LA RAGAZZA DEL TRENO di Paula Hawkins – RECENSIONE

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TITOLO: La Ragazza del Treno (The Girl on the Train)

AUTORE: Paula Hawkins

USCITA: 23 Giugno 2015

PREZZO: € 9.99 (eBook) – € 19.50 (Cartaceo)

EDITORE: Edizioni PIEMME


TRAMA: La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua.

Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?


RECENSIONE: Eccomi qui, dopo oltre un anno dalla data di pubblicazione italiana, a recensire il mio primo thriller. Wow. C’è voluto la bellezza di un anno per farcela!

Intendiamoci: non ho impiegato un anno per leggere questo libro ma piuttosto mi è servito per convincermi a iniziarlo, questo sì!

Cosa mi ha dato la spinta decisiva? Il fatto che il 7 Ottobre 2016 uscirà, negli Stati Uniti, la versione cinematografica, The Girl on the Train, film che conta un cast di lusso in cui spiccano Emily Blunt (vista, tra le altre pellicole, in Il Diavolo veste Prada, Il club di Jane Austen e Il cacciatore e la regina di ghiaccio), Rebecca Ferguson (chi può scordarsi l’Elisabeth della miniserie The White Queen basata sui romanzi di Philippa Gregory?) e, udite udite, Luke Evans (Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate, devo aggiungere altro? No perché ci sarebbe anche Fast & Furious 7 e Dracula Untold, così, per dire).

Detto ciò, è giunto il momento. Come ho trovato questo libro?

La mia risposta: non ne ho la più pallida idea!

Premesso che il genere non è proprio nelle mie corde, quindi non so se il meccanismo di suspense sia davvero ai livelli egregi che i critici e le recensioni strapositive, in giro su internet, inneggiano.

D’altro canto, non sono nemmeno così sicura che il finale sia così sconvolgente come vogliono vendere. Parliamoci chiaro: tutto il libro ruota attorno a tre donne, tre uomini, una bambina e una coinquilina. Vuoi scommettere che chi commette il fattaccio, il reato, il caso, è uno di loro?

Inoltre, la scelta di Paula Hawkins di narrare la storia da più punti di vista e non sempre in ordine cronologico mi ha un po’ lasciata spaesata, soprattutto nella prima parte della storia, in cui ho davvero fatto fatica ad andare avanti e a capirci qualcosa. Per chiarire: ho impiegato talmente tanto tempo a leggere i capitoli iniziali che, quando li finivo, non mi ricordavo più come erano cominciati. La cosa è grave.

Concludendo, però, vi esorto a leggere questo libro! Assolutamente!

Le ragioni? Innanzitutto, ho un’esigenza personale di sapere se solo io non ho inteso questa meraviglia di libro o se effettivamente manca in qualcosa. Poi, ho bisogno di sapere se davvero l’uomo nero (o la donna … chi lo sa!) è così imprevedibile, come la stampa vuole farci credere, oppure è abbastanza ovvio, diciamo dalla metà del romanzo, o poco più. Infine, ad ottobre esce il film e per quanto il libro abbia tutti questi interrogativi su stile e forma, secondo me la versione in pellicola potrebbe rendere molto meglio: non tanto nello sviluppo della trama (ovvio: quella è, quella rimane), ma soprattutto per le scene che già nel libro a mio parere sono descritte con un taglio molto cinematografico, come se una macchina da presa procedesse insieme al lettore nei vari ambienti.

D’altra parte … lo sguardo stesso della protagonista che guarda, molto spesso, il mondo all’esterno è già di per sé incorniciato da uno schermo: il finestrino del treno in corsa.

Quindi mi raccomando, leggetelo, ditemi i vostri pareri e poi a Ottobre (o il mese che sarà in Italia, visti i classici ritardi di distribuzione) tutti al cinema!

Rachel

© Rachel Sandman
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10 pensieri su “LA RAGAZZA DEL TRENO di Paula Hawkins – RECENSIONE

  1. radele ha detto:

    Ho letto il libro e non mi è piaciuto, su Goodreads l’ho valutato due stelle.
    “Un thriller che non mi ha entusiasmato per niente, anche abbastanza scontato e con personaggi che non si fanno amare per niente. Tre figure femminili, voci narranti delle storia, che sono l’esaltazione delle debolezze e delle negatività.”
    Per me questa storia fa acqua da tantissime parti, troppe per poterlo considerare un buon thriller. Sinceramente mi sono anche domandata il perché di tutto questo successo e non sono riuscita a darmi una risposta. Per non parlare degli avvenimenti, che se analizzati, e non dico raffrontati con una ipotetica realtà, risultano anche del tutto improbabili. Perché catturi tanto non riesco proprio a capirlo. A me piacciono i thriller, ne ho letti tantissimi e ne leggo tuttora, ma questo no, non mi è proprio piaciuto.

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    • Rachel Sandman ha detto:

      Ah … Sono proprio estasiata da questo tuo punto di vista! Perché, in qualche modo, confermi tutti i dubbi che avevo e che non mi hanno fatto apprezzare un romanzo che, sinceramente, devo ancora comprendere come ha potuto diventare bestseller e poi film … Ma …

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      • radele ha detto:

        Dopo la mia rece a 2 stelle mi ha scritto un’amica, (che tra l’altro scrive benissimo e i suoi libri mi piacciono moltissimo), per dirmi che la pensava esattamente come me e mi ha rivelato che la scrittrice è una giornalista e che probabilmente il libro è andato avanti per la forte spinta iniziale dei colleghi. Non faccio fatica a crederci, perché questo libro, per me non vale assolutamente tutto il clamore avuto, tutt’altro. E il bello è che ovunque dico che non mi è piaciuto ricevo consensi analoghi in quanto pare che pochi (almeno tra quelli che conosco) l’abbiano veramente apprezzato.

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      • Rachel Sandman ha detto:

        Beh … Direi che con questo aneddoto si spiegano molte cose. Inoltre, devo anche dire che il suo romanzo che è attualmente in libreria … Non pare andare molto. Cosa che mi fa dire: va bene la spinta ma se poi non meriti, non vendi ulteriori romanzi. Mi spiace ma è così.

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