IL RITMO DEL MIO CUORE di CAISEY QUINN – RECENSIONE

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TITOLO: Il Ritmo del mio Cuore (Leaving Amarillo)

AUTORE: Caisey Quinn

SERIE: Neon Dreams Serie #1

USCITA: 23 Giugno 2016

PREZZO: € 6.99 (eBook) – € 14.90 (Cartaceo)

EDITORE: HarperCollins Italia


TRAMA: Mi chiamo Dixie e ho diciannove anni. La mia storia è quella forse di tante altre ragazze, oppure no. Ho un fratello, Dallas, più grande di me, con lui vado abbastanza d’accordo. Viviamo con i nonni da quando i nostri genitori sono morti. Dal giorno del loro funerale per me tutto è cambiato: io e Dallas abbiamo conosciuto un ragazzo, Gavin, con lui si è instaurato da subito un rapporto di grande amicizia e complicità, tanto che abbiamo formato una country band, i Leaving Amarillo. Nome banale? Può darsi, ma Amarillo è la nostra città e vogliamo che tutti lo sappiano. I nostri concerti sono molto seguiti e abbiamo trovato anche un agente che ci segue e che pare ci farà suonare a Austin. Insomma, tutto procede senza troppi intoppi, ma solo all’apparenza, per me Gavin non è più solo un componente della band, è molto di più e la cosa è reciproca. Ho bisogno di lui, dei suoi baci, delle sue carezze e di molto altro. Dallas non credo la prenderà benissimo, la band è tutta la sua vita e io sarò sempre la sua piccola Dixie.


RECENSIONE: È davvero strano come alcuni libri arrivino nelle tue mani per caso, consigliati da persone quasi sconosciute ma che ti ispirano fiducia, in un periodo in cui non sei particolarmente propensa a leggere o a immergerti in storie strappalacrime dai lieti fini confezionati ad hoc, e ti rivoltino come un calzino a strisce, magari spaiato, un po’ come quelli tanto cari a Dobby, lasciandoti poi così, sconvolta e centrifugata per bene.

Il treno della mia vita mi sfreccia davanti, ai comandi c’è qualcun altro e io non riesco né ad aggrapparmi all’ultimo vagone né a guardare il convoglio allontanarsi all’orizzonte.

Leaving Amarillo (tra parentesi: adoro questo titolo!) fa proprio questo effetto: è un tornado di sentimenti, emozioni, lotte, risentimenti e rimpianti. È la storia di Dixie Leigh, di Gavin, di Dallas e della loro band che, se occorresse dare conferma a ciò che i loro nomi già suggeriscono, crea musica country, con innovazioni di R&B e tratti rock.

Lo schema iniziale potrebbe essere già visto e potrebbe suonare quasi banale: lei innamorata del migliore amico del fratello maggiore iperprotettivo. Tutti e tre amici da una vita, tutti e tre membri effettivi di questa band, Leaving Amarillo appunto, alla ricerca del successo.

Ma da qui in poi, scordatevi ogni aspetto o banalità già visti prima in altri romance. Perché quello che riesce a fare Casey Quinn è qualcosa di davvero magico quanto visceralmente coinvolgente: fa cantare e suonare ogni singolo capitolo.

Chiudo gli occhi e vedo solo i colori accesi della musica. Le luci al neon sfumano nel buio. Le scintille esplodono nel cielo di mezzanotte come fuochi d’artificio.

Le sue descrizioni, le parole che riesce a cucire addosso ad una Dixie assolutamente ben a fuoco e perfetta, anche nelle sue imperfezioni, sono una sinfonia armonica che devasta il lettore sino all’ultimo paragrafo.

Io so chi sono. Sono pizzi, margherite e un violino sotto il portico a casa dei miei nonni. Strade sterrate e denti di leone, come dice sempre mio nonno. Un disco in vinile in un’epoca digitale.

Non è assolutamente un libro facile: il passato buio dei tre fa capolino costantemente, dietro una maschera di cartapesta che tutti, nessuno escluso, si sono cuciti addosso, per mostrarsi al mondo nel modo più granitico possibile. Ma sarà lei, l’unica donna del trio, la suonatrice di violino, la protagonista indiscussa, lo Scricciolo (Bluebird, nell’originale), ad abbattere tutte le barriere, a lottare, a bruciare per prima.

È meglio bruciare, meglio rischiare, anche se le cicatrici sono il prezzo da pagare. Sì, sempre meglio che perdermi, perderti, perderci.

La sua storia con Gavin si evolve in modo tanto automatico quanto delicato, cosa che mai ti aspetteresti quando, tra le parti in gioco, vi è un batterista tormentato, problematico e oscuro. Tuttavia anche qui è l’abilità indiscussa di un’autrice che ormai è entrata di diritto nella mia personale classifica di migliori scrittrici contemporanee a farla da padrona.

Ultima nota da sottolineare è la straordinaria eleganza con cui la musica va qui a unirsi e a legarsi, in modo indissolubile, alla storia: fatto tanto abusato, ultimamente, in più storie romance che trattano di band e di cantanti belli e dannati ma che, poche volte, portano effettivamente a casa il compito di unire il mondo musicale con quello creato con frasi e capitoli.

È per questo che non dico mai di amare la musica. Non viviamo un idillio amoroso. Se così fosse, sarebbe una relazione malsana, di dipendenza. Non mi domando mai se suonare mi piaccia o meno, così come non mi concentro sul sapore dell’aria che respiro. Suono perché devo, perché quando tutto va male e il mondo mi crolla addosso, la musica mi sostiene.

Con una playlist di tutto rispetto, tra cui spicca la fantastica Ring of Fire di Johnny Cash, la storia di Dixie permette a qualsiasi lettore, anche quello più digiuno di musica folk e country, di immergersi tra le note di ballate e suoni che urlano America e vita vera. Canzoni tradizionali dal sound unico e irripetibile si accodano qui, una dopo l’altra, e creano lo sfondo perfetto per scene che davvero entrano nel cuore.

Concludo con una piccola avvertenza: ebbene sì, questa meraviglia, questo gioiellino ha, come unico, per me, difetto, un lieve cliffhanger, un finale aperto che lascia un po’ col fiato sospeso, con la voglia irrefrenabile di avere immediatamente il secondo capitolo (che, nella sua edizione originale, ha come titolo Loving Dallas) tra le mani. Questo però non deve scoraggiare nessuno: Leaving Amarillo merita di essere letto, vissuto, respirato, amato e, perché no, a tratti anche odiato. Non esitate gente! Leggetelo!

Niente vieta, quando finalmente verrà pubblicato il seguito in Italia, di riprenderlo in mano per una rilettura!

Rachel

Leaving Amarillo

 © Rachel Sandman
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