C’è qualcosa nei tuoi occhi di Amabile Giusti – Recensione in Anteprima

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TITOLO: C’è qualcosa nei tuoi occhi

AUTORE: Amabile Giusti

SERIE: #TentareDiNonAmarti #2

USCITA: 20 Settembre 2016

PREZZO: € 3.99 (eBook)€ 9.99 (Cartaceo) 
EDITORE: Amazon Publishing


TRAMA: Francisca Lopez è un angelo nero impossibile da conquistare: nel suo passato c’è dolore, violenza subìta e inflitta, c’è la delinquenza e c’è il carcere. E c’è un solo uomo, Marcus. Con lui ha condiviso la parte più oscura di sé.

Ma ora Marcus se n’è andato, ha scelto di seguire Penny, la dolce ragazza dalle ciocche pastello per la quale ha deciso di cambiare vita, e Francisca deve costruirsi una nuova identità.

Per farlo, sceglie Amherst, la città di Emily Dickinson, perché la poesia è stata la sua segreta ancora di salvezza. Se poi all’università il corso di poesia contemporanea è tenuto da Byron Lord, un professore giovane, seducente e con un nome decisamente profetico, affascinato dai suoi “occhi di petrolio”, la vita di Francisca può davvero sperare in una svolta.

Tra i due nasce uno strano e delicato rapporto: una tenera alchimia d’amore che rischia a ogni momento di essere spazzata via dai segreti di entrambi e dalle tante fragilità di Francisca. Una storia destinata a incrociarsi con la nuova vita dell’indimenticato Marcus e della rivale Penny, in un finale dolcemente inaspettato.


RECENSIONE: Ed eccoci qui … La mia prima recensione in anteprima: la pagina che resta bianca, la penna che non scorre sul foglio, i tasti del portatile che restano muti.

Un trauma. Sul serio! Perché se inizialmente di fronte ad un’anteprima sei invaso da una vera e propria esaltazione (fatta di gioia, giubilo, fuochi d’artificio e popcorn), subito dopo sopraggiunge un piccolo e lieve panico fatto di domande quali “Cosa posso effettivamente raccontare?” oppure “Questo lo posso dire? E quello invece?”.

Allora sono giunta ad una conclusione, per uscire da questi labirinti mentali: non parlerò assolutamente della trama.

Ma come?” potreste dire voi: “Una recensione su un libro senza che si parli della sua storia?”.

Ebbene, chiarisco subito: nel nuovo romanzo di Amabile Giusti, che uscirà il 20 Settembre 2016 grazie ad Amazon Publishing, la storia è la componente essenziale. Ogni parola, ogni frase, ogni virgola, in C’è qualcosa nei tuoi occhi, è perfettamente dosata e calibrata: è chiaro, quindi, che qualsiasi minima cosa che potrei raccontare ora toglierebbe a voi lettori il gusto sublime di immergervi piano piano e scoprire pagina dopo pagina la magia di questo libro.

Perché in effetti sì, una cosa la posso dire: questo libro ha un’aura strana, colma di poesia e letteratura, ma anche di musica e di arte. Le citazioni di romanzi classici più o meno noti (Alice nel paese delle meraviglie, Il Barone Rampante, Tess dei D’Urberville, solo per ricordarne alcuni) si incastrano alla perfezione in paragrafi in cui, è chiaro, a farla da padrona è la poesia (quella di Emily Dickinson in primis, insieme con i versi di Baudelaire, di Auden e di Byron).

D’altronde, non potrebbe essere altrimenti, visto che uno dei due protagonisti è un giovane professore di letteratura, responsabile di un corso di poesia all’università di Amherst, dal nome quanto mai profetico: Byron Lord. La Giusti si è, a mio parere, superata nel creare in questo personaggio tante sfumature diverse che si amalgamano, l’una con l’altra, creando un uomo dai tratti barbari che però, citando l’autrice, pare modellato dallo stampo di un re. È un protagonista a tutto tondo, dal sapore dolce e speziato insieme, come un bagnoschiuma al miele e zenzero (n.b. similitudine non casuale! Ricordatevene durante la lettura!), che non passa di certo inosservato e, permettetemi di aggiungere, regge perfettamente il confronto con il già noto Marcus di Tentare di non amarti.

A rendermi un po’ titubante era invece la scelta della protagonista, quella Fran tanto odiata nel precedente libro che, in modo per nulla velato, aveva fatto di tutto per mettere i bastoni tra le ruote alla buona e cara Penny. Lasciatemi essere onesta: proprio rischiando e immergendosi in un personaggio precedentemente negativo, Amabile Giusti ha vinto, indubbiamente.

In C’è qualcosa nei tuoi occhi, Fran non esiste più: lascia lo spazio, se non dal primo capitolo, poco dopo, ad una Francisca nuova, fatta di petali legati da bava di ragno, sempre carica di ferite dagli orli ancora slabbrati. L’eroina di questo nuovo romanzo è come un angelo caduto che non sa più volare, un animale in catene, racchiuso in un’armatura che porta ormai come una corazza, una seconda pelle. È una donna fragile che non lascia mai trasparire la sua fragilità, o almeno, questo all’inizio: come ho anticipato, infatti, questa storia va avanti grazie ai piccoli dettagli, attraverso corse, fughe ma soprattutto attraverso incontri, crepe, sbavature. Il dialogo stesso che si viene a creare sin da subito tra gli occhi di petrolio di Francisca e gli occhi come caramelle alla menta di Byron, è poesia, quella vera e pura, che invade davvero tutta la storia.

Una storia che, forse, avrebbe meritato un qualcosa in più: mi spiego meglio. Marcus e Penny sono presenti ed è fantastico, perché è come ritrovarsi di nuovo tra vecchi amici di carta. Ma se da un lato ho apprezzato i capitoli a loro dedicati e ho anche compreso il legame tra questi e la storia di Fran e By, dall’altro hanno forse tolto un po’ di centralità al Professore e alla Studentessa che avrebbero meritato più spazio, un intero libro tutto per loro, senza parentesi né approfondimenti estranei, o quasi.

In conclusione, sono davvero strafelice di avere avuto l’onore (grazie Amazon Publishing! Grazie Amabile!) di leggere questo libro in anteprima, per vari motivi: 1) ho evitato di impazzire in attesa del 20 Settembre; 2) ho potuto toccare con mano come davvero la Giusti sia una delle penne che meglio riesce ad entrare e a descrivere l’animo dei suoi personaggi; 3) a dispetto di ciò che credono i lettori di nicchia, quelli che non considerano letteratura degna di nota i libri attuali ma solo quelli impolverati e incrostati di muffa, il linguaggio che Amabile Giusti usa per questo libro è poesia (tant’è che il mio ebook ha fatto scorta di frasi sottolineate!), non c’è altro modo per descriverlo.

Quindi fidatevi di me: C’è qualcosa nei tuoi occhi vale l’attesa (- 15) e Francisca saprà entrarvi nel cuore (anche di quelli più critici) per il suo modo di essere, quasi una bambina travestita da donna, che tanto fa tenerezza quanto ammirazione.

Rachel

© Rachel Sandman
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4 pensieri su “C’è qualcosa nei tuoi occhi di Amabile Giusti – Recensione in Anteprima

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