Le Cesoie di Busan di Karen Waves – Recensione

14182555_1098775263538468_1599971871_n

TITOLO: Le Cesoie di Busan

AUTORE: Karen Waves

SERIE: #LaStudentessaEIlPotatore Serie #1

USCITA: 16 Maggio 2016

PREZZO: € 0.99 (eBook) – € 9,88 (Cartaceo)

EDITORE: Self Publishing


TRAMA: Quando Valentina conosce Won-ho capisce subito tre cose: la prima, che è la persona più antipatica che abbia incontrato in Corea; la seconda, che le sue labbra bellissime non possono cambiare questo fatto; e la terza, che se le chiederà di uscire gli dirà sicuramente di no.
Dopotutto, non hanno niente in comune: solo un pessimo carattere, un umorismo tagliente, la profonda insofferenza per tutto ciò che non si possa fare in tuta e la passione che li consuma ogni volta che si incontrano.
Ma Won-ho è tanto abile nel convincere Valentina quanto lo è a potare gli alberi di Busan e così, tra picnic al chiaro di lampione e caldi pomeriggi nei frutteti, la loro relazione cresce e l’attrazione si fa sempre più intensa.

Anche se la coinquilina di Valentina insiste che si stanno innamorando e che sono fatti l’uno per l’altra, la famiglia di Won-ho si oppone e Valentina si trova di fronte a una scelta difficile.
La storia d’amore con Won-ho sopravviverà, o lei e il suo appassionato potatore hanno i baci contati?


RECENSIONE: Lo ammetto: ero partita un po’ prevenuta. L’ambientazione, il personaggio maschile, tutto urlava a gran voce Oriente, Corea e occhi a mandorla, un insieme di cose che, devo confessare, è lontano anni luce dalle mie amate coste americane, laggiù ad Ovest.

Beh … Che dire? Ringrazio immensamente Karen Waves per avermi fatto ricredere!

Le Cesoie di Busan (titolo davvero, davvero particolare, permettetemi di dirlo) è un romanzo leggero, giovane, fresco e dalle sfumature fantasticamente ironiche.

La storia potrebbe suonare già sentita: lei in viaggio studio; l’innamoramento con un lui del posto; l’imminente partenza. Tuttavia, proprio quei lati che tanto mi rendevano inizialmente titubante si sono rivelati la carta vincente, che dà al tutto sfumature assolutamente originalissime!

Busan vive attraverso gli occhi dei protagonisti, tanto che entra nel cuore, anche in quello di una lettrice come la sottoscritta, inizialmente molto lontana da questo mondo. La scelta poi di inserire parole qua e là nella lingua locale, con annesse piccole note di spiegazione, danno alla storia quel profumo di folklore che crea l’atmosfera perfetta. Infine, la coinquilina della protagonista, Kim Yae-rim, così tipicizzata da apparire davvero come un manga in carne ed ossa, che svolge un po’ il ruolo di Grillo Parlante, ti dà la sferzata finale per convincerti ad amare questa ambientazione e i suoi abitanti.

Veniamo ora alla coppia di protagonisti: Valentina e Won-ho.

Lei è come una morbida panna acida, assolutamente adorabile nella sua goffaggine, nella sua ritrosia di autodifesa, nel suo lasciarsi, capitolo dopo capitolo, sciogliere dal sentimento intenso ed improvviso che la avvolge e coinvolge.

Lui, per contro, è statuario e solido, un po’ come gli alberi che ama curare e potare, ma allo stesso tempo è un ragazzo che ricerca la sua identità, la libertà, un po’ come le onde del mare che tanto ama cavalcare con la sua tavola da surf.

Non aggiungo altro, per evitare di togliervi il piacere della lettura, ma credetemi se vi dico che questa storia merita il vostro tempo. Le ragioni possono essere quelle che vi ho appena elencato, ma c’è di più: il modo di scrivere dell’autrice è davvero gradevole. Ok: ci sono alcune frasi che andrebbero un po’ riprese perché magari si perdono tra virgole e andamenti curvilinei; qualche refuso, soprattutto nei primi capitoli, è scappato all’occhio della scrittrice (ma, non dimentichiamoci, siamo di fronte a un’opera prima e ad un self). Tuttavia c’è un aroma, un non so che nello stile della Waves che ti fa venir voglia di sapere come andrà a finire e che riesce, in un modo tutto suo, a creare quella dolcezza quasi palpabile che viene a instaurarsi tra i due protagonisti.

Per concludere, è una lettura che consiglio assolutamente: innanzitutto, perché è l’ennesima prova che testimonia come le autrici italiane non abbiano nulla da invidiare a quelle d’oltreoceano; poi perché Won-ho e Valentina sono una delle coppie di carta meglio a fuoco e meno smielate tra quelle che ho incontrato nelle mie ultime letture (cosa che, personalmente, ho trovato perfetta); in ultimo, perché, come me, dovete immergervi in questa storia, amarla e poi soffrire in attesa del seguito che, fortunatamente (e qui, cara Karen, ti è andata bene!), non dovremmo attendere molto ad avere (Il Titolista di Bassano uscirà il 12 Settembre 2016)!

Quindi preparatevi e partite alla scoperta di questa strana coppia, dai tratti così puri e teneri ma, al contempo, taglienti e sarcastici, che vi entreranno immediatamente nel cuore!

Io, intanto, riempio l’attesa con la novella Bad Girl, piccola chicca sempre firmata Karen Waves, con i primi capitoli della storia tra il potatore e la American Girl, questa volta raccontati direttamente dal ragazzo dagli occhi a mandorla.

Rachel

© Rachel Sandman
Annunci

2 pensieri su “Le Cesoie di Busan di Karen Waves – Recensione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...