfettamente e porta a termine con garbo e grazia.

Ma andiamo per gradi.

La storia di Matilda e Corrado non ha nulla, nessun elemento paragonabile alle vicende del nostro ormai tanto amato potatore.

I luoghi descritti potrebbero essere accostati al paesaggio che fa da sfondo a Il Titolista di Bassano ma ci tengo a sottolineare come questa novella sia un prodotto davvero distaccato da tutto ciò che la Waves ha firmato in precedenza.

Devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa, in primo luogo, dallo stile che emerge da quest’opera: il lessico usato, il ritmo scelto per la narrazione, le figure retoriche sono assolutamente perfetti e dosati al punto giusto, tanto da rendere in modo tangibile il sapore del tempo in cui è ambientato il tutto. Nonostante ciò (il genere, lo stile, la ritmica), Karen Waves non perde il suo personale tocco, che resta visibilissimo e originalissimo.

I personaggi sono concreti ma effimeri al tempo stesso: sia Matilda che Corrado hanno quell’aura magica, tipica delle dame e dei cavalieri cantati da Cercamon e da tutta la scuola dei trovatori d’oltralpe.

Lei, in modo particolare, viene fuori capitolo dopo capitolo, in uno sbocciare di grazia celata e di carattere, elemento imprescindibile nei personaggi femminili di Karen Waves.

Corrado è invece il cavaliere per antonomasia: fiero, coraggioso e istruito, egli sa, all’occasione, essere delicato, romantico, uomo.

La ripetizione continua dei loro nomi, pronunciati, sussurrati, sentiti, temuti, è un continuo crescendo, pagina dopo pagina, che crea una sorta di nenia, come un ritornello a cui il lettore fa presto l’orecchio e che rende l’insieme davvero poetico e ben strutturato.

Unica nota, per così dire, negativa è il formato: questa storia è scritta talmente bene, i personaggi e il loro mondo sono descritti in modo così reale, che il lettore (io di sicuro) vuole certamente di più.

La novella, in generale, ha questo incredibile difetto: è un microromanzo in cui l’autore dev’essere bravo a inserire i punti principali senza però avere il minimo tratto di pausa. Ciò ovviamente va a discapito di altre parti del racconto, quali l’approfondimento psicologico e la scelta degli eventi narrati che vengono inevitabilmente a mancare e ad apparire solo sporadicamente.

Ecco, devo ammettere che Karen è stata talmente brava che, alla fine … Ne volevo sapere di più!

Accidenti Waves, voglio conoscere di più questi due: non puoi lasciarmi così! Ti prego!

Scrivi qualcos’altro su di loro perché hanno un potenziale immenso e … Io voglio farmi i fatti loro!

Detto ciò … #GoodLuck #Karen!

Alla Prossima.

Rachel

© Rachel Sandman

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2 pensieri su “La Mia Signora di Karen Waves – RECENSIONE in Anteprima

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